Settembre / Ottobre 2009

 
Prototipo: BMW Simple, anticipa proposte future?!
21/10/009 -
Il design ricorda il muso di un aereo militare, con pilota e passeggero uno dietro l'altro, però non ha le ali, ma tre ruote basculanti e due motori, uno elettrico ed uno termico da 37kW, che gli consentirebbero di raggiungere i 200km/h percorrendo fino a 50km/litro, anche grazie ad un Cx di 0.18...
È un prototipo datato 2008, visibile al museo BMW di Monaco e non ha nessuna intenzione di diventare un prodotto commerciale, però tutto questo lavorio intorno alle tre e alle due ruote (Evol e C1-E) fa ben sperare.
Da indiscrezioni piuttosto attendibili possiamo infatti anticiparvi che sono in avanzata fase di studio due progetti di maxiscooter, uno 'sportivo' e uno turistico. Entrambi spinti da un propulsore bicilindrico superiore ai 600cc (molto probabilmente sviluppato in collaborazione con Kymco), che dovrebbero essere commercializzati nel 2011!
Ma torniamo al nostro prototipo, che si chiama Simple (Sustainable and Innovative Mobility Product for Low Energy consumption) e rappresenta una proposta a metà strada fra auto e moto.
Dalla prima eredita sicurezza, protezione, comfort e spazio bagagli, dalla seconda il piacere di guida grazie alla possibilità d'inclinarsi in curva e dimensioni relativamente contenute.
La sicurezza passiva sarebbe garantita da una cellula di sicurezza, quella attiva dal sistema basculante a controllo elettronico. La protezione da una carrozzeria completamente chiusa, grazie al blocco automatico che sostiene il veicolo in sosta, con tergicristallo e portiere ad ali di gabbiano. Al comfort pensano sedili ergonomici, abitacolo insonorizzato e climatizzato con un vano bagagli posteriore da 260 litri. Il piacere di guida arriva dai 45 gradi d'inclinazione laterale e dalla punta velocistica superiore ai 200km/h, ma le prestazioni non sono fini a se stesse, ma bilanciate con consumi contenuti ed emissioni inquinanti limitate a 50 grammi di Co2 ogni 100km.
L'abitacolo ricorda un aereo anche per i comandi, con una sorta di cloche che integra lo sterzo e i comandi freno, mentre la strumentazione è concentrata in un ampio display LCD multifunzione targato Samsung.
Purtroppo la larghezza di 1100mm e un peso di 450kg non fanno presumere una particolare agilità nel traffico convulso e disordinato delle nostre città, ma in paesi anglosassoni dove la circolazione è più 'civile' e il clima meno clemente avrebbe potuto avere un senso, prezzo permettendo.
 

Novità: Yamaha X-Max 125 e 250 model year 2010
13/10/009 - L'arrivo di una nuova versione l'avevamo già annunciata e infatti eccola confermata con la presentazione dell'X-max 125/250 model year 2010. Per il 125 non si hanno ancora dettagli, invece il 250 arriverà in concessionaria entro la fine di novembre a 4.690 Euro, quindi allo stesso prezzo del precedente, notizia più che positiva, di questi tempi.

Anche grazie alle animazioni cerchiamo di cpire nel dettaglio cosa è cambiato fra vecchia e nuova versione.
Per entrambe le cilindrate è stato sviluppato un design completamente nuovo, anche se non si tratta di uno stravolgimento e, soprattutto al posteriore, i richiami stilistici con la versione 2009 restano più che evidenti. Cambia in modo più spiccato tutta la parte anteriore, dove la carenatura perde il cupolino sterzante a favore di una più classica configurazione 'monoblocco' con i fari ereditati dall'X-city. Soluzione forse più accattivante (parere ovviamente soggettivo), anche se probabilmente meno originale e protettiva, soprattutto per le mani e con gli indicatori di direzione in posizione meno visibile.

