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PREGI
Costruzione: curata
Materiali: di qualità
Strumentazione: completa
Accelerazione: corposa
Sospensioni: lunghe
Guida: dinamica

 

 

 

 

ABBIGLIAMENTO
Casco: BYE 'Kilibre'
Giacca: Tucano Urbano 'Urbana'

 

 · MBK KILIBRE 300
13/11/02
TEST SU STRADA
pag. 3/5
Vedi anche: Anteprima , Descrizione, Prova Fabio jacopini, Prova Fabio Scotti

Alle ore 9:00 siamo attenti al briefing di presentazione del giro-test. Alle 9:30 viene distribuito il road book, il casco coordinato Kilibre ed il kit antipioggia, sì perché anche sulla costiera Amalfitana piove e naturalmente lo fa proprio oggi.
Niente paura, appena issati in sella con il coordinato antipioggia ecco che le gocce smettono di scendere (un classico accaduto ad ogni moto/scooterista) per lasciare il posto ad una giornata un po' uggiosa ma, fiduciosi, partiamo.

POSIZIONE IN SELLA
La salita in sella non è delle più agevoli, ma ci viene subito comunicato che la versione definitiva sarà 25mm più bassa e più svasata, quindi più agevole anche per chi ha le gambe meno lunghe. Il manubrio invece è più basso rispetto alla media dei maxiscooter e non troppo lontano dal busto, che non è quindi portato ad infossarsi, mentre le gambe si piegano ad angolo retto. Una posizione piuttosto 'motociclistica', ma anche vicina a quella che si assume alla guida del Tmax.
La strumentazione risulta ben visibile ed invita a giocare con il computerino di bordo per visualizzarne le varie funzioni.
Gli specchi sono a portata di 'colpo d'occhio' e mostrano una buona porzione di strada.
Nessuna interferenza fra il retroscudo e le ginocchia.
Nei movimenti da fermo non è proprio una libellula, visto che, in ordine di marcia, il peso supera i 170 kg.

COSTIERA AMALFITANA
Non abbiamo suddiviso la prova nelle consuete condizioni d'utilizzo, perché la prova effettuata mancava degli ingorghi urbani, degli slalom sulla tangenziale intasata, di lunghe sgroppate autostradali e di sessioni a limare i cavalletti, ma speriamo di avere per le mani, appena possibile, uno dei primi esemplari definitivi, per metterlo alla frusta su qualche migliaio di chilometri.
Detto questo, la costiera ci ha offerto splendide curve e stretti tornanti, continui saliscendi ed un fondo stradale fra i più vari. Prevalentemente scivoloso, ma anche pieno di buche, con tratti di asfalto 'rigato' ed anche un paio di chilometri sterrati, in attesa del nuovo manto bituminoso. Tutte condizioni che non sono riuscite a mettere in difficoltà il Kilibre, grazie alla consistenza del reparto sospensioni, sempre in grado di digerire le irregolarità senza mai risultare né flaccido né secco. Credo che anche il pavé e le nostre martoriate metropoli non riusciranno a metterlo in difficoltà.
La posizione di guida, piuttosto dinamica e centrata rispetto alle masse del veicolo, aiuta a guidare con disinvoltura e 'sopraelevati'.
Va detto che pur impegnandomi non sono riuscito a superare la velocità indicata di 100km/h, non certo per carenza del mezzo, ma semplicemente per 'mancanza di rettilinei'. La velocità massima indicata dovrebbe essere comunque intorno ai 135km/h.
Sia l'accelerazione da fermo che la ripresa sono corpose e per tutto il test, non ho sentito la mancanza di qualche kW in più.
Il motore gira sempre ad un regime ridotto di giri, nonostante ciò la spinta è sempre sostenuta e si passa velocemente da una curva all'altra.
Il reparto freni mi è parso meno a punto, con l'anteriore dalla corsa ridotta e non molto incisivo, mentre il posteriore è modulabile e potente, tanto da arrivare, volendo, al bloccaggio. Complice di ciò la condizione dell'asfalto, che in numerosi punti è veramente insidioso, con una superficie quasi lucida.
In particolare la discesa che porta a Marina del Cantone è piuttosto impegnativa o, volendo, anche divertente. Giocando con il freno posteriore e l'acceleratore non è difficile guidare in stile 'supermotard' con il posteriore che scoda entrando di curva e che sgomma in accelerazione a moto, pardon scooter, ancora inclinato. Merito della sensibilità offerta dal reparto ciclistico.
Nei tratti con aderenza più consistente ho potuto verificare la buona maneggevolezza e la velocità d'inserimento in curva, salvo una leggera tendenza ad allargare con l'anteriore, con il quale non sono riuscito ad instaurare una confidenza completa.
Inutile dire che nelle curve più allegre, il cavalletto centrale ha comunque subito l'erosione dell'asfalto, cosa che, in un utilizzo più consono, dovrebbe capitare più raramente.

