Gennaio / Febbraio 2008

 
Go-One3: tre ruote cabinato a propulsione 'ibrida'
26/02/008 - Totale protezione dalle intemperie e ampi vani bagaglio per questo veicolo ecologico e in grado di tenerci in forma!

Ci si sdraia sulla poltroncina regolabile all'interno dell'abitacolo, in caso di maltempo si chiude la capottina rigida, s'impugna il piccolo manubrio e si spinge sui pedali aiutati da un piccolo motore elettrico.
L'idea nasce nel 1999 e oggi è una realtà commerciale distribuita in Germania e Stati Uniti.
La struttura è in carbonio monoblocco, la sospensione anteriore di tipo Mc-Pherson con ammortizzatori indipendenti e al posteriore lavora un monoammortizzatore a gas regolabile. Le due ruote anteriori sono da 20", quella posteriore da 26" e il cambio è uno Shimano a 14 rapporti. La carrozzeria è modulare per offrire protezione in caso di maltempo, ma anche la massima areazione nel periodo estivo, oltre ad essere dotata d'impianto d'illuminazione, per vedere ed essere visti.
Il motore elettrico di tipo brushless ha una potenza di 350W e pesa solo 4,15kg a cui vanno aggiunti i 3,1kg della batteria da 36 Volt agli ioni di litio. Non può funzionare in modo autonomo, ma coadiuva la spinta sui pedali fino ad una velocità massima di 30km/h.
Il prezzo parte da 4.500€, ma la lista di optional 'irrinunciabili' (motore compreso) è piuttosto lunga. Un prodotto quindi che difficilmente potrà diffondersi contribuendo a risolvere i problemi del traffico e dell'inquinamento, ma è bello sapere che qualcuno ci prova...
LINK: www.go-one.de
VIDEO: www.youtube.com

 
Concept X-Beverly 280 by Andrea
21/02/008 - Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa proposta crossover fra scooter naked e comfort di casa Piaggio: l'X9 Evo e il Beverly.

"Salve sono Andrea e vi vorrei proporre un concept l' X-Beverly 280
uno scooter elegente e sportivo nelle stessomomento, divertente e semplice ma completo nelle strumentazione , un motore di 281cc a iniezione che eroga 24 kw omologato euro3, ruote da 16" per maggiore stabilità e un peso di 164 kg.
I nsomma uno scooter tutto fare buono per la città ma anche per le gite il fine settimana, spero che la Piaggio faccia qualcosa di simile guardando il mio concept.
Ciao Andrea"

 
KTM Scoot 360 by Obiboi
19/02/008 - Dal sempre prolifico Oberdan Bezzi, una bella proposta ispirata alle motociclette da regolarità prodotte dall'azienda austriaca negli anni ottanta, .

Ruote tassellate, sospensioni specialistiche ed ampie fasce paracolpi si inseriscono in design minimalista, reso più vistoso dalla colorazione e dalle tabelle portanumero in pieno stile racing. Nessuna concessione al comfort e alla protezione tipica degli scooter, per un prodotto che propone la filosofia 'ready to race' al mondo dei maxiscooter.
Del resto lo scooter da fuoristrada, anche se tecnicamente un'idea piuttosto bizzarra, non è affatto una novità soprattutto fra i 50cc, oltre questa cilindrata invece si sono spinti in pochi: Piaggio con il Typhoon 125, oppure MBK/Yamaha con il Booster/BW'S 100, tutti però con risultati di vendita piuttosto modesti.
All'ultimo Motorshow di Tokyo però Yamaha ha esposto BW'S Concept, un prototipo da 250cc con sospensioni sofisticate ed un look molto aggressivo e adesso arriva questa proposta firmata da un attento professionista del design. Segno che forse qualcosa si sta muovendo e fra le prossime nicchie di mercato potremmo trovare anche qualche proposta on/off. Del resto il Gilera Fuoco 500 è stato proposto come SUV!
LINK: scooterdesign.blogspot.com

 
SFIDA AI CANDIDATI ALLE ELEZIONI POLITICHE 2008
14/02/008 - PER STRADE SICURE E L’ASSISTENZA ALLE VITTIME. MANIFESTO DELLA SOCIETÀ CIVILE: UN PATTO DEMOCRATICO TRA LE ORGANIZZAZIONI ECONOMICO-SOCIALI.

