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 · PEUGEOT SATELIS 125 EXECUTIVE
12/06/06
Prova frenata ABS
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>>> Vedi anche: Anteprima statica, Anteprima dinamica,

In un periodo in cui alcuni costruttori stanno relegando la frenata assistita ad un numero sempre più ridotto di modelli e in cui solo pochi propongono versioni dotate d'ABS è bello sapere che Peugeot offre la frenata combinata abbinata all'ABS praticamente su tutta la gamma di scooter targati. Interessante anche ricordare che è stato il primo costruttore al mondo a proporlo in uno scooter di piccola cilindrata, l'Elystar 125/150 e che, a tutt'oggi, rimane l'unica azienda ad offrirlo in questa cilindrate, ma non solo, a breve arriverà anche sui modelli 250 e 500 delle gamma Satelis e Geopolis. Una scelta in linea con il valori del marchio e di derivazione automobilistica dove l'ABS è ormai un fatto consolidato.
Purtroppo fra scooteristi e motociclisti esistono vecchi luoghi comuni e leggende metropolitane che vogliono la frenata assistita e ancor di più l'ABS come complicazioni 'inutili' se non dannose. In queste credenze influiscono, speriamo ancora per poco, i 'consigli' di concessionari impreparati o 'interessati' che ne sconsigliano l'acquisto.
Ma Peugeot è convinta e CyberScooter non lo è di meno, che l'ABS, meglio ancora se abbinato ad un sistema 'combinato', sia un passo in avanti imprescindibile per la sicurezza attiva di piloti, passeggeri e utenti della strada in genere.
È proprio in quest'ottica che il produttore transalpino ha organizzato un incontro alla pista ASC di Vairano (PV), per dimostrare i plus dei propri veicoli, e mettere alla prova i tester in frenate d'emergenza, sia sull'asciutto che sul più insidioso bagnato. E se per CyberScooter, che da sempre promuove questa soluzione, si è trattata di un'ulteriore conferma, per altri ha rappresentato una piacevole sorpresa...

LO SCOOTER
Innanzitutto due parole sul protagonista dei test, ovvero sul Satelis 125 in versione Executive, modello di punta dotato appunto di frenata ABS/PBS (Antilock Brake System / Powered Braking System), già testato da CyberScooter nell'anteprima statica, dinamica e dettagliatamente descritto nella SuperScheda.
Rappresenta il massimo per dotazioni e allestimento, non solo in casa Peugeot, nella classe dedicata a neopatentati e possessori di patente B. Un veicolo full-optional che non punta sul prezzo scontato, ma sulla qualità e sulla sicurezza, anche se a conti fatti, alla prima scivolata risparmiata grazie all'ABS, potrebbe risultare anche più economico di veicoli meno dotati.
Con questa motorizzazione avrà sicuramente più successo in paesi come la Francia e la Spagna, dove sono i 125 a farla da padrone fra gli scooter, mentre da noi l'aspettativa è maggiore per i più prestanti 250 e 500 che arriveranno scaglionati nei prossimi mesi (125 Compressor e 250 in prova su CyberScooter prima dell'estate!).

LA FRENATA ABS/PBS
Parlando in dettaglio del sofisticato impianto freno, si basa su un disco anteriore da 260mm con pinza AJP flottante a doppio pistoncino e di un disco posteriore da 210mm con pinza a pistoncini contrapposti. Entrambi i dischi sono comandati dalla leva sinistra che, a differenza di altri sistemi 'integrali', offre già tutta la potenza frenante, senza che sia necessario ricorrere a quella destra (che agisce sul solo disco anteriore, ma che non comporta alcun vantaggio). In questo modo la mano destra è deputata ad accelerare e quella sinistra a frenare, semplificando l'automatismo mentale, con un significativo vantaggio già nei tempi di reazione.
Ad ogni pressione sulla leva si mette in funzione una compatta ed evoluta centralina sviluppata dalla tedesca FTE (la stessa che equipaggia Aprilia, BMW e Piaggio) che provvede ad incrementare in modo esponenziale la nostra pressione alla leva (sempre per guadagnare secondi preziosi) e al contempo verifica che la ruota anteriore non arrivi al bloccaggio. In caso contrario diminuisce la pressione del poco necessario a ripristinare l'aderenza fra asfalto e pneumatico, ma lo fa in pochi centesimi di secondo, molto, molto meno di chi si vanta di 'gestire' la frenata personalmente!
Il sistema è monocanale nel senso che controlla la sola ruota anteriore, mentre a quella posteriore è demandata una potenza inferiore, al fine di tenere lo scooter in traiettoria ed è tarata in modo da poter arrivare al bloccaggio solo poco prima dell'arresto.
La centralina non è escludibile ed effettua un check di funzionamento ad ogni avvio, comunicandone l'esito positivo spegnendo l'apposita spia sul cruscotto. Con esito negativo la spia rimane accesa, ma i freni funzionano ugualmente, in modo 'tradizionale', si può così continuare a viaggiare senza rischi, portando il veicolo in assistenza.
La presenza del sistema ABS/PBS è inavvertibile al conducente e non entra in funzione se non in casi d'emergenza, normalmente quindi si modula e 'gestisce' la frenata a piacimento, con la differenza che se chiediamo troppo all'aderenza della ruota anteriore, invece di bloccarla e cadere, la centralina interviene salvando la situazione (pilota, passeggero, carenature, orgoglio etc.).
L'unica cosa che non si può fare è utilizzare il freno posteriore in modo autonomo, operazione che porta vantaggi solo per 'controllare' una curva in cui si è entrati troppo velocemente, ma anche pinzando delicatamente sull'impianto integrale si ottiene un effetto simile. Naturalmente si parla di condizioni di guida 'turistica', agli smanettoni consiglio la pista, un tuta in pelle, un mezzo ed una 'manetta' adeguati...

