>> PIAGGIO
Per prezzo, link e dati tecnici vai alla SuperScheda >>

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ABBIGLIAMENTO
Casco:
GiVi 20.1
Giacca:
Tucano Urbano 'Starsky'
Guanti:
M-Tech 'M-Touring'
Pantaloni:
Spidi 'Tomcat'
Stivali:
Oxtar 'Urban'

 

 

 

 · PIAGGIO MP3 125/250ie
17/05/06
ANTEPRIMA DINAMICA
pag. 2

Potrei iniziare parlandovi dell'incredibile sicurezza di guida su fondi sdrucciolevoli, dei ridotti spazi di frenata e dell'incrementata stabilità in ogni frangente, ma l'ordine di priorità non sarebbe corretto, nel senso che è tutto vero (infatti lo dettaglierò più avanti), ma quello che MP3 regala fin dal primo approccio è un divertimento incredibile, mai provato a bordo di uno scooter. Potrei dire anche a bordo di molte moto, ma non vorrei sollevare un vespaio...
La conferma che MP3 è un veicolo divertente e con un grande futuro davanti a se, l'ho scoperto osservando la mia espressione e quella degli altri tester, al termine dei primi giri: sorrisi da un orecchio all'altro ed entusiasmo come non mi era mai capitato di osservare dopo la prova di uno scooter. Se si pensa che il 125cc, quello nero che vedete in foto, ha 11kW di potenza per 199kg di peso, e che molti dei piloti in questione ha spesso a che fare con moto da 300 all'ora, la questione si fa ancora più interessante e misteriosa.
Sgombrate la mente da preconcetti e luoghi comuni, stiamo entrando in una nuova era, quella delle tre ruote, tanto simile alle due, ma anche così diversa.

POSIZIONE IN SELLA
Partiamo subito con un limite, la possibilità di allungare le gambe è infatti alienata dalla doppia ruota anteriore e se amate viaggiare appoggiati allo schienale con le gambe distese, qui proprio non si può fare, se invece preferite una posizione con busto diritto e gambe ad angolo retto, allora ci siamo. Il manubrio non è né alto né basso, sufficientemente ampio per offrire un buon controllo del mezzo, ma anche compatto per non intralciare nel traffico. L'altezza della sella dal suolo è nella media, in più la pedana è rastremata dove serve, ma non bisogna dimenticare che con MP3 non è quasi mai necessario poggiare i piedi a terra.
Confortevole anche la situazione riservata al passeggero, che viaggia quasi allo stesso livello del pilota, gode di generose pedane fisse e di comodissimi maniglioni laterali, manca solo uno schienale posteriore, che troviamo, opzionale, assieme al bauletto.
Come un normale scooter, può essere parcheggiato sfruttando il solido cavalletto centrale che richiede uno sforzo nella media, mentre è assente il cavalletto laterale. In alternativa c'è il blocco (opzionale) del quadrilatero anteriore, che consente ad MP3 di rimanere in equlibrio sulle tre ruote con la semplice pressione di un tasto e non manca l'utile freno di stazionamento.
Per le manovre da fermo, basta allora rilasciare il freno a mano e spingere lo scooter manovrando il manubrio, anche senza stare in sella. Il peso è sostenuto, ma si può fare forza senza preoccuparsi di mantenere l'equilibrio e senza rischiare che lo 'scooter' cada.
Partire è ancora più semplice, basta sedersi, avviare il motore e dare gas, lo sblocco dell'anteriore è automatico e si parte. Fermarsi richiede invece di resettare alcuni automatismi, ovvero, tenere i piedi sulla pedana ed azionare un tasto al manubrio: quando la velocità scende sotto una data soglia (fra i 23 e 10km/h a secondo della decelerazione) sul cruscotto lampeggia la spia del blocco rollio, a questo punto si può premere il pulsante sul blocchetto destro al manubrio, avendo l'accortezza di non accelerare. A conferma del blocco la spia lampeggiante rimarrà accesa, accompagnata da un 'bip' sonoro. In questo modo lo scooter rimane in equilibrio, con l'inclinazione esatta di quando si è premuto il pulsante. Il blocco può avvenire infatti con inclinazioni laterali fino a 20gradi, questo permette di parcheggiare anche in salita o con una ruota sul marciapiede e una giù.
Sempre stando con i piedi sulla pedana, basta accelerare con decisione e lo scooter riparte segnalando lo sblocco con due bip sonori e lo spegnimento della spia.
Non mi è sembrato un vantaggio irrinunciabile, ma va detto che l'abitudine gioca un ruolo determinante, bisognerebbe abituarsi a guidare così e poi provare a 'tornare indietro' per capirne il valore effettivo.