Dalla vista laterale cogliamo il leggero spoiler sul codino, la sparizione del parafango posteriore, la sella ridisegnata, il diverso andamento del 'boomerang' (molto più 'Tmax'), l'accenno di pedana avanzata (troppo inclinata per risultare sfruttabile), i nuovi foderi della forcella e gli ammortizzatori posteriori, sempre regolabili, ma con molle di passo maggiore.
Purtroppo non si vede una delle novità più consistenti ovvero il il telaio, sempre in tubi e che determina lo stesso interasse, ma che in Yamaha dichiarano nuovo e più rigido del precedente.
Confermato invece l'impianto frenante a doppio disco, che purtroppo non verrà affiancato da un allestimento ABS.
Una delle maggiori aspettative si concentrava però sul propulsore 250, fra i più longevi del suo segmento, che si sperava potesse crescere verso i 300cc, come i principali competitor, Yamaha conferma invece i 249,8cc del monocilindrico a due valvole che conosciamo, fra l'altro accreditandolo di 15kW e 21Nm, valori leggermente inferiori, anche se la coppia massima ha il vantaggio di essere erogata 500 giri prima. Sembra confermato anche il propulsore da 124,7cc, di cui mancano ancora i valori dichiarati di potenza e coppia massima.

Cambiano leggermente le misure caratteristiche: +10mm in lunghezza, -14mm in larghezza, +17mm di altezza sella e +4kg di peso (per il 250), sempre in ordine di marcia, mentre il serbatoio carburante perde 0,7 litri.
Ulteriormente migliorato lo spazio bagagli, con un sottosella, già ai vertici della sua classe, che guadagna ancora qualcosa, mentre lo spazio nel retroscudo sfrutta ora tutta la larghezza dello scudo.
Un passo avanti deciso riguarda infine la strumentazione, che introduce il contagiri e il bel display multifunzione già visto su Majesty e Tmax.
A questo punto non ci resta che aspettare di osservarli da vicino e metterli alla prova su strada.

Flickr: immagini di scooter a LONDRA
13/10/009 - Londra ha dato i natali alla cultura Mod e nonostante siano passati oltre cinquant'anni dal boom di quel fenomeno giovanile, qui lo scooter è sempre identificato con Lambretta e Vespa d'epoca, possibilmente ricoperte da fari, specchietti e cromature. Lo testimoniano anche le oltre 4.000 immagini (ad oggi) presenti su Flickr, in gran parte dedicate a scooter con cambio meccanico, forse anche più di quanto si veda poi nel quotidiano.
Come nel resto d'Europa infatti le cose stanno cambiando anche qui e di scooter automatici per le strade se ne vedono sempre di più, con una netta predominanza di nuove Vespa e modelli Piaggio in genere. Con la tassa d'ingresso per le automobili poi, moto e scooter sono diventati ancora più indispensabili per muoversi velocemente e a basso costo. Sempre che non estendano alle due ruote i parcheggi a pagamento, ma in questo gli anglosassoni sono uniti e combattivi come gli italiani non possono neppure immaginare, moltissime immagini ne rappresentano proprio le imponenti manifestazioni.
Buona visione.

Novità Yamaha 2010: BW's 125 e Tmax White Max
09/10/009 -
È tempo di Saloni e anche se Yamaha ha deciso di non partecipare al prossimo Eicma, non si tira certo indietro dallo sfoderare le prime novità: un originale 125 dal look anticonformista e un allestimento speciale del Tmax 500 per festeggiare i suoi primi 10 anni.

