Maggio/Giugno 2010

 
3 ruote Piaggio: l'evoluzione della specie...
24/06/2010
- È un momento di fermento per i tre ruote del Gruppo Piaggio, che CyberScooter vi ha svelato in anteprima, con lo scoop dell'MP3 300 Hybrid, e con quello sull'MP3 in arrivo per il 2011.
E allora abbiamo voluto far correre la fantasia ed immaginare un
super 3 ruote, unendo in questo fotomontaggio l'avantreno del Gilera Fuoco, con la ciclistica e il possente bicilindrico del GP800.
Una provocazione per illustrare l'interessante
sondaggio che abbiamo 'commissionato' agli amici del Three Wheelers Club: "come vorreste che fossero i prossimi modelli a 3 ruote del Gruppo Piaggio?"
Un grazie a tutti i partecipanti e a Mario Pontrandolfo per aver riassunto i risultati!

"Scrivo questo articolo a nome delle decine di persone che sono intervenute con passione e dovizia nel topic che ho aperto nel nostro forum, che ricordo è ormai un punto di riferimento per gli appassionati degli scooter a tre ruote, per capire come potranno essere gli Mp3 e i Fuoco in un futuro prossimo.
Ovviamente quanto riportato sotto è una raccolta di suggerimenti data dall’esperienza diretta di molti possessori, questo, ci tengo a precisarlo, non è un’elenco di difetti, ma eventualmente il desiderio di molti possessori di vedere apportate alcune migliorie per il mezzo che prediligono.
L’obiettivo primario è aiutare il costruttore attraverso i feedback dei suoi appassionati Clienti.
Tanti sono stati i suggerimenti e le precisazioni circa alcune cose che tutti auspicano che la Piaggio prenda in seria considerazione.
Il prodotto nel nostro paese non è stato un grande successo come in Francia, ma lentamente anche molti Italiani si stanno rendendo conto che la sicurezza data dai tre ruote è qualcosa di straordinario e per questo è doveroso un plauso alla Piaggio che ha avuto il coraggio di lanciare sul mercato questo prodotto che per chi non lo ha mai provato viene definito, il più delle volte, “strano”.
Ovviamente tutto è migliorabile e mai come in questo caso è così!
Nei tanti interventi dei membri del nostro forum sono emerse come prioritarie le seguenti richieste di miglioria:
La sella, da tutti considerata non propriamente comoda, e nettamente migliorabile, sia per il pilota che per il passeggero, nella parte dedicata al guidatore sarebbe utile disporre di un appoggio lombare, nella parte dedicata al passeggero si lamenta un’estrema durezza della sella.
Inoltre il pilota, per la conformazione della sella, tende a scivolare in avanti.
Restando nei temi del confort, molti chiedono di disporre di pedanine estraibili per i piedi del passeggero.
• Passando alla parte
sospensioni, tutti auspicano di disporre di un sistema di sospensioni di più alto livello, sia all’anteriore che al posteriore.
• Il sistema frenante è buono, ma per il livello del mezzo, sarebbe utile disporre di
un sistema antibloccaggio, in particolare per la ruota posteriore che in determinate situazioni tende, nelle frenate al limite, a far scodare pericolosamente il mezzo.
• I nuovi tre ruote dovrebbero essere un pochino
più leggeri, senza però rinunciare alla magnifica capacità di carico, attualmente il peso del mezzo è ben sopra i 240 kg in tutti i modelli.
• Il sistema di
illuminazione, per uno scooter così innovativo, dovrebbe essere a Led.
• Rivedere anche il posizionamento delle frecce del Fuoco e, dulcis in fundo, un vero tasto passing azionabile comodamente.
• Per i Fuoco e i 400 l’auspicio è di disporre di
maggiori prestazioni, specie sul breve.
• Cercare per quanto possibile di
ridurre gli ingombri del mezzo.
• Parlando del
freno a mano, tutti lo vorrebbero con levetta al manubrio, togliendo quindi la fastidiosa leva che attualmente è posizionata nel tunnel centrale.
• Un
telaio maggiormente rigido sarebbe molto apprezzato.
• La ruota posteriore che viene utilizzata attualmente è una 140, da nostre prove si è rivelata molto più efficace
una ruota con misura maggiore ovvero da 150, il mezzo ne trae grande beneficio, maggiore tenuta e migliore stabilità e frenata.
• Sarebbe interessante poi che i “nuovi” tre ruote fossero
dotati di migliori specchietti retrovisori, cassettino portaoggetti, presa accendisigaro sul cruscotto, cicalino degli indicatori di direzione, avvisatore acustico più potente, un serbatoio più capace, para fanghino tipo nexus su ruota posteriore, vano sottosella estraibile per un facile accesso al motore e un comodo pistone nel sottosella.
• Infine, il
parabrezza, negli ultimi MP3 ora è di serie, qualcuno ci dice che provoca turbolenze, quindi se fosse regolabile non dispiacerebbe.
• Per il Fuoco invece, visto che in casa c’è già un’ottimo esempio (GP800) l’auspicio che molti si fanno è, parabrezza tipo GP800 e magari un bel
bicilindrico 600… della serie chiedere non costa nulla….
(Aggiornamento 25/06) - In ultimo ma non meno importante la vasta community dei triruotati auspica un doveroso intervento sul sistema ralle dei tre ruote che al momento si usurano troppo celermente - (fine).
E con questo ho concluso questo breve escursus nel variegatissimo e interesante mondo degli scooter a tre ruote!
Ringrazio tutti quelli che sono intervenuti per dare il loro contributo nel pensare che “qualcuno” prenderà in esame almeno qualcuna delle tante proposte!"

