NEWS 2001 B

 

Motociclisti solidali - Motociclisti combattivi
20/12/01 Roma, 16 dicembre 2001. Brutti, sporchi, cattivi, maleducati, fracassoni solo nei film. Nella vita, invece, i motociclisti sono buoni e generosi, si danno da fare per aiutare gli altri, sono più educati e civili di molti altri che in moto non ci sono nemmeno mai saliti. E poi conoscono i propri diritti e si battono perché vengano riconosciuti e rispettati. Se qualcuno dubita di queste affermazioni, avrà presto due occasioni per fare la verifica.
La prima sarà una raccolta di giocattoli a scopo benefico, che si svolgerà il 26 dicembre 2001 a Roma, in Piazza Madonna di Loreto (Piazza Venezia) dalle 10 alle 13.30, con il patrocinio del Comune di Roma. Coloro che - con o senza la moto - vorranno contribuire a far contenti dei bambini poveri o senza famiglia, dovranno solo recarsi all'appuntamento (dove troveranno il rosso Roadhouse Bus) con un giocattolo da regalare. E avranno l'opportunità di fare ancora di più, acquistando sul posto un biglietto della lotteria "La solidarietà viaggia su due ruote", indetta dal CIPSI (O.N.G.) per finanziare progetti di cooperazione nei paesi in via di sviluppo.
La seconda occasione sarà invece il 6 gennaio 2002, quando i motociclisti della capitale si ritroveranno a partire dalle 10.30 in Piazzale Ostiense, davanti al Palazzo ACEA, con fotografie, lettere e messaggi per ricordare al Sindaco i problemi che incontrano ogni giorno sulle strade della città. Da lì si sposteranno in Piazza Madonna di Loreto, nei pressi di Piazza Venezia, per consegnare al sindaco la calza della befana contenente tutto il materiale raccolto. (Riccardo Forte).

(Riccardo Forte) Coordinamento Motociclisti
Tel/fax 06.58.20.11.77 Cell. 348.870.99.44
E-mail: CoordMotociclisti@compuserve.com info@cmfem.it
Sito web: http://www.cmfem.it

 

Aprono i Malaguti Store.
18/12/01 Malaguti punta sul monomarca, o meglio: alla creazione di una serie di punti vendita esclusivi, dove presentare al meglio l'intera gamma e offrire al cliente una serie di prodotti di abbigliamento e accessori selezionati. Il primo punto vendita Malaguti Store è già attivo a Bergamo, città che ha sempre dato grosse soddisfazioni di vendita alla casa bolognese. Nei suoi 500 metri quadrati, oltre alla presenza di tutti i modelli attuali, offre una rassegna di usato garantito e tutta l'assistenza post vendita, i finanziamenti e l'assistenza. Si trova in via Borgo Palazzo 180. Si tratta del primo Store ad aprire, ma a breve seguiranno altri punti vendita esclusivi nelle città di Lecco, Milano, Napoli, Omegna, Verbania, Verona e naturalmente Bologna.

 

Benzina: 425 lire di tasse 'straordinarie'.
14/12/01 In seguito alla recente proposta di imporre una tassa 'straordinaria' di 50 lire per finanziare la 'missione' in Afghanistan, l'ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) ha condotto un'indagine e ha scoperto diverse cose interessanti.
Le tasse 'straordinarie' vengono imposte fin dal 1935, ma la cosa più interessante è che poi non vengono più rimosse e rimangono a gonfiare il prezzo del 'prezioso' liquido e delle casse dello Stato. Questo è l'elenco dei balzelli:
1,9 lire per la guerra di Abissinia del 1935
14 lire per la crisi di Suez del 1956
10 lire per il disastro del Vajont del 1963
10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966
10 lire per il terremoto del Belice del 1968
99 per il terremoto del Friuli del 1976
75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980
205 lire per la missione in Libano del 1983
totale appunto 425 lire!

