| Marzo-Aprile
2007
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Codice della strada: allo studio nuove norme
26/04/07 - Il
Consiglio dei Ministri vara un disegno di legge.
L’Atto di indirizzo del Consiglio dei Ministri
è una giusta soluzione. La sicurezza stradale
deve divenire oggetto di azione coordinata dei Ministeri
che dovrebbero occuparsene. Il coordinamento deve
stare “in mano” al Presidente del Consiglio
(tramite un sottosegretario alla Presidenza) che
coordina – politicamente – le “azioni”
e le “misure” dell’Atto di Indirizzo.
Non può essere un singolo Ministero a svolgere
la funzione di coordinamento. Non avrebbe forza
ed “autorevolezza”.
L’organo di governance tecnico (Agenzia Nazionale
per la sicurezza stradale) deve essere allocato
sempre presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
e deve contenere obblighi precisi e vincolanti anche
in ordine alle responsabilità degli enti
gestori delle strade per la messa in sicurezza e
manutenzione delle strade stesse (estromissione
dell’ente che non manutiene l’infrastruttura
fino ad arrivare al sussidio da parte di terzi).
Lo stesso organo di governance deve contenere politiche
responsabili e riparatrici per le vittime della
strada (colpa responsabile finora dello Stato):
istituzione di un Centro nazionale per le Vittime
della strada e articolazione nei territori d’intesa
con Enti Locali.
ALCUNE CONSIDERAZIONI SINTETICHE.
Azioni Strutturali
(azioni proposte e priorità che possono essere
avviate contemporaneamente)
1. Creazione struttura
Tecnica nazionale... (per la quale proponiamo DDL);
rafforzamento ruolo e funzioni della Consulta nazionaleper
la sicurezza stradale prevista per legge....; Educazione
stradale nelle scuole(DM D’Onofrio e Commissione
Brocca del 1993 sono una buona base); Convocazione
di una conferenza sociosanitaria (la proposta è
ferma al Ministero della Salute);
2. Aggiornamento del
Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale...; Norma
approvvigionamento finanziario certo...; 3°
programma di azione; Riforma codice della strada
prevista dall’Art 17 del DDL Nicolais...;3.
Informazione e sensibilizzazione...; Formazione
tecnici....; Formazione utenti;
Misure Rapide
1. Revisione PAP e
Codice della strada (alcolemia neo patentati –
18/21 anni - e autisti professionali: 0 g/litro;
sanzioni comportamenti a rischio: (passaggio con
semaforo rosso, guida ubriaco, superamento limiti
in incidenti gravi): confisca veicolo e ritiro patente).
Azione immediata: almeno 5 milioni di controlli
del tasso alcolemicoall’anno sulle strade
nel prossimo biennio. Liberare risorse delle polizie
nazionali e locali (“svuotare” gli uffici:
la stradale lo dice il termine stesso deve stare
in strada!) e destinando incentivi dai proventi
delle multe ai Comandi che riescono anche con la
loro azione a diminuire incidenti e morti nel loro
territorio. Modifica art.208 CDS: trasformazione
destinazione sanzioni in imposta di scopo (vincolante)
non solo per la manutenzione delle strade....
Coinvolgere Locali di intrattenimento e somministrazione
bevande alcoliche incentivando il Guidatore Designato.
Informazione.... (sistema radiotelevisivo pubblio/privato
impegnato in campagne stabili in orari definiti
“commercialmente alti” così come
nella programmazione di intrattenimento e di dibattito
(Porta a Porta, Report, Ballarò, Matrix...).
Prevedere anche giochi a premi con domande sulla
sicurezza stradale.
2. Costruzione rete
nazionale e locale centri monitoraggio; messa in
sicurezza 12 strade statali più pericolose;
lavoro e sicurezza stradale: concertazione con sindacati,
datori di lavoro e INAIL di una piano operativo
nel triennio prossimo che preveda azioni di incentivazione
(per le imprese e per le persone). Consulta Nazionale
sicurezza stradale eletta per legge e dotata di
personale e risorse finanziare per funzionare.
Progetti pilota: quote dedicate a privato sociale
per progetti finalizzati a tutela utenza debole.
Nel campo socio sanitario vanno pensate azioni nel
primo soccorso ed emergenza, nella riabilitazione,
assistenza vittime (Istituzione immediata del Centro
Nazionale Assistenza vittime della strada: centrale
attiva h/24 con numero verde coinvolgendo le organizzazioni
di volontariato delle vittime).
3. Sicurezza due ruote
e progetto città. Pedoni, ciclisti e bambini:
costruire azioni specifiche. (inasprimento pene:
confisca veicolo e ritiro patente, ai recidivi,
a vita!).
Azioni di incentivo per le Amministrazioni locali
per sviluppo aree sicure per pedoni e ciclisti.
Per motociclisti arrivare in tempi rapidi all’omologa
del guard rail salvamotociclisti (accordo esistente
tra produttori – ACAI e organizzazioni civili,
FLG, FISICO, Associazione Motociclisti Incolumi,
Coordinamento Motociclisti, Federmotoscouter: Concertare
azione di messa in sicurezza percorsi casa-scuola:
progetti Ministero Istruzione/ privati/privato sociale
(incentivazione a chi investe) e costruzione Parchi
Educazione Stradale per bambini (5/12 anni).
4. Formazione... Master...
Riqualificazione esami per patente partendo da una
forte riqualificazione del personale delle autoscuole:
presenza psicologo, test e ore pratica. Guida accompagnata
primo esame a 16 anni, 2 anni di guida con genitore
a fianco e poi secondo esame definitivo per patente.
Da 18 a 21 anni guida di veicoli con potenza non
superiore a 50/60 CV.
Quadriciclo a motore possibilmente revoca omologazione
in subordine patente a 16 anni.
5. Giustizia. Introdurre
nel codice di procedura penale, nel caso di incidenti
gravi, il dolo eventuale. Prevedibilità dell’evento:
non potevo non sapere che passare con il rosso,
guidare ubriachi o a forte velocità tale
da provocare incidenti gravi si sarebbero arrecati
danni ed offese irreparabili.
LE PROPOSTE DEL CONSIGLIO
DEI MINISTRI
Approvate dal Governo il 16 marzo scorso
Il Consiglio dei Ministri ha predisposto un Disegno
di Legge che andrà presto in discussione
in Parlamento che prevede diverse novità
per contrastare il fenomeno degli incidenti stradali.
Da più parti è stata chiesta un’urgente
discussione in Parlamento del DDL Bianchi (Atto
di Indirizzo per il governo della sicurezza stradale
approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 marzo
scorso).
