| Maggio/Giugno
2008
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VESPA RALLY campionato regolarità Vespa
26/06/008 - Il
Campionato Vespa Rally nasce dal desiderio di vivere
la Vespa in modo più frizzante, un pizzico
di competizione unita alla possibilità di vedere
panorami e strade normalmente fuori dai circuiti turistici
classici.
Un percorso, una media e le prove speciali dove la
gara sta nel rispettare il tempo imposto.
Un modo sicuro e divertente per quel desiderio di
piccante che c’è in ogni vespista.
In calendario quattro appuntamenti:
19/20 aprile: Criterium dei Fiori (V.C.Riviera dei
Fiori) - Bordighera (Im)
28/29 giugno: Gran Circuito del Sestriere (V.C. Pinerolo)
- Sestriere (To)
20/21 settembre: Giro Alta Brianza - Triangolo Lariano
(V.C.Milano) - Erba (Mi)
18/19 ottobre: manifestazione da definire (M.C.Monaco
e V.C Roquebrune) - Principato di Monaco |
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| GRAN
CIRCUITO DEL SESTRIERE
La seconda rievocazione storica del
Gran Circuito Turistico del Sestriere, che si corse
dal 1947 al 1953, si svolge sabato e domenica
28 e 29 giugno 2008.
E' una prova a carattere turistico, con controlli
orario e prove speciali in area riservata, su un
percorso nelle Montagne Olimpiche della lunghezza
di 253 km, aperta a piloti maggiorenni di veicoli
Vespa due tempi con cambio manuale e quattro tempi
automatiche iscritti ad un Vespaclub Italiano od
estero.
La logistica è curata dal Vespaclub Pinerolo
"il vespino" con la preziosa collaborazione
del Motoclub Edelweiss di Bricherasio (Staffette
motocicistiche e gestione controlli a Bricherasio),
del Vespaclub Valsusa "Lo Sciame" (controllo
timbro a Susa).
Il "running comment" per tutta la manifestazione
sarà curata da Claudio Anselmi.
Il cronometraggio e l'elaborazione delle classifiche
è affidato alla Federazione Italiana Cronometristi
sez. Pinerolo.
Programma della Manifestazione
Sabato 28 giugno (orario
soggetto a variazione)
ore 15,00: I Piloti iscritti (vedi Regolamento ed
Iscrizioni) si presenteranno alla Segreteria in
piazzale Agnelli a Sestriere (Sotto la Torre
Rosa) per le operazioni preliminari, ovvero ritirare
il roadbook, la placca-ricordo ed il materiale di
riconoscimento (pettorale e fascia-scudo numerati),
sottoporsi alle verifiche dei mezzi e dei documenti
e depositare le Vespa nel parco chiuso.
Ore 16,30: Termine ultimo deposito Vespa in
Parco chiuso e Briefing
Ore 17,00: Partenza del primo concorrente (Primo
settore: Sestriere - Claviere - Sestriere). I Piloti
si succederanno alla partenza ogni 30 secondi, nell'ordine
pubblicato in segreteria.
Ore 17,42: controllo timbro del primo concorrente
a Claviere
Ore 18,03 e 30": arrivo previsto del primo
pilota per CO e PS
Ore 20,00: Aperitivo offerto dall'Amministrazione
Comunale di Sestriere
Ore 21,00: Cena
Domenica 29 Giugno
Ore 8,00: Apertura Parco Chiuso
Ore 8,30: Termine ultimo per deposito Vespa
in Parco Chiuso
Ore 9,00: Partenza del primo concorrente (Secondo
settore: Sestriere - Bricherasio). I Piloti si succederanno
alla partenza ogni 30 secondi, nell'ordine di sabato.
Ore 10,17: Primo controllo timbro a Susa
Ore 12,20: CO/PS a Bricherasio e percorrenza Terzo
Settore (Bricherasio-Montoso CT-Bricherasio)
Ore 13,25: CO/PS a Bricherasio e percorrenza Quarto
Settore (Bricherasio-Sestriere)
Ore 15,11: Arrivo del primo pilota a Sestriere -
CO/PS
Ore 16: rinfresco, e a seguire pubblicazione
classifiche e premiazioni
Verrano premiati i migliori piazzamenti nelle categorie
RUOTE DA 8, RUOTE DA 10, AUTOMATICHE, SQUADRE e
RAGAZZE.
