| Maggio-Giugno
2007
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Kooler
Kars, lo 'scooter' pi¶ fresco dell'estate! - Video
30/06/07 - Se sia
o meno uno scooter è difficile dirlo, ha
tre piccole ruote, manubrio, freno, cambio in presa
diretta e carrozzeria in plastica, ma la particolarità
è il motore elettrico a doppia funzione:
motrice e 'raffreddante'. Si perché il simpatico
veicolo che vedete 'sfrecciare' nel video è
praticamente un frigorifero semovente. Si sa che
gli statunitensi sono maniaci delle grigliate all'aperto
e a volte 'all'aperto' può significare anche
distanze considerevoli, ecco allora che arriva Kooler
Kars. Disponibile con motore elettrico da 300 o
500 watt con velocità da 12 a 15 miglia orarie
e un'autonomia di 20mpg, oppure anche con propulsore
a due tempi da 33cc capace di 18 mph fino a 30mpg
d'autonomia. Esiste anche la versione 'rimorchio',
dedicata alle grandi abbuffate...
LINK: www.koolerkars.com
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OPERAZIONE SICUREZZA CENTAURI
28/06/07 - Scatta
l’operazione sicurezza per le due ruote. Per
la prima volta in Italia sono effettuate prove su
strada per il controllo della sicurezza delle infrastrutture
stradali e la loro adeguatezza alla circolazione
su due ruote. AISICO
(Associazione Italiana per la Sicurezza della Circolazione),
in collaborazione con i produttori di moto e accessori
moto riuniti in Confindustria
ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo
e Accessori), fa partire, nel suo campo–prove
di Anagni (Frosinone), tra i primi in Europa, un
programma di crash test sulle barriere stradali
specifico per le moto.
L’importanza di avere strutture sicure aumenta
in maniera esponenziale quando si tratta di motociclisti,
in quanto gli impatti tra mezzo e barriera hanno
conseguenze spesso molto traumatiche. Il dato delle
morti su due ruote è sconvolgente, considerando
la proporzione del parco circolante a 4 e 2 ruote:
circa il 25% delle morti causate da incidenti riguarda
i cosiddetti utenti deboli, dei quali la gran parte
sono motociclisti.
“Vogliamo sensibilizzare
l’opinione pubblica e gli amministratori
- afferma il Presidente di AISICO Eugenio Bernardi
- sull’importanza della
sicurezza delle infrastrutture stradali e degli
ostacoli fissi posti alla circolazione, la cui progettazione
e installazione deve tener conto della loro possibile
pericolosità in caso di contatto con i mezzi.
Nel caso delle due ruote il problema è ancora
più sentito in quanto, anche da quanto risulta
dall’analisi dei dati riguardanti le morti
legate a incidenti stradali, i motociclisti sono
i più esposti su questo fronte. Spesso la
realizzazione delle infrastrutture non prende in
considerazione la loro pericolosità in caso
di impatto con una moto. In alcuni casi invece di
contenere i danni barriere mal studiate contribuiscono
ad amplificarli”.
Il programma specifico per le moto, avviato da AISICO
senza alcun contributo da parte delle istituzioni
pubbliche, rappresenta uno sforzo molto impegnativo
dal punto di vista dei costi. Ma l’AISICO
è riuscita a portare a termine il progetto
grazie alla stretta collaborazione con i produttori
di moto e accessori moto riuniti in Confindustria
ANCMA.
“Ringraziamo Confindustria
ANCMA per la sensibilità dimostrata nei confronti
della sicurezza stradale e per il sostegno che assicurano
a questa attività della nostra Associazione
finalizzata al mondo delle due, sostegno che è
invece molto carenete nelle istituzioni –
continua Eugenio Bernardi - Attualmente non c’è
alcuna norma che preveda l’adattamento delle
barriere di sicurezza alle esigenze dei motociclisti
e ci auguriamo, con i risultati dei nostri crash-test
su barriere di sicurezza adattate per le moto, di
far breccia nell’indifferenza dei pubblici
amministratori”.
AISICO, costituita
nel 1982, rappresenta in Italia la PRI (Prevention
Routière Internationale), organismo consultivo
dell’ONU in materia di sicurezza stradale.
Da sempre è impegnata in campagne che nel
tempo hanno portato all’approvazione di leggi
per l’obbligatorietà del casco in moto,
delle cinture di sicurezza e del seggiolino per
bambini in auto. Negli ultimi anni, grazie anche
allo sviluppo del campo-prove di Anagni (Frosinone),
l’Associazione si è affermata nelle
verifiche delle infrastrutture stradali, soprattutto
attraverso uno specifico sistema di crash-test,
il cui superamento è necessario per l’omologazione
rilasciata dal Ministero delle Infrastrutture.
LINK: www.aisico.it
- www.ancma.it
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Daelim B-bone 125, dalla Corea
uno scooter 'essenziale'
26/06/07 - Anche fra
gli scooter, come nelle moto, si sta affermando
la moda dei modelli 'naked', più leggeri,
compatti ed economici rispetto ai colleghi carenati
e, cosa forse più importante, caratterizzati
da un look, almeno per ora, originale.
Veicolo 'estremo' in questo senso, è sicuramente
l'Honda PS250, purtroppo
non importato in Italia, che può essere considerato
la versione maxi del piccolo, ed ancora più
nudo, Zoomer 50. Per
non parlare dei prototipi
NP6 visti al Salone di Tokyo nel 2005,
ancora più bizzarri.
