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foto BigScooter.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 · Suzuki BURGMAN AN 650
13/06/02
ANTEPRIMA
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VEDI ANCHE: Descrizione, Test su strada, Impressioni 'Altre', Città o viaggio, Ritorno allo scooter,

Dopo l'apparizione su piedistallo al Salone di Milano, è stato tutto un rincorrersi di giudizi, commenti, curiosità, ma fino a questo momento tutte chiacchiere, dato che solo i tecnici giapponesi avevano avuto la possibilità di metterci le mani sopra.
Finalmente a metà giugno arriva l'ora della presentazione ufficiale alla stampa, location i colli romani in una splendida giornata estiva, ma purtroppo CyberScooter non è stato invitato... e allora pensate che ci siamo persi d'animo?
Per nulla intenzionati a lasciare i nostri lettori a bocca asciutta, ci siamo organizzati e siamo andati a provare il mega Burgman a casa sua: in Giappone! Non ci credete? Beh insomma, ci siamo andati indirettamente...
Dobbiamo infatti ringraziare gli amici di BIGSCOOTER.com, il portale giapponese dedicato ai maxiscooter, con cui abbiamo avviato un interessante rapporto di collaborazione, che ci ha fornito le immagini e una breve sintesi di questa prima presa di contatto.

La presentazione è avvenuta nella zona eventi ad Ariake, Tokyo il 9 giugno 2002, dopo essere stato introdotto sul mercato il 1° giugno, mentre noi italiani dovremo aspettare la fine del mese.
Va premesso che il modello per il mercato interno si chiama "Skywave", ma per il resto non si differenzia praticamente in nulla rispetto alla versione europea.

Lo staff Suzuki è così sicuro della qualità del proprio prodotto che ha organizzato un vero e proprio test comparativo, mettendo a disposizione degli invitati il fior fiore della concorrenza e cioè l'Honda Silver Wing e lo Yamaha Tmax.

Ed in effetti, nella breve presa di contatto, il nuovo top di categoria sembra aver fatto tesoro delle qualità dei suoi predecessori ed essersi spinto forse anche più in là:
• Per il peso di 238 kg
• Per la potenza di 37 kw a 7.000 giri con una coppia di 60 Nm a 5.000 giri
• Per i pneumatici radiali
• Per il triplo freno a disco
• Per la trasmissione finale ad ingranaggi
• Per il prezzo fissato in 8.868 euro, ma solo fino al 30 settembre.
• E naturalmente per l'innovativo cambio di tipo automatico o sequenziale gestibile direttamente dal manubrio.

E allora vediamolo meglio questo cambio che tanto ha fatto discutere in questi mesi:
denominato SECVT (Suzuki Electronically-controlled Continuously Variable Transmission), può essere comodamente usato in automatico con due modalità, "Normal" per privilegiare dolcezza di erogazione e consumi e "Power" che tiene il motore a circa 1.000 giri superiori, garantendo il massimo delle prestazioni ed un maggiore freno motore; oppure si può selezionare personalmente 5 marce, semplicemente premendo i due pulsanti UP e Down presenti sull'affollata manopola sinistra. Tutte queste operazioni possono essere svolte sia da fermo che in movimento, lasciando la libertà di scegliere in ogni situazione o stato d'animo.
Qualche vincolo però l'abbiamo: in manuale agli 8.500 giri entra in funzione il limitatore e occorre passare alla marcia successiva, la quinta marcia non può essere inserita a velocità inferiori a 20 km/h e non è possibile scalare a velocità superiori ai 170 km/h... e ci mancherebbe!
Parlando di affidabilità, altro elemento su cui si è fatto un gran discutere, Suzuki dichiara una vita media della cinghia (V-belt) in 20-30000 km e in oltre 100.000 km quella del cambio SECVT.

Venendo al motore poi, che si trova ben fissato al telaio, troviamo l'iniezione elettronica, quattro valvole per ognuno dei due cilindri frontemarcia posti quasi orizzontalmente al terreno e due contralberi antivibrazioni.
La ciclistica invece si caratterizza per una forcella anteriore vera, cioè a doppia piastra, per il doppio freno a disco anteriore e il singolo posteriore comandati in modo classico e per ben 4 vani portaoggetti di cui il sottosella da ben 56 litri.

Ma insomma come va questo 'bestione'? Per rispondere a questa domanda rigiriamo la palla a mamma Suzuki nella speranza che ci fornisca presto un esemplare da mettere alla frusta e allora vi diremo tutto.

Nel frattempo godetevi le belle foto realizzate dagli amici di BIGSCOOTER.com, e a questo proposito ringraziamo: Toratin per il servizio, Songoku per la traduzione dal giapponese all'inglese e Junichi Sugiyama per aver coordinato il tutto.

A presto con la prova su strada... vero Suzuki!?

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