Abbiamo provato a fare un calcolo di quanto questo possa incidere ogni anno per chi percorre in scooter 10.000 km ad una media di 20km/litro, ebbene ci costa 212.500 lire! Senza contare i km fatti in auto etc.
Non è certo questa la sede per entrare nel merito dell'utilità o meno degli stanziamenti, ma ci permettiamo di dubitare che le 10 lire raccolte fin dal 1963 vadano alle vittime del Vajont o che le 75 lire che si accantonano dal 1980 siano arrivate ai paesi sconvolti dal terremoto in Irpinia. Forse sarebbe il caso di fare 'quattro conti' ed estinguere i finanziamenti più datati... Quanto alle ulteriori 50 lire richieste, crediamo che ci sarebbe d'avanzo a recuperarle da quelle già versate!
Questo il link alla notizia sul sito dell'ADUC >>>

 

VESPA protagonista di spicco nella MARATONA
04/12/01 Riceviamo e pubblichiamo dall'Ufficio Stampa Piaggio
Milano, 2 Dicembre 2001. Vespa non ha solo stile e fascino. Vespa ha anche profonde radici storiche ed un appeal su persone di tutte le età, di tutti i ceti, di ogni ambiente. Proprio come la Maratona, una gara "trasversale" che tocca ogni ambiente. Dopo il debutto alla New York Marathon dello scorso Novembre VESPA è diventata compagna inseparabile degli atleti che si misurano in questo sport. Torino, Palermo, Venezia sono solo alcune delle numerose tappe toccate quest'anno da VESPA quale scooter ufficiale della maratona. Sulla lunghezza olimpica di 42,195 km è ormai consueto vedere giudici, cronometristi e commissari di gara seguire i maratoneti in sella a Vespa rosse fiammanti.
Il prossimo impegno di Vespa è per domenica 2 Dicembre alla Milano Marathon. Vespa farà da apripista alla gara che partirà alle ore 8,45 da piazza Castello e che vede al via quasi 6.000 atleti provenienti da 45 paesi. Fra questi spiccano Moses Tanui (kenyano 2 volte vincitore a Boston e 4 volte vincitore della "Stramilano") Bong Ju Lee (coreano, medaglia d'argento olimpica ad Atlanta) e gli italiani Francesco Ingargiola, Sergio Chiesa e Ottavio Andriani. A creare una sorta di gemellaggio fra la martona milanese e quella famossissima della Grande Mela sarà presente l'atleta keniota Margaret Okaio vincitrice dell'ultima New York Marathon.
Impegnati, in mezzo a tutti gli altri concorrenti, in una sorta di staffetta all'insegna dell'ironia e del divertimento, personaggi dello spettacolo, come Gianni Morandi e Paolo Brosio, e uomini politici fra i quali il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.
I vincitori (per la categoria maschine e per quella femminile) si aggiudicheranno, fra gli altri premi, anche una splendida VESPA rossa.
I proventi della Milano Marathon saranno devoluti all'iniziativa benefica "Run for Good" (un gruppo di 20 associazioni "no profit").
Ufficio Stampa Piaggio

PROMOZIONE BENELLI VELVET
28/11/01 I saldi nel mercato motociclistico non avvengono dopo l'epifania ma tra novembre e dicembre, prima del lancio dei nuovi modelli. Anche Benelli presenta la sua offerta sulla gamma Velvet 125/150/250 versione 2001.
I cali di prezzo sono sensibili, se pensiamo che i modelli 125/150 vengono venduti entrambi a 4.999.000 lire 'chiavi in mano', mentre i prezzi di listino sono rispettivamente 6.200.000 e 6.600.000 franco Concessionario. Ancora più ghiotta l'offerta per il 250 che cala da 7.600.000 lire f.C. a 5.440.000 su strada, circa due milioni e mezzo in meno!
La promozione termina il 31 dicembre 2001 e comunque ad esaurimento scorte, presso la rete dei Concessionari che aderiscono a questa iniziativa.
Altre informazioni, sul sito Benelli.

