| Se per il 500
si può parlare di aggiornamento, il 250 è
invece una novità assoluta,
che sarà disponibile presso la rete vendita
entro il mese di maggio,
in pieno boom di vendite.
Derivato in buona parte dal fratello maggiore, di
cui sfoggia la medesima linea rinnovata e anche
le stesse colorazioni, si differenzia a livello
ciclistico, meccanico e per destinazione d'uso.
Con una rapporto peso-potenza (kg/kW) passato da
6,7 a 10,5, unito a dimensioni importanti, non si
vuole porre come veicolo supersport da guidare sempre
'al limite', ma come scooter tuttofare, in grado
di passare con disinvoltura dal commuting urbano
alle brevi gite domenicali. Il tutto con una linea
unica ed aggressiva che lo differenzia da ogni altro
scooter in circolazione. In più è
uno dei pochi veicoli della sua classe ad essere
già omologato Euro
3, grazie all'ottimo motore Quasar
244cc ad iniezione elettronica.
DESCRIZIONE
Davvero difficile distinguerlo dal fratellone, anche
stando in sella, visto che come posizione di guida,
carrozzeria, strumentazione (completissima) e comandi
al manubrio i due modelli sono assolutamente identici.
Le differenze emergono però ad un esame più
attento e riguardano sia la ciclistica che il propulsore.
Proprio quest'ultimo, pur non potendo sfoggiare
le performance del Master di cubatura quasi doppia,
offre comunque potenza
(16,5kW a 8.000giri) e coppia
(20,2Nm a 6.500giri) ai vertici della sua classe
e, come tradizione Nexus, leggermente più
'pepati' rispetto ai gemelli montati su Piaggio
X8 e Vespa GTS.
A livello ciclistico, pur utilizzando il telaio
a doppia culla del 500 (e
non dal Runner come erroneamente ipotizzato osservando
la foto scoop
pubblicata il 15/03), perde l'ancoraggio
Direct Link e la sofisticata sospensione progressiva
Power Drive con punzone regolabile, in favore di
una più tradizionale triangolatura con doppio
ammortizzatore regolabile.
L'avantreno è invece derivato dall'X8 di
cui condivide la forcella
da 35mm a perno trascinato, il cerchio
a 5 razze da 14 pollici (come il posteriore) e il
singolo disco freno
da 260mm con pinza flottante a due pistoncini. Proprio
l'impianto frenante si differenzia dal 500 per la
soluzione di tipo 'tradizionale'
al posto di quella 'integrale', con la leva destra
a comandare il disco anteriore e la sinistra il
posteriore da 240mm, con pinza a due pistoncini
contrapposti.
Pressoché identiche le misure caratteristiche
ad eccezione del peso
che scende a 174kg e dell'interasse
che invece cresce a 1.530mm.
Poco cambia per lo spazio
a disposizione dei bagagli: sotto la sella,
apribile con il telecomando incorporato nella chiave
d'accensione, troviamo il medesimo vano del 500,
anche se l'assenza dell'ammortizzatore laterale
avrebbe permesso di guadagnare spazio, così
come si è fatto nel vano anteriore, privo
del filtro aria (nel 250 sta sopra il motore), che
libera uno spazio piccolo ma profondo. Confermato
il mini-vano sulla sinistra del retroscudo, comodo
per il biglietto autostradale o un piccolo bloccadisco.
Una nota sul silenziatore
di scarico: vanno bene le economie di scala,
ma almeno un coprimarmitta più grintoso,
rispetto a quello dell'X8, non avrebbe guastato.
GUIDA
Un assaggio davvero veloce che però ha messo
in luce un comportamento diametralmente opposto
rispetto al 500. Il 250 è infatti più
'facile' e maneggevole,
ma anche meno neutro e comunicativo in piega. Il
minor ingombro del gruppo motore-trasmissione garantisce
però un maggior angolo
di piega, soprattutto a sinistra.
Nel complesso una guida che meglio si addice al
traffico urbano, dove viene più facile sgusciare
fra le auto in coda, mentre nell'extraurbano se
ne apprezza la guida disimpegnata.
Nonostante la ciclistica tradizionale, il comportamento
è irreprensibile anche alle alte velocità
di cui è capace, ben 148km/h letti sul tachimetro
digitale (125 dichiarati), accucciati dietro al
cupolino.
Il motore gira rotondo
e spinge in modo progressivo ad ogni regime, proprio
per questo non ha un carattere definibile 'sportivo',
ma il limite, più che dal propulsore, è
imposto dalla cilindrata.
Meno a punto sono sembrati i freni,
che avrei preferito di tipo 'integrale' vista anche
la destinazione ad un pubblico più eterogeneo.
Oltre ad essere meno potenti dei tre dischi con
pinze Brembo serie oro del 500 (e questo era inevitabile),
risultano infatti anche meno modulabili.
Non vorrei essere frainteso, il Nexus 250 se la
gioca con i migliori competitor della sua cilindrata,
il confronto con il 500 (peraltro improponibile
per prezzo e prestazioni) ha il solo scopo di mostrarne
le differenti destinazioni d'uso.
ACCESSORI
Anche in questo caso è possibile aumentare
la protezione aerodinamica con il plexiglass maggiorato
e lo spazio bagagli con il bauletto da 32 litri
(1 casco integrale). Come per il 500 abbiamo anche
l'allarme elettronico, il telo coprigambe e quello
copriveicolo.
CONCLUSIONI
Recarsi al lavoro e programmare gite a medio raggio
con un veicolo dalla guida facile e immediata, senza
rinunciare a finiture curate, dotazioni e ad un
look inimitabile è la mission di Nexus 250.
L'immagine sportiva impone qualche sacrificio in
termini di protezione aerodinamica, posizione di
guida e spazio per i bagagli, ma offre il piacere
di differenziarsi con uno scooter davvero bello.
Inoltre la conformità con le normative Euro
3 (rara fra i competitor) e un consumo contenuto
(26km/lit nel ciclo ECE 40) ne fanno un veicolo
ecologico e all'avanguardia.
Il prezzo di 4.600
euro è di poco superiore alla media di categoria,
ma considerando che non ha praticamente rivali diretti,
possono risultare ben spesi, se il suo look è
proprio quello che cercate.
Testo&test:
Fabrizio
Villa
Foto: Alessio
Barbanti, Marco Campelli, Gigi
Soldano
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