Sarà infine stilata una speciale classifica
riservata alle Vespa immatricolate negli anni di
riferimento del Registro Storico Vespa per il Campionato
Rievocazioni Storiche Vespaclub Italia.
Per saperne di più
e/o iscrivervi seguite il link
LINK: www.vesparally.eu
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F.L.G.: LE TRE INSICUREZZE SULLE STRADE
24/06/008 - Comportamenti,
Infrastrutture, Veicoli. Indagine-sondaggio tra i
cittadini italiani, curata per FLG da IPR Marketing,
verrà presentata a Roma (1 luglio 2008).
Martedì 1 luglio 2008,
alle ore 16, verrà presentata nella Sala delle
Colonne della Camera dei Deputati, in via Poli, 19
a Roma- in occasione del decimo anniversario della
costituzione della Fondazione Luigi Guccione Onlus
(3 Giugno 1998 – 3 giugno 2008) - un’iniziativa
sui temi della sicurezza stradale per porre nell’agenda
politica, dopo il voto di aprile, i problemi ancora
irrisolti e le proposte rimaste in sospeso dopo la
conclusione anticipata della precedente legislatura.
In quell’occasione, presenteremo un’indagine-sondaggio
nazionale curata da IPR Marketing. Un’indagine-sondaggio
su tre grandi questioni che fanno l’insicurezza
stradale: i comportamenti, le infrastrutture, i veicoli.
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| Le
3 grandi insicurezze sulle strade italiane. Le cause
dell’insicurezza stradale in Italia analizzate
attraverso un’inchiesta nazionale.
Un evento di questo tipo sarà, per parlamentari
e Governo da poco insediati, materiale utile per
capire meglio i problemi del settore ma anche l’orientamento
dei cittadini in materia. Ed è anche un’importante
occasione per rendere visibile il problema ed affrontare,
finalmente, il grave fenomeno dell’incidentalità
stradale che in tanti nelle Istituzioni e nella
società non vogliono sentire, vedere e parlarne.
Proprio come le tre scimmiette omertose.
Far emergere la complessità del fenomeno
e testare 5 o 6 proposte forti utili ai decisori
pubblici a compiere scelte non più rinviabili
per fermare la strage stradale. In particolare pensiamo
sia utile testare un campione rappresentativo dei
cittadini italiani per conoscerne orientamenti e
preferenze su:
• Inasprimento pene (prevedibilità
dell’evento e dolo eventuale). Le norme non
mancano, possono essere inasprite (velocità,
alcol, uccisione pedoni, semafori) ma mancano controlli
ed effettività delle sanzioni e delle pene
e coordinamento forze dell’ordine.
• Destinazione di scopo per le multe. Pochi
fondi per la manutenzione delle strade. Art. 208
Codice della strada (proventi multe) poco rispettato.
E definizione del fabbisogno finanziario necesario
a mettere in sicurezza le strade. 1/3 incidenti
e morti a causa della pessima manutenzione delle
infrastrutture.
• Manutenzione e dotazione di sicurezza veicoli.
Potenti, spesso vecchi e poco manutenuti (incentivi
anche per manutenzione?). Utilizzo di tecnologie
a bordo veicolo per controlli/assistenza, ecc.
• Organo di Governance. Necessaria un’Agenzia
o un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio
dei Ministri, Osservatori e Centri monitoraggio,
ecc) e finanziamenti adeguati per realizzarli.
•Assistenza alle vittime. Non c’è
una centrale h/24. Forse anche per non rendere visibile
ed “ammettere” questo grave fenomeno
sociale che “responsabilizza” lo Stato?
A proposito 652 morti sul lavoro su 1302 del 2006
sono morti per incidente stradale. Per lo più
nelle città dove il Trasporto Pubblico Locale
è a terra!
•Stati Generali e Conferenza socio sanitaria
sull’incidentalità stradale necessari
per costruire coesione sociale e politica per contrastare
la morte sulla strada (Come fece Chirac in Francia
nel 2002).
Le tre grandi questioni sono al centro dell’analisi
e delle azioni previste dal Piano Nazionale per
la Sicurezza Stradale (PNSS)che non ritiene l’intervento
sui soli comportamenti sufficiente a contrastare
il
fenomeno dell’insicurezza stradale. Specialmente
in assenza di controlli sufficienti e di sanzioni
effettive e di mancanza di mezzi finanziari adeguati.