 

PIAGGIO X9 IN OFFERTA
26/11/01 Vi interessa l'X9 180 Amalfi a 6.500.000 lire anziché 9.192.000 o il 250 a 7.500.000 lire invece di 10.590.000? Se sì, recatevi dal più vicino Concessionario della casa di Pontedera e chiedete dei modelli 'aziendali' che vengono venduti a questi prezzi fino ad esaurimento scorte.
Sono tutti mezzi imatricolati a Luglio 2001, con pochi chilometri all'attivo, che sono stati forniti ai proprietari di X9 500 per il periodo necessario al ripristino di quest'ultimo e che adesso vengono ritirati, revisionati e venduti ad un prezzo sicuramente interessante, visto che hanno solo 4 o 5 mesi.
Il prezzo non è comprensivo del passaggio di proprietà, per il quale dovrete calcolare 350 mila lire. Altre informazioni sono disponibili nell'apposita pagina sul sito Piaggio o telefonando al numero verde 800-818298.
Potrete anche pagare a rate e approfittare di particolari agevolazioni sull'acquisto di abbigliamento e accessori della linea X9.

 

SUZUKI BURGMAN: CONTROLLO TOTALE
22/11/01 Suzuki Italia Spa ha avviato l'operazione "Burgman: controllo totale". Partita dal 01 novembre 2001 e valida fino al 31 gennaio 2002, l'operazione dà la possibilità a tutti i proprietari di Burgman immatricolati fino al 31 agosto 1999 di fare un check up completo del proprio mezzo al costo di sole Lit. 19.500 + IVA (10,07 Euro) presso i concessionari e le officine autorizzate Suzuki.
L'offerta comprende:
accurato check-up del mezzo con 10 controlli: pastiglie freno anteriori - pastiglie freno posteriori - serraggio bulloneria - livello olio motore - verifica impianto e livello liquido raffreddamento - stato pneumatici e ripristino pressione - stato batteria - funzionamento del sistema di carica della batteria - verifica e livelli impianto frenante - regolazione freno a mano
garanzia di 1 anno sui prodotti eventualmente sostituiti (o rabboccati)
manodopera
L'operazione prevede inoltre molti altri interventi aggiuntivi a condizioni particolari e straordinarie.
Esempio:
sostituzione olio motore (in collaborazione con MOTUL), filtro olio e candela Lit.: 46.700 + IVA (Euro 24,12)
sostituzione pastiglie anteriori: Lit. 89.900 + IVA (Euro 46,43)
sostituzione pastiglie posteriori: Lit. 69.900 + IVA (Euro 36,10)
Per mantenere il BURGMAN sempre in forma, assicurandogli la qualità dell'assistenza ufficiale Suzuki, i clienti sono pregati di contattare il concessionario autorizzato Suzuki di zona che aderisce all'iniziativa.
SUZUKI ITALIA Spa
www.suzuki.it
Numero Verde 800-452625.

 

