TOTALI anno 2011

 


Un'analisi mensile di come si sta muovendo il mercato Italiano dei maxiscooter.
Dati forniti da CONFINDUSTRIA ANCMA, Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori.
LINK: www.ancma.it

 
 
17.02.2012 - TOTALE 2011: analisi GRUPPO PIAGGIO

Immatricolato: 51.525
Quota di mercato: 29,95%
VS totale mercato: -5,88%

Da quest'anno mi sono deciso ad analizzare il Gruppo Piaggio nel suo insieme, perché di fatto si tratta di un'unica azienda, dove convivono vari 'brand', alcuni fortemente caratterizzati come Scarabeo e Vespa, altri che vanno 'confondendosi' come Aprilia, Derbi e Gilera (che condividono anche alcuni modelli), con Piaggio a fare da perno centrale, forte nei numeri e nella gamma.
Premesso questo, il calo è significativo, vicino al 40% rispetto al quadriennio precedente, ma considerando anche il calo generale del mercato, la flessione si riduce al 5,88%, meglio di quanto facciano le 3 giapponesi, ma peggio di Peugeot, Sym, Kymco e anche Malaguti. Di conseguenza si ridimensiona anche la quota di mercato, che scende per la prima volta sotto il 30%, contro il 33,62% del 2009, miglior risultato del quadriennio.
Rimane comunque l'azienda leader del mercato nazionale, guadagnando anche qualcosa su Honda, eterna seconda, manca però ancora una volta il successo fra i modelli, fermandosi al 2° e 3° posto, aggiudicandosi solo la classifica dei <125cc.
Vediamo ora nel dettaglio ogni singolo brand.

Brand APRILIA
Immatricolato: 1.962
Quota nel Gruppo Piaggio: 3,74%
Quota nel mercato: 1,12%

Estrapolando Scarabeo, su cui il logo Aprilia non appare più ormai da anni, l'ex marchio veneto si riduce a poco meno di 2.000 unità, classificandosi al 12° posto di un'ipotetica classifica per brand, dopo Malaguti e prima di Gilera.
Risultato non certo confortante per un marchio che ha contribuito alla storia moderna dei maxiscooter, con Atlantic, Leonardo, e Scarabeo.
Ed è ancora un Atlantic, il 300cc, a risultare il più venduto, con poco più di 500 pezzi che gli valgono una immeritata 65^ posizione, dico immeritata perché il rapporto qualità/prezzo è particolarmente allettante.
Segue l'economico SportCity 125 One, un competitor di Piaggio Liberty e Kymco Agility R16 che però vende infinitamente meno.
All'88° posto della classifica generale ecco il recentissimo SR Max 300, che in soli 6 mesi di commercializzazione riesce a vendere solo 1 scooter in meno del Gilera Nexus (da cui deriva) in dodici.
Il 90° e 96° posto degli SportCity Cube 125 e 300 la dicono lunga sulla loro incapacità di contrastare gli Honda SH, com'era nelle intenzioni del progetto.
Da qui in poi i numeri crollano sotto la soglia dei 100 pezzi ed evidenziati in giallo (estrapolati dalla classifica moto) ecco i risultati, negativi, di Mana 850 nella versione 'naked' e GT, di cui proprio quella più venduta, viene tolta dal listino 2012.
Confesso che per me i risultati di Aprilia sono un mistero, visto che tutti i modelli citati meriterebbero ben altre posizioni in classifica considerandone la guidabilità e il rapporto qualità/prezzo, segno evidente che a frenare le vendite intervengono altri fattori: marketing, promozioni, rete vendita, assistenza e anche la poca attenzione per il segmento scooter, mostrata dal Gruppo Piaggio fin dall'acquisizione.
Il 2012 potrebbe però essere l'anno del rilancio, grazie alle 'novità' SRV 850 ed SR Motard viste ad Eicma, assieme al poco meno recente SR Max 125/300.

Brand DERBI
Immatricolato: 456
Quota nel Gruppo Piaggio: 0,88%
Quota nel mercato: 0,26%

Con meno di 500 immatricolazioni il marchio di origini spagnole sarebbe solo 19° in una classifica per brand, ma anche all'interno del Gruppo gioca un ruolo del tutto marginale, sia numerico che di modelli. Rambla, Boulevard e Sonar altri non sono che gli Aprilia Sport City Cube, Piaggio Fly e Piaggio Liberty con grafiche differenti, offerti a prezzi più contenuti. Mentre gli unici modelli 'autoctoni' cioè i GP1 125/250 non arrivano neppure a 10 pezzi ciascuno.
È chiaro che in Italia il marchio Derbi potrebbe anche non venire più commercializzato, concentrandosi dove è più popolare e meglio distribuito come in Spagna, Portogallo e Francia.
A livello globale è comunque sicuramente il brand più trascurato all'interno del Gruppo, frutto di un'acquisizione più interessata al reparto corse di allora che ai prodotti, ma che dopo l'ingresso di Aprilia ha perso molto del suo interesse strategico.

Brand GILERA
Immatricolato: 1.181
Quota nel Gruppo Piaggio: 2,29%
Quota nel mercato: 0,69%

A metà strada fra Aprilia e Derbi troviamo il marchio Gilera, che con meno di 1.200 immatricolazioni sarebbe 13° nella solita, ipotetica, classifica generale per brand.
Dopo un tentativo iniziale di rilancio, passato per il mondo racing (con la conquista di diversi titoli mondiali) e lo sviluppo di modelli caratterizzati sportivamente come Nexus, Runner, Fuoco e Gp800 tutti accolti piuttosto tiepidamente o perlomeno non di successo come speravano i vertici toscani, l'ex marchio di Arcore sembra essere stato messo in 'panchina'. Segno inequivocabile è il trasferimento ad Aprilia dei modelli Nexus e GP800, che diventano rispettivamente SR Max ed SRV 850 offerti anche a prezzi più vantaggiosi (i primi in particolare).
Tutta questa 'premessa' per dire che i numeri sono in picchiata, con il GP800 passato dai 1.947 pezzi del 2008 ai 340 del 2011 o il Nexus 300 sceso dalle 851 unità del 2009 alle 280 del 2011 e nel 2012 andrà anche peggio, con la possibilità di arrivare addirittura ad un 'pensionamento' del marchio.

Brand PIAGGIO
Immatricolato: 26.660
Quota nel Gruppo Piaggio: 51,74%
Quota nel mercato: 15,5%

Da solo vale quasi il 52% di tutto il Gruppo ed è anche quello con il maggior numero di modelli a listino in assoluto, cosa che non gli basta per raggiungere, da solo, la leadership assoluta sul mercato, posizionandosi dopo Honda e Kymco, con una quota di mercato del 15,5%. Come anticipato manca anche la prima posizione per modelli, occupando la 2^, la 3^ e accontentandosi di vincere la classifica per cilindrate fino a 125cc.
Il modello di maggior successo è il Beverly 300, che vende oltre 500 pezzi in più rispetto al 2010, quando però era arrivato solo a metà anno.
Anche il Liberty 125 vende più che nel 2010, ma questa volta il periodo di commercializzazione è confrontabile, quindi si tratta di un grandissimo risultato, in netta controtendenza con l'andamento generale, aiutato però da forti sconti.
Dopo questi due best-seller, che da soli valgono il 72% dell'intera gamma, si scende però al 35° posto della classifica generale dove troviamo l'MP3 300 in versione Yourban, che pur senza entusiasmare sembra più gradito al difficile pubblico italiano della versione 'classic'.
Subito dietro il Liberty da 150cc che perde più del 60% rispetto al 2010, cioè più del triplo rispetto alla media di mercato.
Il Carnaby 300 Cruiser, 5° modello della classifica Piaggio, è solo 49° in quella generale, perdendo quasi il 50% rispetto all'anno precedente.
Calo superiore a quello di mercato anche per Beverly 125 ed MP3 300, mentre il Beverly 500 Cruiser vende esattamente gli stessi pezzi del 2012, facendo quasi il 20% meglio del mercato.
Scarsa attenzione per il Typhoon 125, che perde il confronto diretto con il rivale Yamaha BW's, al contrario successo per il Beverly 350 ST che raggiunge 253 immatricolazioni in meno di due mesi, candidandosi come uno dei protagonisti del 2012.
Nulla di significativo da segnalare nelle posizioni successive, a parte forse i due MP3 Hybrid, che mi sarei aspettato ancora più arretrati, considerando le quotazioni non certo popolari.
Le prospettive 2012 non sembrano esaltanti perché X10 e nuovo Fly arriveranno solo a stagione avanzata, lasciando al Beverly 350 ST l'onere di risollevare le vendite del brand toscano nel resto dell'anno, magari puntando a strappare la leadership assoluta all'Honda SH 300.