Ieri il Partito Democratico ha ricevuto alcune organizzazioni della società civile e tra queste FLG e FISICO nel quadro di una politica di “ascolto” sui temi della sicurezza stradale in vista delle elezioni politiche. IL Segretario Walter Veltroni ha incaricato l’On. Silvia Velo come responsabile per le politiche di sicurezza stradale del Partito Democratico. “E’ un fatto positivo – ha detto Giuseppe Guccione, presidente di FLG e FISICO – ed auspico che altre formazioni si dotino di un analogo livello di direzione anche perchè dal 1997 al 2006 abbiamo diminuito di 557 i morti sulle strade, 440 dei quali nel solo anno 2003 (per effetto della Patente a Punti). Sul piano della sicurezza stradale questi numeri ci dicono che siamo di fronte - prosegue Guccione - ad una sconfitta dell’azione dei Governi succedutisi in questi ultimi 10 anni. Ma anche di quella di Comuni, Province e Regioni non sempre costante e non sempre efficace, a guardare i risultati.
Occorre coesione sociale e volontà politica diffusa ma anche un profondo cambiamento nella cultura e nell’azione di governo, al centro come in periferia, per contrastare il flagello stradale”.
E’ necessario, dunque, che si mobilitino e vengano chiamate ad assumere responsabilità quelle competenze e professionalità tecniche e politiche finora tenute fuori dai centri di decisione e che si sono battute in difesa dei diritti delle persone sulle strade e dell'ambiente. Gruppi influenti di cittadini – per capacità di idee, di proposta e di rappresentanza - necessari per promuovere la cultura della mobilità sostenibile e partecipata, della sicurezza stradale e della salvaguardia dell'ambiente e delle città. In pochi 10 anni fa erano impegnati in questo ambito. Ora si contano circa 200 organizzazioni economico-sociali – di rappresentanza locale e nazionale - sparse nel paese in grado di fornire competenze tecnico-specialistiche e politiche. Ma soprattutto utili e necessarie al rinnovamento ed alla crescita del nostro Paese. Infatti, la prossima legislatura deve essere quella che mette mano – in modo organico - anche in questo settore ad un assetto ordinamentale e ad un quadro certo e credibile di finanziamento delle politiche di sicurezza stradale. “E non può essere quello stesso personale politico – continua il Presidente di FLG e FISICO - che ha gestito finora le cose con i risultati evidenziati a farlo. Occorre rinnovare ed innovare. La società civile presenterà un gruppo di persone rappresentative - uomini e donne, competenze nuove vicine a capacità sperimentate - che potranno assumere impegni di governo, parlamentare e negli organi di governance (Agenzia, Centro di assistenza vittime, Consulta, Centro di Monitoraggio, Istituto di ricerca, Centro alta formazione, ecc)”.
Per questo – nel ringraziare l’On. Velo – le è stato fatto presente che sono stati chiesti incontri ai candidati premier per concordare un quadro di impegno credibile e vincolante al quale corrisponderà un concreto, fattivo e diretto sostegno da parte della società civile senza deleghe in bianco. Viene chiesto, altresì, alla futura maggioranza di governo - e non di meno all’opposizione - di convocare, entro i primi 100 giorni del Governo gli STATI GENERALI PER LA SICUREZZA STRADALE e la CONFERENZA SOCIO-SANITARIA SULL’INCIDENTALITÀ STRADALE come da tempo proposto dalle organizzazioni economico-sociali italiane per avviare un vero e proprio confronto per il rinnovamento/rinascimento del Paese. Partendo dalla strada.
FONDAZIONE LUIGI GUCCIONE, ONLUS, Ente Morale
LINK: www.flg.it
FISICO – Fondazione Italiana per la Sicurezza della Circolazione Onlus
LINK: www.fondazionefisico.it

 
Un progetto inglese di scooter a 4 ruote
12/02/008 - L'idea è di uno studente dell'Università di Huddersfield, nel centro della Gran Bretagna, che propone un veicolo orientato alla sicurezza, ma senza convincerci.