Mario Pontrandolfo, The Three Wheelers Club
LINK:
www.piaggiomp3isti.com

 
A.M.I.: Meeting “In Moto per la Salute”
22/06/2010
- Nei giorni di Venerdì 11, Sabato 12 e Domenica 13 Giugno si è svolto a Chianciano Terme il primo “Meeting Motociclistico AMI in Moto per la Salute” . Il programma prevedeva dalle ore 9.00 del mattino tours in moto, con briefing di tecnica di guida stradale. A circa metà del chilometraggio veniva effettuata la sosta pranzo presso l’Hotel Ristorante Le Macinaie, nello scenario unico del Monte Amiata (che già da anni collabora con AMI nella organizzazione di tours per motociclisti, finalizzati alla sicurezza stradale nelle zone più suggestive della Toscana: Tours e programmi nel sito: Hotel Le Macinaie). Nel pomeriggio scendendo dal Monte Amiata verso Radicofani abbiamo percorso i tratti più belli della storica “Mille Miglia” che ancora conserva intatto il suo fascino…sia per le strade sia per il panorama della Val d’Orcia (Caratteristica l’espressione dei partecipanti al tour…sensibili sia al richiamo dei tornanti da percorrere in moto, sia alla bellezza delle vallate: “l’espressione era molto simile a quella che Valentino Rossi aveva disegnato nel suo casco per il GP del Mugello del 2009!)
Nel pomeriggio la emittente “Iris TV”, grazie alla esperienza dei suoi “Inviati Speciali” Susanna ed Andrea ha effettuatole riprese sul tour in Val d’Orcia” e sulla la conferenza (dalle ore 18.00 alle 20.00) nella quale sono state presentate le dinamiche degli incidenti più frequenti (un importantissimo know-how utilissimo per motociclisti ed automobilisti: dato che se le conosci le eviti!) con la presentazione del “Metodo A.M.I.” di analisi degli incidenti che individua in una dinamica (o catena di eventi): sia le “cause di incidenti” (per circa i 2/3 dovute ad errore umano del guidatore, per circa 1/3 dovute a cattiva progettazione e manutenzione delle strade) sia le “cause di lesioni” (dovute principalmente ad infrastrutture antiergonomiche: guard-rail killer, muretti, lampioni, paletti ai margini della strada o peggio in esterno curva), per questo gli incidenti ed il danno che ne consegue non vanno più chiamati “ incidenti” (favorendo una cultura fatalista che nasconde pesanti responsabilità: nella educazione, nella preparazione dei giovani, nelle infrastrutture obsolete) ma vanno chiamati C.I.I.N. (Conseguenze di Imprudenza, Imperizia, Negligenza). La terminologia AMI permette di analizzare scientificamente cause di incidenti e cause di lesioni unico metodo scientifico per capire le cause ed attuare una efficace terapia (al contrario del metodo: “demagogia e scaricabarile” purtroppo diffuso in Italia da chi non vuole assumersi responsabilità..ma solo lo stipendio!). Se i Media (quelli con la M maiuscola) ci aiuteranno a divulgare e pretendere il metodo AMI (per analizzare gli incidenti) in pochi anni, focalizzando le responsabilità (imprudenza, imperizia, negligenza) si attueranno Terapie efficaci per salvare migliaia di persone! Stranamente il metodo AMI non piace a chi preferisce il metodo “scaricabarile”!!!(Kissàpperchè!). La proposta (indecente) di AMI è di sostituire il termine “incidente” (termine fatalista e non esplicativo sulle responsabilità) con il termine C.I.I.N. (conseguenze di imprudenza, imperizia, negligenza) che indica responsabilità e terapie efficaci (Per lo stesso motivo un medico non chiama mai un tumore “male incurabile”).
