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 ·HONDA SH 300i ABS my 2011
14/06/2011
PROVA SU STRADA
pag. 2

Il test anteprima del modello 2007 si era svolto in Sicilia e l'SH300 mi aveva conquistato per qualità costruttiva, propulsore e doti di guida. Dopo il mancato invito alla presentazione stampa riesco finalmente a mettere alla prova su strada l'apprezzatissima versione 2011 che da febbraio domina la classifica di vendite.
Una prova come sempre articolata fra città, extraurbano ed autostrada per valutare comfort, prestazioni, consumi e capire dove se la cava meglio, alla ricerca degli effetti sulla guida apportati dagli affinamenti della ciclistica.



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POSIZIONE IN SELLA
A livello di spazio a bordo e posizione di guida non è cambiato nulla e va bene così. Lo scooter è decisamente più compatto della media di categoria (ma allineato ai competitor citati), ma lo spazio a bordo non manca neppure per chi supero i 180cm, anche se con meno di 170cm non si riusciranno ad appoggiare entrambi i piedi a terra. Il manubrio è basso e compatto rispetto alla sella, quest'ultima dall'imbottitura piuttosto sostenuta, ben venga quindi il piccolo appoggio lombare che aiuta aiuta a sentirsi 'ancorati' allo scooter. La pedana è piatta, ma lo spazio per i piedi non è moltissimo, quindi anche l'appoggio di eventuali bagagli va ridotto a situazioni d'emergenza.
Bene anche il passeggero che ha una porzione di sella ben conformata, pedane alla giusta distanza e comodi maniglioni, peccato per lo schienale non imbottito del bauletto di serie.
I movimenti da fermo sono facilitati da un peso (165kg) che sembra inferiore al dichiarato e da un raggio di sterzo fra i più generosi. Anche issarlo sul cavalletto centrale è un gioco da ragazzi e il solido laterale (con interruttore di sicurezza) si può estrarre comodamente anche stando in sella.


 


 

 

CITTĄ
Velocità massima 50km/h. Ove indicato 30 o 70km/h.
Con la maneggevolezza di un 125 e lo scatto di un 300 questo SH si trova perfettamente a suo agio nel traffico più serrato e invita continuamente a trasgredire il codice stradale grazie ad un propulsore che 'prende i giri da solo', senza alcuna incertezza di trasmissione (che avevo notato nel m.y .2007) nella quasi totale assenza di rumorosità e vibrazioni.
Agilità e rapidità nei cambi di direzione sono il suo forte, ancora di più le inversioni di marcia che richiedono solo poco più di tre metri, a patto di avere un po' di esperienza alla guida (altrimenti basta esercitarsi).
Scatto e maneggevolezza portano a muoversi spediti, anche troppo, ma il reparto freni di tipo combinato con ABS fa ottimamente il suo dovere. Giustamente progressivo porta lo scooter ad accucciarsi sulle sospensioni sfruttando al massimo l'aderenza offerta dagli pneumatici. Anche in caso di panic-stop basta tirare con energia entrambe le leve e affidarsi all'elettronica dell'ABS per fermarsi rapidamente senza perdite di aderenza.
Le sospensioni fanno il possibile per assorbire l'asfalto malmesso delle nostre città, risultando un po' secche sulle piccole asperità e andando in crisi sulle voragini, se la cavano meglio sulle ondulazioni e sulle buche intermedie.
Ovviamente modesta la protezione da freddo ed intemperie, ma è una scelta legata all'impostazione dello scooter che condivide più o meno con tutti i 'ruote alte'. Aftermarket si trovano però dei parabrezza compatti che uniti ad una 'copertina' possono incrementare il comfort.


 

 


 

 

 

EXTRAURBANO
Velocità massima 90km/h. Ove indicato 70 o 110km/h.
Limitarsi all'ambito urbano sarebbe un peccato, vista la verve del propulsore e le qualità della ciclistica, ma non sto parlando di statali o provinciali affollate e con poche curve dove sarebbe preferibile la posizione rilassata di uno scooter 'comfort'. Il 'regno' dell'SH300 sono le strade tuttecurve non troppo veloci ed affollate, dove divertirsi con inserimenti in curva fulminei, buona capacità di piega e rapide fuoriuscite grazie alla generosa coppia del motore. Vanno meglio anche le sospensioni che assecondano senza incertezze anche una guida 'motociclistica' con i freni che diventano validi alleati per 'staccate' decise poco prima d'impostare la curva, senza perturbare l'assetto neppure insistendo a scooter piegato e con la sicurezza di non perdere aderenza su fondi infidi o in casi d'emergenza.
Letta così sembra la recensione di una moto naked più che di uno scooter, ma devo ammettere che l'SH300 invita decisamente alla guida 'sportiva' e infatti nei percorsi non troppo veloci ha poco da invidiare a più di una moto.
Del resto la posizione di guida compatta, la reattività della ciclistica e la scarsa protezione aerodinamica non ne fanno lo scooter ideale da utilizzare per fare turismo 'contemplativo', magari in coppia. Possibilità che il motore avrebbe sicuramente, potendo viaggiare dolcemente con un filo d'acceleratore, oppure strapazzato in modalità 'on-off' sempre con ridottissime vibrazioni e costanza di rendimento.