Le ruote sono quattro, ma il veicolo non è basculante, la sospensione anteriore è di tipo automobilistico e al retrotreno troviamo una soluzione derivata dai trike a cui è accoppiato un lungo ammortizzatore centrale e il motore, un due tempi con cambio CVT.
La particolarità è che la struttura incorpora un'ampia protezione per la schiena, che si 'indossa', assieme alle cinture di sicurezza, in più le gambe vengono protette dagli urti laterali grazie alla carenatura.
Come anticipato però l'idea non ci convince: si è badato alla sicurezza passiva, ma molto meno a quella attiva, visto che il baricentro altio, abbinato a carreggiate ridotte non dovrebbe offrire una grande stabilità. In più non invidiamo proprio chi si trovasse legato alla sella in caso d'investimento da parte di un altro veicolo...
LINK: huddersfield3d.co.uk

 

3° Scooter Raduno Interclub di Primavera
07/02/008 - Il 3° Scooter Raduno Interclub di Primavera si terrà a Cremona il 30 Marzo 2008.
Le edizioni precedenti hanno visto la partecipazione di circa 170 mezzi provenienti da tutta Italia ed il gemellaggio di 10 Scooter Club.
L'obiettivo di quest'anno è quello di superare i 250 partecipanti e di 15 Club.
Sono naturalmente benvenute anche moto, moto d'epoca, le mitiche Vespa e MP3 e simili.
La manifestazione ha finalità benefiche.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il nostro sito www.cremonascooterclub.it oppure contattare il numero 339-2008368 (Ezio).

Trofeo Nazionale Maxiscooter
05/02/008 - Prove libere per maxiscooter. Ultimi aggiornamenti in merito ai turni riservati ai maxi scooter del 17.02.2008 presso l'autodromo di Magione (PG):

- sono tre turni con inizio alle ore 09.15 / 12.10 / 16.30 di 20 minuti cadauno al costo di 35 euro l'uno;
- gli interessati devono pagare anticipatamente la cifra di 105 euro entro e non oltre il 5 febbraio 2008;
- i turni si svolgeranno con qualsiasi condizione atmosferica e la somma anticipata non sarà restituita in caso il pilota non possa partecipare per motivi suoi;
- i presenti parteciperanno alla consueta lezione in sala briefing;
- i turni si faranno se si raggiungerà il numero minimo di partecipanti di 25;
Per info Ortenzo, 339.2051434
LINK: www.trofeomaxiscooter.it

 
"The Monster Motorbike from Hell"
31/01/008 - Un vero mostro da 13,6 tonnellate, alto più di tre metri e lungo nove metri, che si diverte a saltare e schiacciare autoveicoli in fiere ed eventi in giro per l'Australia.

Se a fine febbraio vi capita di passare da Melbourne, vi consiglio di fare un salto al locale Motor Show dove, fra le varie novità automobilistiche, non passerà certo inosservata l'esibizione di questo pachiderma a due ruote.
L'autore, Ray Bauman, è uno stunt driver e recordman nel salto in auto da una rampa, ben 72,23 m. con una Chrysler VH Vailan, che ha deciso di mettere meno a rischio la sua vita e più quella degli altri! Per farlo ha passato tre anni a sviluppare e realizzare Monster Motorbike, utilizzando un motore Detroit Diesel e un cambio automatico Allison utilizzati dai mega truck che attraversano la terra dei canguri, un differenziale prelevato ad un treno ed enormi ruote rubate ad un Caterpillar da 80 tonnellate.
Con la sua creatura si diverte a saltare e schiacciare ogni genere di veicolo a 4 o più ruote, quindi per una volta i ruoli s'invertono, non sono i motociclisti ad essere minacciati dalle autovetture, ma queste ultime a subire la pressione, non solo psicologica, di questo 'vendicatore' a due ruote. Gli automobilisti comunque non si devono preoccupare, su strada lo fanno circolare solo caricato su di un apposito camion...
LINK: www.motorshow.com.au

 
Torpedo scooter by Craig Vetter
29/01/008 - Ancora uno 'scooter' motorizzato Harley Davidson, ma questa volta completamente carenato, grazie all'estro del noto designer statunitense Craig Vetter.

