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| 26.06.03
- Che fine ha fatto il Gilera
Nexus 500?
DOMANDA 1 - Avete avuto notizie
sulla presentazione sul mercato del Gilera Nexus 500?
Grazie della Cortese Attenzione. Federico.
DOMANDA 2 - Il Gilera Nexus
500 che fine ha fatto? Disseminato nel "nuovo"
X9 500 ?
Ciao! Francesco.
DOMANDA
3 - Non riuscendo piu' a trovare alcuna notizia
sul Nexus 500 di Gilera
vi scrivo nella speranza di avere almeno da voi qualche
informazione. Grazie e complimenti vivissimi. Marino
Di Crescenzo - Pescara.
RISPOSTA
- Ciao a tutti e tre, il Gilera Nexus 500 ha sicuramente
scatenato le aspettative di numerosi appassionati, ma
non si è ancora svelato. Atteso per la primavera
ha subito una serie di rimandi, l'ultimo per Giugno che
è però stato annullato in favore del mese
di Settembre 2003, probabilmente in concomitanza con il
Salone del Ciclo e Motocilclo di Milano. In Piaggio affermano
che il successo di vendite di Beverly, X9 Evo e Vespa
GT sta assorbendo ogni energia produttiva, ma il modello
è pronto e si vedrà fra breve.
Saluti scooteristi, CyberScooter
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| 17.06.03
- Botta e risposta sulla
qualità dei mezzi, dei componenti, dell'assistenza
e... di CyberScooter.
DOMANDA - Salve a tutti Sono
un appassionato della meccanica e delle moto, e volevo
fare insieme a voi alcune considerazione riguardo il mio
ultimo acquisto, ma che si estende a tutta la produzione
scooteristica attuale. La componentistica davvero scadente
:
Infatti Ho acquistato circa otto mesi fa il mio ennesimo
scooter : uno Scarabeo Gt 200 di cui sono globalmente
soddisfatto tenuto conto che io percorro circa 12/13 mila
Km all'anno, tranne che in alcuni particolari che secondo
me sono di fondamentale importanza.
Le sospensioni: l'ammortizzatore post. l'ho cambiato per
disperazione a soli 3000 Km poiche' l'idraulica era inesistente
e la molla con il precarico al max andava a pacco e lo
scooter beccheggiava come un vaporetto. Non ho minimamente
interpellato Aprilia, poiche' al massimo me ne avrebbero
messo uno uguale. Ho montato un Bitubo che mi ha fatto
riscoprire il gusto di questo scooter. Ho confrontato
i due ammortizzatori: il giorno e la notte! Prossimamente
anche la forcella anteriore sara' oggetto delle mie attenzioni
poiche' e' troppo morbida e poco frenata in idraulica.
Ma possibile che le case si perdano con oggetti cosi'
importanti? Quanto costerebbe in piu' uno scooter ,che
gia costa parecchio, con sospensioni migliori? 50 euro
in piu' ?
E cosa sarebbero 50 euro in piu' di fronte alla sicurezza
su strada ed un comportamento stradale migliore? Ad Aprilia
quanto costerebbe un mono posteriore e due molle anteriori
di migliore qualita'?
Altri scooter che ho avuto soffrivano tutti dello stesso
problema soprattutto i Piaggio che davvero adoperano dei
componenti osceni. Se penso che la forcella "upside
Down" del mio Skipper funzionava con il grasso !!!!!!!!
Mamma mia che schifo.
Pensavo che lo Scarabeo fosse meglio in tal senso, anche
per il maggior prezzo e ilvello, ma mi sbagliavo anzi
nessuno si salva!
L'Atlantic, l'X9 ,il Beverly 200 e il 500, mentre gli
scooter Jap pure essendo deficitari anch'essi, non arrivano
allo scandalosamente carente come gli Italiani. Ci credo
che il Beverly 500 sul bagnato in particolare e' pericoloso
da guidare: saltella sullo sconnesso a piu' non posso!!!!
Non solo ha purtroppo un escursione della ruota post.
ridicola per un mezzo del genere, ma ci si mettono pure
quei due zeppi che ha al posto degli ammortizzatori. E
voi non ve ne siete accorti quando l'avete guidato? Non
vi siete chiesti che forse cambiando gli zeppi post. sarebbero
migliorate le doti di comfort e tenuta di strada?
Vi ho parlato delle sospensioni perche' ritengo che siano
fondamentali per la sicurezza di marcia.Non capisco pero'
come i giornali, ed anche Voi nelle prove non vi siate
resi conto di questi macroscopici difetti. Anzi ormai
leggere un giornale, li si e' letti tutti.
Tutti scrivono le stesse cose, come fosse una fotocopia.
Chi vi scrive spende in media 50 euro al mese di giornali
del settore e ha lavorato nel campo auto motociclistico
per dieci anni come collaudatore capoofficina etc. ed
oggi e' responsabile test meccanici R &D della piu'
grande industria aerospaziale d'Europa.
Quindi qualcosina posso capirla, ma non e' possibile non
rendersi conto per esempio, -ed anche nelle vostre foto
si vede- che la sospensione dello Scarabeo GT che avete
provato, lavorava in prossimita del fondo corsa, e che
il reparto sospensioni e' da rivedere completamente! Lo
si nota anche dalla inclinazione verso l'alto della marmitta!
Suvvia ma come si fa.....................................
Io in due proprio non ci potevo andare :lo scooter tamponava
di continuo al minimo avvallamento! Dopo appena 3000 km
il mono post. era completamente spompato e la molla snervata.
A questo punto vi faccio una domanda: avete mai provato
uno scooter a cui siano state sostituite le sosp. ant.
e post. con componenti di qualita' ? Io si': e vi posso
garantire che e' un altro mezzo.
Perche' non evidenziate questi difetti invece che le solite
turbolenze dietro alla nuca a 250 Km/H come dicono tutti
gli altri ? Perche' non parlate del fatto che sugli scooter
italiani la stampella laterale non ha l'interruttore di
massa per il motore? Ed invece mettono due potentissime
molle che nel mio caso mi hanno fatto cascare il mezzo
a terra facendo 200 euro di danni? Perche' su uno scooter
come il mio, che mi e' costato 4100 euro, non c'e' questo
interruttore ed invece hanno fatto una camma sul cavaletto
che lo fa rientrare al minimo movimento? Quanto sarebbe
costato in piu'?
Avete mai analizzato uno scooter cosi' oppure avete sempre
e solo trascritto le varie cartelle stampa delle case?
Perche' uno scooter come l'SH 150, che costa la meta'
del mio, ha l'interruttore sul cavalletto ed il mio no?
Perche nessuno scooter italiano ha il freno a mano? Il
mio se lo avesse avuto, forse non sarebbe caduto non pensate?
Ricordo che lo aveva perfino il mio Honda PX 50 dell '83
!!!!!
Perche' non vi siete fatti paladini di una causa tipo
quella della sicurezza degli scooter, e non avete scritto
degli articoli in merito?
Vi preoccupate della liberta' di parola dei giornalisti
e poi non la mettete a frutto!?!?!?
Non pensate che la sicureza di uno scooter parte proprio
dalla meccanica e da cio' che lo tiene sulla strada?
E l'assistenza ?
Avete mai sentito parlare, per i marchi italiani, di un
intervento di un ispettore? Davvero raro se non sconosciuto.
E delle tariffe orarie delle concessionarie che fanno
come gli pare applicando anche 60 euro l'ora come mi e'
capitato? Non sono dei veri e propri furti autorizzati?
E chi controlla? Perche' non fate un bel sondaggio?
E degli utenti come me che sono alla merce' delle officine
solo perche' sono vincolati da una mafiosa e a volte camorristica
garanzia, che fa da spauracchio a tutti anche solo per
cambiare una lampadina?
Perche' la Piaggio mi fa pagare una candela 22 euro ed
un litro di olio freni 12 euro anche se ne hanno usato
50 cc. ,anche perche' di piu' davvero non ne entra? Che
ne pensate?
