Anno 2002

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In questa sezione verranno pubblicate alcune lettere scelte dalla redazione perché ritenute interessanti a vario titolo.

CONTATTACI
 

19.12.02 - Tre anni di esperienze scooteristiche.
Complimeti al sito e allo staff di CyberScooter. Da tempo giro nei meandri della rete, ma da come si presenta il Vs. è uno dei migliori siti per maxiscooter.
Volevo solo far conoscere un po' di esperienza che ho avuto dal 2000 ad oggi, periodo di poco meno di tre anni ma intensissimi.
Esco dopo un Kawasaki gpz 500, dopo un po' di anni di astinenza, prendo al balzo l'occasione di rottamare un vecchio della Piaggio e mi compro uno scooter 125, nel giugno del 2000.
Un semplice MBK Flame 125. Carino, maneggevole, la prima volta che metto sotto uno scooter "125". Tranquillo, buon motore. Dopo poco tempo mi accorgo che però la sicurezza che conoscevo non c'era. Alla vel. massima lo shimmy era troppo risentito e metteva a rischio l'incolumità. Da qui inizia l'odissea. Dopo tre mesi mi decido, vado al concessionario, e lo cambio con un modello da poco uscito.
Un buon Piaggio X9 250 metalsiderale. Il problema è che si smontava a pezzi! Torno al conce dopo neanche un mese, minaccio denuncia, mi viene cambiato con un MBK Skyliner 250 nero. Buono. Nessun problema. Vado avanti 5 mesi circa.
Mi innamoro della vecchia fiamma! Il nuovo Piaggio X9 500. Dopo tentennamenti mi decido. Rimessa di soldi che finora erano stati tollerati, e inizia la grande seconda odissea. Tre mesi di ritardo alla consegna. Preso a fine giugno, nero pastello fiammante, monto sopra e mi sento un re! Potentissimo (le seconde versioni sono state depotenziate), va che è un piacere, tocco i 160 effettivi (182 di tachimetro digitale!!!). Comodo e spazioso. A luglio (neanche un mese), arriva la lettera di ritiro del mezzo. Mi ritorna il 13 dicembre, graffiato e con modifiche che non avevano di molto migliorato la situazione. Senza spiegare tutto (credo che si conosca la situazione). Faccio delle modifiche alla forcella, attendo pneumatici migliori che non uscivano mai, se ne parlava solamente.
A luglio del 2002, stanco di tanti problemi, e grazie ad info di un club del mezzo stesso, decido e cambio! Yamaha Tmax 500 silver. Nessun problema, ottimo, buon motore. Unico neo, con un n pieno non superi i 180km se guidi da impiegato. Sotto sella inadeguato e poco capace. Per il resto ottimo!!!
Con ciò esaurisco una trafila nella quale non sono solo. Anche perché, esce l'Honda Silver Wing 600, e oggi come oggi so che verranno ritirati per modifiche al cerchione posteriore.
Insomma, mi pare che per quel che si spende, il mercato ancora non si è specializzato molto. I problemi poi sono sempre gli stessi: oscillazioni, shimmy, poca stabilità, forcelle mozzarella. Insomma, magari uno paga un po' di più ma ha un mezzo ottimo.
Io non ho più da che lamentarmi.
Di certo il mercato sta prendendo il piede dell'informatica: ti compri una cosa e domani e già vecchia! Il Suzuki Burgman 650 è un esempio.
Dove vogliono arrivare? E piuttosto, dove ci vogliono far arrivare!
ciao e grazie.
Massimiliano M. di Roma

 

21.11.02 - Suzuki Burgman 650 o Honda Silver Wing 600?
Domanda – Sono uno scooterista di 31 anni che anno dopo anno si appassiona
sempre più, e con l'aumentare della passione è aumentata anche la cilindrata
del mio scooter, passando da uno scarabeo 200 ad un' atlantic 500. L'anno
prossimo ho intenzione di passare ad un bicilindrico e il dubbio sta quale
scegliere tra SilverWing 600 e Burgman 650. Ho letto tutte le prove delle
riviste specializzate ma i dubbi invece di diminuire sono aumentati!! Giudizi
troppo discordanti tra loro!!.. ho avuto buoni consigli (anche se di parte)
dal sito degli "swingers", ma non sono riuscito a trovare in internet
qualcosa sul burgman 650. Potete aiutarmi nella scelta o consigliarmi qualche
sito/forum su internet?? Premetto che uso lo scooter sia per andare in
ufficio che per le vacanze e ho intezione di fare dello scooterturismo in
futuro, girando magari l'europa!!
Grazie Raoul.

Risposta – Ciao Raoul, abbiamo voluto pubblicare la tua mail come esempio delle numerosissime che ci arrivano sull'amletico dilemma: questo o quello scooter??? Vogliamo quindi parlare a te ma anche a tutti gli altri lettori.
CyberScooter dedica tutte le proprie energie a realizzare servizi più ampi ed esaurienti possibile nella sezione Modelli, in più, grazie all'aiuto di numerosi lettori, nella sezione Prove si possono trovare altre esperienze per avere ulteriori elementi di giudizio. Detto questo, la scelta definitiva va fatta a seconda dei propri gusti e delle proprie esigenze, sempre, non ci stancheremo mai di ripeterlo, dopo aver fatto almeno un giretto sui modelli candidati.
Venendo ai modelli in questione, abbiamo appena terminato un lungo test sul Burgman 650, grazie alla disponibilità di Suzuki, che verrà pubblicato a puntate nel corso delle prossime settimane. Non altrettanto possiamo dire del Silver Wing, ma siamo "in coda" per il test della recente versione ABS, speriamo...
Tienici informati sulla tua scelta e poi mandaci le tue impressioni, saranno utili a tutti i lettori indecisi e anche a noi!
Saluti scooteristi.

