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 · Yamaha TMAX 500 ie '04
12/07/06
PROVA SU STRADA
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Vedi anche: Descrizione,

Poco meno di mille chilometri, percorsi quando faceva ancora freddo, poi la raffica di novità presentate in questa lunga primavera scooteristica ci ha costretto a tenere la prova nel cassetto ed eccoci arrivati a ridosso delle ferie estive, per delineare le caratteristiche dinamiche dell'eclettico X-max 250.

POSIZIONE IN SELLA
Con un tunnel così ingombrante la mossa migliore per salire in sella è 'a scavalco', in stile motociclistico, poi ci si può accomodare su una porzione di sella abbondante, ma sufficientemente 'svasata' anteriormente per permettere ai più di poggiare i piedi a terra. Qualche difficoltà rimane però alla media del pubblico femminile o a chi stenta a raggiungere il metroesessanta. Arretrando si gode di un accenno d'appoggio, ben lontano dall'accoglienza del Majesty, ma comunque accettabile e in linea con l'imbottitura abbastanza rigida della sella. Il manubrio è piuttosto alto e ravvicinato, mentre le gambe assumono una posizione ad angolo retto pressoché obbligata, con i piedi sulla ridotta pedana a disposizione. L'assetto non è poi tanto diverso da quello del Versity, solo che grazie all'interasse maggiorato si è più centrati nel veicolo, con favorevoli influssi sulla distribuzione dei pesi, in particolare con il passeggero a bordo. Quest'ultimo non ha di che lamentarsi con una sella sufficientemente imbottita e quasi allo stesso livello del pilota, comode maniglie laterali (anche se la possibilità di ancorarsi posteriormente non è consentita dal taglio dei maniglioni) e semplici pedane retrattili, come sempre più ergonomiche di quelle fisse. Per entrambi i passeggeri non si tratta di una posizione 'regale', ma improntata ad una guida attiva sulle brevi-medie distanze.
La strumentazione appare ben visibile, grazie ai pochi elementi ben distribuiti e ai caratteri leggibili del display digitale, che di notte s'illuminano di un piacevole 'rosso Porsche'.
Piuttosto agevole l'uso di entrambi i cavalletti che offrono un solido appoggio, peccato invece che al cassettino anteriore non si possa accedere se non togliendo la chiave d'avviamento e che manchi la presa di corrente, mentre il tappo del carburante in mezzo al tunnel consente, con un minimo di malizia, pratici rifornimenti senza scendere dalla sella.

CITTA'
Limite di velocità 50km/h, oppure 70km/h o 30km/h dove segnalato.
Abbiamo deciso d'inserire sempre i limiti per rammentare le velocità consentite nei rispettivi ambiti (che occorre rispettare accuratamente, anche per via degli autovelox sempre più frequenti...).
La prova verità è sempre e comunque la città, soprattutto per scooter fino a 250cc, che in questo contesto svolgeranno probabilmente il massimo numero di chilometri e l'X-max, nonostante peso e dimensioni non proprio contenute se la cava egregiamente, grazie soprattutto alla ridotta sezione frontale, all'ampio raggio di sterzo e ad una posizione di guida che consente di dominare il veicolo, anche negli slalom più angusti. Il bilanciamento dei pesi che carica l'avantreno potrebbe far pensare inizialmente ad una minore maneggevolezza, ma con una guida appena più decisa saranno poche le code in grado d'intralciarlo. Ho notato però una certa sensibilità alle malformazioni longitudinali dell'asfalto, in particolare all'anteriore, che richiede un presa salda sul manubrio.
Il propulsore è assolutamente sovradimensionato in ambito urbano (figuratevi alle velocità codice), basta un filo di gas per muoversi più veloci delle auto e la progressione allunga corposa e praticamente senza vibrazioni, se si esclude il pulsare del monocilindrico nelle soste al semaforo.
Il comfort però non è il suo punto forte, in particolare per l'eccessiva rigidità degli ammortizzatori posteriori, anche in presenza di ridotte asperità e nonostante una regolazione minima del precarico. Meglio la forcella, che però accusa qualche rumorosità in estensione.
La frenata è piuttosto potente, sia davanti che dietro e al contempo modulabile, quindi efficace nell'uso quotidiano, ma l'assenza di un sistema assistito e in particolare dell'ABS, richiedono un'attenzione costante per evitare il bloccaggio delle ruote in caso di 'panic stop', soprattutto sul pavé o sul bagnato.
Buona la protezione dalle intemperie per il busto, grazie alla vicinanza del parabrezza, con qualche vantaggio anche alle mani per via dei piccoli deflettori (anche se in inverno i paramani opzionali sono caldamente consigliati).
Fino al metroesettantacinque il parabrezza ripara correttamente e senza intralciare la visibilità in caso di pioggia, per i più alti è comunque disponibile quello maggiorato, con il pregio di non utilizzare le pericolose aste metalliche di sostegno. Gambe e piedi sono invece più esposti e non guasterebbero dei deflettori opzionali, magari anche in funzione antiurto.