La base di partenza è un modello Sportster motorizzato 883 o 1200cc, a cui viene sostituito il telaio con quello prodotto da Defiant, un omologo di Scootster (probabilmente lo stesso prodotto con un altro nome). A questo punto è intervenuto Craig, con una carenatura dal forte sapore retrò che ricorda il Nautilus del Capitano Nemo, con tanto di oblò laterali e pinna posteriore. Del resto Vetter è famoso in tutto il mondo proprio per le sue originalissime carenature che hanno equipaggiato i modelli più diffusi dagli anni sessanta agli ottanta, ed in particolare l'Honda Gold Wing, quando il produttore giapponese la proponeva ancora come una naked.
Che il risultato estetico piaccia oppure no, l'originalità del prodotto, realizzato in unico esemplare, ne fa un catalizzatore d'attenzione ad ogni evento in cui viene presentato.
Tra le particolarità si notino le voluminose ventole poste lateralmente per il raffreddamento forzato del motore, il tappo del serbatoio carburante dietro la sella, il fascione paraurti laterale, il cavalletto costituito da due supporti laterali che sostengono lo scooter senza sollevarlo e tante altre, VIDEO compreso, che potete trovare ai link seguenti.
LINK: defiantscooter.com
LINK: www.craigvetter.com

 
Roberto Patrignani. Torno subito.
25/01/008 - Un giornalista, un pilota, un viaggiatore, un filosofo, un maestro, ma soprattutto un grande appassionato di moto, Roberto Patrignani, ci ha lasciato in questi giorni, all'età di 77 anni.
Pilota professionista, ha gareggiato nei campionati italiano e mondiale di velocità, a Daytona ed al Tourist Trophy, è stato team manager Moto Guzzi e direttore sportivo Suzuki Europa, oltre che responsabile comunicazione di aziende come Moto Guzzi, Brembo, Nolan, Cagiva e Agrati Garelli. Non ha trascurato i viaggi: indimenticabili Milano-Tokyo in Vespa nel 1964, Città del Capo-Asmara con un Guzzi Dingo 50 o il Coast to Coast degli Stati Uniti con un ciclomotore Garelli. Quello che più l'ha fatto apprezzare al pubblico degli appassionati è però la sua attività da giornalista per le principali testate di settore e di inviato per quotidiani e periodici, italiani e stranieri, oltre che scrittore di splendidi libri, di corse, di meccanica e di viaggi, naturalmente.
Ed è proprio pubblicando una foto ed un breve racconto pubblicato nella raccolta "Torno subito, avventure in motocicletta" edito da Litovalli nel 1983, che vogliamo ricordarlo.

