| Nello scrivere questo report sono
un po' imbarazzato. Ho sempre pensato che l'imbarazzo
derivi dal dover sottolineare i difetti dei mezzi provati,
sapendo che alle Case motociclistiche la cosa può
non far piacere.
Oggi invece provo l'imbarazzo per il motivo opposto: sto
per scrivere un articolo tanto sdolcinato sullo Yamaha
Majesty 250 da sembrare "compiacente".
Ebbene si, il mio Majesty è arrivato a 26.000 km,
ben 25.000 dal primo ed unico tagliando ufficiale, senza
guai (che non siano stati provocati
dalla mia imperizia) e senza praticamente manutenzione,
eccezion fatta per quanto di seguito riportato.
Ci eravamo lasciati col Majesty a 10.000 km, con la sola
sostituzione di una gomma posteriore a 8250 km e un cambio
olio a 8800 km.
Riepiloghiamo gli interventi salienti:
• GOMME:
- 8250 km: sostituzione della IRC posteriore di primo
equipaggiamento con una Dunlop K408A (90.000 lit)
- 15.000 km: sostituzione di entrambe le gomme (IRC ant
e Dunlop post) con 2 michelin Bopper (80 euro)
- 18.700 km: sostituzione Bopper posteriore - forata e
ormai quasi al limite - con Pirelli GTS 24 (45 euro)
La situazione attuale è: Bopper anteriore in grado
di percorrere altri 2mila km
GTS in grado di percorrere altri 500 km.
La IRC anteriore al momento della sostituzione sarebbe
stata in grado di percorrere altri 4/5mila km.
Quindi riepilogando una gomma anteriore col mio stile
di guida è in grado di fare dai 13.000 km (Bopper
morbidissima) ai 20.000 km (IRC di serie abbastanza longeve)
Le 4 gomme posteriori sono durate: IRC 8250 km, Dunlop
6750 km, Michelin Bopper 3700 km, Pirelli 7800 km
Tutte le gomme hanno manifestato un comportamento onesto;
inutile dire che le Bopper sono fantastiche quanto a tenuta
(si gratta con estrema facilita' il cavalletto a terra),
anche se poi durano circa la meta' delle altre. Al quarto
cambio di gomma avrei rimontato volentieri una Bopper:
purtroppo erano irreperibili in tutta la Lombardia. Se
qualcuno inventasse una mescola che tiene come quella
delle Bopper e dura come quella delle Maxxis è
pregato di farmelo sapere...
• CAMBI OLIO:
- 1.300 km a fine rodaggio (da concessionario Yamaha):
Shell Advance vsx4
- 8.800 km: Shell Advance vsx4 15w50
- 15800 km: Elf 10W40 moto 4hpsuperbike
- 21000 km: Castrol Scooting 5W40
Si tratta di olii semisintetici API SG dai prezzi variabili
tra i 7,5 euro se comprati ai supermercati e gli 11 euro
se comprati dal meccanico.
Non ho notato nessuna differenza di rendimento o consumo
d'olio e carburante tra una marca e l'altra.
Per i primi 4.000 km dopo il cambio il motore non ha mai
consumato olio; negli ultimi 3/4mila il consumo è
stato limitato a circa mezzo etto per mille km, segno
evidente che le molecole d'olio, pur continuando a lubrificare,
si spappolano....
Per errore ho rabboccato 2 etti d'olio in eccesso a 24.000
km e il motore mi ha sputacchiato l'olio in eccesso ovunque
in corrispondenza del carter cassa filtro, finché
non ho provveduto a spurgare il troppo pieno dall'apposito
tubetto in gomma.
Pertanto sul mio mezzo non si è presentato l'inconveniente
a volte lamentato sulla precedente serie di Majesty (sino
al 99) e sui Leonardo/Madison (sino al 2.000): leggendo
su IHMS
e grazie all'esperienza personale (mio fratello ha un
majesty 99 com 15.000 km) si nota in alcuni esemplari
un improvviso e consistente aumento del consumo d'olio
verso i 15/20mila km. Dal momento che le prestazioni non
calano, i "meccanici del NG" (io sono solo un
meccanico da scrivania) hanno dedotto che non si tratta
di un problema di compressione (legato alla non tenuta
delle fasce raschiaolio), ma di un problema legato a paraolio/guidavalvole.
• MANUTENZIONE GENERICA:
Grazie all'aiuto dell'amico 'Leo2e1/2Rap' (lui
lavorava gratis ed io guardavo), ai 15.000 km ho
provveduto al controllo e pulizia filtro aria e al controllo
della cinghia.
- Il filtro aria dopo 15.000
km era coperto per il 60% della sua estensione da una
morchia catramosa spessa un paio di mm. Leo2e1/2 si e'
meravigliato di come il motore respirasse ancora. In effetti
se aprivo rapidamente il gas, il motore soffocava per
un attimo, segno evidente che la quantità d'aria
aspirata era temporaneamente insufficiente.
- Il filtro aria della cinghia
era parimenti molto sporco, ma essendo di carta lo abbiamo
pulito sommariamente con un pennellino; per pulirlo bene
ci vorrebbe un compressore.
- La cinghia si dimostrava
in ottime condizioni. Alla misurazione effettuata col
calibro mostrava un'usura pari a un quarto di mm. Il mio
meccanico sostiene che è buona norma sostituire
la cinghia quando la sua larghezza si riduce di oltre
il 7%, che tradotto in cifre per il Majesty significa
1,5 mm.
