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2001 A
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20.06.01
Ecco il testo della lettera
aperta inviata dal Coordinamento Motociclisti
al Governo neo-eletto:
Al Presidente del Consiglio
On. Silvio Berlusconi
Al Vice Presidente
del Consiglio On. Gianfranco Fini
Al Ministro per Infrastrutture
e Trasporti Ing. Pietro Lunardi
Al Ministro per le Attività
Produttive On. Antonio Marzano
LORO SEDI
Roma, 14 giugno 2001.
Onorevole Presidente,
Onorevole Vice Presidente, Onorevoli Ministri,
il Governo di cui siete
esponenti e che si è insediato in questi
giorni si accinge ad affrontare molte importanti
e complesse questioni che, come cittadini, ci
auguriamo possano essere risolte in modo soddisfacente
per tutti.
Sappiamo che vi sono
cose che hanno la massima priorità, e non
intendiamo in alcun modo tediarVi con richieste
inopportune o bizzarre. Desideriamo però
richiamare la Vostra attenzione su alcuni punti
che i precedenti governi hanno ignorato o lasciato
irrisolti. Si tratta di materie molto specifiche,
che tuttavia riguardano un grande numero di
cittadini (oltre nove milioni) e che elenchiamo
qui di seguito.
- ASSICURAZIONI: come
sapete, la liberalizzazione del mercato assicurativo
non ha portato i benefici attesi ed i premi
assicurativi sono cresciuti senza sosta, soprattutto
negli ultimi tre anni. Tra i soggetti maggiormente
penalizzati ci sono i motociclisti, soprattutto
i più giovani e coloro che usano il ciclomotore,
ed i residenti di alcune provincie considerate
a rischio. Per queste persone il costo di una
polizza RCA è cresciuto tanto da diventare
insostenibile. Noi chiediamo al Governo di affrontare
questo problema in collaborazione con le associazioni
dei motociclisti, introducendo delle norme che
proteggano i consumatori dall'abuso della libertà
commerciale e tariffaria;
- CODICE DELLA STRADA: il progetto di riforma
contiene ancora molti errori e lacune, soprattutto
per quanto riguarda la sicurezza e l'educazione.
Durante il lungo iter del DDL, la nostra associazione
ha inviato alla Commissione Trasporti della
Camera alcune proposte e ripetute richieste
di audizione, senza mai ricevere cenni di riscontro.
Vi chiediamo perciò, quando il Governo
si occuperà di questa materia, di considerare
la possibilità di avvalerVi della nostra
collaborazione;
- REVISIONI PERIODICHE dei ciclomotori e dei
motocicli: dopo una trentennale esenzione di
questi veicoli, l'obbligo della revisione -
peraltro inesistente nella maggior parte dei
paesi europei - è stato nuovamente introdotto
in Italia a partire da quest'anno. Purtroppo,
come spesso avviene, gli effetti della legge
si sono fatti sentire solo sui cittadini, in
quanto le istituzioni interessate non hanno
fatto quanto compete loro. Il risultato è
che ancora oggi, a sei mesi dalla data fissata
dal decreto del Ministro dei Trasporti, molti
Centri Prova della Motorizzazione Civile sono
sprovvisti delle attrezzature necessarie alle
operazioni, mentre sono pochissime le officine
private autorizzate presso le quali effettuare
la revisione. Inoltre, a causa della normativa
vigente in materia di modifiche e omologazione
dei veicoli, obsoleta e farraginosa, molti motocicli
(in particolare quelli più vecchi) sono
stati modificati dai loro proprietari al fine
di mantenere o migliorare la loro efficienza,
ma le modifiche apportate sono formalmente illegali.
Abbiamo segnalato il problema al Ministro dei
Trasporti, al Sottosegretario ed ai dirigenti
della MCTC, ma senza esito. Chiediamo perciò
al Governo di sospendere l'obbligo della revisione
fino a quando tutti i Centri Prova della MCTC
saranno opportunamente attrezzati e di semplificare
la procedura prevista per l'approvazione delle
modifiche ai veicoli;
- AUTOSTRADE: in seguito all'introduzione, nel
1991, del sistema denominato "assi-sagoma" su
tutta la rete autostradale a pedaggio, i motocicli
sono stati assoggettati - caso unico in Europa
- alla stessa tariffa prevista per le autovetture.