Al convegno hanno preso la parola: Marco Franci: pilota automobilistico ed istruttore della Scuola di Guida Sicura: Il Dott. Ken Philips ricercatore di fama internazionale in protezioni passive per motociclisti che ha sviluppato, insieme al CNR Francese il progetto “Super skin” un casco innovativo che, grazie alla sua “pelle” (esterna alla calotta) incrementa l’efficienza protettiva di un ottimo casco di un ulteriore 30-40% ! Il progetto è stato sviluppato grazie anche all’impegno per la ricerca della Azienda “Lazer Helmets”che commercializza il casco ed altre protezioni passive per il motociclismo su strada e fuoristrada.
Il Dott. Iacopo D’Ascola ed il Dott. Edoardo Crainz Traumatologi del Reparto di Ortopedia e Traumatologia della Facoltà di Medicina di Siena. Professionisti che hanno coniugato la loro passione per il Motociclismo su strada e fuoristrada (e di vari altri sport estremi in cui il risk-management e la prevenzione è di importanza “vitale”come il paracadutismo) alla loro esperienza scientifica nel campo della Chirurgia ortopedica.
Il Dott. Francesco Brandimarti: (Dipartimento di Neuroscienze –Sezione Medicina Legale di Ancona) ha presentato due dinamiche di incidenti accaduti lo scorso anno nella Provincia di Ancona, dove alle cause di incidenti (dovute ad errore umano), si sono aggiunte le cause di lesioni (guard-rail) che hanno determinato “direttamente” la gravità dei due incidenti.
Il Dott. Avv. Federico Bianchi: Legale della Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada ha ricordato il notevole GAP esistente in Italia, rispetto agli altri Paesi d’ Europa dovuto alle difficoltà di individuare (ed attribuire) le responsabilità (per imprudenza, imperizia, negligenza) sia ai guidatori “fuori legge”, sia per progettisti, costruttori ed amministratori di strade ed infrastrutture non a norma di sicurezza (anche se spesso tali infrastrutture hanno un marchio CE). E’ sempre più urgente la necessità di un metodo di analisi degli incidenti che aiuti ad individuare precise responsabilità, condizione indispensabile anche per arrivare ad una “certezza delle pene” (per chiunque abbia responsabilità nel provocare incidenti e lesioni (danno alla Salute) tra utenti, progettisti ed amministratori di infrastrutture che sono tra le più pericolose d’Europa.
Il Sindaco di Chianciano Terme: D.ssa Gabriella Ferranti ha salutato alla fine del congresso i relatori ed il pubblico, riferendo il suo interesse per questo approccio scientifico ad un argomento di scottante attualità sulle strade (i C.I.I.N. sono la prima causa di perdita della Salute nella età giovanile fino a 40 anni!) e le notizie sui giornali, tutti i giorni, sono un campanello d’allarme!
E’ URGENTE che le Amministrazioni locali e le Province non sottovalutino gli autentici “bollettini di guerra” che anche in questi giorni sono apparsi sui vari giornali…
Marco Guidarini Medico Traumatologo
Presidente A.M.I. Cell. 328 3074089
LINK:
www.motociclisti-incolumi.com
 
