Gennaio - Febbraio 2010

 
RMS: imprenditoria brianzola da 24 milioni di Euro...
25/02/2010
- A gennaio 2010 è stata inaugurata a Seregno (MI) la nuova sede di RMS, azienda leader a livello europeo nella distribuzione di componenti aftermarket e di primo equipaggiamento. Un'imponente e moderna struttura di 14.000 metri quadri coperti, a cui si aggiungono i 10.000mq all'aperto necessari a gestire il continuo via vai di mezzi pesanti.
Un'azienda modello, orgogliosamente fiera del suo successo, pur senza darlo troppo a vedere, come vuole la tradizione degli imprenditori brianzoli. Per battezzare la nuova sede però sono state organizzate delle giornate d'incontro con le testate di settore, così abbiamo potuto toccare con mano una realtà italiana d'eccellenza.
Una realtà che affonda le sue radici nel 1945, con l'apertura di un'attività locale di riparazione cicli, a cui si affianca ben presto la vendita di accessori e ricambi per cicli e motocicli. Un'attività in continua crescita, che si allarga dapprima al territorio nazionale e poi anche all'estero, così negli anni '70 nascono i prodotti brandizzati RMS e nel 1984 lo stesso diventa anche nome della società, dapprima S.r.l. e poi S.p.a.
 
Un'azienda che ha risposto ad un 2009 di crisi economica con un +1,9% di fatturato rispetto all'anno precedente e che quest'anno, forte della nuova sede, punta a fare meglio.
Concentra la sua attività nei settori bici (60%) e scooter (40%), con quest'ultimo che si concretizza in un catalogo di ben 500 pagine, con migliaia di articoli per soddisfare l'esigenza più particolareggiata di ogni scooterista. Si va dall'albero motore ai gruppi trasmissione fino ai bulloni, dalle batterie ai fari fino alle lampadine, poi cerchi, pneumatici, ammortizzatori, freni, marmitte, filtri, candele etc., solo le categorie merceologiche sono centinaia!
Prodotti che vengono smistati presso 1500 distributori, localizzati in Italia, Europa e nord Africa, che si estenderanno a breve fino a Canada, Stati Uniti e Russia.
Prodotti che vengono realizzati in massima parte nei paesi del Far East, scelta ormai obbligata, secondo l'esperienza pluridecennale di RMS, se si vuole essere competitivi sul mercato. Ovviamente una delle chiavi di successo dell'azienda lombarda sta nel saper scegliere i fornitori in grado di offrire il miglior rapporto fra costo e qualità. Il risultato è una componentistica che vuole sostituire quella originale, ad uno 'street price' inferiore del 50%.
Oltre al proprio brand, RMS sta poi ampliando la distribuzione di prodotti con altri marchi: Dayco è specializzata in cinghie di trasmissione, Exide è forse il primo marchio mondiale per batterie automotive, Yasuni realizza scarichi strada/racing e nei prossimi mesi farà debuttare una gamma specifica per scooter a 4 tempi, TRW è specializzato in impianti frenanti (con un fatturato di 13 miliardi di dollari...), Forsa realizza oltre 200 modelli di ammortizzatori, Kenda produce pneumatici e camere d'aria (primo equipaggiamento per Kymco Downtown), da NHC arrivano pastiglie freno per ogni esigenza, i cuscinetti a sfera SKF non hanno bisogno di presentazioni, UFI fornisce filtri anche per i team di Formula Uno, Zadi produce serrature, immobilizer, cruscotti etc, etc...
È molto probabile che nel vostro scooter sia già presente un prodotto distribuito da RMS, ma se così non fosse, tenetelo presente alla prossima sostituzione di un componente qualsiasi, a catalogo c'è di sicuro!
LINK: www.rms.it
 
Novità: Honda Wave 110i AT, con cambio CV-Matic
18/02/2010 -
È stato annunciato in questi giorni e sarà commercializzato a partire da marzo a Taiwan, Vietnam e paesi limitrofi, il primo 'scooter' dotato dell'innovativa trasmissione Honda CV-Matic, che vi abbiamo presentato nel settembre 2009.

