Dopo Scarabeo, la gamma SportCity è la più apprezzata di casa Aprilia ed è anche quella più 'sportiva', più vicina quindi all'immagine che l'azienda veneta si è costruita a suon di titoli mondiali. Ma lo scooter si sa, non nasce per battere il tempo sul giro, ma per accompagnarci quotidianamente al lavoro, magari in qualche escursione turistica nel week-end, e per altri anche più in là. Ma la missione di SportCity non si esaurisce qui, visto che nel suo dna c'è anche il desiderio di appagare nella guida 'sportiva', proprio come il suo nome suggerisce. La parola 'sportiva' viene messa volutamente fra virgolette, perché ci tengo a sottolineare che fuori dalle piste, per 'sportiva' si intende un bella guida, facile e intuitiva, non certo al limite! In questa prova quindi il Cube 300 è stato soppesato non solo in ambito urbano, ma anche in quello turistico e mettendolo alla prova fra le fantastiche curve dei passi dolomitici. Una prova approfondita e in qualche modo doverosa, visto che per tutte le versioni e cilindrate precedenti: 125, 200 e 250, non ero andato oltre i brevi test di presentazione stampa, dove proprio Cube 300 ha esordito in una sfortunata giornata di pioggia. Ma prima di affrontare la prova dinamica, come sempre, cerchiamo di inquadrare nel dettaglio tutte le sue caratteristiche, per capire meglio cosa possiamo aspettarci nella guida su strada.
CONCLUSIONI STATICHE I gusti sono soggettivi, ma l'obiettivo di realizzare uno scooter compatto dal look sportivo, ma elegante, mi sembra centrato, non altrettanto analizzando dotazioni, finiture ed accessibilità. Ma la 'sostanza' c'è tutta, parlo in particolare della ciclistica molto curata, dell'impianto frenante sovradimensionato, delle dimensioni compatte e del motore, che non avrà 'numeri' record, ma è stato ottimizzato nell'erogazione proprio ai regimi di maggiore utilizzo. Ma il meglio di sé il Cube 300 lo deve ancora dare, come vedremo nella prova su strada, e che strade!
Testo: Fabrizio Villa Foto: Monica Il Grande