LINK: www.flg.it
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VIDEO:
Italjet Scooop, tre ruote basculanti dal 2001
19/06/008 - Era il settembre
del 2001 quando Italjet presentava all'Eicma di Milano
uno prototipo di scooter a tre ruote basculanti. Il
nome non poteva essere che Scooop, perché era
una grandissima novità e le tre 'o' facevano
ovviamente riferimento alle tre ruote. Non si trattava
di un prototipo fine a se stesso come tanti altri
manichini da salone, ma di un progetto già
industrializzato di cui si sarebbe dovuta avviare
la produzione nel corso dell'anno successivo. Uno
dei tanti colpi di genio del titolare Leopoldo Tartarini.
Era più compatto e leggero del suo successore
MP3 e anche il sistema basculante era differente,
ma ugualmente poteva reggersi da solo e utilizzava
un motore Piaggio, sempre della serie Leader, ma raffreddato
ad aria e da 125/150cc.
Purtroppo il successivo fallimento dell'azienda non
ne permise la messa in vendita e dovremo aspettare
Piaggio per vedere il primo veicolo di questo tipo
finalmente in produzione.
Ritorniamo a parlarne grazie a questo filmato che
abbiamo scovato su YouTube, ringraziando Max
per averlo reso disponibile.
Se poi volete leggere altri dettagli, fra cui il 'kit
da neve' e tutte le foto, non perdetevi i seguenti
link sul nostro reportage dall'Eicma di allora e sulla
storia dei tre ruote basculanti.
LINK: speciali/eicma01
LINK: modelli/storia3ruote
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A.M.I.: da 2 a 4 ruote in soli 5 secondi
17/06/008 - SICUREZZA
STRADALE PER I MOTOCICLISTI: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE.
In Italia non esiste una legislazione sulle barriere
di sicurezza per i motociclisti. I guardrail vengono
installati secondo una normativa che non prevede alcun
test d’impatto tra centauri e barriera. La legge
che regola l’efficacia dei dispositivi per la
sicurezza passiva non contempla il motociclista come
utente stradale nonostante essi oggi siano circa 9.000.000.
La realtà è che oggi ad uccidere, non
è soltanto la velocità, ma anche gli
ostacoli fissi di cui sono disseminate le nostre strade:
• Muri a sbalzo o a spigolo vivo •
pali metallici per segnaletica, illuminazione, pubblicità
e alberi; • guardrail spesso inopportuni
e senza protezione inferiore, causa di gravi recisioni,
amputazioni, lacerazioni e fratture. |
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| A
proposito dei guardrail questi dovrebbero essere
installati con una schermatura fino a terra per
coprire le lame taglienti dei paletti di sostegno
nel rispetto della vita dei motociclisti. Infatti,
l’impatto diretto del motociclista contro
il paletto che sorregge il guard-rail e la lama
può causare traumi seri, spesso fatali, mentre
lo spazio vuoto tra i due paletti può essere
completamente attraversato dal motociclista che
scivola al di sotto della lama, rendendo inefficace
il dispositivo di contenimento.
I NUMERI DELL’ORRORE
In Europa sono 6.200 gli utenti di moto e scooter
morti nel 2006 in incidenti stradali.
L’Italia è il Paese europeo più
pericoloso dove viaggiare su due ruote: con un numero
di motociclisti pari al 20% dei mezzi in circolazione
e una mobilità del 3,5% del totale, contiamo
il 26% delle vittime tra moto e ciclomotori, con
punte del 50-60% nei fine settimana.
Si prevede che, di questo passo, entro il 2010 il
40% del totale delle vittime sarà dovuto
agli utenti delle due ruote.
• 1.500 i motociclisti vittime di traumi stradali
in Italia in 12 mesi.
• 20.000 il numero delle persone che ogni
anno in Italia riportano un’invalidità
di grado superiore al 30% a causa di incidenti stradali.
SOLUZIONI AUSPICABILI
Dispositivi di sicurezza ad hoc per il motociclista
esistono già in Europa e consistono in fasce
di vari materiali che offrono ai centauri una protezione
all’impatto laterale riducendo al minimo le
discontinuità e l’esposizione a bordi
taglienti, senza alterare le prestazioni di sicurezza
nei confronti degli autoveicoli.