Ciò significa che se l'usura è costante,
la cinghia del mio Majesty ha una durata teorica di 90.000
km!
L'esperienza di parecchi proprietari dimostra però
che le cinghie a volte collassano rapidamente, ciò
farebbe pensare ad un consumo esponenziale, per questo
motivo è difficile superare i 30.000 km anche con
una guida più che accorta. Diciamo comunque che
la cinghia del mio Majesty si sta dimostrando abbastanza
longeva.
Anche i rulli sono quelli originali.
• FRENI:
Sempre ai 15.000 km Leo2e1/2 ha sostituito le pastiglie
del freno posteriore (32,23 euro), ormai al limite d'usura.
Nel controllare le pastiglie anteriori (potevano durare
altri 3.000 km) ho combinato un piccolo guaio: ho fatto
fuoriuscire un po' di liquido dei freni dal pistoncino
e nel tentativo di svitare il coperchietto del contenitore
liquido freni, la vite che lo chiude si è spannata,
nonostante le precauzioni prese.
Pertanto, sono ricorso alla concessionaria Yamaha più
vicina (così ho testato anche l'efficienza della
rete ufficiale Yamaha) che è Perego
di Bergamo, dove in meno di un'ora hanno sostituito le
pastiglie anteriori (26 euro), la vite del coperchietto
pompa freni (0,5 euro) e hanno rabboccato 150cc di olio
freni (2,50 euro). La manodopera ha inciso per 12 euro.
E' doveroso per me ringraziare il signor Perego per l'assistenza
immediata che mi ha permesso di rincasare immediatamente
con la moto efficiente: l'assistenza Yamaha, sia per quanto
riguarda i rapporti avuti con la concessionaria venditrice
(Solomoto di Chiari), sia
per quelli avuti con la concessionaria di Bergamo, è
sicuramente promossa per efficienza e cortesia.
• COME VA IL MEZZO:
E' evidente che il mezzo non va più come quando
era nuovo.
In termini di velocità massima
ha perso circa 8 km/h. Laddove il tachimetro raggiungeva
i 132 km/h ora arriva solo a 124 km/h.
Il dato è suffragato dai raffonti coi vari Jazz,
Leonardo e Beverly (con chilometraggio inferiore) degli
amici. Prima il Majesty era più veloce di 2/3 km/h
di tutti gli altri mezzi, ora è leggermente più
lento.
In accelerazione, non ha
perso molto e si permette il lusso di lasciare indietro
la concorrenza citata.
Le sospensioni lasciano a
desiderare: l'aver preso quotidianamente buche prima,
durante e dopo i pasti, ha lasciato il segno, specie al
posteriore. Io tra l'altro, per posticipare il contatto
del cavalletto a terra (specie quando avevo le Bopper)
e per ridurre le oscillazioni nei curvoni veloci, tengo
gli ammortizzatori regolati nella posizione più
rigida: la mia schiena ha già minacciato di farmi
causa... pare di guidare un chopper. Anche l'anteriore
avrebbe bisogno di una revisione.
A parte questo il comfort è ancora principesco...
Volendo essere pignoli ci sono 3
appunti da fare.
La sella: l'apertura diventa
ogni giorno piu' difficoltosa; devo insistere 2 o 3 volte
con la chiave perché il meccanismo di apertura
scatti... verrà il giorno che non si aprira' più?
La vernice: è un po'
delicata; il mezzo è sempre fuori e i piccoli urti
che le biciclette o altri veicoli gli procurano, lasciano
segni evidenti. In piu' ho lasciato per una settimana
il mezzo parcheggiato in mezzo alla strada a Monterosso
al Mare in liguria e ci ho trovato parcheggiato addosso
un paio di scooter che hanno fatto qualche danno. Il mezzo
però, pur avendo vissuto un inverno sempre nella
neve e nel sale, non mostra alcuna traccia di ruggine.
La viteria e la bulloneria:
sono fragili; oltre l'inconveniente della spannatura vite
già detta, sono riuscito a spannare il dado da
12 mm del carter olio, pur utilizzando la chiave giusta.
Siccome questo inconveniente è successo anche all'MBK
Skyliner di un amico, penso non si tratti di mia imperizia,
ma di metalli eccessivamente "teneri"
• CONSUMI:
Non sono lievitati molto: percorro mediamente 24 km litro
contro i 25 km litro di quando il mezzo era nuovo. Per
gli amanti dei numeri, viaggiando a 70 all'ora su extraurbana
ho percorso 31 km/litro con la verde e 32 km/litro con
la Vpower!!!
In conclusione, il Majesty
250 ha lavorato abbastanza duramente in questi mesi, senza
mostrare il minimo cedimento, se non un normale calo di
prestazioni, dovuto principalmente alla consunzione della
trasmissione (vedi cighia).
Lo stato dei filtri dopo 15.000 km dimostra che è
necessaria manutenzione con cadenza più ravvicinata;
direi che pertanto i 10.000 km programmati dalla Yamaha
sono giusti. Trovo esagerato invece sostituire l'olio
ogni 3.000, ma di questo se ne e' gia' parlato.
Testo e immagini: Francesco
Roberti
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