| In un periodo
in cui alcuni costruttori stanno relegando la frenata
assistita ad un numero sempre più ridotto
di modelli e in cui solo pochi propongono versioni
dotate d'ABS è bello sapere che Peugeot offre
la frenata combinata abbinata
all'ABS praticamente su tutta la gamma di
scooter targati. Interessante anche ricordare che
è stato il primo costruttore
al mondo a proporlo in uno scooter di piccola
cilindrata, l'Elystar
125/150 e che, a tutt'oggi, rimane
l'unica azienda ad offrirlo in questa cilindrate,
ma non solo, a breve arriverà anche sui modelli
250 e 500
delle gamma Satelis
e Geopolis. Una scelta
in linea con il valori del marchio e di derivazione
automobilistica dove l'ABS è ormai un fatto
consolidato.
Purtroppo fra scooteristi e motociclisti esistono
vecchi luoghi comuni e leggende metropolitane che
vogliono la frenata assistita e ancor di più
l'ABS come complicazioni 'inutili' se non dannose.
In queste credenze influiscono, speriamo ancora
per poco, i 'consigli' di concessionari impreparati
o 'interessati' che ne sconsigliano l'acquisto.
Ma Peugeot è convinta e CyberScooter non
lo è di meno, che l'ABS, meglio ancora se
abbinato ad un sistema 'combinato', sia un
passo in avanti imprescindibile per la sicurezza
attiva di piloti, passeggeri e utenti della
strada in genere.
È proprio in quest'ottica che il produttore
transalpino ha organizzato un incontro alla pista
ASC di Vairano (PV),
per dimostrare i plus dei propri veicoli, e mettere
alla prova i tester in frenate d'emergenza, sia
sull'asciutto che sul più insidioso bagnato.
E se per CyberScooter, che da sempre promuove questa
soluzione, si è trattata di un'ulteriore
conferma, per altri ha rappresentato una piacevole
sorpresa...
LO SCOOTER
Innanzitutto due parole sul protagonista dei test,
ovvero sul Satelis 125
in versione Executive,
modello di punta dotato appunto di frenata ABS/PBS
(Antilock Brake System / Powered Braking
System), già testato da CyberScooter nell'anteprima
statica,
dinamica
e dettagliatamente descritto nella SuperScheda.
Rappresenta il massimo per
dotazioni e allestimento, non solo in casa
Peugeot, nella classe dedicata a neopatentati e
possessori di patente B. Un veicolo full-optional
che non punta sul prezzo scontato, ma sulla qualità
e sulla sicurezza, anche se a conti fatti, alla
prima scivolata risparmiata grazie all'ABS, potrebbe
risultare anche più economico di veicoli
meno dotati.
Con questa motorizzazione avrà sicuramente
più successo in paesi come la Francia e la
Spagna, dove sono i 125 a farla da padrone fra gli
scooter, mentre da noi l'aspettativa è maggiore
per i più prestanti 250 e 500 che arriveranno
scaglionati nei prossimi mesi (125
Compressor e 250 in prova su CyberScooter prima
dell'estate!).
LA FRENATA ABS/PBS
Parlando in dettaglio del sofisticato impianto freno,
si basa su un disco anteriore
da 260mm con pinza AJP flottante a doppio pistoncino
e di un disco posteriore
da 210mm con pinza a pistoncini contrapposti. Entrambi
i dischi sono comandati dalla leva sinistra
che, a differenza di altri sistemi 'integrali',
offre già tutta la
potenza frenante, senza che sia necessario
ricorrere a quella destra (che agisce sul solo disco
anteriore, ma che non comporta alcun vantaggio).
In questo modo la mano destra è deputata
ad accelerare e quella sinistra a frenare, semplificando
l'automatismo mentale, con un significativo vantaggio
già nei tempi di reazione.
Ad ogni pressione sulla leva si mette in funzione
una compatta ed evoluta centralina
sviluppata dalla tedesca FTE
(la stessa che equipaggia Aprilia, BMW e Piaggio)
che provvede ad incrementare
in modo esponenziale la nostra pressione alla leva
(sempre per guadagnare secondi preziosi) e al contempo
verifica che la ruota
anteriore non arrivi al bloccaggio. In caso contrario
diminuisce la pressione del poco
necessario a ripristinare l'aderenza fra
asfalto e pneumatico, ma lo fa in pochi centesimi
di secondo, molto, molto meno di chi si vanta
di 'gestire' la frenata personalmente!
Il sistema è monocanale nel senso che controlla
la sola ruota anteriore,
mentre a quella posteriore è demandata una
potenza inferiore, al fine di tenere lo scooter
in traiettoria ed è tarata in modo da poter
arrivare al bloccaggio solo poco prima dell'arresto.
La centralina non è escludibile ed effettua
un check di funzionamento
ad ogni avvio, comunicandone l'esito positivo spegnendo
l'apposita spia sul cruscotto. Con esito negativo
la spia rimane accesa, ma i
freni funzionano ugualmente, in modo 'tradizionale',
si può così continuare a viaggiare
senza rischi, portando il veicolo in assistenza.
La presenza del sistema ABS/PBS è inavvertibile
al conducente e non entra in funzione se non in
casi d'emergenza, normalmente quindi si modula e
'gestisce' la frenata a piacimento, con la differenza
che se chiediamo troppo all'aderenza della ruota
anteriore, invece di bloccarla e cadere, la centralina
interviene salvando la situazione
(pilota, passeggero, carenature, orgoglio etc.).
