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SCHEDA
Cilindrata: 460 cc
Peso: ND
Velocità: > 150km/h
Potenza kW: 29/7.250
Coppia Nm: 40/5.500
Norme: Euro 2
Prezzo: 6.659 Euro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 · APRILIA SCARABEO 500 ABS++
08/07/05
DESCRIZIONE
pag. 1/2
Vedi anche: Prova su strada,

Tornare a parlare di Scarabeo 500 è l'occasione per rifocalizzare una quantità di ricordi, legati alla sua presentazione e all'intensivo test cui fu sottoposto da CyberScooter, culminato con l'indimenticabile viaggio in Tunisia. Dopo i 5.000km percorsi allora, lo 'Scarabeone' è come un vecchio amico di cui conosco pregi e difetti e che ritrovo volentieri.
Ovviamente la maggiore curiosità è per il nuovo sistema frenante con ABS e servofreno (da qui ABS++), che avevo auspicato fin da allora e che Aprilia ha introdotto, di serie, sul modello 2005.
La versione senza ABS non è quindi più disponibile, ma la buona notizia è che il prezzo attuale è comunque inferiore a quello di lancio!
Per un vezzo editoriale sottolineo che questa è anche la prima prova ufficiale per Scarabeo ABS++ pubblicata da una testata specialistica.

CONTESTO
È sempre difficile trovare un competitor per l'ammiraglia Aprilia, anzi per l'ammiraglia Scarabeo, visto che nell'Azienda veneta ha sempre giocato un ruolo indipendente, per dirla con la terminologia del marketing: un brand a se stante.
Scarabeo si propone come veicolo si funzionale, ma al di sopra delle mode e con un fascino ed una cura del dettaglio che lo differenziano, sia dal resto della gamma Aprilia, più connotata sportivamente, che dal resto della produzione scooteristica. Non a caso il 'marchio' Scarabeo viene spesso affiancato a Vespa come prodotto 'fashion'.
Volendo considerare la fascia dei ruote alte di stampo turistico, l'unico concorrente può essere il Malaguti SpiderMax 500, non meno opulento, ma con linee più moderne, dotato di sottosella, ma non di bauletto, con ciclistica più compatta e telaio in alluminio ed un prezzo al limite dei 6.000 Euro. Non dispone però del sistema di frenata ABS, che di fatto ne riallinea il prezzo.

LINEA
Inconfondibile sin dal primo sguardo, si ama o si odia, anche se l'utilizzo di forme tonde e giunoniche non sembra rientrare nei canoni del momento, dove compattezza e linee tese la fanno da padrone. Un motivo in più per attirare il suo cliente tipo, che ama distinguersi con prodotti originali.
Certo il richiamo a modelli Moto Guzzi del passato è innegabile e nell'ambito del Gruppo Piaggio, qualche sinergia col marchio di Mandello potrebbe anche essere presa in considerazione.
Con le ruote alte, i parafanghi abbondanti e il motore poco in evidenza è infatti uno degli scooter che più si avvicina allo stile di moto turistica, anche se qualche operazione di lifting per rendere il tutto leggermente più filante non potrebbe che giovargli.
La raffinatezza di tanti particolari come fari ed indicatori di direzione, piastre portapedane in alluminio, forcella rivestita e le belle verniciature bicolore si abbinano ad una qualità dei materiali e degli accoppiamenti di vertice assoluto. Un po' eccessivo forse il marchio frontale cromato e inconfondibile l'ovale laterale in comune con la gamma 50/100cc.
Bella, con impunture a contrasto e l'abbinamento di materiali diversi, l'imponente ed ergonomica sella, regolabile nella parte posteriore e coordinata con lo schienale per il passeggero.
Tre le colorazioni disponibili: Lead Grey, Diamond Grey e Cambridge White.