CITTA'
Capito come si parte e come ci si ferma, sono pronto a tuffarmi nelle insidiose strade romane e nel suo traffico caotico con un 250cc nuovo fiammante.
A dispetto dei due quintali di peso, la partenza richiede una modesta rotazione dell'acceleratore e il Quasar spunta da fermo più o meno come su un pari cilindrata.
La sensazione immediata è di un avantreno molto solido, ma non c'è nessuna inerzia o sensazione anomala, solo il manubrio appare più saldo, oserei dire più motociclistico. Al crescere della velocità la solidità dell'avantreno si fa certezza, ma basta piegarsi con decisione all'interno della curva per sentire lo 'scooter' eseguire i comandi in maniera diretta, senza esitazioni
La discesa in piega è rotonda e perfettamente equilibrata, il feeling con l'anteriore è incredibile, si ha la netta sensazione che nulla lo possa smuovere e al tempo stesso si può zig-zagare con facilità. L'unica accortezza è di agire con maggior decisione nei cambi di direzione, mentre in rettilineo anche a velocità ridottissime l'equilibrio è superiore ad uno scooter 'normale' cosa che consente, fatto l'occhio alle dimensioni, di fare gli slalom fra le auto con inaspettata facilità.
Fin qui tutto bene, ma il bello deve ancora venire e infatti è proprio sui lucidi sampietrini romani, resi viscidi da una leggera spruzzata di pioggia che MP3 si palesa al meglio.
Immaginatevi di partire al semaforo sul porfido e dopo cinquanta metri affrontare una curva decisa con superamento dei binari del tram e immaginate di farlo partendo accelerando al massimo, senza frenare e... senza cadere! Non è fantascienza, non con tre ruote perlomeno, infatti MP3 scende in piega senza problemi, a metà curva supera le rotaie con un leggero sbandamento laterale, che non riesce a perturbarne l'assetto, la piega si accentua, il cavalletto arriva a contatto con l'asfalto e subito dopo una bella manata all'acceleratore fa dolcemente derapare il retrotreno 'chiudendo' la curva e proiettandovi nel rettilineo. Il bello è che alla guida non c'è un campione di Supermotard, ma un pilota ben più orientato al turismo che alla guida 'di traverso'.
Ok, è una situazione limite e soprattutto un comportamento da evitare, ma serve a comprendere che con MP3 i limiti di tenuta si alzano drasticamente.
Significa che con una condotta di guida più accorta e rispettosa, il rischio di scivolare in una curva, anche in condizioni di aderenza precaria si fà estremamente remoto.
Stesso discorso vale per la frenata: con la doppia ruota anteriore, si può pinzare decisi anche sul pavé bagnato, riuscendo a fermare lo 'scooter' in uno spazio inarrivabile anche a veicoli dotati di ABS, semplicemente perché raddoppia la superficie di contatto con l'asfalto. Anche in caso di momentaneo bloccaggio di entrambe le ruote anteriori, si riesce ad evitare la caduta, sfruttando l'equilibrio offerto dai tre punti d'appoggio.
Sull'asciutto invece si possono fare frenate così forti che occorre puntarsi bene al manubrio e i più smaliziati possono arrivare a sollevare la ruota posteriore.
Piaggio stima una diminuzione degli spazi di arresto dal 20 al 24% rispetto al miglior scooter in commercio dotato di ABS, ma l'impressione che se ne trae alla guida sembra anche superiore.
Naturalmente nulla esclude di dotare MP3, in futuro, di un impianto con ABS, soprattutto perché i bloccaggi del retrotreno, pur divertenti, non sono così remoti.
E non è finita, grazie alla carreggiata anteriore di soli 420mm, è possibile frenare con una ruota sui binari e l'altra sull'asfalto senza reazioni anomale!
Anche l'assorbimento delle asperità stradali migliora sensibilmente, grazie agli ammortizzatori anteriori indipendenti e al fatto che è piuttosto difficile finire con entrambe le ruote nella stessa buca. Diciamo che il fondo affrontato dalle due ruote si compensa, mentre al retrotreno che è tutto tradizionale, il doppio ammortizzatore, tarato sul morbido, ci mette del suo. Ne guadagna sensibilmente il comfort di guida, proprio sulle 'frastagliate' direttive urbane.
Muoversi così comodi e sicuri ha l'unica controindicazione nel tendere a viaggiare più spediti rispetto agli altri utenti della strada e ai restrittivi limiti di velocità, occorre quindi una buona dose di self-control.
Se il 250 non soffre assolutamente di scarsa potenza, il 125 fatica un po', soprattutto allo spunto, si viaggia quindi sempre a manetta e si 'derapa' meno, ma per il resto i vantaggi sono gli stessi.
Al momento, controindicazioni non sono riuscito a trovarne, almeno rispetto a scooter 'concorrenti' (ovvero scooter 'comfort' di pari cilindrata), anche se la differenza di agilità, rispetto ad un ben più compatto Liberty è sicuramente sensibile.

