Marzo-Aprile 2007

 

Codice della strada: allo studio nuove norme
26/04/07 - Il Consiglio dei Ministri vara un disegno di legge.
L’Atto di indirizzo del Consiglio dei Ministri è una giusta soluzione. La sicurezza stradale deve divenire oggetto di azione coordinata dei Ministeri che dovrebbero occuparsene. Il coordinamento deve stare “in mano” al Presidente del Consiglio (tramite un sottosegretario alla Presidenza) che coordina – politicamente – le “azioni” e le “misure” dell’Atto di Indirizzo. Non può essere un singolo Ministero a svolgere la funzione di coordinamento. Non avrebbe forza ed “autorevolezza”.
L’organo di governance tecnico (Agenzia Nazionale per la sicurezza stradale) deve essere allocato sempre presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e deve contenere obblighi precisi e vincolanti anche in ordine alle responsabilità degli enti gestori delle strade per la messa in sicurezza e manutenzione delle strade stesse (estromissione dell’ente che non manutiene l’infrastruttura fino ad arrivare al sussidio da parte di terzi).
Lo stesso organo di governance deve contenere politiche responsabili e riparatrici per le vittime della strada (colpa responsabile finora dello Stato): istituzione di un Centro nazionale per le Vittime della strada e articolazione nei territori d’intesa con Enti Locali.
ALCUNE CONSIDERAZIONI SINTETICHE.
Azioni Strutturali

(azioni proposte e priorità che possono essere avviate contemporaneamente)
1. Creazione struttura Tecnica nazionale... (per la quale proponiamo DDL); rafforzamento ruolo e funzioni della Consulta nazionaleper la sicurezza stradale prevista per legge....; Educazione stradale nelle scuole(DM D’Onofrio e Commissione Brocca del 1993 sono una buona base); Convocazione di una conferenza sociosanitaria (la proposta è ferma al Ministero della Salute);
2. Aggiornamento del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale...; Norma approvvigionamento finanziario certo...; 3° programma di azione; Riforma codice della strada prevista dall’Art 17 del DDL Nicolais...;3. Informazione e sensibilizzazione...; Formazione tecnici....; Formazione utenti;
Misure Rapide
1. Revisione PAP e Codice della strada (alcolemia neo patentati – 18/21 anni - e autisti professionali: 0 g/litro; sanzioni comportamenti a rischio: (passaggio con semaforo rosso, guida ubriaco, superamento limiti in incidenti gravi): confisca veicolo e ritiro patente). Azione immediata: almeno 5 milioni di controlli del tasso alcolemicoall’anno sulle strade nel prossimo biennio. Liberare risorse delle polizie nazionali e locali (“svuotare” gli uffici: la stradale lo dice il termine stesso deve stare in strada!) e destinando incentivi dai proventi delle multe ai Comandi che riescono anche con la loro azione a diminuire incidenti e morti nel loro territorio. Modifica art.208 CDS: trasformazione destinazione sanzioni in imposta di scopo (vincolante) non solo per la manutenzione delle strade....
Coinvolgere Locali di intrattenimento e somministrazione bevande alcoliche incentivando il Guidatore Designato. Informazione.... (sistema radiotelevisivo pubblio/privato impegnato in campagne stabili in orari definiti “commercialmente alti” così come nella programmazione di intrattenimento e di dibattito (Porta a Porta, Report, Ballarò, Matrix...). Prevedere anche giochi a premi con domande sulla sicurezza stradale.
2. Costruzione rete nazionale e locale centri monitoraggio; messa in sicurezza 12 strade statali più pericolose; lavoro e sicurezza stradale: concertazione con sindacati, datori di lavoro e INAIL di una piano operativo nel triennio prossimo che preveda azioni di incentivazione (per le imprese e per le persone). Consulta Nazionale sicurezza stradale eletta per legge e dotata di personale e risorse finanziare per funzionare.
Progetti pilota: quote dedicate a privato sociale per progetti finalizzati a tutela utenza debole. Nel campo socio sanitario vanno pensate azioni nel primo soccorso ed emergenza, nella riabilitazione, assistenza vittime (Istituzione immediata del Centro Nazionale Assistenza vittime della strada: centrale attiva h/24 con numero verde coinvolgendo le organizzazioni di volontariato delle vittime).
3. Sicurezza due ruote e progetto città. Pedoni, ciclisti e bambini: costruire azioni specifiche. (inasprimento pene: confisca veicolo e ritiro patente, ai recidivi, a vita!).
Azioni di incentivo per le Amministrazioni locali per sviluppo aree sicure per pedoni e ciclisti. Per motociclisti arrivare in tempi rapidi all’omologa del guard rail salvamotociclisti (accordo esistente tra produttori – ACAI e organizzazioni civili, FLG, FISICO, Associazione Motociclisti Incolumi, Coordinamento Motociclisti, Federmotoscouter: Concertare azione di messa in sicurezza percorsi casa-scuola: progetti Ministero Istruzione/ privati/privato sociale (incentivazione a chi investe) e costruzione Parchi Educazione Stradale per bambini (5/12 anni).
4. Formazione... Master... Riqualificazione esami per patente partendo da una forte riqualificazione del personale delle autoscuole: presenza psicologo, test e ore pratica. Guida accompagnata primo esame a 16 anni, 2 anni di guida con genitore a fianco e poi secondo esame definitivo per patente. Da 18 a 21 anni guida di veicoli con potenza non superiore a 50/60 CV.
Quadriciclo a motore possibilmente revoca omologazione in subordine patente a 16 anni.
5. Giustizia. Introdurre nel codice di procedura penale, nel caso di incidenti gravi, il dolo eventuale. Prevedibilità dell’evento: non potevo non sapere che passare con il rosso, guidare ubriachi o a forte velocità tale da provocare incidenti gravi si sarebbero arrecati danni ed offese irreparabili.
LE PROPOSTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Approvate dal Governo il 16 marzo scorso