STRADE EXTRAURBANE
Limite di velocità 90km/h, oppure 110km/h o 70km/h dove segnalato.
Anche in questo contesto il propulsore al limite dei 250cc, ha mostrato di 'averne
sempre' e anche di più, l'erogazione è molto simile a quella del Versity così come le prestazioni, nonostante il gap di cilindrata. Sia la coppia ai bassi che l'allungo sono sempre ben sfruttabili per sorpassi o salite, il passo avanti rispetto al Majesty 250 è sensibile e si permette d'insidiare anche il Majesty 400, grazie alla maggiore efficacia della trasmissione e al brio del propulsore. Il turismo anche in coppia non è quindi assolutamente da scartare.
Del resto la ciclistica è in grado di assecondare in pieno queste velleità, in particolare si nota da subito una rassicurante stabilità anche e soprattutto al crescere della velocità. Meno intuitiva la discesa in piega con un anteriore 'importante' che richiede di essere accompagnato in curva, quindi un maggiore impegno di guida soprattutto forzando il ritmo. L'angolo di piega prima che qualcosa strisci al suolo è comunque discreto e lo rimane anche con il passeggero a bordo, previa regolazione degli ammortizzatori.
Comunque si guidi, i freni rispondono sempre in maniera egregia, permettendo 'staccate' disinvolte quando ci si vuole divertire, ma non va dimenticato che a scongiurare un eventuale bloccaggio dobbiamo pensarci noi.
Su strade meno martoriate di quelle urbane, la rigidità del posteriore si stempera, in particolare con il passeggero a bordo.
Per la protezione aerodinamica, vale quanto detto in ambito urbano, con poche turbolenze anche al crescere della velocità.

AUTOSTRADA
Limite di velocità 130km/h, 110km/h in caso di pioggia.
Il contachilometri sarà sicuramente ottimistico, visto che non fa fatica a segnare i 155km/h, ma probabilmente si riesce a spuntare qualcosa in più dei 125km/h dichiarati dal produttore e in effetti il TomTom Rider ha segnato 131km/h.
Questo significa, da un lato che si può viaggiare alla massima velocità senza infrangere il CdS, dall'altro che si può tenere una velocità media indicata di circa 140km/h senza affaticare troppo il motore. Naturalmente questo non ne fa uno scooter 'da autostrada', ma percorrerne brevi tratti quotidiani o anche più lunghi in caso di qualche viaggio non è affatto proibitivo, soprattutto calcolando l'estrema sicurezza che X-max 250 sa infondere anche viaggiando 'a manetta' (attenzione però alle giunzioni dell'asfalto).
Sul dritto si viaggia come sui binari, mentre nei curvoni occorre anticipare un po' la traiettoria perché la stabilità va un po' a scapito della reattività. Solo affrontando le curve a velocità ampiamente oltre il codice, la resa delle sospensioni non è del tutto omogenea, generando qualche oscillazione, in parte dovuta al carico delle braccia e del parabrezza sul manubrio.
Ancora bene i freni, anche se pinzare in modo deciso a queste velocità, senza assistenza elettronica, non è proprio alla portata di tutti.
Il plexiglass solidale al manubrio non è la soluzione ideale al crescere della velocità, soprattutto in presenza di scie, nonostante ciò X-max viaggia sempre sicuro, offrendo a pilota e passeggero un'apprezzabile protezione aerodinamica. Oltre i 100km/h si percepisce qualche vibrazione alle pedane, ma in generale il comfort è assicurato, anche se manca la possibilità di cambiare posizione alle gambe e di poggiare la schiena, nei tragitti più lunghi.

CONSUMI E COSTI
Oltre alle prestazioni, quest'ultima versione del motore Minarelli/Yamaha 250 ha migliorato anche i consumi, con una condotta accorta (e rispettosa dei limiti) si percorrono tranquillamente 28-29km/litro, che scendono a poco più di 20 tirando continuamente. Un risultato davvero interessante che mette l'X-max in diretta concorrenza con scooter di cilindrata, e prestazioni, nettamente inferiori.
Intervalli non opprimenti anche per i tagliandi, programmati ogni 10.000km, più frequente invece il cambio olio, da effettuare ogni 3000. Ogni 20.000km è poi prevista la sostituzione della cinghia e il controllo delle massette.
La classica garanzia di due anni è estesa anche al terzo, purtroppo con numerose esclusioni che ne riducono l'efficacia, ma è pur sempre meglio che non averla.

COMPETITOR
Di tutti i numerosi sfidanti, alla luce del test, quello che sembra più avvicinarsi alle sue caratteristiche è il Piaggio X8 250, ambedue hanno un sottosella estremamente capiente, la frenata di tipo tradizionale, dimensioni e peso paragonabili, ma design agli antipodi. Il Piaggio ha prestazioni dichiarate leggermente superiori e rispetta le normative Euro 3, lo Yamaha una strumentazione più moderna e completa ad un prezzo leggermente inferiore.

CONCLUSIONI DINAMICHE
Maneggevolezza nel traffico e stabilità anche alle massime velocità, non sono caratteristiche facili da coniugare, X-max invece le centra entrambe, pagando solo in 'rotondità' nello scendere in piega, quando si vuole forzare il passo. Anche prestazioni e consumi vanno d'accordo raramente, ma X-max mostra di soddisfarle appieno, non altrettanto si può dire del comfort, limitato dalle sospensioni rigide, mentre la frenata è sicuramente valida, anche se un sistema combinato o antibloccaggio, avrebbero agevolato le manovre d'emergenza. Efficace la sistemazione in sella per entrambi i passeggeri, anche per la distribuzione dei pesi e favorevole anche la protezione aerodinamica.

CONCLUSIONE
È sicuramente uno scooter destinato a lasciare il segno, nato dalla volontà di coniugare design affilato e capacità di carico, come mai prima d'ora.
Può soddisfare il tragitto quotidiano casa-ufficio e al tempo stesso garantire prestazioni sufficienti per un week-end al mare, anche in coppia, sempre con consumi contenuti ed una rassicurante stabilità. Pecca un po' quanto a comfort, in qualche dotazione e richiede impegno nella guida più spinta e nelle frenate improvvise.
La cifra di 4,290 euro lo pone ad un livello medio del mercato di riferimento rendendolo così appetibile anche dal punto di vista economico, peccato che, almeno per ora, sia solo Euro 2.

Testo: Fabrizio Villa
Foto: M. G., Fabrizio Villa


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