| Gennaio-Febbraio
2007
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Yamaha Royal Maxam, solo per il Giappone...
27/02/07 - I lettori
più affezionati lo conoscono già,
avendone letto nelle news della primavera
2005, ma quello che vedete in foto è
una novità in vendita dal mese di Febbraio
in Giappone. Che il modello invitasse alle personalizzazioni
ce n'eravamo accorti al Tokyo
Motorshow del 2005, e anche curiosando sui siti
di preparatori
locali.
'Royal Maxam L' è
però un 'abito' realizzato direttamente da
Yamaha per allestire 120 esemplari nel corso dell'anno
in corso. Si ottiene così una versione 'superturer'
con valigie posteriori e baule integrati nella carrozzeria,
quest'ultimo con diffusori sonori armonizzati nel
design, mentre navigatore satellitare e impianto
musicale con quattro altoparlanti sono acquistabili
a parte. Esclusiva anche la colorazione 'champagne
gold' della carrozzeria, con parabrezza e frontale
allungati, oltre al rivestimento estremamente morbido
della sella.
La meccanica sfrutta i 15kW del monocilindrico da
249cc, con doppio albero a camme, quattro valvole
e iniezione elettronica derivato dal Majesty 400
(in Giappone 'Grand Majesty)'. Raggiunge la lunghezza
record di quasi due metri e cinquanta e in larghezza
si avvicina al metro, che in compenso supera solo
di poco in altezza.
La ciclistica infinitamente bassa e lunga invita
a rilassati itinerari in coppia, nella contemplazione
del paesaggio, accompagnati dalla musica di sottofondo,
e non certo a muoversi nello stress del traffico
urbano, anche se la casa madre lo definisce 'tandem
urban cruiser'.
Il kit da montare costa 577,500 Yen, a cui occorre
sommare i 630,000 del modello 'base', per un totale
di circa 7.600 Euro, neppure molto, tutto sommato...
Volendo risparmiare 70,000 Yen si può optare
per il kit 'S', meno elaborato nella parte frontale.
Per entrambe le versioni vi invitiamo a visitare
il sito dedicato, che ospita anche interessanti
esempi di morphing, dalla versione base a quella
kittata.
LINK: www.ysgear.co.jp
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I blogger eleggono scooter, moto, personaggi ed
eventi del 2006
23/02/07 - Aumentano
ogni giorno le voci indipendenti che si esprimono
sul mondo dei motori e di moto e scooter in particolare.
Alcuni si riuniscono per dare vita ad iniziative
interessanti, come Motorcycle
Blogger International, un'associazione informale
di blogger da tutto il mondo (in prevalenza statunitensi)
che propone una votazione sui vari aspetti del mondo
moto-scooter. È alla sua seconda edizione
e oltre alle votazioni classiche per la moto o lo
scooter più interessanti dell'anno appena
passato, punta ad eleggere anche il migliore evento
fieristico, il migliore sito aziendale, il personaggio
che più si è distinto in questo ambito,
il viaggio da sogno etc. Non solo invita anche a
votare per la novità meno riuscita, il personaggio
più negativo o il peggior sito aziendale.
Le nomination sono state indicate dai 92 blogger
iscritti all'associazione, adesso aspettano i voti
degli internauti di tutto il mondo, anche il tuo.
LINK: www.mbiweb.org
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Confindustria ANCMA: incidenti 2005
20/02/07 - Arrivano
dal rapporto ISTAT sugli incidenti 2005 i primi
segnali positivi di una significativa inversione
di tendenza sul fronte delle due ruote a motore.
I dati del 2005 – gli ultimi disponibili,
da poco resi pubblici – sembrano giustificare
un moderato ottimismo per il futuro. Sono ancora
tanti, purtroppo, i centauri che perdono la vita
sulle strade italiane, ma il dato positivo viene
dal confronto con l’anno precedente: -5% di
vittime.
Il dato disaggregato presenta ulteriori motivi di
speranza. I ciclomotori, con 325 vittime nel corso
del 2005, fanno segnare addirittura un -20 % rispetto
all’anno precedente.
Il dato, considerato che il 50% dei conducenti di
veicoli 50cc ha meno di 26 anni (fonte DOXA), si
presta da una lettura incoraggiante. Appare evidente
la correlazione tra la diminuzione delle vittime
e l’effetto “Patentino” per la
guida dei cinquantini, obbligatorio a partire dal
luglio del 2004.
“L’industria delle 2 ruote – che
nelle attività di supporto alle scuole italiane
impegnate nell’organizzazione dei corsi abilitanti
ha investito 2 milioni di euro in cinque anni -
non può che esprimere soddisfazione per i
risultati incoraggianti degli sforzi fatti da tutto
il settore”, sostiene Guidalberto Guidi, Presidente
di CONFINDUSTRIA ANCMA.