Prendete uno scooter e fatevi il giro delle officine in
incognito ovviamente, lamentando un difetto banale: ci
potrete scrivere un libro.
E allora si che il vostro sarebbe davvero diverso dagli
altri: interessante, istruttivo e fonte di infinite informazioni:
un sito davvero dalla parte degli scooteristi. Perche'
uno dovrebbe leggere il vs sito? Per i banner? Cosa dite
e date in piu' degli altri?
E' chiaro che questa mia pacata ma spero costruttiva critica,
la faccio a voi perche' secondo me avete dimostrato di
avere la stoffa, perche' ci sono selle sezioni interessanti
anche se ancora acerbe, ma c'e' ancora molto da fare per
distinguervi, se volete.
Mi scuso per questa mia prolissa e forse estenuante mail
ma per me era dovutae poi non si campa solo di complimenti
che fanno si piacere ma non servono a nulla concorderete.
Buon lavoro. Mario.
RISPOSTA - Ciao Mario,
Divideremmo le tue osservazioni in due, da un lato le
lamentele riguardanti i prodotti e dall'altro quelle crude,
ma in fondo in fondo benvole su CyberScooter.
Partiamo dalle lamentele sugli scooter:
per capire il nostro punto di vista occorre premettere
che ogni valutazione è relativa al contesto in
cui viene espressa, quindi per valutare uno scooter cerchiamo
di collocarlo nel suo ambito di mercato, di prezzo e di
concorrenza. Altra premessa è che ogni componente
di un veicolo è potenzialmente migliorabile dando
luogo ad un modello sicuramente migliore, ma probabilmente
non proponibile dal punto di vista economico, quindi ogni
azienda deve effettuare delle scelte di compromesso.
È sul tipo di compromesso scelto che spesso si
giocano i successi commerciali e, pur non avendo mai indossato
i panni di un responsabile progetto, possiamo immaginare
che si tratti di un lavoro ben più complesso dal
criticare il progetto finito.
Visto che però ci siamo scelti il compito di valutare
i modelli proposti dalle varie Aziende, e che molti Lettori
ci confermano che stiamo andando abbastanza bene, (le
Aziende un po' meno, visto che vorrebbero sempre pareri
positivi...) cerchiamo di scendere nel dettaglio.
Gli ammortizzatori posteriori dello Scarabeo a nostro
parere lavorano meglio di quelli della diretta concorrenza,
assorbono bene le piccole asperità, cosa rara,
e regolandoli se la cavano bene anche quando il ritmo
si fa più elevato. Questo naturalmente pensando
alla concorrenza di pari prezzo e caratteristiche. Ovvio
che esistono ammortizzatori di migliore qualità
e per questo esistono le Aziende specializzate, del resto
anche l'Aprilia RSV 1000 in versione standard si differenzia
da quella 'R' proprio per le sospensioni e altri particolari
che ne elevano il prezzo di 3.000 euro che è quasi
il costo dello Scarabeo 125. A sua volta la 'R' è
ben diversa da quella che correva nel mondiale SBK etc.
Tieni anche presente che la
nostra prova si è svolta per soli 60km sotto
la pioggia e poi non abbiamo più avuto occasione
di utilizzare lo Scarabeo in questione, quindi è
ovvio che le tue impressioni sono ben più articolate.
Ma avendo la fortuna di provare la maggior parte dei modelli
in circolazione, forse il nostro parere risulta più
circostanziato di altri ed è in virtù di
questo che esprimiamo i nostri pareri. Che sono sempre
soggettivi e non hanno certo pretese universalistiche.
Certo che la sospensione posteriore è un elemento
particolarmente difficile da realizzare, visto anche il
carico del motore oscillante, e spesso affrontato con
un'attenzione alla spesa troppo evidente. Ma se il compratore
tipo desse lo stesso peso alle qualità ciclistiche
che alla capienza del sottosella e ai gadget della strumentazione
forse i produttori si attrezzerebbero diversamente, è
la solita storia della domanda e dell'offerta.
Concordiamo con te sulla scomodità della stampella
laterale e aggiungiamo anche l'incredibile assenza del
contachilometri parziale come abbiamo scritto, ma ogni
altro modello ha pregi e difetti come tu hai estesamente
dimostrato.
Del resto i dati di vendita parlano chiaro e il successo
di vendita del Piaggio
Beverly 500 è travolgente, merito di un prezzo
aggressivo ben coadiuvato da una qualità complessiva
più che accettabile. Venderebbe ugualmente se costasse
100 euro in più e montasse ammortizzatori migliori?
Noi pensiamo di sì, ma poi perché non migliorare
la strumentazione, alcune finiture, la protezione aerodinamica?
alla fine il prezzo non sarebbe lo stesso e forse venderebbe
di meno. Quello che vogliamo dire è che certo la
Honda Hornet non ha la sofisticazione di un'Aprilia Tuono
'R', ma il suo pubblico tipo non lo richiede neppure.
Gli scooteristi più esigenti si sono quindi spostati
su veicoli più evoluti come i bicilindrici con
motore solidale al telaio che danno certo soddisfazioni
di guida superiori, ma che dire della pur ottima sospensione
dello Yamaha
Tmax 500 che non è regolabile neppure nel precarico?
Volendo fare i pignoli c'è da fare le pulci a tutti,
e ci sembra che CyberScooter lo faccia anche più
di altri e qui vogliamo entrare nella seconda fase della
risposta, quella che riguarda le critiche che tu stesso
definisci costruttive a CyberScooter.
Se hai letto la
genesi del sito saprai che tutto nasce dalla reale
passione per le due ruote e che l'idea di fondo è
di offrire il punto di vista degli appassionati, tanto
che le sezioni Prove
e Turismo
vivono grazie al contributo di tutti voi. Non abbiamo
mai pensato di trascrivere cartelle stampa e questo suona
un po' offensivo a chi lavora anche di notte per sfornare
un quotidiano informativo di qualità, senza sovvenzioni
e padrini, ma solo spinti dalla voglia di fare e dal sostegno
di tanti lettori, del resto ci sembra che tu ce ne renda
merito nel prosieguo della lettera.
Tutte le proposte che ci hai fatto sono già nei
nostri cassetti da tempo, ma per le nostre piccole forze
quello che stiamo producendo rappresenta già uno
sforzo sovrumano, e infatti sappiamo fin dall'inizio che
il motore di CyberScooter è la vostra collaborazione!
Noi abbiamo la possibilità di testare scooter per
un giorno, una o due settimane e ne scriviamo le impressioni
nella sezione Modelli,
poi lanciamo la palla a voi e aspettiamo le vostre impressioni,
dopo un mese, un anno e anche oltre, solo così
si potrà avere un'impressione davvero completa
su quel modello. E tieni presente che per molti è
anche totalmente differente e tutti i pareri trovano spazio
su CyberScooter, sarete voi a giudicare, in base ai vostri
punti di vista e alle vostre esigenze. Anche per questo
motivo pensiamo che CyberScooter sia totalmente diverso
dalle altre testate online e cartacee. Dove trovi altre
90 prove (ad oggi) scritte da lettori e gli stessi contattabili
direttamente via mail? E i 56 report dei nostri/vostri
viaggi?
Ci differenziamo anche per i banner, certo, praticamente
non ce ne sono! E tieni presente che per leggere CyberScooter
tutti i giorni nessuno paga una lira. Naturalmente speriamo
che le Aziende capiscano l'efficacia e la diffusione di
CyberScooter, ma questo non potrà andare a scapito
dei nostri contenuti perché i lettori sono il nostro
patrimonio, quello che ci permetterà di continuare
a crescere e un domani realizzare tutti quei progetti
che teniamo nascosti nel cassetto, assieme a una voglia
di vacanza che non sto a raccontarti...