STRUMENTAZIONE
È l'elemento con cui si familiarizza di più durante la guida e da sola riesce ad trasmettere tutta la classe e la sofisticazione all'origine del prodotto Scarabeo. Predominano gli elementi tondi ed analogici, ma la presenza di tre display digitali lo arricchisce di tutte le funzioni che si possano desiderare, peraltro senza complicarne la fruizione.
Da sinistra, abbiamo l'indicatore livello carburante ed il contagiri, entrambi analogici, abbinati alle spie di riserva ed immobilizer con il primo display dedicato all'orologio/datario. Nell'elemento speculare destro troviamo invece il tachimetro e il termometro del liquido refrigerante con la spia d'emergenza e il secondo display con indicazione dei chilometri totali e di due parziali. Al centro, verticalmente, le spie per luci abbaglianti, pressione olio, cavalletto laterale, check iniezione e ABS, affiancati dagli usuali indicatori delle frecce inserite (a rientro automatico) e più in basso il terzo e più generoso pannello a cristalli liquidi. Qui troviamo di tutto e di più: temperatura ambiente con allarme ghiaccio, velocità massima raggiunta, velocità media, tensione batteria, consumo medio, cronometro e chilometri mancanti al prossimo intervento di manutenzione, il tutto richiamabile in modo sequenziale da un pulsante al manubrio.
Difficile desiderare di più ed in modo altrettanto funzionale.

COMANDI
Simili nel funzionamento al resto della gamma Aprilia, godono però di un design ad hoc. Sono completi e di facile azionamento, con qualche riserva sul flash abbagliante, non nella posizione abituale. Sulla sinistra troviamo anche il pulsante per le 'quattro frecce' e la selezione delle funzioni nel display LCD. A destra manca, come di consueto, l'interruttore luci, gli anabbaglianti si accendono infatti automaticamente ruotando la chiave su 'on', per commutarsi sulle luci di posizione, dopo tre secondi, in caso di mancato avvio del motore, risparmiando la batteria. Le leve freno sono agevoli e gli specchi retrovisori sufficientemente ampi e a portata d'occhio.
Il blocchetto multifunzione posizionato a destra nel retroscudo, oltre all'avviamento del motore e al blocco dello sterzo, comanda l'apertura della sella e del baule posteriore, anche a motore acceso. La chiave è munita di transponder per l'antifurto immobilizer, che s'innesta automaticamente dopo averla tolta.
Nel retroscudo e sul fianco sinistro troviamo due spine, con chiusura antipioggia, a cui possono essere collegati gli spinotti di pilota e passeggero del sistema 'Aprilia Radio Mob Control' (offerto come accessorio) che controllano radio, interfono e telefono attraverso un 'satellite' al manubrio.
Fra i vari comandi avremmo voluto trovare il freno di stazionamento, che purtroppo manca.
Non felice la posizione del tappo per il rifornimento carburante, che obbliga a parcheggiare lo scooter e a sollevare la sella, in compenso i 17 litri stivabili nel serbatoio, offrono la massima autonomia disponibile oggi su di un maxiscooter.
Lo Scarabeo non scherza quanto a peso ed il cavalletto centrale richiede forza e malizia, ancor più a baule pieno. Il laterale è invece troppo arretrato per essere azionato stando in sella ed interferisce anche con il poggiapiedi del passeggero, ma è solido e blocca l'avviamento del motore.

VANI BAGAGLIO
Di fatto, tutta la gamma Scarabeo manca del sottosella, ed il 500 non fa eccezione, ma spero che non si tratti di una prerogativa immutabile, vista anche la mole dell'oggetto.
Si è ovviato, montando in posizione ottimale, cioè basso ed avanzato, un elegante baule in stile e colori dello scooter. Non è estraibile se non svitandolo e 'violentando' l'estetica del mezzo, non è illuminato, ma dotato di stop supplementare a led e poggiaschiena imbottito per il passeggero. Con i sui 54 litri dichiarati può ospitare comodamente due caschi modulari o una valigia 24 ore rigida e due completi impermeabili.
La situazione è meno favorevole dietro al voluminoso sportello anteriore, munito di serratura, visto che oltre a fornire accesso alla presa di corrente, alla batteria, ai fusibili e al liquido di raffreddamento può ospitare solo un cellulare anche piuttosto compatto. Poco spora, uno sportellino a pressione ospita il telo coprisella, ma è meglio spostarlo nel vano sottostante per evitare indesiderati trasferimenti di proprietà. A fianco un accenno di gancio appendiborse, non dotato di sicura, non rappresenta un valido supporto.
Da un veicolo di questa 'stazza' ci si aspetterebbe di più e qui entrano in gioco le splendide borse laterali rigide, offerte come accessori, che estendono di altri 50 litri i volumi disponibili. Ulteriori 50 litri si ricavano montando la borsa tunnel, sempre opzionale, per un totale di ben 154 litri: più di una Honda Gold Wing!

