>> YAMAHA


SCHEDA
Cilindrata: 249 cc
Peso: 156 kg
Velocità: 125 km/h
Potenza kw: 15,5
Norme: Euro 1
Prezzo: 4.590 Euro




Case Pirli (1780 metri), nel parco dello Stelvio.


Il basso Sebino visto da Sulzano (BS)

 

 · Yamaha MAJESTY 250 m.y. '01
21/01/02
TEST DI DURATA: primi 10.000 km
pag. 1/2
Vedi anche: test 25.000 km

Le riviste "normali" testano gli scooter con dovizia di strumentazione e tester validissimi, però (e a ragione, sia per motivi di tempo che di denaro...) difficilmente sottopongono i mezzi a prove di durata di decine di migliaia di chilometri. Di solito questo lo fa l'utenza. Perciò, in qualità di utenti, pubblicheremo via via dei report su durata ed affidabilità di scooter con all'attivo decine di migliaia di chilometri, cercando di riportare fedelmente costi di gestione, periodicità dei tagliandi e problemi riscontrati, certi dell'utilità di un simile reportage.

È ora la volta di uno Yamaha Majesty 250 che taglia il 1° traguardo significativo: 10.000 chilometri in meno di 5 mesi, con la speranza di rileggerci ai 25.000 km, con le spese di gestione documentate (chi vivrà vedrà...).

Il mezzo (di un bel colore grigio metallizzato e privo di optional) viene immatricolato l'8 agosto 2001 e ritirato il giorno successivo dal gentilissimo concessionario "Solo Moto" di Chiari (BS).
L'assicurazione RC dopo una breve trattativa con l'assicuratore ammonta a lire 400.000; il 'bollo' a lire 64.500 comprese lire 2.000 di esazione. Il prezzo (promozione Belgarda) lire 10.500.000 (apprenderemo con disappunto, ad ottobre, che una nuova promozione porta il prezzo sotto i 10 milioni, ma così va il mondo). Data la cronica scarsità di liquido, approfittiamo dell'altra promozione per il Majesty detta "pagherai a babbo morto" che prevede l'inizio pagamento dopo nove mesi ed una rateazione triennale.
Il mezzo viene utilizzato normalmente e quotidianamente, perlopiù su strade di montagna. Lo scopo è usarlo senza troppi riguardi, sostituendo il materiale d'usura... al termine dell'usura!

Il rodaggio viene effettuato con cura, ma in brevissimo tempo, grazie ad un paio di gite in Val Camonica, con annessi i tornanti di Passi come il Gavia, lo Stelvio, il Palade ed il Tonale oltre a qualche bello sterrato di contorno...

Il giorno 22 agosto, il Majesty viene portato dal concessionario per il tagliando dei 1.000 km (ne ha 1.300 esatti) e viene ritirato il giorno successivo. Prezzo: lire 85.000 per la sostituzione di 1,4 litri d'olio e i controlli di routine) più lire 15.000 per un litro d'olio, utile agli eventuali rabbocchi.
Dal momento che il concessionario Yamaha si trova lontano dall'abitazione dell'utilizzatore e che i tagliandi si presentano ogni 3.000 km, decidiamo di rinunciare alla (peraltro pregevole) garanzia triennale e decidiamo di effettuare i tagliandi da soli, altrimenti dovremmo portarlo in officina ogni mese, visto l'elevato chilometraggio previsto. Ci permetta Yamaha un'osservazione: un intervallo di 3.000 km tra un tagliando e l'altro (sia pure solo per un cambio d'olio) comporta comunque un fermo del mezzo di almeno una giornata (esperienza fatta col precedente Majesty del '98) , il che avrà sicuramente le sue ragioni (molti clienti non controllano neppure il livello dell'olio, e percorrere 3.000 km 'a manetta', può provocare un elevato consumo d'olio, rischiando di compromettere la corretta lubrificazione), però è scomodo. La concorrenza, dotata di un motore pressoché analogo (Aprilia e Malaguti), ha tagliandi di + ampio respiro (ogni 5/6 mila km). Decidiamo pertanto per tagliandi 'fai da te' (anche se le capacità meccaniche del conducente sono limitate), eseguendo i cambi d'olio ogni 7.500 km anziché ogni 3.000 (siamo convinti che i moderni oli semisintetici consentano, tranquillamente, percorrenze ben maggiori).