A fronte di ciò, tuttavia, ai motociclisti
non viene fornito alcun servizio di assistenza
tecnica (gommista, meccanico, elettrauto), né
di soccorso (i carri-attrezzi non sono predisposti
per il trasporto di motociclette), non sono
reperibili i ricambi e gli accessori più
comuni, non è consentito il transito dei
motocicli nelle porte automatiche "Viacard",
né l'uso del sistema "Telepass"; inoltre
non esistono aree riservate alla sosta dei motocicli,
mentre l'assenza generalizzata di corsie differenziate
ai caselli costringe i motociclisti a mettersi
in coda tra automobili e autocarri, respirando
gas venefici e rischiando continuamente di essere
urtati e disarcionati, con conseguenze immaginabili.
Infine, il fondo stradale presenta spesso deformazioni,
solchi e buche molto pericolosi per i veicoli
a due ruote, così come le vernici usate
per la segnaletica orizzontale, pericolosamente
viscide in caso di pioggia o umidità. Questo
problema è stato oggetto, nel corso delle
passate legislature, di varie interrogazioni
parlamentari rimaste sempre senza risposta.
Auspichiamo di trovare presso questo Governo
maggiore attenzione e la volontà di intervenire
in maniera risolutiva.
Per protestare contro
quella che consideriamo una discriminazione
nei confronti dei motociclisti ed una forma
di estorsione legalizzata da parte delle concessionarie
autostradali, la nostra associazione ha indetto
per il prossimo 17 giugno una "Giornata Nazionale
di Protesta contro i Pedaggi Autostradali",
nel corso della quale i motociclisti pagheranno
solo il 20% del pedaggio richiesto e si faranno
rilasciare dal casellante un verbale di pagamento
parziale.
Fiduciosi nel Vostro
interessamento, Vi auguriamo buon lavoro e restiamo
a Vostra disposizione.
Per il Coordinamento
Motociclisti il presidente Riccardo Forte
Per comunicazioni: Coordinamento
Motociclisti - Via C.De Lellis, 8 - 00151
Roma Tel/fax: 06.58.20.11.77 - 0348-8709944
E-mail: coordmotociclisti@compuserve.com http://www.cmfem.it
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12.06.01
Cari amici, sono
ormai dieci anni che il Coordinamento
Motociclisti si batte contro l'assurdo
trattamento riservato alle due ruote dalle concessionarie
autostradali.
In questi dieci anni abbiamo provato di tutto:
interrogazioni parlamentari, ricorsi a pretori
e giudici di pace, autoriduzione del pedaggio,
proposte di modifica del Codice della Strada,
lettere alla Commissione Europea. Nonostante
tutti questi sforzi, niente è cambiato
e i motociclisti continuano a pagare come se
viaggiassero a bordo di ingombranti berline,
senza nemmeno poter contare su gommisti e meccanici,
né su un servizio di soccorso stradale
efficiente (come sapete, i carri attrezzi non
sono predisposti per il trasporto di moto e
comunque vi accompagnano presso la più
vicina AUTOofficina ACI), nelle stazioni di
servizio non sono disponibili i ricambi e gli
accessori più comuni, non ci sono aree
di parcheggio per le moto, l'asfalto è
spesso malconcio e pericoloso, la segnaletica
orizzontale diventa viscida appena cadono due
gocce d'acqua, ai caselli non ci sono corsie
riservate alle motoe non si possono usare quelle
per il telepass o per la Viacard... Insomma,
poco ci manca che ci costringano a pagare l'autostrada
e poi ci proibiscano di usarla.