L'idea è decisamente interessante perché coniuga i vantaggi del motore centrale (una migliore distribuzione dei pesi) montato sui famosi Honda Cub (i due ruote più venduti al mondo), con la comodità di una trasmissione automatica particolarmente evoluta e robusta.
Deve infatti resistere ai 'maltrattamenti' tipici nei paesi emergenti, con tantissimi chilometri e pochissima manutenzione. Per non far rimpiangere l'economia e la longevità del tradizionale cambio meccanico è stato sviluppato un sistema di raffreddamento forzato, al riparo da polvere e fango, che dovrebbe ridurre drasticamente gl'intervalli di manutenzione della trasmissione primaria rispetto a quella di uno scooter tradizionale. Per la trasmissione finale è stata invece confermata la catena, qui sigillata in un carter protettivo.
Il motore, rappresenta l'unità più evoluta mai montata su un Cub e dotato di un compatto ed efficace sistema di alimentazione ad iniezione elettronica che dovrebbe garantire un 25% di prestazioni in più a fronte di un consumo ridotto del 18% rispetto alla precedente unità a carburatori.
Il design è decisamente più moderno dei Cub in stile anni '50, le ruote sono da 16 pollici e il sistema frenante di tipo misto disco/tamburo, peccato per il ridotto spazio nel sottosella.
Difficilmente vedremo questo specifico modello in Europa, ma speriamo che qualche ricaduta positiva sugli intervalli di manutenzione del gruppo trasmissione arrivino presto anche qui.

clicca sull'immagine per ingrandirla
VIDEO: Il 'cerchio' col ginocchio a terra...
16/02/2010 - Evoluzioni in sicurezza da Taiwan.
Basta un piazzale, l'abbigliamento protettivo e un motociclo qualunque, dal maxiscooter alla minimoto fino maxi sportiva, per provare a percorrere cerchi sempre più stretti, in pieghe sempre più accentuate, fino a strisciare il ginocchio a terra. Non è certo alla portata di tutti, ma i più bravi riescono a farlo anche in tre!
DESIGN: BMW ELETTROENDURO SCOOTER
11/02/2010
- OBERDAN BEZZI
Aggressivo ma ecologico. Divertente e facile. Ecco il BMW ELETTROENDURO, un simpatico veicolo che coniuga la facilità e la praticità di uno scooter ( perdipiù a propulsione elettrica)con le doti ludiche di un piccolo off road.
Dimensionato come uno scooter "medio", monta ruote da fuoristrada da 14", il motore elettrico è fissato al telaio con solo la trasmissione finale (a cinghia dentata) oscillante.
Nonostante l'ingombro delle batterie, riesce ancora ad avere un vano portacasco sottosella di buona capacità.
Per l'estetica si è cercato di dare un aspetto piuttosto "racing"e giovane.
Le prestazioni sono in linea con quelle delle "moto elettriche" da fuoristrada in commercio così come i tempi e i modi di autonomia e ricarica delle batterie.
Forse non sarà competitivo come prezzo d'acquisto , ma vuoi la novità,vuoi il fervore ecologista e vuoi (soprattutto) che è un BMW,.....si tratta di certo di un Best Seller annunciato!
LINK: http://scooterdesign.blogspot.com/
 