NIRVANA
Rilassiamoci, socchiudiamo gli occhi e pensiamo soltanto al volo rasoterra, elegante ma pieno di dinamismo, della rondine prima di un temporale. Bisognerebbe ogni tanto riuscire a guidare la moto nello stesso moto, lasciandosi andare così liberi e fiduciosi da convincerci che anche il corpo non ha più peso, anzi, che i suoi umori, la sua molle meccanica, tutte le sue complesse centrali, sono per una volta a riposo, con le sole spie accese a segnalare che il contatto vitale è inserito.
Eliminato il corpo, la fase successiva consiste nel fare altrettanto con la motocicletta, sino ad illudersi che è soltanto lo spirito a librarsi nell'aria tiepida di una mattina primaverile, leggero e felice di esistere in quella bella palla di terra che abitiamo.
Per arrivare alle soglie di questo nirvana che schiude le porte verso il vagare al di fuori del tempo, occorre una predisposizione d'animo, uno stato di grazia che è possibile ricreare disponendo degli elementi adatti.
L'inizio può essere banale: un qualsiasi viaggio solitario. Più importanti gli altri ingredienti della formula. Occorre una meta finale che evochi qualcosa di gradevole, una giornata tersa piena di sole, un abbigliamento non costrittivo, una strada alberata con uno scarsissimo traffico che si percorre per la prima volta. In quanto alla moto deve essere silenziosa, facile; meglio ancora un educato, volenteroso ciclomotore automatico.
Create le premesse, arriva la fase più difficile: stabilire una specie di autoipnosi che crei il miraggio di galleggiare nell'aria come un fuoco fatuo, senza escludere del tutto i sensi perché possano captare i profumi dell'aria, percepire il tepore, vedere i colori della boscaglia e dei campi, udire la voce amica e sommessa della motocicletta che, responsabile e intelligente, si orienta istintivamente lungo la traccia che si srotola dinnanzi alle ruote.
Talvolta si sente il bisogno di un "ritiro spirituale". Però rimanere completamente soli con se stessi, nel vero silenzio, nel più assoluto isolamento, è una disciplina che pochi hanno la forza morale di sopportare. È dunque più digeribile un ritiro dinamico, senza spezzare il legame con la vita d'azione, le persone, le necessità quotidiane.
Viaggiando in motocicletta senza problemi, si ottiene il miracoloso risultato di estraniarsi dalla maggior parte delle cose che ci affliggono, senza subire quel cumulo di apprensioni che il vero isolamento porta con se, perché sappiamo che per interrompere il nostro "digiuno nel deserto", basterà chiudere il gas e mettere i piedi a terra.
La libertà è li che ci attende a un filo di gas. E libertà vuol dire un grosso serbatoio per fermarsi poche volte a rifornirlo, vuol dire anche mangiare al sacco o sostare in una quieta osteria lungo la strada, vuol dire sdraiarsi in un prato all'ombra quando si è stanchi, o esplorare territori mai visti senza curarsi di dove si andrà a finire. Libertà vuol dire anche fare improvvisamente rotta verso casa se tutto cio non soddisfa affatto.

LINK: alcuni libri su www.unilibro.it
LINK: una bella intervista su www.guzzisti.it

 
Adotta un guard-rail
23/01/008 - E' l'ultima iniziativa lanciata dall'Associazione Motociclisti Incolumi AMI in collaborazione con l'Associazione Motociclistica Italiana ASSOMOTO durante il Bike Expo 2008.
E' una raccolta fondi tra gli utenti delle due ruote, che si pone l'obiettivo di installare sulle strade italiane barriere protettive integrate nei guard-rails attualmente presenti e totalmente inadeguati a garantire protezione ai motociclisti.

Chi desidera aderire all'iniziativa può fare un versamento sul c. c. postale n° 51357937 intestato a Associazione Motociclisti Incolumi ONLUS scrivendo nella causale "ADOTTA UN GUARD-RAIL", indicando eventualmente anche la Regione in cui si vuole che vengano installate le protezioni.
Una volta raggiunta la cifra utile a mettere in sicurezza la tratta individuata, si procederà all'installazione delle protezioni. Ogni euro donato sarà interamente impegnato in questa iniziativa. AMI, associazione non lucrativa, si fa garante della raccolta dei fondi. Alcune aziende produttrici hanno aderito al progetto e sono disponibili a installare ad un prezzo politico tratte sperimentali di barriere salva-motociclisti e altri sistemi protettivi.
Alcuni Comuni veneti e toscani hanno già accolto, in maniera entusiasta, questa proposta.
"L'iniziativa ADOTTA UN GUARD-RAIL vuole essere un'ulteriore provocazione" - spiega il presidente AMI e medico traumatologo Marco Guidarini - "a chi si dovrebbe occupare della nostra sicurezza e invece adotta tutte le scuse possibili per non fare nulla. Le soluzioni ci sono, noi le abbiamo già indicate. Prima sostenevano che le barriere salva-motociclisti non erano omologate, ora che sono state collaudate secondo le più severe normative europee, lamentano che non ci sono le risorse per mettere in sicurezza le curve più pericolose. Basterebbero pochi euro al metro, cionostante non perdono occasione per assumersi il merito di nuove azioni, in nome e per conto della sicurezza. Facendo nostra ADOTTA UN GUARD-RAIL, siamo noi motociclisti a finanziare l'installazione di queste barriere!"
"Nonostante i dati siano allarmanti (ricordiamo che nel decennio 1995 - 2005 il numero delle vittime delle due ruote è aumentato del 31,7%), si continuano a propinare scuse assurde pur di non mettere in sicurezza le nostre strade" commenta il vice presidente AMI Davide Barin. "E' come se, nel caso di infezioni, invece di assumere antibiotici, per pigrizia assumessimo sulfamidici" continua il dr. Guidarini.
Sul tratto di strada in cui saranno installate le protezioni donate metteremo una targhetta di ringraziamento con i nomi dei donatori che ne daranno l'autorizzazione; ciascun donatore riceverà in seguito un attestato su cui sarà riportata la denominazione della strada in cui è stata installata la protezione che ha contribuito a donare" spiega il presidente ASSOMOTO Dario Bolognesi.
I Comuni che aderiscono all'iniziativa riceveranno il riconoscimento "Safety Label" che certifica il loro impegno a migliorare la sicurezza dei motociclisti.
Tutte le informazioni saranno disponibili nei prossimi giorni sui siti www.motociclisti-incolumi.com e www.assomoto.it, e-mail adottaunguardrail@motociclisti-incolumi.com.

