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20.12.01
- Consiglio
per acquisto scooter 250 cc
Carissimi amici, mi rivolgo a Voi lettori di Cyberscooter
per avere un consiglio: sono in procinto di acquistare,
come neofita, uno scooter di cilindrata 250 cc.
e sono indeciso sulla scelta tra il "Jazz" della
Honda ed il "Majesty" della Yamaha; la differenza
di prezzo (L.700.000) mi farebbe propendere per
il "Jazz". Voi cosa mi consigliate??
Ciao a tutti Paolo. mail: paultaglia@hotmail.com
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18.12.01
- Suzuki
Burgman 400 un consiglio
Vi capita di sentire dei colpi sull'anteriore
come se la forcella ritornasse di colpo, a me
si e la cosa mi dava parecchio fastedio. Dopo
giorni di riflessione... ecco la soluzione: aprite
lo sportello del vano porta batteria, prendetela
con due dita e provate a spostarla (non tiratela
fuori) su e giö, destra e sinistra se si muove
Vi conviene spessorarla con della gomma spugna
(potete usare quella vecchia che usate per lavare
i piatti).
Con la speranza che a qualcuno questa cosa possa
interessare colgo l'occassione per salutarVi tutti.
G. Pozzato
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14.12.01
- Cerco
compagni di viaggio
Maxi scooterista in Treviso cerca compagni di
viaggio per gite nei week-end, anche fuori porta.
Riccardo: e-mail: mellocristina@libero.it
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04.12.01
- Flash su Honda
SH 150
Ciao a tutti popolo di scuterazzi-sti. Ho appena
acquistato un Honda SH 150 per mia moglie che
mi stava leggermente sbriciolando le scatoline
per andare al mare qui da noi a Ravenna. La scelta
e' caduta sul SH 150 per via delle ottime qualità/prezzo/prestazioni.
Qualità perché è un Honda e da
che mondo è mondo la casa dell'ala dorata
è sempre la n° 1.
Prezzo perché con lit. 5.700.000 compreso
bauletto in tinta da 33 litri è ottimo guardando
la concorrenza.
Prestazioni perchè ha un nuovo motore "pulito"
con nuove tecnologie e dalle prove delle varie
riviste specializzate è uno scooter da 115
kmh effettivi, 23/25 km con un litro.
Ho solo fatto 10 km ma la prima impressione è
molto maneggievole, ottima tenuta e facilità
di utilizzo. Contro quel sistema di frenata combinato
che non convince molto anche perchè quando
si tira la leva di sx. anche quella di dx, si
aziona un po' da sola. Manca il cavaletto laterale
e sella, serrature e altre cose sono di fattura
un po' troppo economica. Ma dalla vita non si
può ottenere tutto.
Alla prossima Ciao da Pietro
Donzello
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27.11.01
- Impressioni Malaguti Madison
125
All'inizio quando ho acquistato il Malaguti
Madison 125 mi son detto "cavolo
era meglio il 150" ma poi mi sono reso
conto che non avevo optato per una scelta tanto
malvagia.
Ho fatto un rodaggio
molto personale alla faccia di chi dice che che
bisogna andare ai 20 per farlo andare bene...
comunque passiamo ai fatti; lo scooter in questione
soddisfa... eccome, non mi aspettavo di avere
comprato un Tmax e infatti non posso permettermi
di gareggiare con le Hornet ma il Madison 125
è semplicemente uno scooter sincero dal quale
non bisogna aspettarsi nulla di più se non
tanta comodità e tante soddisfazioni; non
ha grosse pretese ma io lo uso per fare strade
extraurbane piuttosto veloci e posso assicurare
che si viaggia in tranquillità.
Nei curvoni veloci la tenuta
è priva di sorprese, questo grazie anche
ad un ottimo telaio in tubi e anche con le gomme
originali, delle Pirelli 'non
so cosa', la spalletta si consuma facilmente,
nelle manovre da fermo si avverte un peso piuttosto
elevato che però non pregiudica l'agilità
di questo, in città si sa muovere con buona
scioltezza.
Il primo tagliando
l'ho fatto ai 1.000, il secondo ai 4.000 tutti
e due mi sono costati 100.000 lire, niente di
stratosferico.
Un grosso difetto
si può avvertire a velocità alte, il
cupolino di serie (chiamato sport, non so perché)
protegge il nulla, per ovviare l'unico modo è
rannicchiarsi un pelo sulle ginocchia in modo
da non affaticare fino all'inverosimile le spalle
e il collo.
