Ho acquistato il SW nel maggio 2001
appena uscito dopo aver fatto, come immagino poi tutti,
i miei bei ragionamenti/riflessioni sul suo futuro utilizzo
sin dalla sua presentazione a Intermot Monaco prima e
al Motor Show di Bologna poi nel 2000.
Esteticamente mi ha colpito il fatto di essere “semplicemente”
un maxiscooter nel senso che manca magari quell’appeal
che hanno oggi altri modelli di pari categoria ma ha nella
sua maestosità ed eleganza il suo punto di forza
ed è quello che cercavo; un mezzo grande di dimensioni,
di motore e di vano bagagli ma soprattutto che sia una
vera evoluzione del concetto di maxiscooter dal mio punto
di vista e per me era il giusto mutamento rispetto ai
miei due precedenti Majesty del ’97 e ’00
con i quali feci in totale circa 70.000 km.
Il Silver Wing per me come detto era (ed è !) tutto
questo.
Malgrado la sua mole, il viverlo quotidianamente e le
potenzialità che ne riscontravo e scoprivo ogni
giorno, mi hanno spinto a voler creare un gruppo monomarca
specifico per questo modello e cercare di sviscerarne
sempre più i pregi migliorandoli se possibile e
al contrario intervenire sui difetti quando questi affioravano
cercando di eliminarli.
Attualmente insieme agli altri soci Fondatori del SWCI
oltre ad organizzare gli eventi comuni a tutti i club
(uscite serali, raduni nazionali e non ecc), cerchiamo
di essere una vera e propria “interfaccia”
tra i proprietari di questo mezzo e la Honda Italia al
fine di essere di aiuto a 360° sul mondo Silver Wing
dalla parte degli utilizzatori.
Questo viverlo quindi on the road ogni giorno mi ha portato
a tante considerazioni che ho potuto poi riscontrare essere
le stesse di molti altri proprietari di questo grande
Scooter-Wagon.
Il Silver Wing è un mezzo comodo per gente comoda,
chi si rivolge al SW deve aver chiare certe cose: questo
maxiscooter ha nel proprio DNA i viaggi o cmq il trasporto
di pilota e passeggero nel modo più comodo possibile,
che sia il percorso casa-ufficio come un bel W/E fuori
porta di molti km.
Se si cerca un mezzo dove il denominatore deve essere
il divertimento sportivo della guida, diciamo che non
è il mezzo adatto. Non perché non ne abbia
le potenzialità ma non è ottimizzato (soprattutto
in configurazione originale) ciclisticamente per rendere
al top in questa tipologia di guida.
La sua impostazione di guida è molto naturale,
ci vogliono pochissimi km per familiarizzare con il mezzo
e sentirlo proprio. La sella è comoda e con lo
schienale regolabile tutti ottimizzano la propria postura
indipendentemente dall’altezza che si ha. In after-market
c’è la possibilità anche di mettere
uno schienale passeggero aggiuntivo sia sulla valigia
che fisso allo scooter o entrambi.
Il passeggero siede più in alto ma alla resa dei
fatti la bolla d’aria che protegge il guidatore
dai vortici aerodinamici fa sentire anche i suoi effetti
in parte al passeggero e quindi a detta della mia metà/passeggera
a titolo di paragone è meno infastidita dalla stessa
rispetto ai due precedenti Majesty malgrado le velocità
in gioco siano nettamente diverse.
Il vano sottosella è con 54L uno dei più
grandi. Può contenere due caschi integrali anche
i più voluminosi modulari (mio caso 2 Nolan N100)
e altri oggetti.
La ciclistica è ottima per l’uso turistico
come nell’urbano ma il suo neo è nella forcella
anteriore quando si vuole sfruttare la tanta briosità
del motore nell’extraurbano a velocità sostenute.
I pesi sono distribuiti ottimamente, con un maggior carico
percentuale sul posteriore, nel traffico vi assicuro presa
la giusta confidenza si riescono a fare slalom che, viste
le dimensioni, sembrerebbero impensabili per merito del
baricentro molto basso. Il peso c’è tutto
e si sente ma solo da fermi. Da sottolineare l’utile
freno a mano, con pinza specifica sul disco posteriore,
per quando ci si deve fermare su strade non perfettamente
in piano.
In movimento i kg sembrano sparire e l’equilibrio
dei pesi in gioco a suo favore mi è sembrato molto
più evidente quando mi è capitato di guidare
nuovamente il “piccolo” Majesty 250cc. Provare
per credere!
Di certo usarlo solo in città è veramente…
un peccato mortale ! :-))
Nell’uso extraurbano escono fuori le sue vere doti
di passista. Si riescono a percorrere moltissimi km senza
il minimo sforzo. La potenza del suo motore, di progettazione
prettamente motociclistica permette riprese ed accelerazioni
tali da non creare problemi di sorpassi in nessuna situazione
anche con due persone a pieno carico e con un bagaglio
da… vacanza! Basta che il contagiri superi i 4500-5000
giri/min e si schizza via in un baleno fino a limitatore
(8700-8800 giri/min).
