Il test anteprima del modello 2007 si era svolto in Sicilia e l'SH300 mi aveva conquistato per qualità costruttiva, propulsore e doti di guida. Dopo il mancato invito alla presentazione stampa riesco finalmente a mettere alla prova su strada l'apprezzatissima versione 2011 che da febbraio domina la classifica di vendite. Una prova come sempre articolata fra città, extraurbano ed autostrada per valutare comfort, prestazioni, consumi e capire dove se la cava meglio, alla ricerca degli effetti sulla guida apportati dagli affinamenti della ciclistica.
AUTOSTRADA Velocità massima 130km/h, meno ove indicato e in caso di pioggia. Qui bisogna fare un distinguo fra brevi tratti per raggiungere il posto di lavoro o velocizzare qualche spostamento e medio lunghi trasferimenti autostradali. Nei primi casi l'SH300 se la cava ancora senza problemi, grazie alla riserva di potenza che consente di viaggiare ai limiti di legge senza sfruttare tutti i giri disponibili. Nel secondo caso invece la mancanza di riparo aerodinamico e la posizione di guida poco rilassante lasciano spazio a concorrenti più caratterizzati turisticamente. Anche qui il motore si dimostra più eclettico della soluzione ciclistica adottata, potendo viaggiare indefinitamente ai 130km/h di legge (poco meno di 140 indicati), raggiungendo i 142km/h effettivi (da GPS, 155 indicati) di velocità massima con bauletto montato e limitatore di giri pronto ad intervenire. Rispetto al modello 2007 provato in Sicilia, in cui vidi i 160, mancherebbero quindi 5km/h, ma il tratto autostradale di allora era in leggera discesa e fra un esemplare e l'altro variazioni di qualche punto percentuale sono normali. Sinceramente non mi sento neppure di sostenere che la versione 2011 ha una stabilità così superiore al m.y. 2007, primo perché il test siciliano risale ad oltre quattro anni fa (e sfido chiunque a memorizzare con precisa affidabilità dopo così tanto tempo) e secondo perché l'SH300, allora come oggi, mi è sembrato perfettamente a suo agio anche sul veloce, curvoni compresi. Intendiamoci, non intendo la sensazione di stabilità offerta da scooter dall'impostazione più turistica e ovviamente molto meno maneggevoli nel misto, ma il fatto che lo scooter fila dritto anche viaggiando al massimo e non si scompone neppure affrontando i curvoni a gas spalancato. Per farlo però, come su una moto dalla ciclistica reattiva occorre evitare di aggrapparsi allo sterzo, indossare abiti svolazzanti, scordarsi di montare voluminosi parabrezza e di caricare il bauletto all'inverosimile. Rispettando queste piccole regole di buon senso l'SH300 non innesca alcun ondeggiamento neppure fra le turbolenze degli altri veicoli. Un risultato notevole considerando le quote ciclistiche orientate alla maneggevolezza e l'handicap della pedana piatta che non contribuisce certo alla rigidità dell'insieme. Parte del merito va anche alle sospensioni che si fanno così perdonare qualche rigidità in ambito urbano. L'impianto frenante non ha invece assolutamente nulla da farsi perdonare e continua a fare il suo dovere con decelerazioni che si fanno più progressive al crescere della velocità, anche per non mettere in crisi la ciclistica, ma garantiscono sempre decelerazioni sicure su ogni fondo stradale, basta fidarsi e tirare a fondo le leve. Inevitabilmente però, al crescere della velocità si amplifica la mancanza di riparo aerodinamico assieme alla posizione di guida compatta e obbligata, che ne confermano la scarsa propensione al turismo.
CONCLUSIONI FINALI Già maturo ed equilibrato nel 2007, nella versione 2011 guadagna un'estetica tutta nuova, mantiene l'ottimo livello di qualità costruttiva, anche se non guadagna nulla a livello dotazioni e bagagli. Vanta una ciclistica efficace e reattiva 'come quella di una naked moderna' che non va in crisi neppure sul veloce, con la perla del sistema frenante C-ABS che fa la differenza, soprattutto in casi d'emergenza. Ha un motore che spinge deciso ad ogni regime di giri e anche se per potenza non rappresenta più il vertice della sua classe, conserva scatto, silenziosità e assenza di vibrazioni come nessun altro, consumando anche poco. Perfettamente a suo agio nel traffico e nei tratti extraurbani 'tutticurve', non è però la scelta ideale per chi vuole fare turismo e/o è costretto a percorrere frequenti tratte autostradali, sia per la ridotta protezione e spazio bagagli, che per la posizione di guida compatta. Il prezzo attuale di 5.000 Euro tondi è nettamente superiore ai competitor diretti, ma se consideriamo il bauletto e soprattutto l'ABS di serie, la tenuta dell'usato e l'affidabilità dimostrata capiamo perché guida la classifica di vendita.
Testo: Fabrizio Villa Tester: Giovanni Novati, Fabrizio Villa Foto: Lunassi Emilio