>> BMW


 

SCHEDA
Cilindrata: 125 cc
Peso: 185 kg
Velocità: 100 km/h
Potenza: 11,04 kw
Norme: Euro 1
Prezzo Euro: F.P.

 

 · C1 125 Executive
by Daniele
18/12/02

Buongiorno a tutti i lettori di CyberScooter, dopo avervi scritto dell'esperienza vissuta col mio Sym Shark 125 che ho ancora e che mi guardo bene dal vendere, ora vi mando qualche riga sulla BMW C1 125 Executive (al femminile, come vogliono i Bavaresi), che ho avuto assegnato come veicolo aziendale.

La prima cosa che salta all'occhio salendo (anzi, entrando!) sono le finiture molto "scenografiche", tipo la luce di cortesia in stile automobilistico, ma solo discrete.
Le plastiche sono assemblate in modo un po' approssimativo e danno una fastidiosa impressione di fragilità; meglio, invece, il rivestimento del manubrio morbido e molto piacevole al tatto.
Molto capiente il baulone che consente di caricare praticamente di tutto. Solo la forma non è il massimo dell'eleganza.
La strumentazione, pur mancando il termometro acqua, è abbastanza completa grazie alla ricca serie di spie e la grafica è molto chiara.
Tutti i comandi sono ben raggiungibili e di semplice utilizzo, fatta eccezione per il sistema di leve per issarlo sul cavalletto: perché non un sistema elettrico?

Una volta in sella la posizione di guida è praticamente obbligata essendoci poco spazio per le gambe ed essendo legati dalle cinture di sicurezza; inoltre il grande tunnel centrale dà parecchio fastidio. Questo penalizza anche la guida, per nulla intuitiva e parecchio complicata in città. Infatti il suo baricentro alto e la massa elevata rendono troppo lenti i cambi di traiettoria (per esempio per schivare le rotaie del tram) e in tutte le situazioni innescano pericolose oscillazioni prima di riprendere la giusta direzione.
Questa posizione di guida obbligata, poi, unita alla scarsa visibilità crea anche un altro problema: non si percepiscono gli ingombri con il risultato che nel traffico è quasi come essere in automobile, cioè non si passa. Si rimane spesso in coda a respirare i gas di scarico degli altri veicoli, con l'aggravante che la C1 non ha il climatizzatore!
Va decisamente meglio fuori città dove si rivela abbastanza stabile, ma solo adottando una guida morbida e tranquilla e se non c'è vento.

Il comfort generale (comfort???) a sua volta risente molto di quanto detto sopra, peggiorato poi dalla durezza delle sospensioni (forse necessaria per sopperire alle caratteristiche della struttura, ma decisamente da sgretolamento delle vertebre cervicali), dalle turbolenze aerodinamiche che fanno rimpiangere il casco e che fanno sì che in caso di pioggia sia quasi peggio di uno scooter classico, dalla rumorosità del motore più penetrante di quella di un moderno 2 tempi.

Già, il motore: lui, rumore a parte, è ottimo, ma frustrato. Potente e fluido è tuttavia penalizzato dalla massa che si deve portare a spasso. Il risultato è che ai semafori nei primi metri si è sempre in affanno (per poi riprendersi nell'allungo, anzi è pure abbastanza veloce arrivando, dove possibile, attorno ai 105km/h indicati) e che le soste dal benzinaio sono decisamente frequenti: in città siamo sui 16 km per litro, fuori attorno ai 18 (per la cronaca: il mio vecchio Shark fa i 28 in città e fuori, la mia VW Polo 1.4 fa i 14 in città e i 17 fuori)

Troppo severo? Be', i freni (con ABS) sono assolutamente perfetti, però se pensate che per acquistarlo così com'è si sborsano sui 7500 Euro... è un po' poco, non trovate?

La conclusione è che l'idea di BMW è sicuramente interessante, ma forse i tempi non sono ancora maturi. Oppure, come credo, la strada concettuale seguita non è quella giusta per un veicolo fondamentalmente cittadino. Ne è venuto fuori un compromesso che in un certo senso amplifica i difetti di due categorie di veicoli, auto e scooter, anziché conciliarne i pregi.

Un lampeggio a tutti

Testo a cura di: Daniele

Immagini originali BMW


 

 

 

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