F.L.G.: 4.500.000 EURO PER LA SICUREZZA STRADALE?
20/06/2010
- CAMERA DEI DEPUTATI – SALA DELLE COLONNE - Via Poli, 19 – ROMAGIOVEDI’ 24 GIUGNO 2010 – ORE 10
LA FONDAZIONE LUIGI GUCCIONE PRESENTA UN ESPOSTO-DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA: 4.500.000 EURO PER LA SICUREZZA STRADALE? Illustrazione della strana storia dell’assegnazione dei fondi del Ministero della Gioventù.
A marzo del 2009 il Ministero della Gioventù emanò un bando per progetti inerenti i Giovani e la sicurezza stradale da finanziare con provviste di euro 3.000.000, aumentate a gennaio scorso di ulteriori 1.500.000 euro. Il 18 marzo 2010 in G.U. e sul sito del Ministero è stata pubblicata la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento. Da una prima lettura tutte le principali organizzazioni che hanno competenze in materia sono rimaste escluse e tra queste, le principali: Associazione Europea Familiari e Vittime Strada (46 posto in graduatoria), Fondazione Lugi Guccione Onlus, Ente Morale Vittimestrada (56ma), Associazione Italiana Familiari e Vittime Strada (82ma).
Al primo posto la Fondazione dell’ANIA di proprietà delle compagnie di assicurazione con le quali dobbiamo batterci per dare giusti risarcimenti per le vittime. Poi tutte piccole associazioni, senza competenze in materia (si possono vedere dai siti, per quelle che lo hanno), molte le sconosciute.
L’ASICIAO di Roma, AGENZIA PER LO SVILUPPO E L’INNOVAZIONE ONLUS di Napoli, la COOPERATIVA SOCIALE PROMOZIONE di Acireale (CT), l’ACUDIPA di Foggia, l’ASSOCIAZIONE PEDAGOGICA DELLA CIRCOLAZIONE di Taranto, una scuola privata parificata di Torre del Greco, la SOCIETA’ COOPERATIVA LA GINESTRA, l’ASSOCIAZIONE HIPOCRITES di Napoli, l’ASSOCIAZIONE HELP HANDICAP di Avezzano (AQ), CREATIV SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE di Reggio Emilia, GIOVANI PROFESSIONISTI ITALIANI di Roma, FONDAZIONE PER LA CURA DELL’OSTEOPOROSI E DELL’ARTROSI di Roma , l’ACI di Genova, ICS ASSOCIATI di Rende (CS). E così via.
Molte delle associazioni assegnatarie sono di piccole dimensione ma ricevono punteggi molto alti: da un minimo di 79 ad un massimo di 92,5/100 punti. La metà dei progetti, 8 su 16, hanno i decimali di punteggio inducendo che siano stati meticolosi e precisi nell’assegnazione del punteggio stesso! Ed almeno 4 oltre i 90 punti devono essere stati valutati molto alti. A colpo d’occhio appaiono per lo più organizzazioni senza particolari “expertise sulla sicurezza stradale ” e per quanto a nostra conoscenza senza avere negli oggetti sociali e negli statuti la sicurezza stradale a fronte di 3 organizzazioni (FLG, AIFVS e AEFVS) sorte in rappresentanza delle vittime, delle utenze vulnerabili e dei giovani in particolare. I progetti proposti per il bando dovrebbero avere una base multiregionale ma molte delle organizzazioni hanno un’area “d’azione” localistica e non fanno parte della Consulta nazionale per la sicurezza stradale. Sono ignote a questo mondo. Da qui la richiesta alla Procura della Repubblica di Cosenza se si ravvisano ipotesi di reato.
Dal 1998 (anno di costituzione di FLG) le nostre attività, “esclusivamente” svolte attraverso il volontariato, hanno visto il riconoscimento delle massime cariche dello Stato e degli Enti locali. In particolare 3 Capi dello Stato, nel tempo, hanno conferito 4 targhe d’argento, 5 medaglie d’argento ed un Premio di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica alle iniziative ed attività della Fondazione Luigi Guccione Onlus (saranno esposte alla Camera quel giorno). Verranno, nell’occasione, illustrati l’esposto-denuncia ed una lettera aperta al Capo dello Stato e chiesto ai parlamentari presenti d’interrogare il Governo.
INVITATI TUTTI I GRUPPI PARLAMENTARI ED I COMPONENTI DELLE COMMISSIONI TRASPORTI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E LAVORI PUBBLICI DEL SENATO E LA STAMPA
FONDAZIONE LUIGI GUCCIONE, ONLUS
LINK:
www.flg.it
 
