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 · PIAGGIO MP3 250ie
30/06/06
TEST RIDE TOUR
pag. 4

Dopo mesi di anteprime, video e test della stampa specializzata, la curiosità di sentire cosa ne pensano i diretti interessati, ovvero i potenziali clienti era forte, sia per Piaggio che, naturalmente, per CyberScooter dove da sempre i contributi e le opinioni dei lettori sono messe in primo piano.
Ho quindi approfittato della tappa milanese dell'MP3 Test Ride Tour 2006 per passare una mezza giornata presso Intermot, lo storico concessionario Piaggio di Corso Sempione 43, chiacchierando con i primissimi partecipanti al test su strada.
Ne sono uscite un serie di brevi interviste, senza uno schema predefinito, con le impressioni scaturite di getto appena scesi dal tre ruote. Opinioni spontanee, per capire cosa colpisce e che emozioni suscita provare per la prima volta un veicolo così rivoluzionario, ma anche chi sono gli utenti che si sono precipitati a saziare la loro curiosità.



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TEST RIDE TOUR
Descrizione
Prova su strada
Prova Francesco
Prova Fabio J.
Prova Fabio S.
Prova Marco G.

 



Alessandro Tagliavini
Affezionato cliente Piaggio possiede un Beverly 500 che ha fatto seguito ad un Beverly 250 e ad altri in precedenza.
"Mi ha colpito quanto l'MP3 attiri l'attenzione, tutti ti guardano e appena ti fermi ti fanno un'infinità di domande. In secondo luogo mi sono piaciute l'abitabilità ed il comfort. Ho trovato una buona frenata, migliore del Beverly, ma un'accelerazione ridotta, anche rispetto al Beverly 250, che per me è più vivace del 500. Nulla di particolare riguardo la guida che non trovo particolarmente diversa da uno scooter tradizionale. Il prezzo però mi sembra un po' alto."

 


Matteo Bertanelli
Motociclista da 14 anni, possiede attualmente un Suzuki SV1000 ('da sparo' aggiungo io aggiungo io). Fa il designer e ha anche progettato un veicolo a tre ruote basculanti, ma più sportivo, più moto (aspettiamo di vederlo), era quindi molto interessato.
"Sono sceso con un sorriso a 56 denti, l'ha trovato divertente e con un'ottima sensazione di sicurezza, ma vorrei più potenza, in particolare per quanto riguarda la ripresa, mentre la frenata è ok, ma non così performante come m'aspettavo. Anche superiore invece l'agilità, grazie alla larghezza non superiore ad uno scooter 'normale'. Mi ha dato subito confidenza e in piega sono arrivato a strisciare il cavalletto da entrambi i lati, in piena sicurezza, chissà togliendolo fino a che punto si può arrivare! Mi ha convinto, anche se come design si poteva osare di più."

 


G.B. Bernasconi
In moto da sempre, è attualmente proprietario del terzo Yamaha Tmax 500 consecutivo, che considera la sintesi ideale fra moto e scooter.
"Sono salito con molta curiosità e senza alcun preconcetto e sono sceso con un giudizio assolutamente positivo: è fantastico, un mezzo che entusiasma, con un'ottima frenata, ma che necessiterebbe di più cavalli per incrementare soprattutto la ripresa. Come posizione di guida trovo le ginocchia troppo piegate, poi lo trovo un po' ordinario come estetica e si sarebbero potute trovare soluzioni più innovative per il comfort e la modularità dei vani bagaglio. Ritengo fondamentale il blocco del rollio e il prezzo è in linea con il livello d'innovazione introdotto."

 


Roberto Siena
Va in moto da vent'anni con una predilezione per il fuoristrada, visto che possiede un'Honda Africa Twin 750 ed un KTM EXC 450, ma in città si muove con un'Honda SH 150.
"Come impressioni di guida gli darei 'ottoemmezzo', è molto divertente e comunica un ottimo feeling, fin dai primi metri. Notevole l'impressione di sicurezza, anche in frenata, che trovo particolarmente potente. Mi sembra adatto sia ai principianti che ai piloti esperti, sicuro per entrambi, ma decisamente divertente per i secondi che si potranno dilettare in evoluzioni in tutta sicurezza. L'estetica però non merita più di un 'quattroemmezzo', è troppo simile ad uno scooter tradizionale, avrei osato molto di più."

