TOTALI anno 2009

 


Un'analisi mensile di come si sta muovendo il mercato Italiano dei maxiscooter.
Dati forniti da CONFINDUSTRIA ANCMA, Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori.
LINK: www.ancma.it

 
 
03.02.2010 - Mercato 2009: i commenti delle Aziende
Un'analisi così ricca ed approfondita, a tratti anche 'pungente', non poteva che concludersi con l'opinione diretta da parte delle Aziende citate a cui abbiamo chiesto: "Un commento ai propri risultati 2009 nel mercato dello scooter targato, con una proiezione sul 2010."
Li trovate in ordine di 'piazzamento' e sono preceduti dalle considerazioni di Confindustria Ancma relative al mercato del motociclo in generale.
(Manca ancora qualcuno, ma speriamo di poterli inserire al più presto).

CONFINDUSTRIA ANCMA
CHIUSURA DELL’ANNO POSITIVA PER GLI SCOOTER, ANCORA IN CALO LE MOTO
Essenziale la ripresa degli incentivi nel 2010
Dicembre segna un record nelle immatricolazioni (2 ruote a motore maggiori di 50cc) degli scooter che in occasione della scadenza degli incentivi totalizzano 9.688 vendite pari al +50,1%. Al contrario le moto perdono volumi e si fermano a 3.024 pezzi (-36,4%). Il totale immatricolazioni, grazie al boom degli scooter, resta in positivo con 12.712 vendite, pari al +13,4%.
Questi risultati consentono di chiudere l’anno sostanzialmente sugli stessi volumi del 2008, confermando i veicoli immatricolati (superiori ai 50 cc) in 404.767 unità (+0,3%). Tuttavia il rapporto fra i segmenti del mercato è notevolmente cambiato: da un lato gli scooter hanno beneficiato in modo significativo degli incentivi, superando non solo i volumi del 2008 ma anche quelli del 2007. Con 295.422 mezzi venduti, infatti, gli scooter evidenziano un progresso del +10,8% e un peso del 73% sul totale immatricolato. Purtroppo le moto, toccate solo marginalmente dagli incentivi, non vanno oltre le 109.345 unità con un arretramento globale del 20,2%, che significa di fatto tornare ai volumi di 10 anni fa.
“Risulta evidente che senza le misure di sostegno alla domanda il mercato sarebbe stato in forte sofferenza - dichiara Corrado Capelli presidente di Confindustria Ancma - per questo motivo abbiamo la necessità di ripartire al più presto con una campagna incentivi 2010, modulata attraverso una percentuale sui listini che valorizzi anche i veicoli che presentano maggiori contenuti, nella direzione di una maggior sicurezza e rispetto dell’ambiente. Per mantenere la struttura produttiva è indispensabile non far mancare il supporto alla categoria delle 2 ruote a motore. Sono ancora troppi i veicoli obsoleti, EURO zero ed EURO 1, che costituiscono il 60% del parco circolante e solo un contributo concreto all’acquisto può accelerare il ricambio. Non vanno trascurate neppure le iniziative per facilitare l’acquisto degli strumenti di protezione come il casco e il paraschiena, omologati secondo le direttive europee, che proponiamo da tempo per la loro importanza tesa ad aumentare la sicurezza degli utenti”.
L’analisi delle cilindrate (riferita a tutto il 2009) conferma un trend consolidato per gli scooter 125cc che con 102.813 unità (+28,7%) sono leader nelle preferenze dei clienti, grazie ai costi di gestione competitivi e al fatto che si possono guidare con la patente B. Ottimi risultati anche per i 150-200cc con 70.447 pezzi (+28%). Il secondo segmento per importanza è quello delle cilindrate medio alte da 300 fino a 500cc che sviluppano 92.620 vendite (+23,2%). Perdono di importanza le 250cc, con 27.346 unità vendute (-47,6%). In caduta libera gli hyperscooter oltre 500cc, che con 2.196 veicoli (-50,1%) pesano solo lo 0.7% del totale scooter.
Nel comparto moto a soffrire sono soprattutto le cilindrate intermedie intorno ai 600cc (-26,5%) e fino a 750cc (-23,3%), mentre resistono meglio rispetto alla media di questo mercato le cilindrate oltre 750 e fino a 1000cc (-14,9%) e anche le maxi oltre 1000cc (-19,7%).
La situazione dei segmenti penalizza le sportive (-35,3%) e, in misura minore, le enduro stradali (-23,4%). Andamento migliore della media del mercato per le naked (-12,8%) che pesano il 41% del totale moto. Infine aumentano la propria quota anche le custom -12,7% e le supermotard -15%.


GRUPPO PIAGGIO
Come è andato il 2009 e perché?
"Il 2009 è stato per tutti un anno molto difficile, ma il Gruppo Piaggio ha colto ogni possibile opportunità, innanzitutto grazie ad una gamma prodotto veramente completa. Nel segmento degli scooter pensiamo ad esempio alle incredibili performance "mondiali" di Vespa, che dalle 50.000 unità del 2004 è arrivata a vendere nel mondo, ormai da 5 anni, ben oltre 100.000 unità all'anno! C'è poi il successo dei nostri scooter a ruota alta, penso a Scarabeo, Liberty e Beverly, che in Italia sono costantemente ai primi posti nelle classifiche di vendita, e infine il fenomeno Mp3, lo scooter più rivoluzionario del mercato, una esclusività tecnologica che si è rapidamente imposta nelle più grandi metropoli europee grazie agli elevatissimi standard di sicurezza e comfort che può garantire (in Francia, ad esempio, è largamente lo scooter più venduto del 2009) e che quest'anno è ancora più rivoluzionario perché nella versione "Mp3 Hybrid" è il primo scooter al mondo dotato di motorizzazione ibrida, che unisce i vantaggi del motore a benzina a quelli del motore elettrico.
Tutto questo si traduce in dati che ritengo molto significativi: siamo leader nel mercato europeo delle 2 ruote così come in quello italiano, dove abbiamo chiuso il 2009 con una quota del 30,2%, pari a 1,7 punti percentuali in più del 2008. Una crescita che ci vede migliorare in tutti i settori, con una performance eccellente negli scooter over 50cc, con una quota del 33,6% (oltre due punti in più rispetto al 2008)."