 

14.11.02 - Uno Yamaha Tmax non molto in forma
Domanda – Ciao a tutti, mi chiamo Cristian ho 27 anni e sono di Rimini, circa due mesi fa ho acquistato uno Yamaha T-max, e volevo confrontare il mio parere con altri del "club". Premetto che il mio scooter è dell'aprile 2001 ed ha avuto un piccolo incidente, una leggera scivolata per la quale il vecchio proprietario ha dovuto cambiare la carena a destra ed un pezzo anteriore di scudo. Prima di acquistarlo l'ho provato senza ovviamente andare al limite, ho provato a togliere le mani dal manubrio per vedere se andava dritto e così faceva, ho provato la salita sui colli di Covignano e tranquillamente con pendenze del 10% è arrivato quasi ai 120/130 Km/h. e fin qui tutto ok.
Quello che mi ha lasciato perplesso in un primo momento è il freno anteriore. Io non ho mai avuto moto di grossa cilindrata ne tanto meno scooteroni, ma sempre cinquantini, quindi non so quanto possa valere la mia esperienza in fatto di moto/scooter. Dopo questa anteprima volevo dire che usando il mio mezzo, quindi acquisendo praticità e confidenza, mi sono accorto che superando i 130 Km/h si sentono forti vibrazioni allo sterzo e un alleggerimento notevole cosa che nessuno di Voi ha notato (ovviamente chi l'ha provato). Quello che mi ha stupito torno a dire è che in frenata ho avuto come la sensazione di frenare con il mio vecchio F10 Malaguti, e cioè lo sterzo tira leggermente da una parte. Questo dipenderà dall'incidente o è una cosa "normale"?
E comunque se esiste qualcuno che sa montare il doppio freno a disco sul mio t-max avrei piacere di contattarlo. Avete un sito straordinario. Grazie per avermi ascoltato Saluti Cristian Bianchi.

Risposta – Ciao Cristian, forti vibrazioni allo sterzo e un alleggerimento notevole a 130km/h, con una frenata simile al tuo vecchi 50ino non sono certo caratteristiche normali per uno degli scooter più performanti attualmente in vendita. Recati in un'officina autorizzata Yamaha, magari non la stessa che te l'ha venduto, e fai fare un'accurata verifica. Il rischio è che la caduta abbia prodotto danni maggiori del dichiarato.
Per quanto riguarda il doppio disco all'anteriore, premesso che a nostro avviso è sempre meglio ottimizzare quello che c'è, prima di avventurarsi in modifiche importanti, non ci risulta che sia attualmente possibile. Sarebbe infatti necessario sostituire il fodero della forcella per permettere il montaggio della pinza e modificare il cerchio per alloggiare il secondo disco. Sappiamo però cha alcune aziende forniscono kit con pinza e disco (singoli) maggiorati per il Tmax, fra queste Braking che puoi contattare direttamente al loro sito: www.braking.com . Saluti scooteristi.

 

24.10.02 - Manuale d'officina per Yamaha Tmax 500
Domanda – Ciao a tutti gli appassionati delle due ruote. Volevo innazzitutto congratularmi con lo staff del Vs sito che trovo fantastico ed esaustivo per gli appassionati di scooter. Molto interessante è la sezione domande e risposte, ed è a tale proposito che vorrei il Vs aiuto per procurarmi il manuale di officina per il mio TMAX 500 che ho acquistato lo scorso Maggio. Sono passato in sella a molti scooter per approdare a questo che definisco perfetto per chi vuole un ottimo compromesso tra prestazioni da moto e praticita' d'uso da scooter. Nell'attesa di Vs indicazioni su come procurarmi questo manuale per Tmax, Vi auguro buon lavoro sulla scia di quello fatto fin ora. Raf

Risposta – Ciao Raf, grazie per la sempre gradita 'sviolinata'. E complimenti per l'ottimo Tmax, notizie negative invece per quanto riguarda il manuale d'officina. Yamaha, come la maggior parte delle Aziende produttrici, lo fornisce solo alle Officine e solo a quelle Autorizzate. Puoi sempre corteggiare un meccanico, ma forse non è il caso...
È possibile trovare questa e molte altre informazioni sui prodotti Yamaha in questa pagina del sito italiano.