ASSICURAZIONI: I MOTOCICLISTI CRITICANO LA RIFORMA
20/11/01 – Roma, 16 novembre 2001. La riforma delle assicurazioni che il governo si appresta a varare è insufficiente e non offre sufficienti tutele ai consumatori. Innanzi tutto c'è da rilevare che tra i nove profili tariffari che le compagnie sono obbligate ad esporre per permettere il confronto delle tariffe, c'è il ciclomotore ma non la motocicletta. Si tratta di una differenza sostanziale, dato che si tratta mercati distinti e separati ma ugualmente esposti ad abusi e vessazioni da parte delle compagnie. Per quanto riguarda i ciclomotori, oltretutto, sarebbe opportuna l'istituzione di un tetto tariffario in considerazione della natura utilitaria e delle prestazioni, limitate per legge, di questi veicoli. Un mezzo del peso di 60 kg, di velocità limitata a 45 km/h non può essere tanto potenzialmente pericoloso da giustificare un premio più alto - anche più del doppio - di un'auto di media cilindrata. Un tetto tariffario sarebbe ragionevole ed auspicabile anche per le altre due categorie di motoveicoli a prestazioni limitate: quelli fino a 11 KW e 125 cc. e quelli fino a 25 KW. Si tratta di due categorie introdotte ormai da qualche anno da una Direttiva Europea allo scopo di limitare i rischi dei conducenti inesperti o troppo giovani. Anche l'estensione dell'obbligo del casco avrebbe dovuto essere accompagnata da un ribasso delle tariffe, come già era accaduto nel 1985. Evidentemente, il vero problema delle compagnie non è il risarcimento delle spese mediche. Anche l'ipotesi del cosiddetto risarcimento diretto, nei termini in cui è stato presentato, non è accettabile. Esso rappresenta una ingiustificabile concessione (ancora una) alle compagnie ed ai loro falsi pianti di miseria. Il diritto al pieno risarcimento del danno sic et nunc, così come stabilito dal codice civile, non può essere trasformato in una opzione secondaria e di valore ridotto. Si tratta in realtà solo di un modo, per le compagnie, di risparmiare a spese degli assicurati (come d'abitudine). Una delle poche cose interessanti a suo tempo ipotizzate, la polizza sulla persona anziché sul mezzo, è scomparsa. Che fine ha fatto? Forse toglieva troppo potere alle compagnie? Che ci sia un nesso con la presenza di tanti assicuratori tra i parlamentari? Un ultima cosa a proposito delle truffe: premesso che si tratta di un fenomeno di dimensioni largamente inferiori a quanto denunciato - ma mai documentato - dalle compagnie, a che serve istituire un reato apposito, visto che la truffa è già penalmente perseguibile? E se le compagnie non denunciano i truffatori, perché se ne lamentano?
(Riccardo Forte) Coordinamento Motociclisti
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TRAFFICO, FIRENZE - DIVIETO DI CIRCOLAZIONE AI MOTORI A DUE TEMPI
14/11/01 – Roma, 11 novembre 2001. Firenze, come molte altre città italiane, è stretta nella morsa del traffico e dell'inquinamento che ne deriva. Si tratta, indubbiamente, di un problema di non facile soluzione, soprattutto se si tiene conto delle caratteristiche della città e dei limiti imposti dalle regole della democrazia. Limiti che il Vice Sindaco Cioni ritiene evidentemente di poter impunemente calpestare, dimenticando o, peggio, sorvolando sul fatto che, in democrazia, non ci sono sudditi ma cittadini.
I provvedimenti annunciati, e ci riferiamo in particolare al divieto di circolazione nella ZTL per i mezzi con motore a due tempi, costituiscono una chiara ed inaccettabile discriminazione nei confronti di tutti coloro che, legittimamente e spesso con sacrificio, hanno acquistato - magari poche settimane fa - un ciclomotore o un motociclo per soddisfare quelle esigenze di mobilità che, evidentemente, non trovano adeguata risposta nel sistema di trasporto pubblico cittadino.