CICLISTICA
Sovradimensionata: tutto è costruito in funzione della massima solidità e rigidità, ne guadagna il comportamento sul veloce, ma crescono peso e baricentro. D'altro canto l'effetto giroscopico delle ruote, l'ampia carenatura solidale al manubrio ed il baule previsto in sede di progetto, non lasciavano molte alternative.
I cerchi, in lega leggera a cinque razze, entrambi da 16 pollici certificano l'appartenenza al segmento dei 'ruote alte' e montano pneumatici tubeless Maxxis da 110/80 e 140/70 davanti e dietro.
La forcella a perno avanzato e singola piastra ha steli da 40mm e un'escursione di 100mm. La coppia di ammortizzatori posteriori arriva a 110mm ed è regolabile nel precarico attraverso una ghiera e controghiera, soluzione talmente scomoda da renderla praticamente inutilizzabile. C'è anche l'ammortizzatore di sterzo, anch'esso regolabile, ma in posizione pressoché inaccessibile.
Il telaio è un doppia culla sovrapposta particolarmente rigido, costituito da tubi in acciaio di notevole spessore.
Le misure complessive sono degne di nota, paragonabili se non superiori anche ai bicilindrici di maggiore cilindrata. La lunghezza massima a quota 2310mm e l'interasse a 1605 sono infatti superiori a quelle del Suzuki Burgman 650, mentre la larghezza è contenuta in 785mm, meno del competitor SpiderMax 500, ma anche di scooter di cilindrata inferiore.
Non viene dichiarato il peso, ma sfogliando il libretto d'uso e manutenzione troviamo 234kg in ordine di marcia, quindi con tutti i liquidi ed il pieno di benzina. Calcolando il baule di serie e i 17 litri di carburante non si v molto lontano dai 204kg a secco dichiarati da Malaguti per SpiderMax.
Alta la sella, misurata in 800mm, ed anche larga, destinata quindi ai piloti di gamba lunga.

FRENI
Dulcis in fundo l'impianto frenante, vero protagonista di questa prova e ai vertici per sicurezza ed innovazione tecnologica.
Va premesso che i sistemi elettronici di frenata assistita, ottimizzano la frenata, ma si basano pur sempre sulla parte 'meccanica' tradizionale, ovvero: migliori sono i dischi, le pinze e le pastiglie e migliore sarà la frenata. Per questo Scarabeo monta un doppio disco anteriore in acciaio da 260mm, con pinza flottante Grimeca a doppio pistoncino e un disco posteriore da 220mm con pinza a due pistoncini contrapposti.
La gestione della frenata è affidata al sistema CORA (COmbined RApid Brake System) della tedesca FTE Automotive, azienda che collabora con BMW sin dal primo impianto ABS montato in serie su una moto e che in campo scooteristico fornisce anche Piaggio e Peugeot.
Il sistema elettrico/idraulico è comandato da una compatta centralina dal peso di 1,9kg, che manda in pressione la pompa amplificando in modo proporzionale la forza esercitata sulle leve. Il sistema, combinato, gestisce entrambe le ruote, ma la prevenzione del bloccaggio è attivo solo su quella anteriore. Gli studi effettuati da FTE ed Aprilia hanno dimostrato che evitando il bloccaggio della ruota anteriore, eventuali perdite di aderenza di quella posteriore, limitati comunque a basse velocità, non creano scompensi direzionali e l'efficacia risulta equivalente ad un sistema a due canali, con vantaggi in termini di peso, compattezza e costi.
Di fatto, per ottenere il massimo della frenata è sufficiente l'utilizzo della sola leva sinistra, che comanda la terna di dischi, mentre la leva destra, che attiva solo quelli anteriori, viene mantenuta più che altro per non disorientare il pilota.
Stando a quanto dichiarato dai tecnici Aprilia il sistema è talmente efficace che è stato necessario ridurre la pressione nel circuito per consentire una corretta modulabilità.
La ruota fonica è montata sul disco anteriore sinistro ed è sconsigliato metterla continuativamente a contatto con un bloccadisco antifurto.
Se volete approfondire l'argomento, vi consiglio la lettura di un dettagliato articolo sulla rivista Motociclismo di Maggio 2005, con il test comparato sui sistemi ABS per scooter (pubblicità progresso...).

