| Gennaio / Febbraio 2012

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Up&Down febbraio: nuovi listini per il Gruppo Piaggio
22/02/2012 - Rilasciato a febbraio, ma datato 'Gennaio 2012', il nuovo listino di tutti i brand del Gruppo Piaggio presenta incrementi medi dell'1,5 - 2%, ad esclusione di un modello che cala ed uno che rimane stabile. |
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È il Gilera GP800 l'unico a scendere di prezzo: da 9.670 a 9.630 Euro (-0,41%), uguagliando così la quotazione del 'cugino' Aprilia SRV850, unico modello a rimanere stabile, del resto arriverà solo nei prossimi giorni e aumentarlo prima di metterlo in commercio...
Con un aumento di 35 Euro, Vespa LX 150 'Rosa Chic' è l'unico modello a rimanere al di sotto dell'uno percento (+0,95%), al contrario è Vespa LXV 125ie 'Vie della Moda' il modello che incrementa maggiormente: +2,29% pari a 95 Euro, con il resto della gamma equamente spartita fra il +1,38 e il +2,07%
Per Aprilia il range varia dal +1,49% dell'SR Max 300 (+60 Euro) al +2,09% dell'SR Max 125 (+80 Euro), anche se in 'soldoni' è la Mana GT 850 ad aumentare di più, da 10.120 a 10.300 Euro (+180 Euro).
In Gilera, escluso il GP800 di cui abbiamo già parlato, gli incrementi sono tutti molto ravvicinati, passando dal +1,43% del Nexus 300ie al +1,61% del Runner 200. Al di là degli incrementi però, non si possono non notare le differenze di prezzo che caratterizzano modelli praticamente identici come Gilera Nexus e Aprilia SR Max: 370 Euro in più per il 125cc e ben 870 per il 300cc, a svantaggio di Gilera.
Fra i modelli Piaggio è proprio il più venduto Beverly 300 a crescere meno: +1,27% pari a 55 Euro, mentre l'incremento superiore è appannaggio del nuovissimo Beverly 350 Sport Touring che passa da 4.900 a 4.990 Euro (+1,84%).
Percentuali quasi identiche per la gamma Scarabeo, che passa dal +1,46% del 125ie al +1,60% del 300S.
Ovviamente trovi tutti i prezzi aggiornati nella sezione Modelli!
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Video: Yamaha Tmax 530 in pista e fuori
08/02/2012 - Anche se l'attenzione degli appassionati di maxiscooter bicilindrici si sta spostando verso il lancio dei nuovi modelli BMW, a tutt'oggi l'incontrastato dominatore del segmento rimane lo Yamaha Tmax, anche nella nuova versione da 530cc.
Qui la vediamo in un video, realizzato dal distributore francese, dove Denis Bouan, 6 volte vincitore del Dark Dog Moto Tour, lo 'mette alla frusta' sia su strada che su pista.
Imperdibile!
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Up&Down, una nuova rubrica sulle variazioni di prezzo più significative
26/01/2012 - Non dei modelli in promozione, magari per un breve periodo e solo in alcuni punti vendita (che è quasi impossibile seguire), ma delle variazioni più significative dei listini, che per i più svariati motivi possono portare a impennate, o più facilmente a ribassi, anche del 20% rispetto al listino precedente. Senza considerare che, non trattandosi di promozioni, rimane poi spazio per un'ulteriore trattativa individuale.
Ecco il dettaglio dei modelli più interessanti di Gennaio e Febbraio. |
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• HONDA SW-T 600 ABS
DOWN | Da 8.875 a 8.000 € (-9,9%)
Con l'arrivo a listino dell'Integra 700 a 8600 Euro, l'ex top di gamma SW-T 600 subisce un riposizionamento vicinissimo al 10%. Che sono solo 305 Euro in più rispetto all'SW-T400cc di pari allestimento, praticamente la stassa cifra (5€ in più) del rivale diretto Kymco MyRoad 700 e ben 1500 in meno del Suzuki Burgman 650 Executive.
I dettagli nella SuperScheda>>>
• SUZUKI BURGMAN 200 G
DOWN | Da 4.255 a 3.990 € (-6,2%)
Commercializzato a fine 2006 la serie piccola della gamma Burgman ha ormai oltre 5 anni di vita senza aggiornamenti e le vendite sono inevitabilmente in calo. In attesa di un restyling Suzuki Italia ha quindi deciso un taglio del listino sotto alla soglia psicologica dei 4.000€. La riduzione riguarda sia il 200 'base' che il 200 G (con parabrezza maggiorato), ma è quest'ultimo a trarne il maggiore beneficio in termini percentuali. Invariati invece i prezzi del 125, in entrambe le configurazioni, e del 200 Executive.