SCOMADI Turismo Leggera 250, non chiamatela Lambretta...
09/02/2010
- A colpo d'occhio sembra una classica Lambretta degli anni sessanta, di quelle fortemente elaborate che si vedono ai raduni del nord Europa. Ma non è un modello unico realizzato da un semplice appassionato, è uno dei primi dieci esemplari prodotti da Scomadi, una piccola e aggressiva factory al centro della Gran Bretagna.
Dallo storico marchio lombardo eredita il design della carrozzeria, realizzata interamente in fibra di carbonio e la geometria del telaio tubolare in acciaio, che l'ha sempre distinta da quello in lamiera dall'avversaria di allora, la Vespa. Una storica rivalità che in questa realizzazione inaugura un'inedita ed inaspettata alleanza, visto che il motore, solidale alla ruota posteriore, altri non è che un moderno Piaggio Quasar da 244cc!  
A dire la verità non si tratta di una novità assoluta, il progetto era partito diversi anni fa a cura della statunitense CMSI e ve l'avevamo anche presentato da Eicma 2006, ma ora si è concretizzato in una piccola serie di 10 modelli (già tutti venduti a circa 7.000 Euro) e a breve partirà una seconda serie di 50 veicoli con carrozzeria più economica in fibra di vetro.
Inutile dire che il progetto sembra interessante, con tutti i pregi della cura artigianale, dell'attenzione al dettaglio e della componentistica di qualità, come si vede dagli ammortizzatori Bitubo.
Oltre al design, una carta importante di questa 'Turismo Leggero' è proprio il peso, che ferma la bilancia a soli 117kg, di gran lunga il più basso in assoluto per un 250cc.
Le altre caratteristiche parlano di ruote da 10 e 12 pollici, due freni a disco, da 175 e 220mm, una potenza di 15,7kW con una coppia di 20.1Nm e naturalmente il cambio a variazione continua.
Non sappiamo se arriverà mai in Italia, di sicuro non con il marchio Lambretta, che è stato acquistato nel 2007 (assieme a Motom) dall'imprenditore Giovanni Cottone, che ha dato vita a Pato 125/150, visto ad Eicma e pubblicizzato dalla giunonica Valeria Marini.
LINK: www.scomadi.co.uk
 

Flickr: immagini di scooter nella neve
04/02/2010 - Lo scooter non è certo il mezzo ideale per muoversi quando nevica, ma essendo un mezzo di trasporto quotidiano, inevitabilmente finisce per trovarsi a che fare anche con i candidi fiocchi. Vediamo un po' d'immagini raccolte da tutto il mondo grazie all'archivio di Flickr.

REPLICA CONFINDUSTRIA ANCMA SU TEST ALTROCONSUMO SU SICUREZZA CASCHI
29/01/2010
- In riferimento al test comparativo sui caschi per moto di tipo “JET” realizzato e reso pubblico da Altroconsumo, Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) ed ACEC (Associazione Costruttori Europei Caschi), rendono noto di aver già formalmente richiesto ad Altroconsumo informazioni in merito al laboratorio presso il quale  sarebbero stati realizzati i suddetti test nonché riscontri oggettivi dei dati pubblicati.
Confindustria ANCMA e ACEC hanno inoltre fatto richiesta di poter ripetere i test alla presenza di un rappresentante delle Aziende coinvolte.
Tale richiesta  trova giustificazione nel fatto che già  nel 2009 Altroconsumo aveva, con le medesime modalità, esaminato i caschi moto di tipo “Integrale” e  pubblicato i risultati ottenuti, nonostante le perplessità già allora avanzate, creando notevoli danni commerciali alle Aziende coinvolte salvo, successivamente, dover prendere atto che quegli stessi caschi, nuovamente testati dalle Autorità competenti, erano conformi alla normativa di sicurezza vigente.
In un momento di crisi generalizzata, che ha colpito pesantemente anche il settore dei caschi moto, screditare pubblicamente  prodotti senza dare la possibilità di verifica in contraddittorio, non solo non dà alcun vantaggio alla generalità dei consumatori, ma penalizza ingiustamente le Aziende ed i lavoratori che producono i caschi stessi.
Confindustria ANCMA ed ACEC hanno a cuore la qualità e la sicurezza dei prodotti offerti ai consumatori, ma ritengono un censurabile esercizio di giornalismo scandalistico pubblicare risultati di test  senza che si sappia né da “chi”  né “come” tali caschi siano stati testati, rifiutando altresì di fornire prova della oggettività dei risultati alle Aziende che legittimamente lo avevano richiesto.
Confindustria ANCMA ed ACEC auspicano che Altroconsumo, in un’ottica di reciproca autonomia e con mutuo rispetto anche nei confronti dell’operato delle Autorità, nell’interesse di una corretta informazione, non continui a rifiutare il confronto come sino ad oggi avvenuto. 
CONFINDUSTRIA ANCMA – Associazione Nazionale Ciclo Moto e Accessori
ACEC – Associazione Costruttori Europei Caschi
 