Comunque se posso dare un consiglio a tutti i
possessori del Madison 125 la sostituzione
del variatore con il Multivar 2000 della
Malossi con massette da 9 è un'operazione
non eccessivamente costosa ma che consente di
sfruttare un po' meglio le potenzialità del
motore forse un pigro in ripresa.
La velocità
indicata sul tachimetro è di 130 km/h naturalmente
è molto inferiore, ma posso solo dirvi che
indicativamente si aggira sui 110 (ho fatto una
prova molto spartana seguito da una macchina).
Con il suddetto variatore il motore gira meglio
e tira di più fino alla velocità massima.
In ogni caso il Madison 125 assicura un comportamento
più che soddisfacente senza contare un'estetica
molto accattivante e originale.
In poche parole per chi considera il 125 solo
un oggetto da città con questo scooter si
dovrà ricredere. Abitando nella patria dei
motori (la Romagna) mi diverto ad assaggiare le
curve del Muraglione, magari non uso le
saponette sulle ginocchia ma il divertimento è
garantito.
Riguardo i consumi
penso che questo scooter abbia pochi rivali, a
seconda dell'uso varia dai 25 ai 30 km/l, una
media a parer mio di tutto rispetto.
Andando a cercare il pelo nell'uovo si possono
notare gli specchietti
integrati nello scudo che non offrono una visuale
immensa, inoltre essendo integrate negli stessi
le frecce in caso di urto si rompono molto facilmente.
Per quanto riguarda la frenata
non si può se non elogiare il lavoro dei
due dischi, solo nelle staccate più violente
si avverte una leggera attitudine alla torsione
nell'avantreno.
Per finire l'unica cosa a cui fare attenzione
sono i bulloni del collettore della marmitta che,
forse con le vibrazioni, si allentano facilmente
rischiando di bruciare la guaina.
Un lampeggio a tutti gli scooteristi che come
me amano viaggiare su due ruote.
NICOLA.
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23.11.01
Salve, mi chiamo Federico e da circa 2 mesi sono
il possessore dell'ultimo nato in casa Yamaha,
l'ormai mitico Tmax. Provengo da esperienze precedenti,
sempre Yamaha, con la prima versione del Majesty
250 e poi, vista l'impossibilità di fermarsi,
con la versione DX ABS. Ora, convinto dalle innovazioni
contenute nel TMax, nonostante avessi programmato
l'acquisto per il prossimo anno, in attesa di
evoluzioni che chiaramente vengono effettuate
dalla prima uscita del mezzo, l'ho acquistato
e sorpresa... ho scoperto che lo scooter non è
adatto per persone di peso superiore agli 80 kg...
si avete capito bene. Io purtroppo, essendo alto
2 metri e pesando 105 Kg, nell'affrontare curve
con fondo sconnesso arrivo con estrema facilità
a toccare terra con il cavalletto e la cosa sembra
interessi altri sfortunati... come me.
Accortomi della cosa, ho incominciato a valutere
i rimedi e con mio immenso stupore ho scoperto
che questo mezzo non ha l'ammortizzatore regolabile.
Ho cercato anche di parlarne con l'ufficio tecnico
dell'importatore, ma non mi hanno filato minimamente...
Ciao, sperando di aver fatto cosa utile per chi
ha intenzione di acquistare un Tmax. Pierfederico
Zamponi
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20.11.01
Mi chiamo Marco, e qualche
mese fà vi avevo chiesto consiglio riguardo
la sostituzione del variatore del Burgman 400.
Mi avevate gentilmente risposto dicendomi che
l'unico (*) era il
Multivar della Malossi montato preferibilmente
con le massette originali Suzuki. Cosi ho fatto,
ho aspettato il tagliando dei 12.000 ed ho fatto
installare dal mio meccanico il Multivar 2000.
Questi me lo ha installato con le massette della
Malossi (16 grammi) dicendomi che era la grammatura
giusta. L'ho tenuto così 4 giorni. Andava
da far paura (da 0 a 100km/h in poco più
di 9 secondi) ma era sempre su di giri appena
si toccava il gas ed erano aumentate anche le
vibrazioni, insomma non era più lo scooter
tranquillo da turismo, ma ere diventato uno scooter
da corsa. Cosi dopo 4 giorni ho deciso di sostituire
personalmente (altrimenti il meccanico mi dava
del matto) le massese da 16gr con quelle del variatore
originale. Il risultato è stato eccezionale.