L'unica cosa che non si può fare è
utilizzare il freno posteriore in modo autonomo,
operazione che porta vantaggi solo per 'controllare'
una curva in cui si è entrati troppo velocemente,
ma anche pinzando delicatamente sull'impianto integrale
si ottiene un effetto simile. Naturalmente si parla
di condizioni di guida 'turistica',
agli smanettoni consiglio la pista, un tuta in pelle,
un mezzo ed una 'manetta' adeguati...
LA PROVA
Esauriti i 'preamboli' torniamo al test vero e proprio,
che inizia con un percorso
a birilli da percorrere in un tempo stabilito,
per 'sgranchire' le ruote, e i riflessi.
Un 'esercizio' che ha evidenziato la maneggevolezza,
anche inaspettata, di uno scooter di piccola cilindrata,
ma di peso e dimensioni importanti. Dopo uno spunto
'pacato', dovuto allo sfavorevole rapporto peso-potenza
(14,5 kg/kW), Satelis se l'è infatti cavata
degnamente, grazie ad una guida intuitiva, all'ampio
raggio di sterzo e nonostante un baricentro non
bassissimo.
Subito dopo eccoci allineati per il
test di frenata su un rettilineo di un'ottantina
di metri, delimitato da birilli, con evidenziato
il punto d'inizio frenata ed una sufficiente via
di fuga. Una prova che si può organizzare
con qualche amico, magari in un ampio parcheggio
inutilizzato, per imparare a frenare, cosa che può
rivelarsi utile nel momento meno atteso...
La velocità consigliata era di circa 50km/h
e poi via con una strizzata decisa alla leva sinistra,
situazione di per se non comune soprattutto in assenza
di ABS. Per paura di bloccare
la ruota posteriore o peggio, quella anteriore si
è infatti spesso portati a limitare la forza
frenante, perdendo metri preziosi.
Con la sicurezza di non finire a terra si può
invece chiedere, e ottenere, il massimo
esprimibile dall'impianto frenante in quelle
condizioni d'aderenza. Naturalmente un ruolo fondamentale
lo giocano anche i riflessi del pilota e le condizioni
di pneumatici e sospensioni, ma è innegabile
che a parità di condizioni l'ABS
fa risparmiare metri e guadagnare tranquillità.
Peugeot stima una diminuzione di 2 metri a 60km/h
sull'asciutto e di oltre 3 metri sul bagnato, risultati
ottenuti da piloti professionisti intenti ad ottenere
la migliore frenata possibile. Condizione
ben diversa dal dover frenare all'improvviso
mentre ci si sta recando al lavoro, magari al mattino
presto e in mezzo al traffico. In quest'ottica le
differenze si amplificano in modo esponenziale,
così come il vantaggio offerto dalla frenata
assistita.
A conferma di ciò i risultati variabili ottenuti
dai vari tester nelle frenate: si passa dai 4,00
metri del migliore agli 8,60
del 'peggiore', con una media sui tre passaggi che
oscilla dai 4,26 agli 8,13 metri. Tenuto presente
che non tutti hanno rispettato la velocità
suggerita o il punto esatto d'inizio frenata si
evince che la variabile umana
ha sempre il suo peso, ma che ogni altra variabile
risparmiata equivale ad altrettanti metri
guadagnati.
Al di là dei valori numerici devo dire che
la sensazione di guida in frenata è stata
molto rassicurante,
in primo luogo perché sicuri di non perdere
aderenza e poi per la semplicità di non dover
modulare fra anteriore e posteriore.
Lo scooter si accuccia sul pneumatico anteriore
e nella foto in primo piano
ne potete vedere la deformazione, accompagnata dall'evidente
alleggerimento della ruota posteriore. In tutte
le frenate non si è mai verificato uno slittamento
dell'anteriore e solo occasionalmente del posteriore,
in prossimità dell'arresto. In frenate così
esasperate si percepisce appena
l'intervento dell'ABS che rimedia all'inevitabile
bloccaggio dell'anteriore con correzioni micrometriche,
non accompagnate da alcuna
vibrazione della leva è questo è
un vantaggio del sistema ABS/PBS rispetto a soluzioni
concorrenti.
Presa dimestichezza sull'asciutto eccoci ad affrontare
il bagnato e qui lo sforzo psicologico da
fare è maggiore. Occorre infatti una buona
dose di fiducia nel sistema per 'tirare'
la leva freno con tutta la
forza su un fondo totalmente allagato,
ma non ci sono state sorprese, anzi, proprio questa
prova ha convinto anche i più scettici, che
mai avrebbero osato frenare così forte sul
bagnato. In questo caso l'intervento dell'ABS è
più frequente ed evidente,
ma non porta ad alcuno sbandamento
dello scooter permettendo di fermarsi nella massima
sicurezza.
Peccato non si siano verificati gli spazi d'arresto
e che il fotografo abbia 'bucato' tutti i miei tentativi
di frenata, rimane così solo la foto, pur
spettacolare, in cui buco il 'muro' d'acqua posto
come ostacolo 'virtuale' al termine del percorso.
Peccato anche che non ci sia stato il tempo di ripetere
i test con i Satelis non dotati d'ABS, ma probabilmente
Peugeot non sarebbe riuscita
a riportarli tutti integri come invece è
successo...
CONCLUSIONI
In conclusione un'esperienza
sicuramente positiva, che sarebbe bello poter ripetere,
magari con un nutrito numero di appassionati, per
far toccare con mano i vantaggi della frenata assistita
e sfatare le leggende di cui si accennava all'inizio.
Un grazie naturalmente a Peugeot, in primo luogo
per consentire anche a chi desidera 'solo' un 125
di poter usufruire dei vantaggi dell'ABS, poi per
aver ribadito una scelta in direzione della sicurezza
che è sperabile seguano in tanti.
Buon ABS a tutti!
Testo by Fabrizio
Villa
Foto by MCP
e Peugeot MotoCycles
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