Qualche preoccupazione in più per il segmento
moto, in sostanziale stabilità rispetto al
2004 ( +1%), anche se occorre considerare che –
nello stesso lasso di tempo - il parco circolante
è aumentato del 13% e la percorrenza media
del 4%, determinando una maggiore esposizione al
rischio. A questo proposito è bene ricordare
che l’Italia – considerando il numero
di motociclisti rimasti vittime di incidenti in
rapporto al parco circolante – è il
paese più “virtuoso” d’Europa:
1,6 vittime ogni 10 mila veicoli, secondo solo alla
Finlandia, che con 1,3 vittime/10 mila veicoli guida
la classifica dei paesi con minore incidenza di
esiti letali. Peggiore la situazione in Germania
(1,8), Gran Bretagna (4,5) e Francia (4,6).
Ancora molto lavoro resta da fare per centrare l’obiettivo
stabilito dalla UE in termini di dimezzamento della
mortalità entro il 2010: in questo senso
l’industria delle due ruote continuerà
anche per i prossimi anni ad impegnarsi per migliorare
la sicurezza dei veicoli, per promuovere la formazione
dei conducenti, per sollecitare il miglioramento
delle infrastrutture e per aumentare la consapevolezza
tra gli utenti delle due ruote.
CONFINDUSTRIA ANCMA
Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori
ancma@ancma.it
- www.ancma.it
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Motocivismo: le nostre richieste alle Istituzioni
16/02/07 - Abbiamo
scritto al Presidente della Regione Lombardia, al
Sindaco di Milano, all'Unione Province Lombarde
e alla sezione lombarda dell'Associazione Nazionale
Comuni Italiani per presentare delle richieste chiare
riguardanti il mondo delle 2 ruote, per dare la
nostra disponibilità alla discussione e al
confronto e per sottolineare che siamo stanchi di
essere fra i pochi che pagano sempre per azioni
politiche sbagliate.
I Motociclisti lombardi
PREMESSO
che le polveri sottili, secondo l’A.R.P.A.
Lombardia, sono l’unico inquinante che dia
problemi nella nostra regione (valori oltre la soglia
limite),
CONSIDERATO
che i veicoli a 2 ruote a motore:
- hanno emissioni di particolato quasi nulle (1,2%
del totale pm10 generato da tutto il traffico veicolare,
dato A.R.P.A. Lombardia);
- sono quelli con emissioni di particolato più
basse rispetto a qualsiasi altro veicolo con motore
endotermico;
- sono gli unici in grado di rendere il traffico
più fluido all'interno delle città
e allo stesso tempo permettono di effettuare spostamenti
più lunghi;
- sono quelli che permettono, rispetto a qualsiasi
altro veicolo a motore, spostamenti più veloci,
riducendo le code e, conseguentemente, l'uso di
carburante, con relativo risparmio energetico e
riduzione delle emissioni, siano essi funzionanti
con ciclo a 4 o 2 tempi;
- sono quelli che necessitano di meno spazio per
il parcheggio, possono essere parcheggiati in spazi
altrimenti inutilizzabili e permettono la riduzione
dei tempi di circolazione alla ricerca di un posto
libero con i vantaggi di cui sopra;
- anche se funzionanti con ciclo a 2 tempi a miscela,
per le caratteristiche elencate rimangono mezzi
indispensabili per liberare le città dalla
morsa del traffico. Sono di fatto l'unica alternativa
valida ad altri mezzi privati, specie laddove non
ci sia la disponibilità di un valido trasporto
pubblico o di parcheggi di interscambio;
- hanno già pagato dazio dell'assurda caccia
alle streghe conosciuta come lotta all'inquinamento
con aumenti delle tasse di proprietà ingiustificati
fino al 60%;
- che il Presidente della Commissione Mobilità,
Traffico e Ambiente del Comune di Milano, nonché
Consigliere comunale, Marco Osnato ha affermato
"che la moto è un mezzo di trasporto
poco inquinante e rende più fluido il traffico"
al termine della seduta del 18 Ottobre 2006 della
Commissione Consiliare N.8 Mobilità –
Traffico – Ambiente.
CHIEDONO
che tutti i veicoli a 2 ruote a motore, siano essi
funzionanti con ciclo a 4 o a 2 tempi:
- vengano esclusi con decorrenza immediata e illimitata
da ogni provvedimento di limitazione della circolazione
infrasettimanale all'interno della Regione Lombardia;
- vengano esclusi dai provvedimenti di limitazione
della circolazione straordinari, laddove da tali
provvedimenti siano esclusi anche i veicoli euro-4
che hanno emissioni di particolato più elevate,
ma vengono ugualmente considerati ecologici;
- non siano sottoposti ad aumenti delle tasse di
proprietà più elevati del tasso di
inflazione;
- che la Regione Lombardia, i Presidenti delle Province
lombarde e i Sindaci di tutti i Comuni lombardi
si facciano promotori presso il Governo della richiesta
di abolizione degli aumenti ingiustificati delle
tasse di proprietà per le considerazioni
di cui sopra.