Il Consiglio dei Ministri ha predisposto un Disegno di Legge che andrà presto in discussione in Parlamento che prevede diverse novità per contrastare il fenomeno degli incidenti stradali. Da più parti è stata chiesta un’urgente discussione in Parlamento del DDL Bianchi (Atto di Indirizzo per il governo della sicurezza stradale approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 marzo scorso).
NEOPATENTATI
Potranno guidare solo veicoli di piccola e media cilindrata al di sotto dei 60 Kw/h. Nelle intenzioni del Governo, limitare l’uso di auto potenti per i più giovani.
STRADE PERICOLOSE
Da mettere in sicurezza le dodici strade più pericolose d’Italia. Dalla Pontebbana alla Romea, dalla Strada Statale 106 Jonica alla Pontina nel Lazio.
ALCOL E GUIDA
Inasprimento di sanzioni e pene per chi guida in stato di ubriachezza o dopo aver assunto sostanze psicotrope:
• multe fino a 24.000 euro
• sospensione della patente di guida fino a 2 anni e revoca in caso di più violazioni nel biennio
• fermo del veicolo fino a 180 giorni.
GUIDATORE DESIGNATO
La persona che si impegna a non bere durante la serata e a portare a casa gli amici che avendo bevuto rischiano di non tornare a casa sani e salvi.
CONTROLLI
Passeranno dagli attuali 300 mila ad 1 milione nel corso dell’anno e riguarderanno sia l’assunzione di alcol che di sostanze stupefacenti. Un aumento del 300% ma ancora insufficiente.
REVOCA DELLA PATENTE
Per chi guida contromano o per chi fa inversione in autostrada o in strade di grande scorrimento e comunicazione. Mano pesante ma necessaria per fermare chi causa gravi incidenti.
TELEFONINI
Inasprimento delle sanzioni anche per chi fa uso del telefonino alla guida:
• da 148,00 a 594 euro
• sospensione della patente da 1 a 6 mesi e in caso di recidiva nel biennio da 2 a 12 mesi.
SERVIZI SOCIALI
Per i colpevoli di reato misure alternative per scontare la pena: affidamento ai servizi sociali per l’assistenza alle vittime della strada presso le loro organizzazioni o i centri di assistenza.

Articolo tratto da "L'altra via" n° 4 2007, interessante periodico sulla sicurezza stradale, edito dalla Fondazione Luigi Guccioe e scaricabile gratuitamente al LINK: www.flg.it


 

MotoCivismo: Inquinamento, continua la disinformazione 2
24/04/07 - Buongiorno, lo scorso marzo, in collaborazione con sos-traffico-milano, abbiamo divulgato un comunicato relativo all'estensione fino al 30 Marzo della finestra di metà giornata (dal lunedì al venerdì) per il divieto di circolazione per i veicoli privati e commerciali considerati, a torto, più inquinanti (pre Euro 1 a benzina, pre Euro 1 diesel, Euro 1 diesel e per i motoveicoli e ciclomotori a due tempi).
Il comunicato sconfessava le argomentazioni del Comune di Milano ("eliminazione in un mese di 14 tonnellate di polveri sottili e importanti risultati anche sui livelli di concentrazione del Pm10 con una riduzione sino al 20% dei valori misurati dalle centraline") utilizzando proprio i dati pubblicati sul sito dell'ARPA. L'analisi di tali dati dimostra, infatti, che le polveri sottili sono addirittura aumentate col blocco comunale.
Questo comunicato ha generato notevole interesse e Motocivismo ha intrattenuto una fitta corrispondenza elettronica con alcuni consiglieri del Comune di Milano, i quali hanno consigliato un raffronto anche con le centraline dell'area esterna a Milano per cercare di capire se esistono differenze significative fra l'andamento dell'inquinamento in un'area con il divieto di circolazione dei veicoli più inquinanti dalle 8 alle 20 e un'area in cui gli stessi veicoli circolano dalle 16 alle 20.
Motocivismo e sos-traffico-milano hanno raccolto la proposta e hanno effettuato delle analisi ulteriori utilizzando i dati delle centraline di Limito, Vimercate e Monza: anche in questo caso non si evidenzia nessuna differenza statisticamente significativa fra il prima e il dopo provvedimento.
Quindi, i dati, verificabili online sul sito dell'Arpa, sconfessano il Sindaco, infatti il PM10 in citta' e' aumentato dopo il blocco entrato in vigore il primo di febbraio 2007, mentre in provincia e' rimasto uguale. Le diminuzioni rispetto all'anno precedente non possono essere imputate al blocco del traffico regionale dato che le norme di limitazione al traffico erano le medesime.
Ora chiediamo gentilmente al Sindaco di Milano di argomentare la dichiarazione effettuata in aula consiliare, secondo la quale con il suo provvedimento l'inquinamento sarebbe calato del 50%.
Tutte queste analisi sono state presentate da Motocivismo al consigliere comunale Paolo Massari (il quale si è impegnato a portare queste argomentazioni in consiglio comunale) in occasione di una conferenza stampa che si è svolta lo scorso 16 aprile a Palazzo Marino, durante la quale è stato distribuito lo studio che trovate a questo link (.pdf).
Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento, nella speranza di poter contribuire alla divulgazione di dati oggettivi che che troppo spesso non vengono portati a conoscenza dei cittadini.
Comitato Motocivismo - www.motocivismo.it


 

Nasce il People Club
19/04/07 - Salve amici di cyberscooter, piacere mi chiamo Jonny e sono l ammnistratore
del People Club . In questo forum si parlera' del people 50 - 150 -250 - people S 50-150-200-250.
Come potete vedere , e un forum nato da poco, e spero che pian piano possa diventare un club a tuttti gli effetti!.
LINK: www.people.forumcommunity.net