Si sa che quando Honda lancia una moda, presto o
tardi arrivano gli 'imitiatori'. La coreana Daelim
propone infatti, solo per il mercato interno, questo
modello denominato B-bone
125, chiaramente ispirato ai modelli citati,
ma non privo di una certa originalità e piacevolezza.
Praticamente bandito ogni lembo di carenatura, tanto
che le pedane sono sostituite da poggiapiedi metallici
e il vano portaoggetti si 'allarga' a tutto lo scooter,
grazie alla possibilità di sfruttare i tubi
del telaio sia sotto la sella che nel tunnel centrale.
Spicca il grande faro anteriore, sovrastato da manubrio
e strumentazione completamente cromati, mentre il
gruppo ottico posteriore è, al contrario
sfuggente e minimale.
Ciclisticamente troviamo ruote panciute da 13 pollici,
doppio freno a disco, forcella telescopica e monoammortizzatore
posteriore laterale.
A spingere il tutto un monocilindrico a quattro
tempi raffreddato ad aria forzata, capace di 11CV
a 8500 giri e 110km/h di velocità m,assima.
Non passa certo inosservata la grintosa e voluminosa
marmitta catalitica, in grado di farlo rientrare
nelle normative Euro 3.
Un veicolo in regola con le normative europee quindi,
che se ben supportato mediaticamente, e con un prezzo
interessante (in patria costa 2000 Euro), potrebbe
anche creare una piccola moda, in un paese come
il nostro, sempre alla ricerca del prodotto più
'cool'.
LINK: www.dmc.co.kr
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Scooter-sidecar-caravan
con barca al seguito - Video
23/06/07 - Come sapete
non trattiamo Lambretta e Vespa a marce, ma in questo
caso il veicolo è tanto incredibile che abbiamo
deciso di fare un'eccezione. In più le vacanze
estive s'avvicinano e può essere uno spunto
interessante, soprattutto per chi 'tiene famiglia'...
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Aziende: GIVI open factory 2007
19/06/07 - GiVi è
molto probabilmente il marchio più conosciuto
fra i produttori di accessori moto, in particolare
nel popolo degli scooteristi, tanto che, chi non
possiede, o ha posseduto, un prodotto GiVi può
essere considerato una minoranza.
Un bel successo, nato dalla passione di un pilota
bresciano, Giuseppe Visenzi,
che dopo una carriera agonistica a livello internazionale,
nel 1978 lascia la sella per la poltrona di titolare
dell'azienda che porta le sue iniziali.
La premessa è d'obbligo per introdurre la
visita guidata nei siti produttivi bresciani, la
prima riservata alle testate di settore e non solo.
Appuntamento a Flero
quindi, dove lo stesso Giuseppe Visenzi, con i figli
Hendrika e Vincenzo dirigono un colosso industriale
presente in ben 50 paesi
con otto filiali dirette
e stabilimenti produttivi
in Brasile e Malesia. Non pensate però ai
'soliti' uffici progettazione italiani con la produzione
vera e propria spostata dove la manodopera costa
meno. Gli stabilimenti extraeuropei producono infatti
solo per il mercato interno, mentre il resto della
produzione avviene proprio a Flero e dintorni.
Una scelta imprenditoriale che si riassume in: massimo
controllo della qualità, tempi ridottissimi
dalla progettazione alla realizzazione, avanguardia
tecnologica, automazione e, non ultima, manodopera
qualificata e motivata. Un 'pacchetto' vincente
anche in questi anni di mondializzazione spinta,
e che anche GiVi cavalca, basti pensare che molta
accessoristica brandizzata dai colossi giapponesi
è proprio made in GiVi.
Ma torniamo alla nostra visita, quello che stupisce
fin dai primi reparti è l'incredibile sensazione
di ordine, pulizia, bassa rumorosità ed assenza
di odori caratteristici, anche in zone come la verniciatura
o gli stampi plastici dove ci si aspetterebbe tutt'altro.
Altra caratteristica è la ridotta presenza
di manodopera, dovuta ad un'automatizzazione spinta
che lascia ai 140 addetti solo i controlli insostituibili
e la parte progettuale, commerciale ed amministrativa.
E pensare che in Givi si fa veramente tutto internamente,
addirittura si progettano e a volte costruiscono
le macchine che serviranno a produrre i prodotti
stessi.
Se si escludono le materie prime, che vengono acquistate
(e poi testate minuziosamente nel laboratorio interno),
tutto il processo di lavorazione è sotto
controllo in sede.
Cuore dell'azienda è ovviamente il reparto
R&D dove, in compagnia di una MV F4 della 'collezione
Visenzi', personale altamente specializzato progetta
dall'idea alla simulazione CAD.
Si passa poi al reparto di 'produzione stampi' dove
si realizzano gli stampi in acciaio con cui vengono
realizzati i prodotti veri e propri, eccoci allora
alla 'produzione plastica' dove si realizzano i
bauletti e ogni particolare plastico, si continua
alla verniciatura, dove può essere soddisfatta
la colorazione identica alla maggior parte dei motocicli
prodotti negli ultimi anni. Contemporaneamente,
al reparto 'produzione metalli' si realizzano i
portapacchi e tutti i supporti e particolari metallici
necessari, per poi passare all'assemblaggio, al
controllo qualità e finalmente allo stoccaggio,
in attesa della destinazione finale.
Una cura ancora maggiore viene posta nella realizzazione
dei caschi, testati direttamente nel laboratorio
interno omologato secondo le normative europee.
Praticamente solo parte delle borse morbide viene
realizzata da partner comunque legati e controllati
da GiVi.