BW's 125
Dopo aver visto l'aggressiva versione 'Concept' da 250cc al Tokyo Motorshow 2007, speravo diventasse presto una realtà commerciale e infatti a metà 2008 ve lo presentavo nelle versioni pronte per Asia e Stati Uniti, anche se la cilindrata era scesa a 125.
Ora arriva la conferma che verrà reso disponibile anche da noi e con ottime carte da giocare sull'esigente mercato italiano. È diverso dagli altri scooter, ha un design forte ed essenziale, ispirato all'indimenticabile BW's 50, che potrebbe farlo diventare diventare 'trendy' fra i più giovani e non solo.
Ha dimensioni compatte e pneumatici panciuti, tubi del telaio in vista e manubrio naked, un bel sellone non troppo alto e sotto, lo spazio per un casco integrale. Il motore è derivato da quello del Cignus X, un 4 valvole ad iniezione elettronica raffreddato ad aria, ovviamente a 4 tempi e con cambio CVT.
Il prezzo, come la data di commercializzazione, non è stato ancora dichiarato, ma dovrebbe rimanere ampiamente sotto i 3.000 Euro.
Tmax 500 White Max
Presentato nel corso del 2000 e commercializzato in Italia a dicembre dello stesso anno sta per entrare nel decimo anno di commercializzazione forte di 100.000 esemplari già venduti.
Con questa versione Yamaha Italia vuole rendere omaggio alla sua decennale carriera e lo fa senza stravolgerlo, ma lavorando sui dettagli e sugli accostamenti cromatici.
La colorazione dominante è il bianco della carrozzeria verniciata che gioca sul forte contrasto delle zone nero lucido ed opaco, particolari in metallo anodizzato e cerchioni in color titanio/bronzo. Anche la sella è bicolore (forse la parte meno riuscita) e la strumentazione è retroilluminata in bianco, anziché in rosso.
Tutto il resto sembra invariato, sia ciclisticamente che a livello di propulsore, cambierà ovviamente il prezzo, non ancora dichiarato, ma ipotizzabile in 10.490 Euro, con distribuzione, si spera entro la fine di quest'anno. In Europa arriverà anche in versione ABS, meno probabile in Italia.
Come vi avevamo anticipato quindi nessun Tmax 750 a tre cilindri, si sgonfia così, almeno per quest'anno, la 'bufala' fatta circolare dalle solite testate 'ben informate'.
Ma le novità potrebbero non finire qui, come già scritto infatti l'X-Max 125/250 è arrivato a 'scadenza' e se ne aspetta quanto prima una nuova versione.

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Design: 'BMW' Evol, scooter ibrido a interasse variabile
06/10/009 -
Non è l'ennesimo 'scoop' sul prossimo scooter BMW che trovate continuamente sul web, ma una proposta di design, realizzata dal francese Pierre Gimbergues, che ha partecipato al BMW Motorrad Innovation Contest 2009.
Concorso che conferma come l'azienda tedesca stia cercando spunti sul futuro della mobilità a due (o più ruote).

Il lavoro di Gimbergues ipotizza uno scooter ibrido, con motore termico abbinato a due motori elettrici, alimentati da batterie al litio con ricarica di tipo plug-in.
La prerogativa più interessante però arriva dalla ciclistica, che consente di variare l'interasse in base alle esigenze di guida e velocità. Per farlo il telaio monoscocca si collega direttamente al cerchione delle ruote anteriori e posteriori, utilizzando soluzioni innovative per guida, sospensioni e trasmissione.
La protezione 'atmosferica' è affidata all'ampio scudo anteriore e per lo spazio bagagli si ricorre ad un kit di borse laterali e bauletto coordinati.
Questa la preosentazione dello stesso Gimbergues:
"EVOL is a Hybrid scooter made for new young busness man,which needs to move thrue the city. This new generation of clean motor bike is powered by two electric wheel motors.The adaptable structure move when the speed change, depend to "road" or "street" use. Those configurations bring security, and confortable driving.
The design like a sculpture is elegant and dynamic. shapes are floating and dressed the structure."

LINK:
www.bmwmotorrad-innovationcontest.com

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Primi filmati dinamici dell'Adiva a 3 ruote
30/09/009 - Un anno fa in questo periodo pubblicavamo l'immagine scoop dell'Adiva a 3 ruote basculanti, poi l'abbiamo visto e descritto dallo stand ad Eicma e se ne aspettava la commercializzazione entro l'anno. Purtroppo bisognerà aspettare il 2010, ma lo scooter è ormai pronto e lo confermano questi video pubblicati su YouTube all'inizio di settembre da 'meglioditutti'.
Due brevi filmati di tipo amatoriale, girati non lontano dalla filiale italiana di Benevento, dove vediamo la versione AD 200, equipaggiata con il motore Sym da 171cc, con il tetto riposto nel baule e la sospensione anteriore priva di protezione.
Ovviamente non mancheremo di tenervi aggiornati, nel frattempo un grazie a Lorenzo per la segnalazione.