Brand SCARABEO
Immatricolato: 7.017
Quota nel Gruppo Piaggio: 13,62%
Quota nel mercato: 4,08%

Con oltre 7.000 pezzi immatricolati Scarabeo è il terzo marchio del Gruppo Piaggio dopo Vespa, vendendo più del triplo rispetto ad Aprilia e posizionandosi 7°, dopo Sym, nell'ipotetica classifica 'per brand'.
A dominare le vendite è sempre l'accoppiata 125/200, che grazie al restyling introdotto a metà 2011 fa il 10% in più della media di mercato, risultato che vale anche per il piccolo 100 4T e infatti tutti e tre guadagnano posizioni in classifica generale.
Crollano del 50% invece le vendite del 300 S, che non arriva a vendere neppure un decimo di quanto riesce a fare il Piaggio Beverly, di cui peraltro condivide propulsore ed impostazione generale.
Risultati solo simbolici per i modelli che seguono, di cui solo il 500cc rimane a listino nel 2012. E proprio nel corso di quest'anno potrebbe arrivare una novità motorizzata con il nuovo 330cc che ha debuttato sul Beverly per dare ulteriore spinta agli 'insetti' tosco/veneti.

Brand VESPA
Immatricolato: 14.741
Quota nel Gruppo Piaggio: 28,61%
Quota nel mercato: 8,57%

Quasi 15.000 pezzi rappresentano poco meno del 30% all'interno del gruppo e del 9% nel totale mercato, tanto da risultare il 4° brand più venduto in Italia dopo Yamaha.
È il marchio che cresce di più all'interno del Gruppo, ma per farlo ha dovuto chiedere aiuto ai vecchi PX a cambio manuale (reintrodotti a listino dopo il successo di LML) che nel 2011 hanno contribuito per 3.361 immatricolazioni (22,8%), a cui si aggiungono le reimmatricolazioni di modelli d'epoca veri, che valgono altri 200 pezzi.
La GTS 300 Super è sempre la più apprezzata anche se perde un 10% in più del mercato, al contrario l'LX 125 riesce a fare leggermente meglio, +3%.
L'LX 150 vende (incredibilmente..) molto meno del PX di pari cilindrata e perde quasi il 50% rispetto all'anno precedente.
Sempre modesto il gradimento di S 125/150, assieme a GTS 125 Super e anche all'esclusiva LXV 125, seguite solo da modelli fuori produzione.
E per il 2012 ci si aspettano novità, non solo la Quarantasei (poi diventata 946) o i nuovi allestimenti visti ad Eicma, ma si spera anche in un modello tutto nuovo, che utilizzi il propulsore da 330cc già montato sul Piaggio Beverly.

15.02.2012 - TOTALE 2011: analisi HONDA

 

 

 

Immatricolato: 33.874
Quota di mercato: 19,69%
VS totale mercato: -5,88%

Il grafico qui a sinistra risulta piuttosto eloquente e si concretizza in un 2011 che perde il 40,7% delle vendite rispetto alla media del quadriennio precedente. Considerando l'andamento del mercato, il calo si riduce al 5,9%, miglior risultato fra le aziende giapponesi, ma inferiore ai competitor europei e taiwanesi.
Si ridimensiona anche la quota di mercato, che dal 24,5 del 2007 scende al 19,7% del 2011, facendo poco meglio del solo 2009 (19,3%).
Il motivo è da ricercare in una gamma piuttosto ristretta, dove basta la flessione di qualche modello per pesare sul risultato complessivo più di quanto accada a concorrenti più 'forniti'.
Ma va anche detto che Honda domina le classifiche per cilindrate aggiudicandosi 3 podi su 6: 126-200, 201-300 e 301-400, posizionandosi 2^ fra i 125 e 4^ negli oltre 400 (assente negli elettrici), quindi quei pochi modelli sono anche fra i più graditi, ma non tutti come qualche anno fa.

L'SH 300 domina la classifica assoluta da due anni consecutivi e grazie al recente restyling cresce più del mercato (+11% rispetto al 2010) staccando in modo netto il Piaggio Beverly 300, suo più agguerrito inseguitore.
Lo stesso non si può dire per l'SH 150, che rispetto al 2010 perde quasi 4000 pezzi, che equivalgono ad un -18% rispetto alla flessione generale, tendenza che si evidenzia da qualche anno, nonostante riesca a dominare incontrastato la fascia 126-200cc.
Se consideriamo che l'SH 125 cala anche di più, subendo pure il sorpasso di Piaggio Liberty, ecco spiegato gran parte dell'arretramento del marchio dell'ala, che proprio nei due piccoli 'ruote alte' aveva i suoi campioni d'incasso.
Poco male, perché in attesa di un sostanzioso aggiornamento, i rincalzi stanno già arrivando e il più significativo è PCX 125, lo scooter più venduto in Europa, che in Italia conquista il 12° posto assoluto e il 4° in casa Honda, avvicinandosi all'SH di pari cilindrata.
New entry 2011, con 769 pezzi venduti in meno di 4 mesi, il Vision 110 è il secondo outsider con cui Honda fronteggia la crisi e lo fa con prezzo ed economia di gestione ancora più contenuti rispetto a PCX.
Con un ridimensionamento doppio rispetto al mercato, l'SW-T 400 si concede comunque il lusso di vincere la classe 301-400cc, mentre il 'fratellone' da 600cc (arrivato a febbraio) non va oltre le 737 unità, risultato che ha convinto Honda Italia ad un sostanzioso taglio di listino per il 2012.
I modelli che seguono sono numericamente ben poco influenti e quasi tutti non più distribuiti in Italia. Fa eccezione Integra 700, le cui 6 immatricolazioni fanno riferimento a veicoli preserie ad uso interno, visto che la commercializzazione al pubblico è iniziata a fine gennaio 2012.
Evidenziata in giallo e 'trafugata' dalla classifica moto, in cui si posiziona 208^, la DN-01 ha cessato di essere importata già a metà 2011, quindi le 64 unità sono le ultime consegnate.
In prospettiva, senza un restyling degli SH 125/150 (attaccati anche dai nuovi competitor Yamaha) e senza un allargamento della gamma, il 2012 appare piuttosto in salita, soprattutto perché lo sforzo visto ad Eicma 2011 si è concentrato nel segmento moto (anche automatiche fortunatamente), e lì verranno conteggiate, esclusa Integra, che si è deciso di classificare come 'scooter' e di cui si aspettano i primi riscontri.