 

 

10.10.02 - Problema d'aria sul collo
Domanda – Ciao sono Dario, possiedo un Burgman 250 classic, ma ho un problema: sono un ragazzo alto 183cm e sento tantissima aria sul collo. Ho provato prima a comprare un sottocollo, poi ho preso una giacca con collo alto (Dainese) ma i problemi li ho comunque. Ho notato che essendo alto, l'aria che esce dal cupolino sbatte direttamente contro il casco sia frontalmente che lateralmente. Potrei evitare il problema comprando il cupolino maggiorato di 12cm (Suzuki), o è migliore quello più grande (modello Vespa), ma soprattutto in caso di molto vento comprometterà maggiormente la stabilità? Ciao e grazie

Risposta – Ciao Dario, la sensazione di aria ricevuta è molto soggettiva e dipende molto da persona, scooter, abbigliamento etc. In particolare il Burgman è piuttosto protettivo, ma vista la tua altezza potresti provare con il parabrezza maggiorato Suzuki. Tieni presente che è sempre consigliabile poter osservare la strada oltre il bordo del parabrezza, specialmente in caso di pioggia: ne guadagna la visibilitè, anche se si sente qualche spiffero in più. Inoltre, maggiore è la superficie del parabrezza, maggiore la sensibilità ai colpi di vento.
L'ideale sarebbe un parabrezza regolabile! Saluti scooteristi
 

02.10.02 - Domanda e risposta sul Telepass
Riceviamo da Elisabetta Noventa di Padova, socia del SilverWingClub e volentieri pubblichiamo:

"Raccomandata a.r. - Padova, 26 luglio 2002
Spettabile Concessioni e Costruzioni Autostrade S.p.a.
Preg.mo Signor Ministro dei Trasporti e delle infrastrutture
Formulo la presente in nome e per conto del Silver Wing Club, del Maxiscooter Club e del Coordinamento Motociclisti, tutti con sede a Roma, i quali controfirmano la presente rappresentati dai rispettivi presidenti e coordinatori.
Qualche settimana or sono la Concessioni e Costruzioni Autostrade S.p.a. aveva annunciato l'istituzione del servizio telepass ai caselli autostradali anche per i motocicli a partire dal mese di luglio 2002, ma a tutt'oggi la promessa non è stata mantenuta ed anzi risulta esserci stata una vera e propria retromarcia da parte del gestore del servizio, che ha comunicato il rinvio sine die dell'entrata in funzione dei servizi destinati a rendere più agevole il superamento dei caselli anche per i motociclisti. Tale decisione è l'ennesimo segno del persistere di una discriminazione dei motociclisti rispetto agli altri fruitori della viabilità autostradale, discriminazione che si sostanzia nell'accollare ai motociclisti tutti i costi del servizio, senza concedere loro i vantaggi offerti agli altri utenti.
E' del 1991, infatti, la normativa che equipara le moto alle auto per quanto riguarda le tariffe, omologazione irragionevole attese le diverse dimensioni dei veicoli e quindi il differente grado di sfruttamento del servizio; da undici anni a questa parte si è assistito ad una costante agevolazione degli autoveicoli (servizio Viacard, Telepass ecc.), mentre per i motociclisti nulla di concreto è stato fatto.
A questo punto ogni intervento della società concessionaria e del Ministero dei Trasporti, seppur tardivo, sarebbe comunque apprezzabile; tuttavia i lanci propagandistici poi clamorosamente smentiti ( come quelli del Telepass per le moto annunciato e poi ritirato dalla Società Autostrade) non fanno altro che aumentare il senso di frustrazione e di presa in giro che ormai da anni vivono i motociclisti.
Per questi motivi si è ad avvertire che, in caso di mancata istituzione degli annunciati servizi Telepass e Viacard anche per i motocicli entro 15 giorni dal ricevimento della presente, è intenzione dei soggetti rappresentati ricorrere a tutte le iniziative legali ed anche giudiziali affinché sia garantito l'equo trattamento di tutti gli utenti della rete autostradale.
Distinti saluti."
Fabio Bani - Coordinatore SilverWingClub
Andrea Grimandi - Presidente Maxiscooter Club
Riccardo Forte - Presidente del Coordinamento Motociclisti
Avv.to Nicola Cavaliere - legale

