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 · Piaggio Liberty 200
by Carlo Piergiovanni
23/03/07

18.200 Km in sella al Liberty 200 su percorsi urbani, extraurbani e autostrada.

Premessa: Ho scelto questo scooter perchè mi piace la sua linea molto personale, per le dimensioni ridotte e per l'indiscutibile affidabilità. La filosofia di questo scooter è: ciò che non c'è non si rompe e questo è già un ottimo punto di partenza.

Telaio: Sufficientemente rigido, consente un buon inserimento in curva. La precisione di guida è influenzata dalla seduta "tipo vespa" ma la sensazione di sicurezza è buona. Agilissimo tra le auto grazie al peso e alla sezione laterale contenuti.

Motore: Silenzioso e senza vibrazioni. Il regime non è mai elevato, a tutto vantaggio della rumorosità generale. Quando si viaggia in due, se il passeggero è "robusto" le prestazioni ne risentono parecchio. La potenza massima si raggiunge a soli 6750 giri. Consiglio di usare olio motore con gradazione non superiore al 5W-40 poichè ho verificato che le massime prestazioni si riducono leggermente a causa della maggiore viscosità.

Trasmissione: La scalatura del variatore è adeguata alla potenza disponibile.  A orecchio, mi sembra che il rapporto più lungo si innesti superati i 90 Km/h. Avrei preferito un innesto anticipato per migliorare i consumi. Questa taratura privilegia invece la ripresa anche a velocità prossime a quella massima. La frizione molto dolce attacca ad un regime poco più alto del minimo.

Velocità: La velocità massima si attesta intorno ai 115 tachimetrici. L'intervallo tra i 100 e i 110 può considerarsi velocità di crociera. In discesa, col gas spalancato, la lancetta non va oltre i 122 Km/h ma a questa andatura si può andare solo dritti perchè le irregolarità del fondo stradale si ripercuotono sul telaio trasmettendo un fastidioso senso di instabilità, ma siamo oltre le possibilità del mezzo.

Accelerazione: La dolcezza della frizione e la silenziosità del motore lo fanno sembrare poco aggressivo ma se si guarda il tachimetro ci si rende conto che in pochi secondi si è a 80km/h. Nella prova su strada pubblicata sul numero di agosto 2005 della rivista "In Sella", sui 400m ottiene lo stesso tempo dell'SH150 che è più potente.

Ripresa: E' il piatto forte di questo scooter. La sostanziosa coppia motrice rende brillante la guida a bassa andatura. Anche a 100Km/h, se si spalanca tutto, c'è margine per fare un sorpasso (purché si viaggi da soli).

Guida consumi e autonomia: Suoi habitat ideali sono le strade di montagna e le statali dove ottiene consumi veramente minimi. Per un uso autostradale, la velocità massima è troppo bassa. In citta' si guida senza problemi. Il controllo del mezzo è istintivo e non pone problemi in nessuna condizione.
A seconda di come si usa il gas e viaggiando al 50% in urbano/extraurbano, io percorro circa 26km/l e in queste condizioni il generoso serbatoio consente una autonomia di circa 200Km. Viaggiando in extraurbano prevalentemente alla velocità di 90 Km/h, si superano tranquillamente i 30 Km/l. Il consumo è invece penalizzante nel traffico intenso cittadino, dove è facile ridursi a 23 Km/l se la guida è nervosa o in autostrada quando si viaggia col gas spalancato.  Il consumo d'olio è irrilevante per cui non si rabbocca mai.

Confort: La sella è quella di un 50, un po' piccola per due persone, abbastanza soffice ma non accogliente. Ciononostante, si possono fare anche viaggi di sette ore di guida (vedi avventure) senza che la schiena si stanchi in maniera fastidiosa. La seduta del passeggero è leggermente in discesa verso il pilota. Veramente spaziosa la pedana. Un po' lontani dalle dita i comandi del lampeggio e del clacson. Completamente assenti le vibrazioni al manubrio.

Sospensioni: con la molla posteriore nella posizione più soft, le buche restituiscono comunque un colpo secco. Quando si è in due il comfort migliora ma la molla va irrigidita altrimenti può urtare a fondo corsa. La sospensione anteriore invece è piuttosto economica, probabilmente la stessa del 125. Consiglio di precaricare la molla posteriore di almeno 2 scatti anche se si guida senza passeggero: il confort non peggiora mentre migliora leggermente la stabilità in curva veloce.