Con l'occasione abbiamo anche avuto l'opportunità
di toccare con mano alcune novità 2007 di
cui speriamo di poter parlare più diffusamente
nella sezione Prodotti: il casco integrale H40,1
in fibra di vetro con doppia visiera e il casco
jet H10.5 Luxe, anch'esso
con doppia visiera, entrambi predisposti per il
sistema auricolare Bluetooth con microfono a laringofono;
la valigia T450 Trolley
da 58 litri e la valigia B36N
Business Case da 36 litri, entrambe compatibile
con i sistemi Monokey e Monolock.
LINK: www.givi.it
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Helix-3:
dinamismo a tre ruote - Video
16/06/07 - Dopo la
presentazione statica, non poteva mancare una dimostrazione
di come se la cava su strada: in città, in
curva ed in sosta, senza poggiare i piedi a terra...
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Helix-3: dalla Croazia un tre ruote basculante al
'contrario'
14/06/07 - Al 'contrario'
solo pensando al Piaggio MP3, visto che la storia
è piena di progetti e prototipi a tre ruote,
che si suddividono più o meno equamente fra
chi posiziona la doppia ruota davanti o al posteriore.
In questo caso poi non s'inclina tutto lo scooter,
ma solo l'anteriore con la carrozzeria, mentre motore,
ruote e sospensioni posteriori rimangono perpendicolari
al terreno. È più o meno la strada
seguita da Honda con il Gyro-Canopy
o dal più performante Carver,
ma in questo caso si tratta di un lavoro del tutto
artigianale, quindi ancora più meritevole!
L'ingegnoso scooterista croato è partito
da uno scooter cinese, praticamente un clone dell'Honda
Foresight, a cui ha radicalmente trasformato il
retrotreno, bloccando il motore ad un telaio di
tipo automobilistico con doppio ammortizzatore e
ruote da 12 pollici. Un giunto centrale consente
di collegare i tre quarti anteriori dello 'scooter',
permettendo un'inclinazione laterale fino a 35 gradi,
ma anche di autosostenersi in sosta.
L'ampia carrozzeria e la possibilità di montare
un tetto protettivo, assieme alla seduta di tipo
automobilistico ne fanno una sorta d'incrocio fra
l'Adiva e l'MP3, un'idea che è venuta a molti,
con la differenza che qui è stata realizzata
e messa in strada.
Interessante il peso, dichiarato in 190kg, per una
lunghezza di 2080mm, 850mm di larghezza e 1630 di
altezza. I freni sono a disco su tutte le ruote
e, volendo fare i pignoli, manca solo il tergicristallo.
Il modesto propulsore cinese da 7kW non riesce a
spingerlo a più di 90km/h, ma tutto sta ad
applicare l'idea al motore più vicino alle
proprie esigenze, senza esagerare...
Facciamo i nostri migliori auguri all'intraprendente
inventore e v'invitiamo a visitare il sito per tutti
i dettagli ed eventuali contatti.
LINK: www.helix-3.tk
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Mi
sa dire l'ora per favore? - Video
09/06/07 - Questa
volta lo scooter c'entra in modo molto marginale,
ma il video è tanto simpatico, e tanto diffuso,
che se ancora non l'avete visto, questa è
l'occasione buona...
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Francia, –allarme rosso” per i motociclisti
05/06/07 - In
sella si rischia la vita 20 volte di più
che in auto
La colpa? Alcol e velocità, ma anche la disattenzione
da parte degli automobilisti. Parte una nuova campagna.
In Francia, i motoveicoli rappresentano ancora,
nel 2007, l’1% del traffico, ma purtroppo
i centauri costituiscono il 17% dei morti sulla
strada. Una situazione analoga a quella di molti
stati occidentali, alla quale tutti (compresa l’Onu,
l’Unione Europea e gli Stati Uniti) cercano
in qualche modo di porre rimedio. Secondo uno degli
ultimi studi epidemiologici realizzati in Francia
dal Dipartimento Interministeriale della Sicurezza
Stradale, il conducente delle due ruote motorizzate
(ciclomotore e motoveicolo), corre il rischio di
lasciare la pelle sulla strada venti volte in più
rispetto ad un automobilista. Un dato agghiacciante,
“una sentenza senza alcun appello” –
per usare la definizione esatta attribuita da Le
Figaro – emerso dall’Osservatorio interministeriale
(ONISR), pubblicato giovedì scorso (31 maggio
2007).
Sono ormai 15 anni, in Francia, che la mortalità
dei motard continua a crescere, in maniera proporzionale,
ma, secondo gli osservatori che analizzano anche
i dati esteri, il rischio che si corre in Francia
è 3 volte superiore a quello di molti altri
stati europei, a parità di chilometri percorsi.
La Germania, è, appunto, uno di questi. Il
comportamento del motociclista sarebbe nella maggior
parte dei casi la causa della letalità, visto
che nel 33% degli eventi mortali non è registrata
la presenza di terzi.
Di più, analizzando lo stato psicofisico
delle vittime (quindi si tratta di informazioni
provenienti dai tavoli autoptici), è emerso
che l’alcol ha il suo peso: il 19,3% dei motociclisti
uccisi nel 2005, aveva livelli alcolemico superiori
al consentito. La ricostruzione delle dinamiche
consente, dall’altra parte, di attribuire
all’eccesso di velocità un’altra
fetta di responsabilità. Nel corso del 2005,
per citare un dato, il 40% dei motociclisti coinvolti
in sinistri stradali, circolava a velocità
eccessiva e comunque non commisurata alle condizioni
di strada e traffico, contro una percentuale del
20% tra gli automobilisti.