Detto questo e visto che i rompiba**e ;-)) come te ci
sono sempre piaciuti ti invitiamo a collaborare con CyberScooter
inviandoci le tue impressioni su scooter, prodotti e itinerari
o a proporci altre forme, noi siamo sempre interessati
a chi, oltre che criticare, ha anche
voglia di fare. Ti aspettiamo...
Saluti scooteristi, CyberScooter
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| 10.06.03
- La mia prima gita con
il Piaggio Beverly 200
Ciao, dopo aver letto attentamente tutto il vostro sito
e aver appreso tutti gli utili consigli, ho deciso con
mia moglie di affrontare una gita fuori porta.
Per l'esattezza ho effettuato un giro di 180 Km per l'esattezza
Ovada, Acqui Terme, Sassello, Albissola, Varazze, Cogoleto,
Arenzano, Voltri, Masone, Ovada.
Il tempo non era dei più auspicabili in quanto
grosse nuvole nere sostavano sopra la nostra testa, ma
troppo grande era la voglia di provare il mio primo Maxy
Scooter se così si può definire.
Premesso che sono un completo ignorante delle due ruote,
ho intrapreso questa piccola gita in compagnia di mia
moglie, e vi devo garantire che è stata una gita
davvero piacevole.
Il percorso è pieno di verde che ti mantiene nella
penombra, ideale quindi in quelle giornate afose (ben
appunto l'opposto di quella che ho preso io), pieno di
curve per gli amanti delle pieghe, adorabile davvero,
il panorama è pressoché fantastico specie
quando si arriva al Sassello dove si possono acquistare
degli amaretti davvero eccezionali.
Appena scollinato in poco tempo ci si trova ad Albissola
città della ceramica e decorazione.
Per le donne appassionate di tale oggetti, è il
paese dei balocchi, si possono visitare molti negozi e
laboratori, davvero bello.
Poi abbiamo proseguito per l'Aurelia, sino arrivare a
Arenzano dove non abbiamo potuto fare a meno di gustare
uno squisito gelato della Favorita, da non perdere davvero.
Di nuovo in sella e via a pochi minuti si arriva a Cogoleto,
simpatica cittadina, dove spero di concludere un importante
acquisto, si perché abbiamo visitato una casa dove
desideriamo acquistarla, e poi si prosegue sempre sull'Aurelia
verso Arenzano, e via via verso Voltri dopo di che abbiamo
preso per il Turchino dove davvero un bel percorso per
i motociclisti.
Premetto che qualche problema lo si può incontrare
se siete dei neofiti come me in quanto ahimè, ci
sono dei motociclisti davvero poco disciplinati dove effettuano
dei sorpassi mamma mia.
E piano piano sono tornato orgoglioso del mio acquisto,
e felice di aver intrapreso questo magnifico giro. Lo
consiglio a tutti coloro che desiderano una sorte di campagna
e mare senza fare troppi chilometri, certo che potrebbe
essere ampliato per gli amici che giungono da Milano,
Varese Torino Asti ecc. Davvero una gita stupenda Grazie.
Claudio&Alice
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| 05.06.03
- Perché lo sconto
sullo Yamaha Majesty 250?
DOMANDA - Ciao! scrivo da
Bolzano e sono in procinto di acquistare uno scooterone...
La mia scelta sarà probabilmente lo Yamaha Majesty
250 visto anche l'ottimo sconto di 910 euro... però
mi sorge un dubbio... a cosa è dovuta questa improvvisa
generosità da parte della Yamaha? Forse alla realizzazione
a breve di un nuovo Majesty? Aspetto una risposta e vi
ringrazio anticipatamente... Luca.
RISPOSTA - Ciao Luca, Lo
sconto è determinato dalla necessità di
rimanere concorrenziali in un mercato in continua evoluzione.
Questo non esclude che il modello possa subire aggiornamenti
anche sostanziosi in futuro.
Non abbiamo alcuna indiscrezione, ma è possibile
che Yamaha presenti una nuova versione di questo modello
di successo, con ormai qualche anno sulle spalle.
Comunque non ci saranno novità, crediamo, almeno
fino al salone di Milano a settembre.
Saluti scooteristi, CyberScooter
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| 03.06.03
- A quando il nuovo Yamaha
Tmax?
DOMANDA - Salve cyberscooter
, ho letto la vostre inserzioni sul sito cyberscooter.it
e le trovo molto interessanti ed utili a tutti gli eventuali
nuovi acquirenti (come me) del T-max. Quello che mi ha
fatto aspettare in questi primi mesi del 2003, sono le
voci di un possibile nuovo T-max nel 2004 con l'iniezione
elettronica al posto dell'alimentazione a carburatori
che utilizza l'attuale modello. Sapete niente di questa
notizia? E che consigli potete dare su un eventuale acquisto
che potrebbe rivelarsi
tra poco sbagliato in termini di svalutazione dell'usato?
Grazie per l'info e saluti, Matteo
da Bologna.
RISPOSTA - Ciao Matteo, ufficialmente
non si hanno indiscrezioni di alcun tipo, ma la voce su
un possibile 'nuovo Tmax' gira da tempo e visto che il
modello è stato presentato a fine 2000, qualcosa
di vero potrebbe anche esserci, e nel caso il Salone di
Milano a settembre sembrerebbe la vetrina più adatta.
Tieni comunque presente che l'attuale Tmax è già
un ottimo mezzo e che viene venduto ad un prezzo scontato
rispetto al listino.
Se il tuo scopo è tenerlo ed usarlo, l'attuale
Tmax ti darà grandi soddisfazioni, se invece puoi
'resistere' fino a settembre o anche più in là,
tieni d'occhio lo Speciale sul Salone di Milano che CyberScooter
pubblicherà in anteprima, non si sa mai.
Saluti scooteristi, CyberScooter
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| 27.05.03
- Quando uno scooter è
un maxiscooter?
DOMANDA - Vorrei sapere quando
uno scooter è considerato un maxiscooter, soprattutto
se un "Aprilia Atlantic 2OO" è un maxiscooter.
Grazie. Pinuccio
RISPOSTA - Ciao Pinuccio,
'maxiscooter' è una definizione generica che accomuna
tutti i modelli targati cosiddetti 'moderni'. Per moderni
intendiamo quelli con cambio automatico a partire dall'indimenticabile
Honda CN 250 in poi. È naturalmente una definizione
arbitraria, a cui potremmo aggiungere una cilindrata base
intorno ai 125cc. Crediamo quindi che l'Aprilia Atlantic
200 possa rientrare in questa definizione.
Saluti scooteristi, CyberScooter
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| 22.05.03
- Precisazioni e ...godimento
sul Piaggio Beverly 500
Prima di tutto complimenti per il vs. sito.
Vi devo segnalare che per chi come me è uno scooterista
della "vecchia guardia" ex vespista da impennate,
scalinate in salita e ferie in grecia ...poi passato alla
moto ...comprando il Beverly torna allo scooter letteralmente
"godendo".
Tutti i miei amici ex vespisti da ferie insieme col PX
ora endorusti e stradalisti ... hanno voluto provarlo
ed hanno deciso di vendere la loro moto per questo gran
"spùter".
Per non parlare di come ci restano male i motociclisti
che trovi davanti sul misto quando ti fai vedere, provano
a seminarti e "te li mangi". Ahaha!
Avete scritto tutto: comodità, Linea, prestazioni
...anche cavalletto e sospensioni, c'è stato solo
un errore che solo noi "veri vespisti" sappiamo:
il gancio sottochiave per il casco (anzi i due ganci per
i due caschi) si trovano sotto la sella dove c'è
il perno, verso l'anteriore. Si agganciano i caschi ai
due ganci, si chiude la sella ed il gioco è fatto!
Non preoccupatevi, non avete fatto brutta figura, vi ho
praticamente svelato un segreto, anche tanti "neo-vespisti"
non sanno a cosa servono quei due ganci...