PROTEZIONE
Il parabrezza solidale al manubrio, viste le velocità in gioco, non dovrebbe dare problemi di stabilità, in compenso, essendo vicino al pilota, risulta molto protettivo, fino alla mentoniera del casco, e riesce anche a deviare parte del flusso dalle mani.
Non altrettanto esteso lo scudo, per essere compatto ed agile nel traffico, però può essere integrato con gli appositi deflettori. Per i più freddolosi ricordiamo anche le muffole e la copertina opzionali.

PASSEGGERO
La porzione di sella è adeguata, le belle pedane non troppo vicine e lo sbalzo rispetto al pilota contenuto. Direi che assieme agli ammortizzatori a lunga escursione, le premesse di comodità ci sono tutte, ma vi sapremo dire in dettaglio...

CONCLUSIONI DINAMICHE
Alla fine del giro di quasi 100km, confesso di non aver avuto nessuna voglia di scendere e di essermi divertito come con pochi altri scooter.
In effetti l'impostazione di guida, spinge ad una condotta spigliata, ricorda un po' le enduro stradali. Questo non significa che non si possa circolare in souplesse, ma volendo il Kilibre ha le carte per divertire.
Il propulsore se l'è cavata egregiamente in questo contesto, dove la ripresa contava più della punta velocistica, siamo curiosi di metterlo alla frusta sul veloce.
Superiore alla media il reparto sospensioni, sia sulla carta che alla prova dei fatti.
Da verificare, nella versione definitiva, la regolazione dei freni e l'altezza sella, che in questo esemplare, non sono esenti da critiche.
Anche per la guida 'sportiva' sarebbe necessario un 'ripasso', su strade note e dal grip più sicuro, per esprimere un parere maggiormente circostanziato.

CONCLUSIONI FINALI
Un veicolo differente nell'impostazione, nell'immagine e, come abbiamo visto, differente anche nella conduzione dinamica. Il tutto senza stravolgere il concetto di scooter eclettico e sufficientemente economico, da utilizzare 365 giorni all'anno.
Qualità costruttiva e piacere di guida i plus più evidenti, spazio bagagli contenuto ed omogeneità freni, i nei.
A gennaio inizieranno le consegne, MBK ci crede molto e stima di immatricolarne 5000, noi pensiamo che possa ricoprire il ruolo di outsider, andando a colpire tutti coloro che amano distinguersi senza apparire. Peraltro Kilibre non è per nulla solo apparenza, ma uno scooter assolutamente concreto e proposto ad un prezzo fra i più bassi del combattuto segmento 250cc, fra cui può giocare una manciata di centimetri cubici in più.

Testo&tester: Fabrizio Villa
Foto: ufficiali MBK

 

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DIFETTI
Bagagliai: ridotti
Freni: poco omogenei
Peso: c'é
Anteriore: poco comunicativo

 

 

 

 

 

 

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