14.02.2012 - TOTALE 2011: analisi KYMCO

 

 

 

Immatricolato: 27.995
Quota di mercato: 16,27%
VS totale mercato: +12,15%

Se dovesse competere solo con se stessa, l'azienda distribuita da Padana Ricambi subirebbe un pesante ridimensionamento, perdendo il 22,6% rispetto al quadriennio precedente, con un totale veicoli che torna ai valori del 2007. Considerando però l'andamento medio del mercato e quello dei competitor, il marchio taiwanese cresce del 12,15%, ottenendo il terzo miglior risultato fra le aziende top e soprattutto guadagnando ancora quote di mercato fino al 16,27%, contro il 15,74% dell'anno precedente e il 9,89% del 2007 (a pari immatricolazioni).
Quindi se l'entusiasmo generato dagli incentivi 2009 è ormai lontano, rimane comunque una situazione positiva che punta verso l'alto, erodendo quote ad Honda che la precede e staccando ulteriormente Yamaha.

Merito del successo va in buona parte alla completezza di gamma, con ben 22 modelli a listino, a cui si aggiungono alcuni 'fine serie' che portano il totale a 30 modelli tondi.
Agility 125 R16 è sempre il più venduto, ma con quasi 4 anni di carriera alle spalle i suoi 'numeri' sono inevitabilmente in calo.
Ottimo invece il risultato di Downtown 300, che guadagna il 15% rispetto allo scorso anno (rapportato alle vendite totali) salendo di due posti in classifica generale e piazzandosi 2° dopo Yamaha X-Max fra i 'comfort' da 201 a 300cc.
Dopo l'esordio a metà 2010, l'Agility 200i R16 scalza l'omologo 150cc dal 3° posto 'interno', passando dal 36° al 19° posto in classifica generale e risultando 3° fra i 'ruote alte' da 126 a 200cc.
Risultato deludente per People GTi 300, che con poco meno di 2.000 unità è ben lontano (23°) dai competitor diretti, che occupano le prime posizioni con ben altre vendite. E non fanno meglio le cilindrate inferiori, soprattutto il 205cc da cui ci si aspettava di più.
Si ridimensiona anche l'Xciting R 300i, ma considerando l'attesa di un restyling e la concorrenza interna del Downtown, con un motore decisamente più potente, c'è da ritenersi soddisfatti. Poco meglio fa l'R 500i, ormai a fine carriera, che perde solo poco più della media generale.
Calo superiore all'andamento del mercato per Like 125, che subisce un netto sorpasso da parte della 'rivale' Vespa LX, pur 'stracciando' il competitor diretto Sym Fiddle II. Peggio fa il più potente Like 200i, che perde quasi metà delle vendite rispetto all'anno precedente.
Risultati contrastanti per i People S, con il 200, che vende maggiormente, ma cala più del mercato, risultato opposto per il 125, anche se entrambi sentono il peso degli anni e sono ben lontani dai risultati 2007-2009.
Più o meno stesso andamento per la gamma Dink, con il 200cc più venduto, ma proporzionalmente più in calo del 125.
Risultato da dimenticare infine la 226° posizione dell'ammiraglia MyRoad 700i, che totalizza solo 21 immatricolazioni in poco meno di quattro mesi di commercializzazione.
Considerando la ricca offerta di novità presentate ad Eicma, che però arriveranno solo a stagione avanzata, il 2012 si preannuncia ancora positivo.

13.02.2012 - TOTALE 2011: analisi YAMAHA

 

 

 

Immatricolato: 22.217
Quota di mercato: 12,91%
VS totale mercato: -7,3%

Ci sono aziende che devono ringraziare ancora gli incentivi 2009 per i loro numeri di vendita e altre, Yamaha in particolare, che ne sono state 'danneggiate' (non avendo modelli per sfruttarli al meglio), innescando un processo regressivo che si è protratto fino alla chiusura del 2011.
Rispetto al quadriennio precedente infatti il marchio dei tre diapason perde il 42%, che corrisponde al -7,3% rispetto alla media generale. Di conseguenza cala anche la quota di mercato, dal 13,84% del 2010 al 12,91 del 2011, senza dimenticare che nel 2008 era del 17,31%, davanti a Kymco.
Un risultato dovuto alla 'disattenzione' di Yamaha per il segmento scooter, che nel 2011 non ha introdotto praticamente nessuna novità, se non negli ultimissimi mesi.
Al contrario, il 2012 si preannuncia l'anno del rilancio, con l'arrivo dell'attesissimo Tmax 530 e dei 'ruote alti compatti' Xenter 125/150 che permetteranno di trovare nuovi clienti in un segmento di mercato in cui Yamaha non era presente.

Praticamente tutti i modelli perdono vendite in modo più o meno significativo, ad eccezione di BW's 125, che ribalta l'insuccesso del 2010, arrivando quasi a raddoppiare le immatricolazioni e salendo dalla 119^ alla 77^ posizione assoluta.
Anche se giunto a fine carriera il Tmax 500 risulta il più venduto del catalogo Yamaha e 5° in classifica generale, ridimensionandosi solo poco più del mercato, ma l'arrivo del nuovo modello era nell'aria e ovviamente non ha giovato alle vendite.
Calo più pesante per X-Max 250, leader Yamaha del 2010, che perde 3.376 immatricolazioni rispetto all'anno precedente, retrocedendo anche di una posizione in classifica generale, pur rimanendo lo scooter 'comfort' più apprezzato nella sua fascia di cilindrata (201-300). Più vicino al calo di mercato il modello da 125cc, che si ferma comunque a poco più di mille unità.
Al contrario l'X-City 250 perde solo 356 pezzi, facendo molto meglio del mercato e salendo in classifica assoluta dal 13° all'11° posto, merito delle forti promozioni durate tutto l'anno, che nel 2012 si sono convertite nel nuovo listino ufficiale (-17,8%).
Quarto e 18° in classifica generale il Majesty 400, che perde un terzo delle vendite rispetto al 2010, risultando comunque più gradito del rivale Burgman e poco meno dell'Honda SW-T.
Fra i modelli che seguono si segnalano due sicuri protagonisti del 2012, l'Xenter 150, venduto in 200 esemplari in poco meno di due mesi (segnalati solo ad anno finito) e il Tmax 530 consegnato in 81 esemplari già a fine dicembre.

10.02.2012 - TOTALE 2011: analisi SYM

 

 

 

Immatricolato: 7.996
Quota di mercato: 4,65%
VS totale mercato: +21,05%

La situazione del marchio taiwanese è contraddittoria, se da un lato le vendite 2011 calano del 13,7% rispetto al quadriennio precedente, dall'altro guadagnano un buon 21% nei confronti all'andamento medio di mercato. Risultato quest'ultimo che gli vale il secondo posto, dopo Peugeot, fra le aziende più in crescita nel 2011. Meno articolato l'andamento della quota di mercato che chiude l'anno al 4,65%, molto simile al 4,68% ottenuto nell'esplosivo 2009, anche se in calo dal 5,04% del 2010.
È sicuramente uno dei marchi che ha sfruttato meglio gli incentivi 2009, salvo poi ridimensionarsi, anche se in maniera minore rispetto alla media di mercato, sempre effettuando confronti nel quinquennio 2007-2001.
La sua posizione in classifica è stabile al 5° posto, manca quindi il sorpasso ad Aprilia (come pronosticato lo scorso anno), che chiude a quasi 9.000 immatricolazioni, ma che da quest'anno vediamo conteggiato all'interno dal Gruppo Piaggio.