Ciao e complimenti di nuovo. Stefano.
P.S.: anticipando le curve come noi vespisti sappiamo
bene lasciandosi andare presi dal "godimento"
al rettilineo ...con una leggera discesina il contachilometri
arriva a 180, fine corsa!
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| 15.05.03
- Latitanza test di Vespa
Granturismo
DOMANDA - Salve sono un vostro
assiduo visitatore dal 2001, ogni giorno faccio una puntatina
per vedere cosa dite di bello e se c'è la prova
di qualche mezzo nuovo.
La concorenza oramai sono giorni che sbandiera la nova
Vespa e voi niente...
Anche oggi pomeriggio aprendo il vostro sito, ho visto
che è stato aggiornato in alcune cose, ma della
nuova vespa nessuan traccia. come mai ?
Non vi hanno accreditato alla presentazione a Roma? non
potevate copiare le foto dal sito della Piaggio e dire
la vostra?
Mi dispiace dirvelo ma ultimamente la concorenza vi sta
superando. Spero che questa email vi sproni a fare meglio.
Cordiali saluti. Max
RISPOSTA - Ciao Max, visto
che la concorrenza a cui ti riferisci sono le due più
importanti testate internet italiane del settore, siamo
lusingati di essere superati da loro!
Purtroppo come da te ipotizzato gli inviti Piaggio alla
presentazione romana di Vespa sono stati 'centellinati'
e CyberScooter è rimasto a casa...
Non è nostra abitudine 'copiare' foto e dire la
nostra senza prima aver 'messo le mani' sullo scooter
in questione, soprattutto se si tratta di un mezzo importante
come la 'nuova' Vespa.
Aspettiamo quindi che Piaggio ci dia l'opportunità
di testare approfonditamente la Granturismo, per pubblicare
quanto prima un servizio che ripaghi i nostri lettori
dell'attesa!
Nel frattempo abbiamo pubblicato in anteprima, nella sezione
Modelli, le impressioni dell'X9
Evolution, naturalmente solo dopo il necessario test
su strada...
Saluti scooteristi, CyberScooter
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| 08.05.03
- Ancora sugli 'aggiustamenti'
dei Listini
Premetto che il mio commento si potrebbe applicare anche
ad altre marche, ma... tenendo l'esempio della Suzuki,
è interessante notare che il listino del Burgman
150 è sceso di 826 Euro (cioè ca. il 21%)
Ora, dato che il B.150 non è in produzione da dieci
anni e quindi dubito che si siano già potute ottenere
grandi economia di scala, ciò significa che il
primo listino concedeva "discreti" margini a
produttore e rivenditori!
Inoltre, oltre al corretto discorso circa la rapida obsolescenza
(con conseguente riduzione dei prezzi per i mezzi non
più freschi) è abbastanza probabile che
anche il mercato degli scooter (come quello dell'auto)
abbia raggiunto una virtuale saturazione. Conseguenza:
le Case faranno di tutto e di più per convincerci
a cambiare i nostri scooter semi-nuovi con altri nuovi
di zecca (fortunatamente i produttori di due ruote non
hanno lo stesso peso politico di quelli delle auto e quindi
forse ci verranno risparmiate rottamazioni forzose, ecc.)
Saluti
Carlo Duroni, Milano
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| 22.04.03
- Listini Suzuki 2003
DOMANDA - E' scandaloso...
che in un anno il listino del Burgman 150 sia passato
da Euro 3976 a 3150. L'ho
pagato Euro 3667, ma almeno alla Suzuki avessero dato
dei buoni acquisto od offerto un tagliando gratis. Dovrebbero
imparare dalla Triumph come si trattano i clienti di moto
a cui il listino viene "riposizionato"!!!
Sarebbe giusto informare anche che i possessori della
'baby' Triumph riceveranno un buono di 850 Euro da spendere
in abbigliamento Triumph (come risarcimento). Una delle
poche ditte veriamente serie!
Saluti. Vincio
RISPOSTA - Ciao Vincio, non
è certamente consolante, ma come leggerai nella
sezione 'News dalle Aziende' sei in buona compagnia, visto
che quasi tutti i listini sono 'ritoccati' al ribasso.
Si sta verificando anche nel settore scooter la stessa
rapida obsolescenza a cui assistiamo nel settore personal
computer, elettronica di consumo etc.
Occorre quindi regolarsi di conseguenza, sapendo che,
in linea di massima, il prezzo di lancio non sarà
necessariamente più conveniente di quello praticato
alcuni mesi dopo.
Del resto è anche comprensibile, un veicolo al
momento del lancio è nel suo momento di massima
appetibilità, dopo diversi mesi o pochi anni, causa
la concorrenza sempre più serrata, la sua desiderabilità
scende, e così anche il suo prezzo...
Detto questo la politica Triumph è sicuramente
lodevole (senza dissanguarsi visto
che di Baby ne hanno vendute pochine), guarda al
futuro fidelizzando il Cliente, e su questo argomento
dovranno inevitabilmente fare i conti anche le altre Aziende,
apparentemente più attente al profitto immediato.
Saluti scooteristi, CyberScooter
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| 17.04.03
- Impressioni su MBK Doodo
125
Ciao a tutti mi chiamo Francesco
e da 3 anni possiedo un Mbk Doodo 125 grigio. Finora ho
percorso 17000km e ho effetuato i rispettivi tagliandi
fino alla scadenza della garanzia; il motore è
a dir poco straordinario: corposo, generoso, sempre in
tiro e con una tonalità piacevole allo scarico!
Le sospensioni sono buone, specie la posteriore che è
incollata all'asfalto pur non rimanendo troppo rigida,
garantendo una tenuta di strada e una stabilità
davvero ammirevole. Strumentazione buona, come pure i
freni (forse un disco dietro sarebbe stato meglio) ma
è la posizione di guida che mi ha sorpreso: la
seduta è a tutto vantaggio del comfort e del controllo
del mezzo!
Gli appunti vengono dalle plastiche della carrozzeria,
facilmente deformabili (a causa del suo aspetto tutto
tondo) e dalla trasmissione piuttosto lunga: in due fatica
parecchio a prendere velocita. Per risolvere questo problema
ho appena comprato il variatore Multivar della Malossi,
visto che ho letto e sentito parecchie voci favorevoli
riguardo questa trasmissione. Le massette sono da 9, così
da avere un buono spunto e fruire di un allungo soddisfacente,
indispensabile nelle gite fuori porta (questa estate da
Roma sono arrivato a Macerata, percorrendo una strada
tuttecurve... che soddisfazione!! Ho viaggiato per 5 ore
tra sole pioggia e vento. Credo che lo rifarò).
Ho tolto il parabrezza, stupido orpello che nuoce gravemente
agli scooteristi e ho allestito le manopole con dei bilancieri
in simil-carbonio.
Buon viaggio a tutti voi e un augurio di felice proseguimento
sulle due ruote!!!!
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| 27.03.03
- Scooter in pista
DOMANDA - Salve a tutti,
mi chiamo luca ho 40 anni e da natale ho un beverly 500
(se interessa vi scrivo le mie impressioni dopo 1300 km).
Inbreve vicino a torino, dove vivo c'è una pista
(a Lombardore per l'esattezza), alcuni amici motociclisti
mi hanno detto che è possibile affittarla per un
giorno e girarci in gruppo e allora visto che con il beverly
mi diverto, ma ovviamente su strada non si può
osare più di tanto mi sono chiesto: esisteranno
altri scooteristi torinesi o non che hanno voglia di divertirsi
per una volta tra i cordoli? E poi che attrezzatura è
necessaria per farlo?
lamps luca
RISPOSTA - Ciao Luca, le
tue impressioni ci interessano sicuramente, fra l'altro
abbiamo appena testato il Beverlone e ne leggerai più
avanti sul sito.
L'idea della pista non è male, e non è escluso
che CyberScooter inventi qualcosa, dedicato agli scooter
più prestanti...