 
SCOOTSTER: the american scooter
22/01/008 - Di proposte originali ce ne sono tante, ma le idee più folli arrivano sempre dagli Stati Uniti! Ecco come, un'azienda di Carson City, è in grado di trasformare una Harley Davidson Sportster in un 'longscooter'...

L'idea di base è semplice: modificare il telaio della serie più 'piccola' di Milwaukee, aggiungendo una culla aperta proprio davanti al motore, e riposizionare l'avantreno di serie. Il resto della meccanica rimane invariata, quindi cambio meccanico e frizione, ovviamente coi comandi 'mooolto' avanzati. Il telaio, più le prolunghe per i comandi, costano circa 4.000 dollari, a cui va aggiunto il costo della manodopera...
Si ottiene così un veicolo dall'interasse chilometrico, che consente, in alcuni stati nordamericani, di far viaggiare tre passeggeri, oppure una notevole scorta di bagagli. In più si può salire e scendere dalla sella molto più comodamente.
A parte questo però, è davvero difficile, per una mentalità europea, immaginare di circolare su un veicolo del genere, a meno che non vogliate stupire tutti al prossimo raduno, in questo caso il 'successo' è assicurato!
LINK: www.scootster.com

 
FIRMA PER LA SICUREZZA STRADALE!
18/01/008 - "AGENZIA NAZIONALE PER LA SICUREZZA STRADALE E PER L'ASSISTENZA ALLE VITTIME DELLA STRADA": Prosegue la campagna per la raccolta delle firme per la proposta di legge d'iniziativa popolare. ANCORA UN MESE PER RACCOGLIERE LE FIRME!
In 10 anni (1997-2006) – gli unici dati certi seppur sottostimati - il numero dei morti sulle strade e' diminuito di 557 unità . 440 solo nel 2004 (effetto patente a punti: 1 luglio - 31 dicembre 2003). per dimezzare i morti entro il 2010 dovremmo arrivare a meno 3.000: obiettivo irrangiungibile, ormai.