Osservando la classifica per modelli si nota un apparente arretramento della gamma Symphony rispetto ai risultati dell'anno precedente, in realtà il risultato è inferiore al calo di mercato in particolare per il 150cc.
Ottimo il risultato di Joymax 300 Evo, che perde pochissimo rispetto all'anno passato, riuscendo a vendere addirittura più che nel 2009 e risultando il 4° scooter 'comfort' più venduto nella sua fascia di cilindrata.
Anche Joyride 125 e 200 calano molto meno della media di mercato, in particolare il secondo che si posiziona al 4° posto fra i 'comfort' fino a 200cc.
Flessione più vicina a quella del mercato per Citycom 300 (ben lontano dallo Yamaha X-City a cui si ispira), che nel 2012 sarà disponibile con frenata combinata.
A deludere sono le vendite di HD2 125 e 200, che in 9 mesi di commercializzazione non sono riusciti a vendere che la metà degli HD Evo, di cui rappresentano l'evoluzione.
E anche il top di gamma Maxsym 400 ha ottenuto risultati ben al di sotto delle aspettative: con 204 immatricolazioni vale un decimo del Suzuki Burgman 400 (a cui voleva 'fare la festa') finendo addirittura fuori dalla Top100. Vedremo se la situazione si sbloccherà quest'anno, con l'arrivo della versione ABS e del 600cc.
Da segnalare in conclusione il crollo di gradimento per il Fiddle II, mentre i numeri dei restanti modelli sono ben poco significativi.

09.02.2012 - TOTALE 2011: analisi SUZUKI

 

 

 

Immatricolato: 5.819
Quota di mercato: 3,38%
VS totale mercato: -20,59%

Basta un rapido sguardo al grafico per capire che le vendite del marchio di Iwata sono in caduta libera, più che dimezzate rispetto alla media del quadriennio precedente e addirittura ridotte a meno di un terzo rispetto al 2007. E non possiamo certo dare la colpa alla crisi, perché Suzuki è il marchio che perde maggiormante fra tutti quelli analizzati: oltre il 20% più della media di mercato. Anche la percentuale di mercato si è ridotta pesantemente, passando dal 6,59 del 2007 al 3,38 del 2011. Una situazione preoccupante che non sembra smuovere i vertici aziendali che anche ad Eicma 2011 si sono presentati senza nessuna novità.
E senza nuovi modelli, a meno di svendere pesantemente quelli attuali, il risultato 2012 sembra segnato.

Fra l'altro, i modelli a listino sono tutti assolutamente validi, meriterebbero solo di essere aggiornati con la stessa frequenza degli altri marchi e sostenuti da marketing e promozioni che sembrano sconosciuti al distributore italiano.
Il Burgman 400, vera icona del marchio, passa così dal 6° posto con 9.382 unità del 2007 al 22° del 2011 con solo 2.029 immatricolazioni, incassando un calo del 78%, contro la media di mercato che si ferma al -38%.
L'unico modello a mantenere il suo livello di vendite è il Sixteen 150, che purtroppo non ha mai brillato, attestandosi intorno ad una media di 1500/1700 unità, che nel 2011, complice il calo generalizzato si è fermato a 1.245 immatricolazioni, che sono comunque il triplo di quando vende il fratellino da 125cc.
Fermo come aggiornamento al 2006, il Burgman 200 segue la discesa del 400, passando dai 4.118 pezzi del 2007 ai 960 del 2011 (anche se risulta lo scooter 'comfort' più venduto nella sua classe) e il 125 fa anche peggio scendendo dalle 1.566 unità di 5 anni fa alle 200 vendute nel 2011.
Se si eccettuano piccoli dettagli, l'ultimo aggiornamento del Burgman 650 Executive (ammiraglia del gruppo e a tutt'oggi il più completo maxiscooter da turismo sul mercato) risalgono al 2004, di conseguenza non ci si meraviglia se le immatricolazioni sono scese a 941 unità (e quest'anno dovrà vedersela con l'atteso BMW 650 GT).
Senza alcuna novità in arrivo, il 2012 non potrà che rinnovare il segno negativo, agevolando il sorpasso da parte di Peugeot, dopo aver già subito quelli di Sym ed LML.

08.02.2012 - TOTALE 2011: analisi PEUGEOT

 

 

 

Immatricolato: 5.488
Quota di mercato: 3,19%
VS totale mercato: +44,13%

Osservando il grafico in crescita del marchio francese sembra quasi appartenga ad un altro periodo storico o ad un'altra area geografica, invece non è così. In un periodo di recessione generalizzata, Peugeot si permette di aumentare le vendite ogni anno. Se si esclude il leggero passo indietro del 2008, infatti Peugeot si migliora fin dal 2007 e se apparentemente si tratta di piccoli numeri, considerando il pesante calo medio del mercato, ci si accorge come invece la percentuale sia significativa: +44,13% rispetto al quadriennio precedente. Crescita che gli ha consentito il sorpasso di Malaguti in classifica generale avvicinandosi molto a Suzuki.
Anche la progressione della quota di mercato non lascia dubbi, basta confrontare l'1,71% del 2007 con il 3,19% del 2011, considerando che nel 2006 (annata da dimenticare per il marchio del leone), era ancora allo 0,64%.
Successo che riassume un lavoro su più livelli: incremento della gamma, allargamento della rete vendita e un attento uso dei media, soprattutto quelli 'social'.

Il modello di maggiore successo è stato Geopolis 300, un ruote alte arrivato a metà 2010, diretto concorrente di Piaggio Beverly, di cui condivide il propulsore. Gradito infinitamente di più rispetto alle versioni di tutte le altre cilindrate.
Numeri importanti li fa anche Tweet, con uno scarto minimo fra 125 e 150cc, che da soli vendono più di tutto il resto della gamma e soprattutto vendono più dei Sym Symphony da cui derivano.
Anche LXR 200 e 125, rispettivamente 4° e 5° classificato (50° e 82° in classifica generale) sono modelli di origine Sym (HD Evo) e anche in questo caso vendono più dei cugini taiwanesi. Quella di commercializzare veicoli prodotti da altri si è dunque dimostrata una mossa azzeccata, sia numericamente che nei confronti della rete vendita, anche se i margini di guadagno saranno probabilmente inferiori.
Da un gruppo come Peugeot ci si aspettano però modelli di successo, anche progettati e motorizzati in proprio, come non può essere CityStar 125, un 'comfort' a ruote basse, segmento piuttosto trascurato in Italia, come confermano le 32 unità vendute in sette mesi. E soprattutto occorre velocizzare la realizzazione dei nuovi propulsori, non come Citystar 200, annunciato lo scorso anno, che arriverà solo nella tarda primavera di quest'anno, un anno dopo il 125.
Subito dopo verrà commercializzata la nuova versione di Satelis 125/300, anche qui a stagione un po' avanzata per fare grandi numeri, mentre la commercializzazione del tre ruote è programmata per il 2013.
Tre nuovi modelli dovrebbero consentire comunque al marchio del leone di crescere ancora, puntando al sorpasso di Suzuki.

07.02.2012 - TOTALE 2011: analisi MALAGUTI

 

 

 

Immatricolato: 5.241
Quota di mercato: 3,05%
VS totale mercato: +0,45%

Come sappiamo, dopo oltre 80 anni di storia, l'azienda bolognese ha cessato 'definitivamente' la produzione ad ottobre 2011, rimanendo attiva solo per la gestione ricambi. Nessun comunicato ufficiale ne ha spiegato le motivazioni, ma lo stesso Antonino Malaguti, incontrato ad Eicma, ha confermato che in questo contesto economico un'azienda familiare come Malaguti non aveva più le opportunità per fare bene, quindi meglio chiudere 'aiutando' per quanto possibile i dipendenti, piuttosto che continuare rischiando il fallimento.
In effetti il mercato è sempre più competitivo, i margini di guadagno continuano a ridursi ed è comprensibile che un imprenditore, anche storico come la famiglia Malaguti, possa perdere le motivazioni per andare avanti. Motivazioni che probabilmente se ne erano andate già a fine 2010, una delle annate peggiori per Malaguti.
Nel 2011 invece, soprattutto grazie alle forti promozioni presso la rete commerciale, le vendite non sono andate male, segnando anche un leggero segno positivo (+0,45%) rispetto al calo generale del mercato.

