Gennaio-Febbraio 2007

 

Yamaha Royal Maxam, solo per il Giappone...
27/02/07 - I lettori più affezionati lo conoscono già, avendone letto nelle news della primavera 2005, ma quello che vedete in foto è una novità in vendita dal mese di Febbraio in Giappone. Che il modello invitasse alle personalizzazioni ce n'eravamo accorti al Tokyo Motorshow del 2005, e anche curiosando sui siti di preparatori locali.
'Royal Maxam L' è però un 'abito' realizzato direttamente da Yamaha per allestire 120 esemplari nel corso dell'anno in corso. Si ottiene così una versione 'superturer' con valigie posteriori e baule integrati nella carrozzeria, quest'ultimo con diffusori sonori armonizzati nel design, mentre navigatore satellitare e impianto musicale con quattro altoparlanti sono acquistabili a parte. Esclusiva anche la colorazione 'champagne gold' della carrozzeria, con parabrezza e frontale allungati, oltre al rivestimento estremamente morbido della sella.
La meccanica sfrutta i 15kW del monocilindrico da 249cc, con doppio albero a camme, quattro valvole e iniezione elettronica derivato dal Majesty 400 (in Giappone 'Grand Majesty)'. Raggiunge la lunghezza record di quasi due metri e cinquanta e in larghezza si avvicina al metro, che in compenso supera solo di poco in altezza.
La ciclistica infinitamente bassa e lunga invita a rilassati itinerari in coppia, nella contemplazione del paesaggio, accompagnati dalla musica di sottofondo, e non certo a muoversi nello stress del traffico urbano, anche se la casa madre lo definisce 'tandem urban cruiser'.
Il kit da montare costa 577,500 Yen, a cui occorre sommare i 630,000 del modello 'base', per un totale di circa 7.600 Euro, neppure molto, tutto sommato...
Volendo risparmiare 70,000 Yen si può optare per il kit 'S', meno elaborato nella parte frontale. Per entrambe le versioni vi invitiamo a visitare il sito dedicato, che ospita anche interessanti esempi di morphing, dalla versione base a quella kittata.
LINK: www.ysgear.co.jp


 

I blogger eleggono scooter, moto, personaggi ed eventi del 2006
23/02/07 - Aumentano ogni giorno le voci indipendenti che si esprimono sul mondo dei motori e di moto e scooter in particolare. Alcuni si riuniscono per dare vita ad iniziative interessanti, come Motorcycle Blogger International, un'associazione informale di blogger da tutto il mondo (in prevalenza statunitensi) che propone una votazione sui vari aspetti del mondo moto-scooter. È alla sua seconda edizione e oltre alle votazioni classiche per la moto o lo scooter più interessanti dell'anno appena passato, punta ad eleggere anche il migliore evento fieristico, il migliore sito aziendale, il personaggio che più si è distinto in questo ambito, il viaggio da sogno etc. Non solo invita anche a votare per la novità meno riuscita, il personaggio più negativo o il peggior sito aziendale. Le nomination sono state indicate dai 92 blogger iscritti all'associazione, adesso aspettano i voti degli internauti di tutto il mondo, anche il tuo.
LINK: www.mbiweb.org


 