Le società Autostrade hanno così risposto

Preg.mo Signor Avv.to Nicola Cavaliere
Ci riferiamo alla Sua lettera del 26 luglio u.s. con la quale, in nome e per conto del SilverWingClub, del Maxiscooter Club e del Coordinamento Motociclisti, denuncia un comportamento discriminatorio da parte della scrivente Società nei confronti della clientela dei motociclisti che - nonostante i "lanci propagandistici" relativamente all'attivazione del servizio Telepass per i motociclisti - pur corrispondendo pedaggi uguali a quelli relativi alle auto non può, a tutt'oggi, fruire dei medesimi servizi (Viacard e Telepass) in ambito autostradale.
Al riguardo, riteniamo opportuno premettere che la scrivente Società ha sempre rivolto particolare attenzione alle esigenze della proprio clientela ed, al fine di offrire un servizio sempre migliore, ha tenuto in considerazione tutte le segnalazioni che le sono pervenute. Ciò premesso, Le facciamo presente, che, allo scopo di evitare o comunque contenere le code alle stazioni autostradali, Autostrade ha incentivato al massimo il pagamento elettronico del pedaggio e, in particolare, quello "dinamico", che virtualizzando la struttura di stazione, offre la più elevata efficienza di servizio.
Precisiamo inoltre che, in favore dei motociclisti, da oltre due anni è stato attivato il servizio Viacard, su porte self-service dedicate (colore blu); a partire dall'inizio del 2000, tale clientela può effettuare il pagamento del pedaggio, oltre che con carte di credito e quelle di debito - quest'ultime rientranti nel circuito FASTpay, anche con tessere Viacard di c/c e quelle prepagate, a scalare d'importo.
Per quanto riguarda il servizio Telepass, Le assicuriamo, innanzitutto, di non aver mai "annunciato" l'istituzione del servizio Telepass ai caselli autostradali anche per motocicli a partire dal mese di luglio 2002. L'attivazione di tale servizio anche in favore dei motociclisti ha richiesto, come facilmente intuibile, la verifica di tutte le condizioni di sicurezza del transito; proprio a tal fine è stato effettuato un congruo periodo di sperimentazione, con il concorso e la disponibilità della Polizia Stradale, per mettere a punto la massima efficienza del sistema.
In relazione all'esito positivo di tale sperimentazione, Autostrade ha portato la proposta di estensione dei servizio ai motociclisti all'esame dell'Aiscat (Associazione Italiana società concessionarie autostrade e trafori), in quanto detta estensione richiede necessariamente l'adeguamento di tutti gli impianti Telepass installati alle stazioni di competenza delle altre Concessionarie facenti parte della rete interconnessa.
Conseguentemente, il servizio Telepass potrà essere esteso anche ai motociclisti - nei tempi tecnici necessari per l'aggiornamento degli impianti - solo dopo la sottoscrizione, da parte di tutte le Concessionarie interessate, di uno specifico accordo che disciplini le modalità e i tempi di gestione del provvedimento.
Certi di aver fornito i chiarimenti richiesti, inviamo distinti saluti.

Vito Gamberale - Amministratore Delegato Autostrade"

 

 

10.09.02 - Informazioni Malaguti Madison 400
Domanda – Mi chiamo Emiliano vi scrivo dalla prov. di Verbania ho acquistato un Malaguti Madison 400 e, leggendo la prova sul vs. sito il collaudatore sostiene che il variatore Malossi per il Suzuki Burgman 400 non va bene. Potrei sapere perché visto che l'ho appena montato, potrei avere inconvenienti?
Per iscriversi al vs Club come si può fare? In attesa di vostra risposta vi saluto e devo veramente farvi i complimenti per le vostre interessanti iniziative. Emiliano, Omegna (vb)

Risposta – Ciao Emiliano, intanto grazie per i sempre graditi complimenti. Venendo alla prova del Madison, approfittiamo della tua mail per ribadire che le recensioni pubblicate nella sezione Prove, non sono ad opera della redazione di CyberScooter, ma di lettori appassionati che c'inviano le impressioni sul proprio veicolo da pubblicare. E meno male perché Malaguti non ci ha ancora fatto avere un 400 da testare e così abbiamo ben poco di 'concreto' da dirvi. Giovanni, l'autore della prova in questione sostiene che quel variatore "non è idoneo ad essere montato sul Maddy". Va detto che il motore Franco Morini adottato dal Madison, pur essendo parente stretto del propulsore Suzuki, ne differisce in numerosi particolari, ma non sappiamo se, e in cosa, nel reparto trasmissione. Se l'hai già montato e funziona potrebbe essere stata una svista del nostro lettore o del suo meccanico, ma in ogni caso ti consigliamo di metterti direttamente in contatto con lui, CyberScooter serve anche a questo.
Per iscriverti e partecipare alle iniziative del CyberScooter Club trovi tutte le informazioni aggiornate nella sezione specifica del sito. Poi scusaci per il cronico ritardo nella risposta...
 

05.09.02 - Viaggio in Costa Azzurra
Saluti ragazzi sono tornato da Marsiglia con la super bestia (Suzuki Burgman 650 n.d.r.) ho totalizato 3500 km in poco più di un mese e non ho riscontrato alcun problema, scarsissimo il consumo di olio (niente a che vedere con il 400) succhia benzina solo se tiri parecchio ma in 5^ a 5000 giri e 130 km/h vai via liscio come una saponetta... Eccezionale il Power sopratutto in montagna, il cambio, per la verità viene usato più in discesa che in salita, comunque resta uno sfizioso gadget, capacità di carico come il 400 (quindi al massimo). Per quanto rigurda il peso, io lo sento solo quando devo parcheggiare in retromarcia nel mio microscopico garage, in marcia non esiste, anzi il peso evita gli spostameti nelle folate di vento.
Sono entusiasta ...ciao Fausto BZ

03.09.02 - 146.000 km con il Majesty 250!!
Salve a tutti, mi chiamo Renzo Mencarelli e vorrei fare questa segnalazione sullo scooter Yamaha Majesty 250 riguardo alla sua affidabilità. In breve, utilizzandolo prevalentemente per spostamenti casa/lavoro (circa 170 Km giornalieri), da Settembre 1997 ho raggiunto la già ragguardevole cifra dei 146.000 Km percorsi.
I principali interventi effettuati sulla meccanica hanno riguardato essenzialmente la sostituzione di un paio di cuscinetti alle ruote, i paraoli superiori della forcella e la revisione dei componenti del variatore a 31.000, 80.000 e 144.000 Km. Nonostante quindi nessun intervento al motore, escluso la registrazione del gioco valvole ogni 30.000 Km circa, ho notato solo un leggero e quantomeno atteso calo delle prestazioni in accelerazione. Se qualcuno è interessato a saperne di più può scrivere a renzo.mencarelli@poste.it. Finisco affermando che non avrei potuto fare scelta migliore...

