>> SUZUKI


 

PREGI
Guida: maneggevole e stabile
Posizione: comoda per pilota e passeggero
Protezione: pilota
Costruzione: assemblaggi e finiture
Dotazione: completa
Spazio bagagli: al top

 

 

 

 

 

 

 

 

 

• Per il test abbiamo utilizzato il giubbino AEMIDIUS, il set DILUVIO LIGHT e i guanti GORDON, tutto di Tucano Urbano

 · Suzuki Burgman 125
09/10/02
TEST SU STRADA
pag. 2/3
>>> Vedi anche: Descrizione, Prova di Fabio Scotti

Abbiamo percorso poco più di 1.000 km con il modello da 125cc, due terzi dei quali in città, sua destinazione d'uso ideale, mentre nell'ultimo terzo, l'abbiamo messo alla prova in un tour alpino, fino ai 2000 metri del Passo San Marco, con pilota e passeggero!

POSIZIONE IN SELLA
Ci troviamo di fronte alla tipica impostazione Burgman, quindi sella bassa, ampia e dotata di poggiaschiena regolabile. Le gambe si possono accomodare in avanti nella classica posizione 'sdraiata' o più ad angolo retto, a seconda dei desideri. La pedana, solo parzialmente occupata dal tunnel, è 'svasata' per non intralciare mai il pilota, nel mettere i piedi a terra. Il manubrio rialzato non è troppo ampio e la posizione che si assume è quella della serie 250/400, solo più compatta.
Il passeggero si trova un po' più alto del pilota e leggermente staccato, su di una sella ampia e svasata, poggiando comodamente i piedi sulla pedana fissa. Il 'Burgmanino' non è dotato di schienale, ma la coda chiede solo di essere 'completata' con un bauletto.

CITTÀ
Visto che nasce per questo, ci siamo concentrati in quest'utilizzo, dalle congestionate vie del centro alle più scorrevoli (occasionalmente) circonvallazioni. Peccato l'impossibilità di percorrere le tangenziali, ma per questo c'è la versione da 150cc.
Prima cosa che ci ha stupito: il motore, che pur non brillando nei dati numerici, ha sfoderato un'erogazione sempre piena e lineare, sin dai bassissimi regimi, muovendosi disinvolto anche nelle 'gare' ai semafori e nei tratti ad andatura spedita.
Abbiamo apprezzato anche la maneggevolezza che, nonostante peso ed interasse superiori alla media, permette slalom serratissimi, con il solo limite delle dimensioni posteriori un po' giunoniche.
Leggermente in crisi invece le sospensioni, in particolare quella posteriore che, per via della ridotta escursione, trasmette le irregolarità stradali, poco filtrate.
I freni vanno usati preferibilmente in contemporanea, con una certa decisione all'avantreno e minore incisività dietro, per non rischiare il bloccaggio. Un sistema integrale con ripartitore avrebbe semplificato le cose.

STATALI
È incredibile la propensione del motore a spingere anche ai regimi più elevati, in questo somiglia al Burgman 250, entrambi dotati di un notevole allungo, che porta il 125 a raggiungere la velocità indicata di 115 km/h. Occorre però un lancio notevole e questo va tenuto presente, in particolare nei sorpassi. La potenza non è gran che e quindi i tempi in ripresa, e magari in salita si allungano, ma il limite è determinato più dalla cilindrata ridotta che dalla disponibilità del propulsore, che è invece generoso.
Il telaio riesce a coadiuvare maneggevolezza e stabilità anche alle 'alte' velocità, donando sempre sicurezza, anche tenendo il passo di scooter di maggiore cilindrata.
Il comportamento delle sospensioni è un po' poco frenato e si desidererebbe qualche mm in più d'escursione dagli ammortizzatori posteriori, anche perché è meglio regolarli in modo più rigido se si viaggia veloci, e magari in due.
La frenata se la cava abbastanza bene, ma oltre i 100km/h un maggiore mordente all'anteriore non avrebbe guastato.