Pur avendo mantenuto un'eccezionale accelerazione
(da 0 a 100kmh in poco più di 10 secondi,
una bella differenza dai 15 secondi dell'originale)
il motore è tornato a girare sui giri di
prima mantenendo così il suo carattere
da tranquillone ma con molta più energia
quando si apre il gas, i sorpassi sono un gioco
anche in salita ed è proprio in montagna
che ci si diverte di più, fuori dai tornanti
aprendo il gas il motore acquista giri e velocità
in modo continuo e costante con una progressione
eccezionale. E' sparito del tutto anche quel fastidioso
calo di potenza che c'era in accelerazione dai
50 agli 80 km/h. La velocità è rimasta
invariata. Concludendo direi che adesso il Burgman
400 è molto più divertente sia lo
si usi in città o in montagna.
Grazie per il vostro prezioso consiglio, Marco.
N.d.r.: (*) l'unico
da noi testato, non l'unico in commercio, non
vorremmo fosse scambiata per pubblicità,
fra l'altro non pagata!
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16.11.01
Ebbene
si, dopo 7 anni di onorato servizio ho deciso
di vendere il mio amato Honda CN. Quindi posso,
a questo punto, stilare un breve commento riguardo
il mitico CN.
In 7 anni non mi ha mai lasciato a piedi, premetto
che ho sempre curato personalmente la manutenzione
e che cambiavo l'olio e i filtri vari come da
manuale Honda. È sempre stato molto comodo,
protettivo e ...caldo, perchè dagli sfoghi
presenti sul musone usciva l'aria calda davvero
provvidenziale d'inverno (io percorro ogni giono
il tragitto Barzanò-Milano andata e ritorno
con ogni tempo ed in ogni stagione), mentre in
luglio da un po' fastidio. Percorre in media 25
km/l a velocità costante e ho raggiunto dopo
un breve lancio i 125 kmh, sulla Valassina.
L'ho trovato un po' troppo sensibile al vento
laterale e un paio di volte, forse un po' per
mia distrazione (giudavo con una mano sola) mi
sono trovato in brutte situazioni.
La frenata è onesta con il tamburo posteriore
che tende al bloccaggio un po' troppo rapidamente
soprattutto in condizioni di asfalto bagnato,
mentre non ho nulla da dire riguardo alla tenuta
di strada. L'importante è cambiare la gomma
posteriore senza aspettare che diventi una slick
(è da 10").
A livello meccanico mai un problema ma devo sottolineare
l'elevato costo dei ricambi. Un filtro aria costa
60 pezzi da mille lire e i fascioni di plastica
posteriori ben 256.000 lire l'uno!!! ed in città
è facile romperli.
Le dimensioni generose (è lungo 2220 mm)
non mi hanno mai creato problemi. Quindi devo
dire che se oggi ci fosse una versione evoluta
del CN (doppio disco, iniezione gomme da 12")
la comprerei subito e lo consiglierei a tutti
quanti.
Ah, dimenticavo, con il mio CN sono andato e tornato
ogni anno da Riccione con il contakilometri fisso
a 120 km/h senza mai problemi di surriscaldamento
e di cali di rendimento del motore.
Ciao e buone scooterate Alby
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13.11.01
Cari
amici di Cyberscooter: normalmente noi scooteristi
vi scriviamo per raccontarvi di bei viaggi, di
gite domenicali e simili, per raccontarvi le nostre
impressioni sui nostri mezzi (io stesso vi ho
mandato la
prova del mio Shark). Questa volta voglio
mandarvi il racconto di
una tipica giornata lavorativa a Milano.
Ore otto della mattina: esco
di casa col mio scooter per recarmi presso la
società dove lavoro per parlare col mio responsabile.
Mi tuffo nel traffico respirando una buona boccata
di gas di scarico. Sinceramente, vedendo tutti
gli automobilisti in coda mi sento un po' a disagio
di passare tra le file, comunque con prudenza
e attenzione la prima fila al semaforo si conquista
agevolmente. A meno di non incontrare il "simpatico"
vecchietto che ho incontrato io una mattina: passando
fra le auto, noto che una (una splendida 850 coupé
d'epoca) si sposta dal mio lato e quindi mi fermo
per lasciare strada. Quando la colonna riparte
mi sposto dalla parte opposta (sempre segnalando
ampiamente la manovra) e questo di nuovo si sposta
verso di me; la situazione si ripete più
volte, e, quando finalmente riesco ad affiancarmi,
gli chi chiedo se gli creavo qualche problema.
La sua risposta mi lascia sbigottito: "Si: non
è giusto che voi motociclisti passiate. Dovete
farvi anche voi le code come tutti noi.".