Come andrà il 2010 e perché?
"Sono sicuro che il Gruppo Piaggio abbia tutte le armi giuste per affrontare il 2010 con ancora maggiore determinazione. Possiamo contare infatti su un ulteriore rafforzamento della nostra gamma scooter, che vedrà l'ingresso dei nuovi modelli.
Ma la nostra strategia per il 2010 non è solamente basata sui prodotti, stiamo lavorando anche per rivedere e migliorare ulteriormente la nostra rete di distribuzione, con un approccio innovativo che ci consenta di focalizzare e migliorare la professionalità e la specializzazione dei nostri dealer, investendo in formazione, in selezione ed in "qualità visiva" dei nostri show-room."
Stefano Sterpone
Direttore Commerciale EMEA due ruote del Gruppo Piaggio

HONDA ITALIA
L'andamento del mercato scooter nel 2009 è stato fortemente influenzato dagli incentivi sulla rottamazione.
Dopo i 2 primi mesi, molto faticosi, dall'entrata in vigore degli incentivi abbiamo avuto un significativo incremento degli ordini.
Nonostante la legge per come fosse formulata, abbia agevolato notevolmente i produttori di scooter a basso costo e gli importatori puri, non possiamo che essere soddisfatti dei risultati di vendita, che ci vedono ai primi 3 posti con la famiglia SH al completo, e che hanno portato il nuovo FJS400 al primo posto nel confronto con i pari cilindrata.
Dei risultati che acquisiscono un valore ancora maggiore se pensiamo che le 47.500 unità di SH venduti sono prodotti nel nostro stabilimento in Italia.
Abbiamo inoltre mantenuto la seconda posizione in termini di Market  Share, anche se si è perso qualcosa in termini di punti percentuale, ma con i modelli che avremo in gamma quest'anno (SH, PS ed il nuovissimo PCX 125) contiamo di dare un ulteriore slancio alla vendite.
E' molto difficile fare una previsione sul mercato del 2010. Questo sarà ovviamente legato al fatto che gli incentivi vengano riproposti o meno, ma non possiamo e non vogliamo impostare ragionamenti ne politiche commerciali attendiste in questo senso.
Le persone hanno bisogno di scooter che li aiutino nella mobilità quotidiana, e questo obiettivo si raggiunge solo se si riesce ad assicurare un insieme di necessità.
Non basta un mezzo che permetta di evitare il traffico, questo è comune a tutti ma rappresenta una condizione necessaria e non sufficiente.
Lo scooter al tempo stesso deve assicurare: buone prestazioni; consumi ridottissimi e massima attenzione alle normative anti-inquinamento; nessun problema di affidabilità.
Faccio un esempio: quando andiamo al lavoro la mattina, dobbiamo avere la certezza che una volta girata la chiave d'accensione lo scooter si accenda. Sempre.
Avendo questi obiettivi sempre ben chiari riusciamo a garantire il prodotto che richiede un mercato scooter nella sua fase di piena maturità, con clienti molto informati e sempre più competenti.
Questo tipo di clienti dimostra di apprezzare la "qualità globale" dei nostri prodotti e Honda continua ad offrire mezzi che assicurano tutti insieme i bisogni di mobilità urbana, avendo sempre ben chiaro che l'orientamento nel nostro lavoro è permeato dalla filosofia 3 gioie: La gioia del Produrre, la gioia di Vendere, la gioia di Acquistare.
Honda Italia

KYMCO - Padana Ricambi
I risultati ottenuti da KYMCO nel 2009 sono in controtendenza con l'andamento del mercato, l'immatricolato ha infatti avuto un incremento di circa il 70% permettendo a KYMCO di essere il secondo player assoluto del mercato scooter.
La crescita di Kymco è il risultato del costante e progressivo investimento sia sui prodotti che sul marchio.
Oggi possiamo vantare una gamma completa che si articola su 45 modelli e diversamente da quella che è l'opinione più diffusa tra gli operatori, la crescita maggiore si è concretizzata sugli scooter di fascia medio-alta.
Inoltre nella nostra politica commerciale l'intento principale è quello della fidelizzazione della rete di vendita e della massima attenzione sia al prezzo di mercato che alla marginalità dei concessionari che negli anni ci hanno restituito il loro crescente apprezzamento.
Naturalmente un successo così importante si conquista lavorando anche su altri fronti, offrendo ad esempio al concessionario una serie completa di servizi; ci riferiamo in particolare al servizio post-vendita che ci permette di gestire al meglio la fornitura di parti di ricambio con l'invio nell'arco due/ tre giorni lavorativi.
Per il 2010 KYMCO affronta il mercato con una gamma molto fresca (Downtown 300, Xciting 09 , Like...), verranno inoltre introdotti durante la prima parte della stagione il nuovissimo People Gt 300, le versioni 200 e 300 ABS di Downtown rendendo la gamma sempre pù interessante.

  YAMAHA ITALIA
(In attesa)

SYM ITALIA
Valutazioni 2009 ed aspettative 2010
"E’ indubbio che per quanto riguarda SYM il 2009 sia da considerarsi un anno decisamente positivo confermato anche dal raddoppio delle immatricolazioni e dalla leggerissima flessione di 50cc a fronte di un mercato in deciso calo , non dimentichiamoci però che I primi due mesi 2009 registravano cali di immatricolazioni veramente preoccupanti.
Personalmente identifico alcuni principali motivi che giustifichino questi importanti risultati:
Gli eco incentivi , se pur rischiando di drogare il mercato inducendo il potenziale cliente ad anticipare di almeno un anno la sostituzione di uno scooter, hanno di fatto stimolato gli acquisti e movimentato il mercato.
La crisi economica che ha portato tutte le finanziarie ad applicare controlli più rigidi sulle concessioni di prestiti e di fatto rigettando molte richieste.
Il potenziale acquirente si è trovato a dover affrontare l’acquisto contando sulle proprie disponibilità finanziarie concentrando quindi la scelta su prodotti con il miglior rapporto qualità prezzo.
La proposta da parte di SYM di una Gamma sempre più completa e sviluppata specificatamente per i mercati Europei e posizionandola nelle giuste fasce di prezzo.
Il costante sviluppo della rete di vendita , processo che è iniziato agli inizi del 2005 e di anno in anno rende sempre più capillare la presenza SYM sul territorio, oltre a questo è inevitabile che i continui successi del nostro marchio abbiano attratto concessionarie dai grossissimi potenziali di vendita oltre che a consentire una notevole crescita a tutti coloro che hanno creduto nel marchio fino dagli inizi.
Come ultimo, la volontà da parte di SYM di non caricare eccessivamente gli stock in rete evitando battaglie di prezzi e consentendo corretti flussi di cassa per i concessionari.
Credo che questi possano essere considerati i cardini sui cui si basa il marketing SYM e sono convinto che questo processo di sviluppo Rete, Prodotto e fidelizzazione clienti, ci possa consentire ulteriori passi avanti."