Caschi moto in caduta libera: otto bocciati al test sicurezza Altroconsumo
28/01/2010
- Chiesto l'intervento immediato del ministero. Su 15 modelli di caschi moto jet messi a prova di test in laboratorio abilitato per la certificazione ben 8 non hanno superato le prove di sicurezza, le stesse previste per l'omologazione.
Altroconsumo ha informato immediatamente i produttori delle anomalie riscontrate. Un produttore (Duraleu) ha già bloccato le consegne del casco testato e si è detto disponibile al ritiro volontario dal mercato.
L'associazione indipendente di consumatori ha scritto al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture denunciando i risultati del test e chiedendo la verifica immediata della sicurezza dei prodotti.
In Italia, dai dati ACI-Istat del 2008, le vittime complessive per incidenti stradali sono diminuiti del 7,8%, ma tra gli utenti di moto e scooter sono aumentati del 12,4%. Negli ultimi trent'anni sono morte per incidenti stradali circa 300.000 persone; un terzo di queste aveva un'età compresa tra i 15 e i 29 anni.
I caschi jet sono usati soprattutto da chi guida scooter o motorini, per brevi tragitti cittadini. Destinati ai giovanissimi, dunque.
Il test di Altroconsumo - video, foto e risultati modello per modello visibili su www.altroconsumo.it - non boccia solo i caschi ma anche l'infallibilità della procedura che dovrebbe garantire l'immissione sul mercato solo di prodotti sicuri. Benché tutti omologati, gli otto modelli non hanno passato le prove previste, appunto, per l'omologazione.
LINK: www.altroconsumo.it
 
C.R.I.: Prima MotoMaratona del Sangue
26/01/2010
- Tutti coloro che possiedono una Motocicletta, uno Scooterone, uno Scooter o un Cicliomotore sono invitati a partecipare alla grande raccolta di sangue organizzata dal Comitato Provinciale di Roma della Croce Rossa Italiana con i Rotary Club di Roma ed il Ducati Caffè.
Sarà possibile donare il sangue presso il centro di raccolta mobile Domenica 31 Gennaio 2010 in Piazza dei Calcarari (Largo di Torre Argentina)
Programma:
Domenica 31 Gennaio 2010 Piazza dei Calcarari
Giornata della donazione del sangue dei Motociclisti di tutto il Lazio
Ore 8,00 – 11,00: donazione del sangue
Ore 8,00 – 13,00: Iscrizione ai Corsi di Primo Soccorso della Croce Rossa Italiana
Ore 11,00 – 13,00: tour in motocicletta che attraverserà tutta la città e si soffermerà nelle piazze più importanti.
Ore 13,00: pranzo a prezzo convenzionato al Ducati Caffè
Nella Regione Lazio, ma più particolarmente a Roma, esiste una vera e propria emergenza sanitaria che deriva dalla cronica carenza di sangue, infatti ormai da tempo si oscilla intorno alla cifra di circa 40/45.000 sacche di sangue mancanti l’anno, una media di 110/124 sacche al giorno.
Questa carenza si traduce troppo spesso nella disdicevole pratica di chiedere ai familiari degli ammalati di portare donatori di sangue per poter curare o operare l'amico o il parente ricoverato. Questo sistema aggiunge preoccupazione ed angoscia a familiari e parenti già provati per la situazione che stanno vivendo specialmente in presenza di malattie non facili da metabolizzare, quali tumori, leucemie, ecc., pertanto, pur comprendendone l'origine, riteniamo sia un metodo deprecabile che debba cessare al più presto. 
Per far si che tutto questo avvenga dobbiamo arrivare all’autosufficienza trasfusionale nella Regione Lazio, a Roma, dobbiamo raccogliere 50.000 sacche in più l'anno per mettere in sicurezza il Sistema Trasfusionale e garantire tempestivamente e senza ulteriori traumi il sangue per le emergenze e per le cure a tutti.
Quindi dobbiamo aggiungere almeno 25/30.000 persone disponibili a donare il sangue gratuitamente e periodicamente al numero dei donatori in attività per  raccogliere 50.000 sacche in più l'anno.
LINK: www.criroma.org
 