È allarme, dunque, ma non è possibile
dare tutta la colpa a loro: analogamente a quanto
avviene in Italia, sono moltissimi i motociclisti
che pagano duramente il prezzo della disattenzione
da parte delle altre categorie di utenti della strada:
dal pedone al ciclista, dall’automobilista
all’autotrasportatore.
Alla mancanza di attenzione e rispetto, gli studiosi
francesi hanno dedicato una congrua parte del proprio
lavoro di ricerca, riuscendo a stabilire che nel
15% di incidenti con lesioni o morte, occorsi tra
un’auto ed una vettura, la causa è
da ricercare nella mancanza d’attenzione da
parte dell’automobilista che svolta a sinistra
senza guardare.
A questo tipo di incidenti, ne vanno aggiunti tanti:
il superamento del semaforo rosso, le mancate precedenze,
il sorpasso vietato, l’andamento sconsiderato
o distratto di chi si dimentica di essere in un
contesto viario, piuttosto che in un sentiero per
la passeggiata domenicale.
E allora, il dipartimento della Sicurezza Stradale
(che in Italia, purtroppo, ancora ci sogniamo) ha
lanciato una campagna di sensibilizzazione (alla
quale seguirà, come al solito, l’attività
repressiva) che ricorderà ai motociclisti
le più elementari regole di sopravvivenza
della categoria ed agli automobilisti che, attorno
a loro, non c’è solo la carrozzeria
della propria macchina.
C’è anche gente in sella, che rispetta
le regole e pretende rispetto ed attenzione. Ne
va della vita. Le immagini che pubblichiamo, tratte
dalla campagna, parlano da sole.
LINK: www.asaps.it
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Sicurezza e abbigliamento nella comunicazione aziendale
05/06/07 - Una guida
attenta abbinata ad una buona ciclistica, magari
coadiuvata da sistemi di sicurezza evoluti, come
l'ABS o la soluzione a tre ruote basculanti, sono
elementi fondamentali per la nostra sicurezza, ma
vanno considerati anche gli imprevisti, per questo
motivo un abbigliamento adeguato non può
essere considerato opzionale, ma parte integrante
del 'sistema scooter'.
Purtroppo guardandoci intorno nelle nostre città,
in particolare nel periodo estivo, sono ancora troppi
gli scooteristi in 'maglietta, bermuda e infradito'.
Eppure l'abbigliamento tecnico in questi anni ha
fatto passi da gigante per coniugare comfort e sicurezza,
anche in pieno sole. Ma è rimasto confinato
al mondo degli appassionati, mentre il cosiddetto
'grande pubblico' guida ancora in abbigliamento
casual con molta attenzione al look, ma molta meno
alla sicurezza.
Manca insomma una consapevolezza diffusa dei rischi
derivanti dalla circolazione e dei modi per ridurla,
un processo culturale di cui tutti debbono farsi
carico, in particolare chi fa comunicazione, quindi
mezzi d'informazione, aziende produttrici, scuola,
istituzioni etc.
Un impatto molto forte è sicuramente quello
delle campagne pubblicitarie e dell'immagine nella
comunicazione aziendale dove pilota e passeggero
vengono raffigurati e spesso presi a modello per
look ed equipaggiamento.
A questo proposito abbiamo fatto un giro sui siti
delle principali aziende produttrici di scooter
e purtroppo, anche se i passi avanti rispetto al
passato sono significativi, sono ancora troppe le
immagini che raffigurano piloti e passeggeri abbigliati
in modo 'inadeguato'.
Nei collage a fianco trovate una serie di immagini
che avremmo preferito non vedere, intendiamoci ce
ne sono molte altre dove l'abbigliamento utilizzato
è molto più consono, ma questo non
esclude che si possa migliorare, eliminando alcuni
'modelli comportamentali' particolarmente fuorvianti.
In particolare si evidenzia una rappresentazione
particolarmente sbilanciata a 'sfavore' dell'utenza
femminile, troppo spesso rappresentata in minigonna
e tacchi a spillo.
Non c'interessa fare classifiche fra buoni e cattivi,
ma solo stimolare tutti a dare un'immagine più
consona al popolo delle due ruote.
Ovviamente per parte nostra cerchiamo di fare altrettanto,
e v'invitiamo a segnalarci eventuali 'cadute di
stile'.
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Guida
dello scooter in sicurezza, casi pratici - Video
02/06/07 - Di sicurezza
se ne parla spesso, salvo poi -magari- dimenticarsene
una volta in sella... ecco allora un 'promemoria'
sui migliori comportamenti per prevenire al massimo
possibili incidenti. È un video in spagnolo,
ma comprensibilissimo, realizzato da Anesdor,
l'associazione spagnola dei produttori di motocicli,
in collaborazione con la municipalità di
Barcellona. Poca retorica, ma alcuni casi pratici
ben descritti e da tenere bene in mente, è
dedicato in particolare a chi ha poca esperienza,
ma un ripasso non fa male a nessuno.
Buona visione e grazie ad Aixos
per averlo caricato su YouTube.