Infine, pur dopo tante richieste di confronto e
dialogo rimaste inascoltate, i Motociclisti lombardi,
finora ingiustamente tassati, additati come responsabili
dell'inquinamento atmosferico e sottoposti a limitazioni
che si sono dimostrate inutili e senza senso, a
dimostrazione del senso civico e del rispetto verso
le Istituzioni che li caratterizza, si rendono disponibili
a partecipare a qualsiasi iniziativa pubblica volta
a studiare soluzioni di riduzione dell'inquinamento
e del traffico che possa finalmente dare al mezzo
a motore a 2 ruote, sia esso ciclomotore o motociclo,
il ruolo ed il valore che merita.
Non si pensi che ciò significhi che non siamo
pronti a rinunciare alla comodità del mezzo
privato: quando ci saranno valide alternative di
trasporto pubblico, quando verranno eliminati tutti
gli impianti di riscaldamento a legna, gasolio e
carbone, quando verrà posto un freno al traffico
pesante, quando verranno utilizzati dalle amministrazioni
pubbliche solo veicoli non inquinanti, quando si
farà qualcosa di serio ed utile contro l'inquinamento
andando a colpire le cause reali e non i soliti
innocenti, allora anche noi saremo disponibili a
fare dei sacrifici, ma siamo stanchi di essere i
primi e i soli.
Se anche questa nostra non verrà presa in
considerazione, pur riluttanti verso i confronti
aspri, ci vedremo costretti a riportare sulle strade
la nostra protesta civile, perché i fatti
ci hanno dimostrato che finora è stata questa
l'unica via da seguire per ottenere l'attenzione
che meritiamo come cittadini di questa Regione.Firmato
Comitato Motocivismo
www.motocivismo.it
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Can-Am "Spyder", tre
ruote canadese motorizzato Rotax
06/02/07 - Sembra
un periodo propizio per le proposte a tre ruote,
dopo l'exploit commerciale di Piaggio, ecco arrivare
Can-Am con questa "Spyder". Un veicolo
tutto sommato 'tradizionale' visto che le ruote
anteriori non sono basculanti, ma ripropongono uno
schema di tipo automobilistico, con ingombri relativi.
All'avantreno viene 'innestata' una struttura d'ispirazione
motociclistica, che termina con un poderoso pneumatico
piatto da 225x15". A spingere i 316kg dichiarati
a secco troviamo i 79kW del bicilindrico Rotax da
990cc, lo stesso che equipaggia le sportive Aprilia,
prodotto dal gruppo Bombardier, proprietario anche
del marchio Can-Am. In questa versione viene equipaggiato
con una cambio meccanico a cinque marce più
retromarcia, ma in opzione può essere scelta
la soluzione semi-automatica, sullo stile di quanto
visto sull'FJR 1300 AS di Yamaha. Rientra quindi
in qualche modo nelle competenze di CyberScooter.
Per offrire una guida sicura e divertente, oltre
ad un baricentro molto basso, i tecnici canadesi
hanno adottato tutti i più avanzati ritrovati
elettronici derivati dal mondo a quattro ruote,
troviamo infatti il servosterzo, il controllo di
stabilità, quello di trazione e ovviamente
l'antibloccaggio che sfrutta un tris di freni a
disco con comando integrale.
Non manca una vano bagagli anteriore da 44 litri
anteriore, un sellone ergonomico per i due passeggeri
e un piccolo cupolino anteriore.
Negli Stati Uniti e Canada sarà disponibile
dall'autunno 2007 a 14.999 dollari, mentre nel 2008
potrebbe fare la sua comparsa in Europa.
I dubbi sul successo di un veicolo di questo tipo
sono numerosi, più o meno gli stessi che
accompagnano sidecar e trike a ruote posteriori,
ma il sito è davvero ricco e ben fatto, sicuramente
da visitare e da consigliare ai creativi di Piaggio
per 'ripensare' a quello sull'MP3!
LINK: spyder.brp.com
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Cosa fare dopo l'approvazione della legge sull'inquinamento in Lombardia
08/02/07 -Sono passati
due mesi dall'approvazione della legge regionale
lombarda contro l'inquinamento e ora anche il Comune
di Milano ha emesso un'ordinanza che va nella stessa
inutile direzione.