IL 2010
"Contrariamente a quanti vedono con molto scetticismo il 2010 noi non riusciamo a non essere ottimisti, già dal dopo EICMA i contatti sviluppati con nuovi potenziali concessionari hanno dato risultati molto positivi, la nostra rete si è ulteriormente ampliata in alcune zone scoperte e consolidata in quasi tutte le aree.
In questo Anno la gamma dei veicoli SYM andrà ad arricchirsi affiancando modelli aggiuntivi nelle fasce di prodotto di maggior interesse e nuove soluzioni cromatiche renderanno sempre più interessanti i nostri veicoli di punta.
E’ prevista la nostra partecipazione alla Fiera di Roma in quanto riteniamo che il bacino di utenza bassa Toscana , Lazio e Campania possa essere facilmente raggiunto per mezzo di questa manifestazione e questa macro area può offrire volumi di vendite di primaria importanza.
La crisi economia se pur in via di attenuazione non è ancora dietro di noi, quindi, il giusto rapporto qualità prezzo, dovrebbe consentire un incremento di interesse verso i nostri prodotti.
Si ipotizza a breve un nuova campagna di incentivi statali che come per l’anno 2009 potrebbe posizionare la gamma SYM verso livelli di prezzo ancor più interessanti.
Il mese di gennaio è quasi finito e le risposte ricevute dalla nostra rete hanno ampiamente superato le nostre previsioni.
Di fatto stimiamo che per il 2010 il mercato scooter possa attestarsi su valori simili o di poco inferiori a quelli del 2009, faccio questa considerazione perché , esaminando lo storico del nostro mercato si può ben comprendere come, 250.000 scooter l’anno sono il fisiologico volume di vendite per il nostro mercato e conto sul fatto che questi volumi possano ripetersi anche in assenza di aiuti esterni.
Credo che gli incentivi 2009 abbiano praticamente eliminato gli effetti negativi della ormai nota crisi economica (a differenza di quanto successe agli inizi del decennio), mentre una eventuale timida ripresa dovrebbe ripristinare i volumi di vendita naturali.
In caso di ulteriori ecoincentivi potremmo assistere ad un generale incremento di vendite ed in questi casi , il marchio SYM e simili potrebbero nuovamente ripetere prestazioni oltre le aspettative.
Nella speranza di non essere sembrato , troppo ottimista, incrocio le dita."

Romano Pisi
SY it Sales and marketing Manager

SUZUKI ITALIA
"Nel 2009 i risultati di vendita per Suzuki non sono certamente stati incoraggianti e nel 2010 non ci si aspetta una situazione di mercato generale molto diversa. Va rilevato che nel 2009 Suzuki Italia ha voluto focalizzare la propria attenzione non tanto sulla rincorsa delle quote di mercato quanto sulla riduzione media degli stock. Una decisione controcorrente, che ha sicuramente avuto un impatto non positivo sui risultati di vendita, ma che ci permette ora di affrontare il 2010 con maggiore ottimismo.
La linea strategica di questa stagione continua a essere rivolta principalmente verso il cliente finale – la nostra partecipazione all’EICMA è stato solo uno dei molti segnali atti ad evidenziarne l’importanza per Suzuki - senza appesantire al tempo stesso i concessionari con eccessive quantità di prodotto, ma importando comunque tutte le novità di prodotto della gamma Suzuki 2010. Una gamma moto e scooter decisamente variegata, fatta di prodotti tecnologicamente all’avanguardia, adatta ad ogni tipo utilizzo e con una grande attenzione alla sicurezza. Diversamente da quanto da voi segnalato, Suzuki non ha assolutamente dimenticato il segmento degli scooter tanto è vero che a breve introdurremo sul mercato il Burgman 400 con ABS di serie, che contiamo possa cosi riprendere quel ruolo di leader del segmento scooter di grande cilindrata in quanto un “marchio” a sé, simbolo di uno stile di vita esclusivo che coniuga altissima tecnologia a sofisticato design, con una comodità di guida e carico senza precedenti. I Burgman 125 e 200 sono stati invece aggiornati nell’estetica, con l’introduzione di un parabrezza più protettivo, cosi anche il ruote alte SIXteen, che sarà presto disponibile in nuove accattivanti colorazioni. Guidare uno scooter Suzuki, che sia un 125 cc o un 650 cc, significa in ogni caso riscoprire il piacere delle due ruote, grazie alla sua ineguagliabile combinazione di prestazioni, praticità e comfort sempre nel rispetto dell’eleganza e ora con un’attenzione in più per la sicurezza.”

Vittorio Savini
Direttore Commerciale Suzuki Italia Motocicli

  MALAGUTI
(In attesa)

PEUGEOT SCOOTERS ITALIA
Siamo molto soddisfatti dei risultati conseguiti nel 2009 dove la nostra crescita è stata superiore alla crescita del mercato nonostante lo scenario economico sfavorevole e la mancanza nella nostra gamma di un modello "economico" che potesse approfittare in maniera determinate degli incentivi.
Per il prossimo anno, con l'inserimento in gamma dei nuovi modelli presentati al salone di Milano, ci aspettiamo un'ulteriore crescita in entrambe i macro segmenti: immatricolato e 50 cc.

 
19.01.2010 - La TOP100 generale e i modelli Top per cilindrate

Totale mercato: 295.422
Totale TOP100: 268.479
Quota TOP100: 90,88%

È una Top100 un po' strana quella che trovate nella tabella a fianco, infatti i modelli presenti sono 'solo' 91 + 1.
È il risultato di alcuni 'accorpamenti' che abbiamo effettuato fra diversi allestimenti dello stesso modello, che conteggiati separatamente avrebbero leggermente falsato la percezione delle immatricolazioni.
Ad esempio, nei dati forniti dall'ANCMA, gli Honda SH 'disco/tamburo', 'disco/disco', 'GT' e 'Sporty' vengono conteggiati assieme, mentre Piaggio Liberty 'base', 'RST' ed 'S' sono conteggiati separatamente.
I modelli interessati sono comunque indicati dalle parentesi, ma li potete comunque trovare 'splittati' nell'analisi per Aziende.
Questa scelta, assieme all'eliminazione degli LML a cambio meccanico (che come sapete non trattiamo), ha ridotto la Top100 fornita dall'ANCMA ai 91 modelli in tabella, a cui abbiamo aggiunto l'unica moto automatica di cui abbiamo i dati, 'prelevata' dalla classifica moto.

E questi 'accorpamenti' hanno portato a qualche cambiamento più o meno significativo rispetto ai dati 'originali':
- il Piaggio Liberty 125 ad esempio ha sorpassato il rivale Kymco Agility R16 portandosi in 5^ posizione e ancora il Liberty 150, guadagna un posto ai danni della Vespa LX 125.
- più significativo il balzo in avanti, del Kymco Xciting 300, 'base' ed 'R', che passa dal 17° al 14° posto
- ancora meglio fanno gli Aprilia Scarabeo 125 e 200, in versione 2008 e 2009 ad iniezione, che si meritano rispettivamente la 18^ e 27^ posizione, contro la 30^ e 37^ a cui erano relegati.
- guadagnano posizioni anche Vespa S 125 e 150 (sommando 'iniezione' e 'carburatore'), che passano rispettivamente dalla 41^ e 85^, fino alla 32^ e 79^
- il passo avanti più significativo è però quello del Sym Citycom 300 a cui spetta il 49° posto e non il 77° e l'89° delle versioni '08 e '09 praticamente identiche.

Essendo praticamente impossibile un confronto per tutti i modelli con i risultati quattro anni precedenti (come fatto per la Top15), abbiamo preferito concentrarci sull'andamento per cilindrate, che trovate qui sotto.
Anche qui con una suddivisione 'anomala' rispetto a quanto fornito dall'ANCMA, che suddivide le cilindrate in: fino a 125, da 126 a 200, da 201 a 250, da 251 a 500, da 501 a 600, da 601 a 750, da 751 a 1000 e oltre, classi adatte al mondo moto, ma poco rappresentative per quello scooter.
Come lo scorso anno abbiamo invece operato una suddivisione in sei classi, con le prime due identiche, poi siamo passati da 201 a 300, da 301 a 400 e da 400 a 500 per concludere con gli oltre 500.