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Cree SAM, un tre ruote elettrico dalla Svizzera
31/05/07 - Ha tre
ruote, un propulsore elettrico e una carrozzeria
completa sufficiente ad ospitare due persone, una
dietro l'altra. In realtà ha ben poco a che
fare con uno scooter e l'utilizzo del volante è
significativo di quanto SAM, questo il nome del
veicolo, rappresenti più una piccola auto
che non uno scooter cabinato. E questo è,
a nostro avviso, anche il suo limite più
importante, visto che con una larghezza di 1553mm
ed una lunghezza di 3162mm deve rassegnarsi a stazionare
nel traffico. In compenso, essendo motorizzato con
un propulsore elettrico, non rilascia direttamente
inquinanti, lasciando alle amministrazioni preposte
la cura di utilizzare fonti rinnovabili per la ricarica
delle batterie. Batterie che consentono un'autonomia
di 50/70km, per una velocità massima di 85km/h
ed un'accelerazione da 0 a 50km/h in 7 secondi.
Si possono ricaricare completamente in sei ore,
ma in un'ora si arriva al 40% e in due al 70% della
carica. Ciclisticamente sfrutta un telaio lineare,
in grado di ospitare le batterie tenendo più
basso possibile il baricentro, posteriormente si
trova la ruota motrice, il cui moto viene trasmesso
da una cinghia dentata, anteriormente troviamo una
soluzione automobilistica con ruote sterzanti (nessuna
soluzione basculante.).
La carrozzeria è in materiale plastico riciclabile
al 90%, così come buon parte delle componenti,
offre un buon design e un'apprezzabile penetrazione
aerodinamica. Scenografica l'apertura delle 'portiere'
del tipo ad 'ala di gabbiano', che lasciano però
poco spazio all'accesso del passeggero.
Tre freni a disco hanno il compito di rallentare
una massa di 545 kg, ma il rallentamento maggiore
l'ha ricevuto il progetto stesso nel 2003 arrivando
vicino al fallimento, ora però la società
elvetica CREE, proprietaria del progetto fin dal
1996, sta tentando il rilancio, quindi se siete
interessati non avete che da seguire il link.
LINK: www.cree.ch
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Piaggio X-Evo, altre informazioni
e prezzi
29/05/07 - Aggiungiamo
e rettifichiamo alcune informazioni dopo quanto
anticipato il 10 maggio in questa sezione, Piaggio
X-Evo arriverà infatti dai concessionari
non a fine, ma a metà
Giugno e rappresenterà l'evoluzione
della serie X8, che andrà quindi progressivamente
a sostituire. Quest'ultimo infatti, pur essendo
un prodotto valido (ne potete leggere la recente
comparativa
con il Beverly), in Italia non è mai
riuscito a sfondare, così, dopo il restyling
del 2005 che non ne ha ribaltato le sorti, si riparte
con un nuovo nome e qualche lifting ulteriore. La
struttura comunque è la stessa, ciclistica
e propulsori (125/250ie/400ie) non cambiano, così
come la maggior parte delle sovrastrutture, in particolare
l'originale doppio accesso al vano sottosella, con
apertura telecomandata.
La modifica più appariscente è sicuramente
il parafango anteriore, rialzato e solidale alla
carrozzeria, che gli dona un vago look vagamente
'fuoristradistico', oppure, com'era probabilmente
nelle intenzioni del marketing, suggerire una ruota
anteriore di maggior diametro. La novità
più interessante è però la
strumentazione analogico/digitale, molto più
moderna e completa della precedente, in pratica
la stessa di Mp3. Altri aggiornamenti stilistici
vedono l'inserimento di fasce cromate sui fianchi,
che anteriormente inglobano le frecce, mentre la
nuova mascherina frontale divide in due il gruppo
ottico anteriore. Sul fronte del comfort vanno segnalati,
il nuovo e più generoso parabrezza e lo schienale
dedicato al passeggero.
Tre le colorazioni disponibili: Blu Midnight, Grigio
Sirio e Nero Grafite (in foto). Buone notizie sul
fronte dei prezzi, visto che non aumentano rispetto
agli X8 di pari cilindrata, quindi 4050 Euro per
il 125, 4400 per il 250ie e 5300 (da confermare)
per il 400ie.
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Treviso
Scooter Club in Tirolo - Video
26/05/07 - Altro Club,
altra gita, altri luoghi meravigliosi. Questa volta
si va in montagna, e che montagne: prima sosta al
lago di Misurina con panorama sulle Tre Cime di
Lavaredo, poi ancora in scooter per raggiungere
e visitare il caseificio Mondolatte di Dobbiaco
con uno spuntino. Ma la strada continua fino al
lago di Braies e, sulla via del ritorno, visita
ai murales di Cibiana di Cadore. 360km di curve
per cinquanta equipaggi. Per approfondire, LINK
al sito del TSC e al FORUM
di discussione sulla gita, con tante foto. Buona
visione.
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Aprilia Mana: il cambio Autodrive - Sequenziale
24/05/07 - Riprendiamo,
dal sito ManaBlog dedicata alla moto automatica
dell'azienda di Noale, l'intervista a Luca Balduino,
capoprogetto di Na Mana 850, sul funzionamento dell'innovativo
cambio sequenziale.
"Luca Balduino ha ricoperto nel corso dei suoi
12 anni di carriera a Noale numerosi ruoli di rilievo,
tra i quali quelli di Capo Progetto di Sonic ed
SR 50, di Aprilia RST Futura 1000 e di Moto Guzzi
Griso.
Oggi è il Capo Progetto di NA 850 Mana e
con lui cercheremo di approfondire quello che è
l’argomento fulcro di questa rivoluzionaria
moto, ovvero l’innovativo cambio “AutoDrive-Sequenziale”,
pensato per rendere la nuova bicilindrica estremamente
versatile senza nulla togliere al piacere di guidare
una Aprilia.