Venendo al dettaglio dei modelli, i più apprezzati sono stati ancora il 'ruote alte' Centro 160/125 e il 'comfort' Blog 125/160, equipaggiati con i medesimi propulsori frutto di un accordo con università e produttori cinesi, a testimonianza che da Bologna avevano già guardato lontano, ma evidentemente non è bastato. Non è bastato forse anche perché i modelli che seguono non sono stati altrettanto fortunati e se Password 250 ha avuto un esordio tutto sommato discreto, anche se presto superato da competitor saliti a 300cc, Spidermax e soprattutto Madison 3 possono essere considerati dei flop.
Il primo soprattutto è stato un progetto ambizioso e dispendioso, con il telaio in alluminio realizzato in casa e il motore pagato a caro prezzo al fornitore/concorrente Piaggio, ma il design non ha incontrato, le dimensioni hanno scoraggiato i più, il prezzo non ha aiutato e le vendite sono sempre state sotto le aspettative.
Il Madison 3 125/250 poi, dopo le due precedenti versioni di successo, è stato un errore a mio avviso inspiegabile: uno scooter 'comfort', con un sottosella da 'ruote alte', non poteva avere successo e infatti così è stato.
Comunque a fine 2012 torneremo a parlare di Malaguti, perché di scooter da vendere ce ne sono ancora e chissà che nel frattempo qualche accordo possa portare il marchio a nuova vita.

06.02.2012 - TOTALE 2011: analisi aziende "OUTSIDER"

 

 

 

Come abbiamo visto nell'analisi generale delle aziende, le prime 9 si accaparrano il 96,7% delle vendite, ce ne sono però altre 67 che realizzano le restanti 5.156 immatricolazioni, da poco meno di 1.000 fino ad 1 sola ciascuna (ma qui ci fermiamo a chi vende almeno 10 pezzi) e che meritano comunque di essere valutate perché potrebbero esserci le protagoniste del futuro, o semplicemente per osservare come se la stanno cavando i marchi lanciati in grande stile negli ultimi anni.
Iniziamo con il 10° posto occupato da Foshan, denominazione utilizzata da Ancma e riferita al produttore dei modelli a marchio Lambretta, da non confondere con le Lambretta d'epoca originali (che troviamo al 44° posto per via di qualche reimmatricolazione). Risultato negativo, visto che si è passati dai 2.083 pezzi del 2010 ai 980 dell'anno appena concluso e motivato dal ritardo nell'introduzione dei nuovi modelli LN 125/150 (arrivati solo alla fine dell'anno) e al contemporaneo abbandono della 'vecchia' Pato, tutto rimandato al 2012 quindi per la vecchia rivale di Vespa.
Andamento negativo anche per Garelli che perde 1.346 unità rispetto al 2010, imputabile alla scarsa disponibilità di prodotto e alla mancata commercializzazione della novità più significativa, il Xò 200, anche qui sarà il 2012 a determinare il futuro del marchio.
Uno dei pochi marchi a sorridere è Benelli, che nella seconda metà dell'anno ha introdotto alcune novità di prodotto in grado di far decollare le vendite da 133 a 595 unità (+426%).
Leggero calo invece per Keeway (ma inferiore alla media di mercato) in conseguenza del 'prestito' a Benelli dei nuovi modelli, rimanendo quindi vittima del relativo'conflitto d'interessi'.
Apparentemente stabile Hupper (marchio reperibile nella grande distribuzione) che in realtà, con 518 immatricolazioni contro le 503 del 2010 e considerando il -34,8% del mercato, vale un bel 58% in più.
Da qui in poi i numeri si fanno poco più che simbolici e fra una raffica di segni negativi si fanno notare positivamente: Nipponia con +475%, Aeon con +408%, Ecomission con +330%, Innocenti con +266%, Lingyu con +76,7% e Roads con + 44,8%, tutti marchi che partivano però da numeri veramente risibili.

03.02.2012 - TOTALE 2011: analisi generale AZIENDE

 

 

 

Immatricolato e quote di mercato
Preso atto che le vendite 2011 non sono state certo positive, ogni azienda ha però vissuto questo momento con prospettive anche molto differenti e fra tutte svetta positivamente Peugeot.
Nell'analisi per numero d'immatricolato e quote di mercato è sempre Piaggio a farla da padrone, anzi il 'Gruppo Piaggio', che da quest'anno mi sono deciso a valutare nel suo complesso (trattandosi di un'unica azienda), accorpando tutti i brand (a differenza di quanto fornito da Ancma). Aprilia, Gilera e Derbi vengono quindi conteggiati all'interno di Gruppo Piaggio e questo fa salire la quota di mercato a sfiorare il 30%.
Honda è sempre seconda, ma perde 0,4 punti percentuale rispetto allo scorso anno, al contrario di Kymco, sempre terza, che ne guadagna 0,6, avvicinandosi.
Yamaha chiude il quartetto della aziende leader, ma registra una flessione di 0,9 punti, sempre rispetto allo scorso anno.
Sym apre il gruppo delle aziende 'inseguitrici' con quasi 8.000 immatricolazioni, seguita da LML, azienda che CyberScooter non tratta, visto che produce scooter 'non automatici', ma di cui è doveroso segnalare la crescita continua.
Suzuki perde qualcosa, ma resiste all'assalto di Peugeot, che si delinea come protagonista del 2011, vendendo addirittura più scooter dell'anno prima (con un mercato al -35%), passando così dal 2,5 al 3,2% del mercato (+78%!).
Malaguti, pur cedendo il passo ai francesi, riesce a guadagnare qualcosa rispetto al 2010 grazie alle forti promozioni successive allo stop della produzione.
I restanti 66 marchi riescono solo a sfiorare il 3%, ma di questi solo 7 superano le 100 immatricolazioni, addirittura 26 aziende hanno venduto meno di 10 scooter.

CHI SALE E CHI SCENDE
Vediamo ora come si stanno muovendo le aziende nel quinquennio che stiamo analizzando e scopriamo che metà crescono e metà calano.
I valori fanno riferimento alla media di mercato ed evidenziano chi riesce a 'sconfiggere' la crisi e che invece la subisce.
Anche in questo caso 'Gruppo Piaggio' contiene tutti i brand proprietari, mentre LML (di cui non c'interessa il dettaglio) viene inserita in 'Altri' (che solo per questo motivo mostrano un trend positivo).
Come abbiamo già visto sono i francesi di Peugeot a raccogliere i risultati migliori, con un +44% rispetto al quadriennio precedente, che fa seguito e conferma, il +53% fatto registrare nel 2010.
Bene anche le taiwanesi Sym e Kymco, nell'ordine, che anche se con percentuali ridotte rispetto agli anni precedenti, continuano a guadagnare consensi.
Ironia della sorte, proprio Malaguti riesce a strappare l'ultimo, piccolo, segno positivo, dopo anni di calo più o meno continuo.
Passiamo al segno rosso, dove purtroppo è Suzuki ad evidenziarsi negativamente, perdendo oltre il 20% rispetto al mercato.
Flessione anche per le altre due rivali giapponesi, ma limitate al 6/7%, mentre il Gruppo Piaggio si ferma al -5%, con andamenti molto diversificati fra i vari brend, come vedremo nell'analisi dettagliata.
A presto...