 

07.08.02 - Majesty 250 e Malossi
Vorrei segnalare la mia esperienza molto positiva in quanto credo che sia lo spirito che unisce tutti noi che frequentiamo questo sito. Possiedo una Yamaha Majesty 250 mod. 97, a 12000 km ho deciso di adeguare la trasmissione alle mie esigenze in quanto mi piace molto usare la "moto" (molti non la vogliono definire tale...) in tragitti medio lunghi. Ho comprato il variatore Multivar 2000 Malossi, i rapporti lunghi, il filtro aria (quello rosso per intenderci), una bella cinghia nuova e la semipuleggia ventilatore del variatore. Ho notato che quest'ultima cominciava ad avere una forte usura, quindi raccomando di tenerla controllata anche a chi non intendesse modificarne le caratteristiche almeno ogni 20000km. Il tutto mi ha dato un'inaspettata soddisfazione sia in ripresa che in velocita' di punta riuscendo a migliorare la velocità di crociera in quanto si hanno minori giri a velocità piu' elevata. Lo consiglio a tutti i possessori di questo modello non piu' recentissimo con la trasmissione gia' forse un po' lesa dai km, vi ritroverete un nuovo giocattolino piu' grintoso e meno stressato nelle gite piu' impegnative ad un prezzo ragionevole che si aggira ai 220 euro. L'erogazione di coppia è molto lineare ed a mio parere ben tarata, ma che potete personalizzare aumentando o diminuendo il peso dei rulli o massette com dir si voglia oppure modificando il carico di molla contrasto variatore.
Un saluto a tutti quelli che contribuiscono a questo bellissimo hobby... bye bye
Jeims Imola (Bo)

 

12.07.02 - Cosa si intende per scooter ecologico?
Domanda – Salve, mi porgo alla vostra cortese attenzione per porgervi un quesito. Io mi vorrei avvicinare, per piacere e per lavoro, al mondo dello scooter ed avevo pensato ad un 125, per praticità cittadina e per non necessità di patente A. Ho sentito parlare di recente di scooter ecologici che possono circolare sempre anche quando ci sono in vigore le targhe alterne e di incentivi dello stato per l'acquisto di questi ultimi! Vorrei sapere, se possibile, cosa si intende per scooter ecologico e se è reale questa "opportunità"... Grazie mille per la cortese attenzione prestatami e vi ringrazio anticipatamente. cordiali saluti F.G.

Risposta – Ciao F.G., Per ecologici, si intendono i motocicli conformi alle normative in tal senso disposte dalla Comunità Europea. Per i mezzi superiori ai 50cc, è attualmente in vigore la normativa 'Euro 1', ma nel 2003 verrà introdotta la più restrittiva Euro 2, in seguito la Euro 3 etc, come per gli autoveicoli. Gli incentivi attualmente in vigore, riguardano però solo alcuni modelli fino a 50cc. La possibilità o meno di circolare, in caso di blocco parziale del traffico, non dipende tanto dalle normative rispettate dal veicolo quanto dalle decisioni 'imprevedibili' delle Giunte Comunali in carica. Almeno fino a che il Governo non si decida a fare maggiore chiarezza sul problema. Temiamo che in tutto ciò l'ecologia centri solo fino ad un certo punto...

 

18.06.02 - A quando un Beverly maggiorato?
Domanda – Ciao, vorrei sapere se dalle vostre fonti avete notizia se la Piaggio abbia incantiere una versione "vitaminizzata" (un 400? un 500?) del Beverly (con una ciclistica cosś sarebbe un peccato non averne...) Complimenti (ovvi...) per il sito Antonio

Risposta – Ciao Antonio, Aprilia e Piaggio stanno per presentare le versioni Scarabeo e Beverly con il motore Piaggio 500 ad iniezione. Probabilmente saranno presentati ai prossimi saloni di Monaco o di Bologna.

 

14.06.02 - Raggiungere i 150 km/h con lo Yamaha Majesty 250
Domanda – Buongiorno, mi chiamo Massimiliano e ho il Majesty 250 della Yamaha, l'ho acquistato un anno fa e ne sono abbastanza soddisfatto; ha una buona ripresa, un sottosella paragonabile al bagagliaio di una utilitaria ma sono rimasto deluso dalla sua velocità massima. Infatti il Majesty ha una velocità di punta che va dai 125 ai 130 Km/h e questo è snervante quando capita di prendere l'autostrada!! A questo punto mi piacerebbe avere qualche consiglio sulle modifiche da apportare per raggiungere almeno i 150Km/h. Ringraziandovi anticipatamente vi saluto.