REGIONE LOMBARDIA: FINO A 2.000 EURO PER UN MEZZO ECOLOGICO
25/09/009 -
E' stato pubblicato lunedì 21 settembre, e resterà aperto fino ad esaurimento fondi, il bando da 3.230.000 euro di Regione Lombardia che ha lo scopo di incentivare la rottamazione dei vecchi ciclomotori e motocicli e favorire l'acquisto di mezzi nuovi "ecologici" (a benzina o elettrici) con contributi che vanno da 200 a 2.000 euro. I fondi sono destinati ai cittadini residenti nella zone critiche A1 (quasi tutti i capoluoghi con i comuni limitrofi) e A2 (comuni della fascia mediana della pianura) e alle imprese ed enti con sede nelle stesse aree (500 comuni circa in tutto) per la rottamazione dei vecchi ciclomotori e motocicli Euro 0 e Euro 1 e/o l'acquisto di mezzi nuovi a nullo o basso impatto ambientale (elettrici, ibridi o Euro 3).

Un bando simile (riservato però solo alla zona critica A1) era già stato approvato lo scorso anno con uno stanziamento di 3,5 milioni. "L'obiettivo di questo bando - ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, in una conferenza stampa tenuta insieme all'assessore alle Reti, Servizi di Pubblica utilità e Sviluppo sostenibile, Massimo Buscemi - va nella direzione da tempo battuta da Regione Lombardia di dare una mano ai cittadini, soprattutto quelli che risiedono nelle zone critiche, a cambiare il loro mezzo a due ruote con altri ambientalmente più avanzati".
Tra le altre misure, un contributo di 80 euro sarà assegnato a chi deciderà di rottamare un ciclomotore o motociclo Euro 0 o Euro 1 anche senza acquistare un mezzo nuovo. Questa iniziativa è svolta in collaborazione con Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), che riunisce le aziende costruttrici di moto, rappresentata oggi dal presidente Corrado Capelli, con Cei-Cives (Comitato Elettrotecnico Italiano - Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali), associazione che promuove la diffusione dei veicoli elettrici (presente in conferenza stampa il direttore generale Roberto Bacci) e con Aci Milano, cui bisognerà rivolgersi per ottenere l'incentivo (www.acimi.it), rappresentata da Gianfranco Chierchini.
"Grazie all'accordo con le queste associazioni - ha aggiunto Formigoni - i prezzi dei veicoli nuovi resteranno bloccati fino alla fine dell'anno. Il contributo, cumulabile con altri incentivi, verrà accreditato direttamente sul conto corrente dell'acquirente, il che eviterà percorsi burocratici fastidiosi per i cittadini". Chi acquisterà un mezzo usufruendo degli incentivi dovrà mantenerne il possesso per almeno un anno.
Informazioni sul bando sono disponibili anche sul sito www.ors.regione.lombardia.it.
"Questo stanziamento di 3,23 milioni - ha aggiunto l'assessore Buscemi - si aggiunge a quello di 3,5 milioni esaurito pochi mesi fa con un bando analogo che ha avuto un grandissimo successo. Sono stati infatti rottamati 8.100 mezzi altamente inquinanti e ne sono stati acquistati 9.600 nuovi, di cui 9.200 termici e ben 400 elettrici".
IL BANDO/SCHEDA - Questo il dettaglio dei contributi del bando (dove non indicato il contributo è messo a disposizione al 100% da Regione Lombardia).
Demolizione:
- 80 euro per la demolizione di un ciclomotore o motociclo Euro 0 o Euro 1.
Acquisto di mezzo a benzina:
- 200 euro (100 Regione Lombardia + 100 casa costruttrice o concessionario) per l'acquisto di un motociclo da 51 cc a 200 cc a benzina Euro 3 più 80 euro per eventuale demolizione di un mezzo Euro 0 o Euro 1;
- 400 euro (200 Regione Lombardia + 200 casa costruttrice o concessionario) per l'acquisto di un motociclo da 201 cc a 400 cc a benzina Euro 3 più 80 euro per l'eventuale demolizione di un mezzo Euro 0 o Euro 1;
- 200 euro (100 Regione Lombardia + 100 casa costruttrice o concessionario) per l'acquisto di un triciclo da 51 cc a 200 cc a benzina più 80 euro per eventuale demolizione di un mezzo Euro 0 o Euro 1;
- 400 euro (200 Regione Lombardia + 200 casa costruttrice o concessionario) per l'acquisto di un triciclo da 201 cc a 400 cc a benzina più 80 euro per eventuale demolizione di un mezzo Euro 0 o Euro 1.
Acquisto di mezzo elettrico:
- 400 euro per l'acquisto di un ciclomotore elettrico con velocità fino a 25 km/h più 80 euro per eventuale demolizione di un mezzo Euro 0 o Euro 1;
- 800 euro per l'acquisto di un ciclomotore elettrico con velocità massima tra 26 km/h e 45 km/h più 80 euro per eventuale demolizione di un mezzo Euro 0 o Euro 1;
- 1.000 euro per l'acquisto di un motociclo elettrico o ibrido con velocità massima superiore a 46 km/h più 80 euro per eventuale demolizione di un mezzo Euro 0 o Euro 1
- 1.000 euro per l'acquisto di un triciclo elettrico o ibrido più 80 euro per l'eventuale demolizione di un mezzo Euro 0 o Euro 1
- 2.000 euro per l'acquisto di un quadriciclo leggero o pesante elettrico o ibrido più 80 euro per eventuale demolizione di un mezzo Euro 0 o Euro 1
Estratto del comunicato stampa emesso dalla Regione Lombardia.
LINK:
www.regione.lombardia.it