MOTORE
Dopo la ghiotta novità del reparto freni, il propulsore è invece una vecchia conoscenza, ma non per questo meno evoluto. Si tratta infatti del 'prezzemolino' Piaggio Master 500: il primo a portare l'impianto d'alimentazione ad iniezione su uno scooter di 500cc. È un monocilindrico a quattro tempi, raffreddato a liquido, con distribuzione ad albero a camme in testa e quattro valvole. È dotato di contralbero per contenere le vibrazioni e di catalizzatore allo scarico per rientrare nelle normative antinquinamento Euro 2.
Vengono dichiarati 29kW di potenza massima a 7.250 giri, e 40Nm di coppia a 5.500 giri. Valori allineati a quelli dello stesso motore montato sui competitor di pari cilindrata, che spingono lo Scarabeo ad una velocità superiore a 150km/h, come riportato in cartella stampa.
Per ottenere una maggiore rigidità strutturale e minori vibrazioni, il grosso monocilindrico oscillante è assicurato al telaio attraverso una doppia bielletta con silent-block radiali. Non manca il sensore che, in caso di caduta, blocca la pompa di benzina evitando la pericolosa fuoriuscita di quest'ultima.
Per i neopatentati è disponibile anche in versione limitata a 25kW, naturalmente il rapporto peso/potenza non ne guadagna.

OPTIONAL
Per chi volesse allargare il raggio d'azione, sono disponibili le borse laterali rigide (Euro 402), nei colori originali, con borse interne (Euro 19,9 ), montate su solidi supporti in tubo (inclusi) che non ne stravolgono la linea, anzi. Abbinabili alla capiente borsa tunnel (Euro 84,6) per chi pensa alle vacanze, magari in coppia. Pensato proprio per condividere il piacere di una gita è l'Aprilia Radio Mob Control (Euro 468) che permette di conversare con il passeggero, ascoltare la radio e rispondere alle telefonate in entrata, il tutto senza togliere le mani dal manubrio. Lo scooter è già cablato, basta montare il modulo al manubrio e il kit audio nei caschi. A quando la versione Bluetooth?
Semplice ma efficace il telo coprigambe (Euro 99,2) per affrontare l'inverno e la catena antifurto Body-Guard (Euro 106,7) da agganciare al sistema Aprilia, per difendersi dai malintenzionati.

CONCLUSIONI STATICHE
Ad inizio 2005, tre anni dopo il suo lancio commerciale, Aprilia ha introdotto questa versione ABS++, sostituendolo al modello precedente. Le modifiche riguardano però sostanzialmente l'impianto frenante e la gamma cromatica, oltre al piccolo 'badge' cromato con la sigla ABS, sulla carenatura destra, e la citata ruota fonica.
Si tratta sempre di uno scooter dall'elevata personalità, ottimamente costruito, rifinito e dotato. Molto attento al comfort e alla protettività offre un capiente baule ed una più che completa strumentazione. Manca però di un pur minimo sottosella e pecca in alcuni particolari come la regolazione degli ammortizzatori o l'utilizzo dei cavalletti.
Caratterizzato da misure e peso importanti, si candida a piloti dalla gamba lunga e dai gusti raffinati.
Anche se il propulsore non si può certo definire 'esclusivo', la raffinata soluzione impiegata per l'impianto frenante ne riallinea un prezzo, 6.620 Euro, che a prima vista potrebbe sembrare elevato. Del resto siamo ai vertici della classe gran turismo monocilindrica, così come il Gilera Nexus 500 è ai vertici di quella sportiva, ed infatti i prezzi si equivalgono. Ma siamo pur sempre distanti quasi 2500 euro dai GT bicilindrici.

Testo: Fabrizio Villa
Foto: Monica Il Grande

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