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 · PIAGGIO BEVERLY 400 VS PIAGGIO X8 400
16/05/07
DESCRIZIONE
pag. 1/1
>>> Vedi anche: Prova su strada,

Le prove comparative sono tanto difficili da realizzare, quanto apprezzate da chi le legge. Difficili prima di tutto perché non è facile riuscire ad ottenere contemporaneamente dalle aziende due modelli 'confrontabili', Difficili perché occorrono più tester, più tempo, più foto, più benzina... ma soprattutto perché occorre valutare con estrema attenzione caratteristiche, filosofia, pregi e difetti dei singoli veicoli per far pendere la bilancia in favore dell'uno o dell'altro. E per farlo occorre sgombrare la mente di pregiudizi e verificare attentamente ogni aspetto, solo così ci si può accorgere se due freni a disco frenano effettivamente meglio di uno o se gli ingombri apparenti lo sono anche alla verifica del centimetro.
Lo scoprirete leggendo il confronto 'ardito' che vi proponiamo.
Ardito fin dall'accostamento, visto che un 'ruote alte' come il Beverly sembra centrare poco con un 'ruote basse' come l'X8.
In realtà già questa differenziazione risulta piuttosto arbitraria, visto che entrambi gli scooter utilizzano una ruota posteriore da 14 pollici e si differenziano solo nell'anteriore: da 16" per il Beverly e da 14 per l'X8.
Due pollici di ruota in più o in meno possano inserire questi scooter in categorie differenti? Ci sembra francamente eccessivo. I due modelli sono effettivamente diversi, ma non tanto per il diametro delle ruote, quanto per l'aspetto estetico, la protezione aerodinamica e la disponibilità di spazio per i bagagli. Infatti CyberScooter li definisce: 'naked' nel caso del Beverly e 'comfort' nel caso dell'X8, e ci sembra che già la fisionomia dei due veicoli si delinei un po' meglio.
Ma perché confrontare due scooter di categorie differenti? Proprio per verificare se due modelli apparentemente così diversi lo siano anche nella realtà. Del resto sono molte le caratteristiche che li accomunano: il motore in particolare, ma anche le ciclistiche sono molto simili, perfino il prezzo è paragonabile (300 Euro di differenza), la destinazione d'uso poi è più o meno la stessa, visto che chi sceglie un 400cc, oltre all'ambito urbano, ambisce probabilmente a qualche gita, o a qualche viaggio più impegnativo, basta vedere quanti reportage in Beverly 500 si trovano nella sezione Turismo.
Una cosa però è certa: il mercato premia senza ombra di dubbio il Beverly 400, basta pensare che nei primi quattro mesi del 2007 ne sono stati venduti 1387 esemplari, mentre di X8 400 solo 197!

LINEA
Eleganti lo sono entrambi, ma le similitudini finiscono qui, il Beverly è un concentrato di linee curve e sinuose che lasciano le ruote in bella vista, le plastiche sono ridotte al minimo e appare evidente il richiamo alle moto 'naked', con un tocco di old style.
All'opposto l'X8 si rifà ad un design quasi automobilistico, carena protettiva e baule capiente disegnano volumi abbondanti con linee morbide che si mixano ad altre spezzate.
Il primo sembra un felino pronto al balzo, il secondo una monovolume elegante, impossibile però definire il 'migliore', il gusto è soggettivo, si sa.

STRUMENTAZIONE
Compatta e satinata quella del Beverly, ampia e affondata nel cruscotto quella dell'X8, ma entrambe ridotte all'osso con strumenti analogici piuttosto sorpassati. Gli strumenti sono distribuiti in modo differente, ma offrono sostanzialmente le stesse funzioni: tachimetro, orologio, livello carburante e temperatura del liquido refrigerante, l'X8 però si avvantaggia per la presenza del contachilometri parziale. Molto simili anche le spie a disposizione: check iniezione, immobilizer, livello olio, riserva carburante e luci abbaglianti sono in comune, in più l'X8 presenta quelle di anabbaglianti e portello posteriore.
L'X8 sembra segnare un leggero vantaggio, vanificato però dalle lancette non illuminate, che al buio risultano pressoché illeggibili e dalla posizione delle spie, parzialmente occultate dal manubrio, quindi la situazione si ribalta a favore del Beverly.
Entrambi i quadri strumenti risultano però datati e bisognosi di un display digitale multifunzione.