Totale TOP100: 268.479
Totale TOP100 "125": 91.902
Quota TOP100 "125": 34,23%

Con 36 modelli presenti in classifica e quasi 92.000 immatricolazioni rappresenta il segmento più apprezzato ed affollato del mercato.
Rispetto al 2008 i modelli sono rimasti numericamente gli stessi, ma hanno venduto oltre 20.000 esemplari in più, segno che gli incentivi hanno lavorato prevalentemente in questa fascia.
La stragrande maggioranza è di cilindrata 'piena', ma non mancano i 100 e 110cc, fra cui svetta l'Aprilia Scarabeo 100, oggetto di culto fra i sedicenni.
A sorpresa i cosiddetti 'ruote alte' sono solo 17, anche se quasi tutti nelle posizioni più elevate, ma il numero maggiore (19) è costituito dai 'ruote basse e medie'.

Totale TOP100: 268.479
Totale TOP100 "200": 62.047
Quota TOP100 "200": 23,11%

Anche qui i modelli rimangono 19, esattamente come l'anno precedente, e anche in questo caso il numero d'immatricolazioni cresce significativamente, di quasi 14.000 pezzi, arrivando al 23% contro il 19% del 2008.
Altro terreno fertile per gli incentivi, come era prevedibile. Qui però sono i 'ruote alte' a farla da padrone, con 12 modelli contro 7, mentre sono 10 quelli che si 'fermano' a 150cc e 9 a spingersi verso i 200cc.

Totale TOP100: 268.479
Totale TOP100 "300": 83.574
Quota TOP100 "300": 31,13%

Ancora un segmento ricco, ma dall'andamento particolare, infatti i modelli in classifica nel 2009 sono calati di 4 unità rispetto al 2008, pur riuscendo a totalizzare quasi 5000 immatricolazioni in più.
Per le Aziende è sicuramente un segmento chiave, soprattutto a livello di redditività con quotazioni medie che superano i 4.000 Euro.
Fino a pochi anni fa dominato dai 250cc, nel 2009 ha visto l'affermarsi dei 300cc, che oltre ad occupare i primi 3 posti, monopolizzano 13 posizioni contro le 11 dei 250. I gusti poi sembrano suddividersi equamente fra ruote alte e medio-basse con 12 esemplari ciascuno.
Un po' arretrato troviamo anche il primo tre ruote Piaggio.

Totale TOP100: 268.479
Totale TOP100 "400": 15.870
Quota TOP100 "400": 5,91%
Rispetto al 2008 manca un modello e le immatricolazioni sono calate in modo anche più deciso, perdendo circa 5000 pezzi. Qui dominano ancora gli scooter 'comfort' a ruote medie, ma fra due 'ruota alta' fa capolino il 3 ruote Piaggio. Domina la classifica l'unico modello bicilindrico.

Totale TOP100: 268.479
Totale TOP100 "500": 13.082
Quota TOP100 "500": 4,87%
Come nel 2008 si tratta di un segmento a due velocità, da una parte il bicilindrico Yamaha Tmax 500, che viaggia a tutta velocità, poi gli altri modelli, sempre meno che arrancano con molto meno di 1000 pezzi ciascuno. In totale però meno mezzi e meno immatricolazioni.

Totale TOP100: 268.479
Totale TOP100 ">500": 2.004
Quota TOP100 ">500": 0,75%
È sicuramente il segmento che ha sofferto di più con un calo di 3000 pezzi rispetto al 2008. Nel conteggio non abbiamo inserito la Honda DN-01 perché conteggiata nel segmento moto, ma come vedete, anche in questo caso i numeri sono modesti.

18.01.2010 - TOP15 scooter 2009 a confronto con il quadriennio 2005-2008

N.B.: per confrontare i dati, il valore 2005-2008 è inserito come media del periodo. Abbiamo anche sommato i dati di alcune famiglie di prodotto molto simili come Liberty 'base', 'RST' ed 'S' e Liberty S, per equilibrare il confronto con modelli come Honda SH, pur venduti in diversi allestimenti, ma sommati all'origine.