Comunque finalmente riesco ad arrivare in ufficio
e posteggio lungo la strada nelle aree riservate
(in teoria) alle due ruote. Faccio ciò che
devo fare e quando esco per saltare in sella e
andare dal cliente mi accorgo che qualche idiota
(non saprei come altro definirlo) si è divertito
a sputare sulle selle di molte moto posteggiate
nella zona (per fortuna non sulla mia). C'è
chi si diverte davvero con poco... cervello!
Per andare dal cliente faccio un pezzo di Comasina:
viaggiando a 80 all'ora rischio di essere spianato
da auto e furgoni che forse pensano di potere
passare attraverso agli oggetti e non pensano
che se sfiorano ad alta velocità un mezzo
a due ruote lo spostamento d'aria può mettere
in difficoltà il conducente. Inoltre a quella
velocità vengo passato da orde di cinquantini
elaborati guidati da curiosi personaggi col casco
appena appoggiato sulla nuca e non allacciato:
uno di questi, mentre esegue uno slalom gigante
degno di Von Gruenigen, perde il suddetto casco
che evito quasi per caso e che finisce nel prato
a lato della strada. Comunque arrivo dal cliente
sano e salvo.
Alla sera nuova impresa: tornare a casa. Il traffico
è ancora peggio. Caotico e con gli automobilisti
nervosi ed arrabbiati dopo una giornata di lavoro.
Gente che sorpassa in contromano le colonne di
auto, gente che non rispetta i flussi per svoltare
ai semafori passando la colonna sulla destra e
svoltando a sinistra tagliando allegramente la
strada a tutti, gente arrogante che se gli suoni
per evitare che ti arroti ti punta per farsi vendetta
(addirittura uno a cui io ed un altro motociclista
abbiamo suonato perché, passando col rosso,
ci stava investendo, è sceso dall'auto semaforo
successivo e ci si è fatto incontro di corsa
minaccioso: per fortuna che è scattato il
verde...). Da ultimo la donnetta che posteggia
la sua fiammante Lancia Y e con coinvolgente entusiasmo
spalanca la portiera senza guardare. Per fortuna
però ci si accorge che esiste ancora un po'
di gente educata: ogni tanto capita di trovare
automobilisti che in coda quando ti vedono arrivare
si spostano lasciandoti lo spazio per passare
agevolmente, o altri che quando sei tu a lasciare
spazio per agevolare una loro manovra ti ringraziano.
Ore 19, finalmente a casa. Totale del giorno 50
km ed anche oggi è andata bene....
Certo, in questo resoconto ho volutamente esagerato
mettendo tutte insieme le esperienze vissute in
tre anni di scooter. Il
succo è questo: le due ruote, ed in
particolare gli scooter, risolvono molti problemi
di viabilità. Però bisogna sempre ricordarsi
che sono pericolosi e che bisogna sempre essere
prudenti e molto attenti. Agli
automobilisti bisogna ricordare che ci
siamo anche noi, ma a tutti noi dueruotisti bisogna
ricordare che non siamo soli in strada e che,
con una guida sconsiderata mettiamo in serio pericolo
la nostra incolumità ed arrechiamo a nostra
volta disagio agli automobilisti.
Ricordate il buon Nico Cereghini: casco in testa
ben allacciato, luci accese anche di giorno e
prudenza, sempre. E mi permetto di aggiungere:
ricordate l'educazione.
Buona strada a tutti Daniele
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05.11.01
Lettera
aperta a tutti gli Scooter
Club D'Italia
Ciao a tutti, sono Luca dello Scooter
Club Centoallora volevo invitarvi a
partecipare in massa o quantomeno ad inviare una
rappresentanza, alla "Cavalcata
delle valli Orobiche" organizzata per il
giorno 11/11/01.
Gli ultimi anni vedono gli scooter targati Re
delle immatricolazioni nelle due ruote, allora
facciamo vedere ai colleghi con le ruote grandi,
che esistiamo anche noi con la nostra filosofia
di intendere il girare in sella, magari diverso
da come lo vedono i puristi della velocità
che come li incontri neanche si degnano di ricambiare
il saluto, o dai biker customizzati che neanche
tra loro si vedono...;-)
E allora facciamo noi il primo passo, perché
non convivere pacificamente ognuno continuando
ad intendere il girare su due ruote con il metodo
che ritiene più idoneo a se stesso, ma comunque
alla fine considerare che ci accomuna la stessa
passione stare in sella per un sano turismo senza
le onnipresenti auto.
Scooteristi siamo ormai in numero tale da non
sfigurare a nessun raduno... quindi ok per i vari
raduni settoriali, ma vediamo di esserci anche
per i raduni "famosi" tanto per far capire che
ormai ci siamo e saremo sempre di più.
