Gennaio-Marzo 2006

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04/04/06 - Male: Yamaha X-max 250
Salve, ho comprato uno scooter Yamaha, Xmax 250 di colore grigio scuro, dalla concessionaria ufficiale Viscardo Motors di Curti (CE) in data 29/07/2005. Premetto che scooter era di nuova immatricolazione.
- Dopo circa un mese ho riscontrato che lo scooter, dopo una sosta di circa 10 giorni, non dava più alcun segno di vita. Chiamo l'Europe Assistance e conduco lo scooter in concessionario dove effettuano gli interventi del caso e dopo pochi giorni mi chiamano avvisandomi dell'avvenuta sostituzione della batteria.
- Giunto circa a 1000 km, cerco di portare lo scooter in officina per il primo tagliando ma, amara sorpresa, non parte di nuovo.
- Altri dieci giorni di calvario dal concessionario per individuare il problema  e alla fine mi viene restituito con la promessa che l'inconveniente non si sarebbe più manifestato.
- Faccio ancora alcuni km che portano lo scooter a 1050 segnati e, tornato dal lavoro fuori città, trascorsi 7 giorni, punto e a capo.
- Stanco di trascorrere più tempo al concessionario che con la mia famiglia, chiedo spiegazioni dettagliate al capofficina e al responsabile della concessionaria già menzionata i quali sostengono che il problema è dovuto al modesto utilizzo che faccio del mezzo. La risposta non mi sembra per niente convincente  dal punto di vista tecnico e mi sembra strano che un qualsiasi veicolo, seppure fermo per 10 giorni, posso manifestare tale inconveniente.
Per concludere, allo stato attuale il mezzo si trova ancora in officina e, ovviamente stanco di tutta la storia, sto inviando una lettera di chiarimenti alla Yamaha Motor Italia da parte del mio legale al fine di garantire i miei diritti di acquirente.
Stefano Nacca

28/03/06 - Male: Piaggio X9 180 Amalfi
Benché sia riuscito a fargli compiere 38.000 Km in quasi quattro anni, non posso dire altro che l’X9 180 Amalfi ha un motore ed una trasmissione veramente vergognosi!!!... continuamente difetti ed inconvenienti (escludo banalità tipo le infiltrazioni d’acqua nel cruscotto; le viti che saltano dalla carrozzeria, il cavalletto che si blocca, ecc.):
Km 7000: Rimasto fermo sulla superstrada con cinghia rotta (sul libretto di istruzioni e manutenzione Piaggio consiglia di cambiarla a 12.000 Km).
Km 10000: Continuo sferraglio del motore: catena di distribuzione da sostituire (era pietosamente rovinata!!!)
Km 13000: Nuovamente rimasto fermo sulla superstrada con cinghia rotta (come a Km 7000; ho deciso di cambiare totalmente cinghia e variatore di altra marca…. MI E’DURATA FINO A 38000Km!!!... Ricambi Piaggio Originali???... NO GRAZIE!!!)
Km 20000 Nuovo Sferraglio del motore... nuovamente Catena di distribuzione.
Km 30000 si rompe la pompa dell’olio (la spia non segnala alcuna anomalia… brucio completamente il motore, albero a camme da buttare, catena di distribuzione da buttare ecc. ecc. spendo 1100 euro per rifare il motore sperando che sia la volta buona, una per tutte…) ...ma...
Km 35000 Ricompare lo sferraglio….
Km 37000 Rimasto nuovamente a piedi.
...Giuro!!! non l’ho mai usato per fare motocross, gare di velocità o qualsiasi altra attività acrobatica; l’ho semplicemente usato sulle nostre strade urbane!!
...chissa’ perche’ non riprendono a comprare i motori dalla Honda... eppure l’unico maxi scooter piaggio di cui non si sentono lamentele e’ il vecchio X9 250 del 1999/2001, motorizzato Honda, guardacaso!
Meditate gente…meditate sulla Piaggio!!
Ringrazio la Redazione di CyberScooter che ci concede questo spazio, infinitamente utile per scambiare le esperienze da consumatori, ed avere una reale percezione della qualità di quello che ci viene offerto dalle case produttrici.
Raffaele Gheri, Firenze

