>> MALAGUTI


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SCHEDA
Cilindrata: 459 cc
Peso: 204 kg
Velocità: > 160 km/h
Potenza kW: 30
Coppia Nm: 42
Norme: Euro 2
Prezzo: 5.990 Euro

 · Malaguti SPIDERMAX GT 500
04/10/04
ANTEPRIMA PROGETTO
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>>> Vedi anche: Anteprima statica, Anteprima dinamica, Prova su strada, Prova del Club,

Una bella e completa presentazione quella che si è tenuta nei giorni scorsi fra Bologna e Rimini, dedicata ad un veicolo che segna una tappa fondamentale nella storia Malaguti: il completamento di una gamma che spazia da 50 a 500cc, con declinazioni attente ai numerosi target di mercato.

Per il lancio di SpiderMax GT 500 si è mobilitato il vertice dell'Azienda bolognese capitanato da Antonino Malaguti, figlio dell'omonimo fondatore e attuale General Manager Sales, Marketing & Operation, che per due giorni ci ha accompagnato nella visita agli stabilimenti, al centro progettazione e nella piacevole cornice di partenza dei test su strada.
Un'opportunità, quella di poter conversare con il titolare di un'Azienda dalle dimensioni e storia di Malaguti, che deriva dall'essere una delle poche 'family company' italiane delle due ruote (rimaste...).
In una società sempre più parcellizzata e mondializzata, con produzioni sparse in tutto il mondo e organigrammi dirigenziali labirintici, la semplicità e velocità decisionale di un realtà come Malguti può rappresentare un vantaggio competitivo. Presidente, General Manager Produzione e G.M. Finanza sono infatti tre componenti della stessa famiglia.
Antonino Malaguti si mostra orgoglioso della solida situazione finanziaria dell'Azienda nel corso degli anni, gli stessi che hanno visto il fallimento e le crisi finanziarie di praticamente tutti i concorrenti nazionali. E adesso si punta a crescere: come gamma, come immagine (partecipando al mondiale velocità 125) e come penetrazione nei mercati esteri (20% di fatturato in più ogni anno dal 2001 ad oggi).
Con l'imminente fusione fra i gruppi Piaggio ed Aprilia, Malaguti si trova ad essere la terza Azienda italiana di settore, dopo Ducati (con cui esiste una collaborazione per la commercializzazione veicoli con grafiche Ducati corse), un polo importante se vogliamo mantenere quella pluralità di attori che fa sempre bene al mercato.

Ma veniamo a SpiderMax 500: da quali input nasce e quali obiettivi si pone, ce lo illustra il Responsabile Marketing Roberto Martini.
"Il progetto con il nome in codice 'B2', nasce nel 2000 da un'attenta analisi di mercato che individua da subito le linee guida del top di gamma bolognese: ruote alte, telaio in alluminio e spazio per due caschi nel sottosella, utilizzo confortevole per il turismo anche in due senza dimenticare la maneggevolezza nei centri urbani".
Come dire il 'veicolo ideale' e per confermare questa tesi si pone l'attenzione sulla misura d'interasse, contenuta in 1490mm, di gran lunga inferiore ai competitor della sua categoria, elemento chiave per garantire la necessaria maneggevolezza urbana. Questa caratteristica, è stata possibile proprio grazie alle ruote di grande diametro ed alla rigidità del telaio in pressofusione d'alluminio e, non ultima, all'utilizzo di una forcella di tipo motociclistico con doppia piastra, un'esclusività fino ad ora riservata a Yamaha Tmax e Suzuki Burgman 650.
"Contemporaneamente si è lavorato sullo stile, alla ricerca di un'immagine inconfondibile, come per tutti i prodotti Malaguti e di dotazioni e finiture 'prelevate' dal mondo dell'automobile".

Per approfondire la nascita di 'B2' ci siamo recati alla Engines Engineering che, fin dal mitico 'Fifty', progetta e sviluppa tutti i modelli Malaguti e con cui esiste un rapporto di collaborazione che sfocia in un rapporto d'amicizia fra i titolari. Ed è proprio il presidente Alberto Strazzali che ci illustra le varie fasi di sviluppo, dai primi bozzetti, alle successive simulazioni al computer, fino alle maquette a dimensioni reali. Interessante notare che fra i modelli considerati di riferimento, oltre a tutti i maxi da 400 a 650cc, si sia considerata anche quell'Honda Pacific Coast 800 che possiamo considerare un'ispiratrice dei moderni mega-scooter. L'obiettivo di SpiderMax infatti è di coniugare la praticità di uno scooter alle doti dinamiche di una moto turistica.

Per completare il quadro non poteva mancare una visita nello stabilimento di Castel San Pietro Terme, sulla linea di montaggio dove vengono assemblati i B2 ormai diventati SpiderMax. La capacità produttiva è di circa 50-60 veicoli al giorno e in questo momento si sta lavorando a pieno ritmo per completare le consegne nei concessionari di tutta Europa.
Interessante notare che gran parte della componentistica è realizzata internamente da Malaguti ed il resto affidato nella quasi totalità a fornitori italiani ed europei.

Finora non abbiamo parlato del motore che non poteva che arrivare, con tanto di tagliando di collaudo, dalla vicina Piaggio. È proprio da quest'ultimo che inizia l'assemblaggio vero e proprio, fino ad arrivare al collaudo a fine linea.
Una delle fasi di lavorazione più impressionanti è quella dello stampaggio delle plastiche che avviene tramite potentissime presse che utilizzano stampi di alluminio da svariate tonnellate!

P.S.: non siamo sicuri di essere autorizzati a dirlo, ma nei pressi dell'Azienda abbiamo avvistato un prototipo a ruote alte camuffato con parti di Madison e plastiche varie: che Malaguti si appresti ad entrare nel settore ruote alte da 200-250cc? Stiamo indagando...

A questo punto, prima del test su strada, non manca che una dettagliata descrizione statica del veicolo...

Testo: Fabrizio Villa
Foto: Originali Malaguti, Alex Foto

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