È passato oltre un anno dal lancio di MP3, il rivoluzionario scooter a tre ruote basculanti. Il clamore sui media è pian piano rientrato e contemporaneamente alla sua diffusione, il suo passaggio non suscita più lo scalpore iniziale. È il momento giusto per riaffrontare l'argomento, senza l'eccitazione della novità e valutandone analiticamente pregi e difetti. Una prova che si articola in diversi contributi, da parte dei collaboratori più conosciuti e anche di chi ha deciso di fondare Club o Communty a lui dedicate. Una lunga serie di articoli, con interpretazioni anche differenti, per capire concretamente se rivoluzione c'è stata, e se con 3 ruote, si viaggia più sicuri, ma anche più appagati. Iniziamo con la descrizione funzionale delle sue prerogative costruttive.
CONCLUSIONI STATICHE La soluzione ciclistica delle tre ruote basculanti è sicuramente geniale, ma sembra aver portato a sottovalutare altri aspetti, viziati anche da soluzioni di compromesso. Sto parlando del design poco innovativo e della modesta qualità costruttiva percepita, oltre alla ridotta funzionalità dell'unico vano bagagli. Molto meglio la strumentazione, la ciclistica in generale, il propulsore e ovviamente il sistema di blocco dell'articolazione anteriore, che porta vantaggi esclusivi di cui parleremo diffusamente nella prova su strada e in tutte le prove che seguiranno.
Testo: Fabrizio Villa Foto: Monica Il Grande