>> PIAGGIO


 

 

 

 

PREGI
Abitabilità pilota
Guida
Maneggevolezza
Peso
Frenata
Illuminazione

Prezzo

 

 

 

 

 

 

ABBIGLIAMENTO
Casco: GIVI HPS 10.2
Maglia:
Tucano Urbano T-TU
Gilet: Tucano Urbano Zeus
Guanti: Tucano Urbano 1000 Miglia
Pantaloni: Spidi Tomcat

 

 

 · FLY 125
20/05/05
PROVA SU STRADA
pag. 2/2
>>> Vedi anche: Descrizione

Rieccoci: nel cuore di una stagione che alterna sole e pioggia con l'indecisione tipica della primavera, Fly ci ha accompagnato nelle commissioni quotidiane per circa 500km, con ogni tempo, da soli e in due, vedendosela anche con la temibile 'prova supermercato'.

POSIZIONE IN SELLA
Per la sua categoria offre sicuramente un'ottima abitabilità, che consente anche ai più alti di non 'litigare' col manubrio o col retroscudo, e al contempo a quasi tutti gli altri di toccare con i piedi a terra. Merito di una sella non troppo alta e rastremata sui fianchi, abbinata ad un manubrio ben posizionato. La sella è ampia e offre un piccolo appoggio al 'fondoschiena', ma non brilla per morbidezza.
Più contenuto lo spazio in sella a disposizione del passeggero, che al contrario dispone di ampie pedane e comode maniglie.
La pedana completamente piatta consente la massima mobilità ai piedi, e al contempo spazio per alloggiare borse e quant'altro.
Un appunto alla strumentazione, peraltro semplice ma efficace: il piccolo orologio digitale risulta parzialmente occultato alla vista dal meccanismo di regolazione.
Inutile dire che l'operazione cavalletto risulta alla portata di tutti e non fa rimpiangere la mancanza del laterale.

CITTÀ
Come immaginerete la prova si é svolta per l'80% in ambito urbano, quindi con continue accelerazioni e frenate, su fondi spesso impossibili: uno stress continuo a cui a volte dimentichiamo di sottoporre questi 'poveri' scooterini.
Piuttosto 'sferragliante' all'accensione, caratteristica comune ai propulsori "Leader" da 125 a 200cc, Fly si avvia sempre con facilità, prediligendo un'accelerata preventiva a motore spento, dopo una sosta di qualche giorno.
Come si evince dai dati tecnici, la potenza del motore è piuttosto contenuta, e abbinata com'è ad un comando del gas dalla corsa fin troppo ampia, richiede generose rotazioni del polso per ottenere riprese brillanti. Si perché le partenze al semaforo si sono ormai trasformate in tanti piccoli 'gran premi', dove ognuno cerca di guadagnare la testa del gruppo. Inutile dire che col Fly (al di là del nome) si hanno poche chance competitive, ma si riesce comunque a distanziare il gruppo di auto fino al prossimo stop. Per altro è solo nei primissimi metri che mostra una certa pigrizia, visto che ai regimi intermedi, o riprendendo dopo una decelerazione, il piccolo Piaggio si dimostra decisamente più vivace.
Se quindi altri scooter più potenti fanno i 'disinvolti' in accelerazione, sono ben pochi quelli in grado di tenergli testa quando il traffico si fa davvero intenso. Le misure compatte, il peso contenuto e l'ottimo raggio di sterzo ne fanno un perfetto 'slalomista', consentendo di recuperare, a volte con gli interessi, la manciata di metri persi in partenza.
Quanto a comfort però ci saremmo aspettati di più: non tanto dalla forcella, che tutto sommato non se la cava male e difficilmente arriva a fondo corsa, quanto dall'ammortizzatore posteriore, fin troppo rigido anche sulle prime tacche di precarico e dall'escursione limitata. Ma è soprattutto la sella, con un'imbottitura essenziale nella parte centrale a limitare la comodità complessiva.
Convincente la frenata, sempre modulabile anche in caso di pioggia, e che consente ridotti spazi d'arresto tirando entrambe le leve con decisione. Si criticano spesso i freni a tamburo, ma in questo caso il posteriore si è dimostrato 'pastoso' e poco incline al bloccaggio.
Onesti ed affidabili i pneumatici Pirelli, in grado di accompagnare anche in qualche piega più disinvolta, senza farsi trovare impreparati neppure sul bagnato.
Ma la guida non è tutto, Fly 125 deve saper affrontare anche la prova 'supermercato' e qui il sottosella piuttosto capiente segna un punto di vantaggio rispetto ai 'ruota alta', ma lo spazio non finisce lì, visto che la pedana piatta ne offre altro e ben sfruttabile. Il gancio in punta di sella, anche se deboluccio, è ben sfruttabile e non ostacola l'uso del vano retroscudo, fra l'altro apribile semplicemente premendo la chiave nel blocchetto d'avviamento, anche senza spegnere il motore.

