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 · PIAGGIO MP3 250 ie RL
by Vinicio Loncagni
26/10/07

Di questo innovativo scooter si è parlato moltissimo; la sua particolarità, dovuta all’inedito avantreno a due ruote, ha “sforato” l’ambiente degli scooteristi, ed è stato oggetto di servizi televisivi e di reportage su riviste e testate giornalistiche che normalmente hanno interessi ben diversi.
Inizio con una semplice ammissione: lo ricomprerei subito.
Il fatto che abbia trovato dei difettucci, e che contestualmente a questa mia prova stia apparendo un altro mio scritto nella rubrica “Bene & Male”, assolutamente non mette in dubbio le doti rivelate nel suo complesso dal progetto MP3.
L’estetica dello scooter può piacere o non piacere.
Un proprietario ha battezzato il suo esemplare, di color grigio, “Tricheco”: effettivamente il nome pare azzeccato…
Ma non dobbiamo dare troppe colpe ai designer Piaggio: non so come sarebbe stato possibile pensare una linea diversa, visto l’ingombro obbligato dell’avantreno. E’ indispensabile, comunque, puntualizzare che tale ingombro è più un’impressione che una realtà: le dimensioni dello scudo sono identiche a quelle di altri mezzi; vi sentirete a disagio solo se siete abituati a viaggiare perennemente sfiorando i marciapiedi.
Sempre dal punto di vista meramente estetico, molti hanno deplorato la scelta di far funzionare con continuità uno solo dei due fari, lasciando all’altro il compito di lampeggiare e utilizzare il fascio abbagliante. Non ci sono contrindicazioni funzionali, perché la visibilità afferta appare in ogni caso adeguata; però, esteticamente, dà la sgradevole sensazione di “lampadina bruciata”, o favedere il frontale del mezzo come “guercio da un occhio”…
La strumentazione è degna di lode.
Ci sono due grossi strumenti analogici, tachimetro e contagiri; in quest’ultimo è presente l’indicatore di livello del carburante, mentre nel tachimetro è presente il led che indica la funzione dell’immobilizer, fornito di serie. Un display digitale sistemato tra i due strumenti contiene l’orologio, l’indicatore della temperatura del liquido di raffreddamento e il contachilometri totale. Poi, sono selezionabili tre contachilometri parziali (A, B e un terzo che si attiva quando il mezzo entra stabilmente in riserva, per indicare i km percorsi in tale condizione); in alternativa, è visualizzata la temperatura ambientale. Occorre dire che quest’ultimo valore è da prendersi con beneficio di inventario, perché il sensore è soggetto ad influenze da parte di qualche parte calda: a motore freddo, infatti, l’indicazione risulta corretta, mentre durante l’uso è sempre qualche grado oltre la temperatura reale.
Dieci spie completano il cockpit, segnalando praticamente tutto il segnalabile, dall’apertura del vano casco/sottosella, alla pressione dell’olio, all’inserimento del freno a mano.
Non mi sembra il caso di replicare una delle numerosissime prove tecniche effettuate persone ben più competenti di me; in rete è possibile trovare test strumentali e pareri di professionisti del settore, che illustrano con dovizia di particolari la tenuta di strada superlativa, la sicurezza della soluzione della doppia ruota anteriore, l’efficacia della frenata.
Non sono il tipo che si diletti a “far le corse”, ma le prestazioni espresse dall’MP3 si possono definire appena discrete. Va bene così: chi vuole prestazioni particolari sulle tre ruote potrà approfittare del nuovo Gilera Fuoco, che vanta una potenza ben superiore mantenendo in pratica la stessa innovazione tecnologica.
In partenza, l’MP3 ha un momento di “stasi” che personalmente mi dà molto fastidio: non è possibile lo scatto da fermo per inserirsi in una rotonda, o per intrufolarsi in sicurezza tra una macchina e l’altra cambiando corsia. Forse si tratta solo di tarare in maniera diversa variatore e frizione. In attesa di verificare che il 400 cc abbia superato questi problemi, non oso pensare a come si comporti in simili frangenti la versione da 125 cc.
La posizione di guida è abbastanza comoda; volendo essere pignoli, la pedana risulta un po’ troppo vicina alla sella, e costringe le gambe degli spilungoni in posizione un po’ rannicchiata.
Personalmente, non avverto vibrazioni di nessun genere, a qualsiasi regime.
Il cupolino montato di serie è poco più di uno spoiler, e ha scarse doti protettive; sono quindi molto diffusi i parabrezza after-market, commercializzati da diverse ditte specializzate (GiVi, Biondi, Isotta, Fabbri e altri); nonostante sia stato annunciato da mesi, non è ancora disponibile il parabrezza “medio” originale Piaggio, che attualmente ne fornisce solo uno molto costoso e di dimensioni imponenti, compreso nell’allestimento CRL dello scooter.
Punto di forza molto pubblicizzato dell’MP3 è il suo grande vano bagagli.
Effettivamente la capienza risulta elevata, anche se la sua forma è irregolare.
Risulta molto largo e poco profondo, ma una volta capito come farceli stare, può contenere agevolmente due caschi integrali, e resta ancora spazio in abbondanza per tute antipioggia o altro. Ci sono due punti di accesso (sportello posteriore e sollevamento della sella), e l’apertura si comanda elettricamente con un telecomando inserito nella chiave (sella) o meccanicamente dal blocchetto di accensione (vano posteriore).
E’ illuminato ed è conformato in maniera da poter accogliere oggetti lunghi fino ad un metro. Vi racconto solo che mia figlia qualche mese fa si è slogata una caviglia, e andava in giro con le stampelle; spesso la accompagnavo a scuola con l'MP3, e nel vano sottosella entravano senza problemi entrambe le stampelle e la cartella...
Purtroppo non sono previsti portaoggetti di nessun genere nel retroscudo: diversi utenti hanno sentito l’esigenza di un sia pur piccolo vano dove inserire, per esempio, il trasmettitore telepass o altri piccoli oggetti.
Non è disponibile una presa di corrente a 12V per tenere in carica cellulari, anche se è prevista la possibilità di installare un navigatore satellitare, con relativa presa di corrente dedicata.
La velocità di punta indicata supera i 130 km/h, e i 120 all’ora sono raggiungibili con un breve lancio. Vista la massa dello scooter (ben oltre i 200 kg), il consumo risente molto dello stile di guida. Quindi, con una guida “allegra”, pur non ottenendo prestazioni particolarmente esaltanti, non si riesce ad arrivare ai 20 km con un litro; con un uso più tranquillo se ne percorrono senza particolari problemi 25 . Ho scoperto che assume molta importanza l’uso del parabrezza: montarne uno protettivo costa una variazione sul consumo dell’ordine del 10% circa! L’autonomia concessa dal pieno è di circa 250 km.