NEOPATENTATI
Potranno guidare solo veicoli di piccola e media
cilindrata al di sotto dei 60 Kw/h. Nelle intenzioni
del Governo, limitare l’uso di auto potenti
per i più giovani.
STRADE PERICOLOSE
Da mettere in sicurezza le dodici strade più
pericolose d’Italia. Dalla Pontebbana alla
Romea, dalla Strada Statale 106 Jonica alla Pontina
nel Lazio.
ALCOL E GUIDA
Inasprimento di sanzioni e pene per chi guida in
stato di ubriachezza o dopo aver assunto sostanze
psicotrope:
• multe fino a 24.000 euro
• sospensione della patente di guida fino
a 2 anni e revoca in caso di più violazioni
nel biennio
• fermo del veicolo fino a 180 giorni.
GUIDATORE DESIGNATO
La persona che si impegna a non bere durante la
serata e a portare a casa gli amici che avendo bevuto
rischiano di non tornare a casa sani e salvi.
CONTROLLI
Passeranno dagli attuali 300 mila ad 1 milione nel
corso dell’anno e riguarderanno sia l’assunzione
di alcol che di sostanze stupefacenti. Un aumento
del 300% ma ancora insufficiente.
REVOCA DELLA PATENTE
Per chi guida contromano o per chi fa inversione
in autostrada o in strade di grande scorrimento
e comunicazione. Mano pesante ma necessaria per
fermare chi causa gravi incidenti.
TELEFONINI
Inasprimento delle sanzioni anche per chi fa uso
del telefonino alla guida:
• da 148,00 a 594 euro
• sospensione della patente da 1 a 6 mesi
e in caso di recidiva nel biennio da 2 a 12 mesi.
SERVIZI SOCIALI
Per i colpevoli di reato misure alternative per
scontare la pena: affidamento ai servizi sociali
per l’assistenza alle vittime della strada
presso le loro organizzazioni o i centri di assistenza.
Articolo tratto
da "L'altra via" n° 4 2007, interessante
periodico sulla sicurezza stradale, edito dalla
Fondazione Luigi Guccioe e scaricabile gratuitamente
al LINK: www.flg.it
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MotoCivismo: Inquinamento, continua la disinformazione
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24/04/07 - Buongiorno,
lo scorso marzo, in collaborazione con sos-traffico-milano,
abbiamo divulgato un comunicato relativo all'estensione
fino al 30 Marzo della finestra di metà giornata
(dal lunedì al venerdì) per il divieto
di circolazione per i veicoli privati e commerciali
considerati, a torto, più inquinanti (pre
Euro 1 a benzina, pre Euro 1 diesel, Euro 1 diesel
e per i motoveicoli e ciclomotori a due tempi).
Il comunicato sconfessava le argomentazioni del
Comune di Milano ("eliminazione in un mese
di 14 tonnellate di polveri sottili e importanti
risultati anche sui livelli di concentrazione del
Pm10 con una riduzione sino al 20% dei valori misurati
dalle centraline") utilizzando proprio i dati
pubblicati sul sito dell'ARPA. L'analisi di tali
dati dimostra, infatti, che le polveri sottili sono
addirittura aumentate col blocco comunale.
Questo comunicato ha generato notevole interesse
e Motocivismo ha intrattenuto una fitta corrispondenza
elettronica con alcuni consiglieri del Comune di
Milano, i quali hanno consigliato un raffronto anche
con le centraline dell'area esterna a Milano per
cercare di capire se esistono differenze significative
fra l'andamento dell'inquinamento in un'area con
il divieto di circolazione dei veicoli più
inquinanti dalle 8 alle 20 e un'area in cui gli
stessi veicoli circolano dalle 16 alle 20.
Motocivismo e sos-traffico-milano hanno raccolto
la proposta e hanno effettuato delle analisi ulteriori
utilizzando i dati delle centraline di Limito, Vimercate
e Monza: anche in questo caso non si evidenzia nessuna
differenza statisticamente significativa fra il
prima e il dopo provvedimento.
Quindi, i dati, verificabili
online sul sito dell'Arpa, sconfessano il Sindaco,
infatti il PM10 in citta' e' aumentato dopo il blocco
entrato in vigore il primo di febbraio 2007, mentre
in provincia e' rimasto uguale. Le diminuzioni rispetto
all'anno precedente non possono essere imputate
al blocco del traffico regionale dato che le norme
di limitazione al traffico erano le medesime.
Ora chiediamo gentilmente al Sindaco di Milano di
argomentare la dichiarazione effettuata in aula
consiliare, secondo la quale con il suo provvedimento
l'inquinamento sarebbe calato del 50%.
Tutte queste analisi sono state presentate da Motocivismo
al consigliere comunale Paolo Massari (il quale
si è impegnato a portare queste argomentazioni
in consiglio comunale) in occasione di una conferenza
stampa che si è svolta lo scorso 16 aprile
a Palazzo Marino, durante la quale è stato
distribuito lo studio che trovate
a questo link (.pdf).
Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento,
nella speranza di poter contribuire alla divulgazione
di dati oggettivi che che troppo spesso non vengono
portati a conoscenza dei cittadini.
Comitato Motocivismo - www.motocivismo.it
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Nasce il People Club
19/04/07 - Salve amici
di cyberscooter, piacere mi chiamo Jonny e sono
l ammnistratore
del People Club . In questo forum si parlera' del
people 50 - 150 -250 - people S 50-150-200-250.
Come potete vedere , e un forum nato da poco, e
spero che pian piano possa diventare un club a tuttti
gli effetti!.
LINK: www.people.forumcommunity.net
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Convegno: strade maltenute: dall’incuria al
rischio zero. Cosenza 27/04/07
18/04/07 - Le strade
“protagoniste” di drammi umani. Oltre
3.000 giovani tra i 15 e 29 anni muoiono ogni anno
a causa di incidente stradale. Dal dopoguerra ad
oggi sono morte in Italia circa 400.000 persone.
E' come se fossero scomparsi tutti gli abitanti
di Varese, Mantova, Reggio Emilia, Siena e Cosenza
messi insieme. E nell'ultimo decennio è come
se gli abitanti di Venezia fossero diventati improvvisamente
invalidi gravi in carrozzella. Come se si “schiantasse”
un Jumbo ogni settimana, tutte le settimane dell’anno.
Possiamo dire quindi che siamo davanti a un fenomeno
sociale grave e non solo per gli ingenti costi che
produce ogni anno: oltre 35 miliardi di euro del
tutto sottovalutato da Istituzioni, privati, media
e cittadini.