Risposta – Ciao Massimiliano, il consiglio che possiamo darti è di mettere un annuncio di vendita su CyberScooter e prenotare uno Yamaha Tmax 500! Fare 'almeno i 150 km/h' con il Majesty 250 (per altro uno dei più prestanti nella sua classe), sarà piuttosto dura! Ma se vuoi tentare un'elaborazione sostenuta prova a curiosare nei cataloghi Malossi e Polini, tenendo presente che poi telaio, sospensioni e freni non saranno più all'altezza, e senza contare la spesa totale.

 
06.06.02 - Come migliorare l'accellerazione del Piaggio X9 Amalfi
Vorrei comunicare a tutti gli scooteristi come si puo' uscire da un incubo prestazionale inerente l'accellerazione e tiro in salita di un motoveicolo.
Sono (ora) felice possessore di un X9 Amalfi. Il perche' della cilindrata scelta e' presto detto: Vittima del falso luogo comune che, come noto gli scooter vengono considerati mezzi inguidabili, ma deciso per motivi pratici ad acquistarne uno e abbandonare le velleita' motociclistiche decennali, mi sono detto: Cosa spendo a fare 1.500 Euro in piu' per il 500cc se poi potro' solo passeggiarci? Mi compro il 180!
Tutto l'opposto di quello che mi aspettavo: stabilità favolosa, frenata ottima, ma l'accellerazione e il tiro in salita NO, pessimo!!!!! Ed io che me lo immaginavo brillante di motore, ma noiosissimo come guidabilita'!
BISOGNAVA PRENDERE ASSULUTAMENTE provvedimenti, ma quali? Comperare il 500? NOOOOO! Troppi soldi rimessi! Rassegnarsi a lunghe salite a 60 Km/h? Neanche per idea! Decido per il variatore Malossi MULTIVAR 2000!
Meraviglie delle meraviglie: da 60 Kmh a 85 Km/h nella salita della delusione, - 5 sec da 0 a 100 Km/h, velocita' max invariata soltanto raggiunta a 9000 giri/min anziché 9500!!!!
Il prezzo da pagare oltre al ricambio e' un 20% in più di consumo. Ragionevole costo!!! Ovvio che ora l'ago del contagiri si piazza a 7500 giri/min a manetta da 60 a 95Km/h, per poi salire a 9.500 giri a 120 Km/h invece dei sonnecchianti 6000 giri che stabiliva il variatore originale.
Concludo dicendo che ora infastidisce sia in accelerazione che in salita i blasonati 250 YAMAHA!!! Spero di aver dato l'idea dei risultati del piccolo accorgimento preso!!
CIAO a tutti Francesco.
27.05.02 - Maxiscooter Club Italia Sez di Varese
Chiedo gentilmente ospitalitá nel Vs. sito per informarVi che a Varese sta nascendo una Sezione Del MCI. Tutti coloro che siano interessati sono pregati di contattarmi per organizzare un bel gruppo di amici che hanno la stessa passione, girare e divertirsi con lo scooter e-mail: 1at085seiko@tin.it
 

30.04.02 - E la pedivella di avviamento?
Domanda – Davvero sono piacevolmente stupito del Vostro sito; MOOOOOOLTO meglio strutturato di tanti siti x "motociclisti veri" (a parer loro!!!)
Possiedo uno Scarabeo 150 del quale sono soddisfatto al 50% ma... non voglio tediarVi con le mie magagne; volevo invece porVi una domanda che mi assilla da quando ho deciso di acquistare lo scooter: Come mai vi è la tendenza da parte delle case costruttrici ad eliminare da TUTTI i modelli la COMODISSIMA pedivella di avviamento???? (Piaggio esclusa) sottolineo che lo scooter a differenza delle sorelle moto avendo il cambio gestito da variatore automatico, NON può venir avviato a spinta!!! ora, ben tenendo conto che i sistemi elelttronici hanno ormai un livello di sicurezza ed affidabilità elevatissimo; può però capitare che la batteria dia forfè e che lo sbadato propietario non se ne accorga x tempo!! e allora, perchè PUNIRLO così duramente facendolo restare a piedi????? Vi prego di "aiutarmi" sto veramente dando di matto x comprendere questa, a mio avviso assurda, tendenza.
Certo che vogliate accogliere la mia "preghiera" Vi rinnovo i complimenti x il sito e Vi porgo i miei più sinceri saluti, Ivan.

Risposta – Ciao Ivan, grazie per averci scritto. Per quanto riguarda l'avviamento a pedale, la sua eliminazione è determinata esclusivamente dal contenimento dei costi e dei pesi. Dato che le possibilità di rimanere senza batteria sono piuttosto remote, le varie Aziende hanno deciso di 'tagliare' questo elemento. Fra l'altro, meglio non metterlo, piuttosto che montare una pedivella pressoché inutilizzabile, come stiamo attualmete verificando nel test del Malaguti F18, che parte con l'avviamento a pedale solo dopo ripetuti tentativi e solo a motore caldo. Difficoltà che del resto ha sempre assillato anche gli storici bicilindrici BMW dotati una pedivella pressoché inutilizzabile. Meglio quindi tenere nel bauletto una coppia di cavi e... monitorare la batteria.