Convegno: strade maltenute: dall’incuria al rischio zero. Cosenza 27/04/07
18/04/07 - Le strade “protagoniste” di drammi umani. Oltre 3.000 giovani tra i 15 e 29 anni muoiono ogni anno a causa di incidente stradale. Dal dopoguerra ad oggi sono morte in Italia circa 400.000 persone. E' come se fossero scomparsi tutti gli abitanti di Varese, Mantova, Reggio Emilia, Siena e Cosenza messi insieme. E nell'ultimo decennio è come se gli abitanti di Venezia fossero diventati improvvisamente invalidi gravi in carrozzella. Come se si “schiantasse” un Jumbo ogni settimana, tutte le settimane dell’anno. Possiamo dire quindi che siamo davanti a un fenomeno sociale grave e non solo per gli ingenti costi che produce ogni anno: oltre 35 miliardi di euro del tutto sottovalutato da Istituzioni, privati, media e cittadini.
Cause diverse (veicoli troppo potenti, comportamenti umani irresponsabili, infrastrutture viarie maltenute, appunto) spesso nascoste o sottovalutate.
Cosa può essere fatto per porre rimedi? Sarà necessario arrivare ad una sorta di patente a punti
anche per i gestori delle strade (revoca della concessione e affidamento ad altri gestori) per giudicarne l'operato e la qualità del servizio offerto?
Potrebbe essere utile una Carta dei servizi per regolamentare per legge i diritti degli utenti?
Bisognerebbe considerare la strada un “servizio” al pari dell’energia elettrica, del gas, del telefono, del trasporto pubblico locale e di quello ferroviario, ecc. E prevedere quindi una legge “ad hoc” che ne disciplini l’attività e le responsabilità in ordine all’esercizio (anche per quanto riguarda la certezza dei finanziamenti). Per legge, appunto. Ecco perché si è giunti alla predisposizione di linee guida di un disegno di legge che preveda la strada come servizio e l’istituzione di un’autorità tecnica di governance (Dipartimento per la sicurezza stradale) e una politica (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri) in grado di supportarla.
Per far compiere un passo in avanti deciso verso la sicurezza stradale. Quanti euro servono ogni anno? E i proventi delle contravvenzioni al Codice della strada a quanto ammontano? E sono utilizzati nella misura e per gli scopi previsti dal Codice stesso?
PER INFORMAZIONI:
FONDAZIONE LUIGI GUCCIONE, ONLUS www.flg.it



 

Convegno: giovani, alcol e guida. Firenze 23/04/07
17/04/07 - L’alcool produce gravi danni sociali ed economici al Paese che impone un carico economico per l’individuo, le famiglie, la società attraverso costi sanitari, perdita di produttività, morbilità, mortalità precoce complessivamente stimabili dal 2 al 5 % del Prodotto Interno Lordo (PIL).
Ogni anno muoiono a causa dell’alcool 35.000 persone. L’età in cui si comincia ad assumere alcool si sta notevolmente abbassando (10/11 anni di età).
Tra i fattori umani che possono incidere sul numero degli incidenti stradali, il consumo di alcol è certamente quello più rilevante, considerata anche l’ampia diffusione che le bevande alcoliche hanno tra la popolazione.
In Italia non si conosce il numero di incidenti determinati dalla guida sotto l’effetto di alcol, ma si presume sia molto rilevante (una stima eseguita nel 2003 parla di una stima di incidenti alcol correlati che va dai 67.542 ai 112.570). Nel nostro Paese sono circa 400.000 i controlli del tasso alcolemico effettuati ogni anno dalle forze dell’ordine in relazione a persone fermate alla guida di veicoli a motori. Nella sola Francia nel 2005 si sono superati i 10.000.000 di controlli. La Francia è tra i Paesi europei più virtuosi in tema di sicurezza stradale.
Tra il 2002 e il 2005 i morti sulle strade francesi sono diminuiti del 35,4%, in Italia sono in sensibile aumento.
Non è utile una politica proibizionistica che favorirebbe il commercio al nero e spingerebbe imprese e giovani verso l’illegalità e l’evasione. Nè un garantismo astratto e senza regole che danneggerebbe anch’esso imprese, giovani e famiglie. Quello che serve al Paese è l’avvio di un dibattito serio sulle conseguenze dell’alcool in special modo tra soggetti giovani ma non solo.
Il Governo e il Parlamento, gli enti locali devono divenire protagonisti di scelte ragionevoli, responsabili che ricerchino comunque il consenso di tutti gli attori coinvolti.
Al Governo ed al Parlamento chiediamo di farsi parte attiva e di promuovere un quadro normativo nuovo che preveda attraverso la condivisione e una più larga possibile partecipazione:
• il divieto di somministrazione di vendita di alcool sulle autostrade;
• il divieto di vendita di prodotti alcolici e/o a base di alcool ai minori di anni 18;
• una vasta campagna di controlli sulle strade per combattere la guida sotto l’effetto di alcol
• il controllo e la limitazione della pubblicità delle bevande alcoliche;
• la promozione della figura del guidatore designato non solo nei locali dell’intrattenimento ma anche in quelli dove si effettua somministrazione di bevande alcoliche o contenente alcool, incentivando – con misure fiscali e parafiscali - le imprese che aderiscono all’iniziativa.
PER INFORMAZIONI:
FONDAZIONE LUIGI GUCCIONE, ONLUS www.flg.it
SOCIETÀ ITALIANA DI ALCOLOGIA sia.dfc.unifi.it
CENTRO ALCOLOGICO REGIONE TOSCANA www.alcolonline.it


 

CROCE ROSSA ITALIANA: In Case of Emergency
12/04/07 - I soccorritori hanno notato che molto sovente in caso di incidente stradale i feriti hanno un cellulare ma tuttavia, al momento di intervenire non si sa
mai chi contattare in quella lista interminabile di numeri.
I soccorritori hanno dunque lanciato l'idea che ognuno di noi, nella sua rubrica, indichi la persona da contattare in caso d'urgenza sotto lo stesso pseudonimo.
Lo pseudonimo internazionale è « ICE » (= In Case of Emergency).
E' sotto questo nome che bisogna inserire il numero della persona da contattare, che possa essere utilizzato dai soccorritori, dalla polizia, dai pompieri o dai primi soccorsi. In caso si debba contattare più di una persona si può utilizzare ICE1, ICE2, ICE3, etc.
Buona giornata e... prudenza sulle strade
Marco Bonacina
Consigliere Regionale
Croce Rossa Italiana - Lombardia
LINK: www.cri.it


 