Confindustria ANCMA: incidenti 2005
20/02/07 - Arrivano dal rapporto ISTAT sugli incidenti 2005 i primi segnali positivi di una significativa inversione di tendenza sul fronte delle due ruote a motore. I dati del 2005 – gli ultimi disponibili, da poco resi pubblici – sembrano giustificare un moderato ottimismo per il futuro. Sono ancora tanti, purtroppo, i centauri che perdono la vita sulle strade italiane, ma il dato positivo viene dal confronto con l’anno precedente: -5% di vittime.
Il dato disaggregato presenta ulteriori motivi di speranza. I ciclomotori, con 325 vittime nel corso del 2005, fanno segnare addirittura un -20 % rispetto all’anno precedente.
Il dato, considerato che il 50% dei conducenti di veicoli 50cc ha meno di 26 anni (fonte DOXA), si presta da una lettura incoraggiante. Appare evidente la correlazione tra la diminuzione delle vittime e l’effetto “Patentino” per la guida dei cinquantini, obbligatorio a partire dal luglio del 2004.
“L’industria delle 2 ruote – che nelle attività di supporto alle scuole italiane impegnate nell’organizzazione dei corsi abilitanti ha investito 2 milioni di euro in cinque anni - non può che esprimere soddisfazione per i risultati incoraggianti degli sforzi fatti da tutto il settore”, sostiene Guidalberto Guidi, Presidente di CONFINDUSTRIA ANCMA.
Qualche preoccupazione in più per il segmento moto, in sostanziale stabilità rispetto al 2004 ( +1%), anche se occorre considerare che – nello stesso lasso di tempo - il parco circolante è aumentato del 13% e la percorrenza media del 4%, determinando una maggiore esposizione al rischio. A questo proposito è bene ricordare che l’Italia – considerando il numero di motociclisti rimasti vittime di incidenti in rapporto al parco circolante – è il paese più “virtuoso” d’Europa: 1,6 vittime ogni 10 mila veicoli, secondo solo alla Finlandia, che con 1,3 vittime/10 mila veicoli guida la classifica dei paesi con minore incidenza di esiti letali. Peggiore la situazione in Germania (1,8), Gran Bretagna (4,5) e Francia (4,6).
Ancora molto lavoro resta da fare per centrare l’obiettivo stabilito dalla UE in termini di dimezzamento della mortalità entro il 2010: in questo senso l’industria delle due ruote continuerà anche per i prossimi anni ad impegnarsi per migliorare la sicurezza dei veicoli, per promuovere la formazione dei conducenti, per sollecitare il miglioramento delle infrastrutture e per aumentare la consapevolezza tra gli utenti delle due ruote.
CONFINDUSTRIA ANCMA
Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori

ancma@ancma.it - www.ancma.it




 

Motocivismo: le nostre richieste alle Istituzioni
16/02/07 - Abbiamo scritto al Presidente della Regione Lombardia, al Sindaco di Milano, all'Unione Province Lombarde e alla sezione lombarda dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani per presentare delle richieste chiare riguardanti il mondo delle 2 ruote, per dare la nostra disponibilità alla discussione e al confronto e per sottolineare che siamo stanchi di essere fra i pochi che pagano sempre per azioni politiche sbagliate.
I Motociclisti lombardi
PREMESSO
che le polveri sottili, secondo l’A.R.P.A. Lombardia, sono l’unico inquinante che dia problemi nella nostra regione (valori oltre la soglia limite),
CONSIDERATO
che i veicoli a 2 ruote a motore:
- hanno emissioni di particolato quasi nulle (1,2% del totale pm10 generato da tutto il traffico veicolare, dato A.R.P.A. Lombardia);
- sono quelli con emissioni di particolato più basse rispetto a qualsiasi altro veicolo con motore endotermico;
- sono gli unici in grado di rendere il traffico più fluido all'interno delle città e allo stesso tempo permettono di effettuare spostamenti più lunghi;
- sono quelli che permettono, rispetto a qualsiasi altro veicolo a motore, spostamenti più veloci, riducendo le code e, conseguentemente, l'uso di carburante, con relativo risparmio energetico e riduzione delle emissioni, siano essi funzionanti con ciclo a 4 o 2 tempi;
- sono quelli che necessitano di meno spazio per il parcheggio, possono essere parcheggiati in spazi altrimenti inutilizzabili e permettono la riduzione dei tempi di circolazione alla ricerca di un posto libero con i vantaggi di cui sopra;
- anche se funzionanti con ciclo a 2 tempi a miscela, per le caratteristiche elencate rimangono mezzi indispensabili per liberare le città dalla morsa del traffico. Sono di fatto l'unica alternativa valida ad altri mezzi privati, specie laddove non ci sia la disponibilità di un valido trasporto pubblico o di parcheggi di interscambio;
- hanno già pagato dazio dell'assurda caccia alle streghe conosciuta come lotta all'inquinamento con aumenti delle tasse di proprietà ingiustificati fino al 60%;
- che il Presidente della Commissione Mobilità, Traffico e Ambiente del Comune di Milano, nonché Consigliere comunale, Marco Osnato ha affermato "che la moto è un mezzo di trasporto poco inquinante e rende più fluido il traffico" al termine della seduta del 18 Ottobre 2006 della Commissione Consiliare N.8 Mobilità – Traffico – Ambiente.
CHIEDONO
che tutti i veicoli a 2 ruote a motore, siano essi funzionanti con ciclo a 4 o a 2 tempi:
- vengano esclusi con decorrenza immediata e illimitata da ogni provvedimento di limitazione della circolazione infrasettimanale all'interno della Regione Lombardia;
- vengano esclusi dai provvedimenti di limitazione della circolazione straordinari, laddove da tali provvedimenti siano esclusi anche i veicoli euro-4 che hanno emissioni di particolato più elevate, ma vengono ugualmente considerati ecologici;
- non siano sottoposti ad aumenti delle tasse di proprietà più elevati del tasso di inflazione;
- che la Regione Lombardia, i Presidenti delle Province lombarde e i Sindaci di tutti i Comuni lombardi si facciano promotori presso il Governo della richiesta di abolizione degli aumenti ingiustificati delle tasse di proprietà per le considerazioni di cui sopra.
Infine, pur dopo tante richieste di confronto e dialogo rimaste inascoltate, i Motociclisti lombardi, finora ingiustamente tassati, additati come responsabili dell'inquinamento atmosferico e sottoposti a limitazioni che si sono dimostrate inutili e senza senso, a dimostrazione del senso civico e del rispetto verso le Istituzioni che li caratterizza, si rendono disponibili a partecipare a qualsiasi iniziativa pubblica volta a studiare soluzioni di riduzione dell'inquinamento e del traffico che possa finalmente dare al mezzo a motore a 2 ruote, sia esso ciclomotore o motociclo, il ruolo ed il valore che merita.
Non si pensi che ciò significhi che non siamo pronti a rinunciare alla comodità del mezzo privato: quando ci saranno valide alternative di trasporto pubblico, quando verranno eliminati tutti gli impianti di riscaldamento a legna, gasolio e carbone, quando verrà posto un freno al traffico pesante, quando verranno utilizzati dalle amministrazioni pubbliche solo veicoli non inquinanti, quando si farà qualcosa di serio ed utile contro l'inquinamento andando a colpire le cause reali e non i soliti innocenti, allora anche noi saremo disponibili a fare dei sacrifici, ma siamo stanchi di essere i primi e i soli.
Se anche questa nostra non verrà presa in considerazione, pur riluttanti verso i confronti aspri, ci vedremo costretti a riportare sulle strade la nostra protesta civile, perché i fatti ci hanno dimostrato che finora è stata questa l'unica via da seguire per ottenere l'attenzione che meritiamo come cittadini di questa Regione.Firmato
Comitato Motocivismo
www.motocivismo.it