16/03/06 - Male: Suzuki Burgman 150
Con la presente Vi informo che dopo innumerevoli problemi alla mia moto, ancora ad oggi si sono verificati altri come di seguito descritto: I problemi alla moto sembravano risolti ma la scorsa settimana non sono riuscito a farla partire, bo forse un problema elettrico al blocchetto di accensione, so solo che il mezzo Ź ricoverato da F.lli Sacchi di Milano e mi hanno trovato la moto sbiellata a solo 13.500Km e mi devo accollare una spesa di circa 600Euro essendo fuori garanzia di 7 mesi. Suzuki Italia mi ha detto che non gli Ź mai capitato una cosa del genere (avendo fatto sempre i tagliandi come descritto nel libretto e non essendo mai rimasto senza oilio nel motore)ma loro non possona farci niente. Il concessionario mi ha detto che la biella stava lavorando male (non sa spiegarsi il perchŹ, puė darsi difetto di materiale)e si stava consumando sempre piĚ con il rischio di rottura ad altre parti del motore. Ora io chiedo che Suzuki Italia mi venga incontro, visto che la moto Ź nata molto male e a 13.500km nessuno rompe la biella. Ivan Tagliaferri

09/03/06 - Male: Piaggio X9 250
Spettabile Redazione, ritengo utile dare un avviso a tutti i fanatici del ‘comprate italiano’: a settembre sono stato investito mentre ero alla guida del mio Piaggio X9 250, i pezzi – ordinati il mese successivo – non saranno disponibili fino ad aprile, nel frattempo la mia pratica di liquidazione del sinistro Ź bloccata ed i ricambi hanno gią subito degli aumenti del prezzo di listino, sicchŹ la somma liquidata dal perito Ź oramai inattuale. Credo che non appena lo scooter sarą riparato lo venderė e ne acquisterė uno giapponese. Mauro Visigalli

07/03/06 - Bene: Piaggio Beverly 500
In riferimento alla mail mandata dal sottoscritto e pubblicata il 5 maggio del 2005 dove mi lamentavo del problema della benzina nell'olio del mio Beverly 500 del ottobre-2004, continuo la vicenda raccontandovi che dopo la sostituzione della valvola termostatica + olio e filtro (marzo 2005) completamente gratis da parte del concessionario MotoCicliCenter di Verona, l'estate è trascorsa ok, gite fantastiche con lo scooter.
In gennaio si ripresenta il problema, temperature rigide pochi km su tragitto urbamo ed ecco che il livello dell'olio comincia a crescere.
Contatto il concessionario che tramite la Piaggio concorda la sostituzione della centralina elettronica che gestisce l'iniezione.
Nel giro di 15 giorni perviene il pezzo che mi viene sostituito con il cambio olio, ed il tutto gratuitamente.
Ora speriamo che l'ultimo aggiornamento del mio modello 2004 porti lo scooter affidabile come i modelli odierni.
Un grazie a Lino e Silvano della concessionaria Piaggio - MotoCicliCenter di Verona, ed un grazie alla Piaggio.
Veneri Tiziano

