>> PIAGGIO


PREGI
Stabilità: ottima
Sospensioni: efficaci
Frenata: modulabile
Comfort: buono per due
Sottosella: presente!
Cruscotto: completo
Prestazioni: notevoli

 

 

 

 · PIAGGIO BEVERLY 200 - 125
05/09/01
TEST SU STRADA
pag. 3/3
VEDI ANCHE: Anteprima, Descrizione, Test CyberScooter Club

Quale migliore occasione per una prova su strada di una bella vacanza sulle splendide strade della Corsica? Venti giorni e oltre 2000 chilometri dalle spiagge assolate ai monti impervi, fra sterrati e tirate autostradali da e per Milano.

Avremmo voluto percorrere anche più strada, ma il mare splendido e la necessità di un po' di relax in buona compagnia ha mantenuto questa prova nei margini di una vacanza estiva. Questo non ha escluso ogni genere di condizione per verificare le qualità di questa promettente novità di casa Piaggio.

Partenza con il motore ancora in rodaggio e quindi trasferimento autostradale da Milano a Savona con una velocità di poco inferiore ai 100 km/h con solo qualche punta a 110 km/h: il consumo è stato di 28 km/litro e il primo approccio è stato assolutamente soddisfacente.
Il bagaglio, per tre settimane in campeggio, ha trovato posto nel sottosella, in uno zaino sulla pedana e in un borsone sulla sella del passeggero.
La posizione di guida e la sella della giusta consistenza hanno permesso un viaggio per nulla affaticante e la velocità contenuta non ha fatto rimpiangere un parabrezza più ampio, anzi ha permesso di gustare il fresco del vento per alleviare la calura estiva.
Notevole il rigore direzionale nei lunghi rettilinei e nei curvoni e soprattutto l'insensibilità al vento laterale e alle turbolenze nel superamento degli autoarticolati, superiore ad ogni altro mezzo a ruote basse. Anche il peso del bagaglio viene digerito senza alcuno scompenso e la sospensione posteriore non necessita di alcuna regolazione.

Sbarcati sull'isola possiamo saggiare maggiormente la ciclistica, dapprima sulle veloci strade della costa orientale e poi sulle tortuose stradine asfaltate e non che zigzagano fra panorami stupendi.
Confermiamo la sensazione di rigore direzionale anche in velocità: abbiamo affrontato curvoni in discesa a 135 km/h indicati sia da soli che in due con i bagagli e la sensazione è sempre stata di sicurezza e di precisione di guida, solo, all'aumentare della velocità, occorre impostare maggiormente la piega, senza che la guida diventi però impegnativa.
Il baricentro non bassissimo, non mette mai in difficoltà anche nelle curve più strette, alle prime sembra che la discesa in piega sia lenta, ma poi ci accorgiamo che è solo una sensazione e che la 'danza' tra curve e controcurve è veloce e non occorre piegare molto per tenere un bel ritmo, superiore e più sicuro di quello tenuto dall'Hexgon 180 che ci accompagna in alcuni tratti. In tutti i casi non abbiamo mai toccato in curva con alcunché (non eravamo in pista, ma in vacanza!).
Volendo guidare in modo sportivo, il mezzo ci asseconda e il passo è quello delle moto anche sportive che incontriamo sui tratti pianeggianti dell'isola, l'Hexagon è inesorabilmente lontano... Anche nello slalom fra le macchine e nelle inversioni, la facilità è disarmante e il confronto con il 'solito' Hexagon è perlomeno pari, ma quest'ultimo è uno degli scooter più maneggevoli.

Numerosi gli sterrati che permettono di raggiungere spiagge spettacolari: qui le ruote alte fanno la differenza e, grazie anche alle sospensioni che non vanno mai a fondo corsa e seguono bene le buche non esagerate, permette un passo sicuro conducendoci là dove solo alcune moto da fuoristrada hanno osato. Il sottopancia alto e il manubrio ampio ci assecondano.
Le sospensioni sono state una buona sorpresa, anche in due coi bagagli, è bastato ruotarle di una tacca per avere un comportamento adeguato, senza irrigidire inutilmente il retrotreno. Tutto bene anche per la forcella non regolabile.
Notevole il comfort per pilota e passeggero, che lo preferisce all'Hexagon, nonostante l'assenza del bauletto, per via delle sospensioni a maggiore escursione e della sella più morbida. In più il limitato dislivello fra le 'sedute' permette una posizione, diciamo più 'intima', fra pilota e passeggero con le piacevolezze del caso... Per il pilota l'unico rammarico è la mancanza del parabrezza e quindi il freddo patito nei trasferimenti notturni (copritevi perché la sera e in montagna fa freddo anche in agosto).