Cause diverse (veicoli troppo potenti, comportamenti
umani irresponsabili, infrastrutture viarie maltenute,
appunto) spesso nascoste o sottovalutate.
Cosa può essere fatto per porre rimedi? Sarà
necessario arrivare ad una sorta di patente a punti
anche per i gestori delle strade (revoca della concessione
e affidamento ad altri gestori) per giudicarne l'operato
e la qualità del servizio offerto?
Potrebbe essere utile una Carta dei servizi per
regolamentare per legge i diritti degli utenti?
Bisognerebbe considerare la strada un “servizio”
al pari dell’energia elettrica, del gas, del
telefono, del trasporto pubblico locale e di quello
ferroviario, ecc. E prevedere quindi una legge “ad
hoc” che ne disciplini l’attività
e le responsabilità in ordine all’esercizio
(anche per quanto riguarda la certezza dei finanziamenti).
Per legge, appunto. Ecco perché si è
giunti alla predisposizione di linee guida di un
disegno di legge che preveda la strada come servizio
e l’istituzione di un’autorità
tecnica di governance (Dipartimento per la sicurezza
stradale) e una politica (Sottosegretario alla Presidenza
del Consiglio dei Ministri) in grado di supportarla.
Per far compiere un passo in avanti deciso verso
la sicurezza stradale. Quanti euro servono ogni
anno? E i proventi delle contravvenzioni al Codice
della strada a quanto ammontano? E sono utilizzati
nella misura e per gli scopi previsti dal Codice
stesso?
PER INFORMAZIONI:
FONDAZIONE LUIGI GUCCIONE, ONLUS www.flg.it
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Convegno: giovani, alcol e guida. Firenze 23/04/07
17/04/07 - L’alcool
produce gravi danni sociali ed economici al Paese
che impone un carico economico per l’individuo,
le famiglie, la società attraverso costi
sanitari, perdita di produttività, morbilità,
mortalità precoce complessivamente stimabili
dal 2 al 5 % del Prodotto Interno Lordo (PIL).
Ogni anno muoiono a causa dell’alcool 35.000
persone. L’età in cui si comincia ad
assumere alcool si sta notevolmente abbassando (10/11
anni di età).
Tra i fattori umani che possono incidere sul numero
degli incidenti stradali, il consumo di alcol è
certamente quello più rilevante, considerata
anche l’ampia diffusione che le bevande alcoliche
hanno tra la popolazione.
In Italia non si conosce il numero di incidenti
determinati dalla guida sotto l’effetto di
alcol, ma si presume sia molto rilevante (una stima
eseguita nel 2003 parla di una stima di incidenti
alcol correlati che va dai 67.542 ai 112.570). Nel
nostro Paese sono circa 400.000 i controlli del
tasso alcolemico effettuati ogni anno dalle forze
dell’ordine in relazione a persone fermate
alla guida di veicoli a motori. Nella sola Francia
nel 2005 si sono superati i 10.000.000 di controlli.
La Francia è tra i Paesi europei più
virtuosi in tema di sicurezza stradale.
Tra il 2002 e il 2005 i morti sulle strade francesi
sono diminuiti del 35,4%, in Italia sono in sensibile
aumento.
Non è utile una politica proibizionistica
che favorirebbe il commercio al nero e spingerebbe
imprese e giovani verso l’illegalità
e l’evasione. Nè un garantismo astratto
e senza regole che danneggerebbe anch’esso
imprese, giovani e famiglie. Quello che serve al
Paese è l’avvio di un dibattito serio
sulle conseguenze dell’alcool in special modo
tra soggetti giovani ma non solo.
Il Governo e il Parlamento, gli enti locali devono
divenire protagonisti di scelte ragionevoli, responsabili
che ricerchino comunque il consenso di tutti gli
attori coinvolti.
Al Governo ed al Parlamento chiediamo di farsi parte
attiva e di promuovere un quadro normativo nuovo
che preveda attraverso la condivisione e una più
larga possibile partecipazione:
• il divieto di somministrazione di vendita
di alcool sulle autostrade;
• il divieto di vendita di prodotti alcolici
e/o a base di alcool ai minori di anni 18;
• una vasta campagna di controlli sulle strade
per combattere la guida sotto l’effetto di
alcol
• il controllo e la limitazione della pubblicità
delle bevande alcoliche;
• la promozione della figura del guidatore
designato non solo nei locali dell’intrattenimento
ma anche in quelli dove si effettua somministrazione
di bevande alcoliche o contenente alcool, incentivando
– con misure fiscali e parafiscali - le imprese
che aderiscono all’iniziativa.
PER INFORMAZIONI:
FONDAZIONE LUIGI GUCCIONE, ONLUS www.flg.it
SOCIETÀ ITALIANA DI ALCOLOGIA sia.dfc.unifi.it
CENTRO ALCOLOGICO REGIONE TOSCANA www.alcolonline.it
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CROCE ROSSA ITALIANA: In Case of Emergency
12/04/07 - I soccorritori
hanno notato che molto sovente in caso di incidente
stradale i feriti hanno un cellulare ma tuttavia,
al momento di intervenire non si sa
mai chi contattare in quella lista interminabile
di numeri.
I soccorritori hanno dunque lanciato l'idea che
ognuno di noi, nella sua rubrica, indichi la persona
da contattare in caso d'urgenza sotto lo stesso
pseudonimo.
Lo pseudonimo internazionale è « ICE
» (= In Case of Emergency).
E' sotto questo nome che bisogna inserire il numero
della persona da contattare, che possa essere utilizzato
dai soccorritori, dalla polizia, dai pompieri o
dai primi soccorsi. In caso si debba contattare
più di una persona si può utilizzare
ICE1, ICE2, ICE3, etc.
Buona giornata e... prudenza sulle strade
Marco Bonacina
Consigliere Regionale
Croce Rossa Italiana - Lombardia
LINK: www.cri.it
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Mezzi elettrici: dovęú lęalternativa?
10/04/07 - Negli ultimi
anni sono state numerose le dichiarazioni di intenti
che i politici hanno espresso sul problema dell’inquinamento,
ma che continuano a non trasformarsi in azioni concrete:
Motocivismo intende iniziare ad esplorare le aree
oggetto di queste dichiarazioni, che aiuterebbero
a ridurre il problema dell’inquinamento. Primo
argomento: i mezzi elettrici.
In occasione del Moto Market Show di Monza svoltosi
il 10 e 11 Marzo scorsi, il rappresentante di un'azienda
di veicoli elettrici ci ha raccontato che l'alternativa
elettrica stenta a decollare in Italia a causa degli
effetti negativi e della diffidenza generati da
prodotti di scarsa qualità provenienti dal
mercato cinese, ma anche a causa della scarsa diffusione
di punti di rifornimento pubblici nelle città.