L'Italia è l'unico paese in Europa (o forse
al mondo...) a riservare questo trattamento
ai motociclisti. Chiunque abbia viaggiato all'estero
lo sa. E meno male che il nostro è un paese
dalla lunga e gloriosa tradizione motociclistica!
Volete continuare a sopportare tutto ciò
mugugnando e senza reagire?
Il COORDINAMENTO MOTOCICLISTI
vi invita ad aderire alla Giornata Nazionale
di Protesta contro i Pedaggi Autostradali indetta
su tutte le autostrade d'Italia per domenica
17 giugno.
Si tratta semplicemente
di entrare in autostrada in qualsiasi momento
della giornata, da soli o in gruppo e all'uscita
pagare per protesta solo il 20% del pedaggio
richiesto, facendosi rilasciare (come da regolamento)
il relativo verbale dal casellante.
Si tratta di un comportamento
legale e previsto dal regolamento di servizio.
Tutto ciò che serve è cortesia, pazienza
e qualche minuto di tempo.
In allegato vi inviamo
un volantino con le istruzioni del caso, che
vi preghiamo di diffondere il più possibile.
Per ogni ulteriore chiarimento siamo a vostra
disposizionea questa e-amil o ai seguenti numeri
di telefono: 06 58201177 (tel e fax) 348 8709944
Riccardo Forte
presidente Coordinamento
Motociclisti
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Promozione
Aprilia 'scooter su misura'
01/06/01 - Aprilia
lancia questa promozione per premiare gli utenti
internet iscritti alla sua mailing list. L'offerta
vale solo fino al 30 giugno 2001, quindi affrettatevi!
Gli sconti variano a seconda del modello e passano
dalle 400.000 per lo Scarabeo 125 e 150, a cui
dovete però sottrarre altre 750.000 lire
di accessori come il baule da 54 litri, il parabrezza
etc., fino al 1.580.000 per l'Habana Custom. Per
ottenere questo trattamento occorre presentarsi
ad un concessionario ufficiale Aprilia, che aderisce
all'iniziativa, con la stampa della pagina con
tutte le offerte dettagliate che trovate a questo
indirizzo:
http://www.aprilia.com/scootersumisura/
L'elenco dei concessionari ufficiali Aprilia invece,
li trovate all'indirizzo http://www.aprilia.com/ridezone/ita/dealers/ridefr.htm
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Piaggio
X9 500 al Giro d'Italia 2001
29/05/01 - Mentre
iniziavano le consegne dei primi, attesissimi,
esemplari di Piaggio
X9 500, le immagini televisive del Giro d'Italia
mandavano immagini in quantità del 'giallissimo'
top scooter di Pontedera. Sì perché
la 'moto ufficiale'
di questa edizione del 'Giro' è in realtà
uno 'scooter', o meglio il maxiscooter Piaggio
nella versione SL, con quasi 40 cavalli, iniezione
elettronica e dotazioni da primo della classe.
Questa esperienza non è però fine
a se stessa, ma la premessa per la realizzazione
della "Guida X9 - Sulle
strade del Giro d'Italia". Un prodotto
cartaceo realizzato in collaborazione con la nota
rivista "Gente Viaggi"
per fare del percorso del 'Giro', un'occasione
di scoperta o riscoperta di un'Italia minore,
fatta di stupende strade e panorami, ma anche
di cultura e tradizioni che tutto il mondo ci
invidia.
Per non mancare ad uno degli appuntamenti preferiti
del turista e dello 'scooterista' in particolare,
quello gastronomico,
possiamo trovare la collaborazione di Luigi
Veronelli, un giornalista, ma soprattutto
un nome che da oltre 40 anni è sinonimo
di buona cucina ed enologia di qualità.
Una guida, uno stimolo per tutti, scooteristi
e non, ad assaporare il piacere della guida, immersi
nell'Italia più vera, lontani dalla frenesia
delle grandi città e alla riscoperta di
ritmi più umani.
Uno stile che CyberScooter ha ben compreso e potete,
crediamo, ritrovare nel primo 'Coast
to Coast Italiano' recentemente organizzato.