27.01.2012 - TOTALE 2011: Classifiche per Cilindrata

Modelli: 446*
Totale venduto:
172.232*
Media venduto/modello:
386*
* (incluse 3 moto automatiche)
Ho suddiviso il mercato in 6 classi di cilindrate, estrapolando per la prima volta gli scooter elettrici e aggiungendo i risultati delle tre moto automatiche.
Il risultato è una 'folla' di quasi 500 modelli, la maggior parte dei quali fuori produzione o venduti in quantità veramente irrisorie, visto che sono solo 38 quelli immatricolati in più di 1.000 unità e gli stessi valgono ben 127.804 pezzi, cioè tre quarti (74,3%) del mercato totale.
Con tre vittorie su sei è Honda a trionfare, mentre Piaggio e Yamaha si dividono le restanti classifiche 'termiche', ad Ecomission va invece lo scettro fra gli elettrici.
Vediamo tutti i dettagli...
N.B.: per uniformità, le differenti versioni dello stesso modello sono state sommate, come già accade per altri.

CLASSIFICA "ELETTRICI"
Modelli: 17
Totale venduto:
161
Media venduto/modello:
9,5
Quota di mercato:
0,09%
Di scooter elettrici si parla tantissimo e anche all'ultima Eicma si sono viste numerose proposte, ma in freddi termini numerici si tratta di un segmento praticamente inesistente: meno dello 0,1% del mercato. Con 17 modelli però l'offerta comincia ad essere variegata, anche se i primi due, da soli, valgono la metà del totale.
Il vincitore Ecojumbo, con un look vagamente ispirato al Peugeot Jet Force, è ovviamente di produzione cinese, ma viene 'ottimizzato' dal distributore genovese, Ecomission, che ha in programma di trasferire la produzione in Italia. È un modello che raggiunge i 90Km/h di velocità massima per circa 70km d'autonomia al prezzo di listino di 4.000 Euro (dettagli nella sez. Modelli). Interessante, ma non così differente da alcuni competitor e infatti credo che la chiave del suo successo vada cercata nella geniale formula di vendita. Nessun concessionario, ma tanti 'testimonial' che poi sono gli stessi clienti, 'arruolati' come promoter e venditori: meno costi e tanta 'community', anche online.

CLASSIFICA "fino a 125cc"
Modelli: 189
Totale venduto:
56.393
Media venduto/modello:
298
Quota di mercato:
32,8%
Con quasi 200 modelli censiti è di gran lunga il range di cilindrate più affollato, ma secondo per efficacia ai '201-300'.
Per non tediarti con i 136 modelli che vendono meno di 100 pezzi (di cui 82 meno di 10!) la tabella si ferma ai primi 50 classificati, anche se quelli veramente significativi (che vendono almeno 1000 pezzi) sono i primi 13.
Dopo 4 anni di dominio incontrastato dell'Honda SH la vittoria passa al Piaggio Liberty che s'impone con quasi 3.000 immatricolazioni di distacco. Un ottimo risultato, questa volta ottenuto senza l'aiuto dell'immatricolato alle Poste (come nel 2005-2006), ma comunque grazie a generose promozioni sul punto vendita, (superiori al 20%).
Secondo e piuttosto ridimensionato rispetto agli anni precedenti (-43% sul 2010) l'Honda SH, un 'giapponese' progettato e fabbricato in Italia, anch'esso 'aiutato' da promozioni al dettaglio, ma meno aggressive rispetto al Liberty.
Ancora terzo il Kymco Agility R16, che nonostante un listino già particolarmente aggressivo viene offerto con una 'promozione perenne' dell'11%.
Al quarto posto l'Honda PCX, un concentrato di tecnologia, qualità costruttiva ed economia, che oltre a convincere l'esigente pubblico italiano, è poi risultato il motociclo più venduto in Europa (23.821 immatricolazioni). Sorprendente considerando che è stato progettato prevalentemente per il mercato asiatico.
Da non credere il 6° posto dell'LML NV (lo scorso anno era decimo), praticamente uno scooter d'epoca, clone della Vespa PX, che ha convinto quasi 2.200 italiani, più del doppio rispetto all'originale toscano.
Sempre gradito, soprattutto ai più giovani, il 'quasi ciclomotore' Aprilia Scarabeo 100.
Subito dopo ecco il Malaguti Centro, che nonostante lo stop alla produzione, sale alla 10^ posizione (era 12° nel 2010).
Bene anche l'Honda Vision, arrivato a settembre, che ottiene quasi 800 immatricolazioni in meno di 4 mesi.
Fra le novità 2011 che si fanno notare positivamente anche Piaggio Typhoon e Benelli Caffènero, mentre Piaggio MP3 Yourban, Sym HD2 e Peugeot CityStar (nell'ordine) non sembrano aver convinto.

CLASSIFICA "126-200cc"
Modelli: 129
Totale venduto:
36.829
Media venduto/modello:
285
Quota di mercato:
21,4%
Per volumi di vendita è il terzo segmento e in comune con i due che lo precedono evidenzia una concentrazione delle vendite in pochi modelli: solo 11 con più di 1.000 pezzi, mentre 93 non arrivano a 100 unità, di cui 66 neppure a 10.
In questa seconda 'fascia' troviamo numerosi modelli in comune con le fasce inferiore e superiore, con risultati a volte molto differenti.
Dominatore incontrastato è l'Honda SH 150, che da solo vale quasi il 20% del totale, vendendo quasi il triplo del secondo classificato, un risultato eccezionale nei confronti dei competitor, anche se le vendite rispetto agli anni passati sono comunque in calo.
Non ho parole per descrivere il secondo posto di Vespa PX 125, che con quasi 2500 pezzi mette dietro un'infinità di modelli con trent'anni in meno sulle spalle. E a confermare l'eccezionale gradimento delle 'nonnine' si aggiungono il 4°, 8° e 21° posto dei cloni indiani LML, sempre più di moda, anche fra i giovani.
Con l'arrivo della nuova versione (conteggiata assieme alla vecchia) l'Aprilia Scarabeo 200 sale al terzo posto e si conferma il più apprezzato fra gli 'insetti' tosco-veneti.
Quinto il Kymco Agility R16 200i, che guadagna 7 posti rispetto al 2010, ma contribuisce a rubare vendite al fratellino da 150cc, che crolla dalla 2^ posizione del 2010 alla 14^ del 2011 riducendo di quasi 3/4 le proprie immatricolazioni.
Calo di vendite allineato all'andamento del mercato invece per Kymco People S 200, nonostante l'anzianità di progetto.
Notevole il risultato del Malaguti Centro 160, che ad azienda chiusa si concede il lusso di guadagnare due posizioni rispetto all'anno precedente, anche grazie a promozioni 'irresistibili'.
Tragitto inverso per il Suzuki Sixteen 150, che scende dal 7° al 9° posto, vendendo circa 1/5 dell'avversario Honda SH.
Chiude la top10 il Piaggio Liberty 150 (grazie alla somma delle versioni S ed RST), molto meno apprezzato del fratellino da 125, ma comunque sempre al vertice (e anche sempre scontato).
Decimo posto 'effettivo' (senza somme), per il Peugeot Tweet 150, secondo modello più apprezzato del gruppo francese che vince la sfida con il Sym Symphony 150 (15°) da cui deriva.
Poco più indietro da segnalare la discesa di un gruppetto di taiwanesi: il Kymco Like 200i da 8° a 16°, il Kymco Dink 200 da 11° a 18° e il Sym HD 200 Evo da 13° a 23°.
Fra le new entry di quest'anno si fanno notare: il Sym HD2 200 al 27° posto (in 9 mesi) e soprattutto lo Yamaha Xenter 150 al 30° (ottenuto in meno di due mesi!), che lo propongono come sicuro protagonista del 2012.