Dopo la mobilitazione del 25 novembre scorso le
moto 4 tempi sono state derogate dalla legge regionale.
Da subito sono state escluse dall'ordinanza del
Comune di Milano.
Ma non dobbiamo abbandonare la nostra lotta contro
provvedimenti che non arrivano al vero nocciolo
del problema: il trasporto pesante e i riscaldamenti
obsoleti.
E non vogliamo dimenticare la penalizzazione subita
dai veicoli a 2 tempi, nonostante le moto "in
generale" rappresentino una quota inferiore
all'1% della produzione di pm10 (cliccando QUI
potete scaricare un .pdf con i dati)
A questo proposito vi ricordiamo che uno dei due
emendamenti che abbiamo proposto, e che sono stati
approvati (con l'appoggio del consigliere Ferrazzi),
prevede la possibilita' di circolare per TUTTI i
mezzi - 2T compresi - che superino con successo
un controllo sulle emissioni. La regolamentazione
di questo controllo deve ancora essere stabilita
mediante decreto attuativo.
Motocivismo vuole essere presente anche in questa
fase: stiamo lavorando affinchè un nostro
rappresentante faccia parte della commissione che
studierà questo decreto attuativo, in modo
da verificare se effettivamente quello che sta a
cuore ai nostri politici è la salute dei
cittadini e non altri interessi. E se non ci sarà
permesso siamo pronti a chiamarvi alla mobilitazione
per fare in modo che il nostro parere venga preso
in considerazione
Continuiamo nel frattempo ad adoperarci per la divulgazione,
per far capire a quante più persone possibile
che tutto il disagio che dovremo sopportare non
porterà a benefici realmente tangibili a
lungo termine e che i veri motivi dell'inquinamento
che ormai ci attanaglia non vengono affrontati,
purtroppo ormai da svariati anni, tempo perso in
inutili provvedimenti demagogici.
Continuate a mandarci le vostre opinioni e le vostre
proposte, e ad informarvi anche attraverso il nostro
sito.
Comitato Motocivismo
www.motocivismo.it
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"Ecorider", due maxiruote praticamente
iinarrestabili
06/02/07 - Potremmo
definirlo un quad dimezzato, visto che le ruote
sono solo due, ma di dimensioni esagerate e fittamente
tassellate per poter viaggiare sui terreni più
scivolosi ed inconsistenti (un'idea
per il prossimo Elefantentreffen?).
Nasce nelle Highlands scozzesi come veicolo da lavoro
oppure per tranquille escursioni dove finiscono
le strade. È anche attento all'ecologia (da
qui il nome), grazie all'emissione ridottissima
di CO2, e al consumo di un solo litro ogni 45 km,
oltre all'ampia impronta e alla bassa pressione
degli pneumatici che non rovina il terreno, con
particolare attenzione al manto erboso. È
disponibile con motore a benzina da 175cc, oppure
Diesel o bioDiesel da 230cc, raggiunge i 40km/h
(sufficienti per i terreni a cui è destinato)
e può trainare fino a 250kg. Il cambio è
automatico a due rapporti più retromarcia,
utilizza due freni a disco sulle enormi ruote da
23 x 11 x 8 pollici, che fungono anche da 'ammortizzatori'.
Progettato e realizzato in Scozia è costruito
per durare, richiedendo una minima manutenzione
(un po' come i nostri
scooter...) ed ha un
ricco catalogo di accessori per ogni destinazione
d'uso.
Il modello a benzina pesa 130kg e costa 2.220 sterline,
più impegnativo quello a gasolio che arriva
a 150kg e 2750 sterline.
LINK: www.ecorider.com
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"Scooter Ace", un giochino divertente
con lo scooter
02/02/07 - Non
sono certo un appassionato di videogiochi e il (poco)
tempo libero, cerco di passarlo in buona compagnia,
possibilmente all'aperto, meglio ancora se in viaggio
con lo scooter, ma questo "Scooter Ace",
mi è sembrato simpatico, divertente quel
giusto per spezzare la monotonia lavorativa e anche
indicativo dei pericoli improvvisi che s'incontrano
nel traffico. Fra l'altro non penso che di giochini
con protagonista lo scooter ce ne siano molti, nel
caso, segnalateli! Allora buon divertimento, ma
non esagerate!
LINK: www.fingertime.com/scooterace
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Prima settimana mondiale per la Sicurezza Stradale
31/01/07 - Dal 23
al 29 aprile 2007 avrà luogo, per l’istituzione
da parte dell’Assemblea dell’Organizzazione
delle Nazioni Unite, la Settimana Mondiale sulla
Sicurezza stradale.
Il focus principale dell’evento sarà
sui “giovani utenti della strada”, argomento
e nodo centrale delle politiche di sicurezza stradale
nei diversi ordinamenti statali a livello internazionale.