 


Emilio
Attualmente possiede una Vespa GTS 250, ma in trent'anni di 'carriera' ha posseduto di tutto, moto e scooter.
"Per la città è un mezzo 'assoluto'. Sicuro, stabile, con una frenata perfetta e dotato di un certo brio, immagino che per cadere occorra 'impegnarsi' davvero. I materiali e le finiture però sono poco accurati, spero che migliorino nei veicoli definitivi. Lo comprerei, anzi ci sto pensando, ma rigorosamente con il sistema antirollio per non mettere i piedi a terra."

 


Ambrogio
Possiede una Honda VFR 750, dopo 25 anni di motociclette, ma ne fa un uso ormai ridotto ed è attratto dai maxiscooter che però non ha ancora mai provato.
"L'ho trovato geniale, di una comodità incredibile per un utilizzo cittadino, anche se manca un po' di potenza e brillantezza per un utilizzo extraurbano e autostradale. La frenata è ottima, la maneggevolezza incredibile e fa le curve meglio, pardon, 'quasi' meglio della mia moto. Potrebbe essere l'alternativa che cercavo, ma dipende da quanto mi valutano il VFR! Il prezzo mi sembra competitivo, soprattutto considerando l'affidabilità e l'esperienza, garantite dal marchio Piaggio in campo scooter. Eccessiva però la differenza fra la versione con o senza blocco (660 €).

 


Roberto Scibetta
Attuale possessore di uno scooter Honda SH 150, in passato ha posseduto diverse moto, tutte da enduro, l'ultima una Honda Transalp 600.
"Il giudizio generale è ottimo, con il punto esclamativo! L'ho trovato molto maneggevole, decisamente più del previsto e forse più ancora di uno scooter normale. Anche la stabilità è eccellente e la precisione di guida sul veloce ottima, un po' meno sul lento, in inserimento di curva, poi frena 'da dio'. L'unico grande gap è che è veramente lento, soprattutto in accelerazione e ripresa. Il prezzo, contestualizzato nella gamma Piaggio, ma anche nel mercato in generale, è 'quasi basso'. Il blocco del rollio è comodo, ma non fondamentale."

 


Marco Agosti
Va in moto da una vita, ma muovendosi tutti i giorni in città per lavoro ha voluto provare uno scooter, il Kymco Grand Dink 250, vista l'esperienza positiva è alla ricerca di qualcosa di più 'sostanzioso'.
"Davvero ottimo, direi eccezionale, ha una stabilità che non immaginavo e non si perde nulla della guida di uno scooter, anzi. Anche chi non ha esperienza trova facilità di guida e divertimento, con una frenata al di sopra di ogni aspettativa. La tenuta di strada sul pavé e sui binari è come sull'asfalto. Il blocco del rollio poi è un'innovazione fondamentale, senza si perde molto. Il prezzo potrebbe andare, ma per l'acquisto è fondamentale che ritirino il mio usato."

 


Marco Ginanni
Ha sempre guidato moto e possiede una Suzuki SV 650, ma si muove ogni giorno per lavoro su due (!) Benelli Adiva 150, lo scooter cabriolet.
"Bella impressione, bel motore, bella tenuta, frenata spettacolare con grande sensazione di controllo in ogni situazione, poco ingombro ed estetica piacevole, solo appena più duro di uno scooter tradizionale da portare in piega. Può davvero rivoluzionare la circolazione in città. Però l'ideale sarebbe una 'fusione' con l'Adiva, cioè con un ampio parabrezza, il tergicristallo e il tetto modulare. Abbinato alla copertina e con il vantaggio di non dover mettere i piedi a terra (il blocco rollio è fondamentale) sarebbe perfetto anche per l'inverno. Il prezzo mi sembra equilibrato, naturalmente con lo sconto!"