La prima considerazione da fare è che gli scooter più venduti non sono cambiati più di tanto e alcuni modelli si sono addirittura 'moltiplicati', presenziando in classifica con diverse cilindrate, ed escludendone altri. Alcuni a ridosso della classifica, ma altri praticamente scomparsi. In compenso le novità sono pochissime e in gran parte solo 'apparenti'.
Tutto sommato modeste anche le differenze medie nei numeri del venduto e nelle posizioni in classifica, vediamole nel dettaglio.
1. Al primo posto troviamo per l'ennesima volta l'Honda SH 150, ma il suo vantaggio sugli inseguitori si è fortemente ridotto e soprattutto sono calate le immatricolazioni: quasi 8000 pezzi in meno rispetto alla media del quadriennio precedente. Per Honda non è certo una bella notizia, considerando il debutto del restyling ad inizio anno e l'apporto degli incentivi, che negli anni precedenti non c'erano.
2. Sempre un Honda SH al secondo posto, il 300, che cala leggermente rispetto al venduto nei 2 anni precedenti, ma non essendo più una novità, un calo fisiologico ci può anche stare.
3. Era secondo l'SH 125 e con gli incentivi avrebbe dovuto crescere parecchio, come hanno fatto molti suoi pari-cilindrata, invece è calato di una posizione, vendendo meno che negli ultimi 2 anni, anche se poco più della media quadriennale. Le offerte a basso costo di numerosi competitor sembrano aver lasciato il segno, spostando la lotta per le cilindrate 'da patente B' circa 1.000 Euro più in basso. Naturalmente, con 15.000 pezzi immatricolati, ad Atessa non ci si può neppure lamentare.
4. Il Piaggio Beverly 300 Tourer è lo scooter di maggior successo del Gruppo Piaggio (3 volte primo nelle classifiche mensili) e rappresenta la continuazione della gamma Beverly 250, che troviamo nella stessa posizione dal 2005 al 2008 (considerando tutte le versioni), pur se con risultati superiori nel singolo anno.
5. Il Liberty 125 (tutte le versioni) perde due posizioni rispetto al periodo di confronto e cala anche come numero di pezzi venduti, che considerando gli incentivi non è certo un grande risultato. Evidentemente si è trovato un po' spiazzato dalle offerte taiwanesi di prezzo decisamente più contenuto, e deve ringraziare le forti campagne promozionali se il calo non è stato maggiore.
6. La vera rivelazione del 2009 è sicuramente il Kymco Agility R16 125, concedendosi anche la prima posizione assoluta nel mese di settembre. Del resto aveva venduto benissimo anche nei quasi nove mesi di commercializzazione del 2008, e quest'anno i 500 Euro d'incentivo l'anno fatto decollare.
7. Ora che lo Yamaha Tmax 500 non è più una novità ha perso 6.000 vendite rispetto al 2008, rientrando sui valori medi degli anni precedenti. Sempre un ottimo risultato quindi, soprattutto considerando i continui aumenti di prezzo e lo scarso aiuto percentuale portato dagli incentivi. Un 'veicolo icona', prima e unica 'moto automatica' di successo.
8. Altro modello 'di culto' la Vespa GTS 300 Super eredita ed amplifica il successo della GTS 250 (sempre in vendita, con altri 1.000 pezzi). E proprio un confronto con quest'ultima, 14^ nel quadriennio precedente, conferma che piccoli interventi mirati possono incrementare notevolmente iI gradimento di un modello.
9. Nel 2008 era arrivato a fine stagione, ma con 12 mesi a disposizione l'Agility R16 150 regala un altro posto in classifica all'azienda taiwanese e quasi 10.000 immatricolazioni.
10. Lo Yamaha X-Max 250 era uno dei veicoli più datati nel suo segmento, in più ha subito la crescita a 300cc dei principali competitor e il restyling arrivato a fine stagione non ha potuto ribaltare un calo di vendite tutto sommato prevedibile. Nel 2010 vedremo se il nuovo modello saprà ripetere i successi del suo predecessore, 6° nel periodo analizzato.
11. Vende bene anche il Liberty 150, che non troviamo nel quadriennio precedente solo perché dal 2005 al 2007 era commercializzato nella cilindrata 200, anzi sommando 150 e 200 l'avremmo trovato in seconda posizione assoluta! Considerando gli incentivi però avrebbe potuto fare anche meglio.
12. Rispetto al 2005-2008 la Vespa LX 125 perde una posizione in classifica, ma guadagna quasi 2.000 vendite, segno che rimane un oggetto dei desideri, che gli incentivi hanno aiutato a rendere più accessibile.
13. Perde tre posizioni il Kymco People S 200 e pur confermando le vendite dei quattro anni precedenti, non sembra essere riuscito ad avvantaggiarsi degli incentivi. Del resto non è più una novità ed altri modelli Kymco ne hanno affiancato ed ampliato il successo.
14. Ancora Kymco con la somma delle due versioni dell'Xciting 300 (con o senza 'R'), uno dei pochi scooter 'comfort' di media cilindrata ad andare in classifica. Una novità solo 'apparente' per la Top15, nel quadriennio precedente non lo troviamo solo perché classificato come 250cc, ma sommando le due cilindrate avrebbe spodestato il Tmax 500 dal 6° posto.
15. Altra novità 'apparente' del 2009, l'Honda SW-T 400 eredita ciclistica e propulsore dal Silver Wing di cui 'sconvolge' il design. Il modello precedente non era però mai riuscito a vendere così tanto, anche se soli tre anni di commercializzazione gli erano bastati per arrivare alla 18^ posizione della classifica 2005-2008.
I modelli che escono dalla Top15, sono: lo storico Suzuki Burgman 400 (26° nel 2009), il concorrente diretto Yamaha Majesty 400 (17°), l'Aprilia Sportcity 200 (addirittura sparito dalla Top100!), lo Yamaha X-City 250 (di un soffio visto che è 16°) e il Piaggio Beverly 500 (63°, ma disponibile solo nel costosissimo allestimento Cruiser).
Parlando di numeri complessivi, i Top15 2009 totalizzano 156.990 esemplari che valgono il 53% del mercato, mentre nei quattro anni 2005-2008 i Top15 non erano andati oltre 139435 pezzi, ovvero il 50% delle vendite che si stanno sempre più concentrando.
A conferma di questo i brand presenti sono solo 4: Honda, Kymco, Piaggio e Yamaha, mentre precedentemente si aggiungevano Aprilia e Suzuki.
Analizzando infine l'andamento per cilindrate non sembra che gli incentivi abbiano realmente sconvolto il mercato, almeno a livello di Top 15, ci si sarebbe aspettata una crescita esponenziale di modelli di basso prezzo invece il numero dei modelli fino a 125cc passa solo da 3 a 4, lo stesso succede da 126 a 200cc, e i più numerosi rimangono i 201-300 con 5 esemplari in entrambe le classifiche. Un calo effettivo c'è stato però nei modelli da 301 a 400cc e da 401 a 500cc con solo 1 modello ciascuno al posto di 2.
A prestissimo con la Top100!


14.01.2010 - TOTALE 2009 vs 2005-2008: Andamento PIAGGIO



N.B.:
alcuni numeri non corrispondono a quelli pubblicati annualmente perché il totale dell'anno appena passato viene fornito in versione provvisoria, mentre successivamente vengono resi disponibili quelli definitivi.

Quota di mercato: 27,17%*
Dopo cinque anni di calo piuttosto preoccupante, finalmente il Gruppo Piaggio (esclusa Aprilia che trattiamo a parte) trova la strada per riguadagnare quote di mercato.
Un +11,3% è sicuramente positivo, ma bisogna calcolare che il mercato è cresciuto del 7%, quindi il 'merito' di Piaggio si riduce a poco più del 4%.
Una crescita comunque più che sufficiente per rimanere saldamente al comando della classifica generale, del resto per vendere tanti veicoli occorre una vasta gamma e una fitta rete commerciale, elementi in cui Piaggio è da sempre superiore a tutti i competitor.
Ma quali sono state le mosse vincenti del 2009? Innanzitutto le promozioni economiche, che hanno affiancato gli incentivi statali e sostenuto alcuni modelli dal prezzo non del tutto concorrenziale.
Poi un elevato numero di modelli apprezzati dal pubblico, basti pensare che i primi dieci modelli in classifica hanno venduto 20.000 pezzi in più dei dieci dello scorso anno.
Leader del gruppo è il Beverly 300 Tourer che in soli 10 mesi di vendita è riuscito a conquistare il 4° posto in classifica generale (sarebbe 2° sommando le vendite del 250cc che ha sostituito).
Bene ha fatto il Liberty, che anche grazie al restyling (arrivato ad Aprile), ha raddoppiato le vendite rispetto allo scorso anno.
Molto bene anche la Vespa GTS 300 Super, che supera le 10.000 unità ed è cresciuta anche la serie LX, un po' meno la 'S'.
Sorpresa del brand Piaggio è stato il Carnaby 300 Cruiser, che ha un po' risollevato le sorti di una serie fino ad ora poco apprezzata.
Per il futuro c'è però ancora ampio margine di miglioramento, lavorando sulla serie X7 e sull'MP3 che in Italia non sono apprezzati e aggiornando i modelli di alta gamma. Ma soprattutto bisognerebbe ridare smalto ai prodotti Gilera, che nel 2009 sono stati abbandonati a se stessi, mentre Derbi guadagna leggermente terreno 'clonando' alcuni modelli Aprilia.
* Per un confronto organico con gli anni precedenti abbiamo conteggiato anche Derbi e Gilera, che nell'analisi generale del mercato 2009, ANCMA ha conteggiato separatamente, mentre Vespa fa sempre parte del marchio Piaggio.