L'attrezzatura necessaria è una tuta in pelle,
casco integrale, guanti e stivali.
Per il Beverly non sarebbe male smontare il cavalletto
centrale, che striscia troppo presto in curva.
Quindi scooteristi torinesi, fatevi vivi, chissà
che non ne nasca un gruppo di scooteristi smanettoni?
Saluti scooteristi, CyberScooter
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| 20.03.03
- Impressioni sull'MBK Kilibre
300
Vi sottopongo i miei commenti ed impressioni sull'MBK
Kilibre 300 (= Yamaha Versity) dopo ca. 800km di
prova.
Estetica: è soggettiva.
A me piace abbastanza.
Motore: discreta accelerazione.
Manca un po' di fiato una volta rrivato ai 100kmh di tachimetro.
Abbastanza silenzioso.
Consumo: buono. Ho calcolato
26km/l.
Sospensioni: un po' dure
(soprattutto per la mia schiena non più giovane...)
Tenuta di strada: ottima
sull'asciutto (non ancora fortunatamente provato sul bagnato
"pesante")
Maneggevolezza: ottima. Le
ruote da 14" sembrano una soluzione ideale.
Freni: buoni ma non eccezionali.
Bisogna "pestare" ("tirare"?)
Posizione di guida: ottima.
Naturale e consente grande controllo del mezzo.
Comandi: buoni in generale.
Comodissima la levetta del "passing". Scomodissimo
il comando frecce che, non essendo inclinato verso la
mano e pure parzialmente "protetto" da un bordo,
costringe letteralmente a staccare la mano per azionarlo
(soprattutto verso sx). Sicuramente un particolare da
rivedere!
Strumentazione: completissima!
Ci sono 3 parziali: quello tradizionale azzerabile a volontà,
un parziale "di viaggio" che si azzera da solo
allo spegnimento motore e un parziale della "riserva"
che "parte" automaticamente quando il carburante
va in riserva.
Un difetto rilevato: una sera improvvisamente il contakm
parziale s'è azzerato in corsa e l'orologio s'è
resettato da solo!
Protezione: buona. Lo scudo
ripara abbastanza bene ma concede uno spiffero sulle caviglie
(letale a zero gradi!) Il parabrezza piccolo di serie
protegge abbastanza ma lascia ovviamente esposta la testa
e parzialmente le mani.
Spazio: tanto sulla sella.
Pochissimo sotto sella. Inoltre il tunnel abbastanza alto
non permette di sfruttare appieno l'ottimo gancio portaborse.
Un inconveniente che la Casa potrebbe/dovrebbe risolvere:
nel fare rifornimento, i "rimbalzi" del carburante
che viene immesso fanno scattare immediatamente e continuamente
il blocco automatico della pistola erogatrice. Risultato:
bisogna "pompare" un filo alla volta, impiegando
un sacco di tempo e rischiando sempre di debordare.
In conclusione: un ottimo
mezzo, con qualche difettuccio rimediabile e che ha nella
mancanza di spazio "bagagli" l'unico neo importante
che ne limita un po' l'uso a medio raggio (come potrebbe
invece permettere la sua cilindrata).
Startaff
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| 11.03.03
- Cosa cambia nello Yamaha
Tmax 500 mod. 2003
Ciao a tutti cari amici scooteristi, in data 05\03\03
ritiro il tanto agognato Yamaha Tmax 500 mod. 2003, dopo
tutti vari rimandi siamo arrivati al dunque, da Belgarda
hanno consegnato in data 21\02\03 i nuovi 2003, ma tutti
i concessionari hanno dei 2002 da fare fuori, e puntualmente
(tutti quelli da me visitati) ti propinano il 2002 come
nuovissimo e ti assicurano che non
è cambiato nulla!!!
Cambierà però fra due anni quando ci presenteremo
da loro con un mod. 2002 immatricolato 2003 per cambiarlo,
e ci sentiremo le solite menate (È
bello ma è il mod. vecchio ti posso dare solo...)
tutto sempre a loro favore naturalmente.
Allora ecco le differenze,
anche se penso le conoscerete già, ma ve le descrivo
ugualmente.
- I blocchetti dei comandi
elettrici completamenti diversi, sia come pulsanti che
disposizione.
- Il pulsante dell'emergenza
(4 freccie) è passato dalla sinistra alla destra,
il pulsante del PASS è giallo e di forma diversa,
grossa differenza, non c'è più il commutatore
luci, le luci anabbaglianti si accendono in automatico
ed il pilota può solo passare da anabbagliante
ad abbagliante, questo per adeguamento delle normative
sulla sicurezza Europee, quindi non si può viaggiare
con le luci spente.
- Abbassando il cavalletto
laterale oltre a spegnere il mezzo passa le luci in posizione.
- Sono cambiate le scritte
sui fianchetti, non c'è piu scritto 500 ma solo
Tmax in un carattere diverso più panciuto meno
spigoloso.
- La sella ha nella zona
centrale una puntinatura, e non è più tutta
uniforme come nel 2002.
- Le pinze freni presentano
una finestra di controllo usura più ampia e diversa,
(ma questo verificatelo Voi prima
di renderlo pubblico), anche perchè secondo
il mio rivenditore anche le pinze presentano delle differenze.
Quindi tutti gli amici che devono spendere dei soldini
(e sono tanti) per un Tmax,
stiano attenti a non farsi abbindolare da 'taluni' concessionari
oppure si facciano fare un mega sconto sul modello 2002.
Ciao a tutti, Roberto
CyberScooter - Ciao Roberto,
grazie per la dettagliata descrizione, in effetti anche
la versione rialsciataci telefonicamente dall'ufficio
stampa Belgarda è la stessa sintetica dei Concessionari:
"non è cambiato praticamente nulla rispetto
alla versione 2002..."
Saluti scooteristi, CyberScooter
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| 27.02.03
- Veterano Aprilia: Scarabeo
150, 200 e ...500?
DOMANDA - Ciao a tutti sono
un "veterano" dello Scarabeo ho avuto il 150
(18.000.Km) ed ora sono possessore dello Scarabeo 200
(22.000.KM) di cui sono molto soddisfatto. A parte che
dopo un mese di vita mi ha lasciato a piedi sul raccordo,
in pieno Agosto, dovuto ad un difetto di fabbrica chiamato
"ruota libera" motorino di avviamento, ora devo
dire che mi da ottime prestazioni e ne sono pienamente
soddisfatto. Il consumo è ridotto, con un pieno
faccio quasi 200 km, a 140/150 sull'autostrada. Infatti
per ragioni personali devo recarmi a Spello da Roma due
volte al mese, con sole, pioggia, vento, affronto questo
viaggetto di circa 2h30. Stabilità perfetta, il
contakilometri riesce a raggiungere al massimo con un
po' di pendenza i 155 Km/h cosa molto inusuale per un
200cc.
La mia domanda: calcolando una media di 120/130 km/h ed
un buon 80% dove sono a manetta (140) posso rischiare
con il tempo di avere dei danni al motore, (sempre tenendo
il mezzo in condizioni ottimali ovviamente). Sono soddisfattissimo
ma mi chiedevo se devo pensare allo Scarabeo 500 per un
viaggetto del genere o posso durare ancora a lungo nel
tempo con il mio adoratissimo Scar 200????
Vi ringrazio, siete forti, mi chiamo Fabio
e ho 35 anni.
RISPOSTA - Sarà feice
Aprilia di avere clienti così affezionati! Viaggiare
sempre 'a manetta' in autostrada non fa bene a nessun
motore, questo non vuol dire che crei problemi immediati,
ma nel lungo periodo la manutenzione e l'usura saranno
maggiori.
Potrebbe essere una buona 'scusa' per passare al più
prestante 500cc.
Stiamo per iniziare un dettagliato test su strada dello
Scarabeone che leggerai appena possibile sul sito. Saluti
scooteristi, CyberScooter
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| 13.02.03
- Prime impressioni Aprilia
Scarabeo 500.