Novità: Dal Vietnam Sym Shark 125 e a marzo...
20/01/2010 - Si chiama Shark (squalo), anche se lo scudo ricorda il becco di un aquila con gli occhietti gialli che ti fissano dalle frecce, ed è l'ultima novità Sym per il mercato vietnamita.
Per il momento non ne è prevista la commercializzazione in Italia, ma in futuro chissà, del resto ha tutte le carte in regola per ben figurare anche nel nostro esigentissimo mercato.



Il design è molto curato e anche se richiama lo stile dell'Honda SH, lo fa in modo non sfacciato e introducendo particolari 'stilosi' come la doppia fila di led sopra gli indicatori di direzione anteriore, la luce stop integrata nel portapacchi posteriore, le pedane passeggero a scomparsa e la verniciatura bicolore che integra sella e pedana.
Anche tecnicamente offre esattamente le caratteristiche più apprezzate in Italia: ruote da 16 pollici, pedana piatta, doppio cavalletto, peso (126kg) e dimensioni (2090mm) contenute.



La natura economica traspare dall'uso del freno posteriore a tamburo, anche se il disco anteriore fa la sua bella figura con la pinza 'rosso corsa'.
Il motore da 124,6cc è raffreddato ad aria forzata e alimentato a carburatore, con testata a 4 valvole ed eroga 7,4kW a 8000 giri, con una coppia di 9,2Nm a 7000 giri, sufficienti a spingerlo a 92km/h con un consumo medio di 35km/litro.
Il pezzo forte però, come per ogni Sym sono le dotazioni di serie: sella con apertura automatica dal manubrio e sottosella illuminato con pulsante antifurto, sportello blindato per la serratura, chiave con telecomando per avviare il motore, tappo carburante nel retroscudo etc.
Tutto per 45 milioni di Dong... non vi preoccupate, si tratta di circa 1700 Euro!
Nella speranza di vederlo in Italia, vi anticipiamo che a Marzo 2010 arriverà una nuova versione del Symphony 125/150, dal look più 'sportivo', e questo è uno scoop assoluto!

