Le prove comparative sono tanto
difficili da realizzare, quanto apprezzate da chi
le legge. Difficili prima di tutto perché
non è facile riuscire ad ottenere contemporaneamente
dalle aziende due modelli 'confrontabili', Difficili
perché occorrono più tester, più
tempo, più foto, più benzina... ma
soprattutto perché occorre valutare con estrema
attenzione caratteristiche, filosofia, pregi e difetti
dei singoli veicoli per far pendere la bilancia
in favore dell'uno o dell'altro. E per farlo occorre
sgombrare la mente di pregiudizi e verificare attentamente
ogni aspetto, solo così ci si può
accorgere se due freni a disco frenano effettivamente
meglio di uno o se gli ingombri apparenti lo sono
anche alla verifica del centimetro.
Lo scoprirete leggendo il confronto 'ardito' che
vi proponiamo.
Ardito fin dall'accostamento, visto che un 'ruote
alte' come il Beverly sembra centrare poco con un
'ruote basse' come l'X8.
In realtà già questa differenziazione
risulta piuttosto arbitraria, visto che entrambi
gli scooter utilizzano una ruota posteriore da 14
pollici e si differenziano solo nell'anteriore:
da 16" per il Beverly e da 14 per l'X8.
Due pollici di ruota in più o in meno possano
inserire questi scooter in categorie differenti?
Ci sembra francamente eccessivo. I due modelli sono
effettivamente diversi, ma non tanto per il diametro
delle ruote, quanto per l'aspetto estetico, la protezione
aerodinamica e la disponibilità di spazio
per i bagagli. Infatti CyberScooter li definisce:
'naked' nel caso del Beverly e 'comfort' nel caso
dell'X8, e ci sembra che già la fisionomia
dei due veicoli si delinei un po' meglio.
Ma perché confrontare due scooter di categorie
differenti? Proprio per verificare se due modelli
apparentemente così diversi lo siano anche
nella realtà. Del resto sono molte le caratteristiche
che li accomunano: il motore in particolare, ma
anche le ciclistiche sono molto simili, perfino
il prezzo è paragonabile (300 Euro di differenza),
la destinazione d'uso poi è più o
meno la stessa, visto che chi sceglie un 400cc,
oltre all'ambito urbano, ambisce probabilmente a
qualche gita, o a qualche viaggio più impegnativo,
basta vedere quanti reportage in Beverly 500 si
trovano nella sezione Turismo.
Una cosa però è certa: il mercato
premia senza ombra di dubbio il Beverly 400, basta
pensare che nei primi quattro mesi del 2007 ne sono
stati venduti 1387 esemplari, mentre di X8 400 solo
197!
LINEA
Eleganti lo sono entrambi, ma le similitudini finiscono
qui, il Beverly è un concentrato di linee
curve e sinuose che lasciano le ruote in bella vista,
le plastiche sono ridotte al minimo e appare evidente
il richiamo alle moto 'naked', con un tocco di old
style.
All'opposto l'X8 si rifà ad un design quasi
automobilistico, carena protettiva e baule capiente
disegnano volumi abbondanti con linee morbide che
si mixano ad altre spezzate.
Il primo sembra un felino pronto al balzo, il secondo
una monovolume elegante, impossibile però
definire il 'migliore', il gusto è soggettivo,
si sa.
STRUMENTAZIONE
Compatta e satinata quella del Beverly, ampia e
affondata nel cruscotto quella dell'X8, ma entrambe
ridotte all'osso con strumenti analogici piuttosto
sorpassati. Gli strumenti sono distribuiti in modo
differente, ma offrono sostanzialmente le stesse
funzioni: tachimetro, orologio, livello carburante
e temperatura del liquido refrigerante, l'X8 però
si avvantaggia per la presenza del contachilometri
parziale. Molto simili anche le spie a disposizione:
check iniezione, immobilizer, livello olio, riserva
carburante e luci abbaglianti sono in comune, in
più l'X8 presenta quelle di anabbaglianti
e portello posteriore.
L'X8 sembra segnare un leggero vantaggio, vanificato
però dalle lancette non illuminate, che al
buio risultano pressoché illeggibili e dalla
posizione delle spie, parzialmente occultate dal
manubrio, quindi la situazione si ribalta a favore
del Beverly.