 

Can-Am "Spyder", tre ruote canadese motorizzato Rotax
06/02/07 - Sembra un periodo propizio per le proposte a tre ruote, dopo l'exploit commerciale di Piaggio, ecco arrivare Can-Am con questa "Spyder". Un veicolo tutto sommato 'tradizionale' visto che le ruote anteriori non sono basculanti, ma ripropongono uno schema di tipo automobilistico, con ingombri relativi. All'avantreno viene 'innestata' una struttura d'ispirazione motociclistica, che termina con un poderoso pneumatico piatto da 225x15". A spingere i 316kg dichiarati a secco troviamo i 79kW del bicilindrico Rotax da 990cc, lo stesso che equipaggia le sportive Aprilia, prodotto dal gruppo Bombardier, proprietario anche del marchio Can-Am. In questa versione viene equipaggiato con una cambio meccanico a cinque marce più retromarcia, ma in opzione può essere scelta la soluzione semi-automatica, sullo stile di quanto visto sull'FJR 1300 AS di Yamaha. Rientra quindi in qualche modo nelle competenze di CyberScooter.
Per offrire una guida sicura e divertente, oltre ad un baricentro molto basso, i tecnici canadesi hanno adottato tutti i più avanzati ritrovati elettronici derivati dal mondo a quattro ruote, troviamo infatti il servosterzo, il controllo di stabilità, quello di trazione e ovviamente l'antibloccaggio che sfrutta un tris di freni a disco con comando integrale.
Non manca una vano bagagli anteriore da 44 litri anteriore, un sellone ergonomico per i due passeggeri e un piccolo cupolino anteriore.
Negli Stati Uniti e Canada sarà disponibile dall'autunno 2007 a 14.999 dollari, mentre nel 2008 potrebbe fare la sua comparsa in Europa.
I dubbi sul successo di un veicolo di questo tipo sono numerosi, più o meno gli stessi che accompagnano sidecar e trike a ruote posteriori, ma il sito è davvero ricco e ben fatto, sicuramente da visitare e da consigliare ai creativi di Piaggio per 'ripensare' a quello sull'MP3!
LINK
: spyder.brp.com


 