 

 

 


 

AUTOSTRADA
Velocità massima 130km/h, meno ove indicato e in caso di pioggia.
Qui bisogna fare un distinguo fra brevi tratti per raggiungere il posto di lavoro o velocizzare qualche spostamento e medio lunghi trasferimenti autostradali. Nei primi casi l'SH300 se la cava ancora senza problemi, grazie alla riserva di potenza che consente di viaggiare ai limiti di legge senza sfruttare tutti i giri disponibili. Nel secondo caso invece la mancanza di riparo aerodinamico e la posizione di guida poco rilassante lasciano spazio a concorrenti più caratterizzati turisticamente.
Anche qui il motore si dimostra più eclettico della soluzione ciclistica adottata, potendo viaggiare indefinitamente ai 130km/h di legge (poco meno di 140 indicati), raggiungendo i 142km/h effettivi (da GPS, 155 indicati) di velocità massima con bauletto montato e limitatore di giri pronto ad intervenire. Rispetto al modello 2007 provato in Sicilia, in cui vidi i 160, mancherebbero quindi 5km/h, ma il tratto autostradale di allora era in leggera discesa e fra un esemplare e l'altro variazioni di qualche punto percentuale sono normali.
Sinceramente non mi sento neppure di sostenere che la versione 2011 ha una stabilità così superiore al m.y. 2007, primo perché il test siciliano risale ad oltre quattro anni fa (e sfido chiunque a memorizzare con precisa affidabilità dopo così tanto tempo) e secondo perché l'SH300, allora come oggi, mi è sembrato perfettamente a suo agio anche sul veloce, curvoni compresi.
Intendiamoci, non intendo la sensazione di stabilità offerta da scooter dall'impostazione più turistica e ovviamente molto meno maneggevoli nel misto, ma il fatto che lo scooter fila dritto anche viaggiando al massimo e non si scompone neppure affrontando i curvoni a gas spalancato. Per farlo però, come su una moto dalla ciclistica reattiva occorre evitare di aggrapparsi allo sterzo, indossare abiti svolazzanti, scordarsi di montare voluminosi parabrezza e di caricare il bauletto all'inverosimile. Rispettando queste piccole regole di buon senso l'SH300 non innesca alcun ondeggiamento neppure fra le turbolenze degli altri veicoli.
Un risultato notevole considerando le quote ciclistiche orientate alla maneggevolezza e l'handicap della pedana piatta che non contribuisce certo alla rigidità dell'insieme. Parte del merito va anche alle sospensioni che si fanno così perdonare qualche rigidità in ambito urbano. L'impianto frenante non ha invece assolutamente nulla da farsi perdonare e continua a fare il suo dovere con decelerazioni che si fanno più progressive al crescere della velocità, anche per non mettere in crisi la ciclistica, ma garantiscono sempre decelerazioni sicure su ogni fondo stradale, basta fidarsi e tirare a fondo le leve.
Inevitabilmente però, al crescere della velocità si amplifica la mancanza di riparo aerodinamico assieme alla posizione di guida compatta e obbligata, che ne confermano la scarsa propensione al turismo.



 


 

CONSUMI E COSTI
Sono convinto che al consumo medio si potrebbe limare ancora qualcosa, ma la facilità nel prendere i giri del propulsore invita a sfruttarlo, così il risultato della prova si ferma al pur ottimo risultato di 27,7km/litro.
Intermedio il giudizio sugli intervalli di manutenzione, che prevedono un appuntamento 'leggero' ogni 6.000km ed uno più oneroso ogni 12.000, ma va detto che non sono previsti cambi olio intermedi e che la cinghia di trasmissione resiste 18.000km.


 


 

CONCLUSIONI DINAMICHE
Una moto 'naked' travestita da scooter, con un motore generoso (anche se non più leader fra i 300cc) che spinge forte ai bassi, medi ed alti regimi consumando pochissima benzina.
Una ciclistica affilata e reattiva 'come una sportiva' che invita ad aggredire ogni curva e a svicolare nel traffico con l'agilità di un 125cc, senza perdere rigore neppure viaggiando spediti in autostrada.
Insomma uno scooter tutto pepe che mal si coniuga con una condotta di guida turistica e a cui manca un'adeguata protezione aerodinamica.
All'altezza di ogni situazione la frenata, di tipo combinato come da tradizione Honda, che in questo modello viene coadiuvata dall'efficacissimo sistema antibloccaggio ABS.

 


CONCLUSIONI FINALI
Già maturo ed equilibrato nel 2007, nella versione 2011 guadagna un'estetica tutta nuova, mantiene l'ottimo livello di qualità costruttiva, anche se non guadagna nulla a livello dotazioni e bagagli.
Vanta una ciclistica efficace e reattiva 'come quella di una naked moderna' che non va in crisi neppure sul veloce, con la perla del sistema frenante C-ABS che fa la differenza, soprattutto in casi d'emergenza.
Ha un motore che spinge deciso ad ogni regime di giri e anche se per potenza non rappresenta più il vertice della sua classe, conserva scatto, silenziosità e assenza di vibrazioni come nessun altro, consumando anche poco.
Perfettamente a suo agio nel traffico e nei tratti extraurbani 'tutticurve', non è però la scelta ideale per chi vuole fare turismo e/o è costretto a percorrere frequenti tratte autostradali, sia per la ridotta protezione e spazio bagagli, che per la posizione di guida compatta.

Il prezzo attuale di 5.000 Euro tondi è nettamente superiore ai competitor diretti, ma se consideriamo il bauletto e soprattutto l'ABS di serie, la tenuta dell'usato e l'affidabilità dimostrata capiamo perché guida la classifica di vendita.

Testo: Fabrizio Villa
Tester: Giovanni Novati, Fabrizio Villa
Foto: Lunassi Emilio

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ABBIGLIAMENTO
Casco:
Schuberth
'C3'
Sottocasco:
Buff® 'Original'
Giacca:
Tucano Urbano 'Steve AB + Airbag'
Airbag:
Tucano Urbano 'Modulo Airbag AB'
Guanti:
Tucano Urbano
'Calamaro'
Pantaloni:
Tucano Urbano
'Panta denim'
Stivali:
Tucano Urbano
New Carabà

 


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