- Luca, ci racconti di Mana…
Aprilia NA 850 Mana, grazie al suo cambio innovativo,
risulta una moto trasversale, che cambia anima con
una semplice pressione di un pulsante.
Le modalità principali di utilizzo sono appunto
due: sequenziale o AutoDrive. Nella modalità
sequenziale il pilota ha il pieno controllo del
cambio, che ha 7 rapporti, e può variarli
utilizzando un comando a manubrio o il tradizionale
a pedale senza tuttavia dover azionare la frizione.
In questo modo la cambiata avviene molto rapidamente.
Nella modalità Auto-Drive, il pilota deve
gestire solamente il gas ed i freni perché
il cambio asseconda la gestione del comando dell’acceleratore
in modo fluido e continuo. La tipologia di cambio
è ideale per una guida rilassante in città
e per l’utilizzo turistico.
Una ulteriore funzionalità inserita è
la semiautomatica: in pratica qualora il cambio
sia in condizione AutoDrive ma il pilota voglia
scalare delle marce per avere l’aiuto del
freno motore per una frenata di emergenza o una
entrata in curva “allegra”, può
semplicemente scalare una o più marce ed
avere così l’aiuto immediato del freno
motore per poi tornare nella versione AutoDrive
all’uscita di curva o alla prossima accelerata.
Questa funzionalità è a mio avviso
molto utile anche per la guida veloce che rende
questa moto tra le più performanti tra i
tornanti: il pilota non si deve preoccupare di arrivare
con la marcia sbagliata ad una curva e non perde
tempo a cambiare. Durante lo sviluppo del veicolo
quando si fanno prove comparative con la concorrenza
la MANA nel misto stretto è più rapida
di molte moto con più cavalli.
- Il sistema di gestione
elettronica prevede tre differenti mappature (Touring
– Sport - Rain). Ci può illustrare
meglio queste tre modalità di gestione?
In modalità Auto-Drive il pilota agendo su
di un pulsante a manubrio sceglie appunto tra tre
diverse tarature del cambio. Ad ognuna di esse corrisponde
una diversa curva di cambiata ed una mappatura motore
diversa.
- Sport: è ovviamente quella più performante:
il motore è sempre ad un numero di giri abbastanza
alto, la cambiata è rapida, il freno motore
massimo ed è perfetta per quando si vuole
spingere tra le curve di montagna.
- Touring: questa mappatura pensata per massimizzare
il confort di viaggio, quindi il regime del motore
è inferiore, minimizza le vibrazioni e diminuiscono
i consumi.
- Rain: è pensata in generale per la città
e per aumentare la sicurezza in caso di fondo bagnato.
Non si tratta di un sistema di anti-pattinamento
ma semplicemente di una gestione più dolce
della cambiata, pensata per evitare strappi in partenza
agendo anche sulla diminuzione della potenza erogata
ai bassi regimi.
Come mappature ci siamo fermati qui ma le potenzialità
di questo cambio sono infinite e stiamo pensando
a tante altre possibilità che potremo eventualmente
sviluppare in futuro. Auspico che alcuni suggerimenti
sulla gestione del cambio ci vengano proprio da
questo blog ed ogni consiglio è benvenuto.
- Come mai avete scelto di
non applicare la leva sinistra (Leva frizione)?
L’aspetto comandi è sempre stato lungamente
dibattuto in azienda tra tecnici, collaudatori e
marketing e credo che questo tema sia destinato
a scaldare gli animi di clienti e giornalisti ancora
per molto tempo. NA 850 Mana non ha riferimenti
ed apre un nuovo filone di moto, per cui si presta
a mille interpretazioni.
Al posto della leva frizione avremmo potuto mettere
la leva freno posteriore ma, dopo aver provato su
strada tutte le configurazioni possibili, abbiamo
deciso che quella tradizionale con freno a pedale
fosse quella che dava più sicurezza appena
saliti in sella. Ci sono poi altri vantaggi derivanti
dalla leva a pedale: il motociclistica che scende
da un altro modello potrebbe confondere la leva
con quella della frizione con rischi per la sicurezza;
la leva sul lato sinistro avrebbe poi reso più
complicato l’utilizzo del comando a manubrio
che dopo mille prove abbiamo definito con pollice
per up e indice per down; infine la leva a pedale
permette per esempio se fermi al semaforo o sulla
rampa garage di togliere entrambe le mani dal manubrio
per sistemarsi la giacca o aprire il portacasco
per riporvi qualche oggetto (il pilota può
appunto tenere la moto ferma azionando il freno
posteriore con il piede)."
continua...
LINK:
Per continuare a leggere l'intervista, i commenti,
altri articoli e visionare tutte le immagini, vi
invitiamo a visitare il sito www.apriliamana.com
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Chi l'ha visto? Alberto Zabbialini, uno scooterista.
22/05/07 - Pubblichiamo,
su segnalazione degli amici del Nexus Club Italia,
un appello per il ritrovamento di Alberto Zabbialini,
uno scooterista 28enne di Muscoline (Brescia), proprietario
di un Gilera Nexus 500 colore Silver, scomparso
il 10 maggio 2007.
Di seguito
la scheda tratta dal sito web della trasmissione
televisiva "Chi
l'ha visto", che vi invitiamo a contattare
per fornire eventuali segnalazioni:
Alberto Zabbialini
Statura: m. 1,76
Occhi: castani
Capelli: castani
Alberto Zabbialini ha 28 anni e lavora come meccanico
presso l’officina del padre, che si trova
proprio sotto casa. Quindici giorni prima di allontanarsi
si è sottoposto ad alcuni esami clinici.