La Guida sarà in tutte le edicole dal 20
giugno in allegato a Gente Viaggi. Poi sarà
disponibile presso i concessionari Piaggio di
tutta Italia.
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Yamaha
Sport School 2001
22/05/01 - Anche
quest'anno la casa dei tre diapason offre l'opportunità,
ai propri clienti, di partecipare agli esclusivi
corsi di guida sulle più belle piste italiane,
seguiti da esperti piloti istruttori.
La novità 2001 è un corso specifico
per scooteristi, mettendo a disposizione
il veloce TMax 500 o l'agile Majesty 250.
Il corso, della durata di un giorno, alterna momenti
di teoria sulle tecniche di guida, equilibrio
statico e dinamico, meccanica, ciclistica, messa
a punto e sicurezza a diverse sessioni di guida
in pista e fuori. Un'edizione speciale sarà
anche riservata alle donne.
Potete partecipare con il vostro scooter Yamaha
oppure noleggiarne uno sul posto.
Le date a venire
sono: 19/06 Mugello (FI), 13/07 Misano Adriatico
(RN) in concomitanza con la Yamaha Fest, 24/07
Monza (MI), 31/07 e 12/09 Vallelunga (RM), ma
ricordatevi che occorre prenotare con un certo
anticipo.
Partecipando con un veicolo di proprietà
la spesa è di lire 600.000, con un mezzo
dell'organizzazione la cifra sale a 1.000.000
di lire. Prezzi che scendono rispettivamente a
300.000 e 600.000 per le donne. Provate con una
parrucca!
Da notare che la cifra richiesta per il noleggio,
vi verrà detratta se decidete l'acquisto
di un modello Yamaha nuovo, entro il 31/12/2001
Per maggiori informazioni telefonate allo: 06
90400685 dell'Infoline Sport School. Il
coupon di prenotazione è disponibile presso
la rete dei concessionari ufficiali Yamaha.
Buon divertimento e, mi raccomando, munitevi dell'abbigliamento
protettivo e preparatevi a consumare le 'saponette'.
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Laverda
propone il Phoenix 150
15/05/01 - A
sorpresa, la prima mossa dello storico marchio
italiano, dallo scorso settembre entrato a far
parte del gruppo Aprilia, è uno scooter!
Una scelta che lascerà perplessi molti
appassionati motociclisti con 'qualche anno in
più, che sicuramente ricorderanno le veloci
bi e tricilindriche arancioni della casa di Breganze.
A dire la verità lascia perplessi anche
noi scooteristi (non ce ne vogliano a Noale),
anche perché non siamo di fronte ad un
nuovo modello, ma alla distribuzione, con il marchio
Laverda, di un modello prodotto dalla Sanyang
e già venduto in Italia con il marchio
Sym, in particolare il Joyride.
Probabilmente si tratta di un episodio di transizione
fra la vecchia e la nuova gestione, in attesa
di inediti modelli di maximoto, forse più
consoni alla tradizione del marchio. Sintetizzando
le sue, peraltro interessati, caratteristiche:
motore monocilindrico a quattro tempi e quattro
valvole raffreddato a liquido, telaio caratterizzato
dalla pedana piatta e dal voluminoso sottosella,
interessante il freno anteriore di tipo perimetrale.
Prezzo di lire 6.990.000. Se volete vedere qualche
immagine del suo 'clone' Sym seguite il link a
questa
pagina dello speciale sul Motorshow di Bologna
2000.
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Prova
i nuovi modelli Honda!
19/04/01 - È
disponibile da alcune settimane, presso i concessionari
ufficiali Honda, il 'mega' Silver Wing da 600
cc per una prova su strada. Contattate il vostro
punto vendita di fiducia o cercatelo nell'elenco
al sito Honda
Italia e prenotate la possibilità di
avere fra le mani il 'top' dei maxi scooter attualmente
disponibili. Attenzione, potreste non resistere
alla tentazione e finire per sborsare un po' di
soldini!
