>> PIAGGIO
Per prezzo, link e dati tecnici vai alla SuperScheda >>


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 · PIAGGIO BEVERLY 400 vs PIAGGIO X8 400
18/05/07
PROVA SU STRADA
pag. 2/2
>>> Vedi anche: Descrizione,

Abbiamo percorso più di mille chilometri in una settimana con ognuno dei due veicoli. Approssimativamente un terzo in città, un terzo in extraurbano ed un terzo in autostrada. Non abbiamo riscontrato alcun problema ed anche il consumo d'olio è stato praticamente irrilevabile, quindi entrambi i veicoli si sono comportati come dovevano.

POSIZIONE IN SELLA
Il Beverly ha la sella piuttosto rastremata sui fianchi e posizionata a 775mm, complici le leggere svasature nella pedana, risulta accessibile anche a chi non arriva al metro e settanta. Una volta seduti si apprezza una conformazione adeguata, con accenno di schienale ed un'imbottitura compatta, che si irrigidisce, forse troppo, nella parte anteriore.
Le braccia trovano un manubrio abbastanza ravvicinato e questo porta la schiena in posizione diritta mentre gli arti inferiori poggiano, moderatamente flessi, su una pedana intelligentemente incavata nella parte anteriore.
La sella dell'X8 è leggermente più alta e la seduta più profonda, questo richiede un'altezza leggermente maggiore da parte del conducente, ma offre anche una maggiore comodità. Comodità che ritroviamo in una pedana sviluppata su due livelli in modo da consentire di assumere due posizioni di guida, una simile al Beverly ed una più rilassata con le gambe in posizione avanzata. Il manubrio è distanziato correttamente e si potrebbe desiderare solo uno schienale più generoso.
Il passeggero è molto ben accolto in entrambi gli scooter, anche se l'imbottitura della sella non è altrettanto generosa, le maniglie offrono un valido appoggio, in particolare nell'X8, mentre le pedane sono più comode sul Beverly, quelle dell'X8 sono infatti troppo lontane.
La visibilità delle strumentazione è migliore nello scooter 'naked', perché in quello 'comfort' risulta troppo infossata ed in parte occultata dal manubrio. Al contrario gli specchi retrovisori risultano più efficaci nell'X8. Altro vantaggio di quest'ultimo è l'accesso al serbatoio carburante, mentre nel Beverly la procedura di leve e pulsanti risulta fastidiosa.
Nei movimenti da fermo il Beverly è solo leggermente più manovrabile dell'X8, ma la differenza vera la fanno i cavalletti, nel primo sono comodi e di facile azionamento, mentre nel secondo quello laterale con ritorno a molla è piuttosto instabile ed il centrale troppo arretrato e pesante da azionare.
Immotivata l'assenza del freno di stazionamento in entrambi i modelli, visti anche i pesi prossimi ai due quintali.

CITTA'
Limite di velocità 50km/h, oppure 70km/h o 30km/h dove segnalato.
Quello che si nota fin dalle prime centinaia di metri è una pesantezza di sterzo ed una scarsa omogeneità di comportamento in curva che caratterizza il Beverly. Occorre più decisione sia per impostare le curve che negli slalom fra le vetture e questo abbinato ad un'interasse importante ed alla ruota anteriore di maggior diametro ne limita la maneggevolezza.
Al contrario l''X8 risulta ben bilanciato ed offre confidenza fin dai primi metri, il risultato è che ci si muove più disinvolti anche nel traffico, a dispetto di volumi apparentemente più generosi.
Più uniforme nell'X8 anche il funzionamento delle sospensioni, in particolare quella posteriore, in grado di assorbire meglio le malformazioni stradali ed il porfido.
E' il Beverly invece a spuntarla in frenata, la mancanza del doppio disco anteriore non si soffre grazie alla pinza Brembo, al disco di maggior diametro e alla tubatura in treccia. La frenata dell'X8 è leggermente più spugnosa e meno 'diretta', mentre il Beverly offre un miglior feeling. Sono entrambi progressivi e più che sufficienti nell'ambito urbano, con moderate tendenze al bloccaggio del posteriore.
Il comportamento del motore è pressoché identico, offre moderate pulsazioni al minimo ed accelerazioni più che rispettabili, ma sono la regolarità e la morbidezza le caratteristiche più piacevoli, in particolare in ambito urbano. Difficile scoprire di più senza farsi ritirare la patente!
A livello di protezione da freddo ed intemperie però non c'è assolutamente confronto, il Beverly ripara solo poco più di una moto, mentre l'X8 svolge pienamente il suo ruolo da scooter ogni tempo.
Nell'uso a due si accentua la disomogeneità ciclistica del Beverly, mentre nell'X8 i piedi del passeggero ostacolano le gambe del pilota agli stop.