Cosa fare dopo l'approvazione della legge sull'inquinamento in Lombardia
08/02/07 -Sono passati due mesi dall'approvazione della legge regionale lombarda contro l'inquinamento e ora anche il Comune di Milano ha emesso un'ordinanza che va nella stessa inutile direzione.
Dopo la mobilitazione del 25 novembre scorso le moto 4 tempi sono state derogate dalla legge regionale. Da subito sono state escluse dall'ordinanza del Comune di Milano.
Ma non dobbiamo abbandonare la nostra lotta contro provvedimenti che non arrivano al vero nocciolo del problema: il trasporto pesante e i riscaldamenti obsoleti.
E non vogliamo dimenticare la penalizzazione subita dai veicoli a 2 tempi, nonostante le moto "in generale" rappresentino una quota inferiore all'1% della produzione di pm10 (cliccando QUI potete scaricare un .pdf con i dati)
A questo proposito vi ricordiamo che uno dei due emendamenti che abbiamo proposto, e che sono stati approvati (con l'appoggio del consigliere Ferrazzi), prevede la possibilita' di circolare per TUTTI i mezzi - 2T compresi - che superino con successo un controllo sulle emissioni. La regolamentazione di questo controllo deve ancora essere stabilita mediante decreto attuativo.
Motocivismo vuole essere presente anche in questa fase: stiamo lavorando affinchè un nostro rappresentante faccia parte della commissione che studierà questo decreto attuativo, in modo da verificare se effettivamente quello che sta a cuore ai nostri politici è la salute dei cittadini e non altri interessi. E se non ci sarà permesso siamo pronti a chiamarvi alla mobilitazione per fare in modo che il nostro parere venga preso in considerazione
Continuiamo nel frattempo ad adoperarci per la divulgazione, per far capire a quante più persone possibile che tutto il disagio che dovremo sopportare non porterà a benefici realmente tangibili a lungo termine e che i veri motivi dell'inquinamento che ormai ci attanaglia non vengono affrontati, purtroppo ormai da svariati anni, tempo perso in inutili provvedimenti demagogici.
Continuate a mandarci le vostre opinioni e le vostre proposte, e ad informarvi anche attraverso il nostro sito.
Comitato Motocivismo
www.motocivismo.it


 

"Ecorider", due maxiruote praticamente iinarrestabili
06/02/07 - Potremmo definirlo un quad dimezzato, visto che le ruote sono solo due, ma di dimensioni esagerate e fittamente tassellate per poter viaggiare sui terreni più scivolosi ed inconsistenti (un'idea per il prossimo Elefantentreffen?).
Nasce nelle Highlands scozzesi come veicolo da lavoro oppure per tranquille escursioni dove finiscono le strade. È anche attento all'ecologia (da qui il nome), grazie all'emissione ridottissima di CO2, e al consumo di un solo litro ogni 45 km, oltre all'ampia impronta e alla bassa pressione degli pneumatici che non rovina il terreno, con particolare attenzione al manto erboso. È disponibile con motore a benzina da 175cc, oppure Diesel o bioDiesel da 230cc, raggiunge i 40km/h (sufficienti per i terreni a cui è destinato) e può trainare fino a 250kg. Il cambio è automatico a due rapporti più retromarcia, utilizza due freni a disco sulle enormi ruote da 23 x 11 x 8 pollici, che fungono anche da 'ammortizzatori'.
Progettato e realizzato in Scozia è costruito per durare, richiedendo una minima manutenzione (
un po' come i nostri scooter...) ed ha un ricco catalogo di accessori per ogni destinazione d'uso.
Il modello a benzina pesa 130kg e costa 2.220 sterline, più impegnativo quello a gasolio che arriva a 150kg e 2750 sterline.
LINK
: www.ecorider.com


 

"Scooter Ace", un giochino divertente con lo scooter
02/02/07 - Non sono certo un appassionato di videogiochi e il (poco) tempo libero, cerco di passarlo in buona compagnia, possibilmente all'aperto, meglio ancora se in viaggio con lo scooter, ma questo "Scooter Ace", mi è sembrato simpatico, divertente quel giusto per spezzare la monotonia lavorativa e anche indicativo dei pericoli improvvisi che s'incontrano nel traffico. Fra l'altro non penso che di giochini con protagonista lo scooter ce ne siano molti, nel caso, segnalateli! Allora buon divertimento, ma non esagerate!
LINK
: www.fingertime.com/scooterace


 