Ho ritirato il nuovo modello il 6.2.2003 (grigio), dopo
aver venduto il mio Scarabeo 150 (con 26.000 km.).
Ho percorso solo un centinaio di chilometri, causa freddo
intenso, ma mi sono fatto già un'impressione.
Estetica: secondo me è
molto bello, con forme piene e un frontale degno di una
moto.
Il gruppo bauletto portatarga è azzeccato e armonioso.
Le ruote da 16" sembrano più piccole guardando
l'insieme rispetto al vecchio 150.
Funzionalità comandi:
morbido l'acceleratore e un po' spugnose le leve freni
(ma ho ancora le piste dei dischi lucide...)
Quadro comandi: "Spaziale"
in confronto al 150... con tante informazioni utili.
Come và: la prima
impressione è di un motore potente e progressivo.
Il comando del gas risponde prontamente, e la frizione
stacca subito con un leggerissimo tremolio;
La coppia è vigorosa e da 80-90 di tachimetro riprende
velocemente fino a... non so perchè ho visto "solo
i 130 (è in rodaggio)!
E' stabile nei curvoni veloci come su due binari, anche
con asfalto molto freddo. A basse andature è più
maneggevole
di quanto pensassi, visto che non c'è il problema
del vuoto tra lo stacca-riattacca della frizione.
Freni buoni (anche se non sono rodati) e migliore frenata
con tutte e due le leve premute per bene.
Rumore allo scarico "soffiato", ma abbastanza
contenuto.
Difetti? Mah, anche se è
presto e l'ho usato in giornate ventose, con un casco
demi-jet, mi è sembrata un po' scarsa la protezione
del parabrezza (anche se sono solo 170 cm.!), che devia
il flusso appena sopra la parte superiore della visiera
(Shoei).
Per impressioni più precise vi rimando a quando
avrò un migliaio di chilometri alle spalle!
ciao Umberto
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| 11.02.03
- Un trucchetto per il Burgman
400.
Sono un 38enne appassionato di meccanica e di elettronica
analogica, ho sempre posseduto moto, vespe, ciclomotori
e scooter di ogni genere che uso per il lavoro - sia d'estate
che per l'inverno - che per spostamenti di piacere;è
ovvio che avendo tale passione conosca e visiti frequentemente
il Vs sito, che trovo molto interessante e ben strutturato.
Ed ora arrivo al sodo: a Luglio 2002 ho comprato un Suzuki
Burgman 400 usato - del 1999 - in perfette condizioni
e con 7800 Km percorsi.
Sono molto soddisfatto del mezzo sia per le sue doti motoristiche
che di confort di guida, ma ha presentato da subito un
difetto che voi segnalavate su una Vs Prova: quando si
aziona un interruttore qualsiasi per accendere i fanali
o le frecce o addirittura gli stop, si spegne improvvisamente
il motore!!!
Dopo infinite proteste con il concessionario con il quale
sono quasi arrivato alle mani, ho cercato su internet
lo schema elettrico dello scooter e l'ho trovato presso:
www.motofiches.com.
Ho anche fatto il ponticello che il sito www.specialmag.it
consiglia di fare tra la massa ed il negativo di alimentazione
della centralina; la situazione è migliorata ma
il difetto - anche se con cadenza minore - si ripresentava.
Allora, dopo aver notato che, con un tester collegato
alla batteria - Voltmetro - ed accendendo i fanali, il
motore si spegneva a qualsiasi valore di tensione era
la batteria, ovvero da 11 V a 14,2 V ho dedotto che la
causa del reset della centralina è nella rapida
variazione della sua tensione di alimentazione e non per
il raggiungimento di un valore minimo di tensione. Tale
variazione in diminuzione della tensione di alimentazione
della centralina credo che sia dovuta a 2 fattori:
- I cavi di collegamento sono di sezione decisamente insufficiente,
anche in considerazione del discreto assorbimento di corrente
della centralina stessa e della distanza della batteria
dalla centralina - c'è una elevata caduta di tensione;
- La batteria ha una capacità troppo piccola e
non riesce a far fronte ai forti picchi di assorbimento
di corrente tipici dell'accensione di lampade ad incandescenza
- la batteria ha una Resistenza interna troppo elevata;
Tenendo conto che non riuscivo ad eliminare definitivamente
il difetto, anche avendo fatto il ponticello riportato
su "Specialmag", ho tentato di stabilizzare
la tensione di alimentazione della centralina con il collegamento
in parallelo sulla alimentazione stessa di due condensatori
elettrolitici da 6800 microF 65 V cadauno.
E' avvenuto il miracolo!!! il difetto non mi si è
più ripresentato, neanche scaricando leggermente
la batteria - cioè portandola a circa 10 V.
L'unico "Effetto collaterale" è che quando
aziono l'interruttore rosso dell'arresto d'emergenza il
motore si spegne con circa 1 secondo di ritardo (inconveniente
più che accettabile!).
Sono talmente contento di aver risolto questo problema
che ho ritenuto opportuno inviarvi quanto sopra sperando
che serva a qualche altro possessore di Burgman 400 -
vecchia versione - per evitargli arrabbiature varie.
I due condensatori, nonostante siano di dimensioni notevoli,
trovano posto affianco alla centralina stessa e vanno
collegati con cavi di sezione non inferiore a 1,5 mmq
ed una lunghezza di max 10 cm; bisogna chiaramente fare
attenzione a rispettare le polarità dei due condensatori
rispetto alla alimentazione della centralina. Ho anche
collegato in parallelo una resistenza di scarica da 3900
ohm 1 W - credo che comunque non serva, considerati i
valori di corrente di assorbimento della centralina.
I conduttori di alimentazione della centralina sono :
Positivo: Arancione con linea bianca;
Negativo: Nero con linea bianca.
Vi invio in allegato lo schema elettrico originale dello
scooter ed una mia foto.
Saluti e ancora complimenti per il sito.
Corrado
di Ancona
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| 06.02.03
- Esperienze su Yamaha Tmax
500 e Suzuki Burgman 650
Salve, leggendo un po' qua e un po' là tra le vostre
news e le varie e-mail di appassionati dei maxi o super
scooter, desidererei dare un mio modesto parere.
Avendo da molto tempo usato moto di grosse cilindrate,
vedi Kawasaki gpz e Suzuki bandit, mi sono buttato per
comodità, nel 2001, all'acquisto di un maxi scooter
vedi Yamaha T-max 500.
Bellissima motocicletta altro che scooter, solo che ho
notato un notevole consumo su percorrenze a basso regime,
mentre in autostrada mantenendo una velocità media
di 110 km/h, tale consumo si attestava su circa 18 km/lit
(forse era meglio inserire un'iniezione elettronica),
ottima maneggevolezza su ogni tipo di strada (ho fatto
persino un viaggio in Sardegna, testando qualunque condizione),
ottima ripresa e spunto su ogni regime, solo che un po'
piu' di potenza dagli attuali 40 cv dichiarati (ma alla
ruota chissa' a quanto scendono, essendoci la doppia catena)
non avrebbe fatto male a questo modello.
Sistema frenante appena sufficiente, ma modulabile, visto
che il freno posteriore tende al limite a bloccarsi, e
l'avantreno e' troppo leggero per un frenata al limite
(potevano almeno mettere un doppio freno a disco anteriore),
il baricentro comunque della moto e' ben bilanciato tale
da permettere una maneggevolezza notevole.
E fin qui tutto a posto, visto che l'esperimento Sardegna
ha avuto buon esito, la conclusione sul T-max è
stata di una ottima moto-scooter potente nell'ambito dello
scooter (baricentro basso, maneggevolezza), ma migliorabile
su molti punti (freni, potenza, consumi, alimentazione).
Pero' quest'anno mi sono deciso a cambiarla per un Suzuki
Burgman 650.