Dettagli e test su strada del modello 'base' a partire dalla SuperScheda>>>
• SUZUKI SIXTEEN 125
UP | Da 3.020 a 3.070 € (+1,7%)
• SUZUKI SIXTEEN 150
DOWN | Da 3.175 a 3.070 € (-3,3%)
In questo caso non si tratta di variazioni significative in termini quantitativi, ma direi qualitativi. Sixteen 125 e 150 sono assolutamente identici se non per le misure interne del cilindro, ma questo non cambia nulla in termini di costi produttivi e lo stesso vale per quasi tutte le coppie di modelli analoghi. Fino ad ora però la cilindrata superiore è sempre stata proposta ad un prezzo maggiore forse in 'virtù' delle prestazioni più elevate. In realtà non sono le prestazioni ad orientarne le vendite, ma la legislazione, con i 125cc limitati a sedicenni o detentori di patente B e i 200cc tutti gli altri. Forse in virtù di questa considerazione, Suzuki Italia per prima, ha deciso di proporli allo stesso prezzo, intermedio.
Dettagli e test su strada a partire dalla SuperScheda>>>
• YAMAHA MAJESTY 400
DOWN | Da 6.690 a 5.990 € (-10,5%)
• YAMAHA MAJESTY 400 ABS
DOWN | Da 7.190 a 6.490 € (-9,7%)
Anche se in termini di vendite il Majesty soffre meno del Suzuki Burgman di pari cilindrata, è innegabile che il segmento dei 400cc stia subendo il proliferare dei 300/350cc con dotazioni e prestazioni sempre più vicine. L'arrivo del Sym Maxym 400 a meno di 5000€ poi, deve aver finito di convincere gli uomini del marketing Yamaha ad una sostanziosa riduzione del listino per mantenere competitività. Ovviamente la scelta consigliata è sempre quella del modello ABS che oggi costa 200€ in meno di quanto costava 'ieri' la versione 'base'.
Dettagli e test su strada, a partire dalla SuperScheda>>>
• YAMAHA X-CITY 125
DOWN | Da 3.890 a 3.590 € (-7,7%)
• YAMAHA X-CITY 250
DOWN | Da 4.490 a 3.690 € (-17,8%)
Mi sono sempre meravigliato di quanto l'X-City riuscisse a vendere nonostante la modeste differenziazioni rispetto al più completo X-Max. Dopo quattro anni di vita e una serie continua di promozioni sul punto vendita, Yamaha Italia si è decisa ad un riposizionamento, che appare particolarmente significativo per il modello di maggior cilindrata. Un prezzo decisamente aggressivo, inferiore a quello del diretto concorrente Sym Citycom 300, che immagino 'dovrà' adeguarsi.
Dettagli e test su strada (del 250cc), a partire dalla SuperScheda>>>
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Tutte le novità IN&OUT di Gennaio e Febbraio
24/01/2012 - Iniziano ad arrivare le novità 2012: Aprilia SRV 850, Kymco G-Dink 125, Quadro Tecnologie 350D, Vectrix VX-1 Li/Li+ e Yamaha Tmax 530 ABS, mentre alcuni modelli escono dal listino: Aprilia Mana 850 / 850 ABS, Honda DN-01 e Honda PS 125/150l. |
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• APRILIA
IN (febbraio) - SRV 850 (nuovo modello)
Arriva nelle concessionarie a febbraio il nuovo hyperscooter del marchio tosco-veneto. Per sottolinearne la sportività è stato inserito nel listino 'motocicli' anziché scooter (come lo Yamaha Tmax). E in effetti, considerato il motore fisso al telaio, per la classificazione di CyberScooter si tratta di una moto automatica. Non si tratta però di una novità assoluta, ma di una rivisitazione tecnica ed estetica del Gilera GP800. In attesa di metterlo alla prova su strada trovi tutte le info nella SuperScheda >>>
OUT (dicembre 2011) - MANA 850 / 850 ABS
Sparisce invece dal listino 2012 la versione 'base' della Mana 850, un'ottima moto automatica che purtroppo non ha incontrato i favori del pubblico. Un peccato, visto anche l'arrivo fra pochi mesi dell'Honda NC 700 S, che sarebbe stata una sua rivale diretta. Potrebbe essere una buona occasione per trovare gli ultimi modelli a prezzo 'stracciato'.
Puoi leggere tutti gli articoli pubblicati, compreso il test su strada, a partire dalla SuperScheda >>>
Rimane invece a listino la versione semicarenata Mana GT 850 ABS, di cui puoi leggere la SuperScheda >>>
• HONDA
OUT (dicembre 2011) - DN-01
A mio avviso una fra le moto più singolari ed affascinanti mai prodotte, che dopo un piccolo successo iniziale è sparita dalle classifiche e a fine 2011 Honda Italia ha deciso di non importare più. In vendita se ne trovano ancora e a prezzi interessanti, almeno partendo da un listino non proprio 'popolare'.