14/02/06 - Male: Suzuki Burgman AN 400
Spett.le Suzuki Italia S.p.A.,
il sottoscritto Corrado Alessandro invia la presente per denunciare la rottura del cerchione posteriore del proprio Scooter Suzuki Burgman AN 400 del 2001.
Tanto si e’ verificato nonostante il suddetto motociclo sia sempre stato oggetto di cure particolareggiate, di meticolosa manutenzione effettuata esclusivamente presso officine autorizzate Suzuki, sia sempre stato guidato con prudenza e diligenza e non sia stato mai coinvolto in collisioni, tamponamenti, urti o sollecitazioni di particolare violenza.
Attualmente, il cerchione in questione presenta lesioni tali da richiederne la sostituzione. In particolare, l’intera struttura radiale in acciaio, pressofusa con il cerchio in lega, al cui centro trovasi la ghiera millerighe che si incastra con l’albero della ruota, risulta scollata dal cerchione stesso; sono ampiamente visibili fratture sia esternamente alla ruota in prossimita’ della ghiera millerighe, sia internamente sulle venature concentriche all’interno delle quali risulta affogata la struttura in acciaio. La ruota oscilla lateralmente di diversi gradi tanto da rendere instabile ed inguidabile il motociclo.
La natura di tali lesioni del cerchione, da diagnosi peritale di parte, per via di collocazione, forma, dimensioni e struttura e vista l’assenza di segni che lascino presupporre eventuali traumi accidentali, non puo’ che essere imputabile alla inadeguata resistenza dei componenti fisici della ruota in relazione alle forze, sollecitazioni e carichi di lavoro a cui il particolare e’ sottoposto in normali condizioni di esercizio, quindi a verosimile vizio di progettazione e fabbricazione.
A conferma di quanto emerso dalla relazione peritale di parte, altri elementi inducono a ritenere fondato il difetto di fabbrica ossia l’evidenza che trattasi non di fenomeno isolato, bensì ad evento condiviso da piu’ utenti proprietari della stessa serie di motociclo Suzuky Burgman AN 400 prodotto fino al 2001.
A riprova di quanto affermato, da ricerche effettuate dallo scrivente su Internet, e’ stato possibile raccogliere e documentare:
1) numerose testimonianze di altri proprietari di Suzuki Burgman AN 400 < 2001 che hanno lamentato lo stesso fenomeno. In particolare, sul sito www.burgman400.it, numerosi iscritti a questo club virtuale confermano la medesima rottura del cerchione posteriore.
2) recensioni pubblicate da riviste/siti specializzati sulle due ruote, nelle quali, in tema di Burgman si descrive la particolare “fragilita’” sia del cerchione posteriore che del cuscinetto posto sotto di esso.
Lo stesso meccanico, capo dell’officina autorizzata Suzuki alla quale lo scrivente si e’ rivolto per l’assistenza del caso, avrebbe confidenzialmente asserito che molti esemplari Burgman AN 400 avrebbero subito la medesima rottura del cerchione, prontamente sostituito gratuitamente qualora il motociclo godesse ancora di garanzia. In molti casi, sempre a detta dello stesso meccanico, Suzuki avrebbe autorizzato la preventiva sostituzione del cerchione posteriore a tutti quegli utenti che avrebbero lamentato altri difetti, ma probabilmente riconducibili al fenomeno in questione.
Alla luce di quando relazionato vi si chiede:
in considerazione dei molteplici casi di rottura del cerchione posteriore avvenuti a danno di possessori di Suzuki Burgman AN 400 < 2001, perche’ Suzuki Italia non ha richiamato a controllo tutti gli esemplari venduti in Italia ?
Vi si domanda ancora:
e se la rottura del cerchione dovesse avvenire mentre l’ignaro proprietario di Burgman percorre un tratto autostradale a 130 Km/h, cosa potrebbe succedere????
Ed ancora:
qualora vi confermiate reticenti, perche’ i cerchioni posteriori attualmente in produzione e vendita appaiono modificati e rinforzati proprio in quei punti critici nei quali i vecchi cerchioni hanno subito il cedimento ?
Alla luce di quanto esposto, essendo assai probabile la responsabilita’ di Suzuki Italia per effetto del verosimile vizio di fabbricazione evidenziato, vi si invita, entro sette giorni dal ricevimento della presente, a conciliazione bonaria consistente nella sostituzione gratuita del cerchione danneggiato in extra garanzia.
Trascorsi i sette giorni, in caso di mancato accoglimento della richiesta di conciliazione formulatavi ed in assenza di Vs. formali comunicazioni in merito, si dovra’ procedere alla riparazione del motociclo di proprieta’ dello scrivente a spese proprie. Di conseguenza, si adiranno le vie legali, con ulteriore aggravio di spese a Vs. carico, al fine di ottenere giusto risarcimento per il danno patito, costituito, per la parte emergente, in € 434,00 per l’acquisto di un nuovo cerchione a cui aggiungere i costi di manodopera per la relativa installazione.
Vi si informa altresì che copia della documentazione e delle testimonianze raccolte verra’ inviata alla competente Procura della Repubblica affinche’ vengano verificate eventuali responsabilita’ od omissioni ascrivibili alla Vs. Azienda.
In attesa di Vs. immediato riscontro, l’occasione e’ gradita per inviare distinti saluti. Alessandro Corrado

