Potremmo definirlo l'icona stessa dello scooter metropolitano, un modello che dal 2001 ad oggi si è imposto come uno standard di riferimento, a cui si sono ispirate decine di imitazioni, proposte sia da sconosciute aziende cinesi che dai marchi più prestigiosi. Abituale dominatore delle classifiche di vendita, assieme ai 'parenti' da 125 e 300cc, nei primi mesi di quest'anno ha subito l'exploit di un incredibile Yamaha Tmax, ma entro la fine dell'anno ha buone possibilità di tornare nuovamente il numero uno. Neppure la mitica Vespa è riuscita a vendere tanto nello stesso numero di anni. Del resto proprio l'SH può essere considerato un degno erede della filosofia originale di Vespa: essenziale, affidabile ed economico, anche se non allo stesso livello per quanto riguarda design ed innovazione. Clamoroso quindi che proprio su CyberScooter ne mancasse una prova dettagliata, dopo il test anteprima del modello da 125cc e quella, ormai datata, della versione a carburatore datata 2002. Approfittiamo allora della presentazione della versione Sport, identica in tutto alla versione 'base', ma caratterizzata da nuovi abbinamenti cromatici e dal bauletto di serie per ritornare sull'argomento.
CONCLUSIONI STATICHE Ben costruito e sufficientemente dotato non sfoggia dati tecnici al di sopra della media o un design che conquista al primo sguardo, ma risulta molto equilibrato nelle varie componenti. L'anzianità del progetto emerge però dalla frenata combinata di tipo meccanico e per il freno posteriore a tamburo. D'altro canto può vantare il bauletto di serie con la chiave unificata, il freno di stazionamento e altri dettagli, assieme ad una ricca offerta di accessori che ne fanno un modello tutt'ora appetibile, fin dall'esame statico.
Testo: Fabrizio Villa Foto: Monica Il Grande