Mezzi elettrici: dovęú lęalternativa?
10/04/07 - Negli ultimi anni sono state numerose le dichiarazioni di intenti che i politici hanno espresso sul problema dell’inquinamento, ma che continuano a non trasformarsi in azioni concrete: Motocivismo intende iniziare ad esplorare le aree oggetto di queste dichiarazioni, che aiuterebbero a ridurre il problema dell’inquinamento. Primo argomento: i mezzi elettrici.
In occasione del Moto Market Show di Monza svoltosi il 10 e 11 Marzo scorsi, il rappresentante di un'azienda di veicoli elettrici ci ha raccontato che l'alternativa elettrica stenta a decollare in Italia a causa degli effetti negativi e della diffidenza generati da prodotti di scarsa qualità provenienti dal mercato cinese, ma anche a causa della scarsa diffusione di punti di rifornimento pubblici nelle città.
In Emilia molte città hanno punti di ricarica sparsi sul territorio, alimentati anche da pannelli solari, mentre ciò non accade nelle grandi città, come ad esempio Milano.
Senza considerare l’aspetto economico - che rappresenta un fattore importante per l’imprenditore, ma che a noi non interessa - abbiamo deciso di esplorare quali siano effettivamente le alternative alle fonti di energia classiche di cui tanto si parla, mediante ricerche sul web e richieste di informazioni via e-mail.
Su internet abbiamo trovato un articolo che riferisce: “grazie all'assessorato alla Mobilità, Trasporti e Ambiente del comune, ad Aem e Zincar, saranno dunque posizionate, entro aprile 2007, una ventina di colonnine di ricarica in città, per tutti i veicoli elettrici, auto o moto."
Abbiamo scritto al Comune di Milano citando l’articolo e chiedendo di conoscere l'ubicazione delle colonnine di rifornimento per i mezzi elettrici, in vista dell'acquisto di uno scooter elettrico. Di seguito la risposta: "Al momento purtroppo non si sono ancora conclusi gli accertamenti tecnici che consentiranno la decisione stabile sulla collocazione delle colonnine di ricarica sul territorio cittadino, è possibile quindi uno slittamento del termine, anche se si farà tutto il possibile per evitare tale differimento. Distinti Saluti. La Redazione del Settore Pianificazione Mobilità Trasporti e Ambiente".
A Milano, città soffocata dal traffico, in cui si vieta la circolazione di mezzi a basso impatto ambientale come quelli a due ruote, si parla tanto di mezzi di trasporto alternativi e non inquinanti ma in pratica ne è impossibile l'utilizzo. Pensiamo infatti a chi non possiede un box o uno spazio in cui ricoverare un mezzo elettrico da
ricaricare, o ancora ai pendolari, costretti a recarsi in città con mezzi propri per la mancanza di una rete capilare di trasporto pubblico, che correrebbero il rischio di esaurire l'autonomia del mezzo senza poterlo ricaricare.
Ma Milano non è l'unica città che ricorre abitualmente a limitazioni o blocchi del traffico. Ci sono anche, ad esempio, Bergamo, Pavia e Cremona.
Al Comune di Cremona abbiamo scritto chiedendo se ci fossero dei punti di ricarica in città, in particolare nella zona dell'ospedale: "Buongiorno, sono un pendolare, prevedendo l'acquisto di uno scooter elettrico, vorrei sapere se in città ci sono dei punti di ricarica pubblici, soprattutto nella zona di Viale Concordia. Grazie."
Immaginate la risposta? "Buongiorno, in evasione alla sua mail devo comunicarle che non esistono a Cremona posti pubblici per la ricarica di mezzi elettrici. Cordialmente. URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico."
I Comuni di Bergamo e Pavia non hanno risposto, cosa possa significare questo è molto semplice: le amministrazioni bloccano il traffico, chiedono la collaborazione dei cittadini, anche se è più corretto dire che obbligano i cittadini a collaborare, chiedendo tanto e offrendo niente.
E' da verificare anche la disponibilità di incentivi all'acquisto, oltre all'esenzione dalla tassa di proprietà per i primi anni e tariffe assicurative agevolate, questo sarà l'oggetto di una prossima mini-inchiesta.
LINK: Comitato Motocivismo - www.motocivismo.it


 

Nasce il primo Forum dedicato al Fuoco 500
03/04/07 - Nasce il Fuoco 500cc. Snobbato e chiacchierato sottovoce da alcuni, esaltato e guardato con attenzione da altri. Noi, semplicemente, crediamo che sia la risposta per tutti coloro che, stanchi delle pessime condizioni delle strade italiane, vogliono dominare nel traffico con questo nuovo concetto che unisce sicurezza, potenza e 100% personalità.
Dal momento che nessuno ha risposto alle nostre esigenza di informazione, ce la faremo da soli.
Nasce così il primo Forum Originale interamente dedicato al Fuoco 500cc.
Indipendenti da chiunque, offriremo la nostra esperienza a tutti coloro che faranno parte della nostra comunità e non.
by FG.
LINK: www.spazioforum.it/forums/gilerafuoco.html


 

VIII MEMORIAL SPADINO - 31 marzo 2007, Morgex (AO)
30/03/07 - I MOTOCICLISTI SI RITROVANO SUL MONTE BIANCO PER CHIEDERE STRADE SICURE Appuntamento come sempre alle 15:00 a Morgex.
Anche se ormai quasi nessuno ne parla più, il ricordo del terribile rogo che, 8 anni fa, distrusse quasi completamente il Traforo che unisce l’Italia alla Francia attraversando il Monte Bianco, è ancora vivo nella memoria di tutti. Fu una tragedia immane, le cui conseguenze si protrassero per vari anni e ancora oggi non si possono considerare del tutto superate. Il fuoco infatti si portò via 39 vite ed arrecò parecchi danni all’economia della valle, oltre che all’intera struttura.
Fatto più unico che raro in questo campo, per realizzare tutte le strutture ed i servizi necessari per garantire la sicurezza all’interno del traforo, si è tenuto conto anche dei motociclisti e della loro specifica condizione, tanto che è stato anche chiesto il loro parere su alcuni particolari accorgimenti.
Tanta attenzione non è dovuta al caso ma ad una particolare circostanza. Mentre nel tunnel il fuoco distruggeva ogni cosa ed il fumo rendeva impossibile trovare l’uscita, un dipendente della società che gestisce la parte italiana del traforo (STMB, oggi GEIE TMB), addetto alla sicurezza, prese la motocicletta di servizio e si infilò in quell’inferno cercando di soccorrere qualcuno.
Secondo alcune testimonianze, poco dopo riemerse dalla nuvola nera con un passeggero e subito dopo girò la moto e tornò dentro alla ricerca di altre persone da portar fuori.
Purtroppo non riuscì a tornare ed il suo corpo venne ritrovato ore dopo, a fiamme domate, in un rifugio nel quale aveva inutilmente cercato scampo insieme ad altri.
Si chiamava Pierlucio Tinazzi, “Spadino”  a causa della corporatura alta e magra ed andava in moto. La sua storia si è presto diffusa tra i motociclisti, che ne hanno fatto un simbolo ed ogni anno, in un sabato di fine marzo, si ritrovano davanti al tunnel, provenienti anche da molto lontano, per partecipare ad una manifestazione chiamata “Memorial Spadino” organizzata non solo per ricordare Pierlucio, ma anche per chiedere alle istituzioni una particolare attenzione, nel costruire e mantenere le strade in sicurezza.
PURTROPPO IL CONVEGNO DEDICATO ALLA SICUREZZA DEI MOTOCICLISTI ORGANIZZATO PRESSO LA SALACONFERENZE DEL COMUNE DI MORGEX E' STATO ANNULLATO PERCHE' NESSUNO DEI RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI (REGIONE VALLE D'AOSTA, REGIONE PIEMONTE, MINISTERO INFRASTRUTTURE, MINISTERO TRASPORTI, PARLAMENTARI DELL' INTERGRUPPO PER LA SICUREZZA STRADALE) HA DATO LA SUA ADESIONE. 
Riccardo Forte - COORDINAMENTO MOTOCICLISTI
LINK: www.cmfem.it/