Quindi contiamo su di Voi, lo Scooter Club Centoallora
sarà presente, confidiamo anche nei vostri
Club perché coinvolgano più soci possibile.
Chissà non sia occasione per organizzare
un mega Scooter day per il prossimo anno che sarà
aperto anche a tutte le moto che vorranno unirsi...:-))
Ciao a tutti e buoni Km
Luca
Vorrei segnalare il raduno che si svolgerà
domenica 11/11 "Cavalcata delle Valli Orobiche"
(Moto
Club Bergamo), visto che l'organizzazione
della sezione scooter sarà gestita dal
nostro gruppo (MSCI),
sarei lieto della partecipazione di qualche vostro
socio. Programma: partenza da Seriate (piazzale
Ipermercato) ed arrivo a Borno.
Per ulteriori informazioni resto a disposizione,
ciao a tutti Giovanni
& Manu
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26.10.01
Ho letto
per caso la prova del Sym
Shark 4V. Ne sono un fortunato possessore
anche io, e vorrei fare qualche appunto alla precisissima
recensione.
Ho percorso circa 13.000 km in un anno e mezzo
e ho potuto notare alcune cosette che forse potrebbero
interessare eventuali acquirenti e/o possessori.
Se guidato un po' nervosamente tende ad oscillare,
ed è facile mettere in crisi una forcella
troppo morbida per l'uso sportivo, specialmente
in frenata. Per quello che riguarda, appunto,
la frenata, l'impianto dopo 8-9.000 km di uso
intenso risente molto della fatica e diventa spugnoso,
io ho risolto il problema montando dei tubi in
treccia metallica (anche se non ho risolte del
tutto un fastidioso fading), trovati sottobanco,
tuttavia il nuovo 150 li monta quindi...
Per quello che riguarda il sottosterzo io ho risolto
in parte il problema montando un pneumatico da
110 all'anteriore (consiglio Michelin, sia dietro
che davanti), ci sta senza problemi e migliora
notevolmente il comportamento nel misto stretto.
Attenzione però a non esagerare, non date
troppa confidenza all'avantreno, tende a "chiudere"
senza molto preavviso, forse pero è colpa
delle gomme che ho montato.
Inoltre devo sottolineare una pecca: almeno del
mio caso, il carter della trasmissione è
di qualità un po' scadente. Il variatore
non ha nemmeno un piccolo serbatoio per il grasso,
utile per le lunghe distanze, la frizione è
molto economica e tende a surriscaldarsi, danneggiano
i paraoli dei rapporti finali. Occhio anche allo
scarico, tende a toccare terra con facilità
una volta che si è presa confidenza. I problemi
che ho avuto forse sono imputabili all'uso che
ne faccio, considerando i 24.000 km di garanzia.
Luzzi Davide
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24.10.01
Prova
Beta Eikon 150
Ho di recente acquistato
lo scooter Beta Eikon 150; di seguito Vi espongo
la mia valutazione:
Concessionario: presentazione
del modello, competenza, tempi di consegna Voto
10
Prezzo di acquisto:
L. 5.950.000 chiavi in mano, compreso sconto di
L. 1.000.000 Voto 9
Rapporto qualità/prezzo:
scooter solido, ben rifinito, plastiche, accoppiamenti
e verniciatura di buon livello Voto 9.5
Linea: piacevole,
aggressiva e sportiva, ma non vistosa Voto 9
Dimensioni: relativamente
contenute, buona abitabilità e controllo
del veicolo; perfette per stature fino a m. 1.85
Voto 8.5
Capacità di carico:
capiente il vano sottosella (casco anche integrale,
lucchetto a U, telefonino, documenti, ecc.); è
disponibile a circa L. 250.000 un bauletto verniciato
in colore carrozzeria, montato su solido portapacchi
Voto 9
Motore: relativamente
brioso e parco nei consumi (circa 25 km/l) Voto
8
Telaio e ciclistica:
ruote da 13", doppio ammortizzatore posteriore
regolabile e doppio freno a disco accoppiati ad
un telaio rigido offrono ottima guidabilità
e precisione nell'inserimento di curva, ottima
maneggevolezza e spazi d'arresto buoni Voto 10
Prestazioni: Velocità
max di circa 115 - 120 Km/h di tachimetro (arriva
senza fatica ai 110 Km/h effettivi); accelerazione
discreta e buona ripresa; un po' ruvido il funzionamento
del variatore Voto 8
Consigliato a chi:
ricerca uno scooter brioso, economico, capiente,
ben rifinito, con ottime qualità stradali
e maneggevole, senza spendere cifre assurde per
ingombranti e pesanti scooteroni; bellissimo il
colore rosso rubino metallizzato (elegante e visibile
nel traffico)
Gianluca
Muraro
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04.10.01
Prova
Aprilia Scarabeo 150
Ad oggi ho percorso c.ca
15.000 Km.
Istallati: bauletto GIVI Simply in tinta da 45l.
cavalletto laterale, parabrzza basso Aprilia.