Gli incidenti stradali uccidono ogni anno nel mondo
circa 1,2 milioni di persone, e ne feriscono milioni
e milioni. Essi sono la seconda maggior causa di
morte per la popolazione di età tra 5 e 25
anni. A meno che non vengano adottate misure drastiche
per contrastare questo drammatico processo, il numero
di morti e di invalidi da incidente stradali continuerà
ad aumentare, rendendo il traffico stradale la terza
causa di morte nell’anno 2020. Globalmente,
più del 40% delle morti da traffico colpisce
la classe d’età 0-25 anni. I maschi
costituiscono il 75% di tutti i morti da traffico
di età fino a 25 anni.
Entra in gioco anche il fattore patrimoniale con
delle nette distinzioni di seguito sottolineate.
In Paesi a basso e medio reddito, i giovani utenti
della strada con maggiori probabilità di
essere coinvolti in incidenti sono – con variazioni
secondo i Paesi – utenti vulnerabili: pedoni,
ciclisti, motociclisti e passeggeri di veicoli privati
o pubblici. In Paesi ad alto reddito quelli più
a rischio sono i conducenti.
Si stima che ogni anno gli incidenti stradali hanno
un costo globale di 518 miliardi di dollari USA.
I Paesi a basso e medio reddito, gli incidenti stradali
hanno un costo stimato di 100 miliardi di dollari
USA che supera l’ammontare totale degli aiuti
ricevuti nei Paesi per il loro sviluppo.
Come il più classico degli spot tv improntato
al “prevenire è meglio che curare”
occorrono risposte certe ed interventi efficaci
per una sicurezza delle strade che appare sempre
più un’utopia. Prevenzione attuata
tramite l’adozione del casco alla guida, divieto
di alcool con il controllo del tasso alcolemico
(aspetto tuttavia poco curato), la diminuzione della
velocità, l’uso di cinture di sicurezza,
il disegno delle strade e delle infrastrutture e
non ultimo le campagne di informazione attuate dai
media per sensibilizzare l’opinione pubblica.
“Road safety is no accident”, dopo il
marchio impresso alla Giornata Mondiale della Sanità
nel 2004, sarà di nuovo lo slogan della Settimana.
Ginevra in particolare ospiterà l’Assemblea
Mondiale dei Giovani per la Sicurezza Stradale in
programma dal 23 a 24 di aprile 2007 nella quale
interverranno molti giovani rappresentanti di tutti
i Paesi per l’elaborazione efficace di una
“Risoluzione sulla sicurezza stradale”.
L’opportunità storica per portare il
tema della sicurezza stradale al più alto
livello di attenzione: un impegno collettivo da
svolgere a distanza ma congiuntamente con tutte
le istituzioni e le organizzazioni disseminate per
i vari Paesi in modo da dare un input decisivo allo
sviluppo della sicurezza su strada che riguarda
ogni singolo cittadino, dall’automobilista
al pedone.
La Settimana è coordinata dagli Uffici Regionali
(Africa, Americhe, Sud-Est Asiatico, Europa, Mediterraneo,
Pacifico) delle Nazioni Unite e della OMS-Organizzazione
Mondiale della Sanità (in inglese, WHO-World
Health Organization), supportati da un Comitato
Organizzatore Mondiale.
Gli obiettivi della Settimana sono:
- far prendere coscienza dell’impatto delle
lesioni da incidente stradale, in particolare tra
i giovani utenti della strada;
- promuovere azioni sui fattori di maggiore rilevanza
per le lesioni da traffico: caschi, cinture di sicurezza,
alcol e guida, velocità, disegno delle strade
e infrastrutture.
I messaggi chiave che la Settimana vuole diffondere
sono:
1. Le lesioni da incidente stradale sono un grave
problema per la salute pubblica e lo sviluppo; si
prevede che la sua dimensione cresca in misura considerevole
nei prossimi anni;
2. le lesioni da incidente stradale colpiscono gravemente
i giovani;
3. e’ possibile prevenire le lesioni da incidente
stradale;
4. l’incidente stradale non è una fatalità;
5. la cooperazione internazionale è cruciale
per dare forza alle azioni nazionali sulla sicurezza
stradale.
Molte iniziative sono previste in Italia: tra queste
la conferenza socio-sanitaria promossa da FLG e
FISICO in accordo con il Ministero della Salute.
Si auspicano inoltre eventi banditi dal Ministero
dei Trasporti oltre alle idee di FLG e FISICO.