STRADE EXTRAURBANE
Limite di velocità 90km/h, oppure 110km/h o 70km/h dove segnalato.
Se consideriamo l'extraurbano come il momento più ludico per l'utilizzo dello scooter, là dove si cerca il piacere di guida è ancora l'X8 a prevalere, in virtù del maggiore equilibrio ciclistico e del reparto sospensioni. Si potrebbe desiderare qualcosa in più dai freni e magari un parabrezza poco più alto, o meglio ancora, regolabile. Ma la guida sulle strade di montagna è facile e redditizia sia per i piloti esperti che alle prime armi.
Il Beverly richiede maggior impegno nell'impostare e nel chiudere le curve, richiedendo un po' di apprendistato, soprattutto ai neofiti, naturalmente una volta fatta l'abitudine tutto sembrerà naturale, ma passando da uno scooter all'altro le differenze sono facilmente percepibili.
Ad un'andatura turistica, la qualità della frenata è molto simile, aumentando il passo, si avvantaggia leggermente il Beverly grazie ad un anteriore meno spugnoso.
Il motore ha un comportamento identico, non sono certo 9kg a fare la differenza fra i due mezzi, anche se con il Beverly sembra di viaggiare più spediti, ma è solo l'effetto che fa la pressione dell'aria. Di sicuro è un propulsore in grado di assicurare la potenza necessaria ad affrontare salite e sorpassi, anche in due, senza problemi. Un deciso passo avanti rispetto ai 250cc, mentre il 500 Piaggio risulta più autorevole ai regimi intermedi, ma solo chiedendo prestazioni al limite del codice della strada.
Discrete le possibilità di piega prima che i cavalletti arrivino a contatto con l'asfalto, con un leggero vantaggio per l'X8.
In caso di maltempo o di lunghe percorrenze l'X8 può vantare una protezione aerodinamica decisamente superiore, abbinata alla possibilità di cambiare posizione di guida, ma anche l'assenza di protezione del Beverly ha i suoi estimatori, soprattutto in estate, e poi 'fa moto'.
Il passeggero, a parte una maggiore rigidità degli ammortizzatori, troverà più comoda la posizione del Beverly.

AUTOSTRADA
Limite di velocità 130km/h, 110km/h in caso di pioggia.
Più che un piacere è una necessità, soprattutto per raggiungere qualche meta più lontana, però l'autostrada è anche un ambito dove mettere alla frusta prestazioni e comfort dei veicoli.
Diciamo subito che entrambi superano ampiamente la velocità massima consentita dal codice, tanto che i 165km/h indicati sarebbero raggiungibili da entrambi (quasi 170 con il Beverly, accucciandosi dietro al piccolo parabrezza).
La grossa differenza è che con l'X8 si possono mantenere medie elevate senza particolare sforzo, grazie ad una protezione aerodinamica di buon livello, pur se viziata da qualche vortice sul casco, mentre con il Beverly è già difficile viaggiare a velocità codice, visto che oltre i 110-120km/h la pressione del vento diventa fastidiosa.
Sul dritto la stabilità è garantita per entrambi, ma occorre fare attenzione alle giunture longitudinali dell'asfalto, in più con il Beverly bisogna evitare di 'appendersi' al manubrio, cosa che viene naturale per resistere alla spinta del vento, ma che può generare qualche oscillazione dello sterzo. La stabilità rimane comunque sicura anche sui curvoni, almeno rispettando le velocità consentite, forzando il ritmo, con entrambi i veicoli, si possono invece generare degli ondeggiamenti, facilmente contrastabili diminuendo la velocità e alleggerendo la pressione sul manubrio. In questo caso è sempre meglio irrigidire il precarico degli ammortizzatori posteriori.
Ad alta velocità la frenata è un po' al limite con entrambi i modelli, si desidererebbe maggiore potenza, soprattutto all'anteriore, ma per gestirla in sicurezza sarebbe preferibile un sistema combinato o meglio ancora dotato di ABS. Una frenata improvvisa ad alta velocità diventerebbe così alla portata di un numero molto maggiore di piloti.

