>> ITALIA NORD


Gli amici di Bressanone


Si cena dai Peri


Prima delle tante soste


Al Monte Altissimo


Turismo in relax


Un panino e via...


Un presentimento?!


Passo della Collina


In mezzo al bosco


Senza titolo


Al completo


Il nostro 'modello'


Che belli!


Il temporale lontano


Si scherza a Rimini

 

 · 1° Coast to Coast italiano del C.S.C.
 · by CyberScooter: Fabrizio Villa
07/05/01

28 APRILE
È un sole caldo e convinto quello che saluta la partenza del primo Coast to Coast italiano organizzato dal Cyber Scooter Club. Il ritrovo è, naturalmente, al Motobar di Cinisello Balsamo alle 14:00: siamo in cinque, ognuno con il proprio scooter, purtroppo manca Gianrico, lasciato a piedi dalla recentissima rottura del carter del suo Runner 180 "racing".
Inforchiamo la tangenziale Est con il passo tranquillo di chi assapora i quattro giorni di godimento scooter-gastronomico che lo attende. Prendiamo due direttive diverse: Gianluca, Lorenzo e Macs prendono la Milano-Genova per abbandonarla a Busalla e infilarsi in una miriade di stradine (Passo della Scoffera, Cicagna, Chiavari, Sestri Levante, Passo del Bracco, Borghetto di Vara e La Spezia, con pausa focaccia a Sestri), Michele ed io seguiamo la A1 fino a Parma Ovest dove abbiamo appuntamento con due amici di Bressanone!
Massimo e Massimiliano ci stanno già aspettando, non sullo Scarabeo 150 annunciato, ma su di una fiammante Honda Silver Wing 600, probabilmente la prima immatricolata in Italia. Dopo tante mail ci si può finalmente salutare di persona e così il gruppetto formato anche da una Yamaha Tmax 500 e da una Kawasaki W 650 (tranquilli, non è un inedito maxi scooter, ma una recentissima e splendida motocicletta "British style") si incammina lungo la statale n° 62 del Passo della Cisa.
La strada sale piano piano e la monotona pianura lascia spazio alle splendide colline che ci regalano le prime curve. Man mano che saliamo, la presenza di motociclisti si fa sempre più densa e ben prima si arrivare a Berceto la strada si trasforma quasi in una pista, con gruppi di supersportivi inguainati in tute di pelle su 996, CBR, R1, R6, GSX etc. che si godono ogni curva con il ginocchio che sfiora l'asfalto. Ci fermiamo anche a fare alcune foto e ad ammirare gli stili di guida, peccato che il 'gioco' faccia spesso le sue vittime... Si vedono pochi scooter a parte un gruppetto di 3 Tmax e un Madison, tutti blu, che salutiamo.
Superato il Passo a 1039 metri, sosta in un baretto per dissetarci e scambiare due parole, poi scendiamo verso Aulla mentre la strada si fa più anonima e, poco prima di Spezia (come la chiamano tutti ignorando l'articolo), prendiamo a sinistra per Arcola e poi, seguendo per Lerici, raggiungiamo l'albergo 'Casa Serena' a Cerri.
Troviamo ad attenderci gli amici Giovanna e Guido che, fra l'altro, si sono già preoccupati di prenotare la cena in un agriturismo poco lontano. Sono quasi le 21:00 quando ci raggiunge il terzetto proveniente dalle Cinque Terre, attardato dal 'distacco' del carburatore del Burgman 400 di Macs, per via di una 'voragine' non segnalata lungo la strada a Chiavari. Prontamente sistemato da Macs stesso (che non vede l'ora di montare e smontare ogni mezzo meccanico che gli capiti a tiro), ha comunque diluito i tempi. Sono ormai le 22:00 quando arriviamo, in clamoroso ritardo, alla 'Cascina dei Peri' a Castelnuovo Magra dove ci attendono per la cena. Antipasti, ravioli fatti in casa, faraona, vino, dolce, caffè e 'ammazzacaffè' segnano la fine della prima giornata e consentono al gruppo di 'familiarizzare'. Salutiamo gli amici che ci hanno fatto compagnia a cena e, ringraziandoli, li 'minacciamo' di tornare presto a trovarli!
Totale km: 289.