SCOOP: prima immagine del PIAGGIO MP3 in versione 2011!
15/06/2010
- La foto è stata scattata pochi giorni fa a Pontedera, e inquadra due collaudatori Piaggio, il primo a bordo del recente Beverly 300, mentre il secondo guida un prototipo di quello che potrebbe essere l'MP3 in versione 2011.
Dobbiamo ringraziare Pantarei, socio dei Three Wheelers, il Club degli appassionati di scooter a tre ruote (attivo anche su CyberScooter), che non si è fatto sfuggire l'occasione ed è riuscito ad immortalare lo scooter con il telefonino, anche se a grande distanza.
Da quello che si riesce a intravedere, sembra che a livello estetico il rivoluzionario scooter toscano abbia subito una decisa cura dimagrante, con fianchi e codino ispirati proprio al Beverly appena presentato. Il secondo elemento che balza all'occhio sono le ruote anteriori di maggior diametro, probabilmente da 13", mentre il resto dei cambiamenti è purtroppo difficile da interpretare, anche se ruota posteriore, propulsore e scarico sembrano identici a quelli del Beverly in primo piano.
L'importante è comunque sapere che il progetto 3 ruote si sta evolvendo, e di questo dobbiamo ringraziare mercati più 'maturi' come quello francese e quello tedesco, dove l'MP3 è un vero best-seller, a differenza di quanto succede in Italia dove moda e look sono ancora i valori più apprezzati e di conseguenza l'MP3 fatica ad affermarsi.
Ovviamente in Piaggio hanno le bocche cucite sull'argomento, ma visto che le vendite della prima versione sono iniziate a metà 2006, si può facilmente ipotizzare una presentazione ufficiale nel corso dei Saloni autunnali, per una successiva commercializzazione ad inizio 2011.
Continuate a seguirci e sarete i primi a saperlo!
A proposito, tornando allo scoop di settimana scorsa, il 300 Hybrid è confermato e verrà presentato ufficialmente a Parigi alla fine di questo mese, ne potrete quindi leggere a breve l'anteprima su strada.
 
SCOOP: PIAGGIO MP3 "HYBRID" 300!
08/06/2010
- Come vi avevamo annunciato ad inizio maggio le novità per la gamma MP3 non sono finite, nel corso di questo mese verrà infatti presentata una nuova versione a propulsione ibrida, che sfrutta il Quasar 300 come propulsore termico.
Al momento non abbiamo informazioni precise sul veicolo e anche l'immagine è solo una nostra interpretazione di come potrà essere, con una più aggressiva colorazione rossa delle plastiche interne e della porzione di sella dedicata al pilota.
Potrebbe dare vitalità al progetto Hybrid, lanciato l'estate scorsa nella versione da 125cc, che ha poi riscosso un modestissimo successo di vendite in tutti i mercati in cui è stato distribuito.
Naturalmente molto dipenderà dai vantaggi effettivi che porterà nell'uso quotidiano, soprattutto in termini economici, visto che l'ecologia interessa a tanti, ma solo quando è conveniente interessa a tutti.
10/06/2010 - Buone notizie sul fronte economico arrivano dalla Francia, dove il prezzo dell'Hybrid 125 è stato ribassato, proprio in questi giorni, da 9000 a 6499 Euro! Una mossa che potrebbe anticipare una quotazione appetibile per l'Hybrid 300, o un tentativo di svuotare i magazzini? Lo scopriremo presto.
E rimanete sintonizzati perché le novità sul mondo tre ruote non sono finite...
 
FACCIA A FACCIA: Piaggio Beverly 300 m.y. 2010 VS Beverly 300 Tourer!
21/05/2010
- Del Beverly versione 2010 dovremmo sapere ormai quasi tutto, dopo lo Scoop, la SuperScheda ed il Test su strada, mancava però un confronto - faccia a faccia - con il predecessore Tourer. E allora eccoli, in un confronto visivo e di contenuti.

