Nello sfortunato test di presentazione alla stampa, svolto in buona parte sotto la pioggia, il Cube 300, mi aveva piacevolmente sorpreso per il feeling di guida, lasciandomi con il desiderio di approfondire l'argomento. Da qui nasce il progetto di una quattro giorni in Dolomiti, dove mettere alla prova il piccolo Aprilia in un habitat ideale alle sue qualità ciclistiche, anche se poi non ho mancato al 'dovere' di testarlo in città... Totale 1.348km di cui il 50% su statali e passi alpini, il 30% in città e il 20 in autostrada.
AUTOSTRADA Velocità massima 130km/h, meno ove indicato e in caso di pioggia. Da Milano a Bolzano ci sono quasi 300km di autostrada, quanto di peggio si possa immaginare per uno scooter 'naked' e visto che il limite di velocità fissato in 130km/h è superiore alle reali possibilità del Cube 300, ho ruotato a fondo l'acceleratore per staccarlo solo al casello d'uscita. Ovviamente l'esposizione al vento dalla vita in su è totale e ci si ritrova a farsi sostenere dal vento della corsa, proprio come accade con le 'altre' moto nude. Situazione non comodissima, soprattutto per i muscoli del collo, ma ci si può fare l'abitudine, anche se un cupolino di medie dimensioni alleggerirebbe di molto la pressione dell'aria rendendo più agevoli anche occasionali lunghe tratte autostradali. Naturalmente quando piove o inizia a fare freddo il comfort si riduce ulteriormente e il confronto con uno scooter completamente carenato diventa improponibile. Ho dato priorità all'aspetto comfort perché in autostrada è quello che si nota maggiormente, ma stabilità e sicurezza non sono certo da meno e qui il Cube 300 è irreprensibile. La rigidità del telaio dà il meglio di sé, assieme all'equilibrato lavoro delle sospensioni, eventualmente irrigidendo gli ammortizzatori in funzione del carico, e si viaggia perfettamente stabili, anche fra le turbolenze dei camion o in caso di avvallamenti. Alle velocità più elevate poi la potenza dell'impianto frenante è una garanzia, anche se, mi ripeto, l'ABS consentirebbe di sfruttarla appieno con più sicurezza. La velocità massima indicata sfiora i 140km/h solo ponendosi in posizione aerodinamica, i 135 sono invece sempre alla portata, mentre in due non si va oltre i 130. Bisogna però tenere presente che il contachilometri è piuttosto ottimista (almeno nell'esemplare fornito) e che i quasi 140km/h corrispondono a quasi 125 indicati dal GPS. Divario che si riduce alle velocità inferiori, ma rimane sempre superiore alla media. E continuando coi difetti, ho notato anche un certo 'sfarfallio' delle valvole, in particolare riaccelerando dopo aver chiuso il gas. Difficile poi fare più di 170-180km prima di vedere accendersi la spia della riserva, naturalmente viaggiando sempre 'a manetta'.
CONCLUSIONI FINALI Sommando le conclusioni statiche e dinamiche si profila un veicolo 'stiloso' e costruito solidamente, anche se non impeccabile a livello di finiture, dotazioni ed accessibilità. Grazie all'eccellente equilibrio ciclistico, superiore alla media dei competitor, si rivolge in particolare agli amanti della bella guida, disposti a rinunciare ad un po' di comodità, soprattutto in città ed autostrada, in cambio di emozioni sulle strade più tutte-curve. Una scelta indicata anche ai tanti che passano dalla moto allo scooter, e voglio mantenere il gusto della 'piega'. Il rapporto qualità-prezzo mi sembra abbastanza azzeccato, anche se l'aggiunta di bauletto, cavalletto laterale e un cupolino aftermarket (quasi obbligatori) incidono negativamente. Naturalmente aspetto quanto prima la versione con ABS!
Testo: Fabrizio Villa Foto: Monica Il Grande