CLASSIFICA "201-300cc"
Modelli: 70
Totale venduto:
60.101
Media venduto/modello:
858
Quota di mercato:
34,9%
È sempre la fascia fra 201 e 300cc a totalizzare il maggior numero di vendite, fra l'altro con un affollamento di modelli decisamente inferiore alle fasce di cui abbiamo appena parlato. La vendita pro capite arriva infatti a quasi 900 unità, ma non ci deve trarre in inganno visto che sono solo 10 i modelli a superare le 1.000 immatricolazioni, 43 non arrivano a 100 e di questi 22 non arrivano a 10.
Quest'anno il Piaggio Beverly 300 non ce l'ha fatta e nonostante la somma degli ultimi 300 Tourer, rimasti dai concessionari, si deve accontentare della seconda piazza.
Trionfo quindi per Honda SH 300 che come sappiamo vince anche la classifica assoluta, confermando l'apprezzamento della nuova versione che ha debuttato proprio a gennaio 2011 (anche in questo caso le vendite sono sommate al vecchio modello).
Dietro questi due fuoriclasse, gli unici a superare le 10.000 unità, c'è un primo quartetto fra le 4000-6000 unità e un secondo quartetto fra le 1000-2000 che osserviamo con maggiore attenzione.
Sempre 3° lo Yamaha X-Max 250, che a dispetto della cilindrata ferma a 250cc riesce a battere il rivale diretto Kymco Downtown 300, anche se con un distacco molto più contenuto rispetto allo scorso anno.
Perde una posizione Vespa GTS 300 Super, ma riesce a tenere dietro lo Yamaha X-City 250 che cala meno della media di mercato.
Lotta fino alla fine fra il nuovo Kymco People GTi 300 e il 'vecchio' Kymco Xciting 300 (sommato fra 'R' e 'base') a vantaggio del primo per poche decine di pezzi.
Balzo in avanti per il Peugeot Geopolis 300 (nelle varie versioni), che dalla 18^ piazza dello scorso anno passa alla 9^ del 2011, evidenziandosi come il più apprezzato nella gamma francese.
L'arrivo dell'MP3 300 Yourban (compreso l'LT) consente ai tre ruote toscani di chiudere la top10, una posizione in più rispetto a quanto era riuscito a fare l'MP3 300 'classic' l'anno prima (16° nel 2011), e soprattutto con una crescita complessiva dei volumi, segno che la 'cannibalizzazione' è stata minima.
Al 14° e 15° posto troviamo una coppia di Kymco '200': Downtown e People Gti (new-entry), ma non è una errore, visto che la cilindrata effettiva di 205cc (e anche le prestazioni effettive) li fanno rientrare in questa classifica, con risultati anche lusinghieri.
Cala invece dal 12° al 17° posto il Sym CityCom 300 e dal 17° al 23° il Piaggio X7 300, mentre le posizioni successive fanno registrare quantità sempre più esigue.
Da segnalare però il 21° posto dell'Aprlia SR-Max 300, che in soli sei mesi di commercializzazione raggiunge il 'rivale' Gilera Nexus 300 e supera il 'ruote alte' Aprilia Sport City 300 Cube.
Interessante anche il 27° posto del Piaggio MP3 300 Hybrid, uno scooter non certo facile da vendere in assenza d'incentivi.

CLASSIFICA "301-400cc"
Modelli: 18
Totale venduto:
7.843
Media venduto/modello:
436
Quota di mercato:
4,6%
La quota di mercato crolla, assieme alle vendite, sotto il 5%, eppure in questa fascia si trovano modelli fra i più eclettici del mercato, capaci di passare con disinvoltura dal tragitto urbano ai viaggi extraurbani, mantenendo anche costi contenuti, che di questi tempi...
Come e più degli altri anni è il terzetto giapponese a dominare le vendite, sempre nello stesso ordine: Honda, Yamaha e Suzuki anche se i distacchi risultano decisamente più risicati.
Al 4° posto si affaccia però un concorrente temibile, il Piaggio Beverly 350 che in meno di due mesi ha saputo fare meglio di tutti gli altri.
New-entry interessante anche quella di Sym Maxsym 400, che però non riesce ad andare molto oltre le 200 unità (in 7 mesi), nonostante il prezzo particolarmente aggressivo.
Quasi simboliche le vendite delle altre new-entry: Aeon Urban ed Elite 350, assieme a Linhai Quattrocento, mentre l'unico Quadro 350D va letto come l'immatricolazione di un modello preserie per i test su strada.

CLASSIFICA "oltre 401cc"
(+ moto automatiche)
Modelli: 23
Totale venduto:
10.905
Media venduto/modello:
474
Quota di mercato:
6,3%
Per esiguità di partecipanti ho deciso di accorpare i '401-500cc' con gli 'oltre 500cc' e di aggiungere anche le tre moto automatiche 'rubandole' alle statistiche moto. Il risultato è un segmento che vale poco più dei 301-400, ma sempre poco in termini assoluti. E proprio qui si raggiunge la massima concentrazione che si possa immaginare, con un solo modello vale il 62% del totale!
Tolto lo Yamaha Tmax 500 infatti non rimane gran che e nessun modello riesce ad infrangere il muro delle 1.000 unità.
Del resto Suzuki Burgman 650 ed Xciting R 500 non sono certo delle novità, eppure occupano la seconda e terza posizione, segno che c'è poco ricambio, nonostante le new-entry che nel 2011 non sono mancate.
L'Honda SW-T 600 ha debuttato a febbraio, ma non è andato oltre le poco più di 700 unità, Kymco MyRoad 700i è arrivato solo a settembre, ma le 21 immatricolazioni non sono certo incoraggianti, così come i 17 pezzi del Piaggio MP3 500.
L'unico modello degno di nota è, tanto per cambiare, il nuovo Yamaha Tmax 530, arrivato a dicembre iniziato (periodo non certo propizio), che è riuscito comunque a raccogliere 81 immatricolazioni.
Le 6 unità indicate per l'Honda Integra sono invece quelle immatricolate per i test stampa, visto che la commercializzazione effettiva inizia a gennaio 2012.
Quasi simboliche anche le immatricolazioni delle 'moto automatiche', ironia della sorte, quella 'messa meglio', l'Aprilia Mana 850 è stata appena tolta dal listino, mentre il modello GT, che vende meno, è stato confermato. Fuori dai giochi per il 2012 anche l'Honda DN-01, non più importata in Italia.
Il 2012 però si prospetta interessante, con l'arrivo di altre ghiotte novità come Aprilia SRV 850, BMW C600/650 e le tre Honda con cambio a doppia frizione, speriamo solo che, Integra a parte, vengano scorporate le vendite delle versioni DCT per conoscerne il gradimento (dettaglio non dispoonibile per Honda VFR 1200).