Note positive:
Consumi a 100-110 c.ca 28Km/l al max 23-25. Ottima
tenuta di strada (Dunlop SP 406), buoni i freni
(anche se bisogna premere forte), buona ripresa
e velocità max. (strumento molto ottimista
140-145 segnati) cronometrata 115 Km/h. Buona
l'assistenza.
Note negative:
vibrazioni ad alti regimi, rumorosità scarico
alta, cavalletto centrale e laterale scomodi,
peso a basse velocità, con il pieno e temperature
alte, forti odori di benzina, manopole poco morbide.
Verso i 9.000 Km. forti vibrazioni allo sterzo
specialmente infase di rilascio, risolte a 13.000
Km. con la sostituzione dei pneumatici, che a
detta dell'Aprilia si consumano in modo irregolare.
Controllate spesso la bulloneria del carterino
reggi-marmitta, visto che si svita facilmente.
Liquido batteria a fine stagione ben sotto il
livello minimo. Ultima nota riguarda la trasmissione
che a caldo perde molto in progressione, specie
da 100 Km/h. indicati in sù (ma forse è
già ora di cambiare rulli e cinghia).
In complesso sono soddisfatto dell'acquisto.
Umberto Casertano
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14.09.01
Cerco nella zona di Bolzano
amici Scooteristi che hanno voglia di fare dei
bei giri e stare in compagnia.
Ciao a tutti!
Marco!
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06.09.01
Ciao ragazzi, vi invio le
mie sensazioni ed impressioni di guida riguardo
il nuovo Suzuki Burgman
400. Premessa. Lo scooter ha 2500 km fatti
in poco più di un mese e vi ricordo che sono
uno scooterista di 105 kg per 192 cm di altezza.
Inizialmente avevo l'intenzione di mantenere il
parabrezza originale, dopo qualche uscita a velocità
sostenuta (con facilità si raggiungono 160
Km/h di strumento) ho deciso l'acquisto di un
parabrezza maggiorato GIVI che ha limitato solo
parzialmente le potenzialità del mezzo. Devo
dire che è veramente stabile in velocità
anche in presenza di forte vento ed a velocità
sostenuta, ho riscontrato degli ondeggiamenti
solo in condizioni molto particolari quali frenate
in piega ad alta velocità (sopra i 120 km/h)
comunque scordatevi pieghe mozzafiato... in pratica
anche mio nonno può piegare con questo scooter
facendo strisciare il cavalletto centrale.
Per quanto riguarda il consumo, mi sembra di stare
in paradiso, infatti prima di questo scooter possedevo
un Aprilia Leonardo 150 (di cui potete leggere
le impressioni nella pagina
di questo sito dedicata all'Aprilia) che consumava
nelle migliori condizioni 18 km/l, ora invece
senza particolari attenzioni sto sui 20-22 km/l,
ho fatto anche 25 km/l durante il rodaggio.
L'unica cosa che non mi convince è la gestione
della trasmissione, infatti ho notato che sfriziona
molto nella partenza da fermo specie se si è
in due o in salita... non vorrei che questo possa
portare problemi in futuro vista la notevole quantità
di coppia che deve sopportare la frizione.
Insomma, secondo me, il nuovo Burgman è veramente
il massimo per quanto riguarda il comfort sui
lunghi viaggi, anche perché consente di
mantenere una velocità di crociera veramente
alta nell'ordine dei 120 km/h, attenzione però
in questo caso è meglio che dotiate il passeggero
di un casco integrale perché, oltre ad una
maggiore sicurezza offre anche un protezione dal
vento e da insetti, fondamentale per chi è
dietro in quanto si trova molto più in alto
del pilota e quindi esposto all'aria.
Ultima nota di curiosità, sto utilizzando
la famosa benzina di Schumacher la Shell V-Power...
sembra che vada proprio bene, considerate che
si recuperano le prestazioni velocistiche del
mezzo senza parabrezza alto e consuma anche un
po' meno, ma attenzione, senza recuperare il gap
di costo di questa benzina... comunque è
uno sfizio che vale la pena togliersi.
Saluti scooteristi e a presto
Fulvio
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04.09.01
Ciao maxiscooteristi d'Italia,
mi chiamo Fabrizio e scrivo da Prato. Volevo incontrare
ragazzi che come me sono appassionati di Maxiscooter
per organizzare belle girate insieme.