 
19.03.02 - Cercasi amanti del maxiscooter... disperatamente
Domanda – Salve carissimi amici di Cyberscoter, vi scrivo dalla provincia di Lucca, sono un appasionato di Maxiscooter, ma aimé, nonostante i miei sforzi, non riesco a trovare nessuno che abbia i miei interessi, e a cui farebbe piacere passare delle belle domeniche a spasso con il loro maxiscooter. Sono vostro assiduo lettore ed ormai so che nelle vostre zone, non passa domenica senza aver fatto una bella girata in compagnia di possessori di maxiscooter. Questo mi fa stare male, perché io mi vedo costretto a dover sempre uscire solo (con mia moglie) e tante volte, ci passa la voglia cosicché finiamo a restare a casa, mentre fuori ci sono delle bellissime giornate. Concludo con il ringraziarvi anticipatamente perché so che ascolterete il mio appello.
Saluti, Andrea Muggia
Risposta – La risposta la giriamo a tutti i lettori di Lucca e dintorni, rammentando che nella sezione Club trovate numerosi incontri organizzati dai Club italiani, alcuni anche nella zona di Lucca!

 
05.03.02 - Impressioni Malaguti Madison k 400
Oggi (21/12/01) sono andato a ritirare il mio Madison 400, prenotato ancora alla fine di settembre, dopo aver venduto l'Honda @ 150, scooter tanto performante per motore quanto deludente per ciclistica (forcelle cedevoli e freni modesti).
Esteriormente, si presenta leggermente diverso rispetto al modello presente alla Fiera di Milano: carter destro, marmitta e collettore scarico sono totalmente cromati; anche il terminale è diverso con tre 3 piccoli fori disposti verticalmente che, se discutibili esteticamente, mitigano di fatto le tonalità da motofalciatrice tipiche del propulsore.
A proposito del motore, sembra che, anche se parente del Burgman, se ne differenzia per alimentazione (carburatore da 33 anzichè da 36), sistema di iniezione di aria forzata allo scarico, catalizzatore, nonché per le misure della parte temica leggermente diverse.
In sella, forcella ed ammortizzatori mi sembrano più frenati rispetto al Madison 250 e quindi più adeguati all'incremento di prestazioni. Non posso esprimermi più di tanto sul motore e sui freni, dal momento che ho percorso solo una ventina di chilometri a bassa andatura e in condizioni di asfalto ancora ghiacciato.
Una considerazione importante su questo mezzo: a mio avviso non và confrontato né con il T-Max, di cui non possiede la qualità, le soluzioni tecniche e la tenuta di strada, né con l'X9 della Piaggio, rispetto al quale difetta di potenza ed esuberanza; però mi sembra il classico esempio del "best value for money": uno scooter dal look accattivante, con una posizione di guida "motociclistica", dotato di sospensioni decorose, capace di buone prestazioni, ma soprattutto venduto ad un prezzo conveniente (il sottoscritto ha sborsato lire 10.300.000 in contanti senza lunghe contrattazioni), che suggerisce qualche riflessione nei confronti degli altri listini.
I difetti: non mi piacciono gli specchi retrovisori, poco pratici ed ingombranti; e le gomme, tali "Maxxin", che provvederò quanto prima a sostituire.
A presto, saluti
Giovanni Ambrosi (Vicenza)
 
24.01.02
Domanda – Mi chiamo Corrado, sono il felice possessore di un mitico Honda CN 250!
L'ho comprato un anno fa ad un prezzo modico, in buone condizioni e con 18mila chilometri. Ora il mio CN ne ha 30 mila ma è in perfetta forma. Quest'estate vorrei andare in Calabria (sono di Bergamo) con la mia ragazza, naturalmente, a bordo del mio CN, ma ho qualche domanda da porre alla Vostra redazione.
Posto che non ho dubbi sulle doti d'affidabilità del mio scooter, i miei più grossi quesiti sono relativi allo stivaggio dei bagagli.
Ho intenzione di montare un bauletto della GIVI da 52 litri di capienza affiancato da due borse laterali "morbide". Credo che il bauletto, le borse, il baule sotto-sella del CN saranno sufficienti a stivare almeno una piccola parte del guardaroba della mia fidanzata(!). Ma proprio questo è il punto cruciale: temo di sbilanciare eccessivamente lo scooter e di renderlo quindi inguidabile.
Chiedo quindi a Voi, attraverso queste domande qualche consiglio pratico:
- Qual'è la migliore soluzione per lo stivaggio dei bagagli: bauletto, borse.....etc
- Dato il surplus di peso (bagagli+pilota+passeggero) devo cambiare od adeguare le sospensioni con molle più rigide?
- Qual'è la velocità da tenere in autostrada?
- In ultimo una domanda di mera curiosità, non riesco proprio a capire perchè il mio scooter raggiunge con solo il sottoscritto a bordo al massimo i 113 km/h mentre, a pieno carico e con il passeggero a bordo tocco e forse potrei superare i 125 km/h???? Vi ringrazio per la risposta. Distinti saluti. Corrado.