Chi ha mire più
'urbane', dal 7 maggio, sarà disponibile
per un test su strada anche il nuovissimo SH
125 e 150, presentato al Motorshow di Bologna
e in consegna a breve in tutta Italia. Da notare
che anche l'@ 125/150 è in prova in tutte
le concessionarie Honda già da diversi
mesi.
Questa iniziativa, di fare provare i mezzi, ci
sembra piuttosto meritevole e speramo che sia
d'esempio anche per le altre Aziende; infatti
il modo migliore per scegliere il proprio scooter
è sempre quello di provarlo e farsi un'idea
di persona, per tutti i dubbi poi, non avete che
da consultare CyberScooter o contattarci!
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Viaggeremo
a GPL?
30/03/01
- Ne
avevamo già parlato l'anno
scorso, ma la cosa si fa sempre più
probabile dato che dovrebbe essere terminata la
sperimentazione iniziata a metà luglio
2000, autorizzata dalla Motorizzazione e appoggiata
dal Ministero dell'Ambiente. Protagonista di questa
'rivoluzionaria' possibilità la ditta Lovato
di Vicenza, leader nei kit per autoveicoli, che
da anni sta portando avanti la sperimentazione
sulle due ruote.
Sono una ventina gli scooter coinvolti, a due
e quattro tempi, da 50 a 150cc che hanno percorso
migliaia di km, sotto severi controlli, per offrire
strumenti di valutazione atti a determinare l'attuabilità
o meno del progetto. Come nelle auto, rimane la
possibilità di alimentare il veicolo a
benzina, di fatto raddoppiandone l'autonomia.
Se tutto dovesse andare come auspichiamo, questo
autunno potremo far montare, nel sottosella del
nostro scooter, un kit basato su una bombola da
6,5 litri ad un prezzo di circa mezzo milione
(più montaggio) e viaggiare spendendo quasi
la metà, visto che il GPL costa 1.100 lire
al litro! Oltre al risparmio, da sottolineare
l'abbattimento degli inquinanti, che renderà
lo scooter in regola con le più severe
norme comunitarie. La maggiore perplessità
era determinata dalla potenziale pericolosità
in caso di incidente, ma una serie di crash
test pare abbia fugato ogni dubbio. L'unica
controindicazione che ci viene in mente è
l'impossibilità di parcheggiare il veicolo
in un box o autorimessa perché espressamente
vietato dalla legge (vale anche per le quattro
ruote), questo fatto potrebbe limitarne di molto
la diffusione, anche se si cominciano a vedere
numerosi scooter parcheggiati all'aperto anche
di notte.
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Tempi
duri per i parcheggi
23/03/01
- L'incremento
di vendite e anche di utilizzo delle due ruote
sta creando, anche ai moto-scooteristi, il problema
del parcheggio. In particolare nel centro delle
grandi città, dove i metri quadri sono
aspramente contesi da autoveicoli e mezzi commerciali,
le due ruote hanno sempre trovato posto su marciapiedi
e luoghi "legalmente" proibiti. I Vigili
chiudevano un occhio se i mezzi erano posizionati
nel rispetto della circolazione pedonale etc.,
ma ora moto e scooter sono diventati troppi e
in alcuni punti della città il parcheggio
si è fatto "selvaggio" con le
conseguenti lamentele di abitanti, commercianti
e pedoni. A questo ha fatto seguito una più
rigorosa applicazione della legge e le multe hanno
iniziato a fioccare.
Noi "dueruotisti" abbiamo fatto notare
che i parcheggi dedicati sono praticamente inesistenti
e che i mezzi da qualche parte dobbiamo pur parcheggiarli.
I Comuni si stanno quindi attrezzando, in particolare
quello di Milano sta per realizzare 1.200 posti
moto che si affiancheranno ai 3.000 già
disponibili. Questo passo da parte dell'Assessorato
al Traffico, se da un lato offrirà un briciolo
di parcheggio in più, dall'altro offrirà
un "giustificativo" all'applicazione
diffusa delle multe.