 
ANAS H2 BL–SM: le nuove barriere stradali salva motociclisti
22/09/009 -
Un progetto per il miglioramento della sicurezza stradale del Centro sperimentale Anas di Cesano. L’Anas, attraverso il sito www.stradeanas.it e la rivista specializzata “Le strade”, ha annunciato l’avvio della nuova barriera di protezione stradale “ANAS H2 Bordo Laterale–SM”, in cui SM sta per “salva motociclisti”, che potrà essere fabbricata da tutti i costruttori che abbiano le attrezzature certificate in Qualità EN ISO 9001 o 9002.

La progettazione della nuova barriera è stata eseguita dal Centro Sperimentale di Cesano dell’Unità Ricerca ed Innovazione dell’Anas, diretto dall’ingegner Eleonora Cesolini, e tutte le prove di crash test tradizionali TB11 e TB51 (autovetture e autobus), oltre a quelle sui manichini motociclisti, sono state eseguite nella pista AISICO di Anagni, certificata ISO 17025.
Soddisfatto il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci per l’importante traguardo raggiunto: “Insieme allo sforzo prodotto per migliorare la disponibilità di infrastrutture nazionali, l’Anas - attraverso le sue strutture di ricerca ed innovazione - ha posto l’accento sul miglioramento della gestione della rete esistente, individuando criteri, azioni e attrezzature specializzate ispirate alla più avanzata tecnologia stradale, a servizio del miglioramento della sicurezza attiva e passiva delle strade esistenti. Per primi in Italia abbiamo pensato anche ai motociclisti nella progettazione di un dispositivo di sicurezza, in modo da contribuire a ridurre la mortalità degli incidenti per questa categoria di utenti. L’installazione delle nuove barriere potrà avvenire progressivamente sulla nostra rete”.
Il nuovo approccio usato dall’Anas per una barriera più sicura e legata al contesto stradale, è rappresentato da un controllo nelle prove di crash test, oltre a quelli prescritti dalle norme vigenti, anche su manichini antropomorfi dotati di sensori per la protezione dei motociclisti, che negli ultimi anni hanno registrato un aumento di feriti e morti dovuti all’urto sulle barriere tradizionali in acciaio.
Inoltre, si è pensato al contenimento dello spostamento che la barriera subisce in seguito all’urto, per ridurre lo spazio necessario al suo funzionamento. Le barriere di sicurezza attualmente disponibili sul mercato, infatti, richiedono uno spazio a margine della carreggiata costoso o non sempre disponibile, come nel caso delle strade non ammodernate, che può costituire il presupposto per protezioni inadatte ad urti al di sopra di una certa velocità. A questo aspetto si aggiunga una differenziazione per la sicurezza totale di tutti gli utenti della strada; si pensi, ad esempio, agli effetti di barriere a paletti separati sui motociclisti.
Le nuove barriere “salva motociclisti” comportano maggiori quantità di acciaio e quindi maggiori costi, che allo stesso tempo vengono ridotti, in termini complessivi, dal minor spostamento durante l’urto, che consente la riduzione dello spazio necessario per il funzionamento della barriera stessa. Per l’ente gestore della strada, quindi, il costo globale ha un valore tale che la maggior sicurezza si ottiene oggi con costi minori rispetto a quelli delle soluzioni attualmente in uso.
Un’ulteriore e sostanziale riduzione dei costi effettivi si ottiene, infine, con un’altra caratteristica innovativa della nuova barriera dell’Anas, che permette l’omogeneizzazione dei distanziatori nelle diverse classi di resistenza delle barriere, in modo che i pezzi di ricambio siano tutti uguali. Questa prerogativa fondamentale delle nuove barriere di sicurezza dell’Anas è in corso di brevetto ed è quella che ha richiesto il maggior sforzo creativo. Consiste in un distanziatore composito i cui elementi principali di resistenza sono un cerchio in nastro di acciaio sagomato “a testa di gatto”.
Comunicato tratto dal sito dell'Anas, dal quale potete anche scarivare l'articolo completo in .pdf, tratto dalla rivista 'Le Strade'.
LINK:
www.stradeanas.it