Ad 8.250 km la gomma posteriore è al limite, e decidiamo di sostituirla (nessun risparmio per quanto riguarda la sicurezza: si può fare a meno di lavare la carrozzeria, ma gomme, freni, sospensioni e tutto ciò che concerne la sicurezza deve essere a posto). Vogliamo montare la stessa gomma di prima, ma il gommista interpellato, dopo una ricerca, afferma che le coperture di primo equipaggiamento del Majesty non sono commercializzate in Italia. Giriamo la questione alla Yamaha per sapere se sia vero che le gomme di primo equipaggiamento sono irreperibili (se lo è, esprimiamo una lamentela) e il 30 ottobre 2001 montiamo una Dunlop K408A al posteriore (prezzo lire 90.000). Lo smontaggio della gomma posteriore è abbastanza laborioso: il gommista deve smontare la marmitta ed un ammortizzatore, svitando una discreta quantità di dadi... ah le vecchie Vespe!!!

Pochi giorni dopo, ad 8.800 km (esattamente 7.500 km dopo il primo tagliando), eseguiamo il primo tagliando 'self-service'. I 7.500 km hanno evidenziato un consumo d'olio pressoché nullo: abbiamo eseguito un rabbocco intermedio di 2 etti, ma non sarebbe neppure servito! Esprimiamo pertanto una lode a favore del motore del Majesty che, nonostante un utilizzo abbastanza irriguardoso, non mangia olio.
Acquistiamo 1 litro d'olio a 15.000 lire (oltre a quanto ci resta del primo litro per i rabbocchi), e ci accingiamo a sostituirlo, utilizzando il libretto d'istruzioni fornito di serie.
Le istruzioni sono semplici, ma imprecise: parlano di una rondella sul dado di scarico, ma non la troviamo e, per scrupolo, rifiltriamo tutto l'olio esausto già scaricato, ma inutilmente. Al posto della rondella c'è, evidentemente, una guarnizione in gomma annegata nel tappo di scarico (che peraltro è di forma diversa dal dado rappresentato nel disegno). Sappiamo che sono difetti veniali, ma perché non identificare esattamente i pezzi nei disegni? Un principiante può trovarsi in difficoltà.
Tentiamo - sempre seguendo le istruzioni - di smontare il filtro aria, ma ci rinunciamo, perché appare abbastanza complesso: le istruzioni parlano di 3 viti, ma noi, dopo averne svitate 5, intuiamo che non abbiamo azzeccato le viti giuste e pertanto rinunciamo, consci del fatto che il filtro non dovrebbe essere sporco, dal momento che i consumi di benzina non sono aumentati e che le prestazioni non hanno subito cali evidenti.

Il 3 gennaio il Majesty (dopo aver partecipato al raduno di IHMS, al Condortreffen e ad alcuni incontri del CyberScooterClub), taglia il primo traguardo dei 10.000 km senza manifestare inconvenienti, se non un temporaneo irruvidimento della frizione in partenza, peraltro durato pochi minuti e scomparso da solo.

IMPRESSIONI SUL MEZZO.