COSA VOGLIAMO: LA PROPOSTA SI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE IN 10 PUNTI
1, Creare un’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Stradaleper ridurre del 50% gli incidenti stradali e il numero dei feriti e dei morti sulle strade come ci chiede anche l’Unione Europea
2. Predisporre gli interventi per la promozione e lo sviluppo del trasporto pubblico locale, la ripartizione dei fondi, la verifica delle misure di sicurezza adottate su tutte le strade
3. Indirizzare e coordinare gli interventi delle amministrazioni pubbliche e degli altri soggetti pubblici e privati operanti per la sicurezza stradale
4. Predisporre la “Relazione al Parlamento sullo stato della sicurezza stradale in Italia” ed aggiornare il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale sulla base dei risultati ottenuti e delle norme nazionali ed europee
5. Coordinare la raccolta, la verifica e la diffusione delle informazioni e dei dati sul traffico, sulla viabilità e sulla sicurezza stradale utilizzando tutti i mezzi di informazione e comunicazione oggi a disposizione
6. Promuovere e sviluppare la ricerca sulle tecniche di costruzione, manutenzione e gestione delle strade e dei veicoli
7. Controllare periodicamente il finanziamento delle strutture previste dalla presente legge e i minori costi socialiottenuti e coordinare la gestione delle strade, le condotte di guida e le loro sanzioni, la costruzione e la manutenzione dei mezzi, le regole di circolazione e l’assistenza alle vittime
8. Indipendentemente dalla natura pubblica o privata del gestore del servizio, rendere effettivamente obbligatorie la messa a norma e la manutenzione programmata delle strade e la carta dei servizi
9. Istituire un Centro Nazionale di Assistenza alle Vittime della Strada per disciplinare, attuare e monitorare gli interventi di urgenza per le grandi invalidità fisiche e psichiche con il contributo al Servizio Sanitario Nazionale pari al 10,5% dei premi RC auto che già paghiamo
10. Trasformare la Consulta Nazionale della Sicurezza Stradale in organo di emissione di pareri obbligatori in materia
CONTATTA IL COMITATO PROMOTORE
www.agenziastrade.org - info@agenziastrade.org

 
Tata Nano, l'auto l'anti-scooter?
15/01/008 - Costa meno di una Vespa 50, ma ha un motore bicilindrico da 623cc, ed è in grado di ospitare 4 passeggeri con un ingombro poco superiore ad una Smart. Per il momento ne è prevista la commercializzazione solo in India, ma se arrivasse anche in Italia?

Non sarà certo in grado di eguagliare l'agilità di uno scooter nel traffico e tanto meno di trovare parcheggio altrettanto facilmente, ma la differenza di prezzo fra un maxiscooter di pari cilindrata o anche con uno scooter utilitario di origine cinese, lasciano stupefatti.
E non bisogna pensare ad un prodotto d'infima qualità, le prime immagini mostrano infatti un design più che accettabile e interni spartani, ma decisamente spaziosi. Il motore poi è tutto nuovo, realizzato interamente in alluminio, alimentato ad iniezione elettronica e in grado di erogare 32 cv. In più, oltre alla versione base da 100.000 rupie (1.700 Euro), arriveranno anche le versioni Deluxe e Luxury, personalizzabili con riscaldamento, aria condizionata, vernice metallizzata, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata etc.
Naturalmente una quotazione così bassa si ottiene grazie ad una progettazione maniacale e considerando ampie economie di scala, visto che l'indiana Tata punta a venderne non meno di 350.000 esemplari l'anno. Numeri impressionanti certo, ma non bisogna dimenticare quelli dell'Honda Super Cub: oltre 50 milioni di esemplari venduti dal 1958 ad oggi, o di Vespa: più di 16 milioni di veicoli in 61 anni di carriera.
Cosa impedisce agli scooter di arrivare a quotazioni altrettanto appetibili? Probabilmente la mancanza di un'effettiva richiesta da parte dei consumatori, in particolare occidentali, troppo attenti alle mode per lasciarsi tentare da veicoli così economici. Ma anche per mancanza di concorrenza, visto che anche gli scooter cinesi, che in patria costano l'equivalente di 200 Euro, una volta importati nel nostro paese e magari griffati con un marchio storico in svendita, vengono rivenduti a quotazioni decuplicate.
L'idea di uno scooter 'basic' intorno ai 125cc, pensato e progettato per costare poco all'acquisto (500 Euro?) e soprattutto in manutenzione è però un'idea davvero intrigante, che auspichiamo qualcuno si decida ad intraprendere.
Naturalmente sperando che a farne le spese non siano i lavoratori, come quelli scesi in piazza contestualmente al lancio della vettura, rimarcando il livello di sfruttamento cui verrebbero sottoposti e con loro l'area interessata alla produzione. Condizione diffusa, purtroppo, anche nella produzione di oggetti ben più costosi...
LINK: www.tatanano.com
LINK all'autore del video: http://www.youtube.com/kamiqu08

 
Concept: Piaggio Carving Tool
10/01/008 - Un originale concept per affrontare i 'combattimenti' nel traffico quotidiano. Il look prende ispirazione dalla famosa Jeep Willy's della seconda guerra mondiale, un prodotto essenziale, minimalista, dove la funzione prevale sulla forma, e forse anche per questo più affascinante. Un concetto che stava alla base anche del progetto Vespa originale e da qui l'adozione del marchio Piaggio.