18.01.2012 - TOP100 2007-2011: come si evolve la classifica

Clicca per ingrandire

Se ti appassionano i numeri e vuoi seguire l'evoluzione del mercato attraverso le vendite dei vari modelli, la tabella qui a fianco è un'occasione unica per farlo.
Raccoglie le Top 100 dal 2007 al 2011, con le somme del primo quadriennio e relativa classifica, affiancata dal totale sui cinque anni e relativa classifica, che ne determina l'ordinamento, oltre ad una colonna finale che evidenzia i +/- in classifica determinati dalle vendite 2011.
A dominare le prime tre posizioni sono sempre gli Honda SH, ma si può notare come il 300 ha spodestato il 150 dalla leadership. mentre il 125 rimane stabile in terza posizione. Tre modelli che se sommati raggiungono ben 215.387 unità, a conferma di una formula azzeccata e inarrivabile dalla concorrenza.
Al 4° posto il moto/scooter più desiderato dagli italiani, lo Yamaha Tmax 500, che nonostante il prezzo non certo popolare, totalizza più di 11.000 immatricolazioni medie ogni anno.
La 5^ posizione dello Yamaha X-Max 250 è invece un elogio alla razionalità: protezione, comfort, spazio bagagli e prestazioni più che sufficienti sia in ambito urbano che fuori, convince circa 9.000 clienti ogni anno.
Sesto il Piaggio Liberty 125, altro abbonato alle posizioni di vertice, qui trovi la somma delle varie versioni in cui era disponibile, ovviamente ha dato il meglio di se nel 2009 grazie agli incentivi, ma il fatto che nel 2011 ha venduto più del 2010 è un risultato più unico che raro.
Il Piaggio Beverly 300 (qui accomunato alla versione Tourer) si ferma al 7° posto, ma meriterebbe di più e in effetti, sommando i numeri del modello 250 (nei vari allestimenti) che sostituisce, con 68.416 pezzi potrebbe ambire alla terza posizione assoluta.
L'ottavo posto del Kymco Agility 125 R16 è particolarmente meritato perché somma solo quattro anni e anche se ha fatto il botto grazie agli incentivi 2009, avrà sempre il merito di aver stimolato al ribasso il prezzo degli scooter entry-level, mantenendo una qualità più che discreta.
Un 'ruota alta' con la protettività di un 'comfort' e lo stile Yamaha, l'X-City 250, anche se aiutato da numerose promozioni, riesce sempre a mantenersi al vertice.
Chiude la Top10 Vespa GTS 300 Super, che come il Piaggio Beverly 300 meriterebbe di più e infatti, sommando le vendite del modello 250 che sostituisce (compresa la GTV), con 37.190 pezzi salirebbe all'ottavo posto.
Delle posizioni che seguono vediamo solo le variazioni più significative.
All'onorevole 13° posto troviamo un Suzuki Burgman 400 che, purtroppo, dopo il tonfo del 2009 non è stato più in grado di riprendersi.
Degna di nota invece la prestazione del Kymco Downtown 300 che in soli tre anni e senza essere favorito dagli incentivi, si piazza 18°.
La rivelazione di questi ultimi due anni è sicuramente l'Honda PCX 125, che forte del suo rapporto qualità /prezzo/consumi è riuscito ad arrivare al 43° posto in soli 19 mesi di vendite.
Venti mesi sono invece serviti al Kymco Agility 200i R16 per raggiungere la 60^ piazza, e non se la cava male neppure il collega People GTi 300, arrivato a luglio 2010 e subito schizzato al 76° posto.
Buone performance anche per il Malaguti Blog 125, commercializzato a inizio 2009, che è arrivato in 87^ posizione grazie al miglior risultato di quest'anno!
A fine classifica si distinguono tre modelli Peugeot: Tweet 125/150 e Geopolis 300, tutti con meno di due anni di vendite, ma capaci di farsi notare.
L'approfondimento è rimandato all'analisi della classifica per cilindrate, per tipologie e per marchio, per ora ti lascio a studiare la tabella, clicca per ingrandirla!

16.01.2012 - TOTALE 2011 vs 2007-2010: analisi generale

N.B.: alcuni numeri non corrispondono a quelli pubblicati mensilmente perché questi ultimi sono forniti in veste provvisoria, mentre a fine anno sono disponibili quelli definitivi (ad esclusione di Dicembre e di conseguenza anche del totale anno).

Immatricolato 2011: 172.030
Il 2010 si era chiuso con un calo del 24% rispetto alla media del quadriennio precedente, un risultato non certo incoraggiante, ma dopo un 2009 da record (gonfiato dagli incentivi) e in piena recessione economica, l'avevo interpretato come un segnale meno negativo di quanto apparisse dal mero dato numerico e rimandavo al 2011 con un filo di speranza.
Speranza mal riposta, perché il 2011 è andato decisamente peggio del 2010, chiudendo con quasi il 35% di vendite in meno rispetto al quadriennio precedente, peggiorando il risultato 2010 di oltre il 10%.
Poco più di 170.000 immatricolazioni fanno fare al segmento scooter un balzo indietro di oltre dieci anni, fino al 1998 (151.910 pezzi), riassorbendo buon parte del 'fenomeno maxiscooter' esploso proprio in quell'anno. Successivamente non si è infatti mai scesi sotto le duecentomila unità, con il picco record di quasi quattrocentomila pezzi nel 2000.
Purtroppo la situazione generale dell'economia occidentale è ulteriormente peggiorata e l'Italia in particolare si trova in uno dei momenti più difficili dal dopoguerra, con un tasso di disoccupazione vicino al 9% che sale al 30% fra i giovani.
Numerose le aziende che chiudono, anche nel nostro settore, con un marchio storica come Malaguti che ferma la produzione per 'mancanza di competitività sul mercato'.
Neppure le novità di prodotto, in maggior parte presentate ad Eicma 2010 e poi introdotte sul mercato nel corso dell'anno, sono riuscite a movimentare le vendite, confermando praticamente gli stessi top-seller dell'anno precedente, con l'eccezione dell'Honda PCX 125 (12°) e dei modelli a marce di LML e Vespa che sembrano rappresentare una tendenza sempre meno di nicchia.

RIEPILOGO MENSILE
L'anno si era aperto male, con il -44% di Gennaio e si è chiuso peggio, con il -45% di Novembre e -43% di Dicembre (provvisorio). Ma tutto l'anno è caratterizzato dal segno negativo, che nel 'migliore' dei casi, ad Aprile, non è andato meglio di un -22%, sempre riferito alla media del quadriennio precedente.
Come lo scorso anno i decrementi inferiori si sono registrati nel primo semestre (media -32%), con picchi a febbraio, aprile e maggio, mentre il secondo semestre è andato mediamente peggio (media -39%), in particolare negli ultimi tre mesi.
Si può interpretare come una tendenza ad anticipare l'acquisto nel primo semestre, ma può anche segnalare una situazione economica che va via via peggiorando, come le notizie di questi giorni sull'economia sembrano confermare.

 

QUOTE DI MERCATO SCOOTER vs MOTO
Ovviamente la recessione non va a colpire solo gli scooter, soffrono anche le moto, ma paradossalmente leggermente meno.
Rispetto alla media del quadriennio precedente infatti le moto guadagnano lo 0,5% sugli scooter, in controtendenza rispetto al risultato 2010 che vedeva le moto perdere il 3%.
Se poi il confronto lo riduciamo al solo 2010 vediamo che le moto guadagnano un 2% sugli scooter.
Apparentemente sembra strano, in tempi di crisi i beni 'necessari' (come sono la maggior parte degli scooter) dovrebbero subire meno di quelli 'voluttuari' (come la maggior parte delle moto). Eppure non sembra andare in questo modo e per capirne il motivo basta guardare la classifica del segmento moto.
Nelle prime otto posizioni troviamo infatti 5 modelli di prezzo superiore ai 10.000 Euro. Se torniamo al 2007 (prima della recessione) sempre nelle prime otto posizioni, troviamo solo 2 modelli superiori ai 10.000 Euro. Segno che questa 'crisi' viaggia a due velocità: allargando la fascia dei 'ricchi' e riducendo quella del ceto medio. Così la moto più venduta non è più la Honda Hornet 600 da 7590 Euro (nel 2007) che in parecchi si potevano permettere, ma la ben più inaccessibile BMW R 1200 GS da 14.500 Euro (attuali).
Tendenza che sembra confermarsi anche nel segmento scooter, dove le maggiori novità viste ad Eicma 2011 si sono concentrate nel segmento 'premium': Aprilia SRV 850, BMW C 600/650, Honda Integra 700 e Yamaha Tmax 530.

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