23-29 aprile 2007: che sia soprattutto la Settimana
della svolta!
di Stefano Giovinazzo
Articolo tratto da "L'altra
via", mensile sulla sicurezza stradale edito
dalla Fondazione Luigi Guccioe e scaricabile gratuitamente
al LINK: www.flg.it
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R-Bike, la prima moto (automatica) con telaio a
geometria variabile.
29/01/07 - Si chiama
R-Bike, ha richiesto ben nove anni di progettazione,
ma è qualcosa di assolutamente originale.
Il suo progettista, il canadese Erik Brinkman è
partito dall'idea di un veicolo capace di trovarsi
a suo agio in ogni situazione, sia in un lungo viaggio
autostradale che in escursioni fuoristrada, ma non
gli bastava certo un'enduro/stradale, allora ha
sviluppato un rivoluzionario telaio completamente
regolabile, che consente di variare contemporaneamente
l'interasse, l'inclinazione della forcella, l'altezza
della sella e l'inclinazione con cui lavorano le
sospensioni, ottimizzandone l'efficacia in funzione
del tipo di strada da affrontare. Sono disponibili
5 regolazioni standard: Chopper, Cruiser, Tourer,
Enduro e 'Deep Woods' e ad ognuno di questi settaggi
si adeguano la posizione di guida, l'angolazione
del manubrio la distanza dei poggiapiedi, la regolazione
del faro etc!
Il telaio sostiene un motore monocilindrico progettato
dello stesso Brinkman, con cilindrata di 750 o 1000cc,
a benzina o gasolio, alimentato ad iniezione, con
due valvole a fasatura variabile. Dotato di cambio
separato a comando elettronico e funzionamento idraulico,
a sei marce, oppure completamente automatico.
Naturalmente la sospensione anteriore non poteva
utilizzare una forcella tradizionale, opta invece
per un sistema intermedio fra il Telelever (BMW)
e la Springer (Harley Davidson), che mantiene un
assetto costante senza affondare in frenata, sfruttando
un monoammortizzatore regolabile. Al posteriore
troviamo invece due ammortizzatori, che però
non lavorano in coppia, ma in 'moltiplicazione'
uno è infatti connesso dal telaio al braccio
superiore del doppio forcellone, l'altro dal telaio
alla sella del pilota.
Le ruote sono da 21 e 17 pollici, soluzione condivisa
sia dal mondo chopper che da quello enduro, riuscendo
a soddisfare esigenze tanto diverse. La pressione
degli pneumatici è monitorata via bluetooth
e per utilizzi estremi entrambe le ruote sono velocemente
rimovibili.
La frenata è combinata e la potenza frenante
distribuita sui due assi in funzione della regolazione
ciclistica, utilizza pinze e dischi Brembo, con
sistema ABS disinseribile.
Una moto snodata più di una contorsionista,
magari esteticamente non così accattivante,
ma con soluzioni innovative in sovrabbondanza, che
potete scoprire sul sito originale.
LINK: erikbrinkman.com/rbike
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Aprilia Mana 850: richiesta informazioni
25/01/07 - Le abbiamo
dedicato la copertina dello Speciale
Eicma e se l'è meritata, Aprilia Mana
850 è infatti la prima vera 'moto automatica'.
Certo, del termine si è abusato a dismisura,
ma crediamo che sia lei la vera progenitrice di
un filone, che, ne siamo sicuri, ribalterà
i concetti ormai datati di 'moto' e 'scooter'.
Prevista dai concessionari per settembre 2007 (forse
un po' prima), siamo ancora lontani dal fornire
informazioni più dettagliate e ancor di più
da una prova su strada, al contrario, è Aprilia
stessa a richiedere informazioni... Ha infatti dedicato
una pagina del proprio sito, a raccogliere le opinioni
degli appassionati, sulla propria rivoluzionaria
creatura. È anche dare un parere sul prezzo
di vendita, nella speranza che ne tengano conto!
LINK: www.apriliatester.com
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Il Tmaxclub al Bike Exp… 2007 di Padova
23/01/07 - E anche
la terza partecipazione del TmaxClub A.S.D. al Bike
Expo si è conclusa.
Sei li, da tre giorni e non vedi l'ora che finisca.
Perchè la sveglia alle 6 in quei tre giorni
suona inesorabile.
Perchè la stanchezza si fa sentire.
Perchè alla sera tra una cena e ancora due
chiacchiere non arrivi mai a casa prima delle due.
Le tre ore dedicate al sonno, sembrano la tregua
che separa i giorni "da vivere intensamente".
Sei li da tre giorni e giunto alla fine ti chiedi
perchè "debba finire" tutto questo.
Ti guardi indietro e ti accorgi che il tempo è
trascorso troppo in fretta, che a pensarci avresti
voluto almeno rallentarlo, visto che fermarlo è
impossibile.