In Emilia molte città hanno punti di ricarica
sparsi sul territorio, alimentati anche da pannelli
solari, mentre ciò non accade nelle grandi
città, come ad esempio Milano.
Senza considerare l’aspetto economico - che
rappresenta un fattore importante per l’imprenditore,
ma che a noi non interessa - abbiamo deciso di esplorare
quali siano effettivamente le alternative alle fonti
di energia classiche di cui tanto si parla, mediante
ricerche sul web e richieste di informazioni via
e-mail.
Su internet abbiamo trovato un
articolo che riferisce: “grazie all'assessorato
alla Mobilità, Trasporti e Ambiente del comune,
ad Aem e Zincar, saranno dunque posizionate, entro
aprile 2007, una ventina di colonnine di ricarica
in città, per tutti i veicoli elettrici,
auto o moto."
Abbiamo scritto al Comune di Milano citando l’articolo
e chiedendo di conoscere l'ubicazione delle colonnine
di rifornimento per i mezzi elettrici, in vista
dell'acquisto di uno scooter elettrico. Di seguito
la risposta: "Al momento purtroppo non si sono
ancora conclusi gli accertamenti tecnici che consentiranno
la decisione stabile sulla collocazione delle colonnine
di ricarica sul territorio cittadino, è possibile
quindi uno slittamento del termine, anche se si
farà tutto il possibile per evitare tale
differimento. Distinti Saluti. La Redazione del
Settore Pianificazione Mobilità Trasporti
e Ambiente".
A Milano, città soffocata dal traffico, in
cui si vieta la circolazione di mezzi a basso impatto
ambientale come quelli a due ruote, si parla tanto
di mezzi di trasporto alternativi e non inquinanti
ma in pratica ne è impossibile l'utilizzo.
Pensiamo infatti a chi non possiede un box o uno
spazio in cui ricoverare un mezzo elettrico da
ricaricare, o ancora ai pendolari, costretti a recarsi
in città con mezzi propri per la mancanza
di una rete capilare di trasporto pubblico, che
correrebbero il rischio di esaurire l'autonomia
del mezzo senza poterlo ricaricare.
Ma Milano non è l'unica città che
ricorre abitualmente a limitazioni o blocchi del
traffico. Ci sono anche, ad esempio, Bergamo, Pavia
e Cremona.
Al Comune di Cremona abbiamo scritto chiedendo se
ci fossero dei punti di ricarica in città,
in particolare nella zona dell'ospedale: "Buongiorno,
sono un pendolare, prevedendo l'acquisto di uno
scooter elettrico, vorrei sapere se in città
ci sono dei punti di ricarica pubblici, soprattutto
nella zona di Viale Concordia. Grazie."
Immaginate la risposta? "Buongiorno, in evasione
alla sua mail devo comunicarle che non esistono
a Cremona posti pubblici per la ricarica di mezzi
elettrici. Cordialmente. URP - Ufficio Relazioni
con il Pubblico."
I Comuni di Bergamo e Pavia non hanno risposto,
cosa possa significare questo è molto semplice:
le amministrazioni bloccano il traffico, chiedono
la collaborazione dei cittadini, anche se è
più corretto dire che obbligano i cittadini
a collaborare, chiedendo tanto e offrendo niente.
E' da verificare anche la disponibilità di
incentivi all'acquisto, oltre all'esenzione dalla
tassa di proprietà per i primi anni e tariffe
assicurative agevolate, questo sarà l'oggetto
di una prossima mini-inchiesta.
LINK: Comitato Motocivismo
- www.motocivismo.it
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Nasce il primo Forum dedicato al Fuoco 500
03/04/07 - Nasce il
Fuoco 500cc. Snobbato e chiacchierato sottovoce
da alcuni, esaltato e guardato con attenzione da
altri. Noi, semplicemente, crediamo che sia la risposta
per tutti coloro che, stanchi delle pessime condizioni
delle strade italiane, vogliono dominare nel traffico
con questo nuovo concetto che unisce sicurezza,
potenza e 100% personalità.
Dal momento che nessuno ha risposto alle nostre
esigenza di informazione, ce la faremo da soli.
Nasce così il primo Forum Originale interamente
dedicato al Fuoco 500cc.
Indipendenti da chiunque, offriremo la nostra esperienza
a tutti coloro che faranno parte della nostra comunità
e non.
by FG.
LINK: www.spazioforum.it/forums/gilerafuoco.html
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VIII MEMORIAL SPADINO - 31 marzo 2007, Morgex (AO)
30/03/07 - I MOTOCICLISTI
SI RITROVANO SUL MONTE BIANCO PER CHIEDERE STRADE
SICURE Appuntamento come sempre alle 15:00 a Morgex.
Anche se ormai quasi nessuno ne parla più,
il ricordo del terribile rogo che, 8 anni fa, distrusse
quasi completamente il Traforo che unisce l’Italia
alla Francia attraversando il Monte Bianco, è
ancora vivo nella memoria di tutti. Fu una tragedia
immane, le cui conseguenze si protrassero per vari
anni e ancora oggi non si possono considerare del
tutto superate. Il fuoco infatti si portò
via 39 vite ed arrecò parecchi danni all’economia
della valle, oltre che all’intera struttura.
Fatto più unico che raro in questo campo,
per realizzare tutte le strutture ed i servizi necessari
per garantire la sicurezza all’interno del
traforo, si è tenuto conto anche dei motociclisti
e della loro specifica condizione, tanto che è
stato anche chiesto il loro parere su alcuni particolari
accorgimenti.
Tanta attenzione non è dovuta al caso ma
ad una particolare circostanza. Mentre nel tunnel
il fuoco distruggeva ogni cosa ed il fumo rendeva
impossibile trovare l’uscita, un dipendente
della società che gestisce la parte italiana
del traforo (STMB, oggi GEIE TMB), addetto alla
sicurezza, prese la motocicletta di servizio e si
infilò in quell’inferno cercando di
soccorrere qualcuno.
Secondo alcune testimonianze, poco dopo riemerse
dalla nuvola nera con un passeggero e subito dopo
girò la moto e tornò dentro alla ricerca
di altre persone da portar fuori.
Purtroppo non riuscì a tornare ed il suo
corpo venne ritrovato ore dopo, a fiamme domate,
in un rifugio nel quale aveva inutilmente cercato
scampo insieme ad altri.