AL LIMITE
Si sa che ogni mezzo ha la sua destinazione ed il Burgman 125 è nato per portarvi in giro per la città, con un certo stile, evitando le code, e con tutto il necessario nel sottosella, ma chi resiste all'idea di strapazzarlo un po'?
Il primo tentativo è stato in quello di trasformarlo in una 'superbike' con pieghe al limite, frenate ed accelerazioni per quel che c'è!
L'ottima maneggevolezza, unita alle prestanti gomme Bridgestone di primo equipaggiamento, hanno permesso una guida davvero spigliata. L'angolo d'inclinazione da soli è sufficiente, ma prendendoci la mano si consuma parecchio cavalletto. Le sospensioni trasmettono un sufficiente feeling e la rigidità, in questo caso, è d'aiuto. I freni, indipendenti offrono buona sensibilità, ma non l'autorevolezza del caso.
Il secondo tentativo ha trasformato il mini Burgman in una 'granturismo' per affrontare, in due persone, un percorso di 300km, fino ai quasi 2000 metri del Passo San Marco.
Seguendo il gruppo del CyberScooter Club, il piccolo Burgman non è mai rimasto attardato (nonostante la cilindrata media fosse superiore ai 250cc), anzi nelle curve riusciva anche ad avvantaggiarsi. È risultato solo un po' lento nell'uscita dai tornanti e costretto ad utilizzare tutto il potere frenante in discesa, ma senza mai accusare sintomi di fading.
Il comfort per pilota e passeggero è stato apprezzabile, con il solo limite della citata sospensione posteriore. Tute antipioggia, maglioni e quant'altro utile alla gita ha trovato posto nell'enorme baule, non richiedendo l'uso di borse esterne.
Concludendo, due situazioni limite, nelle quali il Burgman 125 ha mostrato di poterci ancora stare, magari non proprio tutti i giorni...

PROTEZIONE
Anche alla massima velocità si viaggia ben riparati e solo i più alti avranno il casco esposto. La carenatura totale protegge sufficientemente per le tre stagioni di maggiore utilizzo, in inverno un parabrezza maggiorato, opzionale, potrebbe tornare utile. Abbiamo anche viaggiato con la pioggia: gambe e piedi sono abbastanza riparati, mentre il busto, ma soprattutto le braccia e le mani risultano esposte.

PASSEGGERO
Il passeggero è comodo, ma risente della rigidità delle sospensioni posteriori visto che la sella è ampia ma l'imbottitura condizionata dall'enorme baule. Le pedane sono alla giusta distanza, se non si supera il metro e settanta.
In due, la guida ne risente solo in minima parte, con maggiore inerzia nei cambi di direzione, oltre a richiedere più gas e più freni.
La posizione rialzata permette di osservare il panorama (invece del casco del pilota), e le velocità medie contenute non causano affaticamento. Un poggiaschiena, o un bauletto, potrebbe essere un accessorio interessante, se le percorrenze aumentano.

COSTI E CONSUMI
Nella sezione 'al limite' non siamo scesi sotto i 23 km/litro, ma mediamente si percorrono almeno 26 chilometri per ogni litro di carburante.

CONCLUSIONI DINAMICHE
Un tranquillo scooter da città che all'occorrenza sa sfoderare le unghie e rivelare una poliedricità inaspettata. Motore generoso, trasmissione regolare e ottima velocità massima. Sospensioni rigide che danno stabilità, ma filtrano poco buche e pavé. I freni di uguale diametro offrono troppo mordente al retrotreno e un po' meno all'anteriore. Buona la protezione aerodinamica ed i consumi.

CONCLUSIONI FINALI
Sommiamo le qualità statiche: costruzione, finiture, dotazione e spazio bagagli; a quelle dinamiche appena descritte e converrete che ne esce un veicolo piuttosto interessante nel segmento in cui si va ad inserire. L'unico neo che ci sentiamo di segnalare è la ridotta escursione degli ammortizzatori posteriori, scelta praticamente obbligata vista la capienza del baule la 'bassezza' della sella.
Ritorniamo così ancora alla quotazione come discriminante per la scelta: è vero che ci sono proposte più economiche, ma non possono vantare la stessa completezza del 'mini' Burgman; mentre con i concorrenti diretti invece, le quotazioni sono pressoché allineate. A questo punto inizia il 'gioco' delle promozioni, e qui vi lasciamo a contrattare con i Concessionari, ma la sostanza, quella c'è.

P.S. 15/04/03: con i recenti ribassi, le quotazioni dei 'Burgmanini' divengono maggiormente appetibili.

Testo by Fabrizio Villa
Foto by Fabrizio Villa e Francesco Roberti

<<< DESCRIZIONE 
pag. 1/3
PROVA DI FABIO SCOTTI >>>
pag. 3/3


 

DIFETTI
Sospensioni: poca escursione
Strumenti: completabili
Protezione: passeggero
Prezzo: promozionabile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In qualche foto abbiamo 'clonato' il tester con dei fotomontaggi per rendere l'azione, ma la prova è tutta vera!

COPYRIGHT CyberScooter, tutti i diritti riservati, per informazioni e contatti clicca QUI>>>