Queste barriere di sicurezza permettono una ridirezione
e un contenimento dell’urto diretto contro
la struttura portante del guardrail, dissipando
l’energia cinetica di impatto grazie alla
deformazione della fascia di sicurezza.
Unica eccezione italiana è la Provincia Autonoma
di Bolzano che ha sviluppato ed adottato dispositivi
di sicurezza lungo le sue strade.
Adottare dispositivi di sicurezza per gli utenti
a due ruote è un diritto di tutti e un dovere
di ciascuna Pubblica Amministrazione.
L’Associazione Motociclisti
Incolumi invita la Pubblica Amministrazione a collaborare
per rendere le strade più sicure.
LINK: www.motociclisti-incolumi.com
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Clicca sull'immagine per scaricare
l'opuscolo in .pdf |
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SD-01 ed SD-02, due grintosissimi prototipi Suzuki
al Motor Show di Bangkok 10/06/008
- Sono stati presentati a sorpresa al 29° International
Motorshow di Bangkok in Tailandia, un salone dedicato
prevalentemente alle auto, ma che ha visto la presenza
di un buon numero di motocicli, fra cui spiccavano
queste due anteprime mondiali ad opera di Suzuki. |
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| Le
informazioni al momento sono pochissime e anche
Suzuki Italia non ci ha saputo fornire alcun indizio,
ma per design e soluzioni tecnologiche i due modelli
sembrano piuttosto interessanti.
Balzano subito all'occhio le soluzioni monobraccio
sia all'anteriore che al posteriore, con inedite
soluzioni per il reparto sospensioni, appariscenti
cerchi a tre o cinque razze con dischi freno a margherita.
Monopolizzati dai led gli avveniristici gruppi ottici
anteriore e posteriore, con soluzioni più
che originali per gli indicatori di direzione.
Originalissime anche le selle, regolabili e costituite
da una struttura deformabile che ne rende superflua
l'imbottitura. Non manca poi un sofisticato computer
di bordo che comprende GPS, telefono cellulare,
lettore MP3, impianto sterefonico e immobilizer
senza chiave.
Imperdibile il video promozionale, in cui vengono
illustrati i dettagli di ognuno dei due modelli,
definiti rispettivamente Cyber Motorcycle e Pure
Motorcycle (non scooter quindi) olrte all'annunucio
di un imminente SD-03...
LINK: www.spsuzuki.com
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sulla foto per ingrandire |
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VIDEO:
L'ABS funziona!!
04/06/008 - Sembra incredibile
che dopo vent'anni dalla sua introduzione nel settore
moto ci siano ancora dubbi sulla sua efficacia. Purtroppo
le aziende a fornirlo sui propri modelli sono ancora
troppo poche e spesso solo nei top di gamma, i concessionari
il più delle volte lo sconsigliano e ci sono
ancora giornalisti poco convinti...
Eppure l'ABS è uno strumento fondamentale per
la sicurezza e addirittura indispensabile in caso
di frenate improvvise su fondi sdrucciolevoli.
Ne abbiamo parlato più volte nei test di Honda
Silver
Wing 600, SH300i,
Forza
250 EX, Peugeot Satelis
125, Suzuki Burgman
650 Executive e Yamaha
Tmax
500 e l'abbiamo anche testato
in pista, ancora con Peugeot, sempre con risultati
positivi.
Da tempo volevamo mostrarvelo in azione, ma anche
su YouTube è difficile trovare video sull'argomento,
addirittura nulla sugli scooter e pochissimo sulle
moto, solo un paio di brevi filmati relativi ad un
evento organizzato da Honda France e montato dai colleghi
di Moto Stations. In attesa che l'iniziativa venga
replicata da Honda Italia, valutate questi e prima
di chiedervi se l'ABS vale il piccolo supplemento
di spesa, chiedetevi su quale delle moto nei video
vorreste stare seduti!
LINK: www.moto-station.com
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World Vespa Week: a Treviso dal 29 maggio al 2 giugno
29/05/008 - Dopo la
piacevole esperienza al Vespa
World Days di Cefalù non potevamo che segnalarvi
un'altro attesissimo evento per tutti gli appassionati
dell'insetto metallico: il World Vespa Week che si
tiene a Treviso dal 29 maggio al 2 giugno. Qui
sotto la presentzione dell'evento a cura degli organizzatori. |
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| Abbiamo
scelto di realizzare un evento della durata di 5
giorni, per dare modo a tutti i vespisti di poter
condividere questa grande festa ricca di appuntamenti
ogni giorno diversi. Essendo il 2 giugno giorno
festivo, si potrà godere appieno della giornata
di domenica, sfruttando così il lunedì
per il rientro.