Differenze?
Allora il Burgaman 650 è certamente piu' scooter
che moto, ma si avvicina di piu' con il proprio cambio
sequenziale ad una moto, potenza a vendere su qualunque
condizione, dato che i vari regimi possono essere modulati,
consumi abbastanza bassi, maneggevolezza buona visto la
mole (217 kg contro i quasi 200 kg del T-Max), assetto
con baricentro piu' basso e piu' spostato verso il guidatore,
impianto frenante molto efficiente e un ottimo freno motore
specialmente inserendo l'opzione Power (cosa che il T-max
ha solo nel rilascio del gas). Comodità uguale
al T-max ma diversa dal punto di vista delle lunghe percorrenze,
dimensioni dei pneumatici piu' bilanciati rispetto al
T-max, che come dicevo soffre un po' davanti.
Direi che sono due scooter diversi, ma entrambi eccezionali,
d'altronde penso che chi usa la moto 365 giorni l'anno
debba per forza buttarsi ad un acquisto del genere.
Grazie Gaetano
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| 04.02.03
- Come migliorare le prestazioni
del Beverly 200?
DOMANDA - Salve, sono un
felice possessore del Piaggio Beverly 200cc. di cui apprezzo
molto il telaio, le sospensioni ed una eccellente tenuta
in "piega" nonche' sui rettilinei a velocita'
sostenuta grazie alle ruote da R16!
Credo che la Piaggio abbia fatto davvero un bel passo
in avanti! Proprio per questo motivi che poi la Piaggio
ha sviluppato il Beverly 500!
La domanda!:
Volevo sapere da voi che miglioramenti posso ottenere,
partendo dai 21cv iniziali ed una vel. max di 121km/h,
Montando i seguenti componenti:
1) Gruppo termico Malossi 4Stroke con alessaggio maggiorato
di 2mm
2) variatore Multivar Malossi
3) Marmitta Leovinci 4Road (a cui toglierei la canna forata
interna!)
Secondo la VS esperienza che miglioramenti posso ottenere
presupponendo gia' una buona taratura della trasmissione!
Su che valori si assesterebbe la potenza max in cv?
In che misura potra' aumentare la velocita' max, senza
perdere in accellerazione?
Vincenzo
RISPOSTA - Ciao Vincenzo,
anche noi abbiamo apprezzato il Beverly 200, come avrai
letto nel Test
alla sezione Modelli.
Un punto debole è sicuramente la trasmissione,
tarata per offrire un ottimo allungo, che soffre nei tratti
in salita o nelle accelerazioni a velocità intermedie.
Per ovviare a ciò un variatore aftermarket, come
il Malossi, tarato a seconda delle proprie necessità,
migliora sicuramente le cose, ma non la velocità
massima.
Non abbiamo testato né il gruppo termico, né
la marmitta quindi non ci possiamo pronunciare sulle relative
prestazioni.
Perché non passare al modello da 500cc? Ottenendo
prestazioni di molto superiori, con telaio, freni e sospensioni
adeguate. Fra l'altro con una spesa tutto sommato contenuta.
Il Beverly 500 è attualmente in prova presso le
concessionarie Piaggio.
Saluti scooteristi, CyberScooter
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| 30.01.03
- Honda Jazz 250, impressioni
su strada.
Stavo tornando tranquillo dal lavoro, in sella la mio
Pantheon 150, quando ad uno stop “non mi hanno visto“...
Morale della favola: vecchio scooter da rottamare e a
fine settembre 2001 risalgo in sella ad un Jazz 250.
Ho scelto questo mezzo in quanto con l’Honda mi
ero trovato bene come assistenza, nella guida del Pantheon
e perché il suo più diretto rivale (il Majesty
Yamaha) non mi piaceva per la sistemazione del vano sottosella,
mancanza del freno a mano e contagiri.
Dato che lo uso quotidianamente per andare al lavoro (13
Km. da casa), l’ho dotato di tutti gli accessori
per stare comodi: parabrezza maggiorato, paramani, bauletto
posteriore e schienalino passeggeri.
Con questa sistemazione e adeguato abbigliamento riesco
a camminarci dodici mesi all’anno senza prendere
reumatismi o raffreddori.
Per quanto riguarda l’uso non ho avuto fina ad oggi
(13.000 Km. percorsi), nessun problema particolare, solo
i tagliandi alle scadenze prestabilite.
Di questo scooter apprezzo i consumi che sia attestano
in media sui 24 Km al litro e la comodità di viaggio
dovuto sicuramente alle dimensioni dello scooter e alla
bontà delle sospensioni posteriori (l’anteriore
rimane invece un po’ saltellante, ma parliamo di
un mezzo con ruota da 13” e quindi la progressività
è quella che è... ), oltre al manubrio di
buona ergonomia.
Per quanto riguarda l’uso in mezzo al traffico,
la sua lunghezza e volume impongono un certa attenzione
ed è qui che si nota il suo maggior limite, una
ripresa non entusiasmante, che però si rivela al
contrario apprezzabile in condizioni di strada con scarsa
aderenza (vedi pioggia), in quanto l’acceleratore
progressivo, comunque si apra il gas, evita possibili
perdite di aderenza del retrotreno.
Inoltre, rispetto al Pantheon, il vento o le scie dei
camion non disturbano più di tanto la stabilità
del mezzo.
In velocità assoluta, dato il tipo di strade che
percorro di solito (con traffico e limiti dei 50 e 90),
non sono riuscito a lanciarlo oltre i 125 di tachimetro,
ma potrebbe fare meglio, in quanto avevo ancora acceleratore
e 500/600 giri prima della zona rossa fuori giri (8300
indicati).
In conclusione, se volete fare le corse (ma vale la pena
farle con ruote da 12 o 13 pollici?) il Jazz non è
per voi, se invece volete uno scooter da tenere sempre
sotto controllo, senza arrancare o con schiena in difficoltà
dopo pochi chilometri, quest’Honda può accontentarvi.
Marco Galli
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| 28.01.03
- Finalmente il vero compromesso
Sono a quota 1200 Km con il Suzuki
Burgman 650, scendo da moto e scooter di ogni genere,
ma questo veramente ha un livello generale incredibile.
Il motore è docile e portentoso al bisogno, non
vibra ed emette anche un piacevole suono, la telaistica
permette evoluzioni da vera moto con tutti i vantaggi
dello scooter in quanto a praticità. Il cambio
è una manna in montagna e sul misto, dove il freno
motore è provvidenziale per l'assetto del mezzo.
Sul veloce (limiti permettendo) mantiene i 170-180 indicati
anche per più di 200 km tirati, con una protezione
per pilota e passeggero degna delle migliori granturismo.
I consumi: in 1200km con andatura medio forte ha fatto
i 14,7 km\l, niente male.
Nei vari vani ci stanno i bagagli per un lungo fine settimana
e se volete ricaricare il telefonino c'è anche
la presa a 12V.
Ah dimenticavo, la maneggevolezza non pone nessun problema
a chi è un minimo abituato e ci si può girare
su se stessi al minimo senza poggiare i piedi per terra.
Un appunto la sospensione dietro senza leveraggi progressivi
è un pò brusca sullo sconnesso, ma anche
dopo tanti km in sella nessun dolore né indolenzimento.
Brava Suzuki
Diego - Bologna
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| 23.01.03
- 5000 km con l'Aprilia
Atlantic 500
Salve mi chiamo Raoul e visto che mi viene data l'occasione
di esprimere il mio parere sullo scooter che ho deciso
di acquistare vado subito ad esprimerlo:
Dal giorno dell'acquisto, 28 giugno 2002, ho percorso
circa 5000 km in prevalenza di strade extraurbane e devo
dire che sono rimasto pienamente soddisfatto del comportamento
stradale del mio scooter.
