· CICLISTICA Come per tutta la gamma Peugeot (e per i suoi competitor) si tratta di una struttura scooteristica classica, con motore oscillante e telaio a doppia culla in acciaio. La base è quella delle versioni di minore cilindrata, ma non per questo risulta sottodimensionata, visto che il progetto nasce pensando anche a questa cilindrata, quindi è semmai il 125 ad essere sovradimensionato. In più il telaio del 400 vanta appositi irrigidimenti nei punti più sollecitati. Ci sono però delle soluzioni dedicate specificatamente al 400, in particolare il sistema di fissaggio del motore al telaio che adotta il DSL (Dual Swinging Linkage), soluzione adottata anche su Satelis 400/500 e che consente di smorzare al meglio le vibrazioni, mantenendo una maggiore rigidità strutturale, utile alle velocità di cui è capace questa versione. Confermata la ruota anteriore da 11/70x16", mentre al retrotreno si scende a 14 pollici, con uno pneumatico leggermente più panciuto: 150/70, entrambi Michelin Gold Standard. Modifiche anche al reparto freni, dal funzionamento tradizionale, che anteriormente passa ad un disco da 263mm, con un attacco più rigido alla forcella e una pinza Nissin flottante a doppio pistoncino. La stessa che agisce sul disco posteriore cresciuto a 226mm. Tutte le tubature sono in pregiata treccia metallica. Apparentemente identico il reparto sospensioni (Paioli al posteriore) di cui cambia però la taratura, ovviamente più rigida per sostenere pesi e prestazioni più rilevanti.
· MOTORE Made in Piaggio, il Master da 399cc, è una vecchia conoscenza ed anche il più prestante fra i monocilindrici della sua cilindrata. È un monocilindrico con distribuzione monoalbero a quattro valvole, alimentazione ad iniezione elettronica, raffreddamento a liquido e dotato di contralbero antivibrazioni, ovviamente dotato di cambio a variazione continua ed omologato Euro 3. Con una potenza di 24kW e una coppia di 38,1Nm può spingere Geopolis alla velocità massima dichiarata di 155km/h quindi più che sufficiente anche per lunghi tragitti autostradali. In più rientra nella fascia assicurativa più vantaggiosa e può essere guidato dai diciottenni in possesso della patente A. A livello di consumo vengono dichiarati oltre 22km/litro, per un'autonomia vicina ai 300km (credibile, se non pessimistica viste le precedenti esperienze con questo motore). Intervalli di manutenzione ogni 10.000km, con cambio olio ogni 5.000.
· SU STRADA Appuntamento in Liguria per un tour sulle stradine impervie dell'entroterra fra Chiavari e Levanto, superando anche il Passo del Bracco e con una puntata in autostrada per verificarne il comportamento sul veloce. La sella, con un accenno di appoggio lombare, non è particolarmente bassa, ma i fianchi stretti aiutano a poggiare i piedi anche chi non ha le gambe lunghe. Il manubrio è piuttosto ravvicinato e non troppo ampio, le gambe stanno ad angolo retto, con tantissimo spazio per le ginocchia e la possibilità, seppur modesta, di cambiare posizione ai piedi sulla pedana. Pesi e dimensioni percepite in sella sono inferiori alla realtà, visto che stiamo pur sempre parlando di circa 220kg in ordine di marcia, ma Geopolis dà subito confidenza, anche il cavalletto centrale, pur arretrato richiede uno sforzo contenuto, mentre il laterale è comodissimo. Il motore trasmette piacevoli pulsazioni al minimo, con una tonalità sommessa, ma corposa. L'accelerazione inizia dolcemente e prosegue senza picchi, con un reparto trasmissione ben accordato, così si sottovaluta la velocità che invece cresce rapidamente, complice anche l'ottima protezione offerta dal cupolino. Inanellando le prime curve si coglie subito il bilanciamento della ciclistica, che garantisce traiettorie molto naturali, un altro elemento che porta ad andature fin troppo disinvolte... A tenere tutto sotto controllo ci pensa un impianto frenante più che adeguato, lo so che qualcuno storcerà il naso per il singolo disco anteriore, ma vi assicuro che non è la quantità, ma la qualità a fare la differenza e in questo caso le tubazioni in treccia e le pinze Nissin svolgono un ottimo lavoro garantendo frenate potenti e progressive con isolati episodi di bloccaggio limitati al posteriore. Rigido invece il reparto sospensioni, scelta quasi inevitabile se si vuole mantenere il necessario rigore