Ricordiamo al Vice sindaco che i mezzi ai quali si vorrebbe proibire di circolare sono legalmente in vendita ed omologati in base alle norme nazionali e comunitarie: proibirne la circolazione sulla base del tipo di propulsore costituisce un abuso e vìola i principi di eguaglianza dei cittadini e di imparzialità della Pubblica Amministrazione espressi nella Carta Costituzionale della Repubblica Italiana. Non solo: costituisce l'indebita assunzione di un'autorità, quella di stabilire i requisiti necessari per la circolazione dei veicoli a motore, che appartiene alla direzione Generale della Motorizzazione Civile, organo del Ministero dei Trasporti, così come stabilito dal codice della strada che, lo ricordiamo nel caso il Vice Sindaco lo avesse dimenticato, è una legge dello Stato alla quale anche lui deve adeguarsi. Ma c'è di più: vìola i princìpi del diritto comunitario e persino quelli contenuti in quel protocollo di intesa ANCI-ANCMA-Ministero dell'Ambiente, che il Comune di Firenze ha sostenuto con forza e sottoscritto. Infine, creando incertezza e confusione tra i consumatori, turba il mercato e danneggia fortemente i commercianti del settore motociclistico.
Il Coordinamento Motociclisti non può accettare un simile provvedimento ed invita l'Amministrazione Comunale di Firenze a ritirarlo. Siamo disponibili a collaborare con il Comune nella ricerca di una soluzione ragionevole e non discriminatoria ma non esiteremo a ricorrere ad ogni mezzo lecito per impedire l'introduzione del divieto di circolazione.
(Riccardo Forte) Coordinamento Motociclisti
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IL MINISTRO DEI TRASPORTI LUNARDI PROPONE DI ALZARE I LIMITI DI VELOCITA', INTANTO SI ALZANO SOLO GLI SCUDI CENSORI DI AMBIENTALISTI E BENPENSANTI.
09/11/01 - Torna d'attualità la proposta, rilanciata proprio in questi giorni, del ministro Lunardi, a tale proposito pubblichiamo la posizione del Coordinamento Motociclisti.
– Il Ministro per i trasporti e le infrastrutture rompe il tabù dei limiti di velocità e ne propone l'innalzamento ad almeno 160 km/h. La proposta del ministro ci sembra assolutamente sensata e condivisibile, soprattutto se, oltre a fissare limiti più elevati, penserà anche a stabilire dei criteri logici e razionali per la determinazione della velocità massima consentita su certe strade, dove i limiti esistenti appaiono del tutto immotivati, se non per precostituire le condizioni per far finire gli ignari conducenti nella trappola degli autovelox nascosti, così utili alle casse di molte amministrazioni comunali. E ancora più condivisibile ci sembra l'idea del ministro, se contestualmente si farà in modo di esercitare controlli efficaci e costanti sul rispetto dei limiti, che sono oggi largamente ignorati su tutte le strade e sulle autostrade in particolare. Come era facile prevedere però, l'annuncio di Lunardi ha immediatamente provocato la levata di scudi di quanti, pur avendo fama di persone intelligenti, continuano pervicacemente a sostenere l'equazione - che nemmeno il genio di Einstein sarebbe riuscito a dimostrare - "velocità=pericolo". Tra tali benpensanti bacchettoni non poteva mancare qualche leader ambientalista che, con la solita snobistica sicumera, elargisce moralistiche bacchettate ai chi si dichiara d'accordo con il ministro, andando addirittura a scomodare il protocollo di Kyoto. Ma questa è la tipica situazione in cui gli italiani si schierano senza indugio, per cui noi - come motociclisti e quindi parte direttamente interessata - non possiamo sottrarci a tale obbligo. Quindi non solo ci dichiariamo d'accordo con il ministro, ma osiamo di più e rilanciamo: si abolisca completamente il limite generale e si facciano rispettare con severità quelli esistenti sulle strade. Magari verificando che siano davvero utili alla sicurezza della circolazione e non solo a quella dei bilanci comunali.
(Riccardo Forte) Coordinamento Motociclisti
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4° TROFEO GILERA RUNNER
09/10/01 - FINALE INTERNAZIONALE RUNNER 180 - RUNNER 70 - DNA 70 - Autodromo del Mugello, 6-7 ottobre 2001
Per il secondo anno consecutivo il Gilera Day è vissuto del duello tra piloti italiani e spagnoli. Nelle tre gare in programma, che hanno visto la partecipazione complessiva di 110 piloti provenienti da 6 nazioni, due vittorie sono andate ai piloti di casa, una agli iberici. Il toscano Diego Calonaci si è imposto nel Trofeo Gilera Runner 180. Nella classe 70cc di Runner la vittoria è andata al veronese Luca Gottardi. Lo spagnolo Jose Manuel Rosa Martinez ha conquistato la vittoria nella classe Gilera DNA 70.

