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 · HONDA SILVER WING 600
19/11/03
TEST Silver Wing Club Italia (Fabio Bani)
pag. 5/5
VEDI ANCHE: Anteprima, Descrizione, Test su strada, Test Fabio Scotti,

Ho acquistato il SW nel maggio 2001 appena uscito dopo aver fatto, come immagino poi tutti, i miei bei ragionamenti/riflessioni sul suo futuro utilizzo sin dalla sua presentazione a Intermot Monaco prima e al Motor Show di Bologna poi nel 2000.
Esteticamente mi ha colpito il fatto di essere “semplicemente” un maxiscooter nel senso che manca magari quell’appeal che hanno oggi altri modelli di pari categoria ma ha nella sua maestosità ed eleganza il suo punto di forza ed è quello che cercavo; un mezzo grande di dimensioni, di motore e di vano bagagli ma soprattutto che sia una vera evoluzione del concetto di maxiscooter dal mio punto di vista e per me era il giusto mutamento rispetto ai miei due precedenti Majesty del ’97 e ’00 con i quali feci in totale circa 70.000 km.
Il Silver Wing per me come detto era (ed è !) tutto questo.
Malgrado la sua mole, il viverlo quotidianamente e le potenzialità che ne riscontravo e scoprivo ogni giorno, mi hanno spinto a voler creare un gruppo monomarca specifico per questo modello e cercare di sviscerarne sempre più i pregi migliorandoli se possibile e al contrario intervenire sui difetti quando questi affioravano cercando di eliminarli.
Attualmente insieme agli altri soci Fondatori del SWCI oltre ad organizzare gli eventi comuni a tutti i club (uscite serali, raduni nazionali e non ecc), cerchiamo di essere una vera e propria “interfaccia” tra i proprietari di questo mezzo e la Honda Italia al fine di essere di aiuto a 360° sul mondo Silver Wing dalla parte degli utilizzatori.
Questo viverlo quindi on the road ogni giorno mi ha portato a tante considerazioni che ho potuto poi riscontrare essere le stesse di molti altri proprietari di questo grande Scooter-Wagon.

Il Silver Wing è un mezzo comodo per gente comoda, chi si rivolge al SW deve aver chiare certe cose: questo maxiscooter ha nel proprio DNA i viaggi o cmq il trasporto di pilota e passeggero nel modo più comodo possibile, che sia il percorso casa-ufficio come un bel W/E fuori porta di molti km.
Se si cerca un mezzo dove il denominatore deve essere il divertimento sportivo della guida, diciamo che non è il mezzo adatto. Non perché non ne abbia le potenzialità ma non è ottimizzato (soprattutto in configurazione originale) ciclisticamente per rendere al top in questa tipologia di guida.
La sua impostazione di guida è molto naturale, ci vogliono pochissimi km per familiarizzare con il mezzo e sentirlo proprio. La sella è comoda e con lo schienale regolabile tutti ottimizzano la propria postura indipendentemente dall’altezza che si ha. In after-market c’è la possibilità anche di mettere uno schienale passeggero aggiuntivo sia sulla valigia che fisso allo scooter o entrambi.
Il passeggero siede più in alto ma alla resa dei fatti la bolla d’aria che protegge il guidatore dai vortici aerodinamici fa sentire anche i suoi effetti in parte al passeggero e quindi a detta della mia metà/passeggera a titolo di paragone è meno infastidita dalla stessa rispetto ai due precedenti Majesty malgrado le velocità in gioco siano nettamente diverse.
Il vano sottosella è con 54L uno dei più grandi. Può contenere due caschi integrali anche i più voluminosi modulari (mio caso 2 Nolan N100) e altri oggetti.
La ciclistica è ottima per l’uso turistico come nell’urbano ma il suo neo è nella forcella anteriore quando si vuole sfruttare la tanta briosità del motore nell’extraurbano a velocità sostenute. I pesi sono distribuiti ottimamente, con un maggior carico percentuale sul posteriore, nel traffico vi assicuro presa la giusta confidenza si riescono a fare slalom che, viste le dimensioni, sembrerebbero impensabili per merito del baricentro molto basso. Il peso c’è tutto e si sente ma solo da fermi. Da sottolineare l’utile freno a mano, con pinza specifica sul disco posteriore, per quando ci si deve fermare su strade non perfettamente in piano.
In movimento i kg sembrano sparire e l’equilibrio dei pesi in gioco a suo favore mi è sembrato molto più evidente quando mi è capitato di guidare nuovamente il “piccolo” Majesty 250cc. Provare per credere!
Di certo usarlo solo in città è veramente… un peccato mortale ! :-))

Nell’uso extraurbano escono fuori le sue vere doti di passista. Si riescono a percorrere moltissimi km senza il minimo sforzo. La potenza del suo motore, di progettazione prettamente motociclistica permette riprese ed accelerazioni tali da non creare problemi di sorpassi in nessuna situazione anche con due persone a pieno carico e con un bagaglio da… vacanza! Basta che il contagiri superi i 4500-5000 giri/min e si schizza via in un baleno fino a limitatore (8700-8800 giri/min).
In sostanza nel settore degli “Iperscooter” sulle lunghe distanze può essere tranquillamente inserito tra i mezzi più turistici in circolazione. Purtroppo molte caratteristiche, staticamente in un concessionario, sono difficili da apprezzare e da verificare, ma chi ha la possibilità di provarlo, mi permetto di dire, difficilmente ne resterà deluso. Questa estate due coppie di soci del club in sella ai loro Silver Wing si sono spinti fino a Capo Nord a riprova del fatto che al crescere delle cilindrate cresce parallelamente anche la voglia di spingersi sempre più lontano, alla scoperta di posti bellissimi con questa tipologia di mezzi!
Ovvio gli anni passano e i palati diventano sempre più fini, ma in sostanza il Silver Wing non ha grandi difetti.

