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Continua ad affollarsi di proposte il
segmento dei maxi-maxi, con il 2002 arriverà nei
concessionari anche l'Atlantic, l'ammiraglia gran turismo
di Aprilia.
Dopo la presentazione allo scorso motor
show di Bologna e una lunga attesa fino alla versione
definitiva, esposta al Salone
di Milano, siamo a riassumerne i contenuti prima di
poterne saggiare le qualità in una prova su strada.
Dalla cartella stampa Aprilia appare evidente la destinazione
turistica, anche per lunghi viaggi, che risulta
chiaramente ad un esame visivo, con proporzioni abbondanti
e soluzioni votate al comfort.
La motorizzazione è
monocilindrica a quattro tempi, albero a camme in testa,
quattro valvole ed iniezione elettronica per una potenza
di 29 kw e una coppia piuttosto generosa. Non è
una novità assoluta visto che è lo stesso
propulsore della serie Master, prodotto da Piaggio che
equipaggia anche l'X9 500. Aprilia però ci ha assicurato
di non aver sofferto alcun surriscaldamento al pneumatico
posteriore.
Se il motore è lo stesso dell'X9, l'impostazione
di guida è più rilassata, con una
sella di poco più bassa e dimensioni più
generose. Il telaio ha un'interasse di 1450 mm e il peso
dichiarato è di ben 208kg.
Per garantire una tenuta di strada
adeguata, le ruote sono da 15" all'anteriore (quasi
un ruote alte) e 14" dietro, la forcella anteriore
ha steli da 40mm e al retrotreno ci sono due ammortizzatori
regolabili; anche i freni sono 'corposi', con un doppio
disco anteriore da 260mm e uno posteriore da 220 comandati
in modo 'integrale' dalle leve al manubrio.
Dopo motore e ciclistica, possiamo concentrarci sulle
dotazioni che sono piuttosto
ricche: iniziamo con i vani bagagli che ospitano comodamente
due caschi integrali sotto la sella, oltre a due sportelli
nella 'plancia' che ospitano una presa di corrente. L'elegante
strumentazione analogico-digitale offre tutto quello che
potete desiderare, fra cui: contagiri, spia della riserva,
due parziali, termometro, indicatore velocità media
e massima, cronometro etc.
Da segnalare anche alcune finezze
come l'interruttore che blocca il flusso della benzina
in caso di caduta, il ritorno automatico delle frecce
e i tubi paracolpi cromati.
Della linea, che al primo
impatto ci aveva lasciato perplessi, siamo più
convinti ogni volta che lo guardiamo, non si tratta certo
di un veicolo con cui passare inosservati, ma anche a
soluzioni 'ardite' come il faro anteriore si fa presto
l'abitudine.
Volendolo 'collocare' nel mercato,
lo troviamo d'impostazione simile all'Honda Silver Wing,
anche se ha il motore in funzione oscillante e non fisso
al telaio, ma la disposizione al turismo e l'opulenza
delle forme li accomunano. Più compatto l'X9 500
che vediamo meglio a districarsi nel traffico assieme
al neonato Madison di 400cc. Del Burgman 400 si è
detto tutto ma rimane tuttora un degno concorrente.
La quotazione ufficiale non è ancora stata comunicata,
ma si vocifera piuttosto concorrenziale, crediamo intorno
ai 12 milioni.
Aprilia ci ha già detto che di veicoli
da testare non ce ne sono molti, ma faremo il possibile
per averne uno da torchiare quanto prima.
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