Forza pratesi...... e limitrofi ovviamente. Fatevi
vivi!!!
Ciao Ciao, Fabrizio Toncelli
mail: tonx@freemail.it
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31.07.01
DOMANDA: salve cari
amici di Cyberscooter, da pochi giorni sono diventato
possessore di un bellissimo Burgman 250 Business,
in verità ero entrato per acquistare un
Majesty ma poi... i miei amici scooteristi hanno
un po' affossato la mia scelta dicendomi che il
Burgman 250 ha grossi problemi di trasmissione,
vedi scarsa durata, che avrei dovuto acquistare
il 400 etc. etc. Le solite menate di chi ha sempre
acquistato Yamaha. Spulciando il vostro, anzi
il Nostro sito, dalle prove fatte non ho letto
niente di tutto questo, anzi il Burgman 250 è
sempre descritto con doti di alta affidabilità.
Voi sapete qualcosa che io non so?
E poi posso montare il Multivar adottando la stessa
soluzione che avete consigliato a Fiorenzo, che
possiede un Burgman 400?
Ciao e grazie Federico
RISPOSTA:
Ciao Federico, visto che hai scelto il Burgman
250, non stare a fare confronti sugli altri modelli,
ma goditi gli indubbi pregi del Suzukone! Il gruppo
trasmissione è un po' brusco nell'attacco
e un po' rumoroso, ma non ha problemi di affidabilità,
il primo intervento dovrebbe essere la cinghia,
ma non prima dei 20.000 chilometri. Puoi montare
il Multivar ottenendo un certo miglioramento,
ma intanto utilizzalo così e cerca di carpirne
pregi e difetti, fra un po' potrai cominciare
a pensare alle 'eventuali' modifiche.
Saluti scooteristi CyberScooter
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24.07.01
Era
il CN... venne il BURGMAN... ora sarà il
SILVER WING.
Queste poche righe per raccontare dei miei "scooteroni",
pregi e difetti... premetto che non voglio assolutamente
parlare in positivo o negativo di alcun modello
o marca, ma riportare esclusivamente la mia seppur
breve esperienza personale.
Dopo un glorioso passato alla guida della mitica
"VESPA 125 T5" ed alcuni anni di latitanza dalle
due ruote, nel '97 eccomi felice proprietario
di un CN 250 del quale in tutta onestà non
posso che dirmi soddisfatto, affidabile in ogni
situazione, dallo spostamento giornaliero in ufficio
alla vacanza in Toscana. Ho percorso 30.000 km
in circa 3 anni e mezzo, e ne ho apprezzato pregi:
consumi irrisori, affidabilità, e soprattutto
una comodità di guida impareggiabile, ma
anche difetti: frenata e stabilità con passeggero
non eccezionale, manutenzioni non sempre economiche
e problemi al variatore per circa 8000 km che
vari meccanici non riuscivano a risolvere, velocità
e potenza "datati" in confronto ai moderni 250.
Aprile 2001, incomincio a guardarmi in giro per
vedere cosa offre il mercato per i 400 cc e la
mia scelta cade sul BURGMAN mod. 2001, in quanto
i nuovi Honda non mi piacciono particolarmente
e sono solo 250, il T-MAX è troppo caro,
del Piaggio X-9 non mi piace la posizione del
passeggero (troppo alta) e il BURGMAN mod. 2000
(in offerta), mi viene sconsigliato causa i vari
problemi elettrici e l'instabilità del mod.
400.
Dopo alcune settimane di attesa, eccomi alla guida
del mio nuovo scooter, motore eccezionale, buoni
consumi , ottima tenuta, passeggero comodo, insomma
un buon acquisto... tranne che per la mia posizione
di guida: troppo incassata per la mia altezza
(1.80),impossibile allungare le gambe (dopo 30.000
km con il CN... l'abitudine) i piedi formano un
angolo troppo acuto con le pedane e dopo pochi
km la posizione diventa fastidiosa. Sono quindi
costretto a guidare con le gambe e le ginocchia
piegate a 90°, ma lo trovo scomodo in quanto
durante le frenate e le decelerazioni le gambe
non aiutano ad ammortizzare e sono solo le braccia
a lavorare e dopo un po' .. i primi dolorini.
A questo punto che fare: 1) Mi viene consigliato
di aumentare l'imbottitura della sella di alcuni
cm, ma la testa si alzerebbe e uscirebbe dalla
protezione dello scudo. 2) Mi viene proposta dal
concessionario la permuta con un T-MAX ma lo YAMAHA
non mi convince troppo.