 

MotoCivismo: Inquinamento, continua la disinformazione
29/03/07 - Abbiamo appreso dal Corriere della Sera uscito lo scorso 16 Marzo che il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha deciso di prorogare fino al 30 Marzo la norma che estende anche alla finestra di metà giornata, dal lunedì al venerdì, il divieto di circolazione per i veicoli privati e commerciali considerati, a torto, più inquinanti (pre Euro 1 a benzina, pre Euro 1 diesel, Euro 1 diesel e per i motoveicoli e ciclomotori a due tempi).
Questa terza proroga sarebbe stata decisa proprio "sulla base dell'efficacia della misura adottata che, come rilevato dall'Agenzia per la mobilità e l'ambiente del Comune di Milano, ha eliminato in un mese 14 tonnellate di polveri sottili facendo registrare importanti risultati anche sui livelli di concentrazione del Pm10 con una riduzione sino al 20% dei valori misurati dalle centraline."
Motocivismo e sos-traffico-milano desiderano evidenziare che, sulla base dei dati pubblicati sul sito internet dell' ARPA, alla data dell'introduzione di tale proroga i dati raccolti non dimostrano affatto che tale estensione abbia portato ad una riduzione della concentrazione del pm10, anzi.
Calcolando:
1. il valore medio del pm10 misurato dalle due centraline di Milano che lo rilevano (Verziere e Juvara),
2. i valori medi nei due mesi prima e dopo l' introduzione di tale divieto aggiuntivo,
3. la deviazione standard della media di tali valori,
si puo' affermare che fra il prima e il dopo non c' e' differenza statisticamente significativa.
Anzi, si potrebbe addirittura individuare un leggero peggioramento, come risulta evidente dal grafico che vi alleghiamo.
Auspichiamo che tale precisazione trovi spazio sugli organi di informazione, per evitare dannose strumentalizzazioni dei dati, che possono indurre i cittadini poco informati a trarre conclusioni errate.
LINK: sos-traffico-milano - www.sos-traffico-milano.it
LINK: Comitato Motocivismo - www.motocivismo.it


 

Presentato in Giappone il nuovo Yamaha Majesty 250
27/03/07 - Mentre in Europa Yamaha ed MBK cercano nuove strade con veicoli come X-max ed X-city, in Giappone si prosegue l'evoluzione di un classico che in dodici anni di carriera ha visto esplodere e poi concretizzarsi un mercato che prima non esisteva, quello dei maxiscooter. Tanta enfasi per introdurre il Majesty 250 versione 2007, che sarà in vendita dal 31 Maggio, ma solo nel mercato interno, non sappiamo infatti quando e se giungerà in Italia.
Ad un aspetto classico si accompagnano rilevanti innovazioni, a partire dal design che riprende lo stile 'bassolungo' tanto in voga fra gli appassionati locali, non è infatti difficile riconoscere l'influenza del Maxxam, in particolare nel muso, anche se lo scooter appare meno estremo e quindi più appetibile anche al pubblico europeo.
Notevoli gli spazi dedicati ai bagagli con un sottosella dotato di doppia apertura, telecomandata, che arriva a 60 litri, oltre a tre vani nel retroscudo.
Come per l'Honda Forza, la chiave centralizzata è sostituita da un telecomando/antifurto, che riconosce il conducente nel raggio di 80cm, offrendo libero accesso a tutte le funzioni, avviamento compreso. Completa e scenografica anche la strumentazione analogico-digitale.
Si parla poi di un nuovo propulsore, ad iniezione elettronica, con distribuzione monoalbero a 4 valvole, capace di 14kW a soli 6500 giri per 22Nm a 5000giri, valori inferiori rispetto al precedente, ma ottenuti anche a regimi inferiore per una maggiore regolarità di funzionamento.
Fra le novità più interessanti il sistema di cambio intelligente "I-S system" che consente di variare, in tre modalità, il regime e la reattività del propulsore, attraverso comandi al manubrio.
Innovativa anche la ciclistica che abbandona il classico doppio ammortizzatore posteriore per un più evoluto sistema progressivo con monoammortizzatore diagonale. Tradizione invece per la forcella telescopica e le ruote da 13 e 12 pollici, entrambe dotate di freni a disco, cresce però il peso a secco fino a 175kg.
Il prezzo di listino si colloca al vertice della gamma scooter nipponica con 702,450 Yen.
LINK: www.yamaha-motor.jp