29 APRILE
La sveglia non è propriamente all'alba e, quando lasciamo la pasticceria dove abbiamo fatto un'abbondante colazione sono ormai le 11:00. Abbiamo da fare 'solo' 180 km, stando al 'road book', e quindi ce la prendiamo comoda, fin troppo, come ci accorgeremo più tardi.
La noiosa statale n°1 ci permette di arrivare fino a Massa, dal cui centro una stradina poco segnalata parte in direzione di Antona. Attraverso rapidi tornanti, ci troviamo a salire senza riuscire a staccare lo sguardo dal bellissimo panorama che offre il castello con lo sfondo del mare. Ancora più avanti ecco le cave di marmo e poi la buia galleria ai piedi del Monte Altissimo. Si scende senza praticamente incontrare traffico fino ad una doverosa sosta alla diga di Isola Santa, che crea un angolo stile cartolina, colpito da una raffica di foto e dall'ultima sosta prima di pranzo. Passiamo Castelnuovo di Garfagnana, costeggiamo il fiume Serchio e arriviamo a Barga dove non resistiamo al richiamo di un bel pergolato e ci accomodiamo al ristorante 'Il Giardinetto' tutti convinti di fare un veloce spuntino, risultato: grigliata mista per tutti e vino rosso a volontà per, quasi tutti. A questo punto è di rigore un certo relax e anche un improvvisato torneo di calcetto.
Ci rimettiamo in strada poco prima delle 16:00 con ancora più di metà strada da percorrere! Sulla statale n°12 superiamo Bagni di Lucca, deviamo verso S. Marcello Pistoiese sulla S. 66 , a Pontepetri ci attende la S. 632 fino a Pracchia qui poco più di un viottolo ci porta al Passo della Collina, una scusa per l'ennesima sosta e lo scambio di scooter (sì perché non ci siamo risparmiati il piacere di 'saggiare' lo scooter 'del vicino'). La strada che scende ad Acquerino è tutta nel bosco, ma è anche piena di terriccio e bisogna stare piuttosto attenti. Prendendo in direzione Fossato continuano le strade incantevoli e minuscole, mentre il traffico è una parola sconosciuta.
Sbuchiamo sulla S. 325 all'altezza di Vernio e scendiamo in direzione Prato alla ricerca del bivio per Barberino del Mugello, arriviamo fino a Vaiano ma nessuna traccia, sono ormai le 20:00, i 180 km previsti li abbiamo superati da un pezzo, e rischiamo di dover allungare di molto per raggiungere la nostra meta. Chiediamo, ma le informazioni sono contraddittorie, torniamo comunque sui nostri passi e ad un certo punto Michele inforca una strada che sembra entrare in un parcheggio, senza alcuna indicazione, che invece si rivelerà quella giusta.
È ormai buio quando, sorpassato Montecuccoli ci imbattiamo in un insidioso sterrato in discesa, breve consulto e via, con attenzione la colonna di scooter a fari spianati si fa largo fra la polvere e così raggiungiamo Barberino. Ma il nostro albergo è ben più in là, praticamente a due soli km dal Passo della Futa! Percorriamo gli ultimi km affamati e infreddoliti, quando posiamo i bagagli e 'ficchiamo le gambe' sotto il tavolo sono da poco passate le 22:00.
L'albergo-ristorante 'il Sergente' ci ripagherà con una 'cenetta' a base di pappardelle alla lepre e l'immancabile grigliata mista con patate fritte, annaffiata da abbondante vino rosso e questa volta per tutti! Volevamo smaltire le residue energie nell'attigua 'balera', ma purtroppo ha già chiuso e così si rimane a 'contarcela su' in una camera un po' più grande.
Totale km: 262.

