>> APRILIA


SCHEDA
Cilindrata: 460 cc
Peso kg: 193/218
Velocità: ND
Potenza kw: 29/7250
Coppia Nm: 40/5500
Norme: Euro 1
Euro: 4990 F.P.




 · APRILIA ATLANTIC 500
13/12/01
ANTEPRIMA
pag. 1/8
>>> Vedi anche: Descrizione, Test su Strada, Prova Fabio S., Prova Fabio J., 1000km con il Burgman 400, Al mare con il Piaggio X9 500, Impressioni CyberScooter Club.

Continua ad affollarsi di proposte il segmento dei maxi-maxi, con il 2002 arriverà nei concessionari anche l'Atlantic, l'ammiraglia gran turismo di Aprilia.
Dopo la presentazione allo scorso motor show di Bologna e una lunga attesa fino alla versione definitiva, esposta al Salone di Milano, siamo a riassumerne i contenuti prima di poterne saggiare le qualità in una prova su strada.

Dalla cartella stampa Aprilia appare evidente la destinazione turistica, anche per lunghi viaggi, che risulta chiaramente ad un esame visivo, con proporzioni abbondanti e soluzioni votate al comfort.
La motorizzazione è monocilindrica a quattro tempi, albero a camme in testa, quattro valvole ed iniezione elettronica per una potenza di 29 kw e una coppia piuttosto generosa. Non è una novità assoluta visto che è lo stesso propulsore della serie Master, prodotto da Piaggio che equipaggia anche l'X9 500. Aprilia però ci ha assicurato di non aver sofferto alcun surriscaldamento al pneumatico posteriore.
Se il motore è lo stesso dell'X9, l'impostazione di guida è più rilassata, con una sella di poco più bassa e dimensioni più generose. Il telaio ha un'interasse di 1450 mm e il peso dichiarato è di ben 208kg.
Per garantire una tenuta di strada adeguata, le ruote sono da 15" all'anteriore (quasi un ruote alte) e 14" dietro, la forcella anteriore ha steli da 40mm e al retrotreno ci sono due ammortizzatori regolabili; anche i freni sono 'corposi', con un doppio disco anteriore da 260mm e uno posteriore da 220 comandati in modo 'integrale' dalle leve al manubrio.
Dopo motore e ciclistica, possiamo concentrarci sulle dotazioni che sono piuttosto ricche: iniziamo con i vani bagagli che ospitano comodamente due caschi integrali sotto la sella, oltre a due sportelli nella 'plancia' che ospitano una presa di corrente. L'elegante strumentazione analogico-digitale offre tutto quello che potete desiderare, fra cui: contagiri, spia della riserva, due parziali, termometro, indicatore velocità media e massima, cronometro etc.
Da segnalare anche alcune finezze come l'interruttore che blocca il flusso della benzina in caso di caduta, il ritorno automatico delle frecce e i tubi paracolpi cromati.
Della linea, che al primo impatto ci aveva lasciato perplessi, siamo più convinti ogni volta che lo guardiamo, non si tratta certo di un veicolo con cui passare inosservati, ma anche a soluzioni 'ardite' come il faro anteriore si fa presto l'abitudine.

Volendolo 'collocare' nel mercato, lo troviamo d'impostazione simile all'Honda Silver Wing, anche se ha il motore in funzione oscillante e non fisso al telaio, ma la disposizione al turismo e l'opulenza delle forme li accomunano. Più compatto l'X9 500 che vediamo meglio a districarsi nel traffico assieme al neonato Madison di 400cc. Del Burgman 400 si è detto tutto ma rimane tuttora un degno concorrente.
La quotazione ufficiale non è ancora stata comunicata, ma si vocifera piuttosto concorrenziale, crediamo intorno ai 12 milioni.

Aprilia ci ha già detto che di veicoli da testare non ce ne sono molti, ma faremo il possibile per averne uno da torchiare quanto prima.

DESCRIZIONE >>>
pag 2/8
TEST SU STRADA >>>
pag 3/8
PROVA DI FABIO SCOTTI >>>
pag 4/8
PROVA DI FABIO IACOPINI >>>
pag 5/8
1000 KM CON IL BURGMAN 400 >>>
pag 6/8
AL MARE CON IL PIAGGIO X9 500 >>>
pag 7/8
IMPRESSIONI CYBERSCOOTER CLUB >>>
pag 8/8
 











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