· IL VEICOLO Anche di 4D 500 sono state svelate pochissime informazioni tecniche, che conosceremo nel dettaglio ad Eicma 2010 in occasione del lancio pubblico. Sappiamo però che il sistema basculante si basa sullo stesso principio di funzionamento, tutto idraulico, utilizzato sul 3D, infatti sulle fiancate troviamo le stesse scritte 'New Tilting Concept', ma cinematismi e sospensioni sono completamente differenti e sviluppati appositamente per il quattro ruote. Cinematismi che vengono differenziati anche fra anteriore e posteriore, davanti troviamo infatti ruote così ravvicinate da sembrare gemellate, con una carreggiata di soli 250mm, mentre al posteriore si arriva a 465mm, come sull'MP3 LT. Misure che ne definiscono anche l'omologazione, che rientra nei tricicli a motore, quidabili quindi dai 18 anni con la patente B. Al posteriore troviamo il sistema che potremmo definire 'principale', quello cioè dotato del sistema idraulico che sovrintende al basculamento e consente al veicolo di sostare in equilibrio bloccando il meccanismo idraulico (peccato sia quasi completamente occultato alla vista). Più semplice la soluzione anteriore, che utilizza due steli per connettere le ruote al sistema basculante equipaggiato con una coppia di ammortizzatori dotati di molla. Il diametro di tutte le ruote è di 14 pollici con gli stessi cerchi a cinque razze sdoppiate, solo che all'anteriore montano pneumatici da 120/70 e al posteriore da 140/80, tutto Pirelli GTS. Quattro anche i freni a disco, differenziati per diametro fra davanti e dietro. Come per il 3D la frenata è integrale e comandata a pedale (che nell'esemplare esposto mancava), con la possibilità di controllare separatamente anteriore e posteriore attraverso le tradizionali leve al manubrio. Anche qui manca l'ABS, che potrebbe essere incrementato in una versione successiva. Sulla qualità della frenata però in Quadro Tecnologie ci tengono a chiarire che su fondo asciutto, dalla velocità di 60km/h, ci si ferma in 12 metri, un risultato record, visto che una Yamaha R1 ne richiedrebbe più di 13 e che il delta si amplia al diminuire dell'aderenza, grazie al grip offerto dalle quattro coperture e dall'effetto antiaffondamento del sistema. Le qualità della ciclistica si completano con il motore montato in posizione centrale, solidale al telaio, quindi non oscillante, con tutti i benefici che ne conseguono in termini di distribuzione dei pesi e riduzione delle masse oscillanti. Naturalmente la trazione avviene su entrambe le ruote posteriori grazie ad un differenziale interno al motore ed una trasmissione finale a cinghia (anche se nel modello esposto era ancora a catena). Il motore è un monocilindrico orizzontale, raffreddato a liquido ed alimentato ad iniezione elettronica, che eroga circa 30kW e che Aeon ha realizzato appositamente per questo modello. Buone notizie anche per quanto riguarda lo spazio bagagli, con un sottosella capace di ospitare contemporaneamente due caschi integrali e una valigia porta-notebook da 17". Per bagagli più voluminosi c'è poi l'ampio portapacchi, mentre sembra mancare un vano al retroscudo. Scudo che appare piuttosto protettivo, con un ampio plexiglass e una pedana che dovrebbe consente al pilota di allungare le gambe. Pedana che si allunga al posteriore fornendo supporto al passeggero prima della leggera svasatura che introduce le ruote posteriori. Il design trae vantaggio delle ruote anteriori ravvicinate che offrono un frontale affusolato con un andamento cuneiforme che va allargandosi verso la coda. In generale il look è tutt'altro che massiccio e trasmette una piacevole dinamicità, esaltata dalla colorazione rossa dell'esemplare esposto. Trattandosi di un modello lontano oltre un anno dalla commercializzazione si può sorvolare sulla qualità dei materiali e delle finiture, decisamente approssimativi. Piuttosto anonimo anche il cruscotto e soprattutto la strumentazione che non garantisce un colpo d'occhio all'altezza delle aspettative. Ok, a parte questi ultimi dettagli migliorabili, sembra tutto molto bello, ma non è che ci troviamo di fronte ad un oggetto enorme e pesantissimo? Incredibilmente sembra proprio di no, le misure di lunghezza e larghezza sono dichiarate paragonabili a quelle di uno Yamaha Majesty 400 e il peso dovrebbe fermarsi a 236kg effettivi, poco meno di un Gilera Fuoco. È chiaro che non si tratta di un veicolo nato per gli slalom nei centri storici, ma di una proposta a 360° gradi, capace di muoversi con sufficiente disinvoltura dalle città alle autostrade, grazie ad una velocità massima dichiarata in 150km/h.
· LA GUIDA Per sapere come si guida realmente su strada bisognerà però aspettare un'altra occasione visto che la presentazione si è svolta all'interno del Museo di Scienza Naturale a Milano e non prevedeva nessun test su strada. Certo che se osservando foto e video già il Quadro 3D sembra perfettamente a suo agio in ogni situazione, il 4D sembra addirittura galleggiare sulle asperità superando marciapiedi e scalinate anche in diagonale! Per non parlare delle pieghe al limite sul pavé e su fondi praticamente allagati, inanellando cerchi a bassa velocità con il pilota che sfiora l'asfalto con una mano. Situazioni che con due ruote richiederebbero un freestyler professionista, ma che con il 4D sembrano alla portata di chiunque. Ovviamente queste situazioni limite non sono uno stimolo a fare gli irresponsabili su strada, ma vogliono rendere l'idea del margine di sicurezza che rimane viaggiando tranquilli e in caso di situazioni impreviste.
· Il PREZZO Abitualmente i prezzi vengono comunicati solo poco prima della commercializzazione, in questo caso invece viene annunciata già ora una quotazione inferiore ai 9.000 Euro, perché? Perché secondo Quadro Tecnologie si tratta di una quotazione accattivante per un veicolo così innovativo, per la sicurezza che offre e per l'ecletticità del suo utilizzo. Considerazioni che mi sento di condividere, almeno dopo questo primo esame statico. Certo, di alternative 'scooter' a questa cifra ce ne sono diverse, anche se l'unica vagamente confrontabile, il Gilera Fuoco 500, si ferma a 7920, mentre per uno sport-touring come lo Yamaha Tmax 500 ne occorrono ben 10.190. Se invece consideriamo le motociclette possiamo pensare alla Honda Deauville a 8990 Euro, ma la stessa cifra serve anche per una Harley Davidson 883 Roadster. Pensando ad un'automobile invece 9.000 Euro non bastano né per una Fiat Panda, né tantomeno per una Smart!
Testo: Fabrizio Villa Foto: Fabrizio Villa e Originali azienda