30 APRILE
Memori dell'esperienza di ieri, prima delle 10:00 siamo già 'colazionati' e pronti a partire. Con una piccola variazione di programma raggiungiamo il Passo della Futa, seguiamo il fiume Santerno fino a Fiorenzuola e inforchiamo la S. 503 che sale al Passo del Giogo attraverso quei panorami toscani che tutto il mondo ci invidia.
A Scarperia abbiamo appuntamento con Gianni e Rita di Ravenna che si 'agganciano' per fare il giro insieme a noi. Ci incontriamo nei bei vicoli del centro e scattiamo qualche foto al palazzo Comunale.
Ripartiamo in nove con l'aggiunta del Majesty 250 e, passato Borgo S. Lorenzo, puntiamo su Dicomano, ma qui non prendiamo per il 'mitico' Muraglione, ma scendiamo per incrociare la meno battuta S. 556 che da Londa sale al Valico Croce a Mori con curve e tornanti a raffica che 'istigano' anche i turisti più tranquilli. Occhio al fondo perché il terriccio non è un'eventualità così remota. Giunti a Stia ci si inoltra nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e si sale fino al Passo della Calla a 1296 metri, anche qui senza traffico e con il piacere della piega ad ogni curva, ormai si è in buona sintonia con i mezzi ed alcuni cavalletti ne fanno le spese, anche il Tmax, nonostante la buona luce a terra, lascia sull'asfalto qualche grammo di ferro.
Approfittiamo di una sosta per realizzare una maglietta 'commemorativa' della gita con tanto di logo del Club, del 'Coast 2 Coast 2001' e le firme dei partecipanti, l'idea e la maglietta sono di Lorenzo, con il suo inseparabile X9 250, il 'mattatore' del gruppo e inesauribile archivio di barzellette.
È giunta l'ora di pranzo e l'indicazione per l'agriturismo Fangacci, poco prima di Stia è irresistibile. Sono le 14:00 quando apparecchiano apposta per noi che ci abbuffiamo con la solita 'classe'. Nel frattempo il cielo si oscurato e poi rasserenato, senza versare una goccia di pioggia, quello che si dice avere un 'culo' sfacciato.
Ripartiamo, sempre su strade minori, ma un po' meno belle delle precedenti e passiamo Spinello (nota località antiproibizionista ;-)), poi Civorio e Ranchio, tenendo sulla destra il torrente Borello. A Linaro, una strada ancora più piccola scollina a Mercato Saraceno e continua in salita con stretti tornanti in direzione Barbotto. Qui ci coglie l'unica pioggia dei quattro giorni, una leggera 'spolverata' che non convince i più pigri ad indossare le antipioggia. Arrivati a Novafeltria è tutto finito, ma i temporali sono nell'aria e il cielo nero in direzione della costa ci induce a non 'tirare troppo la corda' e a saltare la visita a San Marino, per proseguire sull'anonima e trafficata S. 258 fino a Rimini.
La città del divertimento ci accoglie con un traffico allucinante che, dopo due giorni di stradine deserte, ci sembra ancora più insopportabile. Raggiungiamo faticosamente l'Hotel Sara a Rivabella con un certo anticipo rispetto ai nostri ritmi, cosa che ci permette un apprezzato relax prima di affrontare la 'spregiudicata' notte riminese. Gianni e Rita ci salutano e tornano Ravenna, speriamo di rivederci presto, magari a metà strada.
Lavati, stirati e con barba fatta, ci dirigiamo al vicino ristorante Posada dove ci si può sbizzarrire con fritti misti e pesci in salse varie. È anche l'occasione per incontrarci con Marco, un altro scooterista, di Bolzano, che è qui in vacanza con il suo Tmax e che si aggiunge alla chiassosa tavolata.
È un po' la serata dei saluti e il momento di tirare le conclusioni, le mie sono più che positive: grazie ad un tempo 'spettacolare' e ad una compagnia in perfetta sintonia, i giorni sono, purtroppo, volati. I posti visti e le strade percorse hanno permesso di apprezzare le doti degli scooter e le nostre abilità di guida, lontani dal traffico e immersi nella natura. Sulla gastronomia non mi esprimo, parla per me la bilancia! Spero siano perdonate alcune incertezze nella ricerca delle strade e qualche azzardo, tipo lo sterrato notturno ma, senza un piccolo brivido ogni tanto, che vita sarebbe?
Rinunciamo volentieri alla 'vita' riminese per continuare a chiacchierare in una vicina birreria con altri vecchi amici 'motoclisti' che ci hanno raggiunto dalla vicina Fano.
Totale km: 241.

1° MAGGIO, festa dei Lavoratori!
Ancora una bella giornata ci accoglie la mattina della partenza e dopo la colazione, le strade per il rientro ci dividono. I primi a partire sono Massimo e Massimiliano, i simpatici papà e figlio di Bressanone che hanno parecchi chilometri da fare a bordo del loro 'transatlantico' Silver Wing. Li segue subito dopo Gianluca, pronto a spremere tutti i cavalli del suo Burgman 400 per tornare ad abbracciare Valeria in dolce attesa, a cui vanno i nostri migliori auguri. Il quartetto rimasto si dirige a San Marino per colmare la 'lacuna' del giorno prima. L'idea non si rivelerà brillante, le strade della piccola repubblica traboccano di turisti e sembra di essere in un grande centro commerciale all'aperto. Fuggiamo quindi nelle semideserte compagne circostanti seguendo il fiume Marecchia per fermarci a pranzare all'Osteria del Ponte, non entusiasmante, ma dal buon rapporto qualità-prezzo. Fa un caldo quasi soffocante, ma la strada per Sogliano al Rubicone che inforchiamo poco dopo sale quel tanto che basta. Sempre dritto finiamo per incrociare la statale n° 9 Adriatica e qui Michele sceglie di proseguire con l'autostrada per arrivare a Milano un po' prima, mentre i tre superstiti si infilano passivamente nel traffico più o meno scorrevole della statale, per giungere a Milano in tempo per una pizzata conclusiva.
Totale km: 420.

Se siete arrivati a leggere fino a qui e non vi siete annoiati troppo, spero di avervi nel gruppo che parteciperà all'edizione 2002, con nuovi percorsi, ma lo stesso entusiasmo!!


Testo e foto di: Fabrizio Villa

P.S.
Un grazie ad Alessandra per l'azzeccatissima scelta del percorso!




Tranquillità al Passo


Panorama su Massa


Le cave di marmo


Si scaldano le gomme


Isola Santa


Esce l'agonismo


Habitat naturale


Ma che strade scegliete?


Ma chi ci ferma?!


Municipio a Scarperia


I cavalletti soffrono


Il gruppo a 1300 m.


Agriturismo Fangacci


Colline romagnole

DESCRIZIONE
Periodo: Aprile-Maggio
Partecipanti: 7 + 2
Scooter: 5 + 1
Moto: 1
Totale km: 1212
km/lit Tmax: 22,1

 

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