Si chiamava Pierlucio Tinazzi, “Spadino”
a causa della corporatura alta e magra ed andava
in moto. La sua storia si è presto diffusa
tra i motociclisti, che ne hanno fatto un simbolo
ed ogni anno, in un sabato di fine marzo, si ritrovano
davanti al tunnel, provenienti anche da molto lontano,
per partecipare ad una manifestazione chiamata “Memorial
Spadino” organizzata non solo per ricordare
Pierlucio, ma anche per chiedere alle istituzioni
una particolare attenzione, nel costruire e mantenere
le strade in sicurezza.
PURTROPPO IL CONVEGNO DEDICATO ALLA SICUREZZA DEI
MOTOCICLISTI ORGANIZZATO PRESSO LA SALACONFERENZE
DEL COMUNE DI MORGEX E' STATO ANNULLATO PERCHE'
NESSUNO DEI RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI (REGIONE
VALLE D'AOSTA, REGIONE PIEMONTE, MINISTERO INFRASTRUTTURE,
MINISTERO TRASPORTI, PARLAMENTARI DELL' INTERGRUPPO
PER LA SICUREZZA STRADALE) HA DATO LA SUA ADESIONE.
Riccardo Forte - COORDINAMENTO MOTOCICLISTI
LINK: www.cmfem.it/
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MotoCivismo: Inquinamento, continua la disinformazione
29/03/07 - Abbiamo
appreso dal Corriere della Sera uscito lo scorso
16 Marzo che il sindaco di Milano, Letizia Moratti,
ha deciso di prorogare fino al 30 Marzo la norma
che estende anche alla finestra di metà giornata,
dal lunedì al venerdì, il divieto
di circolazione per i veicoli privati e commerciali
considerati, a torto, più inquinanti (pre
Euro 1 a benzina, pre Euro 1 diesel, Euro 1 diesel
e per i motoveicoli e ciclomotori a due tempi).
Questa terza proroga sarebbe stata decisa proprio
"sulla base dell'efficacia della misura adottata
che, come rilevato dall'Agenzia per la mobilità
e l'ambiente del Comune di Milano, ha eliminato
in un mese 14 tonnellate di polveri sottili facendo
registrare importanti risultati anche sui livelli
di concentrazione del Pm10 con una riduzione sino
al 20% dei valori misurati dalle centraline."
Motocivismo e sos-traffico-milano desiderano evidenziare
che, sulla base dei dati pubblicati sul sito internet
dell' ARPA, alla data dell'introduzione di tale
proroga i dati raccolti non dimostrano affatto che
tale estensione abbia portato ad una riduzione della
concentrazione del pm10, anzi.
Calcolando:
1. il valore medio del pm10 misurato dalle due centraline
di Milano che lo rilevano (Verziere e Juvara),
2. i valori medi nei due mesi prima e dopo l' introduzione
di tale divieto aggiuntivo,
3. la deviazione standard della media di tali valori,
si puo' affermare che fra il prima e il dopo non
c' e' differenza statisticamente significativa.
Anzi, si potrebbe addirittura individuare un leggero
peggioramento, come risulta evidente dal grafico
che vi alleghiamo.
Auspichiamo che tale precisazione trovi spazio sugli
organi di informazione, per evitare dannose strumentalizzazioni
dei dati, che possono indurre i cittadini poco informati
a trarre conclusioni errate.
LINK: sos-traffico-milano
- www.sos-traffico-milano.it
LINK: Comitato Motocivismo
- www.motocivismo.it
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Presentato in Giappone il
nuovo Yamaha Majesty 250
27/03/07 - Mentre
in Europa Yamaha ed MBK cercano nuove strade con
veicoli come X-max ed X-city, in Giappone si prosegue
l'evoluzione di un classico che in dodici anni di
carriera ha visto esplodere e poi concretizzarsi
un mercato che prima non esisteva, quello dei maxiscooter.
Tanta enfasi per introdurre il Majesty
250 versione 2007, che sarà in vendita
dal 31 Maggio, ma solo nel mercato interno, non
sappiamo infatti quando e se giungerà in
Italia.
Ad un aspetto classico si accompagnano rilevanti
innovazioni, a partire dal design che riprende lo
stile 'bassolungo' tanto in voga fra gli appassionati
locali, non è infatti difficile riconoscere
l'influenza del Maxxam, in particolare nel muso,
anche se lo scooter appare meno estremo e quindi
più appetibile anche al pubblico europeo.
Notevoli gli spazi dedicati ai bagagli con un sottosella
dotato di doppia apertura, telecomandata, che arriva
a 60 litri, oltre a tre vani nel retroscudo.
Come per l'Honda Forza, la chiave centralizzata
è sostituita da un telecomando/antifurto,
che riconosce il conducente nel raggio di 80cm,
offrendo libero accesso a tutte le funzioni, avviamento
compreso. Completa e scenografica anche la strumentazione
analogico-digitale.
Si parla poi di un nuovo propulsore, ad iniezione
elettronica, con distribuzione monoalbero a 4 valvole,
capace di 14kW a soli 6500 giri per 22Nm a 5000giri,
valori inferiori rispetto al precedente, ma ottenuti
anche a regimi inferiore per una maggiore regolarità
di funzionamento.
Fra le novità più interessanti il
sistema di cambio intelligente "I-S
system" che consente di variare, in
tre modalità, il regime e la reattività
del propulsore, attraverso comandi al manubrio.
Innovativa anche la ciclistica che abbandona il
classico doppio ammortizzatore posteriore per un
più evoluto sistema
progressivo con monoammortizzatore diagonale.
Tradizione invece per la forcella telescopica e
le ruote da 13 e 12 pollici, entrambe dotate di
freni a disco, cresce però il peso a secco
fino a 175kg.
Il prezzo di listino si colloca al vertice della
gamma scooter nipponica con 702,450 Yen.
LINK: www.yamaha-motor.jp
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Associazione "Buke'n'Bike - Occhio alla buca!"
22/03/07 - L'Associazione
"Buke'n'Bike - Occhio alla buca!" si propone
"semplicemente" questo: tutelare i diritti
di chi, ogni giorno rischia la propria salute e
l'incolumità dei propri veicoli a due o quattro
ruote e...perché no?!, anche di chi, a piedi,
è costretto suo malgrado ad affrontare una
corsa campestre...
Diciamo basta nell'essere le vittime sacrificali
non tanto di infide buche, ma di inefficienza o
irresponsabilità. Abbiamo deciso di essere
voce e testimonianza di chi vuole il riconoscimento
di un civile diritto: quello di poter circolare
sulle nostre strade senza rischiare la vita.