Vi premettiamo che non siamo a libro paga Yamaha, ma le impressioni sono assolutamente entusiastiche!
È il secondo Majesty che proviamo a lungo; il primo ha fatto 36.000 km senza problemi, a parte il già accennato irruvidimento in partenza.
La seconda serie ha eliminato i difetti, peraltro lievissimi, della prima.
La protezione aerodinamica è ottima, e migliorata grazie alla fessura posta alla base del parabrezza (ora non c'è alcun risucchio d'aria sulla schiena).
La capacità di carico è eccezionale: non si sente l'esigenza di un bauletto.
Il comfort, specie per le terga è notevole: anche dopo 10 ore di viaggio, nessuna vibrazione o risonanza fastidiosa, nessuno scricchiolio, nessun tremolio degli specchietti.
Un piccolo fastidio è causato da sporadici spegnimenti del motore quando lo scooter scende dal cavalletto, ma pare sia un difetto comune a molti Majesty, così come la partenza ruvida.
Le prestazioni... beh la maggior parte delle gite, sono state fatte in compagnia di un'Honda Jazz 250 e di un Suzuki Burgman 400. Rispetto al Jazz, il Majesty ha parecchio più brio in ripresa ed accelerazione, mentre poi la velocità massima è analoga. Nell'uso non autostradale ed in riprese e accelerazioni fino a 100 km orari, il Majesty viaggia praticamente affiancato al Burgman 400!
Ci permettete pertanto di dire che è il 250 più performante del mercato?
Sicuramente non è il più economico, sia per prezzo che per consumi: l'Honda Jazz 250, oltre a costare meno, percorre mediamente 1 o 2 km in più con ogni litro di benzina.
Il consumo medio del Majesty nei 10.000 km si è attestato sui 25,5 km/litro, con punte minime di 22 km litro (in città con continue partenze e stop ai semafori) e massime di 31 km litro, viaggiando intorno agli 80 km orari di tachimetro, su percorsi extraurbani, privi di traffico.
La tenuta di strada è buona: in curva succede di fresare il cavalletto centrale, pur sentendo che c'è ancora un minimo di margine (ed è giusto che sia così). Basta non dimenticarsi che è uno scooter, e si possono tenere delle ottime medie nei percorsi extraurbani.
In autostrada il Majesty soffre un po': la velocità massima effettiva è sui 125 km orari e, a quell'andatura, sorpassare i camion crea qualche oscillazione; pertanto è meglio stabilizzarsi sui 110 km/h effettivi: ne guadagnano i consumi, la stabilità e il motore che non è sempre "a strozzo".
La partenza, anche a 10 gradi sottozero, è pronta.
Il mezzo dimostra una discreta motricità anche su neve (!) e non disdegna neppure gli sterrati di montagna.
Nei 10.000 km percorsi, non si è arrivati al limite d'usura del materiale d'attrito dei freni, nonostante un uso prevalentemente montano.
A proposito di freni: sono buoni, neppure nelle discese più impegnative sono andati in crisi (segno di un evidente miglioramento rispetto alla vecchia versione, che col tamburo posteriore qualche preoccupazione la dava). Non utilizzano il tanto in voga 'sistema integrale': in curva ed in situazioni limite, una 'mano' esperta, preferisce disporre del sistema frenante tradizionale, anche se poi, nel 90 % dei casi, i sistemi integrali con il comando di entrambi i freni a sinistra, è decisamente più comodo, ed ugualmente efficace.

Per il momento è tutto, ci risentiamo a 25.000 km, sempre su CyberScooter!

Testo e immagini: Francesco Roberti

 

Test 25.000 km >>>
pag. 1/2


SINTESI SPESE
Acquisto: 10.500.000 lire
Assicurazione RC: 400.000 lire
Bollo: 64.500 lire
1.000 km: 100.000 lire
Gomma post: 90.000 lire
8.800 km: 15.000 lire

Totale 10.000 km: 11.169.500 lire



Il lago d'Endine ghiacciato


Mont'Isola e il lago d'Iseo dal monte Creò (Vigolo-BG)


Cascata di ghiaccio verso il Passo Gavia

 

 

COPYRIGHT CyberScooter, tutti i diritti riservati, per informazioni e contatti clicca QUI>>>