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 · PEUGEOT GEOPOLIS 250 (Premium, City)
13/09/06
Anteprima STATICA
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>>> Vedi anche: Anteprima dinamica,

Ennesimo appuntamento con Peugeot, che quest'anno sta scrivendo un nuovo capitolo della sua centennale storia a due ruote.
Ruote alte in questo caso e abbinate ad un propulsore Euro 3 da 250cc, per inserirsi nel più apprezzato e combattuto segmento del nostro mercato.
Proprio in omaggio agli scooteristi italiani la presentazione non poteva che avvenire a Roma in una caldissima giornata di fine estate. Un test assolutamente probante del resto, in una delle città più trafficate e con un fondo stradale fra i più insidiosi della penisola. A diretto confronto con l'infinità di scooter che ne affollano ogni via.

CONTESTO
Géopolis 250, il cui nome deriva da Geo e Metropolis, due apprezzati scooter degli anni ottanta, rappresenta la prima versione di una famiglia che si estenderà a 125, 125 Compressor e 500cc, con numerosi allestimenti. È sicuramente il veicolo più atteso del costruttore transalpino più atteso in Italia e con tutte le carte in regola per confrontarsi con i top della sua classe. Primo fra tutti quel Piaggio Beverly che da tempo staziona sul podio dei più venduti, ma dovrà vedersela anche con i non meno agguerriti Aprilia Scarabeo, Kymco People S e Malaguti Password.

ALLESTIMENTI
Sono gli stessi che contraddistinguono Satelis, si parte quindi con la versione Premium, che offre già una dotazione piuttosto ricca: fari anteriori lenticolari alogeni, parabrezza protettivo, antifurto immobilizer, presa di corrente, cavalletto laterale con blocco motore, cruscotto con display lcd e blocchetto centralizzato con apertura del sottosella. La versione intermedia è la City che si arricchisce della catena antifurto Abus, con serratura blindata predisposta all'intero del vano sottosella. Entrambe queste versioni sono già disponibili, mentre per Executive bisognerà aspettare l'autunno, ma potrebbe valerne la pena, visto che oltre alla catena Abus dispone della frenata integrale con ABS/PBS e degli specchi retrovisori asferici.

PUNTI DI FORZA
Sicuramente la frenata integrale con servofreno PBS, abbinata al sistema antibloccaggio ABS che fa la differenza in termini di sicurezza rispetto ai competitor, ma anche l'omologazione Euro 3 e una cura costruttiva e dei dettagli decisamente 'giapponese'.

LINEA
L'aspetto estetico è certamente quello più soggettivo, ma il fatto di essersi aggiudicato il premio 2005 per lo scooter più bello da parte della giuria della Motorcycle Design Association è un buon biglietto da visita. Decisamente originale il frontale con l'inedito accostamento cromatico che sale dal sottoscudo per sottolineare l'andamento tagliente del gruppo ottico. Osservandolo con attenzione non è difficile riconoscere il collo e la testa di un ibis o di un pavone con tanto di occhio, becco e ciuffo. Uccelli che da sempre richiamano il senso del bello e in effetti Geopolis è dotato di un certo 'charme'.
Armonioso anche il parafango anteriore che accentua il protendersi in avanti di tutto lo scudo. Sapiente il mix di classico e moderno, di opaco e lucido, anche se il carter motore avrebbe forse potuto essere nero e i copristeli della forcella satinati invece che cromati. Eleganti anche la sella impunturata e le pedane retrattili del passeggero, meno originali invece parabrezza e fiancate posteriori con qualche accenno di troppo al Beverly.
Tutte metallizzate le colorazioni: Blue Star, Luxus Grey, Pearl Black e Vendome Red.

STRUMENTAZIONE
Per completezza non ci si può lamentare, il design però è datato e in effetti altro non è che una ristilizzazione degli elementi utilizzati sull'Elystar. Al centro, in un elemento tondo con bordo cromato campeggia il tachimetro con doppia scala, chilometri e miglia, abbinato al check dell'iniezione e alla spia della batteria, sulla destra l'indicatore di temperatura del liquido refrigerante, è raggruppato alle spie dell'immobilizer, delle luci abbaglianti, degl'indicatori di direzione e dell'insufficiente pressione olio. All'opposto un piccolo display digitale permette di visionare i chilometri totali o parziali, l'ora e il livello carburante con segnalazione lampeggiante per la riserva.