Ad oggi sono 7 i Clubs che si uniranno per l´organizzazione
di un evento che
rimarrà nella storia.
Grazie alla passione che ci accomuna, nel rispetto
delle singole identità dei Club che vi parteciperanno,
il W.V.W. sarà un evento a 360°.
Nell´ottica di aggregazione che ogni raduno
esprime, si é deciso di creare un vero parco
attrezzato di 140.000 mq, il “VESPA FAMILY”,
nel quale ogni partecipante potrà, a sua
scelta, pernottare nel campeggio adiacente (3000
posti), mangiare, incontrarsi con altri vespisti
per una bevuta in compagnia, partecipare a concerti,
agli spettacoli serali, visitare le mostre e gli
stand, richiedere ogni tipo di informazione, iscriversi
alle manifestazioni organizzate, ma anche usufruire
di tutte le strutture che saranno messe a disposizione...
Alcuni tra gli appuntamenti organizzati per le 5
giornate saranno:
- Giro del Prosecco DOC
- Passeggiata tra le colline di Asolo e dintorni
- Giro della "Grande Guerra" sul MonteGrappa
- Treviso città d´acque
- Tour delle Dolomiti (RTTP vol. 4) e altre ancora...
All´interno del VESPA FAMILY ci saranno diverse
manifestazioni, come: mostra dei mezzi d’epoca
(di altissimo valore), Gimkana, Vespa trial, Vespa
Cross, dimostrazioni di accellerazione, triatlon
IRON VESPA, Wash sexy Vespa, Pimp my Vespa, ecc.
Il W.V.W. non é un semplice raduno, ma anche
informazione e cultura.
Vespa Club Treviso sarà portavoce di un progetto
sulla sicurezza stradale dal titolo “Il Massimo
della sicurezza”, in collaborazione con Croce
Rossa Italiana, la Federazione Motociclistica italiana
ed altri partner per dar la possibilità a
tutti di fare un corso di approccio all’infortunato
stradale.
Tutto questo sarà possibile poiché
qui la passione per l’insetto metallico è
di casa: noi le vespe non le facciamo... le consumiamo!!!
LINK: www.worldvespaweek.it
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SCOOP: 3 nuovi modelli in
arrivo da SYM
20/05/008 - Sono almeno
tre i nuovi modelli che Sanyang Italia ci sta preparando
per l'autunno 2008 e di cui pubblichiamo in anteprima
foto e qualche dettaglio. |
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| L'azienda
taiwanese si sta ritagliando uno spazio sempre più
ampio nel mercato italiano, basti pensare che nel
2005, anno di fondazione di Sanyang Italia, ha immatricolato
2695 scooter targati, nel 2006 è salita a
3903 e nel 2007 si è arrivati a 5893 pezzi,
più del doppio di due anni prima.
Delle novità di quest'anno stiamo trattando
ampiamente nella sezione Modelli, qui è invece
il momento di parlare delle novità su cui
Sym sta ancora lavorando.
Da sinistra, ecco un bozzetto di restyling per il
JOYRIDE, uno dei primi
modelli ad avere una certa diffusione nel nostro
paese. Rimane il punto fermo della pedana piatta,
ma le ruote potrebbero crescere di diametro, con
il frontale che acquisisce importanza e protettività,
mentre la linea del posteriore si fa più
slanciata e la sella offre un minore dislivello
fra pilota e passeggero. Confermati i motori da
125 e 172cc raffreddati a liquido con iniezione
elettronica.
Al centro una proposta di design per il JOYMAX,
che guadagna il motore da 262cc del Citycom
e offre un frontale più appuntito con il
gruppo ottico affiancato e la conferma dei fari
di profondità laterali. Apparentemente immutata,
o quasi, la linea della fiancata con il profilo
cromato in evidenza.
A destra un prototipo
già realizzato di una nuova linea di prodotto,
a basso costo, ma curato nel design e nelle sovrastrutture,
contraddistinto dalle ruote da 16 pollici e da un
motore raffreddato ad aria da 125cc.
Per il momento è tutto, non appena avremo
aggiornamenti li troverete online!
