Di questo innovativo
scooter si è parlato moltissimo; la sua particolarità,
dovuta all’inedito avantreno a due ruote,
ha “sforato” l’ambiente degli
scooteristi, ed è stato oggetto di servizi
televisivi e di reportage su riviste e testate giornalistiche
che normalmente hanno interessi ben diversi.
Inizio con una semplice ammissione: lo ricomprerei
subito.
Il fatto che abbia trovato dei difettucci, e che
contestualmente a questa mia prova stia apparendo
un altro mio scritto nella rubrica “Bene
& Male”, assolutamente non mette in
dubbio le doti rivelate nel suo complesso dal progetto
MP3.
L’estetica dello scooter può piacere
o non piacere.
Un proprietario ha battezzato il suo esemplare,
di color grigio, “Tricheco”: effettivamente
il nome pare azzeccato…
Ma non dobbiamo dare troppe colpe ai designer Piaggio:
non so come sarebbe stato possibile pensare una
linea diversa, visto l’ingombro obbligato
dell’avantreno. E’ indispensabile, comunque,
puntualizzare che tale ingombro è più
un’impressione che una realtà: le dimensioni
dello scudo sono identiche a quelle di altri mezzi;
vi sentirete a disagio solo se siete abituati a
viaggiare perennemente sfiorando i marciapiedi.
Sempre dal punto di vista meramente estetico, molti
hanno deplorato la scelta di far funzionare con
continuità uno solo dei due fari, lasciando
all’altro il compito di lampeggiare e utilizzare
il fascio abbagliante. Non ci sono contrindicazioni
funzionali, perché la visibilità afferta
appare in ogni caso adeguata; però, esteticamente,
dà la sgradevole sensazione di “lampadina
bruciata”, o favedere il frontale del mezzo
come “guercio da un occhio”…
La strumentazione è degna di lode.
Ci sono due grossi strumenti analogici, tachimetro
e contagiri; in quest’ultimo è presente
l’indicatore di livello del carburante, mentre
nel tachimetro è presente il led che indica
la funzione dell’immobilizer, fornito di serie.
Un display digitale sistemato tra i due strumenti
contiene l’orologio, l’indicatore della
temperatura del liquido di raffreddamento e il contachilometri
totale. Poi, sono selezionabili tre contachilometri
parziali (A, B e un terzo che si attiva quando il
mezzo entra stabilmente in riserva, per indicare
i km percorsi in tale condizione); in alternativa,
è visualizzata la temperatura ambientale.
Occorre dire che quest’ultimo valore è
da prendersi con beneficio di inventario, perché
il sensore è soggetto ad influenze da parte
di qualche parte calda: a motore freddo, infatti,
l’indicazione risulta corretta, mentre durante
l’uso è sempre qualche grado oltre
la temperatura reale.
Dieci spie completano il cockpit, segnalando praticamente
tutto il segnalabile, dall’apertura del vano
casco/sottosella, alla pressione dell’olio,
all’inserimento del freno a mano.
Non mi sembra il caso di replicare una delle numerosissime
prove tecniche effettuate persone ben più
competenti di me; in rete è possibile trovare
test strumentali e pareri di professionisti del
settore, che illustrano con dovizia di particolari
la tenuta di strada superlativa, la sicurezza della
soluzione della doppia ruota anteriore, l’efficacia
della frenata.
Non sono il tipo che si diletti a “far le
corse”, ma le prestazioni espresse dall’MP3
si possono definire appena discrete. Va bene così:
chi vuole prestazioni particolari sulle tre ruote
potrà approfittare del nuovo Gilera Fuoco,
che vanta una potenza ben superiore mantenendo in
pratica la stessa innovazione tecnologica.
In partenza, l’MP3 ha un momento di “stasi”
che personalmente mi dà molto fastidio: non
è possibile lo scatto da fermo per inserirsi
in una rotonda, o per intrufolarsi in sicurezza
tra una macchina e l’altra cambiando corsia.
Forse si tratta solo di tarare in maniera diversa
variatore e frizione. In attesa di verificare che
il 400 cc abbia superato questi problemi, non oso
pensare a come si comporti in simili frangenti la
versione da 125 cc.
La posizione di guida è abbastanza comoda;
volendo essere pignoli, la pedana risulta un po’
troppo vicina alla sella, e costringe le gambe degli
spilungoni in posizione un po’ rannicchiata.