LA PROVA
Esauriti i 'preamboli' torniamo al test vero e proprio, che inizia con un percorso a birilli da percorrere in un tempo stabilito, per 'sgranchire' le ruote, e i riflessi.
Un 'esercizio' che ha evidenziato la maneggevolezza, anche inaspettata, di uno scooter di piccola cilindrata, ma di peso e dimensioni importanti. Dopo uno spunto 'pacato', dovuto allo sfavorevole rapporto peso-potenza (14,5 kg/kW), Satelis se l'è infatti cavata degnamente, grazie ad una guida intuitiva, all'ampio raggio di sterzo e nonostante un baricentro non bassissimo.
Subito dopo eccoci allineati per il test di frenata su un rettilineo di un'ottantina di metri, delimitato da birilli, con evidenziato il punto d'inizio frenata ed una sufficiente via di fuga. Una prova che si può organizzare con qualche amico, magari in un ampio parcheggio inutilizzato, per imparare a frenare, cosa che può rivelarsi utile nel momento meno atteso...
La velocità consigliata era di circa 50km/h e poi via con una strizzata decisa alla leva sinistra, situazione di per se non comune soprattutto in assenza di ABS. Per paura di bloccare la ruota posteriore o peggio, quella anteriore si è infatti spesso portati a limitare la forza frenante, perdendo metri preziosi. Con la sicurezza di non finire a terra si può invece chiedere, e ottenere, il massimo esprimibile dall'impianto frenante in quelle condizioni d'aderenza. Naturalmente un ruolo fondamentale lo giocano anche i riflessi del pilota e le condizioni di pneumatici e sospensioni, ma è innegabile che a parità di condizioni l'ABS fa risparmiare metri e guadagnare tranquillità.
Peugeot stima una diminuzione di 2 metri a 60km/h sull'asciutto e di oltre 3 metri sul bagnato, risultati ottenuti da piloti professionisti intenti ad ottenere la migliore frenata possibile. Condizione ben diversa dal dover frenare all'improvviso mentre ci si sta recando al lavoro, magari al mattino presto e in mezzo al traffico. In quest'ottica le differenze si amplificano in modo esponenziale, così come il vantaggio offerto dalla frenata assistita.
A conferma di ciò i risultati variabili ottenuti dai vari tester nelle frenate: si passa dai 4,00 metri del migliore agli 8,60 del 'peggiore', con una media sui tre passaggi che oscilla dai 4,26 agli 8,13 metri. Tenuto presente che non tutti hanno rispettato la velocità suggerita o il punto esatto d'inizio frenata si evince che la variabile umana ha sempre il suo peso, ma che ogni altra variabile risparmiata equivale ad altrettanti metri guadagnati.
Al di là dei valori numerici devo dire che la sensazione di guida in frenata è stata molto rassicurante, in primo luogo perché sicuri di non perdere aderenza e poi per la semplicità di non dover modulare fra anteriore e posteriore.
Lo scooter si accuccia sul pneumatico anteriore e nella foto in primo piano ne potete vedere la deformazione, accompagnata dall'evidente alleggerimento della ruota posteriore. In tutte le frenate non si è mai verificato uno slittamento dell'anteriore e solo occasionalmente del posteriore, in prossimità dell'arresto. In frenate così esasperate si percepisce appena l'intervento dell'ABS che rimedia all'inevitabile bloccaggio dell'anteriore con correzioni micrometriche, non accompagnate da alcuna vibrazione della leva è questo è un vantaggio del sistema ABS/PBS rispetto a soluzioni concorrenti.
Presa dimestichezza sull'asciutto eccoci ad affrontare il bagnato e qui lo sforzo psicologico da fare è maggiore. Occorre infatti una buona dose di fiducia nel sistema per 'tirare' la leva freno con tutta la forza su un fondo totalmente allagato, ma non ci sono state sorprese, anzi, proprio questa prova ha convinto anche i più scettici, che mai avrebbero osato frenare così forte sul bagnato. In questo caso l'intervento dell'ABS è più frequente ed evidente, ma non porta ad alcuno sbandamento dello scooter permettendo di fermarsi nella massima sicurezza.
Peccato non si siano verificati gli spazi d'arresto e che il fotografo abbia 'bucato' tutti i miei tentativi di frenata, rimane così solo la foto, pur spettacolare, in cui buco il 'muro' d'acqua posto come ostacolo 'virtuale' al termine del percorso.
Peccato anche che non ci sia stato il tempo di ripetere i test con i Satelis non dotati d'ABS, ma probabilmente Peugeot non sarebbe riuscita a riportarli tutti integri come invece è successo...

CONCLUSIONI
In conclusione un'esperienza sicuramente positiva, che sarebbe bello poter ripetere, magari con un nutrito numero di appassionati, per far toccare con mano i vantaggi della frenata assistita e sfatare le leggende di cui si accennava all'inizio.
Un grazie naturalmente a Peugeot, in primo luogo per consentire anche a chi desidera 'solo' un 125 di poter usufruire dei vantaggi dell'ABS, poi per aver ribadito una scelta in direzione della sicurezza che è sperabile seguano in tanti.
Buon ABS a tutti!

Testo by Fabrizio Villa
Foto by MCP e Peugeot MotoCycles


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ABBIGLIAMENTO
Casco:
Caberg
'104 Solo'
Giacca:
M-Tech
'Young'
Guanti:
M-Tech
'M-Tourer'
Pantaloni:
Spidi
'Tomcat'
Stivali:
XPD
'X-Combat'

 

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