GILERA RUNNER 180
Nella classe regina del Gilera Day, quella che schiera in pista i Runner 180cc in versione gara Malossi, ha trionfato il toscano Diego Calonaci che con una gara condotta all'attacco ha costretto alla piazza d'onore Mauro Montagna. Al termine di una competizione appassionante (gli scooter Gilera Runner in versione gara raggiungono la velocità di oltre 160 km/h), il volterrano Calonaci l'ha spuntata su Montagna per un secondo e mezzo. Roberto Tani, ottimo terzo ha completato il podio tutto italiano.

(News da Ufficio Stampa Gilera: press@gilera.com)

 

1° RADUNO IHMS
31/09/01 - Queste le 'scarne' notizie sul primo raduno del 'mitico' forum It Hobby Motociclismo Scooter inviateci e che volentieri pubblichiamo:
Il luogo del raduno e' Firenzuola, all'albergo Jolanda (si trova a 3km dal passo della Futa, scendendo dal passo in direzione Firenze da cui dista 45 (km).
Le uscite autostradali + vicine sono Pian del Voglio e Roncobilaccio (circa 11 km di distanza)
La giornata importante e' domenica, nel senso che la maggior parte dei partecipanti arrivera' domenica mattina; si pranza tutti assieme (alle 13.00 chi arriva piu' tardi non mangia) in modo da potersi conoscere e dare un volto a tanti nomi. Dopo la pappa si fa un giretto sui tornanti della Futa e Raticosa e poi si torna a casa con gli adesivi o con la pelle di kartoo.
Il pranzo costa 30/45 mila lire a seconda di quello che si vuol mangiare. Se poi qualcuno vuol farsi il weekend, da Jolanda si puo' anche dormire (ha circa 30 posti letto). Il pernotto costa 50.000 lire.
Per chi deve pernottare, chiamate direttamente voi Jolanda dicendogli che fate parte del gruppo che si fermera' li a pranzo domenica 7 ottobre.
Ristorante Da Jolanda Di Berti Elvira E Gabriella V. Bolognese 20/B 50033 Firenzuola (FI) +39 055-815265 –
N.d.R.: Per ulteriori informazioni e prenotazioni provate QUI >>>

 

Accordo fra KAWASAKI e SUZUKI
04/09/01 - Non cala la voglia di alleanze: questa volta i protagonisti sono i due produttori nipponici 'minori', Kawasaki e Suzuki. Nessuno scambio di azioni in questo caso, e neppure interferenze sui marchi e le reti distributive, ma un accordo che mira allo scambio di know how e tecnologia ma potrebbe portare anche a progettare modelli assieme. Sicuramente avverrà uno scambio per combinare il meglio delle produzioni di ciascuno e irrobustire i segmenti maggiormente 'scoperti'.
Sarà quindi lecito aspettarsi dei maxiscoter firmati Kawasaki, settore dove la 'verdona' non ha mai voluto (o potuto) inserirsi. In effetti, fra i due sembra proprio quest'ultima Azienda a guadagnarci maggiormente, vista la relativa vitalità progettuale degli ultimi anni, ma non va dimenticato che il gruppo Kawasaki Haevy Industries è davvero enorme ed arriva perfino a produrre petroliere (saranno le più veloci!) quindi sicuramente non carente quanto a potenzialità.
Brindiamo quindi anche a questa alleanza e speriamo che, non ultimi a trarne giovamento, lo siano anche i consumatori finali, cioé noi!

