>> APRILIA


 

 

 

 

PREGI
Costruzione: ottima
Dotazione: completa
Strumentazione: ottima
Comfort: buono
Guida: motociclistica
Frenata: sicura
Motore: potente
Vibrazioni: assenti
Sospensioni: solide

 

 

 

 

 

 

 

ABBIGLIAMENTO
Giacca: Spidi 'MID'
Guanti: Spidi '-30'

 

 

 

 · APRILIA SCARABEO 500
29/11/02
PRESENTAZIONE DINAMICA
pag. 3/6
Vedi anche: Anteprima, Presentazione Statica, Prova Fabio Scotti, Prova Francesco Roberti, Prova 5.000 km

Dopo dieci giorni di pioggia torrenziale, il risveglio mi riserva un sole ancora incerto, ma con un cielo sereno che permette di apprezzare la splendida vista sulla costa ligure.
Alle 9:00 siamo in sella per il giro che ci porterà a Camogli e Portofino, con la difficoltà di tenere lo sguardo incollato alla strada, anziché perdersi nel panorama.

POSIZIONE IN SELLA
Il maxi Scarabeo non fa nulla per nascondere la sua 'stazza' e la sella posta a 800mm punta ad agevolare chi misura almeno un metro e settanta. Una volta seduti però si apprezza la sella morbida al punto giusto e ben conformata, con un accenno di schienale, regolabile, per il pilota. Le gambe hanno sufficiente spazio per posizionarsi ad angolo retto, ma possono anche avanzare nelle apposite svasature. Il busto sta dritto e le braccia scendono ad impugnare un manubrio non troppo largo. Chi arriva dallo Scarabeo 125/200 ritroverà la posizione consueta, ma con maggiore spazio a disposizione.

GUIDA
Il primo tratto da affrontare è una stradina in discesa, stretta, ombrosa e ancora bagnata, ricoperta di foglie e con tornanti a raffica. Apparentemente non l'ideale per approcciare un mezzo da oltre 200kg e con quote ciclistiche di tutto rispetto. Invece il feeling è immediato, già dopo due curve sono alla ricerca della piega, guizzando fra pozzanghere e foglie fradicie. Anche il manubrio basso e compatto non dovrebbe aiutare in questi frangenti, invece tutte le manovre si svolgono con naturalezza, anche un'inversione in contropendenza.
La frenata in questo contesto richiede attenzione, ma il sistema integrale, dotato di notevole modulabilità, rende tutto più facile, basta dimenticarsi il freno destro e dosare quello sinistro. La trasmissione 'stacca' molto tardi permettendo di percorrere anche le curve strette con il motore 'in tiro'.
Arrivati sulla statale Aurelia ho modo di saggiare le doti di ripresa del motore da 29kW. Il monocilindrico ad iniezione risulta molto morbido, senza strappi anche alle più basse velocità, confermando la positiva impressione già avuta con l'Atlantic 500. La curva di coppia piatta ed il buon lavoro della trasmissione consentono accelerazioni briose senza averne la sensazione. In pratica la spinta continua e senza picchi, maschera la corposa accelerazione. Siamo distanti dalla rumorosità dei motori Rotax 125/200 alla richiesta di potenza, e del resto la cilindrata più che doppia parla da sola.
Il terreno alterna tratti asciutti ad altri ancora fradici dalle piogge dei giorni precedenti. Il passaggio dalle differenti condizioni di aderenza è digerito senza problemi dalle gomme Maxxis, che mostrano un mordente sconosciuto ad altri modelli dello stesso produttore, grazie alle specifiche determinate dei collaudi Aprilia.
Positivo anche il test di frenata a velocità prossime agli 80km/h, con lo Scarabeo che si accuccia su entrambe le ruote, grazie al sistema integrale con ripartitore, minimizzando il trasferimento di carico all'avantreno e limitando al massimo il bloccaggio della ruota posteriore. Cosa mai accaduta nei ripetuti tentativi. Agendo su entrambe le leve però, una maggiore autorevolezza non avrebbe guastato. È possibile entrare in curva anche con i freni pinzati, senza evidenti fenomeni di raddrizzamento.
La varietà di curve e saliscendi hanno chiarito l'ottimo bilanciamento del mezzo, che si inserisce in curva in modo sempre neutro e segue la traiettoria senza alcun accenno al sovra o sottostrezo. Anche nelle esse, il cambiamento d'inclinazione è rapido e sicuro. Nelle pieghe più accentuate nessuna parte dello scooter è entrata in contatto con l'asfalto, elemento raro e positivo (naturalmente non mi do' per vinto...).
Il reparto sospensioni, se la cava bene grazie ad un'escursione sempre sufficiente sia all'anteriore che dietro. Gli ammortizzatori erano tarati in una posizione intermedia, ideale per guida da soli e in due. Solo in caso di ulteriore carico di bagagli è consigliabile aumentarne il precarico. Nel mio caso, con un peso inferiore ai 70 kg, sarebbe stato possibile diminuire il precarico per farli lavorare meglio, ma la procedura un po' macchinosa mi ha fatto desistere.
Sono anche riuscito a fare una puntata in Autostrada, solo 5 chilometri, ma tutti con l'acceleratore a fondo corsa. Spalancando tutto sin dalla corsia d'accelerazione, il maxi Scarabeo sale di giri e allunga apparentemente senza troppo vigore, ma la lancetta del tachimetro conferma che in realtà stiamo viaggiando piuttosto spediti e raggiungo, senza troppo lancio, i 172km/h di strumento.
Sul rettilineo la stabilità è rassicurante, ma infilando una curva a 170km/h qualche pendolamento c'è stato, non preoccupante, ma sufficiente a far pelare un po' il gas. Il fenomeno, a detta del collaudatore Aprilia si elimina agendo sull'ammortizzatore di sterzo, cosa che faremo sicuramente alla prossima occasione.
Pur nei pochi chilometri percorsi però, la sensazione è di essere su uno dei maxiscooter più stabili del mercato, bicilindrici compresi.
Un comportamento complessivo che gli fa guadagnare, sul campo, l'appellativo di moto automatica, decisamente non a sproposito. Non aspettatevi naturalmente le rabbiose accelerazioni di una naked quattro cilindri, non era certo questo l'obiettivo dei tecnici veneti.
Alla fine del test il computer di bordo segnava un consumo medio di 21km/litro, assolutamente niente male, considerando la capienza del serbatoio, percorrenze da vera tourer.