In sostanza nel settore degli “Iperscooter”
sulle lunghe distanze può essere tranquillamente
inserito tra i mezzi più turistici in circolazione.
Purtroppo molte caratteristiche, staticamente in un concessionario,
sono difficili da apprezzare e da verificare, ma chi ha
la possibilità di provarlo, mi permetto di dire,
difficilmente ne resterà deluso. Questa estate
due coppie di soci del club in sella ai loro Silver Wing
si sono spinti fino a Capo Nord a riprova del fatto che
al crescere delle cilindrate cresce parallelamente anche
la voglia di spingersi sempre più lontano, alla
scoperta di posti bellissimi con questa tipologia di mezzi!
Ovvio gli anni passano e i palati diventano sempre più
fini, ma in sostanza il Silver Wing non ha grandi difetti.
Di positivo possiamo dire:
1) l’estrema facilità di guida sempre. Occorre
solo non farsi prendere troppo la mano…
2) la comodità per entrambi i passeggeri e visto
che trattasi di maxiscooter è elemento fondamentale
3) la capacità di carico ai livelli dei migliori
sul mercato.
4) un ottimo motore iniezione elettronica PGM-FI dove
i 37kw all’albero presenti non si pagano solo di
bollo ma si sentono tutti…
5) la qualità generale e non ultima l’affidabilità
riscontrata dai numerosi soci del Club, in giro per l’Italia
e l’Europa.
Di negativo o meglio di
migliorabile in un futuro “lifting” possiamo
dire:
1) Ha una forcella anteriore poco propensa a seguire le
velleità sportive del motore, quando si decide
di guidare in modo più allegro e di vedere le strade
da una diversa angolazione…
2) Una sezione gomme dal diametro cerchio maggiore non
guasterebbe, così come un impianto frenate che,
anche se presente in listino la versione ABS, con un doppio
disco anteriore sarebbe ancora più sicura.
3) I consumi urbani principalmente sui modelli ’01
non sono proprio bassi… Successivamente un aggiornamento
software della centralina iniezione ha migliorato un po’
il problema a partire dal 2002.
4) Una linea accessori dedicata e più consona alle
prospettive turistiche che può permettere il mezzo.
5) Possiede una trasmissione “cigolosa” nel
senso che a molti capita di sentire dei rumori dalla stessa
nelle fasi di attacco-stacco frizione, principalmente
nel traffico intenso, Tranquilli…, non provoca il
rischio di telefonate… all’SOS moto-soccorso!
Diciamo che è ottima nella sua funzionalità,
ma meno per l’udito di chi ci ha speso tanti soldi!
Personalmente prima il mio Silver Wing ne soffriva, ma
fortunatamente mi è praticamente scomparso. Meglio
così, magari come il buon vino invecchiando si
migliora e visto che mi avvicino ai 40.000km… lo
spero! Per quest’ultima comunque attendiamo, nuove
e definitive informazioni direttamente da Honda.
Modifiche, ottimizzazioni, costi tagliandi e quant’altro
è presente nelle mie precedenti prove (alle quali
vi rimando nella rubrica
Prove di CyberScooter o nel sito
del nostro Club con un report in formato Acrobat
da scaricare).
Veramente tante informazioni utili, come tante altre curiosità,
sono poi presenti sul sito Ufficiale. Il forum lo utilizziamo
come “muretto virtuale” sul quale incontrarci
ogni giorno per scambiarci ogni tipo d’informazione.
In questi 2 anni “di Silver Wing” ho avuto
modo di portare spesso gli altri due “cugini”
bicilindrici (mio fratello possiede da luglio ’02
un Burgman 650cc) e ognuno ha le sue qualità e
i suoi difetti. Personalmente in virtù di quanto
detto comunque, ad oggi, riacquisterei tranquillamente
il Silver Wing magari versione ABS.
Come giusto consiglio, dico sempre a tutti di provare
prima i mezzi che si vuole acquistare. Magari si può
rimanere delusi o sorpresi da uno o dall’altro modello
e aiutare quindi nella scelta definitiva e più
saggia per il proprio utilizzo.
In definitiva, quello che
mi ha fatto innamorare del Silver Wing (e di questa tipologia
di mezzi ) è proprio la sua semplicità/versatilità
camaleontica in ogni situazione, apprezzata da chi può
possedere un solo mezzo per farci “di tutto”,
dal percorrerci 500 metri fino all’edicola sotto
casa come se fosse un semplice 50cc, fino a viaggiarci
e sentirsi gratificati nel ricevere i complimenti da “rodati”
centauri su moto da cubature maggiori, magari durante
una sosta presso un’ Autogrill, per il passo autostradale
che abbiamo tenuto per centinaia di km, senza sforzo alcuno,
con questo mezzo di trasporto chiamato… scooter.
Che dire… a ognuno le sue soddisfazioni!
Se pensate di ritrovarvi in queste cose, andate da un
concessionario e cercate di farvi un giro con un Silver
Wing, magari è il mezzo che fa per voi!
Un saluto a tutti e buoni km
Testo e foto by Fabio
Bani
alias “Fabio&Cico” alias “Silver
Fabio”
Responsabile Relazione Esterne Silver Wing Club Italia
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