Associazione "Buke'n'Bike - Occhio alla buca!"
22/03/07 - L'Associazione "Buke'n'Bike - Occhio alla buca!" si propone "semplicemente" questo: tutelare i diritti di chi, ogni giorno rischia la propria salute e l'incolumità dei propri veicoli a due o quattro ruote e...perché no?!, anche di chi, a piedi, è costretto suo malgrado ad affrontare una corsa campestre...
Diciamo basta nell'essere le vittime sacrificali non tanto di infide buche, ma di inefficienza o irresponsabilità. Abbiamo deciso di essere voce e testimonianza di chi vuole il riconoscimento di un civile diritto: quello di poter circolare sulle nostre strade senza rischiare la vita.
Chiediamo a chi ne ha Responsabilità, di attivarsi in tal senso. Grazie al nostro Portale internet, intendiamo proporre di partecipare lì dove si chiede partecipazione, collaborare lì dove si chiede iniziativa, voglia di esserci; non solo dire basta! nel subire l'indifferenza che a volte rasenta l' irresponsabilità, ma reagire ed attivarci, segnalando ai nostri Amministratori, ai Municipi, in tempo reale con fax ed e.mail, oltre che con documentazione fotografica on-line, tutti i problemi delle nostre strade e della viabilità, proponendo anche iniziative di natura preventiva, assolvendo uno dei propositi principali della nostra Associazione: esserci e farci sentire!
Insieme possiamo attivarci, Comunità che si dà occhi per vedere e forza per partecipare attivamente e non più subire passivamente.
Da oggi, ci siamo anche noi: dai forza all'Associazione e diventa uno di noi.
Iscriviti a Bukenbike e collabora inviandoci le TUE segnalazionI.
Adotta la "tua" strada: facciamo della nostra presenza non sterile protesta ma attiva proposta e partecipazione.
Frequenta ed utilizza i nostri Forum per segnalare i problemi della viabilità ed informarti dello stato delle strade...
Il nostro intendimento, essere ognuno una sorta di presidio attivo e propositivo a tutela delle nostre strade...e della nostra salute!
Diventa la nostra voce, iscriviti e fai iscrivere chi come te vuole partecipare attivamente.
Grazie. La tua forza, sarà la nostra forza!
Il presidente Massimo Mancini
LINK: www.bukenbike.it


 

MBI Award 2007: ecco i vincitori!
20/03/07 - Il mese scorso vi avevamo invitato a partecipare al Motorcycle Blogger International Award 2007, ovviamente adesso non possiamo che fornirvi i risultati.
Grande successo per il Piaggio MP3 che vince sia la sezione 'Best New Motor Scooter' che la 'Best Innovation or Accessory', mentre un altro tre ruote, il Gilera Fuoco 500 arriva secondo nell'ambita sezione 'Best Concept Motorcycles or Scooter' (dietro alla Ducati Desmosedici RR!).
Al secondo e terzo posto fra le novità scooter la Vespa GTS 250ie e lo Yamaha Morphous 250.
Steve Williams con 'Scooter in the Sticks' vince invece il titolo di 'Best motorcycle or scooter blog'.
Da notare anche che fra le rassegne fieristiche Intermot, Köln batte EICMA Milano e fra i siti aziendali più apprezzati: BMW, Ducati ed Harley Davidson nessuno tratta scooter, al contrario www.vespausa.com è al secondo posto fra quelli meno apprezzati.
A risentirci per il concorso 2008!
LINK: www.mbiweb.org/2007


 

2 Scooter Raduno Interclub di Primavera
15/03/07 - Accendete i motori… Domenica 25 Marzo 2007 a Cremona va in scena la replica della riuscitissima manifestazione del Marzo 2006 a Mantova. Se l’anno scorso la partecipazione è stata di circa 170 persone con 130 mezzi, quest’anno l’obiettivo dichiarato è quello di superare le 250 presenze! Lo sforzo organizzativo è stato notevole con il coinvolgimento di altri 28 scooter club sparsi sul territorio nazionale e la pubblicazione della locandina del raduno su diverse importanti riviste di motociclismo. Cremona, che rientra nel circuito delle Città d’arte della Pianura Padana (www.circuitocittadarte.it), associa al turismo culturale anche quello di una tradizione gastronomica che vanta secoli di storia. Alla produzione tradizionale dei violini si contrappone quella del torrone per ottenere una miscela di sensazioni uniche al mondo e tutte da provare.
Il programma del raduno prevede la concentrazione dei mezzi tra le 8.30 e le 11.45 nel parcheggio antistante la Fiera di Cremona (facilmente raggiungibile dalla tangenziale) , la possibilità della visita della città, della prova del nuovo scooter X-City Yamaha quindi la partenza del giro che ci porterà all’agriturismo situato in uno splendido cascinale ristrutturato nella campagna cremonese.
Vi aspettiamo numerosi… Scooter o moto l’importante è arrivare su due ruote… O su tre se si possiede un sidecar!!! A domenica 25. Ciao
Per maggiori info:
LINK: www.cremonascooterclub.it/Cremona2007.htm
MAIL: info@cremonascooterclub.it


 

A Gilera GP800 il Motorcycle Design Award 2006
13/03/07 - Il design è un elemento sempre più determinante per il successo di uno scooter, ma al tempo stesso è anche un elemento di valutazione estremamente soggettivo. L'elezione promossa dalla Motorcycle Design Association, ha però un valore riconosciuto, forte di una giuria composta da 120 professionisti dei reparti Ricerca e Sviluppo delle principali aziende del settore.
Fra i prodotti presentati nel 2006, il Motorcycle Design Award per il settore 'scooter' è stato assegnato a parimerito a Gilera GP800 e Yamaha Giggle, possenza ed originalità, sullo stesso gradino del podio. Una citazione particolare ha poi ottenuto Piaggio MP3, il rivoluzionario tre ruote basculante.
Il design italiano ha però primeggiato in gran parte delle categorie, vincendo quella 'assoluta' e quella 'supersport' con la Ducati 1098, la Benelli 756 Due ha trionfato nella 'open' seguita dalla Aprilia Shiver, mentre la categoria 'junior' è andata alla Derby Senda Terra 125, che come sapete fa parte del Gruppo Piaggio.
Una conferma che il 'design italiano' fa ancora la differenza in tutto il mondo.
LINK: www.motorcycledesign.com/news/awards/2006.htm


 