07/02/06 - Male: Klan, guanti riscaldati
Gentile redazione di CyberScooter,
Vi scrivo per segnalare la cattiva fattura dei prodotti riscaldati della Klan.
I guanti in particolare sono quelli che hanno dato più problemi non solo a me ma anche a un mio amico che, come me, ha investito molto nei suoi prodotti.
Premetto che entrambi abbiamo comprato guanti e sottoguanti, io ho anche il pile e il mio amico la giacca riscaldata.
Personalmente è la quinta volta che ho un problema di funzionamento a qualche capo di abbigliamento e al mio amico è successo 3 volte. Attualmente sia io che lui abbiamo i guanti in riparazione.
Se a tutto questo si aggiunge il fatto che i tempi di riparazione vanno da 15 giorni a un mese e più, a causa dei tempi di consegna e restituzione dei prodotti, capirete che in effetti la possibilità di usufruire in maniera affidabile e continuativa dell'attrezzatura è abbastanza limitata.
Mi permetto di dare alla Klan dei semplici consigli, che costerebbero abbastanza poco e permetterebbero una maggiore soddisfazione dell'utenza.
Oltre a realizzare con maggior cura i suoi capi e accelerare i tempi necessari alla riconsegna del prodotto riparato, potrebbe essere utile fornire ai suoi clienti, in caso di avaria, dei prodotti sostitutivi di cortesia. Bisogna infatti pensare che, per chi viaggia in inverno a temperature molto rigide, è estremamente irritante rimanere al freddo anche per un mese di fila.
Se veramente la Klan ritiene che i suoi prodotti si guastino così di rado, così come sostiene, servirebbe un investimento abbastanza modesto per far fronte al problema.
Cordiali saluti! Paolella Marco, Massimo Corna