Rrisposta – Per caricare al meglio il CN, ma anche tutti gli altri scooter, conviene non accentuare la disposizioni dei pesi che già grava in maggior parte al retrotreno. Ti consigliamo quindi di caricare le cose più pesanti in una borsa da fissare sul tunnel centrale, fra le gambe. Ti sconsigliamo il bauletto perché pesa da solo circa 5 kg, una capiente borsa sportiva fissata sul portapacchi, costa e pesa meno, oltre a contenere più bagaglio, usala per stivare le cose più leggere e ingombranti. Le cose più di valore o delicate, potranno essere chiuse nel baule. Le borse laterali potrebbero essere una buona soluzione, se non fosse che allargano di parecchio la sagoma del CN limitandone l'agilità fra le macchine.
Ti consigliamo di non stracaricare il mezzo, altrimenti la guida potrebbe diventare una fatica anziché un divertimento. In definitiva, le vacanze in scooter richiedono qualche sacrificio in termini di bagaglio, ma ripagheranno sicuramente quanto a piacere!
La velocità di crociera consigliata è di circa 100 km/h con qualche puntatina più in su, ma senza insistere troppo alla velocità massima.
Nella sezione Turismo trovi il report di un lettore che è andato in Sicilia con il CN, prova a dare un'occhiata.
Saluti scooteristi, CyberScooter
 
11.01.02
Domanda – Compre una Yamaha Majesty 250 mod. 97 con 8000 km. Y no tengo el manual del usuario. Podrian mandarmelo a mi e-mail: romancor@hotmail.com desde ya muchas gracias y un muy buen a“o para todos. Me llamo Roman Sgro tengo 43 a“os soy cardiologo y vivo en este "bendito pais" . Medeot Paolo.

Rrisposta – Qualcuno può dare una mano al nostro amico argentino e fargli avere una versione spedibile via mail del manuale per Yamaha Majesty 250 primo modello. Grazie
 
11.01.02
Domanda – RUOTE ALTE: Vorrei porvi una domanda che mi è apparsa dopo aver letto alcune prove sul Piaggio Beverly 200cc. In queste, come nelle Vostre viene sottolineata la sincerità nelle reazioni nella guida. Cosa significa? Si intende quindi che uno scooter con ruote da 12" (come il Leonardo) possa dare, in presenza di imperfezioni dell'asfalto, pericolosi ondeggiamenti? O che l'insieme del piaggio appare più sicuro, sì, più da "moto".Scusatemi, non mi intendo molto di scooter, ma, ne vorrei aquistare uno e, al momento sono disorientato. Medeot Paolo.

Risposta – Ciao Paolo. Le ruote di piccolo diametro nascono con gli scooter di tanti anni fa come le Vespe e le Lambrette, ideali per maneggevolezza nel traffico e per turismo a velocità contenute.
Con l'avvento degli scooter moderni il diametro delle ruote cresce dai 9-10 pollici iniziali ai 12-14 odierni, garantendo maggiore sicurezza anche a velocità significative. In effetti Tmax e Silver Wing vantano stabilità di tutto rispetto. Naturalmente ruote di maggior diametro garantiscono, se abbinate ad una buona ciclistica, un comportamento migliore soprattutto alle velocità più elevate o in presenza di buche e terreno sconnesso, perdendo un po' di maneggevolezza e di abitabilità.
La strada seguita con lo Scarabeo prima e con il Beverly poi è sicuramente interessante e si avvicina maggiormente, per stile di guida, alla motocicletta. Diciamo che non sfigurerebbero, quanto a doti dinamiche, rispetto ad una moto Suzuki TU 250.
Il modo migliore per farti un'idea, è sempre fare una prova in prima persona, visto che sono ormai numerosi i Concessionari che permettono un test su strada dei loro mezzi. Vedrai che troverai quello che ti ispira più fiducia e confidenza. Poi naturalmente, tienici informati.

Saluti scooteristi, CyberScooter
 
08.01.02
Domanda – YAMAHA MAJESTY 150: Salve, mi chiamo Daniele ed ho acquistato lo scooter in oggetto circa un anno fa. Non posso essere più deluso dal mio acquisto a causa dei tanti difetti; appena acquistato era soggetto a forti vibrazioni definite "fisiologiche" dall'officina, ma che in seguito sono divenute forti rumori metallici risolte poi dalla riparazione della membrana del carburatore (dopo numerose visite all'officina). Dopo poco è stata la volta del regolatore di tensione che mi ha lasciato per strada di notte senza impianto elettrico, è seguita poi la rottura dei sostegni dei fianchetti della carrozzeria. Ma a parte questi problemi che possono essere tipici falli di fabbricazione e perciò risolvibili in garanzia ce n'è uno che ritengo un errore di progettazione: la forcella, che arriva a fine corsa con il più insignificante avvallamento del terreno e che dopo numerosi controlli è stata definita normale per consentire maggior comfort di guida... l'unico complimento che posso fare è sulla linea e sui consumi ma, cura costruttiva rumorosità, resistenza e sicurezza lasciano a desiderare.

Risposta – Ciao Daniele, grazie per la segnalazione. Ci dispiace della tua insoddisfazione e dei disagi, per fortuna risolti e coperti da garanzia. Per quanto riguarda la forcella puoi verificare se nel fornito catalogo Bitubo esiste un kit per migliorare comportamento il tuo modello di forcella. In caso contrario puoi far montare degli spessori per irrigidire maggiormente la molla e/o provare con un olio più denso. Tienici informati!
Saluti scooteristi, CyberScooter
 
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