 

PIAGGIO acquisisce MV AGUSTA
31/07/01 - Era l'inizio di febbraio quando davamo la notizia dell'acquisizione della spagnola Derbi da parte di Piaggio e segnalavamo l'inizio delle trattative con la varesina MV Agusta. A distanza di quasi sei mesi ecco la firma dell'accordo che porta Piaggio ad un ingresso al 20% nell'azienda di Claudio Castiglioni, un primo passo che porterà ad una fusione fra i due gruppi, probabilmente, entro la fine dell'anno.
Un evento di 'globalizzazione' che vede la nascita del terzo polo motociclistico mondiale dopo Honda e Yamaha.
Un gruppo non proprio Italiano, vista la proprietà di Piaggio controllata in maggioranza del gruppo Morgan Grenfell private equity, ma che fa dello stile italiano una bandiera da sventolare con orgoglio.
Il marchio MV, da poco rilanciato dall'azienda varesina non ha bisogno di presentazioni e rappresenta una delle massime espressioni tecnologiche del momento, in più con i marchi Cagiva e Husqvarna copre un'ampia fascia di mercato, praticamente sconosciuta a Piaggio.
Una grossa opportunità per fare ottime economie di scala ed essere maggiormente competitivi nel mercato mondiale sempre più aggressivo e concentrato. Speriamo che questa maggiore attenzione per il settore moto non porti a 'distrazioni' dal settore che ci sta più a cuore e anzi contribuisca a rinnovarne varietà e qualità.
Crediamo che i prossimi anni si faranno molto interessanti con due grossi poli italiani, Aprilia e Piaggio in grado di confrontarsi ad armi pari con i colossi giapponesi.
Solo una domanda, cosa ne sarà delle aziende 'minori' come Malaguti, Italjet o Benelli? Saranno costrette a fondersi o potranno continuare a vivere in un mercato fortemente concentrato offrendo agli appassionati una più ampia possibilità di scelta? Staremo a vedere, auspicando che non si debba rinunciare ad una pluralità di offerte e ad una creatività che possa, a volte, sorprendere le rigide regole del mercato.
Buon lavoro a tutti.

 

04.07.01
Il Doodo 125 di MBK diventa 'maggiorenne' con la recente versione da 150cc ottenendo così il libero accesso ad autostrade e tangenziali.
Il modello, presentato non più di un anno fa, si offre con una linea tondeggiante a metà strada fra il classico e il 'new age', con elementi stilistici, come il doppio faro anteriore, che richiamano il diffusissimo 'Ovetto', pur mantenendo una forte personalità.
Dicevamo che la versione da 150cc è una novità di quest'estate e allarga le prospettive di questo mezzo, dalla vocazione cittadina, a qualche velleità turistica.

Per il suo lancio, l'azienda francese dell'orbita Yamaha, ha pensato di ricorrere ad una corposa campagna stampa che vede, ancora una volta, l'invitante Alessia Merz come testimonial.
Oltre all'accattivante immagine promozionale dobbiamo segnalare una consistente promozione che riduce il prezzo di circa un milione: 4.990.000 per la versione 125 e 5.490.000 per il 150cc franco concessionario. Per chi decide l'acquisto entro il 31 Agosto, è anche disponibile un finanziamento con la prima rata dopo 9 mesi.
Tutte le informazioni le trovate presso le concessionarie autorizzate MBK, a noi rimane da dire che il Doodo è equipaggiato con un motore 4 tempi raffreddato a liquido, offre 'panciute' ruote da 12 pollici abbinate ad un freno a disco anteriore e a tamburo al posteriore. La forcella è teleidraulica e l'ammortizzatore al retrotreno è singolo e regolabile, il peso è contenuto in 113 kg. Per quanto riguarda le potenze, sono 8,7 a 9.000 giri i kw del 124cc, che salgono a 9,6 a 8.250 giri per la versione da 152cc. Identici i valori di coppia, 10,5 nm a 7.000 giri che lo pongono nella media della categoria.

 
 
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