Prima settimana mondiale per la Sicurezza Stradale
31/01/07 - Dal 23 al 29 aprile 2007 avrà luogo, per l’istituzione da parte dell’Assemblea dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, la Settimana Mondiale sulla Sicurezza stradale.
Il focus principale dell’evento sarà sui “giovani utenti della strada”, argomento e nodo centrale delle politiche di sicurezza stradale nei diversi ordinamenti statali a livello internazionale.
Gli incidenti stradali uccidono ogni anno nel mondo circa 1,2 milioni di persone, e ne feriscono milioni e milioni. Essi sono la seconda maggior causa di morte per la popolazione di età tra 5 e 25 anni. A meno che non vengano adottate misure drastiche per contrastare questo drammatico processo, il numero di morti e di invalidi da incidente stradali continuerà ad aumentare, rendendo il traffico stradale la terza causa di morte nell’anno 2020. Globalmente, più del 40% delle morti da traffico colpisce la classe d’età 0-25 anni. I maschi costituiscono il 75% di tutti i morti da traffico di età fino a 25 anni.
Entra in gioco anche il fattore patrimoniale con delle nette distinzioni di seguito sottolineate. In Paesi a basso e medio reddito, i giovani utenti della strada con maggiori probabilità di essere coinvolti in incidenti sono – con variazioni secondo i Paesi – utenti vulnerabili: pedoni, ciclisti, motociclisti e passeggeri di veicoli privati o pubblici. In Paesi ad alto reddito quelli più a rischio sono i conducenti.
Si stima che ogni anno gli incidenti stradali hanno un costo globale di 518 miliardi di dollari USA.
I Paesi a basso e medio reddito, gli incidenti stradali hanno un costo stimato di 100 miliardi di dollari USA che supera l’ammontare totale degli aiuti ricevuti nei Paesi per il loro sviluppo.
Come il più classico degli spot tv improntato al “prevenire è meglio che curare” occorrono risposte certe ed interventi efficaci per una sicurezza delle strade che appare sempre più un’utopia. Prevenzione attuata tramite l’adozione del casco alla guida, divieto di alcool con il controllo del tasso alcolemico (aspetto tuttavia poco curato), la diminuzione della velocità, l’uso di cinture di sicurezza, il disegno delle strade e delle infrastrutture e non ultimo le campagne di informazione attuate dai media per sensibilizzare l’opinione pubblica.
“Road safety is no accident”, dopo il marchio impresso alla Giornata Mondiale della Sanità nel 2004, sarà di nuovo lo slogan della Settimana. Ginevra in particolare ospiterà l’Assemblea Mondiale dei Giovani per la Sicurezza Stradale in programma dal 23 a 24 di aprile 2007 nella quale interverranno molti giovani rappresentanti di tutti i Paesi per l’elaborazione efficace di una “Risoluzione sulla sicurezza stradale”.
L’opportunità storica per portare il tema della sicurezza stradale al più alto livello di attenzione: un impegno collettivo da svolgere a distanza ma congiuntamente con tutte le istituzioni e le organizzazioni disseminate per i vari Paesi in modo da dare un input decisivo allo sviluppo della sicurezza su strada che riguarda ogni singolo cittadino, dall’automobilista al pedone.
La Settimana è coordinata dagli Uffici Regionali (Africa, Americhe, Sud-Est Asiatico, Europa, Mediterraneo, Pacifico) delle Nazioni Unite e della OMS-Organizzazione Mondiale della Sanità (in inglese, WHO-World Health Organization), supportati da un Comitato Organizzatore Mondiale.
Gli obiettivi della Settimana sono:
- far prendere coscienza dell’impatto delle lesioni da incidente stradale, in particolare tra i giovani utenti della strada;
- promuovere azioni sui fattori di maggiore rilevanza per le lesioni da traffico: caschi, cinture di sicurezza, alcol e guida, velocità, disegno delle strade e infrastrutture.
I messaggi chiave che la Settimana vuole diffondere sono:
1. Le lesioni da incidente stradale sono un grave problema per la salute pubblica e lo sviluppo; si prevede che la sua dimensione cresca in misura considerevole nei prossimi anni;
2. le lesioni da incidente stradale colpiscono gravemente i giovani;
3. e’ possibile prevenire le lesioni da incidente stradale;
4. l’incidente stradale non è una fatalità;
5. la cooperazione internazionale è cruciale per dare forza alle azioni nazionali sulla sicurezza stradale.
Molte iniziative sono previste in Italia: tra queste la conferenza socio-sanitaria promossa da FLG e FISICO in accordo con il Ministero della Salute.
Si auspicano inoltre eventi banditi dal Ministero dei Trasporti oltre alle idee di FLG e FISICO.
23-29 aprile 2007: che sia soprattutto la Settimana della svolta!
di Stefano Giovinazzo
Articolo tratto da "L'altra via", mensile sulla sicurezza stradale edito dalla Fondazione Luigi Guccioe e scaricabile gratuitamente al LINK: www.flg.it