ACI: La sicurezza dei veicoli a due ruote nel Comune di Roma
12/01/2010
- La Fondazione Filippo Caracciolo dell’ACI ha presentato un interessantissima indagine sulla circolazione delle due ruote a motore nel comune di Roma, che va ad analizzare le statistiche sugli incidenti, i comportamenti a rischio, i fattori di pericolo, l'abbigliamento utilizzato, le dotazioni dei veicoli e la qualità delle strade (segnalando le più pericolose).
Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa dell'ACI e vi invitiamo a scaricare e valutare con attenzione il rapporto completo, validissimo anche se non abitate a Roma!
Due ruote sempre più protagoniste della mobilità urbana, con nuovi e più urgenti problemi per la sicurezza stradale non solo in Italia, come emerge dal rapporto La sicurezza dei veicoli a due ruote nel Comune di Roma realizzato e presentato dalla Fondazione Filippo Caracciolo dell’ACI nell'ambito di un progetto di ricerca nato da una collaborazione con il Reale Automobile Club della Catalogna e supportato dalla Fia Foundation, secondo una metodologia che prevede l'analisi dei dati statistici sugli incidenti stradali, l'intervista di conducenti delle due ruote e l'osservazione in strada dei comportamenti di guida. Solo nella Capitale circolano 324.000 moto, circa 330.000 motorini e quasi 5.000 microcar.
Gli incidenti stradali in Italia sono in calo dal 2003, ma in sella aumenta il pericolo: il 99,6% dei sinistri con una moto conta almeno un ferito nel 2008 (99,2% nel 2007). Su moto e motorini si contano il 47% dei feriti e il 44% dei decessi che avvengono complessivamente sulle vie urbane. A Roma il peso delle due ruote sul totale degli incidenti è cresciuto dal 51,9% del 2003 al 54% del 2008, con un sensibile aumento delle vittime (+8,8%) e dei feriti (+1,4%). Il 55% degli scooteristi capitolini è rimasto coinvolto almeno una volta in un sinistro, e nel 67% dei casi ha riportato lesioni. A livello internazionale Roma non appare la città più sicura: muoiono 4 motociclisti all’anno ogni 100.000 abitanti; a Barcellona la metà, ma la città catalana registra un aumento dei feriti di oltre l’11% rispetto al 2003.
Benché il 61% dei conducenti abbia un’esperienza di guida di oltre 10 anni su due ruote, in passato il passaggio dall’auto allo scooter è avvenuto senza uno specifico percorso formativo. Ne consegue la mancata conoscenza delle tecniche di guida sicura e poca cultura della prevenzione. Lo dimostra lo scarso utilizzo di abbigliamento tecnico idoneo: meno di 4 motociclisti su 10 indossano una giacca protettiva, e 6 su 10 i guanti. Meglio a Barcellona, dove il 76,2% dei conducenti indossa un casco integrale, contro il 29% della Capitale.
"La ricerca – ha dichiarato il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Enrico Gelpi – misura, tra l’altro, il deficit formativo dei conducenti di veicoli a due ruote, imputabile anche a un vuoto normativo da colmare al più presto. Da una parte, verso i giovani, con l’istituzione della prova pratica per il patentino, come più volte proposto dall'ACI, prevista nel Testo unificato sulla sicurezza stradale varato dalla Commissione Trasporti della Camera ed oggi al vaglio del Senato. Dall’altra, con l’obbligo di frequentare un corso di guida sicura entro tre anni dal conseguimento della patente. Lo studio mostra come i conducenti con un profilo di rischio più alto siano gli over35, a dimostrazione della necessità di maggiore formazione per tutti, non solo per i neo-patentati".
"Le Case motociclistiche – ha aggiunto Gelpi – possono contribuire ad innalzare gli standard di sicurezza dei veicoli, estendendo a tutti i modelli il freno a disco su entrambe le ruote e proponendo l’ABS almeno come optional. Dovrebbe poi essere obbligatorio l'uso di abbigliamento tecnico protettivo".
L'indagine ha evidenziato alcune cattive abitudini dei motociclisti: l’87,7% aggira i veicoli fermi nel traffico, l’82,7% zigzaga tra auto in movimento, il 78% invade la corsia opposta. Tra le violazioni maggiormente pericolose è sempre più diffusa la mancata osservanza della segnaletica, soprattutto da parte dei giovani e delle donne. Per aumentare la sicurezza della circolazione, i conducenti delle due ruote chiedono l’ammodernamento delle infrastrutture e più formazione: le buche sono un fattore di rischio per il 95% degli utenti, seguite dai tombini (84%) e dal comportamento scorretto degli altri conducenti (63%). Secondo gli intervistati, serve una presenza più capillare delle Forze dell’Ordine sul territorio: il 66,3% di motociclisti e scooteristi romani dichiara di non aver ricevuto contravvenzioni nell’ultimo anno.
Lo studio condotto dall’ACI individua anche le strade romane più a rischio per le due ruote: al primo posto via Borghesiana (115 morti ogni 1000 incidenti), seguita da via di Tor Cervara (81 vittime), via delle Vigne Nuove (45) e via Leone XIII (44). Chiudono la classifica via Portuense (7), via Tuscolana (6) e via Casilina (2).
Comunicato stampa: www.aci.it
Per scaricare l'indagine completa (in .pdf) CLICCA QUI
 
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