COMANDI
Inseriti in plastiche argento satinate o goffrate nere, i comandi al manubrio sono gli stessi, l'unica differenza è che nel Beverly due tasti sono inutilizzati, mentre nell'X8 comandano l'apertura di sella (nel Beverly è spostato al retroscudo) e sportello posteriore. Per entrambi è disponibile un telecomando che duplica l'apertura a distanza della sella e, per l'X8, anche dello sportello posteriore. Il tappo per il rifornimento carburante è posizionato per entrambi al centro della pedana, ma per sollevarne lo sportello, con l'X8 basta premere il blocchetto d'accensione, mentre nel Beverly lo stesso apre lo sportello retroscudo e da qui bisogna agire su una leva.
Le leve freno sono identiche, mentre gli specchi retrovisori sono cromati e al manubrio per Beverly, scuri e fissati alla carenatura per X8.
Entrambi gli scooter mancano del freno di stazionamento, ma dispongono del doppio cavalletto: centrale e laterale, ma quelli del Beverly sono più comodi ed efficaci, mentre il laterale con ritorno a molla dell'X8 è poco sicuro ed il centrale troppo arretrato risulta faticoso da azionare.
Anche in questo contesto piccolo vantaggio del modello 'naked'.

VANI BAGAGLIO
Sembra una sfida senza speranza, ma una serie d'ingenuità nell'X8 rendono il risultato meno scontato.
Il suo sottosella è enorme, almeno il triplo rispetto al Beverly, contiene infatti due caschi integrali oppure una valigia rigida formato A3, ma anche racchette da tennis o mazze da golf, visto il suo notevole sviluppo longitudinale. L'altezza però è limitata e non sufficiente a tutti i caschi integrali o modulari, in più il ridotto accesso posteriore obbliga a faticosi contorsionismi per inserire un casco integrale, con il rischio di rovinarlo, in più sarebbe auspicabile un rivestimento interno ed un'illuminazione più efficace.
Manca il portapacchi posteriore, disponibile solo come optional, ma per consentire l'apertura dello sportello posteriore è costituito da un sistema ribaltabile, operazione scomoda, soprattutto con il bauletto montato, magari pieno...
Manca anche il classico vano nel retroscudo, al suo posto il gancio portaborse e un piccolo pozzetto alla sinistro del cruscotto che contiene la presa di corrente, peccato che inserendo un qualsiasi caricabatteria non sia più possibile chiudere lo sportello, rendendo il tutto inutilizzabile.
Il Beverly non può competere a livello di sottosella visto che non va oltre un casco demi-jet ed il kit antipioggia, anche se è illuminato e incorpora una presa di corrente a 12 volt, questa volta utilizzabile. Con una ruota da 14 pollici però, anche calcolando la linea filante, si sarebbe potuto offrire di più. Si rifà parzialmente offrendo un solido portapacchi con incorporato gancio antifurto a cui assicurare esternamente caschi o quant'altro. In più vanta fra gli accessori delle borse laterali rigide, che non sporgono neppure tanto. Nel retroscudo troviamo il gancio appendiborse ed uno sportello che cela un doppio vano, decisamente modesto e poco sfruttabile.
Il quadro non è entusiasmante per entrambi, ma se accessoriato a dovere il Beverly si difende egregiamente, anche se, valutando l'equipaggiamento standard, l'X8 vince pur sempre la sfida.