Il risultato estetico può piacere oppure no, ma nel progetto si identificano alcuni spunti piuttosto interessanti, anche se ben lontani dalla praticità d'uso che tutti ci aspettiamo. Le sovrastrutture sono ridotte all'osso. Non ci sono comandi al manubrio: le luci si accendono automaticamente e gli indicatori di direzione si attivano seguendo la rotazione dello sterzo (forse il clackson si attiva ad ogni frenata decisa...). Il manubrio è costruito in un tubolare unico, e unico è anche il freno sulla sinistra che agisce su entrambe le ruote, l'acceleratore è stato invece conservato sulla manopola destra! La sella, di origine ciclistica e sicuramente scomoda, funge da tappo per il serbatoio carburante! Originali anche le luci, potenti ma minuscole grazie all'impiego della tecnologia led, mentre un indicatore luminoso posteriore ruota a sinistra o destra per indicare la direzione che s'intende prendere.
Meccanicamente non c'è molto da vedere, ma la forcella anteriore sovradimensionata e le ruote tassellate servono a sopportare fondi stradali sempre più rovinati, oltre a rifarsi all'idea originale. Il motore è fissato solidale al telaio e trasmette il moto alla ruota posteriore grazie ad un cinghia dentata. Peccanto per i freni a tamburo e per lassenza di vani bagaglio.
L'autore, Paolo Corcagnani, è un giovane designer italo/tedesco e sul suo sito potete trovare altre immagini ed anche proposte di altro genere: http://desagree.com/cs-mac-01.htm

 
EasyGlider, un nuovo modo per muoversi in città
08/01/008 - Non è certo uno scooter, ma si propone come veicolo per la mobilità urbana e in questo senso ha numerose carte da giocare.

Intanto è abbastanza economico, visto che il prezzo in Europa è di circa 850 €, poi è sufficientemente leggero e compatto, dopo smontato, da essere trasportato in auto e sui mezzi pubblici oppure caricato in ascensore per portarlo in casa o al lavoro (evitando di farselo rubare...), in più, da quel che appare nel video, sembra anche divertente da guidare. Tutta la parte 'motrice', motore elettrico e batteria, è montata all'interno della ruota anteriore da 20" e comprende anche due faretti per la circolazione notturna, un cavalletto per le soste e il 'blocchetto d'avviamento' con tre chiavi di diverso colore, ognuna offre prestazioni differenti: 6, 12 o 20km/h a seconda dell'abilità e delle zone d'utilizzo. Ci si può accomodare sull'apposita pedana dotata di due piccole ruote, oppure frasi trainare a bordo di uno skate o sui pattini, si accelera con la manopola destra e si frena con la leva al manubrio oppure con il bilanciere sulla pedana e non manca del clackson. È prodotto in Cina, ma l'idea, la progettazione e lo sviluppo sono svizzeri e nei Cantoni può circolare liberamente su strada, cosa che dovrebbe valere anche in l'Italia, peccato manchi un importatore, almeno per ora. Altri limiti sono rappresentati dal'autonomia, limitata a circa un ora o 10/15km, e dal tempo di ricarica di circa 7 ore, ma per le prossime versioni, con batterie più evolute, le cose dovrebbero migliorare. Per essere veramente 'fun', non poteva mancare il kit opzionale con amplificatore da 40W e quattro altoparlanti, per muoversi a ritmo di musica, e anche per avvertire i passanti! Si usa senza casco e anche nei centri storici, senza eco-pass...
LINK: www.easy-glider.com/

 
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