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Clicca
sulla foto per ingrandire |
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Trofeo Nazionale Maxiscooter: “dalla Sicilia
con furore”
16/05/008 - Come nella
vita anche e soprattutto nelle mondo delle corse i
programmi che si fanno molte volte vengono sconvolti
da variabili incognite e la prima prova del Trofeo
Nazionale Maxiscooter conferma questo “luogo
comune”. All’autodromo di Magione è
andata in scena la prima prova del nazionale, quest’anno
con un bel numero di partecipanti e diversi modelli
presenti in griglia e anche molti volti nuovi tra
i quali quello di un giovane 22 enne siciliano doc.
di Catania di nome COSTANZO Gianmarco. |
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| Ragazzo
apparentemente calmo, molto pacato nelle affermazioni,
educatissimo ha praticamente fatto razia portandosi
a casa la pol-position, il giro veloce e la vittoria.
E’ proprio il caso di dire “dalla Sicilia
con furore” un uragano in una bella giornata
di sole arrivato dal nulla!!! Uno stile di guida
molto lineare e pulito, partito bene ha conservato
la testa della corsa fino all’ultimo giro
lasciando tra se e il secondo alcuni decimi di distacco.
Indubbiamente una vittoria meritata!!! Passiamo
alla cronaca della gara che di fatti eclatanti ce
ne sono da raccontare!!! Beraldo E. (71) e Fiorini
D. (3) hanno dato vita a un bel duello all’ultimo
sangue ( nel vero senso della parola ) per il secondo
posto sorpassi a ripetizione hanno tenuto i presenti
con il fiato sospeso. Peccato che all’ottavo
giro Fiorini in un impossibile tentativo di sorpasso
in staccata all’interno abbia praticamente
falciato l’ignaro Beraldo . Gara finita per
entrambi ( e cure mediche per il triestino ) .
Usciti di scena il “cane e il gatto”
si è aperto un sipario di possibilità
per i diretti inseguitori primo fra tutti il Perugino
Sollevanti Simone (748) che in sella al suo nexus
500- Ciao Motori è riuscito a tenere alto
l’onore di casa Gilera ( vista l’assenza
di Boiani ) e a respingere fino alla fine gli attacchi
di uno scatenato Mario Savoca Corona t-max –Team
RDM (“cover and tuning” G. Ceracchi
design) che dopo ben due anni di assenza ritorna
alle corse con questa collaborazione tutta romana.
Un bel duello ombrato dal mantello nero del reclamo
che Savoca ha presentato nei confronti del perugino
reo di averlo superato in regime di bandiera gialla.
Risultato…. Sollevanti retrocesso alla quarta
posizione nella classifica Supersport e Savoca che
sale sul secondo gradino del podio con reciproco
scambio di coppe ma non di mano!!! Ma la Supersport
ha offerto anche un’ altro esempio di tenacia,
il buon Nonno Sport (33) che durante le libere del
sabato mattina aveva rotto il motore, con conseguente
passeggiata a Roma e ritorno in tempo record per
rimontare il tutto, pur partendo dalla nona posizione
in terza fila ha condotto una gara cercando di limitare
i danni e alla fine è salito sul terzo gradino
del podio ( ricordiamo che la sanzione di 30”
data a Sollevanti ). Pratali Matteo (23) in sella
al Gilera GP 800 messo a disposizione da Moscatelli
moto – Roma ha regalato agli appassionati
un prova verità di questo mezzo che in versione
praticamente originale si è difeso bene conquistando
la quinta posizione. Ma passiamo ora all’altra
faccia del trofeo nazionale quella della categoria
Superstock dove vecchie conoscenze si sono confrontati
con nuovi avversari. Quella volpe di John John 4
– team Fabio Moto – Roma è primo
ma la grande rivelazione è Ombra ( 95) che
dopo un anno di apprendistato è finalmente
sbocciato e i risultati si vedono, evidentemente
l’assistenza di Di Carlo moto ha dato il suo
contributo e la supervisione di Giordani Nazzareno
(55) ha fatto il resto. Giordani che tra l’altro
è salito sul terzo gradino del podio. John
John 4 ha condotto una gara di alto livello confrontandosi
bene sulla tabella dei tempi anche con i mezzi della
cat. Supersport, pesante che Ombra ha girato soltanto
4 millesimi più lento nei rispettivi giri
veloci. Ci sembra ovvio che john abbia trovato il
suo avversario in questa stagione.