PROTEZIONE
Difficile offrire di più, lo scudo è ampio e il parabrezza, solidale allo sterzo, risulta vicino al busto riparandolo in modo pressoché totale. I deflettori montati sullo scudo fanno il loro dovere e anche la zona gambe è al sicuro. Cosa piuttosto rara, anche le mani sono completamente riparate rendendo lo Scarabeo uno degli scooter più protettivi attualmente disponibili. Vedremo come se la caverà in Agosto.
Una cosa mi è sfuggita: la protezione ad alta velocità. Impegnato com'era a spremere tutti i cavalli ho curato meno questo fattore, ma il non aver notato sbattimenti del casco o strane turbolenze mi fa ben immaginare.
Il mezzo è troppo sofisticato e importante per accontentarci di questa breve presa di contatto e speriamo di avere presto un esemplare con cui macinare alcune migliaia di chilometri, poi vi diremo davvero tutto, come e anche meglio del test di Atlantic 500.

PASSEGGERO
Pur se staticamente, ho cercato d'immedesimarmi. Anche in questo caso semaforo verde. La sella è ergonomicamente corretta, lo schienale morbido e all'altezza giusta. Il dislivello tre le sedute pilota/passeggero risulta contenuto, a favore della protezione di quest'ultimo. Le bellissime e solide pedane permettono di allungare bene le gambe e le comode maniglie di aggrapparsi con sicurezza. La posizione complessiva dovrebbe convincere anche le compagne più restie ad affrontare lunghi raid. Opportunità che lo Scarabeo offre su un piatto d'argento e a cui sarebbe un peccato rinunciare.

CONCLUSIONI DINAMICHE
Come primo approccio, mi posso dire piuttosto soddisfatto. Mi sembra che le premesse di veicolo comodo, protettivo e dalle spiccate doti dinamiche siano state pienamente rispettate. Manca un test nel traffico urbano, condizione in cui la buona maneggevolezza unita alla compattezza longitudinale, dovrebbe mitigare peso ed interasse. Per il resto si guida in scioltezza sia su ripidi tornanti che su statali maggiormente scorrevoli. L'autostrada ha rivelato una stabilità superiore alla media, anche se da verificare in condizioni ottimali. Freni e sospensioni sono sufficientemente a punto.
Cosa volere di più? Magari un motore con un'erogazione meno elettrica e più coinvolgente non avrebbe guastato. Questo significa parlare inevitabilmente di bicilindrico, possibilità a cui Aprilia sta sicuramente pensando, ma tempi e costi sono tutti da verificare.

CONCLUSIONI FINALI
Se il vostro obiettivo è un veicolo da utilizzare 365 giorni all'anno, con ambizioni che varcano significativamente le mura urbane, magari in buona compagnia e con tutto il bagaglio necessario, Scarabeo 500 può essere la soluzione più azzeccata.
Sta a voi valutarne l'estetica, a noi è parso realizzato con cura e con una guida pressoché motociclistica.
Il prezzo di 6840 euro è livellato con quello che il veicolo offre, almeno confrontandolo con il listino dei diretti concorrenti Atlantic 500 e Piaggio X9 500, al netto delle promozioni. Discorso diverso per il Piaggio Beverly 500, meno turistico e più spartano anche se offerto ad un prezzo d'attacco. I più costosi bicilindrici offrono maggiori qualità motoristiche ma sono nel mirino quanto a prestazioni e a precisione di guida.

Testo&test: Fabrizio Villa
Foto: Milagro

 

<<< ANTEPRIMA
pag 1/6
<<< PRESENTAZIONE STATICA
pag 2/6
PROVA DI FABIO SCOTTI >>>
pag 4/6
PROVA DI FRANCESCO ROBERTI >>>
pag 5/6
PROVA SUI 5.000 KM >>>
pag 6/6
PROVA DI
in arrivo
 


 

 

 

 

DIFETTI
Peso: medio/alto
Freno a mano: assente
Sottosella: assente
Motore: poco emozionante
Regolazione sospensioni: scomoda

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COPYRIGHT CyberScooter, tutti i diritti riservati, per informazioni e contatti clicca QUI>>>