CONSUMI E COSTI
Già il 460 è un motore piuttosto parco nei consumi ed il 399 lo è ancora di più. Mediamente abbiamo percorso 22km/litro, guidando in modo 'rilassato ma non troppo', con entrambi gli scooter. Bisogna 'darci dentro' per scendere a 19-20, mentre passeggiando si arriva anche a 25km/litro. Un ottimo risultato, paragonabile a qualche 250cc, anche se l'autonomia potrebbe essere più elevata, in particolare per l'X8 che ha solo 12 litri di carburante.
Abbastanza parsimoniosa anche la manutenzione con cambio olio ogni 5.000km; tagliandi ogni 10.000km; cambio massette ogni 10000km e cinghia trasmissione ogni 20.000.

CONCLUSIONI DINAMICHE
Se all'esame statico il Beverly aveva sorpreso rispondendo 'per le rime' alla prevista superiorità dell'X8, all'esame di guida è quest'ultimo a sfatare la superiorità della 'ruota alta'. Si avvantaggia infatti sia per maneggevolezza che per piacevolezza di guida, ma anche la stabilità sul veloce è assolutamente paragonabile e le sospensioni sono più morbide ed omogenee. Stupisce anche la frenata, che da però un piccolo vantaggio al Beverly, nonostante il disco singolo anteriore, a riprova che la qualità delle componenti può valere più della quantità. Una versione ABS però sarebbe auspicabile.
Per quanto riguarda il comfort di guida l'X8 vince ovviamente a mani basse, grazie alla protezione aerodinamica e alla possibilità di cambiare posizione di guida. Sulle lunghe percorrenze però le selle mostrano imbottiture solo sufficienti, mentre il passeggero è poco più comodo sul Beverly.
A parimerito la voce costi e consumi, anche se il Beverly vanta una maggiore autonomia.

CONCLUSIONE
Beverly ha un leggero vantaggio alle voci Strumentazione e Comandi. La linea è un valore soggettivo. Dimensioni, Ciclistica, Motore, Consumi e costi sono in pareggio. X8 quindi la spunta nei Vani bagaglio, ed era prevedibile, ma anche in quasi tutta la prova dinamica, aggiudicandosi ambito urbano, extraurbano ed autostradale. Chiave del suo successo è quindi la guidabilità, caratteristica che i più abbinano al Beverly, in virtù della 'ruota alta', ma che alla prova dei fatti poco ha potuto contro l'equilibrio complessivo dello scooter 'comfort', forte anche di una protezione aerodinamica di livello superiore.
Il prezzo di poco superiore è quindi largamente giustificato, meno il pesante divario in classifica di vendita, ma qui entrano in gioco fattori soggettivi, primo fra tutto il look, dove il Beverly sembra sembra prendersi la sua rivincita.

Testo: Fabrizio Villa
Foto: Francesco Roberti, Fabrizio Villa
Tester: Fabio Jacopini, Fabio Scotti, Fabrizio Villa

<< Descrizione
pag. 1/2
...
...
...
Per prezzo, link e dati tecnici vai alla SuperScheda >>


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COPYRIGHT CyberScooter, tutti i diritti riservati, per informazioni e contatti clicca QUI>>>