Di positivo possiamo dire:
1) l’estrema facilità di guida sempre. Occorre solo non farsi prendere troppo la mano…
2) la comodità per entrambi i passeggeri e visto che trattasi di maxiscooter è elemento fondamentale
3) la capacità di carico ai livelli dei migliori sul mercato.
4) un ottimo motore iniezione elettronica PGM-FI dove i 37kw all’albero presenti non si pagano solo di bollo ma si sentono tutti…
5) la qualità generale e non ultima l’affidabilità riscontrata dai numerosi soci del Club, in giro per l’Italia e l’Europa.

Di negativo o meglio di migliorabile in un futuro “lifting” possiamo dire:
1) Ha una forcella anteriore poco propensa a seguire le velleità sportive del motore, quando si decide di guidare in modo più allegro e di vedere le strade da una diversa angolazione…
2) Una sezione gomme dal diametro cerchio maggiore non guasterebbe, così come un impianto frenate che, anche se presente in listino la versione ABS, con un doppio disco anteriore sarebbe ancora più sicura.
3) I consumi urbani principalmente sui modelli ’01 non sono proprio bassi… Successivamente un aggiornamento software della centralina iniezione ha migliorato un po’ il problema a partire dal 2002.
4) Una linea accessori dedicata e più consona alle prospettive turistiche che può permettere il mezzo.
5) Possiede una trasmissione “cigolosa” nel senso che a molti capita di sentire dei rumori dalla stessa nelle fasi di attacco-stacco frizione, principalmente nel traffico intenso, Tranquilli…, non provoca il rischio di telefonate… all’SOS moto-soccorso! Diciamo che è ottima nella sua funzionalità, ma meno per l’udito di chi ci ha speso tanti soldi! Personalmente prima il mio Silver Wing ne soffriva, ma fortunatamente mi è praticamente scomparso. Meglio così, magari come il buon vino invecchiando si migliora e visto che mi avvicino ai 40.000km… lo spero! Per quest’ultima comunque attendiamo, nuove e definitive informazioni direttamente da Honda.

Modifiche, ottimizzazioni, costi tagliandi e quant’altro è presente nelle mie precedenti prove (alle quali vi rimando nella rubrica Prove di CyberScooter o nel sito del nostro Club con un report in formato Acrobat da scaricare).
Veramente tante informazioni utili, come tante altre curiosità, sono poi presenti sul sito Ufficiale. Il forum lo utilizziamo come “muretto virtuale” sul quale incontrarci ogni giorno per scambiarci ogni tipo d’informazione.

In questi 2 anni “di Silver Wing” ho avuto modo di portare spesso gli altri due “cugini” bicilindrici (mio fratello possiede da luglio ’02 un Burgman 650cc) e ognuno ha le sue qualità e i suoi difetti. Personalmente in virtù di quanto detto comunque, ad oggi, riacquisterei tranquillamente il Silver Wing magari versione ABS.
Come giusto consiglio, dico sempre a tutti di provare prima i mezzi che si vuole acquistare. Magari si può rimanere delusi o sorpresi da uno o dall’altro modello e aiutare quindi nella scelta definitiva e più saggia per il proprio utilizzo.

In definitiva, quello che mi ha fatto innamorare del Silver Wing (e di questa tipologia di mezzi ) è proprio la sua semplicità/versatilità camaleontica in ogni situazione, apprezzata da chi può possedere un solo mezzo per farci “di tutto”, dal percorrerci 500 metri fino all’edicola sotto casa come se fosse un semplice 50cc, fino a viaggiarci e sentirsi gratificati nel ricevere i complimenti da “rodati” centauri su moto da cubature maggiori, magari durante una sosta presso un’ Autogrill, per il passo autostradale che abbiamo tenuto per centinaia di km, senza sforzo alcuno, con questo mezzo di trasporto chiamato… scooter. Che dire… a ognuno le sue soddisfazioni!
Se pensate di ritrovarvi in queste cose, andate da un concessionario e cercate di farvi un giro con un Silver Wing, magari è il mezzo che fa per voi!

Un saluto a tutti e buoni km

Testo e foto by Fabio Bani

alias “Fabio&Cico” alias “Silver Fabio”
Responsabile Relazione Esterne Silver Wing Club Italia

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N.D.R.
Abbiamo 'approfittato' dell'esperienza di Fabio Bani, Responsabile Relazione Esterne del Silver Wing Club Italia, per pubblicare un'ulteriore opinione sul Silver Wing 600 a cura di chi lo utilizza quotidianamente con passione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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