Strumentazione: il tachimetro è grande e ben visibile. L'indicatore del livello carburante è abbastanza preciso e c'è la spia della riserva che inizia a lampeggiare quando restano 50-60 km di autonomia. Unica nota stonata, le spie degli indicatori di direzione, troppo piccole e quasi invisibili col sole, con la conseguenza di dimenticare le frecce accese visto che manca l'avviso acustico. Manca il contachilometri parziale. L'orologio è preciso e leggermente illuminato. Non si verificano appannamenti dovuti alla condensa.

Vani portaoggetti: c'è solo il piccolo vano anteriore in quanto quello sotto la sella e' interamente occupato dal serbatoio da ben 9 litri. Inevitabile l'uso del bauletto che consiglio non troppo grande per non sbilanciare il mezzo. In compenso la pedana piatta è molto spaziosa consente il carico stabile di colli anche ingombranti.

Freni: I primi 5-600 km il disco anteriore era poco efficace. Col tempo invece ha trovato una buona efficienza e ora frena bene mentre il tamburone posteriore sembra poco incisivo e si irruvidisce quando è bagnato. Lo sforzo alle leve per frenare corto  è alto ma ciò allontana il rischio di pericolosi bloccaggi. Ritengo grave la mancanza del freno a mano, utile quando si ha bisogno di usare entrambe le mani (ad esempio per allacciare un bottone) mentre lo scooter deve stare fermo su una strada in pendenza.

Accessori: il parabrezza originale è conformato in modo da proteggere le mani dal vento ma stranamente non dagli insetti, inoltre è troppo alto e in una sezione del mio sito potete vedere che fine ha fatto!  ;-). Montando la copertina Tucano, non ci sono spifferi di freddo sulle ginocchia ne' sulle caviglie e se le mani sono ben coperte  si può affrontare un  viaggio "sotto zero".  L'immobilizzatore è di serie.  Sopra al vano anteriore c'è un comodo gancio posto all'altezza giusta in modo che una eventuale borsa appesa non intralci i piedi.

Difetti: finora, l'unico difetto  è che a freddo (il mio) parte un po' a fatica.  Un controllo presso l'officina autorizzata ha confermato le difficoltà di avviamento senza però risolverle. Il problema si aggira tenendo il gas aperto un filo mentre si avvia il motore.
Le pedane del passeggero sono striminzite e posizionate molto male. Rendono faticosa (e pericolosa) la guida in due quando ci si arresta, soprattutto se il passeggero ha i piedi lunghi. Manca il freno a mano.

Pregi: è un mezzo leggero, maneggevole e dalla linea simpatica perchè sembra un piccolo Beverly 500.
Si parcheggia facilmente in spazi ristretti e anche una ragazza potrebbe rialzarlo da sola in caso di caduta.
Decisamente potente il faro anabbagliante. Di notte si viaggia in piena sicurezza.
La gestione dello scooter è super economica.

Manutenzione: sono stati eseguiti i tagliandi ufficiali a 1000 con la sola sostituzione (almeno spero) di olio e filtro, e 3000 km con la sostituzione (inutile) della candela. A 6000 km ho cambiato solo l'olio. A 12000 km solo olio e filtro. A 18000 km olio, filtro e candela. Cinghia di trasmissione e rulli mai sostituiti, sono ancora in ottime condizioni.
Guasti: per ora nessuno;
Sostituzioni: Cambio gomme a 18.000. Anche se il battistrada era ancora parecchio, mi sembravano indurite. 

Commento finale: sarebbe stato il massimo se avesse avuto 5-6 CV in più ma ciò avrebbe comportato sicuramente l'adozione di sospensioni e freni migliori e il raffreddamento ad acqua, ma allora non avrebbe avuto il prezzo che mi ha spinto ad acquistarlo. Se date un'occhiata all'album foto vedrete che comunque ci si puo' andare molto lontano ;-) anzi, qualcuno col modello 125 ci ha fatto il giro del mondo come si può vedere qui...

Testo e foto: Carlo Piergiovanni
LINK: Il mio sito sul Liberty


 

 

 

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