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OUT (dicembre 2011) - PS 125/150
Non è mai stato un modello di successo, neppure dopo la riduzione di prezzo dell'anno scorso e dopo cinque anni di carriera Honda Italia ha deciso di cessarne la produzione. A chi interessa, ne può trovare a prezzi inferiori ai 2000 Euro.
Tutte le informazioni e il test su strada a partire dalla SuperScheda>>>
• KYMCO
IN (febbraio) - Kymco G-Dink 125 (nuovo modello)
È un maxiscooter 'comfort' che si pone a metà strada fra il Dink che conosciamo e il più ricco e prestante Downtown. La cilindrata inferiore arriva a febbraio, mentre per il 300 motorizzato con il 271cc dell'Xciting bisogna aspettare aprile.
I dettagli nella SuperScheda>>>
• QUADRO TECNOLOGIE
IN (febbraio) - 350D (nuovo modello)
A poco più di un anno dal suo lancio mediatico arriva in concessionaria il primo 3 ruote basculante a far concorrenza al Piaggio MP3. È un progetto italiano di Marabese Design, prodotto a Taiwan da Aeon e distribuito in Italia da Pelpi International.
In attesa di una prova completa su strada, puoi leggere tutti gli articoli, compreso il test su pista, a partire dalla SuperScheda>>>
• VECTRIX
IN (gennaio) - VX-1 Li/Li+ (nuova versione)
Il maxiscooter precursore nel settore della propulsione elettrica torna nelle concessionarie italiane grazie ad un nuovo distrubutore. Si tratta di un'evoluzione del modello lanciato nel 2007 equipaggiato con batterie al litio di ultima generazione. Le due versioi si differenziano proprio nella capacità degli accumulatori e quindi nell'autonomia.
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• YAMAHA
IN (febbraio) - TMAX 530 ABS (nuova versione)
Una delle novità più attese di quest'anno, dopo il lancio del modello con frenata 'vecchio stile' a fine dicembre, arriva finalmente a febbraio la versione con ABS, poco più costosa (+4,8%), ma molto più sicura e consigliabile.
Da mettere alla prova prima possibile, nel frattempo trovi tutti gli articoli pubblicati, compreso il test su strada del modello con frenata 'non assistita', a partire dalla SuperScheda>>>
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AREA C: VIA LIBERA PER I MOTOVEICOLI E CICLOMOTORI IN CENTRO A MILANO
17/01/2012 - Confindustria ANCMA vede nel provvedimento del Comune l’opportunità per incentivare l’utilizzo dei mezzi che risolvono i problemi di traffico.
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La mobilità all’interno della Cerchia dei Bastioni a Milano non sarà penalizzante per i motoveicoli e i ciclomotori. Da lunedì 16 gennaio nella zona, denominata Area C, entra in vigore la congestion charge di 5 euro al giorno, con l’obiettivo di limitare gli ingressi e migliorare la situazione ambientale e la mobilità.
Tutti i motoveicoli e i ciclomotori - dunque veicoli a due, tre o quattro ruote - avranno libero accesso, come avvenuto nelle altre città europee che hanno introdotto provvedimenti simili. Gli unici motoveicoli che non potranno circolare restano gli Euro zero a 2 tempi, peraltro già fermati da precedenti delibere regionali e comunali, in quanto responsabili di emissioni di particolato.
“Esprimiamo la nostra soddisfazione nel vedere riconosciuto il ruolo fondamentale di moto e scooter nella riduzione della congestione del traffico e nell’assicurare una mobilità efficiente e sostenibile. Tale decisione favorirà il passaggio alle 2 ruote di una parte, speriamo cospicua, di cittadini che potranno sperimentare la praticità di veicoli che consentono spostamenti in tempi certi, senza particolari problemi di parcheggio e allo stesso tempo con costi di gestione contenuti. - afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) - “Ci aspettiamo quindi una ripresa del settore nell’area milanese che potrebbe essere di buon auspicio per un’inversione di tendenza di tutto il mercato. Invitiamo tutti gli utenti ad approfittare di questa opportunità anche attraverso comportamenti corretti di guida, nel rispetto reciproco di tutti gli altri utenti della strada e in particolare dei pedoni. Auspichiamo anche che oltre a rafforzare i mezzi pubblici si possano prevedere parcheggi adeguati per il numero di 2 ruote in aumento e una maggiore attenzione alle infrastrutture per renderle più amichevoli nei confronti di chi viaggia in moto e in bici. Ad esempio meno ostacoli sulla sede stradale, vernici non scivolose per la segnaletica orizzontale e una manutenzione puntuale delle superfici”.
Confindustria ANCMA conferma la totale disponibilità nei confronti delle istituzioni per offrire la collaborazione affinché l’iniziativa possa procedere con vantaggi concreti per tutti i cittadini.
Fonte: www.ancma.it
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