DIMENSIONI
A colpo d'occhio non c'è storia, ma le misure, e non solo, sembrano dire cose diverse. I dati dichiarati parlano addirittura di lunghezza e larghezza superiori per il Beverly: 2215mm contro di 2184 e 770mm contro 760. Anche se le misure dichiarate non sono sempre affidabili, l'esame visivo mostra che le differenze sono minime, basta osservare la vista posteriore per capire che l'ingombro massimo, manubrio e specchi retrovisori esclusi, è dovuta più che altro a motore e marmitta e che l'ingombro della carrozzeria nell'X8 viene in parte 'recuperato' dalla sporgenza delle pedane passeggero nel Beverly.
Lo scooter 'naked' non è quindi così compatto come appare e l'X8 appare sotto una luce diversa, soprattutto in proporzione ai bagagliai e alla protezione aerodinamimca ben maggiori.
Solo il peso conferma l'esame visivo col Beverly più leggero di 9kg: 189 contro 198, ma basta a farlo uscire vincente?

CICLISTICA
Tradizionale per entrambi con telaio in tubi d'acciaio piuttosto simile e motore oscillante sorretto da coppie di ammortizzatori regolabili. Questi ultimi, nel Beverly risultano più inclinati e hanno una corsa di 78mm, che salgono a 90mm nell'X8. Maggiore differenza nelle forcelle: a perno avanzato con steli da 41mm e corsa di 104mm per Beverly, a perno trascinato con steli da 35mm e corsa utile di 94mm per X8.
Delle ruote abbiamo già detto, ma cambiano anche gli pneumatici: 110/70 all'anteriore e 150/70 al posteriore per il Beverly, 120/70 e 140/70 per l'X8. Cambia anche l'interasse: 1550 per Beverly, 1540 per X8.
La frenata è tradizionale per entrambi i modelli, ma l'X8 utilizza un doppio freno a disco anteriore da 240mm con pinze flottanti a doppio pistoncino, mentre nel Beverly troviamo un disco singolo da 260mm, sempre con pinza a doppio pistoncino. Per entrambi i modelli dischi da 240mm con pinza flottante a pistoncino contrapposto al posteriore. L'apparente vantaggio dei tre dischi sull'X8 viene quindi colmato sia dal disco anteriore di maggior diametro, che da pinze Brembo di migliore qualità e da più efficaci tubazioni in treccia metallica.
Peccato che per nessuno dei due modelli preveda la frenata combinata e, soprattutto, il sistema antibloccaggio ABS.
Impossibile dare un giudizio 'sulla carta' delle qualità ciclistiche, che possono essere valutate solo sulla strada, ma che mostrano comunque caratteristiche piuttosto similari.

MOTORE
Qui c'è veramente poco da indagare, visto che il monocilindrico Master da 399cc è assolutamente identico per entrambi i modelli. È in regola con le normative Euro 3 e mostra valori di potenza (25kW) e coppia (37,6Nm) ai vertici della sua classe. È un monoalbero a camme in testa con distribuzione a quattro valvole ed iniezione elettronica, dotato di contralbero rotante per limitare le vibrazioni. Prevede tagliandi di manutenzione ogni 10.000km e dichiara un consumo di 18,5km/litro nel ciclo ECE40, però il Beverly ha una maggiore autonomia visti i 13,2 litri di carburante contro i 12 dell'X8. Con entrambi gli scooter consente una velocità massima di 155km/h.
Fra tutti gli elementi analizzati fino ad ora, sembra quello di maggior pregio, soprattutto confrontato ai competitor stranieri.

CONCLUSIONI STATICHE
Che le cose non sono sempre come sembrano ve l'avevamo anticipato, infatti il vantaggio risicato che conquista l'X8 nei vani bagaglio e le 'maggiori dimensioni' del Beverly non ce li saremmo aspettati prima del confronto. Con motori identici, ciclistiche allineate e minime differenze a livello di comandi e strumentazione sembra difficile trovare un vincitore parziale.
Semmai entrambi mostrano ampi margini di miglioramento: l'X8 potrebbe essere più dotato, anche per giustificare il prezzo maggiore e la sua caratterizzazione come veicolo 'comfort', mentre il Beverly potrebbe offrire un sottosella di dimensioni adeguate alla ruota da 14 pollici e magari guadagnare qualcosa a livello di compatezza.
All'esame statico è sicuramente il design a fare la grossa differenza fra i due, a breve vedremo come se la cavano su strada e lì le differenze si faranno più marcate...

Testo e foto: Fabrizio Villa


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