Senza attendere i risultati definitivi si è
convinto di aver contratto un male incurabile ed
è uscito senza fare più ritorno a
casa. Gli accertamenti, invece, hanno dato esito
negativo. Venerdì 11 maggio 2007 è
stato ritrovato lo scooter del giovane nei pressi
di Vado Ligure (Savona). Nella moto vi erano alcuni
indumenti e il libretto sanitario. Il papà
Angelo, la mamma Franca, la fidanzata Simona e gli
amici gli hanno rivolto un appello: “Alberto
stai bene, non hai niente! Hai solo preso uno spavento…
E’ tutto negativo! Fatti almeno sentire, dacci
un segnale che stai bene, anche se non vuoi tornare
subito”. Anche il fratellino lo ha pregato
di tornare.
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Beverly Club sulla Costiera Sorrentina - Video
19/05/07 - Rieccoci
a quello che potrebbe diventare un appuntamento
settimanale con i video dedicati ai maxiscooter.
Dopo la prova
comparativa dedicata a Piaggio Beverly 400 e
Piaggio X8 400, abbiamo pensato di dedicare questo
spazio al reportage del Raduno sulla Costiera Sorrentina
organizzato dal Beverly
Club lo scorso Aprile.
Accompagnati da una musica incalzante si possono
ammirare gli splendidi panorami lungo la frastagliata
strada costiera e gli scooter dei partecipanti con
personalizzazioni tecniche ed estetiche. Buona visione.
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Destina il 5x1000 a chi si occupa di sicurezza stradale
17/05/07 - Al
momento della dichiarazione dei redditi è
possibile destinare il 5 per mille ad enti ed associazioni
meritorie, fra queste ce ne sono alcune che si occupano
di sicurezza per le due ruote, ecco un paio di suggerimenti:
-
AMI, Associazione Motociclisti Incolumi
L'A.M.I. è nata per far valere i diritti
di oltre 8 milioni di contribuenti, entusiasti della
moto e dell'ambiente che la circonda, ma non altrettanto
entusiasti, e spesso vittime, di strade ed infrastrutture
costruite con standard di sicurezza degli anni '50,
ignorando totalmente il concetto di riserva di sicurezza.
Dal 2003 ci stiamo impegnando attivamente per rendere
più sicure le nostre strade, soprattutto
per i motociclisti in quanto utenti deboli e troppo
spesso ignorati.
Se vuoi aiutarci nelle nostre battaglie, hai la
possibilità di sostenerci: nella prossima
dichiarazione dei redditi sarà possibile
donare alla nostra associazione il 5 per mille.
COME FARE?
E' semplice, basta scrivere il nostro CODICE FISCALE:
90016390529
e apporre la propria firma nell'apposita casella,
come illustrato dall'immagine
Un gesto semplice che a te non costerà nulla
ma per noi sarà molto importante.
Grazie, lo STAFF A.M.I.
LINK: www.motociclisti-incolumi.com
-
ASAPS, Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale
C'è un nuovo modo, oltre alla tradizionale
iscrizione alla nostra associazione, per sostenerci.
Basta che nella tua denuncia dei redditi destini
il previsto 5x1.000 all'Asaps, un'associazione,
che è garanzia di serietà nell'impegno
per la sicurezza stradale.
Pertanto, se non hai altri più importanti
soggetti a cui destinare questa piccola somma che
lo Stato ha messo a disposizione delle associazione
no profit, sostieni con la tua indicazione l’attività
e l'impegno per la sicurezza di tutti sulle strade,
che l’ASAPS da anni porta avanti col
solo contributo dei propri associati. Te ne siamo
grati.
Ricorda ASAPS – C.F. 92019490405
Il Governo nella finanziaria del 2007 ha confermato
la possibilità di destinare alle associazioni
No Profit o senza scopo di lucro il 5 x 1.000 derivante
dalla dichiarazione dei redditi per l’anno
2006. Anche l’Asaps può essere destinataria
di questo piccolo contributo.
Per indirizzare questa quota al nostro sodalizio,
che non comporta assolutamente costi aggiuntivi
per il contribuente, è sufficiente, con la
presentazione della denuncia dei redditi, indicare
il codice fiscale dell’Asaps: C.F. 92019490405
LINK: www.asaps.it
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Australian Scootering challenge opens to private
adventurers
15/05/07 - Scootering
enthusiasts with an adventurous streak can now enter
this year’s Scootering Around Australia challenge.
Run by the Melbourne-based Scootering Around Australia
Team, this year’s challenge is a month-long
ride around the country, with the focus on fuel
economy.
Last year the team created a world-record first
when Julio Languiller rode around the country (15,000kms)
on a Honda Silverwing in 15 days.
Julio said while last year’s challenge proved
scooters could do the job, this year’s challenge
is designed to highlight scooters’ fuel-efficiency
and their incredible capacity as an environmentally-friendly
machine.
“With low fuel consumption, even lower fuel
emissions and nowadays being manufactured out of
recyclable materials, commuters are recognising
that scooters are a fine green alternative to the
car, or public transport, and are converting to
two wheels.
“Now it’s time for people who enjoy
their two-wheel travelling and who want a real adventure
to step up and see what these vehicles can really
do.”
Julio said private individuals or companies could
enter the challenge from Saturday 14 April 2007,
after the manufacturer entries had closed, however,
numbers are limited.