La guida è molto intuitiva e la sella è
una vera e propria poltrona per due. In confronto allo
scooter che possedevo prima (uno Scarabeo 200), a parte
le prestazioni velocistiche migliori, ho notato la quasi
totale assenza di vibrazioni trasmesse al pilota e così
anche dopo viaggi di alcune ore ci si sente poco affaticati.
L'accelerazione non è bruciante, ma in compenso
si possono tenere medie di tutto rispetto e i consumi
sono veramente ridotti: a 130 Km/h riesco a fare 17/18
km /litro mentre a 90Km/h, 23/24 km/litro.
La strumentazione è veramente completa, gli strumenti
sono tutti al posto giusto, e di sera s'illuminano di
una rilassante luce blu (tipo cruscotto della Volkswagen
Golf).
Altro aspetto tenuto in considerazione per l'acquisto
è stato il prezzo, molto conveniente rispetto ai
bicilindrici giapponesi.
Certo non esistono solo pregi, i difetti che ho potuto
riscontrare sono:
- vano sottosella abbastanza grande ma non sfruttabile
completamente (ci stanno due jet e dopo vari tentativi
un'integrale ed un jet).
- vano retroscudo insufficiente (contiene al massimo un
paio di guanti, i documenti in qualche modo, ed un bloccadisco
di piccole dimensioni)
- sopra i 125Kmh si hanno delle forti turbolenze nella
zona del casco e ci si sente spinti avanti!!
- dopo circa 4500 km ho dovuto sostituire la gomma posteriore
perchè completamente usurata nella parte centrale.
Mi è stato detto dal Concessionario che è
normale visto la tipologia di scooter (gruppo motore/forcellone
solidale) e il fatto che percorro molti km in due e su
strade extraurbane con poche curve!!!! mha sarà!??
Costo 1° tagliando a 1000 Km 78 Euro.
Costo sostituzione pneumatico posteriore 75 Euro (gomma
Pirelli).
Grazie per lo spazio che mi avete concesso e spero di
essere stato di aiuto a chi voleva notizie sull'Atlantic.
Aiuto che ho
trovato sul vostro sito quando dovevo decidermi sull'acquisto
del mio Atlantic. Ora aspetto con ansia prove sul nuovo
Suzuki
Burgman 650 che forse acquisterò in futuro!!
Raoul Piccinini
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| 21.01.03
- Sono un fortunato possessore
di Yamaha Majesty 250, però...
Salve, sono un fortunato possessore di un Yamaha Majesty
250 che ha solo una settimana di vita. Non credo che ci
sia bisogno di cantare le lodi di questo scooter che e'
conosciutissimo e ritenuto ai vertici della sua categoria.
In effetti la moto e' bellissima, comoda, facile da guidare,
divertente, con un motore brillante, ottimi freni, tenuta
perfetta, comandi razionali e un vano sottosella enorme...
fin dal primo istante ti sembra di averla guidata da sempre...
tutto quello che tutti hanno sempre detto... pero'...
Vorrei precisare che non sono un esperto... prima di oggi
le mie esperienze motoclistiche risalgono a molti anni
fa.
Secondo me c'e' una aspetto che sarebbe da migliorare,
una cosa di cui nessuno parla, a parte, devo dire, un
accenno sul Vostro sito nel 'Test
su strada'...
La moto sullo sconnesso, anche sulle piu' lievi asperità
o piccole buche o avvallamenti dell'asfalto sobbalza bruscamente
e fa rumore... Non ho provato altri scooter o altre moto
di recente e non so se è normale, forse per la
dimensione delle ruote o forse si possono tarare gli ammortizzatori
per limitare il problema ma, sinceramente, da uno scooter
di questa classe mi aspettavo qualcosa di piu'....
Ribadisco che sono comunque soddisfatto dell'acquisto
e lo consiglio a tutti e poi non si tratta di un problema
di primaria importanza... pero' quale strada non ha una
buchetta, un tombino, un imperfezione dell'asfalto....
Cordiali saluti, Paolo
Cammarata (Pavia)
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| 14.01.03
- Commenti alla prova di
Daniele della BMW C1.
Con riferimento alla
"prova" da voi pubblicata, mi sorge una
domanda:
Lo scooter provato da Daniele è veramente il BMW
C1 oppure ha sbagliato a leggere l'etichetta??!!
Possedendo da luglio del 2001 un C1 200 e avendo percorso
circa 16000 Km, non ritrovo il mio veicolo su quella prova.
Tra le tante (secondo il mio punto di vista) "inesattezze"
pubblicate, spiccano le seguenti:
- Consumi: il mio C1 percorre oltre 25 Km/lt. In nessuna
condizione di guida consuma di più. Faccio presente
che lo uso esclusivamente su percorsi urbani, dove sappiamo
bene che le frequenti fermate non contribuiscono all'economicità.
- Plastiche: BMW è una garanzia. Personalmente
le reputo di ottima qualità, tutto offre l'impressione
di solidità e il fatto di non aver avuto alcun
problema in 16000 Km, lo conferma.
- Turbolenze aerodinamiche: bisogna in effetti ricorrere
ad adeguate protezioni. Ottime soluzioni sono date da
abbigliamento tecnico fornito ad esempio da Tucano Urbano.
In assenza di tali accessori, viene da concordare sull'affermazione
"che fanno rimpiangere il casco",
ma in nessun caso è possibile condividere quella
che recita "in caso di pioggia
sia quasi peggio di uno scooter classico".
Io lo utilizzo ogni giorno e nelle giornate di maltempo
non ho alcuna nostalgia del mio vecchio X9.
- Conclusioni: credo che il C1 sia il primo, e tuttora
il solo, veicolo veramente rivoluzionario per il movimento
in città anche in virtù del rispetto ambientale
(bassi consumi + marmitta catalittica). Ovviamente, non
dobbiamo riversare i problemi della viabilità delle
nostre congestionate città sul veicolo!
Quindi l'affermazione "Ne è
venuto fuori un compromesso che in un certo senso amplifica
i difetti di due categorie di veicoli, auto e scooter,
anziché conciliarne i pregi." dimostra
palesemente il fatto che, questo signore non ha assolutamente
capito il concetto di guidare C1.
Marco (Padova)
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| 08.01.03
- Precisazioni sull'Honda
Dylan 150.
Cari Fabrizio e Monica,
sono un possessore dell'Honda Dylan 150, acquistato lo
scorso luglio. Ho letto con molto interesse la
vostra scheda.
Il problema che ho incontrato quasi subito e' stato un
difetto all'indicatore del carburante, ma la concessionaria
ha poi aggiustato, adesso non mi da' piu' problemi.
Sottoscrivo quanto scrivete sulle caratteristiche generali
dello scooter, in particolare le sospensioni un po' rigide,
e la ripresa non fulminante, ma solo per pochi metri,
si riprende quasi subito in potenza.
A mio avviso - al contrario del vostro parere - ritengo
la linea molto piu' elegante del @, lo trovo bellissimo,
mi soddisfa proprio tanto.
Un'altro punto di grande forza e' la stabilita', ho fatto
molte "scalate" in strade di montagna, con serie
di curve a gomito, sia in salita che in discesa. La tenuta
e' a dir poco eccellente.
Ho anche fatto gite fuori porta di una certa distanza,
abito a Catania, sono andato due volte in Calabria, ad
Enna, Gela, ecc., tutto e' andato bene.
Sono d'accordo su quanto sostenete sul rapporto prezzo-blasone.
In effetti e' un prezzo assai competitivo.
Ah a proposito, non appartengo al "target-tipo"
anagrafico che indicate... :-) sono un quarantenne, sono
convinto che uno scooter maneggevole di questo tipo possa
avvicinare tranquillamente la fascia a cui appartengo.
Devo dire che tutte le persone che conosco e possiedono
questo scooter non sono proprio giovanissimi, a dispetto
della linea considerata molto sportiva, che a quanto pare
non piace solo ai ragazzi.
Un caro saluto e a presto.
Enzo Lombardo
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