EXTRAURBANO
Nelle strade tutte curve MP3 rischia di mettere in imbarazzo tutti gli altri scooter e anche parecchie moto. A parità di pilota, si viaggia infatti decisamente più veloci e più sicuri.
Si può frenare più tardi e più forte, si può entrare in curva più veloci e osare pieghe mai tentate, solo in uscita di curva si perde qualcosa nei confronti di veicoli con un più favorevole rapporto peso-potenza, ma anche in questo caso si può spalancare il gas molto prima.
L'unico limite sembra rappresentato dal cavalletto centrale, che non è troppo basso, ma arriva comunque presto a strisciare l'asfalto. Volendo si può anche togliere, ma averlo rappresenta un utile campanello d'allarme che indica quando stiamo esagerando.
All'aumentare della velocità l'anteriore conferma la sua stabilità granitica ed è allora il retrotreno a ricordare che MP3 deriva pur sempre da uno scooter e non da una 'superbike' e lo fa attraverso la sospensione posteriore, che nei curvoni veloci presi allegramente, 'pompa' un po', cioè innesca qualche leggera oscillazione dovuta anche alla morbidezza degli ammortizzatori e al peso del motore. Ma stiamo parlando di motorizzazioni 125 e 250 destinate prevalentemente alla città, quindi non può essere considerato un difetto, visto anche il comfort offerto sullo sconnesso.
Ad ogni modo tutte le qualità emerse in ambito urbano si ritrovano su statali ed autostrade, ovviamente si fa più sensibile il limite di potenza, anche se come velocità massima non si perde poi molto rispetto ai 'due ruote' di pari motorizzazione. Con il 125 ho superato di poco i 110km/h, mentre con il 250 si passano più facilmente i 130km/h, in entrambi i casi con lanci piuttosto brevi e con motori ancora da rodare.
Ho anche avuto modo di valutare la protezione aerodinamica, davvero ottima per quanto riguarda gambe e busto, mentre il cupolino un po' basso lascia le spalle e il casco più scoperti del dovuto. Esiste anche un parabrezza denominato Winter, che arriva a fornire una sorta di tettuccio, ma una versione intermedia sarebbe auspicabile.
Non ho percorso centinaia di chilometri, ma la sella mi è sembrata comoda e sufficientemente morbida, anche se pressoché priva di supporto lombare.
Minime le vibrazioni a tutti i regimi, peccato per l'impossibilità di allungare le gambe, ma questo è proprio un limite strutturale a cui sarà difficile porre rimedio.