Perchè domani la sveglia non suonerà
alle sei, non ci saranno i chilometri da fare per
raggiungere quel luogo di incontro che diminutivamente
chiamiamo fiera.
Non ci saranno i chilometri nella notte per raggiungere
quella tregua di poche ore.
Perchè domani tutto tornerà alla normalità.
Perchè domani non rivedrai il sorriso di
chi viene in fiera solo per dirti "ciaoo, come
stai?".
Perchè domani non potrai rivedere "l'amico"
di Palermo, ne "l'immancabile" da Reggio
Calabria, o il ragazzo di Roma che "sussurra
ai motori", il "signore" da Genova
che aspetta questa occasione per rivederci e a dimostrazione
che lui c'è comunque, quel "feroce"
dalla Brianza che tanto terrore incute qui sul forum,
ma che nel guardarlo in viso non puoi evitare di
sorridergli perchè il suo viso è il
suo cuore: un angelo felice.
Non rivedrai nemmeno "il geometra" da
Verona, il "pennellatore di curve" da
Gianico, "l'Avverso alla divisa" da Milano,
il "mago del motore" da Brescia, la ragazza
da Milano che "scrive di Noi" alle riviste
del settore, il "piccolino" da Brescia
che ghigna, e sai il perchè...
Non rivedrai "il finanziere" trasformato
in uomo immagine del Club: forza-lavoro-volontà,
"l'IT Manager" pronto a mettere a disposizione
la tecnologia oltre alla simpatia e al suo parlare
con tutti, paracarri compresi...
Non rivedrai "l'Amico" con il quale basta
uno sguardo per definire qualsiasi cosa, lo stesso
che ha sempre una parola pronta, per tutti.
Non rivedrai "i birri e i bolognesi",
che basta solo il definirli tali per rendere tutto
gioioso, fosse solo che a capo di essi ci sono due
persone da Cesena e Bellaria che definire trascinatori
è dir poco, non rende quello che veramente
sono: due ragazzi straordinari guidati da quel buon
senso che altro non è che "vivere".
Aggiungici poi che c'è un "pazzo intelligente"
da Bologna e il gioco è fatto.
E molti altri.
Poi capita che ti stringe la mano un ragazzo che
era triste nel dolore del suo incidente, ma lo vedi
rinato e sprizzante di felicità a causa dello
stesso per il solo esser andato dal fisioterapista.
Non fosse che a fianco c'era una fioraia ed una
fiorista che non poteva fare altro lavoro, dal momento
che è un bellissimo fiore...
Non rivedrai gli amici di sempre, non rivedrai quelli
che qui freddamente vedi come avatar.
E non rivedrai nemmeno gli amici più vicini,
quei splendidi ragazzi Padovani con le loro pazienti
ragazze che organizzano tutto in modo così
speciale che definire "egregio" non rende
loro giustizia.
Gli amici da Venezia, una sicurezza, non solo qui.
Il direttissimo da Udine, incurante del freddo,
della nebbia, dei chilometri, in sella al suo Born
to Run perchè lui c'è, sempre, ed
è fiero di esserci, erto a rappresentante
di quel Friul che con tanto orgoglio porta in giro
per l'Italia.
E' per queste piccole ma grandi cose che ora la
tristezza prende il posto della stanchezza, perchè
domani tutto questo non accadrà più
fino al prossimo evento.
Special Guest
G.One, per aver gestito tregiornidifila lo stand
del TmaxClub.
Sil, per aver gestito tregiornidifila lo stand del
TmaxClub Club Ufficiale.
Grazie di cuore a Fede & Pao e Maxx62 per averci
gentilmente concesso i Timmy da esporre, consentendo
alla trasformazione degli stessi in DeserTmax.
E grazie a ognuno di Voi, semplicemente perchè
ci siete, sempre.
Dino&Claudia
Link: www.tmaxclub.it
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A Pasqua, il Tmaxclub va in Tunisia!
19/01/07 - Costantemente
alla ricerca di emozioni che ci facciano condividere
la nostra passione, di fronte alla proposta di Tom42
e Yamaha Motor Italia,
non potevamo certo tirarci indietro!
Dal 7 al 14 aprile,
i tmaxer si troveranno a vivere un'avventura memorabile
tra dune e cammelli. Un'esperienza che va oltre
il classico raduno perchè per ben 8 giorni
vivremo gomito a gomito avvolti in un'atmosfera
da fiaba orientale. Già il viaggio in nave
non potrà che essere entusiasmante con le
domande, i dubbi e le incertezze durante l'andata
e le reciproche sensazioni ed emozioni durante il
viaggio di ritorno. Leggendo il programma viene
voglia di partire... oasi, montagne, deserto, mare,
villaggi berberi... un pout pourri di immagini e
colori, sapori e odori, suoni e voci di culture
lontane che riempiranno ogni nostro poro ed arricchiranno
il nostro esistere.