14.01.2010 - TOTALE 2009 vs 2005-2008: Andamento HONDA



N.B.: alcuni numeri non corrispondono a quelli pubblicati annualmente perché il totale dell'anno appena passato viene fornito in versione provvisoria, mentre successivamente vengono resi disponibili quelli definitivi.

Quota di mercato: 19,29%
Solo due anni fa Honda aveva insidiato Piaggio per la prima posizione, ma lo scorso anno ha perso terreno e anche quest'anno non ha saputo approfittare degli incentivi, tanto che il -7,8% ottenuto rispetto al quadriennio precedente, praticamente raddoppia (in negativo) considerando il +7,3% che fa il mercato in generale.
Il motivo lo si desume facilmente dal brevissimo elenco di modelli nella Top100: solo 6 (1 meno dello scorso anno), contro i 29 di Piaggio. Così basta che il gradimento di un modello diminuisca e i numeri si ridimensionano velocemente, senza poter contare su alternative.
E il modello che ha più sofferto nel 2009 è stato proprio l'SH, strano a dirsi, visto che conquista comunque le prime tre posizioni assolute, ma rispetto agli scorsi anni i numeri sono diminuiti, mentre con gli incentivi avrebbero dovuto crescere, ancor di più considerando il restyling arrivato proprio ad inizio anno. Intendiamoci, i prodotti sono praticamente perfetti, ma i prezzi, elementi chiave del loro successo (in particolare per il 125/150), sono ormai troppo elevati rispetto alle alternative di mercato.
Al contrario va bene l'SW-T400 (primo fra i 400cc) e guadagnano qualcosa anche Forza 250 e Lead 100, ma PS ed S-Wing non entrano neppure in Top100, quindi bisognerà lavorarci.
Discorso a parte per la moto automatica DN-01, che in 12 mesi ha venduto meno (421 pezzi) che nei 7 mesi del 2008 (577 pezzi), ma va considerato il calo generalizzato del comparto moto.

14.01.2010 - TOTALE 2009 vs 2005-2008: Andamento KYMCO



N.B.: alcuni numeri non corrispondono a quelli pubblicati annualmente perché il totale dell'anno appena passato viene fornito in versione provvisoria, mentre successivamente vengono resi disponibili quelli definitivi.

Quota di mercato: 17,82%
Il marchio taiwanese ci aveva abituato ad una crescita costante, che nel 2008 l'aveva portato all'11,5% di quota di mercato, ma il 2009 è stato l'anno dell'esplosione, come risulta evidente dal grafico: un +93% e il 3° posto in classifica generale sono da incorniciare!
È innegabile che gli incentivi siano stati determinanti, ma l'intuizione di Kymco è stata di creare (un anno prima), il segmento degli scooter 'low cost di qualità' con quell'Agility R16 che nel 2009 ha raddoppiato le vendite rispetto all'anno precedente e anche con il Like, che negli ultimi mesi di vendita si è permesso il lusso di superare la Vespa di pari cilindrata.
Ma l'azienda distribuita da Padana Ricambi ha un ricco campionario di modelli presenti in Top100, ben 14 (seconda solo a Piaggio), che spaziano dalla gamma media impersonata dai conosciuti People S e Dink, alla gamma più elevata degli Xciting e dei Downtown. E proprio quest'ultimo, presentato a metà 2009 e rilanciato in altre cilindrate ed allestimenti all'ultima Eicma, rappresenta al meglio il presente di azienda di primissimo livello e ormai senza timori reverenziali nei confronti di nessuno. Il salto qualitativo arriva anche dalla nuova famiglia di motori G5, da 125, 205 e 299,9cc, tutti ai vertici delle proprie classi, che andranno ad equipaggiare anche le tante novità che vedremo questo e i prossimi anni.
Le possibilità di continuare a crescere quindi ci sono tutte, manca solo un'ammiraglia, visto che il MyRoad 700 sembra destinato al pensionamento senza neppure il battesimo del mercato...

14.01.2010 - TOTALE 2009 vs 2005-2008: Andamento YAMAHA



N.B.: alcuni numeri non corrispondono a quelli pubblicati annualmente perché il totale dell'anno appena passato viene fornito in versione provvisoria, mentre successivamente vengono resi disponibili quelli definitivi.

Quota di mercato: 11,39%
Se i risultati sportivi sono stati eccellenti, quelli delle vendite di scooter in Italia sono da dimenticare.
Dopo alcuni anni abbastanza stazionari, ma con numeri piuttosto elevati, nel 2009 le vendite sono crollate di oltre 11.000 unità, la quota di mercato è calata del 6% e si è persa una posizione in classifica generale. Il tutto aggravato dalla crescita generale del mercato.
Cosa non ha funzionato?
Per assurdo una gamma 'troppo ricca', in altre parole la mancanza di prodotti sufficientemente economici, ma anche 'alla moda', per sfruttare appieno il vantaggio degli incentivi. Majesty 125 e Cygnus X non rispondono più alle esigenze del pubblico italiano, X-City 125 ed X-Max 125 sono troppo costosi ed ingombranti per un uso limitato alla città e le motorizzazioni 250 sono state 'spiazzate' dalla diffusione dei 300 nella concorrenza. Se a questo aggiungiamo il rientro 'fisiologico' del Tmax alle 10.000 unità (dopo l'incredibile boom del 2008) e la mancanza di nuovi modelli, ecco spiegato il risultato negativo. Unica nota positiva il Majesty 400 che grazie al restyling spunta qualche vendita in più rispetto all'anno scorso, pur perdendo la sfida con l'Honda SW-T.
E il 2010 appare tutto in salita, con solo due novità su cui fare affidamento: l'X-Max 125/250 appena rinnovato e l'originale BWs 125.

14.01.2010 - TOTALE 2009 vs 2005-2008: Andamento APRILIA



N.B.: alcuni numeri non corrispondono a quelli pubblicati annualmente perché il totale dell'anno appena passato viene fornito in versione provvisoria, mentre successivamente vengono resi disponibili quelli definitivi.