27/01/06 - Male: Piaggio Beverly 500
Usura: la panacea contro ogni richiesta di garanzia per Piaggio.
Gentile redazione di cyberscooter, vi racconto la mia disarmante esperienza con l’assistenza post-vendita di Piaggio.
Ho comprato un Beverly a fine agosto 2004 e dopo circa un mese ho fatto notare al concessionario (“Motauto Ricambi” di Bologna) la presenza di opacizzazioni della verniciatura nella parte alta e laterale della carenatura della cassettiera anteriore. Il concessionario ritira il mezzo e me lo riconsegna tutto lucidato dicendomi trattarsi di sporco. Dopo qualche mese si ripresentano le stesse opacizzazioni e il concessionario, davanti a me, vi ci passa sopra una crema facendole sparire. Anche stavolta mi si dice trattarsi di sporco. Passano altri mesi e le opacizzazioni ritornano tali e quali alla prima volta, così che il concessionario, constatato trattarsi di un effettivo problema di opacizzazione, chiede l’attivazione della garanzia alla Piaggio specificandole per iscritto essere “opacizzazioni non dovute a eventi atmosferici o di altro tipo” e allegando delle foto delle parti interessate. La prima risposta della Piaggio esclude la garanzia in quanto dalle foto, a suo dire, risultano “chiari segni di urti”. A fronte di tale risposta, del tutto pretestuosa dal momento che il concessionario non ha riscontrato alcun urto e non poteva farlo dato che non ve ne sono stati, chiamo il numero verde chiedendo dei chiarimenti ed anche di indicarmi un loro concessionario di fiducia a cui far vedere il mezzo. Si riservano di far valutare il caso dal back office. Passati vari giorni l’assistenza tecnica, nella persona di Selene, mi comunica telefonicamente l’esclusione della garanzia in quanto essendo passato quasi 1 anno dall’acquisto, su dette parti, soggette a usura, la garanzia è ormai scaduta. A fronte delle mie obiezioni mi viene addirittura detto che quelle opacizzazioni le avrei procurate io (cosa praticamente impossibile per come sono fatte). Rimango esterrefatto, oltre che per l’accusa mossami di comportamento fraudolento, per altri due motivi. Il primo luogo perché il problema fu segnalato dopo 1 mese al concessionario e questi ritenne di dover verificare non trattarsi di sporco prima di attivare la garanzia e in secondo luogo perchè il libretto della garanzia Piaggio non esclude dalla garanzia le parti soggette a usura, altrimenti dato che tutto si usura, nulla sarebbe garantito ma specifica che è escluso dalla garanzia ciò che è “dovuto” a usura. Occorre quindi verificare che la causa del problema sia o meno dovuto all’usura e non semplicemente dire che la parte è soggetta a usura. Quindi, fermo restando che l’unico che ha verificato il mezzo dal vivo, cioè il concessionario, ha rilevato essere un problema “non dovuto a eventi atmosferici o di altro tipo“ ovvero non dovuto a usura, mi chiedo come possa Piaggio escludere la garanzia senza neanche verificare l’origine delle opacizzazioni, magari mediante un loro incaricato?
Non posso far altro che rilevare come altre marche per auto e scooter hanno avuto un comportamento totalmente differente essendo state loro stesse a farsi carico di richiamare il cliente nel caso riscontrassero difetti nel periodo di garanzia.
Mi domando cosa ottenga la Piaggio comportandosi in tal modo? Un risparmio di pochi euro in cambio di un cliente deluso, umiliato e con il dente avvelenato da qui all’eternità che mai più, dopo ben 3 ciclomotori, comprerà un Piaggio e che avrà come mission quella di sconsigliare chiunque dal comprare un Piaggio. Mi sembra questa una visione miope, sicuramente redditizia nel breve ma devastante nel lungo periodo.
Fabrizio Nazzaro