 


Werner Silvestri
Moto da sempre, l'ultima una Suzuki SV 650, ora utilizza, anche per lavoro, un Renault Fulltime 150 (gemello dell'Adiva).
"Richiede una guida differente, ma risulta subito divertente, capisci che appena presa la mano, può riservare grosse soddisfazioni, con un'agilità nel traffico oltre le aspettative. La cosa che più mi ha colpito è la sicurezza sui binari, sul pavé e sul brecciolino, non hai mai paura che slitti l'anteriore. La protezione però dovrebbe migliorare, soprattutto in rapporto al mezzo che guido tutti i giorni. Il blocco del rollio è decisamente utile, anche per parcheggiare in poco spazio (come nel mio box) ma bisogna prenderci un po' la mano. Per il prezzo che ha non è certo regalato, ma vista la tecnologia mi sembra adeguato."

 


Marco Borhy
Ha un passato di Vespa e Lambretta, ma da vent'anni non sale più su uno scooter però questo l'ha incuriosito ed è passato a provarlo.
"Essendo la prima volta che provo uno scooter 'moderno' e senza marce non ho nessun riferimento e quindi mi è difficile esprimere giudizi.Però la cosa che mi ha colpito di più è la stabilità, decisamente, ma per il resto mi sembra uno scooter normale. L'antirollio però è eccezionale, al semaforo fa davvero la differenza, non si rischia di scivolare su fondo bagnato o per lo sbilanciamento provocato dal passeggero e soprattutto in mezzo al traffico evita che qualche auto ti passi sopra il piede. In una logica di marketing trovo il prezzo addirittura 'basso' considerata l'innovazione che il veicolo sa offrire."
Manca la foto sull'MP3, ma una chiacchiera tira l'altra e per Intermot era arrivato l'orario di chiusura, però c'è quella con la bici.

 


Conclusioni
Lo scambio d'impressioni è andato ben oltre le sintesi qui riportate, ma quello che sembra scaturire da queste prime valutazioni è il giudizio estremamente positivo pressoché unanime. È importante equiparare i giudizi all'esperienza e ai veicoli normalmente utilizzati dagli intervistati, ma è opinione diffusa che un po' di brio in più non guasterebbe, così come un'estetica più originale ed una maggiore protettività, per il resto i superlativi si sprecano, come non mi era mai capitato di notare per nessun altro scooter. Si è sostanzialmente replicata l'euforia vissuta nel test della stampa specializzata.
Un battesimo positivo dunque che aspetta solo la conferma dei numeri di vendita, anche se l'afflusso di curiosi non è stato intenso come mi sarei aspettato. Ad Intermot invece si ritengono soddisfatti, visto che nei tre giorni a disposizione si sono avvicendati oltre 150 'tester' e alla fine si sono conclusi anche 10 contratti, ben oltre la media dei porte aperte a 'due ruote'.
Fra l'altro l'identikit dei nostri undici intervistati è ben lontana dall'ipotesi di neofiti alla ricerca di un mezzo che li affranchi dall'instabilità delle due ruote, anzi quasi tutti vantano un passato o un presente da motociclista ed erano curiosi sulle possibilità in più offerte dalle tre ruote basculanti. Età media intorno ai 35-40 anni, piuttosto competenti e quindi in grado di apprezzarne i contenuti, probabilmente i 'neofiti' arriveranno in un secondo tempo, quando il tam tam avrà raggiunto il grande pubblico.

Se non siete di Milano e volete approfittare di questi test in anteprima, ecce le città e le date interessate:
Roma: 4, 5, 6, 7 luglio. Genova: 11 e 13 Luglio. Savona: 12 Luglio. Bologna: 11, 12, 13 Luglio. Firenze: 18, 19, 20 Luglio. Napoli: 18, 19, 20 Luglio. Catania: 25, 26 Luglio. Palermo: 25, 26, 27 Luglio. Siracusa: 27 Luglio.

Se non avete approfittato della tappa milanese, o la vostra città non è fra quelle visitate dal Tour niente paura, dalla seconda metà del mese di Luglio MP3 250 sarà in prova in una vasta serie di concessionarie un po' in tutta Italia. Nello stesso periodo inizieranno le consegne dei veicoli ad oggi già prenotati.

Per tutti i dettagli ed eventuali aggiornamenti tenete d'occhio il sito ufficiale: www.mp3.piaggio.com, ma non dimenticate CyberScooter, i servizi sono solo all'inizio!

Testo e foto: Fabrizio Villa

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