Quota di mercato: 6,45%
Guardando i risultati 2008 e 2009 affiancati si potrebbe pensare ad un sostanziale pareggio, che non riesce però a ribaltare il calo degli anni precedenti e non segue neppure l'andamento del mercato, che quest'anno è cresciuto del 7%. Letto così il calo del 18% rispetto ai quattro anni precedenti sembra meno negativo della realtà, tanto da dubitare che l'ingresso nel Gruppo Piaggio abbia portato effettivi benefici all'azienda di origini venete.
La conferma sembra arrivare osservando gli scooter più venduti: al primo posto (per Aprilia, ma 20° in assoluto) troviamo lo Scarabeo 100, il modello più datato, che vende perché di moda fra i sedicenni.
In realtà lo scooter più apprezzato sarebbe lo Scarabeo 200, che fra vecchia e nuova versione supera di poco le 3.900 unità e proprio gli aggiornamenti al 'coleottero' sono i maggiori successi della gamma Aprilia.
Del resto dopo l'epurazione di Leonardo ed Atlantic (ma quest'ultimo ritorna nel 2010) alla casa del leone è rimasto solo lo SportCity che pur essendo un prodotto più che valido (soprattutto il 300), è ben lontano dal raggiungere i risultati auspicabili.
Come abbiamo già avuto occasione di scrivere, il problema sembra di marchio e di rete commerciale, basta leggere qualsiasi forum per trovare lamentele sui mezzi toscano/veneti e per vendere non bastano i risultati sportivi (come dimostra suo malgrado anche Yamaha).
In più mancano anche i prodotti, visto che la gamma è ben lontana dall'essere completa, forse perché il Gruppo Piaggio sta puntando su Aprilia per le moto e gli Scarabeo, evitando 'competizioni' con gli altri brand del gruppo.
E visto che abbiamo accennato alle moto, è il caso di parlare di Mana 850, la rivoluzionaria moto automatica, declinata in tre versioni, nessuna in grado di conquistare la Top100 (cioè meno di 238 pezzi...). Non abbastanza 'virile' per i 'motociclisti' e poco 'comodosa' per gli 'scooteristi', rischia di rimanere senza 'target', peccato.

14.01.2010 - TOTALE 2009 vs 2005-2008: Andamento SYM



N.B.: alcuni numeri non corrispondono a quelli pubblicati annualmente perché il totale dell'anno appena passato viene fornito in versione provvisoria, mentre successivamente vengono resi disponibili quelli definitivi.

Quota di mercato: 4,68%
Spesso si sente parlare dell'aggressività economica delle 'tigri asiatiche' e nel 2009 ne abbiamo avuto un esempio anche nel mercato scooter, con l'assalto delle aziende Taiwanesi. Infatti se il risultato di Kymco si può dire esplosivo, quello di Sym è senz'altro da Guinnes dei primati.
La colonna rossa del grafico non lascia dubbi, le vendite del 2009 sono quasi quadruplicate rispetto alla media 2005-2008. I numeri assoluti non impensieriranno (ancora) i primi in classifica, ma sono stati sufficienti a sorpassare Malaguti e Suzuki portandosi in 6^ posizione assoluta.
Difficile addossare tutti i meriti agli incentivi, che certo ne hanno, Sym sta creando una gamma articolata che risponde alle esigenze del pubblico italiano: dalle proposte più economiche, passando alla gamma media e l'anno prossimo arriveranno anche i prodotti più ricchi.
Il segreto del successo è stata l'introduzione di due nuovi modelli di successo, in particolare il Symphony 125, indiscusso leader delle vendite Sym 2009 (affiancato troppo tardi dal 150), ma si è fatto apprezzare anche il piccolo Fiddle II 125. Il restyling ha poi giovato a Joymax 300 e Joyride 200, ma meglio di loro ha fatto il Citycom 300, con 1165 pezzi totali (che conteggiati separatamente non si notano). Altre conferme positive arrivano da HD 200 e dal piccolo Mio 100.
Nel 2010 sarà ovviamente difficile fare meglio, anche perché di novità immediate ad Eicma se ne sono viste poche, ma sono sicuro che in primavera arriveranno i nuovi HD 125/200 a portare nuove vendite, in attesa dell'ammiraglia Maxsym per il 2011.

14.01.2010 - TOTALE 2009 vs 2005-2008: Andamento SUZUKI



N.B.: alcuni numeri non corrispondono a quelli pubblicati annualmente perché il totale dell'anno appena passato viene fornito in versione provvisoria, mentre successivamente vengono resi disponibili quelli definitivi.

Quota di mercato: 3,74%
Il 2009 è stato il trionfo dei taiwanesi e il tonfo dei giapponesi, di cui Suzuki, con un -33,5%, rappresenta il risultato più negativo, particolarmente in un anno di crescita complessiva del mercato (e nell'anno in cui Suzuki festeggiava i 100 anni).
Il crollo è dovuto in buona parte al risultato del Burgman 400, ormai ex bestseller, che nel 2009 non ha raggiunto le 3.000 unità (erano oltre 7.000 nel 2008). Un risultato incredibile che si spiega solo con il suo 'abbandono' da parte della filiale italiana, che non ha saputo (o voluto) sfruttare un prezzo competitivo rispetto ai concorrenti (aggiornati prevalentemente a livello estetico) e che non ha neppure distribuito la versione ABS.
Quasi dimezzate anche le vendite del Burgman 125/200 che fatica a far concorrenza ai 250 ormai cresciuti a 300. In calo anche i risultati del Burgman 650, un ottimo scooter da turismo, ma troppo uguale a se stesso negli ultimi anni per giocare il ruolo di ammiraglia.
Unica nota positiva è stata il Sixteen, il modello più appetibile al netto degli incentivi, che è andato oltre il raddoppio delle vendite.
Ma se nel 2010 Suzuki Italia continuerà a 'dimenticare' il settore scooter (come ha fatto anche ad Eicma relegandolo in posizioni marginali ed escludendolo dai comunicati stampa), vista poi la sostanziale mancanza di novità, la situazione potrebbe farsi preoccupante.

14.01.2010 - TOTALE 2009 vs 2005-2008: Andamento MALAGUTI



N.B.: alcuni numeri non corrispondono a quelli pubblicati annualmente perché il totale dell'anno appena passato viene fornito in versione provvisoria, mentre successivamente vengono resi disponibili quelli definitivi.

Quota di mercato: 2,94%
Finalmente un'inversione di tendenza che si aspettava da troppi anni, con il 2009 che chiude in positivo nei confronti dell'anno precedente. Ma il merito non sembra di Malaguti, visto che il 7,9% di crescita rispetto al 2008 è inferiore al +11% fatto registrare dal mercato nel suo complesso. Complessivamente infatti il segno rimane negativo, -7,7% rispetto al quadriennio 2005-2008, anche se meno pesante di quanto visto precedentemente.
I vari veicoli in gamma infatti hanno fatto segnare decrementi più o meno significativi ed è davvero inspiegabile come un veicolo come il Centro sia riuscito a vendere meno del 2008 considerando gl'incentivi statali e gli sconti Malaguti.
Nuove vendite sono arrivate dal Blog che totalizza quasi 1800 pezzi e il Password è cresciuto leggermente, ma il Madison 250 scende sempre più verso il fondo classifica e lo Spidermax 500 è ormai fuori dalla Top100.
Con quello che si è visto ad Eicma, cioè poco, nel 2010 non sarà facile ribaltare la tendenza al ribasso, parzialmente contenuta nel 2009 grazie agli incentivi.

14.01.2010 - TOTALE 2009 vs 2005-2008: Andamento PEUGEOT



N.B.: alcuni numeri non corrispondono a quelli pubblicati annualmente perché il totale dell'anno appena passato viene fornito in versione provvisoria, mentre successivamente vengono resi disponibili quelli definitivi.