 

R-Bike, la prima moto (automatica) con telaio a geometria variabile.
29/01/07 - Si chiama R-Bike, ha richiesto ben nove anni di progettazione, ma è qualcosa di assolutamente originale. Il suo progettista, il canadese Erik Brinkman è partito dall'idea di un veicolo capace di trovarsi a suo agio in ogni situazione, sia in un lungo viaggio autostradale che in escursioni fuoristrada, ma non gli bastava certo un'enduro/stradale, allora ha sviluppato un rivoluzionario telaio completamente regolabile, che consente di variare contemporaneamente l'interasse, l'inclinazione della forcella, l'altezza della sella e l'inclinazione con cui lavorano le sospensioni, ottimizzandone l'efficacia in funzione del tipo di strada da affrontare. Sono disponibili 5 regolazioni standard: Chopper, Cruiser, Tourer, Enduro e 'Deep Woods' e ad ognuno di questi settaggi si adeguano la posizione di guida, l'angolazione del manubrio la distanza dei poggiapiedi, la regolazione del faro etc!
Il telaio sostiene un motore monocilindrico progettato dello stesso Brinkman, con cilindrata di 750 o 1000cc, a benzina o gasolio, alimentato ad iniezione, con due valvole a fasatura variabile. Dotato di cambio separato a comando elettronico e funzionamento idraulico, a sei marce, oppure completamente automatico.
Naturalmente la sospensione anteriore non poteva utilizzare una forcella tradizionale, opta invece per un sistema intermedio fra il Telelever (BMW) e la Springer (Harley Davidson), che mantiene un assetto costante senza affondare in frenata, sfruttando un monoammortizzatore regolabile. Al posteriore troviamo invece due ammortizzatori, che però non lavorano in coppia, ma in 'moltiplicazione' uno è infatti connesso dal telaio al braccio superiore del doppio forcellone, l'altro dal telaio alla sella del pilota.
Le ruote sono da 21 e 17 pollici, soluzione condivisa sia dal mondo chopper che da quello enduro, riuscendo a soddisfare esigenze tanto diverse. La pressione degli pneumatici è monitorata via bluetooth e per utilizzi estremi entrambe le ruote sono velocemente rimovibili.
La frenata è combinata e la potenza frenante distribuita sui due assi in funzione della regolazione ciclistica, utilizza pinze e dischi Brembo, con sistema ABS disinseribile.
Una moto snodata più di una contorsionista, magari esteticamente non così accattivante, ma con soluzioni innovative in sovrabbondanza, che potete scoprire sul sito originale.
LINK: erikbrinkman.com/rbike


 

Aprilia Mana 850: richiesta informazioni
25/01/07 - Le abbiamo dedicato la copertina dello Speciale Eicma e se l'è meritata, Aprilia Mana 850 è infatti la prima vera 'moto automatica'. Certo, del termine si è abusato a dismisura, ma crediamo che sia lei la vera progenitrice di un filone, che, ne siamo sicuri, ribalterà i concetti ormai datati di 'moto' e 'scooter'.
Prevista dai concessionari per settembre 2007 (forse un po' prima), siamo ancora lontani dal fornire informazioni più dettagliate e ancor di più da una prova su strada, al contrario, è Aprilia stessa a richiedere informazioni... Ha infatti dedicato una pagina del proprio sito, a raccogliere le opinioni degli appassionati, sulla propria rivoluzionaria creatura. È anche dare un parere sul prezzo di vendita, nella speranza che ne tengano conto!
LINK: www.apriliatester.com


 