COMPETITOR
Sarebbe troppo facile dire che non ne ha, cosa peraltro vera, in realtà entra in diretta concorrenza con tutti gli scooter 'comfort' di pari cilindrata, nei confronti dei quali, dinamicamente, ha praticamente solo vantaggi, mentre a livello estetico, di dotazioni e qualità costruttiva lo scontro è aperto.
Potrebbe anche essere un concorrente della Smart e delle miniauto, potendo offrire un livello di sicurezza mai raggiunto dalle due ruote ed un livello di protezione dalle intemperie elevatissimo se dotato dell'allestimento 'Winter Pack', che oltre all'enorme parabrezza offre pneumatici 'termici', gilet e copertina riscaldati. In questa configurazione rappresenta pericoloso concorrente anche per l'Adiva AD 250, che aspettiamo di testare su strada.
Con una quotazione indicativa di 5000 euro non sarebbe neppure il 250 più costoso, visto che l'Honda Forza EX lo supera di ben 690 Euro, mentre la Vespa GTS ABS, lo tallona a 4850.

CONCLUSIONI
Credo che traspaia chiaramente il livello di soddisfazione emerso da questa prova. Penso di non essermi mai divertito così tanto alla guida di uno scooter e al tempo stesso mai mi ero sentito così sicuro e spinto ad osare oltre i miei limiti abituali.
Il fatto è che MP3 rende tutto più facile e divertente: frenate, slalom, pieghe al limite, derapate. Occorre ridefinire le proprie abitudini, avendo l'accortezza di non farsi prendere la mano e rimanere rispettosi dei limiti... altrui.
Si tratta senza ogni dubbio della più importante evoluzione dalla nascita dello scooter, un passo avanti che rischia di offuscare tutti gli altri veicoli dotati di 'sole' due ruote.
A livello estetico e di dotazioni gli si può muovere sicuramente qualche critica, ma difficilmente potranno scalfirne il prestigio e l'innovazione.
Tanti, tanti complimenti alla Piaggio del nuovo corso che ha avuto la capacità e il coraggio di portare alla produzione un progetto, forse non nuovo in assoluto, ma che potrà ridefinire la mobilità urbana e non solo, dei prossimi anni.
Se poi non credete ad una sola parola di quanto scritto, oppure siete giustamente curiosi, non perdete l'occasione di una prova su strada, da Giugno dovrebbero essere possibili in quasi tutte le concessionarie Piaggio, poi aspetto le vostre impressioni!

Testo: Fabrizio Villa
Foto: MCP

Leggi tutto:
Anteprima statica >>
pag. 1
ANTAPRIMA DINAMICA
pag. 2
Storia 3 ruote >>
pag. 3
Test Ride Tour >>
pag. 4
Descrizione >>
pag. 5
Prova su strada >>
pag. 6
Prova Francesco >>
pag. 7
Prova Fabio J. >>
pag. 8
Prova Fabio S. >>
pag. 9
Prova Marco G. >>
pag. 10
Leggi tutto:
Anteprima statica
ANTEPRIMA DINAMICA
Storia 3 ruote
Test Ride Tour
Descrizione
Prova su strada
Prova Francesco
Prova Fabio J.
Prova Fabio S.
Prova Marco G.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COPYRIGHT CyberScooter, tutti i diritti riservati, per informazioni e contatti clicca QUI>>>