Conclusioni finali.
Finora ho percorso più di tremila chilometri; giornalmente effettuo più volte il percorso casa-ufficio, nei week-end mi sono lanciato in qualche breve gitarella fuori città, con moglie al seguito.
Personalmente, considero la terza ruota alla stregua dell’ABS sulle macchine: è sicuramente sicurezza in più, ma meno ne sfrutto le caratteristiche… meglio è!
Inconvenienti? Finora solo uno: una volta mi si è sganciata la pipetta della candela …
Restano quelle piccole incongruità (nel mio esemplare. minimo che a volte si piazza a 2500 giri, e fischio del freno posteriore) di cui tratto nella sezione “Bene & Male”.
Il bello di viaggiare con l'MP3 non sono le velocità warp o le accelerazioni da gran premio
E’ fermarsi all’incrocio, allungare il dito su un pulsante e non essere costretti ad appoggiare il piede per terra. E’ parcheggiare lo scooter su strade in pendenza, o sullo sconnesso, o sulla sabbia (mi è capitato personalmente!), e non doversi preoccupare della stabilità del cavalletto…
E’ andare in giro piano piano, a passeggio, e guardare soddisfatti con la coda dell’occhio quelli che si voltano al passaggio o ti indicano con il ditino...
'nzomma... il "servizio" di scooter lo fanno tutti: il "centro di attenzione", per ora, lo fa solo l'MP3...

Testo e foto: Vinicio Loncagni


 

 

 

 

 

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