Chiediamo a chi ne ha Responsabilità, di
attivarsi in tal senso. Grazie al nostro Portale
internet, intendiamo proporre di partecipare lì
dove si chiede partecipazione, collaborare lì
dove si chiede iniziativa, voglia di esserci; non
solo dire basta! nel subire l'indifferenza che a
volte rasenta l' irresponsabilità, ma reagire
ed attivarci, segnalando ai nostri Amministratori,
ai Municipi, in tempo reale con fax ed e.mail, oltre
che con documentazione fotografica on-line, tutti
i problemi delle nostre strade e della viabilità,
proponendo anche iniziative di natura preventiva,
assolvendo uno dei propositi principali della nostra
Associazione: esserci e farci sentire!
Insieme possiamo attivarci, Comunità che
si dà occhi per vedere e forza per partecipare
attivamente e non più subire passivamente.
Da oggi, ci siamo anche noi: dai forza all'Associazione
e diventa uno di noi.
Iscriviti a Bukenbike e collabora inviandoci le
TUE segnalazionI.
Adotta la "tua" strada: facciamo della
nostra presenza non sterile protesta ma attiva proposta
e partecipazione.
Frequenta ed utilizza i nostri Forum per segnalare
i problemi della viabilità ed informarti
dello stato delle strade...
Il nostro intendimento, essere ognuno una sorta
di presidio attivo e propositivo a tutela delle
nostre strade...e della nostra salute!
Diventa la nostra voce, iscriviti e fai iscrivere
chi come te vuole partecipare attivamente.
Grazie. La tua forza, sarà la nostra forza!
Il presidente Massimo Mancini
LINK: www.bukenbike.it
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MBI Award 2007: ecco i vincitori!
20/03/07 - Il mese
scorso vi avevamo invitato a partecipare al Motorcycle
Blogger International Award 2007, ovviamente adesso
non possiamo che fornirvi i risultati.
Grande successo per il Piaggio
MP3 che vince sia la sezione 'Best New Motor
Scooter' che la 'Best Innovation or Accessory',
mentre un altro tre ruote, il Gilera
Fuoco 500 arriva secondo nell'ambita sezione
'Best Concept Motorcycles or Scooter' (dietro alla
Ducati Desmosedici RR!).
Al secondo e terzo posto fra le novità scooter
la Vespa GTS 250ie
e lo Yamaha Morphous 250.
Steve Williams con
'Scooter
in the Sticks' vince invece il titolo di 'Best
motorcycle or scooter blog'.
Da notare anche che fra le rassegne fieristiche
Intermot, Köln
batte EICMA Milano e fra i siti aziendali più
apprezzati: BMW, Ducati ed Harley Davidson nessuno
tratta scooter, al contrario www.vespausa.com
è al secondo posto fra quelli meno apprezzati.
A risentirci per il concorso 2008!
LINK: www.mbiweb.org/2007
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2 Scooter Raduno Interclub di Primavera
15/03/07 - Accendete
i motori… Domenica 25
Marzo 2007 a Cremona va in scena la replica
della riuscitissima manifestazione del Marzo 2006
a Mantova. Se l’anno scorso la partecipazione
è stata di circa 170 persone con 130 mezzi,
quest’anno l’obiettivo dichiarato è
quello di superare le 250 presenze! Lo sforzo organizzativo
è stato notevole con il coinvolgimento di
altri 28 scooter club sparsi sul territorio nazionale
e la pubblicazione della locandina del raduno su
diverse importanti riviste di motociclismo. Cremona,
che rientra nel circuito delle Città d’arte
della Pianura Padana (www.circuitocittadarte.it),
associa al turismo culturale anche quello di una
tradizione gastronomica che vanta secoli di storia.
Alla produzione tradizionale dei violini si contrappone
quella del torrone per ottenere una miscela di sensazioni
uniche al mondo e tutte da provare.
Il programma del raduno prevede la concentrazione
dei mezzi tra le 8.30 e le 11.45 nel parcheggio
antistante la Fiera di Cremona (facilmente raggiungibile
dalla tangenziale) , la possibilità della
visita della città, della prova del nuovo
scooter X-City Yamaha quindi la partenza del giro
che ci porterà all’agriturismo situato
in uno splendido cascinale ristrutturato nella campagna
cremonese.
Vi aspettiamo numerosi… Scooter o moto l’importante
è arrivare su due ruote… O su tre se
si possiede un sidecar!!! A domenica 25. Ciao
Per maggiori info:
LINK: www.cremonascooterclub.it/Cremona2007.htm
MAIL: info@cremonascooterclub.it
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A Gilera GP800 il Motorcycle Design Award 2006
13/03/07 - Il design
è un elemento sempre più determinante
per il successo di uno scooter, ma al tempo stesso
è anche un elemento di valutazione estremamente
soggettivo. L'elezione promossa dalla Motorcycle
Design Association, ha però un valore riconosciuto,
forte di una giuria composta da 120 professionisti
dei reparti Ricerca e Sviluppo delle principali
aziende del settore.
Fra i prodotti presentati nel 2006, il Motorcycle
Design Award per il settore 'scooter' è stato
assegnato a parimerito a Gilera
GP800 e Yamaha
Giggle, possenza ed originalità, sullo
stesso gradino del podio. Una citazione particolare
ha poi ottenuto Piaggio
MP3, il rivoluzionario tre ruote basculante.
Il design italiano ha però primeggiato in
gran parte delle categorie, vincendo quella 'assoluta'
e quella 'supersport' con la Ducati 1098, la Benelli
756 Due ha trionfato nella 'open' seguita dalla
Aprilia Shiver, mentre la categoria 'junior' è
andata alla Derby Senda Terra 125, che come sapete
fa parte del Gruppo Piaggio.
Una conferma che il 'design italiano' fa ancora
la differenza in tutto il mondo.
LINK: www.motorcycledesign.com/news/awards/2006.htm
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ONLINE IL FORUM DEDICATO AL PIAGGIO MP3
09/03/07 - Il forum
degli mp3isti nasce dall’esigenza di avere
e scambiare informazioni inerenti il nuovo e rivoluzionario
Scooter a 3 ruote della Piaggio.
Il nostro è un forum di appassionati e grazie
alla collaborazione di tutti gli iscritti ha già
messo in evidenza tantissimi argomenti tecnici relativi
alle prove su strada effettuate da ognuno di noi,
le varie problematiche emerse come la qualità
e la valutazione degli accessori sia made in Piaggio
che quelli di terze parti.