STRADE EXTRAURBANE
Si tratta di un uso saltuario, in parte limitato dall'impossibilità di accedere a tangenziali e superstrade e in parte dalle contenute prestazioni del veicolo.
La velocità massima è infatti di poco superiore ai 100km/h indicati, anche se occorre un bel lancio per raggiungerli, mentre gli 80/90km/h, sono sempre a portata di mano. Non dimentichiamoci che siamo comunque ai limiti concessi per la circolazione extraurbana, evitandoci di rischiare preziosi punti della patente.
Viaggiando a velocità più sostenute che in città, si nota la modesta protezione aerodinamica, assente per il busto e ridotta alle gambe, per via delle infiltrazioni d'aria da sotto il manubrio.
Le vibrazioni sono praticamente assenti, perlopiù limitate al manubrio in fase di partenza, mentre il comfort cresce con il migliorare del fondo stradale, ma non è certo un scooter da turismo...
In compenso è stabile ad ogni velocità e permette di togliersi qualche sfizio nel misto stretto, dimostrandosi sempre sincero ed estremamente rapido nell'inserimento in curva. La frenata rimane coerente, con qualche limite solo in prossimità della velocità massima, anche per l'affondamento della forcella.
Buona l'illuminazione del faro anteriore, meno efficaci le frecce posteriori, troppo ravvicinate e debole il clacson.

PASSEGGERO
Il passeggero gode di una sistemazione sufficiente per brevi tratti urbani, sempre che se non sia di taglia 'extra large', visto lo spazio in sella piuttosto risicato. Comode però e ben posizionate le pedane, così come le maniglie, in plastica, che non ghiacciano in inverno né scottano in estate. La pur ridotta potenza a disposizione non risente gran che del passeggero, superata la maggiore inerzia allo spunto, le prestazioni risultano infatti molto simili.
Inoltre, il maggior peso (nel nostro caso limitato a 130kg complessivi), fa lavorare meglio l'ammortizzatore posteriore, che non arriva quasi mai a fondo corsa.

CONSUMI
Non essendo dichiarati eravamo piuttosto curiosi, ma non ci sono state sorprese sgradite: il consumo medio rilevato si è attestato sui 23km/litro, senza lesinare troppo sulla 'manetta'. Non si tratta certo dello scooter più parco in commercio, vista anche la potenza e le prestazioni, ma tutto sommato accettabile per un veicolo destinato perlopiù a percorrere poche migliaia di chilometri l'anno.

CONCLUSIONI DINAMICHE
Spazioso per il pilota, un po' meno per il passeggero, è piacevole da guidare, estremamente maneggevole, ma sincero e stabile anche in velocità. Non dispone di molta potenza, ma una volta partiti si muove disinvolto in città, con qualche limite in più nell'extraurbano. Frena bene, ma non è molto comodo, anche se con una sella più imbottita le cosa migliorerebbero. Ha sufficiente spazio per fare una piccola spesa al supermercato o per trasportare oggetti più voluminosi sulla pedana, e nel sottosella ospita anche un casco integrale, ma non offre protezione dalle intemperie.

CONCLUSIONI FINALI
Tenuto conto del prezzo fra i più contenuti, correlato ad una qualità complessiva e ad un'immagine più che discrete ci sembra un veicolo entry level fra i più competitivi. Si potrebbe desiderare un po' di potenza in più (che può offrire il 150cc), ma la guida è azzeccata e la frenata sicura. Si hanno a disposizione vani bagaglio ben sfruttabili e una comoda pedana piatta, aspettiamo però una sella più comoda.

Testo: Fabrizio Villa
Foto: Monica Il Grande

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DIFETTI
Imbottitura sella
Abitabilità passeggero

Comfort
Protezione
Spunto
Consumi

 

 

 

 

 

 

 

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