al crescere della velocità, anche se la rigidità in compressione mal si accorda con un ritorno un po' sfrenato. Come detto la guida è intuitiva e redditizia, tanto che facendosi prendere la mano sulle bellissime strade liguri non è difficile arrivare a strisciare i cavalletti ed anche la marmitta, non tanto per un ridotto angolo di piega, assolutamente adeguato per uno scooter e anche superiore a modelli più 'sportivi', ma proprio perché mette subito a proprio agio chi guida. Eccezionale la maneggevolezza, in particolare il raggio di sterzo che consente inversioni di marcia in spazi incredibilmente ridotti. Le vibrazioni sono assolutamente contenute e il riparo aerodinamico è decisamente buono, quasi a livello dei modelli 'comfort'. La sella accoglie bene il pilota, anche se la posizione è praticamente obbligata e questo alla lunga potrebbe risultare scomodo. Le buone sensazioni raccolte nel misto extraurbano si confermano nei tratti autostradali dove il rigore direzionale è di buon livello e sembra dar ragione alla scelta della ruota anteriore da 16 pollici. Anche piegando sui curvoni veloci la situazione rimane sotto controllo, ma si tratta di situazioni praticamente irraggiungibili su strade aperte al traffico, visti i limiti di velocità consentiti nel nostro paese. La protezione aerodinamica è di buon livello, superiore ai competitor del segmento 'naked' e tale da consentire anche lunghi tragitti autostradali a velocità codice, oppure, dove consentito, di raggiungere i 155/160km/h indicati (che potrebbero crescere con un esemplare più rodato di quello in prova).
· COMPETITOR Nonostante i 400cc possano risultare la cilindrata ideale per un utilizzo a 360°, le offerte 'naked' di questa cilindrata si limitano ai due modelli citati in apertura. Piaggio Beverly, di cui potete leggere sia il test su strada che la comparativa con l'X8, non ha entusiasmato nell'esame dinamico ed offre anche una protezione aerodinamica limitata, mentre è allineato a livello di quotazione. Aprilia Scarabeo stravince a livello di sottosella e se la gioca a livello di stile e dotazioni, perde comunque qualcosa a livello di guida e di protezione, ma costa decisamente di più. Esiste però un terzo potenziale concorrente: è l'Honda SH 300, che grazie al mix di potenza e leggerezza può sicuramente competere a livello di prestazioni. Poco può fare invece a livello di abitabilità e protezione aerodinamica, è quindi più orientato ad un utilizzo urbano che turistico. Naturalmente costa meno ed è l'unico ad essere disponibile anche con ABS.
· ACCESSORI Davvero tanti e per coprire le esigenze più disparate, trovate l'elenco completo nella SuperScheda, fra i più consigliati segnalo, per l'inverno 'copertina' e paramani, per i bagagli tre differenti bauletti per ogni esigenza, per la sicurezza l'antifurto elettronico, per il passeggero lo schienale imbottito e per viaggiare il Tom Tom Rider e il kit intefono-vivavoce. Sconsigliato invece (come sempre) il parabrezza maggiorato che riduce la visibilità in caso di piggia, rende lo scooter più sensibile al vento e alle turbolenze generati da altri veicoli laterali, oltre ai supporti metallici poco sicuri. Attenti anche a non sovraccaricare il bauletto per evitare sbilanciamenti. Cosa si potrebbe sesiderare in più? Una borsa tunnel e due borse laterali morbide per fare turismo e magari le manopole riscaldate per l'inverno.
· CONCLUSIONI Eleganza e qualità costruttiva erano note fin dalle cilindrate inferiori, ma con questa motorizzazione Geopolis raggiunge davvero l'obiettivo di veicolo adatto ad ogni tipo di utilizzo. Agilissimo negli slalom urbani, è facile e divertente nel misto extraurbano, mantenendo rigore anche sul veloce. Frena bene, però ha sospensioni un po' rigide, protegge da vento ed intemperie, ma potrebbe offrire più spazio per i bagagli e una strumentazione più moderna. Oltre ai concorrenti citati, il suo 'avversario' più temibile 'rischia' di essere la versione Executive, grazie alla frenata ABS, che fa la differenza quando è più necessario, e che spero sarà presto oggetto di una prova approfondita. Assolutamente da provare quindi, ed infatti è già disponibile presso i concessionari, dove viene anche offerto ad una quotazione decisamente competitiva.
Testo: Fabrizio Villa Foto: Oliver e originali Peugeot