L'illuminazione offerta dal doppio faro anteriore è buona anche nelle stradine avvolte dal buio più assoluto. Abbiamo notato che la strumentazione si illumina in modo indiscriminato, evidenziando anche le spie, al contrario le lancette non sono illuminate e quindi non è facile capire a che velocità si sta andando. L'utilità del display è indubbia, in particolare l'indicazione dei chilometri percorsi in riserva e la temperatura (abbiamo visto: massimo 38°, minimo 19°). Manca l'indicatore di temperatura del motore, ma il frequente intervento della ventola di raffreddamento e i due rabbocchi d'olio segnalano che il radiatore ha il suo daffare con le elevate temperature estive e le basse velocità.

Parliamo quindi del motore: appena passati i 1000 chilometri l'abbiamo messo alla frusta e abbiamo trovato che si comporta egregiamente in accelerazione e ripresa, sfiorando i 130 km/h indicati da soli e i 125 in due. La progressione in accelerazione è vigorosa e costante almeno fino ai 110 km/h, poi occorre insistere un po'. Appena meno vivace la ripresa. In salita soffre un po' e in alcuni casi lavora a regimi inferiori alla coppia massima, non riuscendo a sfruttare tutta la potenza di cui dispone; forse basterebbe tarare il variatore in modo diverso per far girare più in alto il motore, ne guadagnerebbe qualcosa anche il freno motore (ma ne soffrirebbero un poco i consumi). A questo proposito: siamo passati dai 21 km/litro in autostrada al limite, ai 29 km/litro in relax sul lungomare: non ci sembra male.
Poco gradevole il rumore 'ferroso' del motorino d'avviamento, che però non perde un colpo, l'unica accortezza è dare uno o due colpi d'acceleratore prima di pigiare il pulsante d'avviamento, in caso di motore freddo.
Il viaggio di ritorno, circa 300 km d'autostrada, l'abbiamo fatto tutto 'a manetta', dai 95 km/h dei tratti in salita ai 135 dei tratti in discesa, in due con i bagagli, alla fine c'era un leggero odore di bruciato e un apparente calo nella ripresa, forse un'impressione, ma il consiglio è quello di non insistere alla velocità massima, mantenendo una velocità di crociera di un 10% inferiore a quella massima e far riposare il motore (e voi), almeno in occasione dei pieni di carburante. Naturalmente non riguarda solo il Beverly ma tutti gli scooter e la maggior parte dei mezzi a motore.

Premesso che preferiamo, in genere, le frenate di tipo 'integrale' possibilmente abbinate ad un sistema antibloccaggio, la frenata del Beverly è risultata sempre modulabile e potente, si arriva difficilmente al bloccaggio e soli o in due la situazione non cambia, occorre solo attenzione nel dosare l'anteriore con il posteriore, per molti è un piacere, per altri una scocciatura, scegliete voi, ma sappiate che la frenata è all'altezza di tutte le occasioni.

Non sappiamo come si comporta in caso di pioggia, ma 'purtroppo' non abbiamo visto una goccia in tutto il test, dobbiamo dispiacerci?
La rumorosità è ridotta ai minimi termini e le vibrazioni sono inesistenti, tranne quando parte la ventola di raffreddamento.
Il portapacchi ha mostrato di sopportare agevolmente ben oltre i 6 kg indicati, anche se la superficie è un po' esigua e non è facile trovare un appiglio per le cinghie elastiche.
Problemi riscontrati: nessuno.
Abbigliamento utilizzato: casual, caschi Davida e Nolan, guanti Spidi.

Insomma, rileggendo l'articolo dall'inizio ci sembra che il giudizio scaturito sia più che buono e anche le poche critiche siano del tutto marginali, delineando un mezzo maturo e tuttofare che ci aspettiamo di vedere in vetta alle classifiche di vendita dei prossimi mesi, complice anche un prezzo competitivo e una dotazione fra le più complete.

Non possiamo fare un confronto con lo Scarabeo semplicemente perché aspettiamo ancora che l'Aprilia ce lo fornisca ...magari per tornare in Corsica!

Non essendo ancora soddisfatti, abbiamo fatto testare l'instancabile Beverly da alcuni soci del CyberScooter Club e nella prossima pagina trovate le loro impressioni, per un quadro il più eterogeneo possibile.

TEST CYBERSCOOTER CLUB >>>
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DIFETTI
Finiture: migliorabili
Apertura serbatoio: scomoda
Posizione sella: alta

Le foto sono state scattate quest'estate in Corsica - un grazie a Monica...


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