Entrambi i quadri strumenti risultano però
datati e bisognosi di un display digitale multifunzione.
COMANDI
Inseriti in plastiche argento satinate o goffrate
nere, i comandi al manubrio sono gli stessi, l'unica
differenza è che nel Beverly due tasti sono
inutilizzati, mentre nell'X8 comandano l'apertura
di sella (nel Beverly è spostato al retroscudo)
e sportello posteriore. Per entrambi è disponibile
un telecomando che duplica l'apertura a distanza
della sella e, per l'X8, anche dello sportello posteriore.
Il tappo per il rifornimento carburante è
posizionato per entrambi al centro della pedana,
ma per sollevarne lo sportello, con l'X8 basta premere
il blocchetto d'accensione, mentre nel Beverly lo
stesso apre lo sportello retroscudo e da qui bisogna
agire su una leva.
Le leve freno sono identiche, mentre gli specchi
retrovisori sono cromati e al manubrio per Beverly,
scuri e fissati alla carenatura per X8.
Entrambi gli scooter mancano del freno di stazionamento,
ma dispongono del doppio cavalletto: centrale e
laterale, ma quelli del Beverly sono più
comodi ed efficaci, mentre il laterale con ritorno
a molla dell'X8 è poco sicuro ed il centrale
troppo arretrato risulta faticoso da azionare.
Anche in questo contesto piccolo vantaggio del modello
'naked'.
VANI BAGAGLIO
Sembra una sfida senza speranza, ma una serie d'ingenuità
nell'X8 rendono il risultato meno scontato.
Il suo sottosella è enorme, almeno il triplo
rispetto al Beverly, contiene infatti due caschi
integrali oppure una valigia rigida formato A3,
ma anche racchette da tennis o mazze da golf, visto
il suo notevole sviluppo longitudinale. L'altezza
però è limitata e non sufficiente
a tutti i caschi integrali o modulari, in più
il ridotto accesso posteriore obbliga a faticosi
contorsionismi per inserire un casco integrale,
con il rischio di rovinarlo, in più sarebbe
auspicabile un rivestimento interno ed un'illuminazione
più efficace.
Manca il portapacchi posteriore, disponibile solo
come optional, ma per consentire l'apertura dello
sportello posteriore è costituito da un sistema
ribaltabile, operazione scomoda, soprattutto con
il bauletto montato, magari pieno...
Manca anche il classico vano nel retroscudo, al
suo posto il gancio portaborse e un piccolo pozzetto
alla sinistro del cruscotto che contiene la presa
di corrente, peccato che inserendo un qualsiasi
caricabatteria non sia più possibile chiudere
lo sportello, rendendo il tutto inutilizzabile.
Il Beverly non può competere a livello di
sottosella visto che non va oltre un casco demi-jet
ed il kit antipioggia, anche se è illuminato
e incorpora una presa di corrente a 12 volt, questa
volta utilizzabile. Con una ruota da 14 pollici
però, anche calcolando la linea filante,
si sarebbe potuto offrire di più. Si rifà
parzialmente offrendo un solido portapacchi con
incorporato gancio antifurto a cui assicurare esternamente
caschi o quant'altro. In più vanta fra gli
accessori delle borse laterali rigide, che non sporgono
neppure tanto. Nel retroscudo troviamo il gancio
appendiborse ed uno sportello che cela un doppio
vano, decisamente modesto e poco sfruttabile.
Il quadro non è entusiasmante per entrambi,
ma se accessoriato a dovere il Beverly si difende
egregiamente, anche se, valutando l'equipaggiamento
standard, l'X8 vince pur sempre la sfida.
DIMENSIONI
A colpo d'occhio non c'è storia, ma le misure,
e non solo, sembrano dire cose diverse. I dati dichiarati
parlano addirittura di lunghezza e larghezza superiori
per il Beverly: 2215mm contro di 2184 e 770mm contro
760. Anche se le misure dichiarate non sono sempre
affidabili, l'esame visivo mostra che le differenze
sono minime, basta osservare la vista posteriore
per capire che l'ingombro massimo, manubrio e specchi
retrovisori esclusi, è dovuta più
che altro a motore e marmitta e che l'ingombro della
carrozzeria nell'X8 viene in parte 'recuperato'
dalla sporgenza delle pedane passeggero nel Beverly.