Il forum è in continua evoluzione, gli iscritti
si stanno dimostrando entusiasti, perché
trovano nel nostro spazio qualcosa che ha colmato
un gap che c’era sulla rete, infatti se è
vero che tutte le riviste di settore hanno ampiamente
dato spazio all’mp3, è vero pure che
è difficile trovare uno spazio dedicato allo
stesso.
Nelle mire del forum c’è anche il progetto
di creare, nel più breve tempo possibile,
un club dedicato al Piaggio Mp3.
Inoltre stiamo contattando la Piaggio affinché
si presti a partecipare ad una rubrica dedicata
ad un’esperto della casa di Pontedera che,
magari una sola volta al mese, possa dare maggiori
ragguagli ai possessori del nuovo mp3.
Appartenere al nostro forum ha creato un clima pionieristico,
l’entusiasmo e la passione sono gli elementi
che insieme alla grande cordialità di tutti
rende il forum uno spazio e uno voce interessanti
sulla rete.
Mario Pontrandolfo, Site admin forum mp3isti
LINK: www.piaggiomp3isti.com/forum/default.asp
www.piaggiomp3isti.com
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RIDUZIONE PEDAGGI MOTO – IL MINISTRO DI PIETRO
POSSIBILISTA
06/03/07 - Il Coordinamento
Motociclisti scrive al Ministro dei Trasporti chiedendo
di considerare, nel progetto di revisione delle
concessioni e dei meccanismi tariffari, l’istituzione
di una tariffa per le moto, che dovrà ovviamente
essere inferiore a quella attualmente in vigore,
uguale per auto e moto, e il Ministro risponde in
un modo che fa sperare. Come si legge infatti nella
breve missiva inviata al CM, Di Pietro – che
informa di avere scritto sullo stesso argomento
anche al presidente della FMI, Paolo Sesti - sottolinea
di “avere a cuore” il problema, del
quale è da tempo a conoscenza, e di essersi
già attivato per raccogliere tutti gli elementi
utili ad affrontarlo al meglio.
E’ presto per dire se e quando i motociclisti
italiani riusciranno ad ottenere un giusto trattamento
tariffario, ma se è vero che il buongiorno
si vede dal mattino, il fatto stesso che il ministro
abbia risposto (i suoi predecessori se ne erano
ben guardati) è senza dubbio un buon segno
che, unito al tenore della risposta, ci autorizza
a sperare per il meglio.
LETTERA AL MINISTRO
Caro Ministro,
questa non è la prima volta che scrivo per
sollevare il problema del pedaggio autostradale
delle motociclette. Caso pressoché unico
in Europa, sulle autostrade italiane le moto sono
tenute a corrispondere il medesimo pedaggio delle
autovetture, senza che tale trattamento trovi giustificazione
di sorta.
In verità, il solo fatto che si tratti di
categorie di veicoli tanto diverse fa sorgere più
di una perplessità anche in chi non conosce
i dettagli della questione. Del resto, fino al 1990
le moto pagavano la tariffa di pedaggio più
bassa in assoluto; il cambiamento è avvenuto
con il passaggio dal vecchio sistema tariffario
(passo-assi) a quello tuttora in uso (assi-sagoma)
in quanto - questa è stata la spiegazione
a suo tempo - la necessità di ridurre il
numero di categorie tariffarie ha comportato l'accorpamento
di alcune di esse.
La spiegazione potrebbe anche reggere, da un punto
di vista tecnico-amministrativo. Stranamente però,
nella vicina Francia (le cui autostrade sono connesse
alle nostre, peraltro decisamente inferiori per
qualità del servizio e manutenzione) è
in uso il medesimo sistema ma le cinque categorie
tariffarie hanno una diversa articolazione, sicché
le moto hanno una loro specifica classe tariffaria
e pagano un pedaggio pari al 60% di quello delle
autovetture.
Dunque, se in Italia non si fa lo stesso non è
per ragioni tecniche ma, forse, solo perché
i motociclisti non hanno gli stessi "santi
in paradiso" che intervengono a proteggere
ora gli automobilisti, ora i trasportatori. Visto
quanto in genere si tiene in conto il diritto del
consumatore (che è poi cliente, utente, cittadino,
contribuente, elettore) in Italia, il conto torna
perfettamente.
Ho appreso dai giornali che nei prossimi giorni
è previsto l'esame delle concessioni e delle
tariffe: quale occasione migliore per introdurre
una tariffa specifica per le motociclette, ragionevolmente
inferiore a quella delle autovetture?
Conto sulla Sua sensibilità in materia di
difesa dei consumatori, signor Ministro.
Se farà abbassare i pedaggi per le moto,
avrà la gratitudine di milioni di motociclisti.
Allego un nostro documento del 2005 che spiega più
dettagliatamente la questione.
Cordiali saluti
Riccardo Forte
presidente Coordinamento Motociclisti
RISPOSTA DEL MINISTRO
Carissimo Riccardo
In merito alla Sua mail del 24 gennaio 2007 desidero
anzitutto ringraziarla per l'interesse dimostrato
nei confronti miei e dell'IDV, come ben sa il problema
dei motociclisti non mi è nuovo e mi sta
a cuore. Come potrà constatare già
ho risposto su questo argomento al Presidente della
Federazione Motociclistica Italiana Paolo Sesti.
Le comunico di aver sottoposto il problema alle
strutture competenti per assumere ogni utile informazione
circa la fattibilità di quanto da Lei evidenziato.
Con l'occasione Le invio i miei più cordiali
saluti,
Antonio Di Pietro
Coordinamento
Motociclisti
www.cmfem.it
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Indagine del Sole 24 Ore nei Comuni - I proventi delle multe: quanti sono realmente?
02/03/07 - IL Sole
24 Ore di lunedì 19 febbraio riporta un indagine
di due pagine con richiamo di apertura in prima
pagina: “Le multe salvano i bilanci“
(titolo), “Valgono 1,2 miliardi l’anno:
35 euro per ogni italiano con patente”. Leggendo
le due pagine (i dati in valore assoluto –
in euro – non ci sono) uno pensa: le multe
sono poca cosa!
L’INDAGINE DI FLG
Nell’ultimo numero del 2006 de l’Altra
Via abbiamo titolato la copertina: Giù le
mani dalle multe! L’ex Ministro delle Infrastrutture,
Pietro Lunardi, dichiarò (non smentito) –
un mese prima della fine della passata legislatura
- che i proventi delle multe ammontavano a 15.000
milioni di euro. Una cifra enorme: basti pensare
che ne basterebbero circa 6.000 milioni di euro
per mettere in sicurezza le strade ed avviare efficaci
politiche di sicurezza stradale. Per la manutenzione
programmata delle strade e non solo per “tappare”
le buche, per l’educazione stradale nelle
scuole, per l’informazione e per la prevenzione,
la logistica, ecc.