25/01/06 - Male: Kymco Grand Dink 250
Salve a tutti,
mi chiamo Giovanni Barlocco e vorrei suggerire a tutti di non comprare kymco grand dink 250. Spiego perché:
ho posseduto per anni un dink 150 comprato usato che ha sempre funzionato benissimo.
Ritenevo quindi che sarei stato ancora più soddisfatto acquistando nuovo un modello di cilindrata superiore della stessa marca, che ho acquistato nel Luglio 2005.
Invece ho avuto problemi fin dall'inizio con il concessionario Probike di Genova e con l'importatore.
A una prima "incomprensione" sul prezzo di un bauletto (un 46 litri venduto al posto di un litraggio superiore) e su un altro paio di problemi di piccola entità, si è aggiunta una incapacità a correggere un manubrio leggermente storto (la risposta è stata: "nascono così") e a eliminare una fastidiosa vibrazione.
In seguito a numerose insistenze ed e-mail scambiate con l'importatore che si è limitato a girale al concessionario senza neanche contattarmi preventivamente, il manubrio sarebbe stato sostituito, risultando però sempre storto; in più, la copertura in plastica del manubrio stesso veniva montata in modo che si venava in prossimità dei serbatoi del liquido dei freni.
Tornavo da Probike che sostituiva la copertura del manubrio.
A questo punto decidevo di cambiare concessionario, rivolgendomi a MARCH.ALD. di Genova.
Nel frattempo lo scooter (3200 KM) accusava una partenza "ruvida" e, in un paio di occasioni, una perdita di potenza e scoppiettii vari che mi facevano pensare a un problema di centralina, inoltre il cruscotto presentava infiltrazioni d'acqua. Come se non bastasse mi accorgevo che la copertura in plastica del manubrio appena sostituita era venata in un altro punto.
Chiedevo a MARCH.ALD. la sostituzione in garanzia di cruscotto e plastica del manubrio, ma ricevevo risposta positiva solo per il cruscotto, perché, a quanto pare, KYMCO ITALIA decideva di non sostituire gratuitamente il pezzo venato sul manubrio.
La situazione attuale è la seguente: MARCH.ALD ha gentilmente sistemato la vibrazione, provocata, a quanto pare, dal supporto del cavalletto; il manubrio è stato raddrizzato (quasi completamente); la partenza è migliorata a seguito di pulizia della frizione; la perdita di potenza non si è più verificata da quando è stato pulito (una settimana fa) il carburatore; ho un appuntamento per la sostituzione della plastica del manubrio, che dovrò pagare.
Bilancio: scooter sfortunato o modello malriuscito, in cinque mesi sono stato in officina più di quanto non abbia fatto in cinque anni di dink 150.
Pessima assistenza di Probike e buona da parte di March.Ald. (a parte i tempi degli appuntamenti)
Spaventosa la cura del cliente finale da parte dell'importatore su cui non si può fare assolutamente affidamento nemmeno per una risposta a una lettera.
In conclusione: potessi tornare indietro!
Giovanni Barlocco

23/01/06 - Male: Aprilia Scarabeo 500
Spett.le Aprilia S.p.a. e.p.c. Ciberscooter Rubrica Bene & Male
Sono proprietario di uno Scarabeo 500.
Vi scrivo per segnalarVi che il suddetto scooter presenta un’elevata rumorosità della frizione (di tipo metallico) che si accentua nelle situazioni di sosta e incolonnamenti in traffico e consequenziali strappi in partenza.
Leggendo riviste di settore, noto che il su indicato problema è comune ad i prodotti motorizzati Piaggio classe 500 cc. e che su gli ultimi modelli il problema è stato affrontato con l’utilizzo di una nuova frizione a 5 elementi (l’attuale a tre).
Pertanto richiedo la sostituzione dell’attuale frizione con nuovo tipo adeguato alle caratteristiche del mio scooter.
Certo del Vs. interessamento distintamente Vi saluto.
Ai sensi dell’ art. 13 d.lgs. n. 196/203 autorizzo al trattamento dei miei dati personali.
Angelo Minieri

