L’MP3 è un mezzo
certamente fuori dal comune e lo si capisce già
alla partenza: insolitamente seduto con entrambe
i piedi sulla pedana e senza cavalletto rimango
tranquillamente in equilibrio, poi dò gas
ed un sonoro “beep” m’informa
che la sospensione è libera: l’MP3
perde l’assetto rigido e diventa uno scooter
“normale” che non sta più “
in piedi” da solo.
Subito mi stupisce il comportamento dell’avantreno,
le due ruote non si vedono e tanto meno si sentono.
Non percepisco nessuna “pesantezza”
del manubrio, nessuna reazione anomala, ma al contrario
un’inaspettata maneggevolezza, che mi porta
a districarmi rapidamente nel traffico cittadino
ed a viaggiare veloce e disinvolto sui tratti tortuosi
extraurbani.
Le similitudini con il comportamento dinamico degli
altri scooter però si fermano qui; per il
resto l’MP3 offre una guida nel complesso
davvero strabiliante, perché infonde sempre
la piacevole sensazione di avere fra le mani un
avantreno solidissimo.
La stabilità e la precisione direzionale
offerta dalle due ruote è molto elevata in
ogni condizione di fondo ed a qualsiasi velocità.
Mi stupisce in particolare la facilità e
la sicurezza con cui posso scendere in piega, l’appoggio
è sempre solido e posso entrare in curva
molto più spedito raggiungendo inclinazioni
che con altri scooter sarebbero rischiose.
Guidare l’MP3 si è dimostrato quindi
non solo poco impegnativo ma anche molto divertente,
soprattutto quando ho iniziato a percorrere qualche
tortuosa strada di montagna. Qui, infatti, la stabilità
e la sicurezza del tre ruote mi hanno permesso di
tenere lo stesso passo – e nei tratti in discesa
anche di superarlo - di scooter di maggiore cilindrata.
Gli unici veri limiti sono dati dal cavalletto centrale
che arriva a strisciare sull’asfalto nelle
pieghe a sinistra più accentuate e dalla
maggiore larghezza della parte bassa dell’avantreno,
per cui occorre prestare attenzione zigzagando fra
le auto o viaggiando a filo dei marciapiedi. Quello
che mi ha maggiormente impressionato inoltre è
stato osservare come peggiori siano le condizioni
del fondo stradale e maggiore sia l’incremento
di sicurezza offerto dall’MP3 rispetto agli
altri veicoli a due ruote. E’ davvero confortante
sapere che l’avantreno in pratica non 'prenderà
mai sotto', rimanendo sempre solido e sotto controllo.
Così ho voluto andare in cerca del limite,
azzardando azioni un po’ “sconsiderate”
che mai farei con altri scooter ma che potrebbero
magari presentarsi in momenti di pericolo e quindi
di panico. Energiche pinzate nel bel mezzo di una
curva, pieghe sull’infido ghiaietto a bordo
strada o sul pavé cittadino, con una ruota
spesso “incanalata” sui binari del tram.
E ancora staccate sui fondi sconnessi, sul bagnato,
sulle micidiali strisce pedonali umide... niente
da fare. Non sono riuscito a mandare in crisi l’MP3
e tanto meno a rischiare una scivolata che, con
qualsiasi altro scooter, sarebbe stata praticamente
sicura.
Impossibile quindi cadere? Beh non esageriamo, un
limite naturalmente c’è ed è
dato dalla ruota posteriore che è sempre
una e potrebbe perdere aderenza.
Attenzione quindi: l’MP3 è un mezzo
molto sicuro e proprio per questo stimola ad osare
ma non è invulnerabile ed occorre comunque
guidare con la testa!
Testo: Marco
G.
Foto: originali Piaggio
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