Lo scooter 'naked' non è quindi così
compatto come appare e l'X8 appare sotto una luce
diversa, soprattutto in proporzione ai bagagliai
e alla protezione aerodinamimca ben maggiori.
Solo il peso conferma l'esame visivo col Beverly
più leggero di 9kg: 189 contro 198, ma basta
a farlo uscire vincente?
CICLISTICA
Tradizionale per entrambi con telaio in tubi d'acciaio
piuttosto simile e motore oscillante sorretto da
coppie di ammortizzatori regolabili. Questi ultimi,
nel Beverly risultano più inclinati e hanno
una corsa di 78mm, che salgono a 90mm nell'X8. Maggiore
differenza nelle forcelle: a perno avanzato con
steli da 41mm e corsa di 104mm per Beverly, a perno
trascinato con steli da 35mm e corsa utile di 94mm
per X8.
Delle ruote abbiamo già detto, ma cambiano
anche gli pneumatici: 110/70 all'anteriore e 150/70
al posteriore per il Beverly, 120/70 e 140/70 per
l'X8. Cambia anche l'interasse: 1550 per Beverly,
1540 per X8.
La frenata è tradizionale per entrambi i
modelli, ma l'X8 utilizza un doppio freno a disco
anteriore da 240mm con pinze flottanti a doppio
pistoncino, mentre nel Beverly troviamo un disco
singolo da 260mm, sempre con pinza a doppio pistoncino.
Per entrambi i modelli dischi da 240mm con pinza
flottante a pistoncino contrapposto al posteriore.
L'apparente vantaggio dei tre dischi sull'X8 viene
quindi colmato sia dal disco anteriore di maggior
diametro, che da pinze Brembo di migliore qualità
e da più efficaci tubazioni in treccia metallica.
Peccato che per nessuno dei due modelli preveda
la frenata combinata e, soprattutto, il sistema
antibloccaggio ABS.
Impossibile dare un giudizio 'sulla carta' delle
qualità ciclistiche, che possono essere valutate
solo sulla strada, ma che mostrano comunque caratteristiche
piuttosto similari.
MOTORE
Qui c'è veramente poco da indagare, visto
che il monocilindrico Master da 399cc è assolutamente
identico per entrambi i modelli. È in regola
con le normative Euro 3 e mostra valori di potenza
(25kW) e coppia (37,6Nm) ai vertici della sua classe.
È un monoalbero a camme in testa con distribuzione
a quattro valvole ed iniezione elettronica, dotato
di contralbero rotante per limitare le vibrazioni.
Prevede tagliandi di manutenzione ogni 10.000km
e dichiara un consumo di 18,5km/litro nel ciclo
ECE40, però il Beverly ha una maggiore autonomia
visti i 13,2 litri di carburante contro i 12 dell'X8.
Con entrambi gli scooter consente una velocità
massima di 155km/h.
Fra tutti gli elementi analizzati fino ad ora, sembra
quello di maggior pregio, soprattutto confrontato
ai competitor stranieri.
CONCLUSIONI STATICHE
Che le cose non sono sempre come sembrano ve l'avevamo
anticipato, infatti il vantaggio risicato che conquista
l'X8 nei vani bagaglio e le 'maggiori dimensioni'
del Beverly non ce li saremmo aspettati prima del
confronto. Con motori identici, ciclistiche allineate
e minime differenze a livello di comandi e strumentazione
sembra difficile trovare un vincitore parziale.
Semmai entrambi mostrano ampi margini di miglioramento:
l'X8 potrebbe essere più dotato, anche per
giustificare il prezzo maggiore e la sua caratterizzazione
come veicolo 'comfort', mentre il Beverly potrebbe
offrire un sottosella di dimensioni adeguate alla
ruota da 14 pollici e magari guadagnare qualcosa
a livello di compatezza.
All'esame statico è sicuramente il design
a fare la grossa differenza fra i due, a breve vedremo
come se la cavano su strada e lì le differenze
si faranno più marcate...
Testo e foto: Fabrizio Villa
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