“So far, it’s going to be a clash of
the titans on the manufacturing front, “ he
said,
“Honda and Bolwell are very excited about
entering the competition in its inaugural year
– as the only manufacturers doing so,
it's a strong indication of their confidence in
their machines.”
Julio said he was hoping to see some new records
set on this ride; the greatest number of scooters
riding around Australia, and the least amount of
fuel used amongst the different categories of scooters.
He said prize money would go to the different categories
with the least amount of fuel consumed, as well
as the most consistent fuel usage.
LINK: www.scooteringaroundaustralia.com.au
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Yamaha
Tmax al circuito di Le Luc - Video
12/05/07 - Siamo a
bordo del Tmax 500 di 'Ssabba'
che in compagnia di altri amici, sempre su Tmax,
percorre alcuni giri del "Circuit
du Var", nei pressi di Le Luc En Provence
in Francia, duecento chilometri dopo la frontiera
italiana. Il passo è spedito, ma senza esagerare,
la pista appare in buone condizioni e con ampie
vie di fuga, peccato i freni rumorosi. Un interessante
spunto per testare la propria abilità lontano
dal traffico, magari approfittando della trasferta
per un giro in Provenza o in Costa Azzurra.
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Dalla Francia: Piaggio Xevo
125/250/400
10/05/07 - Non siamo
impazziti e Colaninno non ha ceduto il Gruppo ai
francesi, solo che Piaggio ha deciso di far debuttare
Xevo al di là
delle Alpi, dove sarà in vendita da fine
maggio, mentre gli appassionati italiani dovranno
aspettare a fine giugno.
Probabilmente un omaggio ad un mercato che vede
lo scooter in forte crescita e dove i modelli X8
ed X9 contano molti più estimatori che da
noi.
Pur non avendo ancora informazioni dettagliate,
osservando la prima immagine, non è difficile
riconoscere forti similitudini con l'X8, arricchito
- o appesantito a seconda dei gusti - da cromature,
prese d'aria ed in particolare da un parafango anteriore
rialzato in stile BMW C1. Altri elementi caratteristici
sono i gruppi ottici anteriori, ora sdoppiati, lo
schienalino per il passeggero integrato nel maniglione,
mentre sul ponte di comando potrebbe fare la sua
comparsa la bella e completa strumentazione dell'MP3.
Praticamente tutto invariato sia a livello ciclistico
che di propulsori, ritroveremo quindi ruote da 14
e 12 pollici per 125 (con motore Leader) e 250 (con
motore Quasar), mentre il 400 (motorizzato Master)
utilizzerà l'accoppiata da 14 pollici.
Non conosciamo le quotazioni di vendita, ma è
probabile che non si discosteranno molto da quelle
attuali dell'X8.
Sostituirà l'X8 e/o l'X9? Ancora non lo sappiamo,
ma ritorneremo sull'argomento non appena l'ufficio
stampa Piaggio 'scucirà' qualche news.
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Video
del 1° Raduno di The Three Wheelers Club
08/05/07 - Debuttano
i video su CyberScooter, con questo ottimo esempio
di come una produzione amatoriale possa far invidia
alle realizzazioni promozionali delle stesse aziende
produttrici. Il filmato, realizzato a Roma il 21
Aprile, documenta il primo incontro del neonato
club dedicato agli scooter con tre ruote basculanti.
Trovate tutte le informazioni sul 'Three Wheelers Club' nella sez.
Club. Buona visione!
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Dal Giappone: Suzuki Skywave 250 Type M
03/05/07 - Da noi
il 250 non viene neppure importato, invece in patria
rappresenta la cilindrata di maggior successo e
per questo motivo Suzuki presenta una gamma di ben
5 versioni. Il più recente, lo Skywave (denominazione
locale del nostro Burgman) versione 'M' è
decisamente quello più interessante, visto
che introduce novità molto in voga in Giappone,
e che gradiremmo venissero introdotte anche in Italia.
Due sono gli elementi di maggior spicco, l'avviamento
senza chiave, grazie ad un sistema di riconoscimento
automatico via telecomando, già visto sull'Honda
Forza EX, ed il cambio automatico/sequenziale, introdotto
proprio da Suzuki nell'ammiraglia da 650cc, che
qui si arricchisce dell'AST e di una marcia in più,
arrivando a contarne addirittura sette. Per quel
che siamo riusciti a capire dal sito della casa
madre (in giapponese...), l'AST è una sorta
di mappatura che gestisce l'utilizzo delle marce
in modo più fluido, per favorire i consumi.
Rimane poi la possibilità di gestione totalmente
automatica, sia in modalità Drive che Power,
in questo secondo caso, godendo di accelerazioni
più brillanti. Accelerazioni molto interessanti
visto che il propulsore a doppio albero a camme,
derivato dal 400, arriva ad erogare ben 19kW a 7500giri
e 25Nm a 6000giri, record assoluti di categoria,
più vicini all'Honda SH300 che ai pari cilindrata.
Il tutto inserito in un look più 'sportivo'
grazie a colorazioni vivaci, allo spoiler posteriore
più pronunciato e all'immancabile manubrio
cromato, manca solo l'ABS, peccato.
Al momento non sappiamo se verrà importato
in Italia, soprattutto calcolando che il prezzo
finale sarebbe uguale o leggermente superiore al
400cc.
Se però è lo scooter che aspettavate,
prima date un'occhiata al minisito
giapponese e poi fatevi sentire con Suzuki Italia
(numero verde 800-452625), non dimenticando di segnalare
dove avete trovato la notizia!
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