Si calcola che a Milano circolino, e quindi parcheggino
prima o poi, dai due ai trecentemila motoveicoli,
con soli 4.200 posti a disposizione saremo costretti
a tornare tutti quanti alla macchina?
Speriamo che il buon senso prevalga e che si continui
a tollerare il parcheggio "intelligente"
dei motoveicoli, andando a colpire e qui con tutto
l'appoggio di CyberScooter, solo quei veicoli
che realmente creano intralcio, ma senza per questo
"punire" l'intera categoria.
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Auto-scooter modulare
16/02/01 - Chi
ha la curiosità di osservare scenari futuri
di mobilità urbana, può visitare la
mostra "Il design della
mobilità" che si tiene a Milano dal
14 febbraio al 4 marzo allo Spazio Quid di via
Vigevano 18. Sono esposti alcuni dei migliori
progetti di studenti e designer di tutto il mondo,
presentati al concorso "A Key for future mobile
solutions" indetto da BMW e la rivista Domus.
Il tema centrale è l'automobile, ma il progetto
premiato "Bi", del venticinquenne Francisco Gomez
Paz, argentino residente a Milano è una sorta
di 'doppio C1', in pratica due 'scooter' dotati
di motore elettrico e tetto che, abbinati, si
trasformano in una 'tradizionale' auto a quattro
ruote. Un'idea che ha avuto largo spazio nel cinema
(uno su tutti il simpatico film di Laura Tass
"Malcolm"),
e che la Divisione Sviluppo della BMW AG, non
esclude possa, in futuro, diventare realtà.
A noi la cosa intriga e sicuramente andremo a
dare un'occhiata, fra l'altro nei giorni 23/02
e 02/03 si terrà il C1 Party con tanto di
DJ internazionali. Tutti i giorni dalle 18:00
alle 24:00 American Bar e musica diffusa.
L'ingresso è a inviti, ma basta telefonare
allo 02.89.42.25.25 e annunciarsi.
Info al sito BMW: http://www.bmw.it/
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PIAGGIO
ACQUISISCE DERBI E...
05/02/01 - Il
gruppo Piaggio non sta con le mani in mano e acquisisce
la Spagnola Derbi.
Dopo una trattativa iniziata un paio di mesi fa, che
mirava alla fornitura di motori a marce di piccola
cilindrata, si è raggiunto l'accordo che porta
il gruppo Piaggio all'acquisizione del 100% dell'azienda
Spagnola in cambio di una piccola quota del proprio
capitale.
Strategicamente Piaggio usufruirà della catena
distributiva Derbi e si posizionerà in un
mercato, quello Spagnolo, attento alle piccole cilindrate.
Ma la cosa che deve aver fatto più "gola"
a Piaggio è probabilmente il reparto corse
che ha portato l'azienda di Barcellona al secondo
posto nel mondiale GP di 125cc. Da tempo si attende
un ritorno alle corse di Gilera e non è da
escludere la possibilità di vedere il marchio
di Arcore sulla carenatura delle GP Spagnole, o
perlomeno usufruire del loro bagaglio di esperienze.
Per quanto riguarda il settore maxiscooter, non
ci dovrebbero essere novità visto che i marchi
manterranno la loro identità e Derbi non
ha a catalogo nessun mezzo di questa tipologia.
Ma le novità potrebbero non finire qua, visto
che in un'intervista al Sole
24 Ore il Presidente del gruppo Piaggio Alessandro
Barberis afferma che "siamo pronti a valutare
tutte le possibilità". È di Motonline
la notizia di un possibile interessamento al gruppo
MV/Cagiva/Husqvarna di Claudio Castiglioni. In un'intervista
ai Presidenti dei rispettivi Gruppi, pur non lasciando
trapelare nulla di certo, si intravede la possibilità
della costituzione di un colosso motociclistico
Europeo a 360°, dal ciclomotore alla supersportiva,
passando per le competizioni. Una risposta alla
recente campagna acquisti di Aprilia e un messaggio
ai costruttori di tutto il mondo.
Vedremo un X9 motorizzato MV?
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