La Fondazione Luigi Guccione ha presentato i risultati
di un’indagine (data in anteprima proprio
al Sole 24 ore, che poi non la pubblicò.)
che ha prodotto i dati relativi al numero dei proventi
contravvenzionali per violazione del Codice della
Strada e il loro ammontare in euro nelle 14 Città
metropolitane italiane e quelli riguardanti le Forze
di Polizia nazionali (Polizia Stradale, Carabinieri,Guardia
di Finanza). Solo il Comune di Palermo non ha fornito
i dati e la Guardia di Finanza. Tra Polizia stradale
(2.169.503 multe) e Carabinieri (1.077.294 multe)
si arriva ad una cifra 394.447.591.
Un rilievo di correttezza deontologica al Sole 24
Ore: non avrebbe dovuto citare correttamente –
magari riportandone i dati – l’indagine
condotta da FLG e che fu data al Capo Redattore
del Sole 24 Ore del Lunedì, Massimo Esposti,
ed ai giornalisti Maurizio Caprino e Raffaella Cadeo.
Non è solo una questione di stile ma è
anche correttezza professionale e dovere di informazione
giornalistica.
Ma vediamo la sostanza del problema delle multe:
perché è un fattore dirimente per
le politiche di sicurezza stradale.
DATI A CONFRONTO INDAGINI SOLE 24 ORE E FLG
Tra i proventi delle forze di polizia nazionali
e quelle delle 14 città metropolitane si
arriva ad oltre 800 milioni di euro. Ed ogni Comune
(sono 8.104), da quello più grande a quello
più piccolo, sa che dalla strada si può
far “cassa”.
I dati complessivi del Sole 24 Ore lasciano più
di qualche dubbio al lettore. Vediamone alcuni.
I proventi raccolti dalle polizie nazionali: il
Sole 24 Ore dice che ammontino a 200,9 milioni di
euro (Polstrada, Carabinieri, Guardia di Finanza),
quelli ricevuti direttamente dagli interessati –
su loro carta intestata (che i redattori del Sole
24 Ore conoscevano) sono di 378,9 milioni di euro
(Guardia di Finanza esclusa: non ha fatto pervenire
i dati).
Siamo quasi al 50% quantificazione reale! Dove ha
preso i dati il Sole 24 Ore?
Comune di Milano: il Sole ci dice che il Comune
ha introitato nel 2005 per proventi per violazione
del Codice della strada 81 milioni di euro. L’Amministrazione
comunale di Milano ci ha inviato un dato molto diverso:
sono 109 milioni di euro i proventi delle multe
nel 2005. Anche qui una differenza significativa:
oltre il 30% in meno i proventi rilevati dal Sole
24 Ore rispetto a quelli realmente introitati dal
Comune di Milano!
Ci sono altri dati discordanti come si può
vedere nella tabella accanto. Come se i dati fossero
stati forniti ad FLG e al Sole 24 Ore da Enti diversi.
Santa Luce, comune in provincia di Pisa, 1500 abitanti
circa: 517.637 euro di imposte incassate dal comune.
1.689.998 euro incassate con le contravvenzioni
al Codice. Si dirà è un caso limite.
No, non è così. Quanti sono i Santa
Luce d’Italia, cioè piccoli comuni
che hanno nel loro territorio una strada “interessante”
da un punto di vista della velocità (rettilinei
a 50/60 Km/h)?
UNA PROPOSTA
Dai divieti di sosta (multe più diffuse)
all’eccesso di velocità (gli autovelox
sono un buon investimento). Ed i proventi possono
sopperire benissimo, anche se non “lecitamente”,
alle difficoltà di bilancio dovute ai continui
tagli alla finanza locale.
E’ un modo all’italiana di “arrangiarsi”,
di raggirare la legge che prevede, invece, una precisa
destinazione dei proventi (art. 208 del Codice della
Strada) e un modo, nel contempo, di “rinunciare”
ad utilizzare le sanzioni in funzione special-preventiva
per la sicurezza delle strade.
Per questo abbiamo chiesto al Governo, nell’ambito
delle modifiche da apportare al Codice della strada
di rendere effettivamente “vincolante”
la destinazione dei proventi contravvenzionali almeno
per la parte che si è deciso di utilizzare
ai fini della sicurezza stradale. Arrivando a prevedere
“sanzioni” per quegli enti che “contravvengono”
al loro corretto utilizzo. E presenteremo al Gruppo
Interparlamentare per la Sicurezza Stradale (GIOSSTRA),
63 tra deputati e senatori di tutti i Gruppi, di
voler proporre una modifica al codice della strada
per trasformare l’utilizzazione attuale dei
proventi contravvenzionali in imposta di scopo per
finalizzarli in modo vincolante (nei modi e nelle
forme rispettose dell’autonomia dei Comuni
e delle Province) alla manutenzione programmata
delle strade, per le politiche di educazione e informazione,
per l’assistenza alle vittime.
La parte eccedente di tali somme potrebbe essere
destinata in parte al finanziamento del Trasporto
Pubblico Locale e per potenziare i servizi in particolare
nei “passanti ferroviari” delle città
dove insiste il traffico pendolare. Il potenziamento
di questi servizi potrebbe favorire la diminuzione
dell’incidentalità e mortalità
nelle strade delle città dove avvengono oltre
il 70% degli incidenti e quasi il 50% dei morti
totali.
E’ una strada difficile ma necessaria da seguire
per mettere a nudo “i furbi” ed incentivare
quegli enti che fanno davvero sicurezza stradale.
E non come dice il Sindaco di Santa Luce, Federico
Pennesi che “il ricavato di quelle multe è
stato utilizzato per abbattere i mutui che pesavano
sulle casse del comune”.
E’ il Governo che deve prendere il mano la
situazione. Convochi Comuni e Province e con i suoi
ministeri competenti e giochi a carte scoperte.
Faccia chiarezza sull’ammontare dei proventi
delle multe – non è difficile se si
vuole “pretendere” un’operazione
verità – e concordi un loro corretto
utilizzo partendo da quei fondi che gestisce direttamente
attraverso i ministeri di competenza.
Dai proventi delle multe e dal loro corretto utilizzo
può partire una nuova politica di sicurezza
sulle strade.
Giuseppe Guccione
Presidente Fondazione
Luigi Guccione
Articolo tratto
da "L'altra via" n° 2/3 2007, interessante
periodico sulla sicurezza stradale, edito dalla
Fondazione Luigi Guccioe e scaricabile gratuitamente
al LINK: www.flg.it
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