Personalmente, non avverto vibrazioni di nessun
genere, a qualsiasi regime.
Il cupolino montato di serie è poco più
di uno spoiler, e ha scarse doti protettive; sono
quindi molto diffusi i parabrezza after-market,
commercializzati da diverse ditte specializzate
(GiVi, Biondi, Isotta, Fabbri e altri); nonostante
sia stato annunciato da mesi, non è ancora
disponibile il parabrezza “medio” originale
Piaggio, che attualmente ne fornisce solo uno molto
costoso e di dimensioni imponenti, compreso nell’allestimento
CRL dello scooter.
Punto di forza molto pubblicizzato dell’MP3
è il suo grande vano bagagli.
Effettivamente la capienza risulta elevata, anche
se la sua forma è irregolare.
Risulta molto largo e poco profondo, ma una volta
capito come farceli stare, può contenere
agevolmente due caschi integrali, e resta ancora
spazio in abbondanza per tute antipioggia o altro.
Ci sono due punti di accesso (sportello posteriore
e sollevamento della sella), e l’apertura
si comanda elettricamente con un telecomando inserito
nella chiave (sella) o meccanicamente dal blocchetto
di accensione (vano posteriore).
E’ illuminato ed è conformato in maniera
da poter accogliere oggetti lunghi fino ad un metro.
Vi racconto solo che mia figlia qualche mese fa
si è slogata una caviglia, e andava in giro
con le stampelle; spesso la accompagnavo a scuola
con l'MP3, e nel vano sottosella entravano senza
problemi entrambe le stampelle e la cartella...
Purtroppo non sono previsti portaoggetti di nessun
genere nel retroscudo: diversi utenti hanno sentito
l’esigenza di un sia pur piccolo vano dove
inserire, per esempio, il trasmettitore telepass
o altri piccoli oggetti.
Non è disponibile una presa di corrente a
12V per tenere in carica cellulari, anche se è
prevista la possibilità di installare un
navigatore satellitare, con relativa presa di corrente
dedicata.
La velocità di punta indicata supera i 130
km/h, e i 120 all’ora sono raggiungibili con
un breve lancio. Vista la massa dello scooter (ben
oltre i 200 kg), il consumo risente molto dello
stile di guida. Quindi, con una guida “allegra”,
pur non ottenendo prestazioni particolarmente esaltanti,
non si riesce ad arrivare ai 20 km con un litro;
con un uso più tranquillo se ne percorrono
senza particolari problemi 25 . Ho scoperto che
assume molta importanza l’uso del parabrezza:
montarne uno protettivo costa una variazione sul
consumo dell’ordine del 10% circa! L’autonomia
concessa dal pieno è di circa 250 km.
Conclusioni finali.
Finora ho percorso più di tremila chilometri;
giornalmente effettuo più volte il percorso
casa-ufficio, nei week-end mi sono lanciato in qualche
breve gitarella fuori città, con moglie al
seguito.
Personalmente, considero la terza ruota alla stregua
dell’ABS sulle macchine: è sicuramente
sicurezza in più, ma meno ne sfrutto le caratteristiche…
meglio è!
Inconvenienti? Finora solo uno: una volta mi si
è sganciata la pipetta della candela …
Restano quelle piccole incongruità (nel mio
esemplare. minimo che a volte si piazza a 2500 giri,
e fischio del freno posteriore) di cui tratto nella
sezione “Bene & Male”.
Il bello di viaggiare con l'MP3 non sono le velocità
warp o le accelerazioni da gran premio
E’ fermarsi all’incrocio, allungare
il dito su un pulsante e non essere costretti ad
appoggiare il piede per terra. E’ parcheggiare
lo scooter su strade in pendenza, o sullo sconnesso,
o sulla sabbia (mi è capitato personalmente!),
e non doversi preoccupare della stabilità
del cavalletto…
E’ andare in giro piano piano, a passeggio,
e guardare soddisfatti con la coda dell’occhio
quelli che si voltano al passaggio o ti indicano
con il ditino...
'nzomma... il "servizio" di scooter lo
fanno tutti: il "centro di attenzione",
per ora, lo fa solo l'MP3...
Testo e foto: Vinicio
Loncagni
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