Non è necessaria la lampada di Aladino per
esaudire questo desiderio... basta andare su www.tmaxclub.it
e lasciarsi coinvolgere dal nostro inesauribile
entusiasmo!
Link: www.tmaxclub.it
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eCycle e Machineart sviluppano un concept a propulsione
ibrida
17/01/07 - Il motore
a scoppio è sempre più vessato da
normative antinquinamento e le alternative si fanno
sempre più frequenti e più credibili.
Fra le soluzioni immediate pensiamo a quelle ibride,
che combinano cioè propulsori tradizionali
a motori elettrici.
Quella che vi mostriamo è una recente proposta
sviluppata dalla società d'industrial design
Machineart in collaborazione con l'azienda di propulsori
brushless eCycle.
Il motore elettrico produce 42 Volt (circa 16,5kW)
con una corrente massima di 400 ampere, viene alimentato
da tre batterie a 12 volt e può essere abbinato
indifferentemente a propulsori a benzina o gasolio.
Può funzionare in modalità totalmente
elettrica e quindi virtualmente ad emissioni zero,
oppure in modalità combinata, dove l'elettrico
fornisce un valido 'booster' prestazionale in accelerazione
e si ricarica decelerando o frenando.
Oltre al motore spicca anche la parte ciclistica,
con un telaio monoscocca in alluminio a cui sono
connessi due monobracci sul lato sinistro che collegano
le ruote e realizzano il sistema di sospensioni
con monoammortizzatori. Il braccio anteriore incorpora
anche il sistema di sterzo disassato. Le ruote sono
da 16 pollici, i freni a disco con l'anteriore di
tipo perimetrale e la trasmissione finale a cinghia,
mentre il cambio è semiautomatico a due rapporti.
Il peso finale è stimato in 100kg, mentre
la velocità massima dovrebbe raggiungere
i 120km/h con un'autonomia vicina ai 220km, ma naturalmente
molto dipenderà dal propulsore termico che
verrà utilizzato.
Viene declinato in tre differenti versioni dal look
e dalle destinazioni più urbane, turistiche
o commuter.
Link: www.machineart.com
- www.ecycle.com
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'Armchair Cruisers': la vera poltrona-scooter
10/01/07 - Potrà
sembrare uno scherzo, invece l'iniziativa dello
statunitense Daniel L. Helton è reale e quella
che vedete è il top di gamma di una serie
di 'poltrone a motore', ordinabili con numerose
personalizzazioni ed optional. Costa 4995 dollari
in versione 'Single', oppure 7995 dollari per la
versione 'Love', cioè doppia. Sul sito originale
si possono visionare altre immagini per scoprire
dettagli come i vari teschietti e marchi Harley
Davidson, il baule a sbalzo posteriore, l'impianto
stereofonico Pioneer, le leve poggiapiedi laterali
sul 'pouf', i fari anteriori e posteriori, il filtro
ad aria scoperto e tanti altri. Il motore a scoppio,
probabilmente quello di un tosaerba, fa bella mostra
di se fra la seduta e il poggiapiedi, ma è
possibile sceglierne uno più silenzioso di
tipo elettrico, e si comanda tramite leve laterali
con manopole in stile chopper. Che cosa centra con
uno scooter? probabilmente poco, ma la trasmissione
è automatica e il comfort... Se avete una
connessione veloce, non perdetevi i video che la
mostrano in azione!
Link: www.armchaircruisers.com
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'Ploof': il vero scooter-poltrona
08/01/07 - Sin dal
loro esordio, i maxiscooter sono stati definiti
"poltrone a due ruote", ma in questo caso
lo studente dell'Istituto d'Arte Applicata e Design
di Torino si è fatto un po' prendere la mano.
Lo scooter sembra un mega skateboard a motore con
cupolino aerodinamico su cui è stata 'appoggiata'
una sedia a quattro gambe! L'effetto scenografico
è sicuramente garantito, più difficile
immaginare che possa fornire spunti interessanti
al committente, Yamaha, che ha sponsorizzato l'iniziativa.
Al contrario lascia numerose perplessità:
l'assenza di spazio per un secondo passeggero, la
mancanza di vani per i bagagli così come
di leve o pedali per il comando del veicolo (di
cui non è facile immaginare neppure il meccanismo
di sterzo), l'improbabile posizione di guida e la
ridotta possibilità d'inclinazione in curva.
In compenso il baricentro deve essere fra i più
bassi mai raggiunti e, una volta arrivati a destinazione,
si è sicuri di non rimanere in piedi....
Altre informazioni su: www.cardesignnews.com
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