19/01/06 - Male: Piaggio Beverly 500
"Beverly 500? Il modo per viaggiare sul carro attrezzi 1 volta al mese"
Approfitto di questo spazio per raccontare la mia catastrofica esperienza con il mezzo in questione.
Ho acquistato il mio Beverly 500 il giorno 9/06/2005 c/o la Concessionaria Bientinesi di via Galilei, 3 a Livorno. Fino ad ora mi ha lasciato a piedi ben 3 volte. Precisamente: il 16/7/’05, l’11/8/’05 e il 10/10/’05.
Il problema è che al momento di metterlo in moto con il pulsante di accensione non ne ha voluto sapere di accendersi, dando dei flebili segni che non sono stati sufficienti ad avviare il motore.
Il carro attrezzi ha portato il mio mezzo la prima e la terza volta c/o l’officina Fisecar della mia città in Piazza II Giugno e la seconda volta presso l’officina Fisecar di via Maggi.
La prima volta mi hanno cambiato il regolatore, dopo aver verificato che la batteria non veniva caricata a sufficienza. Dopo 1 mese di vita del mezzo è un bel risultato…
La seconda volta, invece, quando lo scooter è arrivato in officina, è partito subito senza presentare alcun guasto. E’ stato verificato che i morsetti della batteria erano lenti, dopo neanche 1 mese che il capo meccanico dell’officina Fisecar in Piazza II Giugno mi aveva assicurato che era tutto a posto.
La terza volta, invece, (mi si è fermato lunedì 10 Ottobre), sono stati nuovamente riscontrati problemi alla batteria e precisamente il polo + rotto. E’ stata inoltrata la richiesta n. 1728802 per la sostituzione che Piaggio ha rifiutato il giorno 14/10/’05.
Da notare che il giorno 7/10/’05 avevo fatto il secondo tagliando dei 3000 Km, sempre presso l’officina Fisecar in Piazza II Giugno, e oltre al previsto controllo dell’olio, per scrupolo, avevo chiesto di controllare tutto l’impianto elettrico utilizzando un nuovo strumento appena arrivato. Anche in quest’ultimo caso la risposta è stata: "nessuna anomalia, tutto normale".
Considerando che il mezzo non mi è realmente partito, come se fosse ingolfato, situazione verificata tutte le volte anche da parte dell’autista del carro attrezzi, mi chiedo e chiedo alla Piaggio: "E’ normale che il Beverly 500 non parta con cadenza quasi mensile e che quindi non risulti un mezzo affidabile? E’ stato progettato e omologato così dalla Vs. Casa Produttrice? Se mi si è fermato 3 volte è possibile che il danno riscontrato al polo + della batteria sia stato scoperto solo al terzo fermo? Nessuno ha mai messo le mani sulla batteria tranne che l’officina".
Quello che chiedo è soltanto che il mio mezzo parta quando lo desidero, non mi sembra di pretendere tanto! Mi sembra doveroso che la batteria mi sia cambiata in garanzia.
In attesa di una risposta da parte di Piaggio, intendo fare causa alla Casa Produttrice se non verranno risolti a pieno i problemi.
Cecilia Giorgetti, Livorno

12/01/06 - Male: Kymco Xciting 500
Carissimi amici sono uno sfortunatissimo proprietario di un Kymco Xciting 500 acquistato presso S/N moto Milano nel maggio 2005 e da subito a manifestato una serie di problemi elenco i più grossi, frizione rumorosissima in accelerazione sembra di avere dei sassi al suo interno quando passi la gente si volta spaventata dal rumore, indicatore livello carburante a serbatoio pieno dopo circa 50km si posiziona nella zona rossa come se fosse a secco, sostituito galleggiante serbatoio nel mese luglio 2005 problema non risolto a detta dell'assistenza japan moto di Milano al momento non esiste rimedio, lancette contagiri e contakilometri vibrano in modo anomalo senza rimedio anche questo, per quanto riguarda la frizione la soluzione del problema sarebbe la sostituzione della stessa che dopo nove mesi ancora non arriva, ho chiamato tante volte il servizio clienti Kymco che con voce carina mi ribadisce di affidarmi all'assistenza la quale continua a dirmi che al momento non esiste da parte di Kymco la soluzione (a chi devo dare ascolto). il mezzo ha percorso fino a oggi la stratosferica distanza di 2500km tutti con gli stessi guai. Solo delle considerazioni essere competitivi nella politica commerciale significa non prendersi carico di un problema oppure davvero non sono in grado di risolverlo, complimenti anche al servizio clienti che dovrebbe essere come dice il nome alleviare i disagi invece nulla. Cosa devo fare andare x vie legali, vendere lo scooter, andare in televisione, chiamare il gabibo oppure visto che costa poco vale poco a Voi le cosiderazioni del caso.
Ciao a tutti Fognini Angelo

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