A questo punto arriviamo in quarta posizione e troviamo
Dallaglio Luca (9) che ha portato in pista uno dei
due suzuky Burgman 650 del team Blue Bike di Reggio
Emilia, sicuramente un bel risultato considerando
la mancanza assoluta di in-put. Il trofeo nazionale
ha tenuto a battesimo questo splendido mezzo mettendone
in luce il potenziale ( come è stato per
il Silver wing 600 nel 2005 ) .
Finalmente in questa stagione Beraldo ha un collega
di Silver Wing si chiama Stefanoni Manuel è
più conosciuto con lo pseudonimo di “Mamo”
e dobbiamo dire che non è andato così
male…. anzi!!! A giudizio del triestino si
è comportato molto bene per essere la prima
volta in assoluto in pista. Andando avanti nella
classifica troviamo il fiorentino Cipriani Stefano
( 99) t-max FM Service in sesta posizione, Risi
Giordano (11) il secondo pilota suzuky, in settima
posizione, ottavo e nono “Mezza Manopola”
( 76) al secolo Bafundi Antonello e Garzella Federico
(46) in sella al t-max Valentino replica mod. M1
2006 con tuning G. Ceracchi design. Luperini Cristian
(7) livornese ha accusato dei problemi meccanici
che lo hanno rallentato e portato fuori classifica.
La manifestazione deve necessariamente ricordare
la caduta del pesarese Boiani David avvenuta la
sera del sabato nel paddock di Magione che ha costretto
il pilota al ricovero presso l’ospedale Silvestrini
di Perugia. Ne avrà per 30gg. A lui và
il caloroso abbraccio di tutti i piloti del trofeo
e dei numerosi appassionati giunti in autodromo,
nonché della nostra redazione.Ti aspettiamo!!!!!
Prossimo appuntamento per la seconda prova Autodromo
di Magione il 24.25 maggio 2008.
LINK: www.trofeomaxiscooter.it
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SCOOP: nuovo motore 300 per
il Gilera Nexus 15/05/008
- Scoop confermato! Sarà disponibile anche
in Italia a fine maggio, inizio giugno senza modifiche
di rilievo e probabilmente allo stesso prezzo.
13/05/008 - Era prevedibile
che dopo la presentazione del nuovo motore Quasar
da 278cc sulla Vespa
GTS 300 Sport (ennesimo
scoop di CyberScooter), lo stesso propulsore si
allargasse ad altri modelli del Gruppo Piaggio. Quello
che non ci saremmo aspettati è che fosse già
disponibile per il mercato elvetico e non per quello
italiano! |
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| Si
tratta infatti di una sorta di 'auto-scoop', visto
che basta recarsi sul sito svizzero di Gilera per
trovare a listino (7.695 chf, pari a 4.744 €)
il Nexus 300, con la
possibilità, per chi abita al nord, di prenotare
un test su strada presso un concessionario ticinese.
Oltre al prezzo indicativo, che però da noi
potrebbe cambiare, rimanendo più vicino a
quello del 250 (4.500 €), vengono rese note
sia le colorazioni, Nero Grafite e Rosso Dragon,
che le grafiche, tutto praticamente identico all'attuale
250.
È però anche possibile che le foto
siano datate e che l'introduzione del nuovo motore
porti qualche piccolo aggiornamento anche al design,
introdotto nella primavera
2006, come accaduto per Vespa.
Piccoli cambiamenti, già confermati, si scovano
invece confrontando i dati
tecnici: la cilindrata passa da 244 a 278cc,
frutto di un alesaggio di 75mm per 63mm di corsa
(invece di 72x60) che portano ad un incremento di
coppia ad un regime di giri più contenuto:
23Nm a 6.000giri (erano 20,2 a 6.500) e un leggero
calo della potenza massima e dei giri: 16,1kW a
7.250giri invece di 16,5 a 8.000. Sembra crescere
anche il peso, da 174 a 188kg, ma in questo caso
potrebbe dipendere da diverse normative relative
all'omologazione o a qualche errore, tutt'altro
infrequente nella stesura dei dati tecnici.
Valori leggermente superiori a quanto dichiarato
per la Vespa GTS 300 Super, ma forse inferiori ai
desideri degli appassionati e alle aspettative generate
dal look 'sportivo' di questo scooter.