ONLINE IL FORUM DEDICATO AL PIAGGIO MP3
09/03/07 - Il forum degli mp3isti nasce dall’esigenza di avere e scambiare informazioni inerenti il nuovo e rivoluzionario Scooter a 3 ruote della Piaggio.
Il nostro è un forum di appassionati e grazie alla collaborazione di tutti gli iscritti ha già messo in evidenza tantissimi argomenti tecnici relativi alle prove su strada effettuate da ognuno di noi, le varie problematiche emerse come la qualità e la valutazione degli accessori sia made in Piaggio che quelli di terze parti.
Il forum è in continua evoluzione, gli iscritti si stanno dimostrando entusiasti, perché trovano nel nostro spazio qualcosa che ha colmato un gap che c’era sulla rete, infatti se è vero che tutte le riviste di settore hanno ampiamente dato spazio all’mp3, è vero pure che è difficile trovare uno spazio dedicato allo stesso.
Nelle mire del forum c’è anche il progetto di creare, nel più breve tempo possibile, un club dedicato al Piaggio Mp3.
Inoltre stiamo contattando la Piaggio affinché si presti a partecipare ad una rubrica dedicata ad un’esperto della casa di Pontedera che, magari una sola volta al mese, possa dare maggiori ragguagli ai possessori del nuovo mp3.
Appartenere al nostro forum ha creato un clima pionieristico, l’entusiasmo e la passione sono gli elementi che insieme alla grande cordialità di tutti rende il forum uno spazio e uno voce interessanti sulla rete.
Mario Pontrandolfo, Site admin forum mp3isti
LINK: www.piaggiomp3isti.com/forum/default.asp
www.piaggiomp3isti.com


 

RIDUZIONE PEDAGGI MOTO – IL MINISTRO DI PIETRO POSSIBILISTA
06/03/07 - Il Coordinamento Motociclisti scrive al Ministro dei Trasporti chiedendo di considerare, nel progetto di revisione delle concessioni e dei meccanismi tariffari, l’istituzione di una tariffa per le moto, che dovrà ovviamente essere inferiore a quella attualmente in vigore, uguale per auto e moto, e il Ministro risponde in un modo che fa sperare. Come si legge infatti nella breve missiva inviata al CM, Di Pietro – che informa di avere scritto sullo stesso argomento anche al presidente della FMI, Paolo Sesti - sottolinea di “avere a cuore” il problema, del quale è da tempo a conoscenza, e di essersi già attivato per raccogliere tutti gli elementi utili ad affrontarlo al meglio.
E’ presto per dire se e quando i motociclisti italiani riusciranno ad ottenere un giusto trattamento tariffario, ma se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, il fatto stesso che il ministro abbia risposto (i suoi predecessori se ne erano ben guardati) è senza dubbio un buon segno che, unito al tenore della risposta, ci autorizza a sperare per il meglio.
LETTERA AL MINISTRO
Caro Ministro,
questa non è la prima volta che scrivo per sollevare il problema del pedaggio autostradale delle motociclette. Caso pressoché unico in Europa, sulle autostrade italiane le moto sono tenute a corrispondere il medesimo pedaggio delle autovetture, senza che tale trattamento trovi giustificazione di sorta.
In verità, il solo fatto che si tratti di categorie di veicoli tanto diverse fa sorgere più di una perplessità anche in chi non conosce i dettagli della questione. Del resto, fino al 1990 le moto pagavano la tariffa di pedaggio più bassa in assoluto; il cambiamento è avvenuto con il passaggio dal vecchio sistema tariffario (passo-assi) a quello tuttora in uso (assi-sagoma) in quanto - questa è stata la spiegazione a suo tempo - la necessità di ridurre il numero di categorie tariffarie ha comportato l'accorpamento di alcune di esse.
La spiegazione potrebbe anche reggere, da un punto di vista tecnico-amministrativo. Stranamente però, nella vicina Francia (le cui autostrade sono connesse alle nostre, peraltro decisamente inferiori per qualità del servizio e manutenzione) è in uso il medesimo sistema ma le cinque categorie tariffarie hanno una diversa articolazione, sicché le moto hanno una loro specifica classe tariffaria e pagano un pedaggio pari al 60% di quello delle autovetture.
Dunque, se in Italia non si fa lo stesso non è per ragioni tecniche ma, forse, solo perché i motociclisti non hanno gli stessi "santi in paradiso" che intervengono a proteggere ora gli automobilisti, ora i trasportatori. Visto quanto in genere si tiene in conto il diritto del consumatore (che è poi cliente, utente, cittadino, contribuente, elettore) in Italia, il conto torna perfettamente.
Ho appreso dai giornali che nei prossimi giorni è previsto l'esame delle concessioni e delle tariffe: quale occasione migliore per introdurre una tariffa specifica per le motociclette, ragionevolmente inferiore a quella delle autovetture?
Conto sulla Sua sensibilità in materia di difesa dei consumatori, signor Ministro.
Se farà abbassare i pedaggi per le moto, avrà la gratitudine di milioni di motociclisti.
Allego un nostro documento del 2005 che spiega più dettagliatamente la questione.
Cordiali saluti
Riccardo Forte
presidente Coordinamento Motociclisti
RISPOSTA DEL MINISTRO
Carissimo Riccardo
In merito alla Sua mail del 24 gennaio 2007 desidero anzitutto ringraziarla per l'interesse dimostrato nei confronti miei e dell'IDV, come ben sa il problema dei motociclisti non mi è nuovo e mi sta a cuore. Come potrà constatare già ho risposto su questo argomento al Presidente della Federazione Motociclistica Italiana Paolo Sesti. Le comunico di aver sottoposto il problema alle strutture competenti per assumere ogni utile informazione circa la fattibilità di quanto da Lei evidenziato.
Con l'occasione Le invio i miei più cordiali saluti,
Antonio Di Pietro

Coordinamento Motociclisti
www.cmfem.it


 