Il Tmaxclub al Bike Expů 2007 di Padova
23/01/07 - E anche la terza partecipazione del TmaxClub A.S.D. al Bike Expo si è conclusa.
Sei li, da tre giorni e non vedi l'ora che finisca.
Perchè la sveglia alle 6 in quei tre giorni suona inesorabile.
Perchè la stanchezza si fa sentire.
Perchè alla sera tra una cena e ancora due chiacchiere non arrivi mai a casa prima delle due.
Le tre ore dedicate al sonno, sembrano la tregua che separa i giorni "da vivere intensamente".
Sei li da tre giorni e giunto alla fine ti chiedi perchè "debba finire" tutto questo.
Ti guardi indietro e ti accorgi che il tempo è trascorso troppo in fretta, che a pensarci avresti voluto almeno rallentarlo, visto che fermarlo è impossibile.
Perchè domani la sveglia non suonerà alle sei, non ci saranno i chilometri da fare per raggiungere quel luogo di incontro che diminutivamente chiamiamo fiera.
Non ci saranno i chilometri nella notte per raggiungere quella tregua di poche ore.
Perchè domani tutto tornerà alla normalità.
Perchè domani non rivedrai il sorriso di chi viene in fiera solo per dirti "ciaoo, come stai?".
Perchè domani non potrai rivedere "l'amico" di Palermo, ne "l'immancabile" da Reggio Calabria, o il ragazzo di Roma che "sussurra ai motori", il "signore" da Genova che aspetta questa occasione per rivederci e a dimostrazione che lui c'è comunque, quel "feroce" dalla Brianza che tanto terrore incute qui sul forum, ma che nel guardarlo in viso non puoi evitare di sorridergli perchè il suo viso è il suo cuore: un angelo felice.
Non rivedrai nemmeno "il geometra" da Verona, il "pennellatore di curve" da Gianico, "l'Avverso alla divisa" da Milano, il "mago del motore" da Brescia, la ragazza da Milano che "scrive di Noi" alle riviste del settore, il "piccolino" da Brescia che ghigna, e sai il perchè...
Non rivedrai "il finanziere" trasformato in uomo immagine del Club: forza-lavoro-volontà, "l'IT Manager" pronto a mettere a disposizione la tecnologia oltre alla simpatia e al suo parlare con tutti, paracarri compresi...
Non rivedrai "l'Amico" con il quale basta uno sguardo per definire qualsiasi cosa, lo stesso che ha sempre una parola pronta, per tutti.
Non rivedrai "i birri e i bolognesi", che basta solo il definirli tali per rendere tutto gioioso, fosse solo che a capo di essi ci sono due persone da Cesena e Bellaria che definire trascinatori è dir poco, non rende quello che veramente sono: due ragazzi straordinari guidati da quel buon senso che altro non è che "vivere".
Aggiungici poi che c'è un "pazzo intelligente" da Bologna e il gioco è fatto.
E molti altri.
Poi capita che ti stringe la mano un ragazzo che era triste nel dolore del suo incidente, ma lo vedi rinato e sprizzante di felicità a causa dello stesso per il solo esser andato dal fisioterapista. Non fosse che a fianco c'era una fioraia ed una fiorista che non poteva fare altro lavoro, dal momento che è un bellissimo fiore...
Non rivedrai gli amici di sempre, non rivedrai quelli che qui freddamente vedi come avatar.
E non rivedrai nemmeno gli amici più vicini, quei splendidi ragazzi Padovani con le loro pazienti ragazze che organizzano tutto in modo così speciale che definire "egregio" non rende loro giustizia.
Gli amici da Venezia, una sicurezza, non solo qui.
Il direttissimo da Udine, incurante del freddo, della nebbia, dei chilometri, in sella al suo Born to Run perchè lui c'è, sempre, ed è fiero di esserci, erto a rappresentante di quel Friul che con tanto orgoglio porta in giro per l'Italia.
E' per queste piccole ma grandi cose che ora la tristezza prende il posto della stanchezza, perchè domani tutto questo non accadrà più fino al prossimo evento.
Special Guest
G.One, per aver gestito tregiornidifila lo stand del TmaxClub.
Sil, per aver gestito tregiornidifila lo stand del TmaxClub Club Ufficiale.
Grazie di cuore a Fede & Pao e Maxx62 per averci gentilmente concesso i Timmy da esporre, consentendo alla trasformazione degli stessi in DeserTmax.
E grazie a ognuno di Voi, semplicemente perchè ci siete, sempre.
Dino&Claudia
Link: www.tmaxclub.it


 

A Pasqua, il Tmaxclub va in Tunisia!
19/01/07 - Costantemente alla ricerca di emozioni che ci facciano condividere la nostra passione, di fronte alla proposta di Tom42 e Yamaha Motor Italia, non potevamo certo tirarci indietro!
Dal 7 al 14 aprile, i tmaxer si troveranno a vivere un'avventura memorabile tra dune e cammelli. Un'esperienza che va oltre il classico raduno perchè per ben 8 giorni vivremo gomito a gomito avvolti in un'atmosfera da fiaba orientale. Già il viaggio in nave non potrà che essere entusiasmante con le domande, i dubbi e le incertezze durante l'andata e le reciproche sensazioni ed emozioni durante il viaggio di ritorno. Leggendo il programma viene voglia di partire... oasi, montagne, deserto, mare, villaggi berberi... un pout pourri di immagini e colori, sapori e odori, suoni e voci di culture lontane che riempiranno ogni nostro poro ed arricchiranno il nostro esistere.
Non è necessaria la lampada di Aladino per esaudire questo desiderio... basta andare su www.tmaxclub.it e lasciarsi coinvolgere dal nostro inesauribile entusiasmo!
Link: www.tmaxclub.it