COMANDI
I comandi al manubrio sono i consueti ed efficaci utilizzati sul resto della gamma, anche se qui le 'frecce' sono accompagnate da un avvisatore acustico, percepibile, ma non fastidioso e dalla possibilità di essere azionate in contemporanea.
Anche le leve freno sono ben proporzionate, mentre agli estremi delle manopole di notano i contrappesi satinati.
Due le soluzioni per gli specchi retrovisori, asferici (diminuiscono il cosiddetto 'angolo morto), con superficie regolabile interna e braccio retrattile per Executive, tradizionali per gli altri.
Studiata per non interferire con gli arti inferiori la posizione del blocchetto d'accensione, che comanda anche il bloccasterzo e l'accesso al sottosella, senza dover spegnere il motore. La chiave contiene il transponder per l'immobilizer, va quindi trattata con un minimo di riguardo.
Uno sportello al centro del tunnel, dotato di (debole) serratura, consente il rifornimento di carburante fino a 13,5litri.
Solido e leggero da utilizzare il cavalletto centrale, mentre finalmente quello laterale rimane aperto ed è dotato del blocco di sicurezza dell'avviamento.
Manca anche in questo caso l'utile freno di stazionamento.

VANI BAGAGLIO
Come speso accade è inferiore alle aspettative: il pannello nel retroscudo, ad esempio, oltre alla presa di corrente può stivare solo il telefonino da ricaricare che però manca di un appiglio e di superfici morbide per non rovinarsi durante la marcia. La sua apertura necessita della chiave d'accensione, con relativo spegnimento del motore.
Anche sotto la sella non trovano posto un jet con visiera più un demi-jet, ma solo un demi-jet dei più compatti, oltre alla catena in dotazione e al completo impermeabile, ma non una valigia 24 ore.
Altre soluzioni sono rappresentate dal gancio con sicura nel retroscudo e dal portapacchi in dotazione. Situazione comunque simile ai modelli concorrenti.

CICLISTICA
Classica struttura scooteristica con telaio a doppia culla in tubi d'acciaio e motore oscillante con la ruota posteriore.
Entrambe le ruote sono da 16 pollici, con pneumatici tubeless Pirelli GTS da 110/70 e 140/70.
Le sospensioni vedono una forcella con steli da 37mm e un doppio ammortizzatore posteriore con precarico regolabile su 4 posizioni e corsa di 100mm.
Pinze e dischi freno sono uguali in tutti gli allestimenti e cioè disco flottante da 260mm davanti e da 226mm dietro, entrambi stretti da pinze Nissin a doppio pistoncino.
L'azionamento varia però a seconda delle versioni: tradizionale per Premium e City, combinata con servofreno e ABS, per la versione Executive.
Le dimensioni sono allineate ai competitor: 2178mm di lunghezza, 500mm di larghezza (alla carrozzeria) e passo di 1480mm con peso a secco di 161kg.
La sella ad 805mm è fruibile da buona parte del pubblico che può contare su fianchi rastremati e pedane svasate, ma può creare qualche difficoltà a chi non raggiungete il metro e settanta.

MOTORE
Accordo italo-francese per quanto riguarda il propulsore: l'apprezzato e diffuso Piaggio Quasar che montano anche Beverly e Scarabeo e che rappresenta l'attuale riferimento di classe per consumi e prestazioni.
Un monocilindrico 'corsa corta' raffreddato a liquido e in grado di sviluppare una potenza massima di 16,2kW con una coppia di 19,7Nm, anche grazie all'iniezione elettronica e nonostante la sonda lambda...
I consumi vengono dichiarati inferiori ai 25km/lit (ma non con quale metodo di rilevazione) per un'autonomia di oltre 300km fra un pieno e l'altro.
La velocità massima è di 127km/h, in più vengono forniti interessanti indicazioni su ripresa ed accelerazione che trovate nella SuperScheda.

ACCESSORI
Appena nato è già al centro di un nutrito programma d'accessori: per stivare bagagli il bauletto si fa in tre, con modelli da 29, 35 o 45 litri da montare sull'apposita piastra per il portapacchi; per proteggersi da freddo ed intemperie abbiamo il parabrezza alto, la 'copertina' paragambe, i deflettori alle manopole e i coprimanopole; per proteggere lo scooter il telo coprimoto, il coprisella, ma anche l'allarme supplementare; per viaggiare il navigatore Tom Tom Rider con kit bluetooth; infine per il passeggero il comodo schienalino.

Testo by Fabrizio Villa
Foto by Marco Campelli e Peugeot MotoCycles


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