DIMENSIONI my 2010
Lunghezza: 2.150 mm
Larghezza: 780 mm
Passo: 1.535 mm
Altezza sella: 790 mm
Peso a secco: 165 Kg
Capacità serbatoio: 12,5 litri

CICLISTICA my 2010
Cerchio anteriore: 16" x 3,00 a 20 razze
Cerchio posteriore: 14" x 3,50 a 20 razze
Pneumatico anteriore: 110/70 - 16"
Pneumatico posteriore: 140/70 - 14"
Disco anteriore: Ø 300 mm
Pinza anteriore: flottante a doppio pistoncino
Disco posteriore: Ø 240 mm
Pinza posteriore: flottante a doppio pistoncino
Forcella: steli Ø35 mm – corsa 90 mm
Doppio ammortizzatore: regolabile su 4 posizioni – corsa 81 mm

PRESTAZIONI my 2010
Potenza: 22,2 CV a 7.250 rpm
Coppia: 23 Nm a 5.750 rpm
Velocità max: N.D.

DIMENSIONI TOURER
Lunghezza: 2.110 mm
Larghezza: 770 mm
Passo 1.470 mm
Altezza sella: 790 mm
Peso a secco: N.D.
Capacità serbatoio: 10 litri

CICLISTICA TOURER
Cerchio anteriore: 16" x 3,00” a 10 razze
Cerchio posteriore: 16" x 3,50 a 10 razze
Pneumatico anteriore: 110/70 - 16"
Pneumatico posteriore: 140/70 - 16"
Disco anteriore: Ø 260 mm
Pinza anteriore: flottante a doppio pistoncino
Disco posteriore: Ø 260 mm
Pinza posteriore: flottante a pistoncino contrapposto
Forcella: steli Ø 35 mm, corsa 104 mm
Doppio ammortizzatore: regolabile su 4 posizioni, corsa 90 mm

PRESTAZIONI TOURER
Potenza max: 22 CV a 8.250 rpm
Coppia max: 23 Nm a 6.000 rpm
Velocità max: 125 km/h

STRUMENTAZIONE my 2010
Contachilometri: digitale + 2 parziali
Temperatura ambiente: Si
Carica batteria: Si

VANI BAGAGLIO my 2010
Retroscudo: 3 vani + presa 12V
Sottosella: 35 litri, illuminato
Caschi: 1 integrale / 1 jet + 1 demi-jet

PREZZO my 2010
4.290 Euro (cupolino opzionale)

STRUMENTAZIONE TOURER
Contachilometri: meccanico + 1 parziale
Temperatura ambiente: No
Carica batteria: No

VANI BAGAGLIOTOURER
Retroscudo: 2 vani
Sottosella: 20 litri + presa 12V
Caschi: 2 demi-jet Piaggio

PREZZO TOURER
4.160 Euro (cupolino di serie)

SCOOP: Nuovo Piaggio Beverly 125/300 m.y. 2010!
18/05/2010
- Ancora uno scoop su CyberScooter, con le immagini in anteprima mondiale del nuovo Piaggio Berverly 125/300 grazie all'inviato speciale 'Stasandro' del Beverly Club.
Come vi avevamo anticipato fin da Marzo, giravano voci abbastanza attendibili sull'arrivo di una nuova versione dello scooter
più venduto dell'azienda toscana. Indiscrezioni che si sono rivelate valide, come dimostrano queste immagini, a cui farà seguito nei prossimi giorni, la SuperScheda e i test su strada, a cui parteciperà anche il Beverly Club.
Ma che dire dello scooter? All'esame visivo appare completamente ridisegnato, e se l'impostazione di base appare sempre classicheggiante, con forme morbide e linee curve, si declina verso una più spiccata modernità ed eleganza grazie all'incrocio di materiali e superfici e colori, in particolare nella zona del tunnel e del retroscudo. Un look quasi automobilistico, con 'interni' in plastiche morbide e colorate, un faro ancora più importante rispetto al predecessore, cerchioni a razze ravvicinate, coprimarmitta piuttosto originale e coda slanciata.  
Oltre al design, le maggiori novità dovrebbero arrivare dalla ciclistica, con la ruota posteriore da 14 pollici, dischi freno di maggior diametro, con il posteriore passato sul lato destro del cerchio e nuove sospensioni.
Classiche le motorizzazioni, il 125cc che conosciamo è la nuova unità ad inizione già adottata su Vespa GTS e il 278cc probabilmente in versione ride by wire che ben conosciamo.
Quanto alle dotazioni, troviamo un sottosella sicuramente più capiente e una strumentazione più moderna e completa.
Naturalmente questo è solo un assaggio, rimanete sintonizzati per gli aggiornamenti!
 