Quota di mercato: 1,81%
È la prima volta che ci occupiamo dettagliatamente delle vendite Peugeot, che nei confronti del 2005-2008 sfoggia un ottimo +58%. L'azienda francese quindi è in crescita, anche se il 'salto' risulta più evidente considerando la situazione non rosea fino al 2006.
Dopo aver 'osservato' il boom del fenomeno maxiscooter senza disporre dei modelli per esserne protagonista, nel corso del 2006 arrivano finalmente Satelis e Geopolis in tante cilindrate ed allestimenti, che nel 2007 portano ad un'impennata di vendite vicina al 160% rispetto all'anno precedente.
Nel 2008 però c'è subito una leggera flessione (in linea con l'andamento del mercato), mentre l'anno appena concluso vede una crescita del 17% (superiore all'11% generale) grazie soprattutto all'arrivo di LXR, il nuovo 'ruote' alte' di medio prezzo.
I numeri sono comunque al di sotto del potenziale del marchio transalpino, soprattutto considerando la sconfinata gamma di prodotti a listino (seconda solo a Piaggio) in rapporto ai pochissimi modelli in classifica, segno che forse la rete vendita non è ancora capillare come dovrebbe o che il marchio non è ancora del tutto percepito dal grande pubblico come produttore di scooter (è di questi giorni il cambio di denominazione da Peugeot Motocyles a Peugeot Scooters).
Come dicevamo, di tanti modelli solo tre sono in classifica e per la precisione il Geopolis 250, un 'ruote alte' motorizzato Piaggio (che nel 2010 crescerà a 300), l'LXR 200, sempre a ruote alte, ma più compatto e derivato dal Sym HD (lanciato a metà anno) e il piccolo Sum Up 125, uno scooter economico di produzione cinese.
Manca tutta la gamma Satelis, che pure ci aveva favorevolmente impressionato in quasi tutte le motorizzazioni e anche i Geopolis nei differenti allestimenti, che spaziano da 125 a 500cc.
Ad Eicma però si sono visti tanti nuovi prodotti che arriveranno nel corso del 2010, quindi è lecito aspettarsi che il segno positivo continui anche in futuro.

12.01.2010 - TOTALE 2009: Suddivisione per Aziende

Quest'anno inseriamo un ulteriore elemento d'analisi per capire la suddivisione del mercato con la Top50 per Aziende.
In realtà il numero di marchi che ha venduto almeno 1 scooter targato nel corso del 2009 arriva a 73, ma questi 23 marchi, messi assieme, non arrivano a 150 immatricolazioni...
Anzi, a ben guardare le vendite si concentrano nei primi dieci marchi, che da soli arrivano a coprire il 95% del mercato.
Dal grafico della Top10 abbiamo volutamente escluso LML perché produce scooter con il cambio meccanico (che CyberScooter non tratta), ma merita comunque una citazione per l'ottimo risultato ottenuto!
Senza entrare nel dettaglio di chi cresce e di chi perde quote di mercato (che affronteremo nella prossima puntata), notiamo come il marchio Piaggio (compreso Vespa) si ponga sempre al vertice del segmento con ampio margine, e considerata come Gruppo Piaggio (sommando quindi Aprilia, Derbi e Gilera) arrivi a sfiorare le 100.000 immatricolazioni, monopolizzando un terzo del mercato italiano.
Honda è seconda, tallonata da Kymco, una delle 'sorprese' del 2009, che stacca nettamente una Yamaha un po' sottotono.
Dopo il quinto posto, stabile, di Aprilia troviamo l'aggressiva Sym che si permette di sorpassare Suzuki, mentre le tre posizioni successive tornano a parlare europeo con Malaguti, Peugeot e Gilera.
Nelle posizioni successivo troviamo una moltitudine di marchi, molti dei quali praticamente sconosciuti, ma se ne distinguono alcuni, come Keeway (ospite stabile della Top100 con l'Outlook) o Foshan (meglio conosciuto con il marchio Lambretta).
Troviamo poi marchi storici passati di proprietà come Garelli, Benelli e Italjet, che cercano di 'rientrare nel giro' o marchi fortemente caratterizzati come Adiva, produttrice degli inconfondibili scooter 'cabriolet', che però stentano a diffondersi.
Continuando a scendere verso la cinquantesima posizione, in una moltitudine di marchi d'inconfondibile origine cinese (che hanno ben poche possibilità di farsi largo) troviamo Vectrix, lo scooter elettrico che avrebbe dovuto cambiare la mobilità urbana, ma che nel 2009 non è andato oltre le 33 unità, (prima della chiusura e della probabile prossima riapertura con una differente proprietà).

11.01.2010 - TOTALE 2009 vs 2005-2008: analisi generale

N.B.: alcuni numeri non corrispondono a quelli pubblicati mensilmente perché questi ultimi sono forniti in veste provvisoria, mentre a fine anno sono disponibili quelli definitivi (ad esclusione di Dicembre e di conseguenza anche del totale anno).

Immatricolato 2009: 295.422
L'abbiamo scritto ripetutamente che l'anno appena concluso sarebbe stato memorabile e infatti con un numero d'immatricolazioni vicino alle 300.000 unità si classifica 2° assoluto (dopo il mitico 2.000) come anno di maggior successo per il segmento degli scooter targati.
Indicativo anche l'incremento del 7% in rapporto al quadriennio precedente (che potrebbe essere superiore considerando le vendite 2006 'drogate' dall'immatricolato delle Poste) e ancor più significativo il +11% nei confronti del 2008.
Eppure il 2009 era iniziato sotto i peggiori auspici, con l'ombra di una crisi internazionale che stava per investire anche il nostro paese.
Alle prime avvisaglie di vendite in calo però, Aziende e Associazioni di settore sono riuscite a convincere il Governo a varare un piano d'incentivi all'acquisto, sulla falsariga di quanto già sperimentato nel segmento auto. E la mossa (condivisibile o meno) quantificata in 500 € di 'sconto' per l'acquisto di un motoveicolo omologato Euro3 fino a 400cc (poi esteso alla potenza massima di 60kW) in cambio della rottamazione di un veicolo Euro0 o Euro1, ha immediatamente ribaltato le sorti del mercato.

RIEPILOGO MENSILE
Dopo Gennaio e Febbraio rispettivamente a quota -42% e -33% rispetto alla media dei quattro anni precedenti, a Marzo con la partenza degli incentivi le vendite si sono impennate, con un significativo +20% e il trend è continuato nei mesi successivi, sempre con incrementi a due cifre. Hanno fatto eccezione Maggio e Agosto, con incrementi 'limitati' a +3 e +0,1%, ma l'anno si è concluso con la punta massima del +30% ottenuta a Dicembre, proprio in vista della fine degli incentivi.

 

QUOTE DI MERCATO SCOOTER vs MOTO
Ovviamente ogni incentivo al mercato porta una concentrazione delle vendite dove si registrano i maggiori vantaggi, e lo notiamo bene dall'andamento delle quote di mercato. C'è stato infatti uno spostamento di ben 8 punti percentuali dal segmento motocicli a favore degli scooter targati.
In realtà non si tratta di un 'regalo' indotto esclusivamente agli incentivi, visto che il mercato moto è in flessione dal 2007, mentre gli scooter targati avevano già mostrato leggeri incrementi prima del boom di quest'anno.

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