Era una notte buia e tempestosa...
no veramente era una fresca serata quando mi recai
a ritirare l'MP3 250 nero della Piaggio che CyberScooter
mi faceva gentilmente testare.
Naturalmente mi persi ignominiosamente in un sobborgo
di Milano, ebbi così modo di provare l'MP3
nel traffico cittadino. Insospettabilmente agile
tra le auto e bello a vedersi specie di lato e davanti...
La linea da dietro è meno appagante a mio
parere. Piacevole e moderno il ponte di comando.
Finalmente è il mio turno di tester. Il
nuovo scooter Piaggio è decisamente friendly
user; bastano pochi minuti di guida e le sensazioni
di ingombro e pesantezza di manubrio scompaiono;
resta meno intuitivo degli
altri scooter per la maggior larghezza, laggiù
in basso davanti, almeno finché il conducente
non memorizza dove stanno le ruote.
Lo sprint ai semafori non è esaltante. Rispetto
al Leonardo 300 e alla Vespa GT 200, tanto per citare
2 degli scooter più performanti oggi sul
mercato, perde rispettivamente 15 e 10 metri circa
sui primi 100 metri di accelerazione, il che lo
avvicina più a un brillante 150 che a un
250. E' evidente che il peso mortifica il brillante
250 Piaggio, ma è un gap che si avverte solo
in partenza, perché poi nell'allungo e in
ripresa tiene il passo degli altri scooter di analoga
cilindrata. Comunque resta un mezzo che consente
di partire a pieno carico in prima fila ai semafori
senza far da tappo a chi segue.
Notevolissima la frenata ai semafori. Se si esagera
blocca il posteriore ma senza creare alcuno scompenso
di assetto al mezzo. Nessuno scooter ha degli spazi
di frenata così favorevoli e questo ovunque
è una badilata di sicurezza in più.
Dopo un pizzico di città eccomi in autostrada.
L'MP3 nero ha ancora il motore legato. Per gli amanti
dei dati numerici non si schioda dai 126 km/h al
tachimetro che davanti al rilevatore di velocità
corrispondono a 114 km/h effettivi e col contagiri
che segna 8600 giri al minuto. Al ritorno dal giro
la performance migliora di circa 4 km/h. La miglior
lettura al tachimetro è stata di 144 km orari
a 9400 giri in condizioni particolarmente favorevoli.
Diciamo che a motore rodato la velocità massima
si attesta attorno ai 130 km/h tachimetrici corrispondenti
a 120 km orari effettivi, più che buona per
il segmento di appartenenza.
Per il turista sarà più interessante
il mezzo proposto con cilindrata di 400cc, mentre
l'utente cittadino resterà soddisfatto anche
del 250.
Ma torniamo all'autostrada. A 130 di tachimetro
non si avverte alcuna vibrazione; il mezzo è
stabilissimo anche nel sorpasso di camion e nelle
scie di auto e anche qui stabilisce nuovi standard
di eccellenza. Il parabrezzino miracoli non ne fa
e devia l'aria dal busto, mentre il casco la prende
tutta, ma il flusso pulito e la velocità
raggiungibile non creano turbolenze e affaticamento.
Il tachimetro è un po' ottimista anche a
velocità da strada statale: 80 km/h indicati
stanno per 71 km/h effettivi e 70 km/h indicati
stanno per 62 km/h effettivi. Ottima la fanaleria
nel buio invernale.
Arrivo a casa tardi e io e l'MP3 andiamo a nanna.
Apprezzo molto il pulsante che fa stare in piedi
il mezzo, senza l'ausilio del cavalletto, in garage,
mentre tutto sommato non ne sento l'esigenza nel
traffico. Certo viene utile ai semafori quando piove
e si monta la copertina antiacqua: si arriva in
ufficio con le scarpe asciutte.
Il mattino dopo mi aspetta un circuito di 200 km
di curve. Arrivano i primi tornanti, ancora un po'
umidi, e mi stupisco quando il cavalletto non gratta,
perché la normalità è sentir
l'MP3 "scavallettare" a ogni curva, tanto
è il feeling che trasmette.
Qui apro una parentesi in terza persona. E' importante
non scordarsi delle leggi della fisica: anche su
fondi viscidi e brinati è difficile metterlo
in difficoltà in accelerazione in piega,
come pure in frenata sul dritto. Una brusca frenata
in piega sul viscido invece può far partire
il posteriore per la tangente e allora le possibilità
di recupero sono limitate e se lo si recupera dal
lato esterno spesso lo si perde dall'altro. Cautela
è necessaria anche nei curvoni veloci. Insomma
dietro ha una ruota ed è uno scooter di oltre
2 quintali di peso, meglio non dimenticarlo. Chiusa
la parentesi del pippone.
La tendenza al bloccaggio della ruota posteriore
viene utile sul bagnato: mi sono accorto che quando
si allarga troppo una curva basta un tocco al freno
di sx e lo scooter acquisisce una traiettoria più
stretta grazie a un leggero e prevedibile derapamento
del posteriore verso l'esterno della curva. A essere
sincero, sui tornanti ravvicinati, ho desiderato
un po' più di brio alle basse velocità.
Non è facile superare i camion che escono
accelerando dalle curve, ma la trasmissione con
quel peso e quella taratura fa quel che può.
La cosa più bella è la rilassatezza
con cui guido. Non mi devo preoccupare delle macchie
di olio, gasolio, deiezioni di animali e quant'altro
che, se finiscono sotto la ruota anteriore di uno
scooter, spesso causano effetti disastrosi. Mi concentro
sul panorama e sulla curva che ovviamente va impostata
in modo pulito e, volendo, ad andatura briosa anche
in discesa.
Arrivato nei paesi non passo certo inosservato:
l'MP3 catalizza l'attenzione più di una supersportiva.
Giungo nel primo pomeriggio all'appuntamento con
l'amico Raffaele (Wvespa). Anche lui prova il mezzo
e ne è entusiasta; facciamo qualche foto
di rito e poi osserviamo le ruote, che sono identiche
a quelle della sua vespa GT. La posteriore lavora
quasi al limite del battistrada, mentre l'anteriore
ha un bel centimetro di margine. Certo, con la tecnologia
di oggi, una gomma posteriore dal disegno più
performante in piega, specie sulle versioni più
motorizzate non guasterebbe. Intendiamoci, il posteriore
non ha niente che non va; è l'anteriore veramente
superlativo.
Scopriamo che inclinando il mezzo e spegnendo il
motore le ruote restano ferme li e si può
fare una suggestiva foto del mezzo come se fosse
la gru di Chichibio il cuoco. Non fatelo... il motore
una volta riacceso non accelera e non sblocca il
meccanismo se non c'è adeguata pressione
su entrambe le ruote e le ruote restano li, una
in alto e una in basso... Fortuna che io e Wvespa
siamo pesanti il giusto sulle
ruote anteriori...
Certo la Piaggio dovrebbe stampare una decina di
milioni di adesivi da attaccare sul cruscotto di
tutti gli scooter a 2 ruote circolanti: "Attento!
Non stai guidando un MP3". Tornare a guidare
un mezzo a 2 ruote è stato sconcertante.
La Piaggio ha prodotto qualcosa di veramente divertente,
sicuro e innovativo. Se ne accorgerà il mercato?
Testo: Francesco
Roberti
Foto: Francesco
Roberti , Raffaele
Bianchi
|