NOVITA': PIAGGIO MP3 300/400 LT "SPORT" e non solo...
13/05/2010
- Non si tratta di un nuovi modelli, ma di un particolare allestimento stilistico che gioca sul contrasto fra la vernice bianca della carrozzeria e il nero di ciclistica e plastiche goffrate. Realizzati in due cilindrate, 300 e 400cc, sfruttano la base degli LT (guidabili con patente B) in versione 2010 e saranno commercializzati a partire da Giugno, ma NON in Italia.
Si perché, visto il modesto interesse verso i 3 ruote mostrato dal 'belpaese', Piaggio ha deciso di allargare la gamma in quei paesi, come
Francia e Germania, dove gli MP3 sono decisamente più apprezzati e dominano le classifiche di vendita.
I Three Wheelers italiani però non disperino, in fondo siamo di fronte a modifiche che si limitano al look, con la livrea bianca a contrasto con cerchi, quadrilatero, mascherina, rivestimento dei gruppi ottici, tunnel e maniglie per il passeggero verniciati in un mix di nero lucido ed opaco. Con parabrezza fumé, sella arricchita da cuciture rosse e scritte Sport sulle fiancate.
Praticamente lo stesso allestimento visto ad Eicma 2009 motorizzato con il 493cc Twin spark e denominato 500 RST, che nella sezione In&Out di Marzo vi avevamo già segnalato come 'accantonato'.
Il risultato finale è comunque piacevole e rende il 'tripode' sicuramente più aggressivo, anche se viene fatto pagare piuttosto caro agli appassionati transalpini, con prezzi che crescono di 300 o 400 Euro a seconda della cilindrata. Prezzi che si vanno a sommare a quotazioni già più elevate delle nostre, con il 300cc a quota 7299 Euro e il 400 a 7999 Euro, cioè 1209 o 699 Euro in più rispetto all'Italia! E qui invece gli appassionati italiani di tre ruote possono essere solo contenti: pochi, ma buoni e con più soldi in tasca!
 
E sapete invece che fine ha fatto l'MP3 500 Sport (il nostro Gilera Fuoco) visto ad Eicma 2009? Lo vendono in Canada, con dettagli rossi a contrasto, alla quotazione di 10.495 Dollari canadesi, cioè poco più di 8000 Euro.
Ma le novità 2010 per gli MP3 non sono ancora finite... aspettate giugno e vi presenteremo qualcosa d'inedito, valido anche per il mercato italiano!
 

Flickr: scooteristi sotto la pioggia
11/05/2010 - Chi se l'aspettava un maggio così freddo e piovoso? Una mega perturbazione che stando alle previsioni dovrebbe stazionare sulla penisola ancora per tutta questa settimana. Per la gioia di chi si muove quotidianamente in scooter... Questa gallery di scooter sotto la pioggia vuole essere un omaggio agli scooteristi 'bagnati' di tutto il mondo!
Grazie ad Andrew per la foto di copertina.