Immagine tratta dalla rivista 'Le Strade'

Flickr: immagini di scooter a PARIGI
03/09/009 - Per la quarta puntata ci spostiamo all'estero, nella capitale francese per la precisione, dove la diffusione degli scooter è in rapida crescita e in Europa è seconda solo alle metropoli italiane. Nessuno stupore quindi se, ad oggi, ricercando 'sccoter + paris' Flickr riporti ben 2652 risultati, quasi tutti pertinenti. Non più solo vecchie Vespa adibite al trasporto dei giornali, ma tantissimi maxiscooter, soprattutto 125 con una particolare predilezione per i Piaggio MP3 che in Francia hanno trovato i maggiori estimatori.
Tante immagini quindi, di scooter di ogni genere, ma anche un modo, un po' di parte, per esplorare una città fra le più fascinose al mondo.

Prove Libere per Maxiscooter - in esclusiva!
01/09/009 - M.C. Racing Terni:
stiamo definendo un gruppo di 40 possessori di maxiscooter (modificati e originali), con più di 14 anni, muniti di patente di guida (valida per guidare su strada il mezzo con il quale si entra in pista o di licenza pilota F.M.I. 2009), tuta e casco, guanti, stivali e possibilmente paraschiena da far girare il 6 di settembre all’autodromo di Magione in 4 turni di 20 minuti l'uno.

Gli interessati possono chiedere info ed  inviare le adesioni a info@trofeomaxiscooter.it cell. 3392051434. 
I pagamenti potranno essere effettuati a mezzo vaglia postale intestato a Moto Club Racing Terni Via Milazzo nr. 35-37 05100 Terni o a mezzo bonifico bancario: Banca Popolare di Spoleto sportello nr. 2 codice iban IT21F0570414402000000000577 intestato a Moto Club Racing Terni. Copia del vaglia o del bonifico sia inviata a mezzo fax al nr. 0744.227658. Nella causale dei versamenti indicare i nomi degli iscritti. Gli orari saranno comunicati 6 giorni prima dell'evento. Le prove si svolgeranno con qualsiasi condizione meteo. In caso di annullamento da parte dell'organizzatore per carenza di partecipanti (con comunicazione data almeno 5gg prima) le quote versate saranno interamente restituite senza nulla ulteriormente a pretendere da parte degli iscritti.
Trattandosi di prove libere non è necessaria la licenza Pilota F.M.I..
Cordiali saluti e Buon Divertimento a Tutti.
Ortenzo Sanguinato - M.C. Racing Terni
LINK: www.trofeomaxiscooter.it

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