Consci del valore piuttosto relativo dei dati numerici
(e anche della loro attendibilità
media...), speriamo di averlo presto in prova
per un giudizio 'concreto' su strada.
Un ringraziamento al
Nexus
Club Italia, vero autore dello scoop, per avercelo
segnalato tempestivamente e ai webmaster Piaggio
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1° Convegno nazionale sulla sicurezza stradale "La lama che uccide". 29 giugno,
Cividale del Friuli (UD)
09/05/008 -
Ogni qualvolta si legge un articolo relativo ad un
sinistro stradale in cui è coinvolto un motociclista
è nella mentalità comune pensare: "Chissà
a che velocità andava!"
I motociclisti possono talvolta eccedere nella velocità
ma non riteniamo giusto che debbano pagare così
a caro prezzo il loro errore. |
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| E'
dimostrato che l'inadeguatezza delle infrastrutture
può causare danni gravissimi anche se l'impatto
avviene alla velocità di 40 km/orari.
In pista, se il pilota cade anche a 280-300 Km/h
si rialza senza alcuna grave lesione. Perché?
Perché sulle piste esistono le vie di fuga.
La via di fuga permette al pilota non solo di salvare
la propria vita ma di limitare notevolmente i danni
fisici derivati dalla caduta.
Le nostre strade sono disseminate di ostacoli fissi
(guard rail affilati come rasoi, segnaletiche inutili,
spigoli vivi di marciapiedi, cuspidi agli incroci,
lampioni in mezzo al piano viabile, alberi) che,
a un attento esame, potrebbero essere posizionati
in altro luogo lasciando così aperta la via
di fuga.
Sono caratterizzate anche da scarsa manutenzione,
da asfalti non drenanti che diventano viscidi alla
prima pioggia, da tombini non livellati al manto
stradale, da illuminazione carente, da limitata
visibilità agli incroci, fattori che possono
far diventare la strada a rischio d'incidente.
Statisticamente, i fattori di rischio per un sinistro
stradale sono da attribuirsi per circa il 70% ai
comportamenti sbagliati e per il 30% alle infrastrutture
(una minima percentuale a guasti meccanici). Se
però si analizzano i fattori di rischio,
il 70% delle lesioni sono causate dall'impatto contro
le infrastrutture e solamente per il 30% sono causate
da comportamenti irresponsabili.
Nell'adempimento del nostro lavoro quotidiano sulle
strade della nostra Regione e della nostra Provincia,
assistiamo a moltissimi incidenti che si sarebbero
potuti evitare se le strade fossero state costruite
prevedendo l'errore umano.
Da queste riflessioni è
nata l'idea di organizzare un convegno sulla sicurezza
stradale dal titolo: "La lama che uccide. E'
possibile rendere sicure le nostre strade?"
L'appuntamento è per domenica 29 giugno,
alle ore 11, al Teatro Ristori di Cividale del Friuli
(Ud). Interverranno rappresentanti di istituzioni,
ricercatori universitari, medici, sociologi, giornalisti
e associazioni di cittadini che collaborano con
gli enti pubblici.
Da questo convegno ci aspettiamo che le Amministrazioni
delegate alla progettazione e gestione delle strade
incomincino a valutare attentamente uno standard
di sicurezza accettabile per tutti gli utenti della
strada, prendendo ad esempio da quei Paesi europei
che hanno investito milioni di euro per realizzare
infrastrutture sicure.
Relatori del convegno:
Paolo di Domenico, pilota e assistente capo della
Polizia di Stato
Dott. Giordano Biserni - presidente Associazione
Sostenitori Amici Polizia Stradale (ASAPS)
Dott. Marco Guidarini, medico traumatologo e presidente
dell'Associazione Motociclisti Incolumi (AMI)
Prof. Giulio Dondi, direttore dell'ufficio D.I.S.T.A.R.T.,
Facoltà di Ingegneria, Università
di Bologna
Dott. Riccardo Matesic, giornalista "Due Ruote"
esperto in sicurezza stradale
Prof. Bruno Tellia, docente di sociologia industriale,
Dipartimento di Economia, Società e Territorio,
Università di Udine
Dott. Vittorio Cafaggi, direttore marketing Dainese
Prof. Paolo Pascolo, ricercatore Dipartimento di
Ingegneria Civile, Università di Udine
Moderatrice dott. Giovanna Guiso, giornalista.
LINK: www.motociclisti-incolumi.com
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