L'abbigliamento protettivo è una scelta... 'obbligatoria'!
06/05/2010
- La recente proposta di legge, poi ritirata, che voleva rendere obbligatorio l'utilizzo di abbigliamento protettivo per muoversi in moto/scooter ha sollevato un gran polverone, finendo per creare confusione e rischiando di far fare un passo indietro alla cultura della sicurezza.
Perché dico questo? Perché nelle infinite discussioni e contestazioni che ne sono scaturite (on e off-line), oltre a condannare l'iniziativa, si è troppo spesso finito per
demonizzare l'abbigliamento protettivo, definendolo scomodo, inutile e in alcuni casi addirittura dannoso.
Ovviamente le cose non stanno così,
l'abbigliamento protettivo è una componente inseparabile del muoversi su due (o tre) ruote. Che non significa concepire solo casco integrale e tuta in pelle, ma un abbigliamento coerente con l'utilizzo che facciamo del nostro veicolo.
In questi ultimi anni l'industria di settore ha fatto incredibili passi avanti sulla sicurezza, basti pensare ai paraschiena, alle protezioni omologate, ai materiali antistrappo, traforati e riflettenti, e ancora tanti ne farà in futuro, soprattutto grazie alle
normative di omologazione che si estenderanno ai capi interi.
CyberScooter si è occupato più volte dell'argomento, ma approfittiamo della presentazione dell'opuscolo
"Equipaggiamento protettivo per motociclisti", a cura del progetto eSUM (European Safer Urban Motorcycling) per ritornare volentieri sull'argomento.
Di seguito un'introduzione tratta dall'opuscolo, seguita dal link dove scaricarlo in formato .pdf.
"Perché il motociclista dovrebbe indossare l’equipaggiamento protettivo?
Moda e look sono aspetti importanti che influenzano l’acquisto dell’abbigliamento da motociclista. Il motociclismo è fortemente associato all’idea di libertà, diver-
timento e forte identità.
Accanto agli aspetti emotivi, il motociclista deve anche valutare attentamente l’aspetto sicurezza. Le considerazioni sulla sicurezza non devono tuttavia impedire ai motociclisti di divertirsi, guidare in modo confortevole o destreggiarsi nel traffico caotico delle città.
A differenza dei guidatori di auto, protetti da un involucro d’acciaio, i motociclisti apprezzano la guida all’aria aperta. Sfortunatamente, questa sensazione di libertà ha i suoi inconvenienti soprattutto in termini di sicurezza, nell’eventualità di un incidente, nella guida in condizioni di tempo estremamente caldo o freddo, sotto la pioggia, o anche nell’eventualità di essere punti da insetti o colpiti da frammenti di vario tipo scagliati da altri veicoli. L’equipaggiamento protettivo è stato sviluppato proprio per fronteggiare questo tipo di situazioni e nell’eventualità di un impatto con l’asfalto.
L’abbigliamento di protezione ha due funzioni principali: protezione e comfort. Nell’eventualità di una collisione, servirà a prevenire o ridurre le lesioni. Questa guida aiuterà il motociclista a scegliere correttamente la protezione più adatta considerando la taglia, le parte del corpo da proteggere, i materiali e la loro giusta combinazione.
Sono infatti essenziali indumenti confortevoli indicati per ogni stile di guida, in grado di:
• Offrire un livello di protezione adeguato in caso di incidente
• Far sentire il motociclista a proprio agio sia d’estate che d’inverno.
• Aumentare la visibilità del motociclista da parte di altri utenti della strada.
Guidare senza equipaggiamento protettivo è un rischio che non vale la pena correre. Molti motociclisti, soprattutto i pendolari, rinunciano a indumenti adeguati a causa del costo e della scomodità, ed anche per mancanza di informazioni.
Molti scooteristi ignorano che viaggiare a bassa velocità non significa non correre il rischio di subire un grave infortunio. Cadere da uno scooter a 50 km/h é come cadere da una moto alla stessa velocità.
Gli scooteristi hanno le stesse probabilità di infortunarsi (fratture, abrasioni, ecc.). Trovare indumenti protettivi che corrispondano al proprio stile personale
è comunque molto facile."
Scarica l'opuscolo completo in formato.pdf dal sito ACEM (Association des Constructeurs Européens de Motocycles) cliccando il link
LINK: www.acem.eu
 
Uno scooter dolce come il miele!
04/05/2010
- Riceviamo e volentieri pubblichiamo, questa segnalazione da parte di un lettore:
"Sabato pomeriggio verso le 16, appena prima di entrare in piazza Bra a Verona, sono intervenuti i vigili del fuoco per un attacco di api ad uno scooter lasciato parcheggiato" Mauro Dancelli
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