Indagine del Sole 24 Ore nei Comuni - I proventi delle multe: quanti sono realmente?
02/03/07 - IL Sole 24 Ore di lunedì 19 febbraio riporta un indagine di due pagine con richiamo di apertura in prima pagina: “Le multe salvano i bilanci“ (titolo), “Valgono 1,2 miliardi l’anno: 35 euro per ogni italiano con patente”. Leggendo le due pagine (i dati in valore assoluto – in euro – non ci sono) uno pensa: le multe sono poca cosa!
L’INDAGINE DI FLG
Nell’ultimo numero del 2006 de l’Altra Via abbiamo titolato la copertina: Giù le mani dalle multe! L’ex Ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, dichiarò (non smentito) – un mese prima della fine della passata legislatura - che i proventi delle multe ammontavano a 15.000 milioni di euro. Una cifra enorme: basti pensare che ne basterebbero circa 6.000 milioni di euro per mettere in sicurezza le strade ed avviare efficaci politiche di sicurezza stradale. Per la manutenzione programmata delle strade e non solo per “tappare” le buche, per l’educazione stradale nelle scuole, per l’informazione e per la prevenzione, la logistica, ecc.
La Fondazione Luigi Guccione ha presentato i risultati di un’indagine (data in anteprima proprio al Sole 24 ore, che poi non la pubblicò.) che ha prodotto i dati relativi al numero dei proventi contravvenzionali per violazione del Codice della Strada e il loro ammontare in euro nelle 14 Città metropolitane italiane e quelli riguardanti le Forze di Polizia nazionali (Polizia Stradale, Carabinieri,Guardia di Finanza). Solo il Comune di Palermo non ha fornito i dati e la Guardia di Finanza. Tra Polizia stradale (2.169.503 multe) e Carabinieri (1.077.294 multe) si arriva ad una cifra 394.447.591.
Un rilievo di correttezza deontologica al Sole 24 Ore: non avrebbe dovuto citare correttamente – magari riportandone i dati – l’indagine condotta da FLG e che fu data al Capo Redattore del Sole 24 Ore del Lunedì, Massimo Esposti, ed ai giornalisti Maurizio Caprino e Raffaella Cadeo. Non è solo una questione di stile ma è anche correttezza professionale e dovere di informazione giornalistica.
Ma vediamo la sostanza del problema delle multe: perché è un fattore dirimente per le politiche di sicurezza stradale.
DATI A CONFRONTO INDAGINI SOLE 24 ORE E FLG
Tra i proventi delle forze di polizia nazionali e quelle delle 14 città metropolitane si arriva ad oltre 800 milioni di euro. Ed ogni Comune (sono 8.104), da quello più grande a quello più piccolo, sa che dalla strada si può far “cassa”.
I dati complessivi del Sole 24 Ore lasciano più di qualche dubbio al lettore. Vediamone alcuni.
I proventi raccolti dalle polizie nazionali: il Sole 24 Ore dice che ammontino a 200,9 milioni di euro (Polstrada, Carabinieri, Guardia di Finanza), quelli ricevuti direttamente dagli interessati – su loro carta intestata (che i redattori del Sole 24 Ore conoscevano) sono di 378,9 milioni di euro (Guardia di Finanza esclusa: non ha fatto pervenire i dati).
Siamo quasi al 50% quantificazione reale! Dove ha preso i dati il Sole 24 Ore?
Comune di Milano: il Sole ci dice che il Comune ha introitato nel 2005 per proventi per violazione del Codice della strada 81 milioni di euro. L’Amministrazione comunale di Milano ci ha inviato un dato molto diverso: sono 109 milioni di euro i proventi delle multe nel 2005. Anche qui una differenza significativa: oltre il 30% in meno i proventi rilevati dal Sole 24 Ore rispetto a quelli realmente introitati dal Comune di Milano!
Ci sono altri dati discordanti come si può vedere nella tabella accanto. Come se i dati fossero stati forniti ad FLG e al Sole 24 Ore da Enti diversi.
Santa Luce, comune in provincia di Pisa, 1500 abitanti circa: 517.637 euro di imposte incassate dal comune. 1.689.998 euro incassate con le contravvenzioni al Codice. Si dirà è un caso limite. No, non è così. Quanti sono i Santa Luce d’Italia, cioè piccoli comuni che hanno nel loro territorio una strada “interessante” da un punto di vista della velocità (rettilinei a 50/60 Km/h)?
UNA PROPOSTA
Dai divieti di sosta (multe più diffuse) all’eccesso di velocità (gli autovelox sono un buon investimento). Ed i proventi possono sopperire benissimo, anche se non “lecitamente”, alle difficoltà di bilancio dovute ai continui tagli alla finanza locale.
E’ un modo all’italiana di “arrangiarsi”, di raggirare la legge che prevede, invece, una precisa destinazione dei proventi (art. 208 del Codice della Strada) e un modo, nel contempo, di “rinunciare” ad utilizzare le sanzioni in funzione special-preventiva per la sicurezza delle strade.
Per questo abbiamo chiesto al Governo, nell’ambito delle modifiche da apportare al Codice della strada di rendere effettivamente “vincolante” la destinazione dei proventi contravvenzionali almeno per la parte che si è deciso di utilizzare ai fini della sicurezza stradale. Arrivando a prevedere “sanzioni” per quegli enti che “contravvengono” al loro corretto utilizzo. E presenteremo al Gruppo Interparlamentare per la Sicurezza Stradale (GIOSSTRA), 63 tra deputati e senatori di tutti i Gruppi, di voler proporre una modifica al codice della strada per trasformare l’utilizzazione attuale dei proventi contravvenzionali in imposta di scopo per finalizzarli in modo vincolante (nei modi e nelle forme rispettose dell’autonomia dei Comuni e delle Province) alla manutenzione programmata delle strade, per le politiche di educazione e informazione, per l’assistenza alle vittime.
La parte eccedente di tali somme potrebbe essere destinata in parte al finanziamento del Trasporto Pubblico Locale e per potenziare i servizi in particolare nei “passanti ferroviari” delle città dove insiste il traffico pendolare. Il potenziamento di questi servizi potrebbe favorire la diminuzione dell’incidentalità e mortalità nelle strade delle città dove avvengono oltre il 70% degli incidenti e quasi il 50% dei morti totali.
E’ una strada difficile ma necessaria da seguire per mettere a nudo “i furbi” ed incentivare quegli enti che fanno davvero sicurezza stradale. E non come dice il Sindaco di Santa Luce, Federico Pennesi che “il ricavato di quelle multe è stato utilizzato per abbattere i mutui che pesavano sulle casse del comune”.
E’ il Governo che deve prendere il mano la situazione. Convochi Comuni e Province e con i suoi ministeri competenti e giochi a carte scoperte. Faccia chiarezza sull’ammontare dei proventi delle multe – non è difficile se si vuole “pretendere” un’operazione verità – e concordi un loro corretto utilizzo partendo da quei fondi che gestisce direttamente attraverso i ministeri di competenza.
Dai proventi delle multe e dal loro corretto utilizzo può partire una nuova politica di sicurezza sulle strade.
Giuseppe Guccione
Presidente Fondazione
Luigi Guccione

Articolo tratto da "L'altra via" n° 2/3 2007, interessante periodico sulla sicurezza stradale, edito dalla Fondazione Luigi Guccioe e scaricabile gratuitamente al LINK: www.flg.it


 

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