 

eCycle e Machineart sviluppano un concept a propulsione ibrida
17/01/07 - Il motore a scoppio è sempre più vessato da normative antinquinamento e le alternative si fanno sempre più frequenti e più credibili. Fra le soluzioni immediate pensiamo a quelle ibride, che combinano cioè propulsori tradizionali a motori elettrici.
Quella che vi mostriamo è una recente proposta sviluppata dalla società d'industrial design Machineart in collaborazione con l'azienda di propulsori brushless eCycle.
Il motore elettrico produce 42 Volt (circa 16,5kW) con una corrente massima di 400 ampere, viene alimentato da tre batterie a 12 volt e può essere abbinato indifferentemente a propulsori a benzina o gasolio.
Può funzionare in modalità totalmente elettrica e quindi virtualmente ad emissioni zero, oppure in modalità combinata, dove l'elettrico fornisce un valido 'booster' prestazionale in accelerazione e si ricarica decelerando o frenando.
Oltre al motore spicca anche la parte ciclistica, con un telaio monoscocca in alluminio a cui sono connessi due monobracci sul lato sinistro che collegano le ruote e realizzano il sistema di sospensioni con monoammortizzatori. Il braccio anteriore incorpora anche il sistema di sterzo disassato. Le ruote sono da 16 pollici, i freni a disco con l'anteriore di tipo perimetrale e la trasmissione finale a cinghia, mentre il cambio è semiautomatico a due rapporti. Il peso finale è stimato in 100kg, mentre la velocità massima dovrebbe raggiungere i 120km/h con un'autonomia vicina ai 220km, ma naturalmente molto dipenderà dal propulsore termico che verrà utilizzato.
Viene declinato in tre differenti versioni dal look e dalle destinazioni più urbane, turistiche o commuter.
Link: www.machineart.com - www.ecycle.com


 

'Armchair Cruisers': la vera poltrona-scooter
10/01/07 - Potrà sembrare uno scherzo, invece l'iniziativa dello statunitense Daniel L. Helton è reale e quella che vedete è il top di gamma di una serie di 'poltrone a motore', ordinabili con numerose personalizzazioni ed optional. Costa 4995 dollari in versione 'Single', oppure 7995 dollari per la versione 'Love', cioè doppia. Sul sito originale si possono visionare altre immagini per scoprire dettagli come i vari teschietti e marchi Harley Davidson, il baule a sbalzo posteriore, l'impianto stereofonico Pioneer, le leve poggiapiedi laterali sul 'pouf', i fari anteriori e posteriori, il filtro ad aria scoperto e tanti altri. Il motore a scoppio, probabilmente quello di un tosaerba, fa bella mostra di se fra la seduta e il poggiapiedi, ma è possibile sceglierne uno più silenzioso di tipo elettrico, e si comanda tramite leve laterali con manopole in stile chopper. Che cosa centra con uno scooter? probabilmente poco, ma la trasmissione è automatica e il comfort... Se avete una connessione veloce, non perdetevi i video che la mostrano in azione!
Link: www.armchaircruisers.com


 

'Ploof': il vero scooter-poltrona
08/01/07 - Sin dal loro esordio, i maxiscooter sono stati definiti "poltrone a due ruote", ma in questo caso lo studente dell'Istituto d'Arte Applicata e Design di Torino si è fatto un po' prendere la mano.
Lo scooter sembra un mega skateboard a motore con cupolino aerodinamico su cui è stata 'appoggiata' una sedia a quattro gambe! L'effetto scenografico è sicuramente garantito, più difficile immaginare che possa fornire spunti interessanti al committente, Yamaha, che ha sponsorizzato l'iniziativa. Al contrario lascia numerose perplessità: l'assenza di spazio per un secondo passeggero, la mancanza di vani per i bagagli così come di leve o pedali per il comando del veicolo (di cui non è facile immaginare neppure il meccanismo di sterzo), l'improbabile posizione di guida e la ridotta possibilità d'inclinazione in curva. In compenso il baricentro deve essere fra i più bassi mai raggiunti e, una volta arrivati a destinazione, si è sicuri di non rimanere in piedi....
Altre informazioni su: www.cardesignnews.com


 

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