Oramai disperato, una sera mi fermo dal mio vecchio
concessionario HONDA, entro spiego il problema
con il BURGMAN (1 mese di vita-1000 km), mi dice
che non sono il primo a cambiare marca e trovarsi
male, non per problemi di motore o meccanica ma
di comodità e guidabilità del mezzo.
Gli chiedo il prezzo del SILVER WING (sigh!!!),
ma prima mi propone di provarlo e dopo alcuni
minuti di attesa, eccomi alla mia ultima possibilità
di trovare uno scooter comodo. Mi siedo un po'
timoroso ed ecco la prima sorpresa ed esclamo..
ma questo è il mio vecchio CN, comodo, imponente,
allungo bene le gambe. Seconda sorpresa, accendo
il motore... ma questa è una moto, lo provo
in strada e ne rimango veramente affascinato,
accelerazione fantastica, ottima stabilita in
curva e nei rondò... sono proprio colpito.
Ritorno a casa con il preventivo in tasca con
la permuta del mio nuovo BURGMAN... consapevole
di aver trovato un vero erede al mio vecchio CN.
Il giorno dopo sono già dal concessionario
a firmare il contratto del SILVER WING... il mio
incauto acquisto (in buona fede) mi costa qualche
milione... starò più attento in futuro
e proverò meglio i miei acquisti.
Prossimamente le prime impressioni su strada del
mio nuovo SILVER WING.
Andrea
Crivelli
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20.07.01
DOMANDA: Gentile
redazione, vista la vostra serietà e competenza
in fatto di due ruote ho pensato di rivolgermi
a voi per chiedervi un'informazione e un parere
allo stesso tempo. Sono in procinto di comprare
uno scooter e sarei particolarmente interessato
al Pantheon 150 della Honda. Dopo aver letto prove
e presentazioni solo una cosa mi lascia perplesso;
quale sarà il futuro dei motori a due tempi?
Uscirà qualche normativa che li manderà
in soffitta? Per quanto tempo potrò viaggiare
tranquillo? In futuro potrò ancora venderlo
o la svalutazione sarà pesantissima? Vi
ringrazio per la cortese attenzione e resto in
attesa di una vostra risposta.
Distinti Saluti. Nicola
Firenze
RISPOSTA:
Ciao Nicola, Non ti preoccupare per il due tempi,
anche se ormai quasi tutte le Aziende l'hanno
praticamente abbandonato, le normative antinquinamento
stabiliscono dei limiti numerici, ma non fanno
distinguo fra tipologie di motori. Calcola che
le varie normative si susseguiranno e già
nel 2002 uscirà la Euro 2 che sarà
più rigida dell'attuale, ma il tuo scooter
potrà continuare a circolare tranquillamente,
tranne blocchi del traffico e restrizioni molto
particolari. Dopo l'uscita della nuova normativa,
la valutazione dei modelli 'vecchi' subisce un
inevitabile flessione, ma se segui tutti i pro
e contro finisce che non lo compri più...
anche perché poi uscirà la Euro
3!
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13.07.01
LE
MIE IMPRESSIONI SULL'APRILIA SCARABEO 150
Ad oggi ho percorso circa
15.000 Km.
Istallati: bauletto GIVI Simply in tinta da
45l. cavalletto laterale, parabrzza basso Aprilia.
Note positive:
Consumi a 100-110 c.ca 28Km/l al max 23-25.
Ottima tenuta di strada (Dunlop SP 406), buoni
i freni (anche se bisogna premere forte), buona
ripresa e velocità max. (strumento molto
ottimista 140-145 segnati) cronometrata 115
Km/h. Buona l'assistenza.
Note negative:
vibrazioni ad alti regimi, rumorosità
scarico alta, cavalletto centrale e laterale
scomodi, peso a basse velocità, con il
pieno e temperature alte, forti odori di benzina,
manopole poco morbide.
Verso i 9.000 Km. forti vibrazioni allo sterzo
specialmente infase di rilascio, risolte a 13.000
Km. con la sostituzione dei pneumatici, che
a detta dell'Aprilia si consumano in modo irregolare.
Controllate spesso la bulloneria del carterino
reggi-marmitta, visto che si svita facilmente.
Liquido batteria a fine stagione ben sotto il
livello minimo.
Ultima nota riguarda la trasmissione che a caldo
perde molto in progressione, specie da 100 Km.
indicati in sù (ma forse è già
ora di cambiare rulli e cinghia)
In complesso sono soddisfatto dell'acquisto.
Umberto
Casertano
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